VirusLibertario.it

Nunzio Miccoli


Home Sezione libri Sezione Articoli

Economia Storia Religione Politica Cultura Economia&Politica NEWS

 

 

GLI ARTICOLI SULLA SALUTE SONO A FINI DIVULGATIVI E COSTITUISCONO UN TRIBUTO A UNA PARTE DELLA MEDICINA ALTERNATIVA. PER STARE IN SALUTE E PER CURARCI, DOBBIAMO SERVIRCI DI CIBO VEGETALE E DI PIANTE MEDICINALI  (IPPOCRATE), RESPIRARE, PRENDERE IL SOLE E FARE MOVIMENTO.

INDICE ARTICOLI

torna su

VITAMINE D - C (4/9/2013)

La carenza di luce ultravioletta UV della luce solare fa diminuire l’apporto di vitamina D, con il rischio di rachitismo, tubercolosi, artrite, obesità, autismo, asma, iperattività, deficit di attenzione, micosi, cisti, dolori ossei, fragilità ossea, depressione, influenza, diabete, ipoglicemia, sclerosi multipla, lupus, malattie renali e polmonari, cardiopatie, ictus, ipertensione, allergie e tumore. La carenza di vitamina D è curata con lampade al mercurio che emettono raggi ultravioletti e da olio di fegato di merluzzo.

La vitamina D, più che una vitamina è un ormone, la D3 si trova nell’olio d fegato di merluzzo, la D2 nelle piante irradiate dai raggi ultravioletti; la vitamina D si produce irradiando di raggi UV, anche artificialmente, qualsiasi materiale organico, ad esempio latte e funghi; la vitamina D3 è prodotta dagli animali quando la luce colpisce la pelle o il pelo, fornisce informazioni al DNA, attiva i geni e aiuta il corpo da assorbite il calcio per le ossa, che è anche antitumorale e combatte l’acidificazione del corpo.

La lobby farmaceutica e la FDA, volendo tutelare i propri farmaceutici, meno sicuri e più cari, ha sostenuto falsamente che la vitamina D in sovradosaggio è tossica, cercando anche di farla mettere al bando; in realtà essa è sempre utile al corpo, in qualsiasi quantità, soprattutto se abbinata alla vitamina K2. Il Codex Alimentarius, imposto per legge, ha limitato le dosi di tutti gli integratori, inclusa la vitamina D, attiva in quest’azione è stata la Germania che è una forte industria chimica da difendere, perciò oggi in Germania è possibile procurarsi integratori di vitamine e minerali solo a basso dosaggio e a prezzi gonfiati; su questa linea, anche l’Unione Europea ha emanato un’apposita direttiva.

Evitare il sole, anche con i filtri solari, favorisce l’obesità, infatti, le persone obese hanno carenza di vitamina D3, gli orsi, prima dell’ibernazione hanno un calo della vitamina D3 e un aumento notevole del peso corporeo; la carenza di vitamina D3 è ovviamente più sentita nei paesi nordici, perciò in Danimarca lo stato, per prevenire le depressioni e i suicidi, regala ai cittadini una settimana di ferie nei paesi caldi.

(Fonte: Dott. Jeff Bowles: “The miraculous results of extremely high doses of vitamine D3” Jeffbo@aol.com -  Nexus.n.105).

La vitamina C dei vegetali previene cancro e malattie cardiovascolari, potenzia collagene e rafforza vasi sanguigni e pareti arteriose; infatti, la carenza di vitamina C danneggia e indebolisce, per carenza di collagene, le pareti arteriose, con fuoriuscita di sangue dalle arterie, porta anche allo scorbuto; gli uomini, diversamente dai topi, non producono a loro interno vitamina C e perciò, senza sole, la devono assorbire dal cibo vegetale, la sua carenza favorisce la formazione di placche aterosclerotiche e la calcificazione arteriosa.

(Fonte: www.osteopatia.it; www.4dr-rath-foundation.org).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it numicco@tin.it

torna su

L’ARIA IONIZZATA (7/5/2013)

 Gli ambienti poveri di ioni negativi salutari e ricchi di ioni positivi favoriscono le malattie; le molecole stabili hanno uguale numero di protoni ed elettroni e l’aria è caricata elettricamente dagli ioni negativi di elettroni che orbitano intorno al nucleo delle molecole. Uno ione negativo è una molecola d’aria che ha acquistato un elettrone, uno ione positivo invece l’ha perso; la natura produce ioni negativi e positivi in proporzioni quasi uguali, quando l’equilibrio si rompe a danno degli ioni negativi, l’ambiente diventa malsano.

L’aria di campagna è ricca di ioni negativi benefici, che allontanano batteri e muffe, invece nell’aria inquinata o chiusa prevalgono gli ioni positivi che favoriscono le malattie, batteri e muffe; gli ioni   positivi sono attratti dalla superficie della terra. Gli ioni negativi si formano con il decadimento del radio contenuto nella crosta terrestre, si formano anche con fulmini, temporali, raggi ultravioletti, fotosintesi clorofilliana e con le cascate d’acqua.

Gli ioni negativi si disperdono nell’aria e noi li respiriamo, perciò negli ambienti chiusi diminuiscono; questi ioni benefici entrano nel flusso sanguigno attraverso i polmoni, donano energia, salute, buon umore e combattono la depressione. L’elettricità dell’aria stimola la crescita delle piante e l’aria fresca e non inquinata contiene ioni negativi; nel corpo umano ogni cellula sana ha una carica elettrica negativa.

L’elettricità dell’aria deriva da molecole di gas cariche elettricamente chiamate ioni, quando, a causa d’inquinamento o ambienti chiusi, gli ioni positivi sono in una situazione di squilibrio, cioè prevalenti, il corpo è colpito da panico, depressione, irritabilità, malanni fisici, malattie respiratorie come l’asma e danni alla tiroide.  La sabbia trasportata dal vento contiene ioni positivi; gli ioni negativi garantiscono la carica elettrica al corpo e il funzionamento ottimale delle cellule, invece gli ioni positivi fanno produrre al corpo più istamina, favorendo le allergie.

Gli ioni negativi si attaccano a polvere e inquinanti dell’aria e li fanno cadere a terra, rendendo l’aria più respirabile; l’aria stantia, con più ioni positivi, favorisce le malattie respiratorie, invece gli ambienti naturali sono ricchi di ioni negativi; nell’aria urbana l’inquinamento riduce gli ioni negativi dell’aria, perciò aumentano le allergie. Anche l’aria condizionata distrugge gli ioni negativi, anche tessuti sintetici e i materiali sintetici d’arredamento distruggono gli ioni negativi, diversamente da lana e cotone.

Riducono gli ioni benefici negativi, polvere, fumo, virus, batteri, inquinanti e muffe, però gli ioni negativi si riducono anche con la respirazione, anche l’aria espirata in auto è viziata, l’aria viziata fa danni alla chimica del corpo. Con la traspirazione, le piante emettono ioni negativi, anche le docce domestiche, come le cascate, aumentano gli ioni negativi, l’aria pulita combatte stress e depressione. Se si vive al chiuso e con le finestre chiuse, gli ambienti possono essere arricchiti di ioni negativi con buoni apparecchi elettrici ionizzatori.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it; numicco@tin.it.

Fonte

Dott. Rosalind Tan www.truthaboutairelectricity.com; rosalind@truthaboutairelectricity.com.

Nexus n.103

 torna su

L’ANTIOSSIDANTE GLUTATIONE (7/5/2013)

Il glutatione, fatto di tre aminoacidi, contiene zolfo salutare, combatte stress, malattie e invecchiamento; il suo livello si abbassa con età, stress e malattia. Il corpo contrasta i radicali liberi con il glutatione, perciò, se si riducono le sue scorte, va reintegrato; fegato, cellule immunitarie e mitocondri delle cellule sono protetti dal glutatione.  Il glutatione si trova nella frutta e nella verdura crude, regola il livello dell’ossido nitrico che è lo spazzino dei radicali liberi del cervello.

Il corpo utilizza il glutatione per la sintesi delle proteine, per il DNA e le prostaglandine e per il trasporto di aminoacidi. Lo stress ossidativo delle cellule si rileva dal rapporto tra glutatione ridotto e glutatione ossidato, l’esercizio fisico moderato incrementa i livelli di glutatione; quando il glutatione è carente, l’ossigeno non riesce a staccarsi facilmente dall’emoglobina; tossine e malattie esauriscono il glutatione del corpo.

I medici somministrano il glutatione con flebo, nebulizzatore, spray nasale, per via endovenosa e con supposte, che possono dare reazioni avverse, inoltre, questo integratore, somministrato in tali modi, è assorbito con difficoltà dal tratto gastrointestinale; è meglio assorbito l’integratore orale di glutatione liposomiale, che contiene una soluzione acquosa separata da una membrana da una lipidica.

Questi liposomi sono creati con la lecitina di soia o di girasole, il costo del glutatione liposomiale è elevato e perciò si è provato a produrlo anche con gli ultrasuoni; in commercio esiste anche vitamina C liposomiale, però va evitato il suo sovradosaggio, che può far danno a reni e vescica. I mastociti del sistema immunitario favoriscono malattie infiammatorie, allergiche e cardiache; anche le cellule del sistema immunitario sono coinvolte nella reazione allergica, con rilascio d’istamina, favorendo ipertensione, fibrillazione atriale e scompensi cardiaci.

Un’iniezione di glutatione, a causa della risposta anafilattica, può favorire la mastocitopatia, è per questo che alcune persone tollerano il glutatione liposomiale e non le iniezioni di glutatione. Come i farmaci, gli integratori possono dare reazioni avverse e perciò vanno sospesi, anche sovradosaggio e la miscela di farmaci e di farmaci e alcuni vegetali, come il pompelmo, possono essere pericolosi; l’esposizione a sostanze chimiche tossiche, anche di natura farmaceutica, può portare anche a malattie come l’autismo, il glutatione liposomiale aiuta anche a curare l’autismo infantile.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it; numicco@tin.it.

Fonte:

Dott. Steven Rochlitz: “Porphyria: the ultimate cause of chronic end environmental illnesses“ www.wellatlast.com; info@wellatlast.com.

Nexus n.103

torna su 

NOTE SULLA CULTURA VEGETARIANA (10/3/2013)

 Per la salute e la morale, anche consuetudini e abitudini possono essere sbagliate, l’assuefazione a certi cibi significa dipendenza da essi, significa che l’uomo è dopato, i bambini allo svezzamento apprezzano il dolce, che ricorda quello della frutta, ma non il sale che, aggiunto al loro cibo dalla madre, che così li dopa per tutta la vita. Il consumo di carne è aumentato con il benessere, precedentemente il popolo consumava la carne solo circostanze eccezionali, per millenni l’alimentazione carnea è stata appannaggio della classe aristocratica guerriera, abituata anche alla caccia, mentre il popolo doveva essere docile, mansueto e disarmato.

Circa un milione di anni fa, a causa dei cambiamenti climatici, le foreste abitate dall’uomo si trasformarono in savana e i nostri progenitori dall’Africa orientale si adattarono a mangiare frutta secca, cereali e resti di animali predati dai grandi carnivori; naturalmente si svilupparono le malattie, perché la carne era incompatibile per l’organismo umano. Oggi purtroppo la carne degli animali d’allevamento è anche pregna di medicinali e del terrore di animali passati dagli allevamenti intensivi ai mattatoi; questi veleni entrano nel metabolismo di chi se ne nutre.

Le grandi civiltà e le città sono nate, non con la caccia, ma con l’agricoltura e la cultura dei cereali Fino alla Roma tardo-imperiale, a parte la pastorizia, non c’èra traccia di allevamenti di animali per l’alimentazione, i buoi erano i trattori da campagna, e i romani, come ricorda Virgilio, si rifiutavano di mangiare la carne del vitello. Plinio, Cicerone, Seneca, Catone e Orazio erano vegetariani; il mestiere di macellaio era disprezzato a Roma e in Oriente, nell’Induismo il vegetarismo era segno di distinzione sociale.

I prodotti animali generano radicali liberi, leucocitosi, crisi enzimatica, carenza di vitamine, aumento di colesterolo, aumento del battito cardiaco, acidificazione del sangue, deficit di calcio; causano uricemia, ipertensione, reumatismo, gotta, cancro, rendono più aggressivi e insensibili al dolore altrui, degradano moralmente, distruggono l’ambiente, inquinano e affamano il Terzo Mondo.

Le verdure crude favoriscono lucidità mentale, forza fisica, depurazione organica, migliore digestione, luminosità della pelle e degli occhi, resistenza alle fatiche; potenziano le difese immunitarie, prevengono la depressione, permettono una guarigione più rapida dalle malattie, prevengono lo stress, rigenerano i capelli e ritardano il processo d’invecchiamento. Il cibo elettivo per l’essere umano è quello vegetariano-fruttariano.

L’alimentazione umana è cambiata più per ragioni di carenze che per ragioni biologiche, all’inizio gli uomini erano spinti solo verso cibo umano compatibile, come avviene in tutte le specie animali; poi il cambiamento climatico spostò la specie umana dalla foresta nella savana, costringendo i nostri antichi progenitori, con un’evoluzione culturale ma non biologica, a divenire mangiatori di cereali e poi di carne, perciò aumentarono le malattie.

I nutrizionisti televisivi, al servizio delle lobby carnofile, invitano a consumare prodotti animali considerati da loro necessari, ripetono che le proteine animali sono importanti per il loro alto valore biologico, tralasciando le controindicazioni in materia di salute; non dicono che il mondo vegetale contiene tutti gli aminoacidi che servono a costruire le proteine di cui ha bisogno il nostro organismo.

Ricordano che la carne contiene proteine, ferro e vitamine D e B12, omettendo di indicare i grassi saturi e il colesterolo, responsabili d’infarti, ictus, ipertensione, diabete, cancro, radicali liberi, crisi enzimatica, carenza di vitamine, acidificazione del sangue, sottrazione di calcio all’organismo, uricemia, reumatismi, gotta, aggressività, non dicono che la carne distrugge l’ambiente e inquina. Questi nutrizionisti dimenticano di dire che la carne e il pesce, per essere consumati con meno pericolo, devono essere necessariamente cotti e la cottura rende inorganici i minerali e quindi non più utili all’organismo; con la cottura, sono distrutti enzimi, ormoni e vitamine termolabili; inoltre, la carne è priva d’idrati di carbonio, di amidi, di fibre e di vitamina C. 

Quando invitano a consumare il pesce per i grassi  Omega 3, dimenticano’ di dire che solo alcuni pesci selvatici o di acquicoltura, nutriti con alghe marine o altri pesci, contengono modeste quantità di Omega 3; dimenticano di dire che i grassi del pesce, sottoposti a cottura, diventano saturi e quindi dannosi; che il pesce contiene colesterolo e grassi saturi in quantità maggiore della carne, che contengono metilmercurio (neurotossico), cadmio e piombo da scarichi industriali, e nell’acquacoltura, farmaci.

Dimenticano’ di dire che con il latte vaccino s’introducono grassi saturi e colesterolo, che favoriscono ipertensione e arteriosclerosi; che la forte presenza di fosforo nel latte vaccino sottrae calcio all’organismo; dimenticano di dire che il latte vaccino affatica fegato e pancreas; che i latticini producano muco, che impedisce l’assorbimento delle sostanze nutritive, che il formaggio è un prodotto demineralizzato, devitaminizzato, sbilanciato, ricco di colesterolo e grassi saturi.

RAI 2, nella rubrica “La dieta come terapia”, ospite il prof. Pietro Migliaccio, ha affermato che per curare il reflusso gastrico bisogna mangiare l’agnello, per curare il mal di gola, il coniglio, per abbassare il colesterolo, il tacchino, con metodi di cottura illustrati da un cuoco.  Mentre OMS, American Dietitic Association e scienziati come H. Shelton, A. D’Elia, L. Costacurta, A. I. Mosseri, Colin Campbel ecc. dimostrano la correlazione esistente tra il consumo di carne e le peggiori patologie moderne, il prof. Migliaccio suggerisce come terapia, l’utilizzo del prodotto che ne è la causa; la Rai, tramite le sue rubriche di cucina, non smette di favorire il consumo di prodotti carnei.

Il metabolismo cellulare produce sostanze acide (acido lattico, anidrite carbonica, acido urico, ecc.) che, se non fossero tamponate, sposterebbero rapidamente il pH dell’organismo verso l’acidità, con conseguenze molto gravi; nel mantenere l’equilibrio, un ruolo importante è svolto dai polmoni, dall’intestino, dal fegato, dalle pelli e dalle reni. Il pH del sangue va da 1 a 14 (dall’acido all’alcalino), i valori ottimali per gli esseri umani stanno tra 7,35 e 7,43, i limiti estremi vanno da 7,1 e 7,8, oltre questo limite c’è il coma e l’arresto cardiaco; quando ci si posiziona su valori acidi, c’è un pericoloso accumulo di tossine.

Gli enzimi di origine animale possono agire soltanto entro una gamma di pH che va da 7,2 a 9,0  ma, durante la digestione, la concentrazione dell’acido dello stomaco scende fino a 2,0 – 3,0;  invece gli enzimi di derivazione vegetale agiscono in una gamma di pH che va circa da 2,0 a 12,0 il che li rende ideali per la digestione, anche in condizioni di pH estremo, cioè utile per la digestione di proteine, amidi e grassi.

Uno studio effettuato in Inghilterra ha rilevato che un piccolo quantitativo di enzima lipasi derivata da fonti vegetali ha la stessa efficacia di una dose 25 volte superiore di pancreatina di origine animale. Tutti gli acidi sono irritanti, assorbono dall’organismo grandi quantità di ossigeno e sali minerali, sottratti alle ossa, ai denti e ai capelli; intossicano e degradano i tessuti, causano infiammazioni, indeboliscono le membrane cellulari, riducono il metabolismo e le difese immunitarie.

Più c’è acidità e più l’organismo sottrae calcio e fosfati destinati a tamponarla, la sottrazione di calcio genera iperattività, irritabilità, nervosismo, insonnia e allergie. L’organismo ricorre all’alcalinizzazione con calcio, magnesio e potassio; una volta esauriti questi minerali, per alcalinizzare, l’organismo produce ammoniaca, fatta di carbonio, azoto e idrogeno, poi espulsa con l’urina. I minerali basici sono calcio, sodio, ferro, magnesio, manganese, potassio, rame; gli acidi più difficili da smaltire sono quelli del catabolismo proteico animale.

Tutti i grassi, sia animali che vegetali, sono acidificanti, eccetto l’olio extravergine di oliva spremuto a freddo; tutti i legumi sono acidificanti eccetto la soia; tutti i cereali sono acidificanti ad eccezione del miglio, le patate sono alcaline solo se mangiate con la buccia, lo zucchero è acidificante, perciò legumi, cereali e zucchero vanno consumati con moderazione. Noci, pistacchi, nocciole ecc. sono acide, eccetto le mandorle. I farmaci sono acidi e ostacolano la naturale espulsione delle tossine; in genere, l’acidificazione è dovuta all’inquinamento chimico, ai cibi industriali e animali e agli zuccheri, al poco riposo, allo strass e a fattori psicologici; anche il diabete è associato all’acidosi.

La nostra alimentazione dovrebbe essere fatta per l'80% circa di alimenti alcalinizzanti e del 20% circa di alimenti acidificanti, anche per contrastare la calcolosi, le allergie dipendono dall’acidosi, mentre i flavonoidi dei vegetali neutralizzano gli acidi; l’acidità riduce la capacità dell’organismo di produrre enzimi e ormoni. Gli Alimenti acidificanti causano osteoporosi e ipertensione, una dieta acidificante affatica le reni, mentre un pH alcalino superiore a 7,35 previene il cancro.

L’acidità e il sale di sodio richiamano acqua, che è un solvente, nei tessuti, per diluirli, perciò con i  sali e gli acidi aumenta la sete e la ritenzione idrica; le feci puzzolenti dipendono dalla  presenza dei gas cadaverina e putrescina, fatti di metano e azoto, colpa dell’acido urico delle proteine. Le fibre dei vegetali assorbono gli acidi, comunque, l’80% del cibo deve essere basico e la metà del cibo vegetale deve essere crudo. Le principali conseguenze dell’acidosi sono invecchiamento precoce, cattiva assimilazione dei nutrienti, calo del rendimento psicofisico, osteoporosi e radicali liberi.

I sintomi sono mal di testa, dolori reumatici, nevralgie, irritabilità, debolezza del sistema immunitario, scarsa forma fisica, gonfiore, ritenzione di liquidi, pesantezza, stitichezza, sudorazione, pallore, freddolosità agli arti, alla schiena e al ventre, stanchezza, alitosi, ansia. Sono acidificanti carne, latte, zucchero, con i loro derivati, caffè, alcol, cereali, legumi, cibi conservati e industriali, farmaci e integratori; legumi e cereali integrali si possono mangiare, ma senza eccedere.

Il modo più efficace per liberarsi dalla gran parte delle malattie è quello di essere vegani o vegetariani, l’alimentazione carnea è responsabile d’infarti, ictus, allergie, ipertensione, diabete e cancro; l’uomo muore per avvelenamento progressivo da tossine metaboliche, la maggior parte delle morti è dovuta a errata alimentazione e a errori medici. Inoltre, essere vegano o vegetariano, avendo pietà per gli animali, serve a liberare l’umanità dal sopruso, dall’ingiustizia sociale, dalla violenza e dalla guerra.

La biochimica dei neurotrasmettitori è in grado si spiegare scientificamente le radici alimentari della violenza umana, le proteine animali condizionano il comportamento dell’uomo, causano carenza di triptofano e serotonina e fanno aumentare i livelli dell’aminoacido tirosina e l’accumulo nel cervello di dopamina e adrenalina, neurotrasmettitori responsabili dell’aggressività degli animali predatori. La violenza esercitata nei confronti dell’animale inclina l’uomo alla violenza anche verso il suo simile.

 Il 75% della spesa sanitaria è assorbita dalle cure per neutralizzare gli effetti della cattiva alimentazione, a causa di eccessivi consumi di calorie e proteine animali; una mucca consuma derrate alimentari quanto 12 essere umani, perciò con i vegetali si può combattere la fame e la sete nel mondo, si può nutrire abbondantemente tutti gli abitanti della terra e risparmiare anche energia. A causa dei costi occulti, se si dovesse pagare il vero prezzo della carne, essa costerebbe più della droga, tenuto conto di tasse, sovvenzioni, finanziamenti, spese sanitarie, inquinamento, costi energetici.     

Gli aiuti dell’Unione Europea alle esportazioni di prodotti animali verso i paesi del terzo mondo hanno effetti devastanti sull’economia locale, perché fanno concorrenza ai prodotti locali e ai piccoli produttori; se la carne avesse il suo vero prezzo, i vegetali salutari costerebbero meno di adesso, perché la terra produce anche foraggio. Chi sceglie di consumare prodotti animali dovrebbe pagarne il costo reale, intanto assistiamo alla sofferenza e alla morte per fame delle popolazioni in via di sviluppo, all’estinzione di specie di vegetali e animali.

La cultura morale vegetariana supera tutte le altre perché è l’espressione della nuova coscienza umana, responsabile, giusta e sensibile, protesa verso l’evoluzione integrale dell’uomo; è estensione del sentimento dell’amore e del rispetto verso la vita in generale, che supera le barriere antropocentriche, con l’effetto di rendere l’uomo migliore. Questa cultura ricerca le cause dei problemi, considera l’individuo nella sua interezza, cioè ha una visione sincretista.

Con l’alimentazione giusta, l’uomo ritrova il suo benessere e il suo equilibrio mentale, che influenza la sua componente emozionale; la dimensione vegana-animalista consente di superare una lunga fase cruenta della storia e pone le basi per la realizzazione di una società in cui tutti gli esseri umani rifiutano la violenza, il sopruso, lo sfruttamento, la sottomissione e la speculazione, realizzando una nuova coscienza umana protesa verso l’amore universale.

Il prof. Didier Raoult, capo del laboratorio di batterio-virologia della Timone a Marsiglia, ha effettuato un esperimento con dei pulcini di una settimana, dando loro ogni giorno dei Lactobacillus fermentum, i probiotici degli yogurt; quattro settimane dopo i pulcini erano diventati più grossi del 30% della taglia normale e più aggressivi. Lo yogurt, come il latte, è acidificante e fa ingrassare, è associato ad alcune patologie come decalcificazione, artrosi, carie, acidosi, adenoma, infiammazione e cancro; il latte è fatto per i vitelli, per noi uomini il calcio sta nell’insalata.

Il latte di capra fu consumato prima del latte di mucca e faceva meno male, nel mondo vi sono popolazioni che non hanno mai consumato latte e stanno benissimo; attualmente il 70% dell’umanità non consuma latticini. Sino a due secoli fa, nessuna popolazione ha consumato latte vaccino come bevanda o come sostituto del latte materno; in genere, l’uso del latte d pecora ebbe sviluppo in quelle popolazioni nomadi dove era difficile praticare l’agricoltura.

Per ragioni evolutive oggi il 70% degli uomini manca dell’enzima lattasi, necessario per metabolizzare il lattosio, se consuma latte, sviluppa allergie e poi patologie degenerative di vario genere. Il dott. John Tobe asserisce che, nei tempi biblici, il latte di mucca non fu mai dato ai bambini dopo lo svezzamento, in India il latte di mucca era proibito come alimento. Però, in tempi più recenti, con la pastorizzazione, l’omogeneizzazione e l’utilizzo del freddo,  il consumo di latte vaccino è aumentato vertiginosamente.

Si è carenti di calcio non per carenza di latte, ma per squilibri ormonali, per scarsa assimilazione, il calcio ingerito si deposita nei tessuti molli anziché in quelli ossei. Se si eliminano il latte e i formaggi, si riduce del 90% la probabilità di subire un infarto cardiaco; le donne che consumano latte vaccino hanno tre volte maggiore possibilità di contrarre cancro al seno e alle ovaie. Gli aminoacidi solforati, di cui sono ricche le proteine animali, eliminano il calcio attraverso le urine e facilitano la formazione di calcoli renali.

I cibi animali generano un ambiente acido anche nel cavo orale, in cui aumentano i batteri che causano carie dentarie. Il latte di donna ha circa l’1% di proteine, il latte di mucca il 3,5%, l’eccesso di proteine da cibo innaturale è dannoso per il bambino, il latte vaccino contiene un decimo delle vitamine presenti nel latte umano. Con il latte vaccino s’introducono grassi saturi e colesterolo che  favoriscono l’ipertensione e l’arteriosclerosi e ostacolano lo sviluppo del cervello del bambino.

I grassi saturi aumentano il livello di colesterolo nel sangue, sono la principale causa di arteriosclerosi, per la giusta assimilazione del calcio, il rapporto calcio-fosforo deve essere di circa 2 a 1, come nel latte umano, mentre nel latte di mucca il rapporto è di circa 1 a 1; la forte presenza di fosforo nel latte vaccino sottrae calcio all’organismo, con pericolo di fratture. Le molecole del latte vaccino sono più grandi di quelle del latte umano, perciò la caseina non è assorbita facilmente dalle pareti dell’intestino, coagula nello stomaco formando grumi, difficili da digerire, è assorbita con difficoltà dai villi intestinali.

I latticini fanno danni a seno, utero, ovaie, prostata, tiroide, ipofisi, favoriscono cisti e tumori, il cancro si sviluppa soprattutto tra le persone che fanno uso eccessivo di latte vaccino; l’uso eccessivo di latticini affatica fegato e pancreas, provocandone l’esaurimento e la riduzione degli enzimi. I latticini sono gli alimenti che producano più muco, si accumulano come una colla densa, ostruendo i vasi sanguigni e privando le cellule della nutrizione.

Il latte è sangue materno trasformato dalle ghiandole mammarie, il dott. Norman W. Walker afferma che il principale fattore che scatena problemi della tiroide è la caseina; l’americano medio consuma 800 mgr di calcio il giorno ed è la popolazione maggiormente colpita da osteoporosi e obesità, mentre i cinesi, che consumano 15 mgr di calcio il giorno e non consumano latte, hanno meno carie e meno osteoporosi.

Troppe proteine sono una delle principali cause dell’acidificazione e dell’osteoporosi, quando la dieta è molto acida il calcio, che è alcalino e antitumorale, è utilizzato per neutralizzare gli acidi; impediscono l’assimilazione del calcio l’acidità del pH, l’eccesso di fosforo, la carenza di vitamina D, lo stress prolungato e l’ipertiroidismo che favorisce l’eliminazione del calcio attraverso le urine.

Il 50% della proteina caseina ingerita non è digerita e le proteine che entrano nel circolo sanguigno favoriscono le allergie; il latte vaccino contiene steroidi e ormoni per la crescita che possono provocare tumori. Gli adulti non hanno bisogno di proteine per la crescita, ma solo per il mantenimento e la riparazione delle cellule; le proteine del latte favoriscono la crescita, gli animali che hanno più proteine nel loro latte crescono più in fretta, ma invecchiano anche prima..

Il contenuto proteico del latte umano diminuisce a mano a mano che rallenta la crescita del bambino fino a stabilizzarsi intorno all’1%, con troppe proteine si cresce prima ma si muore anche prima. Il formaggio è demineralizzato, devitaminizzato, ricco di colesterolo e grassi saturi; lo yogurt differisce dal latte solo per la digeribilità, provoca formazione di muco più del latte e impedisce l’assimilazione delle sostanze nutritive perché ostruisce intestino e i vasi sanguigni; nello yogurt il quantitativo di grassi è più modesto, comunque, favorisce dolori reumatici, catarro e malattie dell’apparato respiratorio.

La pastorizzazione rende il calcio del latte inutilizzabile, perché reso inorganico, favorisce anemia per scaro contenuto di ferro. Le malattie correlate al consumo di latte sono le seguenti: otite, tosse, raffreddore, adenoidi, acne, foruncoli, tonsilliti, ingrossamento delle ghiandole linfatiche, febbri occasionali, polmoniti, bronchiti, allergie, stitichezza, debolezza, anemia, obesità. Il latte umano contiene 3 volte più lecitina che è utile alla costruzione del cervello umano e il doppio dello zucchero del latte di mucca; i ragazzi alimentati con latte di mucca sono intellettualmente meno dotati rispetto a quelli allattati al seno, l’allattamento al seno potenzia il sistema immunitario.

Solo il 25-30% del calcio dei latticini crudi è assimilato, il resto è eliminato con le feci, tanti popoli, dopo lo svezzamento, non bevono mai latte, però sono sani e non soffrono di carenza di calcio.  Se s’ingerisce calcio dei latticini in eccesso, questo si deposita nelle reni, favorendo la calcolosi renale, invece il calcio dell’insalata non rappresenta questo rischio. Le cime di rapa, a parità di peso, contengono il doppio del calcio presente nei latticini; il latte di ogni specie contiene nutrienti adeguati alla sua specie, mangiare carne rende violenti e bere latte rende passivi e meno energici.

Anche i vegetali, come i prodotti di derivazione animale, sono inquinati e a volte sono tossici, conviene mangiare vegetali biologici di produzione locale e stagionale; però i vegetali sono sostanze vive, ricche di nutrienti, contengono acqua biologica e fibra, per cui non stazionano a lungo negli intestini, dove carne e formaggio, con la loro tossicità e la stitichezza, sviluppano le malattie. La frutta e la verdura crude contrastano l’acidificazione del sangue, combattono putrefazioni e fermentazioni intestinale, contrastano i radicali liberi; si oppongono all’uricemia e minimizzano il colesterolo cattivo, fluidificano il sangue, regolano gli sbalzi glicemici, danno il peso forma e combattono l’obesità.

Le proteine non sono prerogativa dei prodotti animali e non c’è differenza tra proteine vegetali e proteine animali, le proteine dei vegetali sono dotate di tutti gli aminoacidi essenziali e l’organismo è una fabbrica di proteine tratte dagli aminoacidi vegetali. L’eventuale carenza di alcuni aminoacidi essenziali, spinge l’individuo ad attingere a più tipi di cibo vegetale, senza incorrere negli effetti dannosi delle proteine e grassi animali.

Gli aminoacidi di origine vegetale sono assolutamente identici agli aminoacidi di origine animale, quelli non essenziali sono prodotti dall’organismo e quelli essenziali sono introdotti con il cibo vegetale, nei nostri tessuti sono indistinguibili;  per la sintesi proteica, tutti gli aminoacidi sono essenziali. Se gli alimenti vegetali non fossero dotati di aminoacidi essenziali, come spiegare l’eccellente salute dei vegani e quella degli animali erbivori, che costruiscono le loro possenti masse muscolari nutrendosi di soli vegetali; il corpo umano ha la possibilità di recuperare qualunque amminoacido carente, attingendo alle proprie riserve.

Per costruire le proteine, il mondo vegetale fornisce tutti gli aminoacidi necessari, vegetariani prendono le proteine dagli ortaggi, dai cereali, dai legumi, dai semi oleosi, dalla frutta secca ed essiccata, alimenti privi di tutti quei fattori di tossicità delle proteine di derivazione animale (“The China Study”). Nel mondo vegetale troviamo proteine complete nella soia, nelle arachidi, nelle noci, nel sesamo e nell’amaranto.

L’eccesso proteico da carne è causa di gravi patologie a livello epatico e renale, i legumi sono ricchi di triptofano e lisina ma scarsi di metionina, mentre cereali sono ricchi di metionina; un pasto di riso e fagioli fornisce un apporto proteico completo, identico a quello che si trova nelle uova o nella carne. Per combinare i cibi in maniera corretta, basta mangiare qualsiasi cereale e qualsiasi legume, anche separatamente.

 Il proprio destino dipende anche da cosa si mangia, inoltre, chi mangia carne affama il terzo mondo perché le terre di popolazioni povere sono acquistate dalle multinazionali per coltivare cereali  d’esportazione destinati agli animali d’allevamento; negli ultimi 10 anni 200.000 indiani si sono suicidati per non esse riusciti a pagare fertilizzanti e pesticidi richiesti dalle monocolture introdotte presso di loro.

Il 75% dei cereali consumanti dagli animali d’allevamento viene dai paesi in via di sviluppo, 36 dei 40 paesi più poveri del mondo esportano cibo per animali, un’area grande 7 volte l’Europa è impegnata a produrre vegetali per animali. Quasi l’80% dei cereali coltivati in Europa è destinato ad animali d’allevamento; mangiando carne si contribuisce ad affamare qualcuno nel Terzo Mondo.

Nel mondo l’industria della carne assorbe il 70% di acqua potabile e a causa della sua mancanza ogni giorno muoiono 35.000 persone; una mucca da latte beve 200 litri di acqua il giorno, quanto 100 esseri umani; si risparmia più acqua rinunciando a un kg di carne bovina, che fare la doccia per 2 anni. Il consumo di carne assorbe un terzo dell’intera energia consumata in Occidente, gli animali d’allevamento producono più gas serra di tutti i veicoli del mondo.

Ogni kg di carne di manzo genera 36 kg di Co2, equivalenti all’inquinamento di un’automobile per 70.000 km, il metano e l’ammoniaca derivanti dagli escrementi di animali causano le piogge acide; gli animali d’allevamento producono 130 volte più escrementi dell’intero genere umano, il che provoca acidificazione dei terreni, delle acque, inquinamento, riduzione della biodiversità, erosione del terreno, disboscamento ed effetto serra.

A causa degli allevamenti, il 75% delle foreste pluviali è stato distrutto, per un solo hamburger sono abbattuti 5 mq di foresta; consideriamo che su ettaro di terreno si possono produrre a scelta i seguenti alimenti: 1.000 kg di ciliegie, 2.000 kg di fagiolini, 4.000 kg di mele, 6.000 kg di carote, 8.000 kg di patate, 10.000 kg di pomodori, 12.000 kg di sedano, oppure 50 kg di carne di manzo. Per produrre 1 kg di carne di manzo sono necessari: 50.000 litri di acqua, 9 litri di petrolio, 15 kg di cereali, 12 mq di foresta; secondo l’OMS l’80% delle malattie e un terzo dei decessi nel Terzo Mondo sono dovuti all’acqua contaminata dal letame animale; i cereali necessari per produrre un hamburger sfamerebbero 40 bambini per un giorno.

A questi costi bisogna aggiungere le spese sanitarie necessarie per malattie dovute alla carne e dall’inquinamento; poi c’è da considerare la sofferenza e la morte per fame delle popolazioni del terzo mondo, a causa della sottrazione delle loro terre da parte delle multinazionali, per produrre pascolo e monocolture per bestiame. Quest’operazione ha favorito l’estinzione di tante specie vegetali e animali; il carnivoro, per la sua digestione, consuma 20 volte più acqua di un vegetariano.

Come chi beve alcol, caffè, fuma e mangia zucchero, chi è intossicato dalla carne, ne sente l’astinenza; quando i valori glicemici si abbassano, il modo più semplice è quello di ingerire altri zuccheri, il che stressa il pancreas e favorisce il diabete.  La carne favorisce l’insorgere di parecchie patologie degenerative, non dà energia, ma la sottrae; l’organismo umano, per metabolizzare la carne, spende più energie di quelle ingerite con la carne, nel mondo naturale gli animali più forti e resistenti sono vegetariani ed erbivori, la gazzella potrebbe correre ore senza stancarsi.

Con la leucocitosi, la carne causa una reazione del corpo, al pari delle medicine di sintesi, è la reazione di difesa dell’organismo all’introduzione di sostanze estranee riconosciute come dannose,  interpretate come aggressori, la leucocitosi sottrae all’organismo enzimi preziosi. Quando ci si libera dal consumo della carne, dopo alcuni giorni l’organismo, come accade con l’astinenza dal fumo o dalla droga, non ne sente più il bisogno e la rifiuta naturalmente.

Mangiar carne impedisce l’evoluzione morale dell’uomo e ostacola la mitezza, gli animali carnivori, per la loro sopravvivenza, sono strutturati per uccidere, il loro alimento serve a dare l’aggressività necessaria che consente loro di vivere. L’essere umano è privo di qualsiasi arma naturale e perciò non è biologicamente strutturato a esercitare violenza; gli animali onnivori mangiano la carne solo in modo saltuario.

 

La malattia ostacola o preclude ogni progetto di vita, è causata dal modo di vivere non conforme alla natura, tra le sue cause l’alimentazione è la più determinante; carne, latte, zucchero, sale di sodio, cibi industriali, trattati, raffinati, devitalizzati, oltre a non dare all’organismo i nutrienti necessari per conservarlo in salute, lo inquinano di tossine, acidificano il sangue, abbassano le difese immunitarie, causano radicali liberi, stress ossidativo ecc..

 

Il consumo di carne sottrae vitamine del gruppo B, necessarie al buon funzionamento delle cellule cerebrali, riduce i sentimenti di pietà e spinge all’aggressione e alla guerra; i carnivori, per sopravvivere, non devono avere pietà per gli altri viventi. Gli alimenti carnei, essendo ricchi di  fenilalanina e di tirosina, stimolano i neurotrasmettitori dopamina e norepinefrina, che provocano il comportamento aggressivo e violento e la propensione alla lotta, tipico degli animali predatori (Majo Foundation For Medical Education and Research, Minnesota, USA).

 

Per contro, i vegetali, essendo ricchi di amido e fibra, influenzano la concentrazione di triptofano nel cervello, poi trasformato in serotonina, che ingenera serenità, socialità e gioco; l’alimentazione carnea favorisca lo sviluppo di un pensiero predatorio e di una cultura sociale improntata a percepire l’altro come antagonista o come preda; porta a violenza, pensieri predatori, insensibilità, indifferenza verso la sofferenza altrui e alla mancanza di compassione per le vittime.

 

Quando i nostri progenitori, per necessità, passarono da animali frugivori a raccoglitori delle praterie e poi a cacciatori, dovettero abituarsi alla violenza, alla morte, alla vista del sangue e spensero in se stessi il sentimento di compassione e di pietà verso gli animali e verso i loro simili. Tra le altre cose, l’università di Oxford ha evidenziato il rapporto tra pH del sangue e acume intellettivo, tale acume aumenta con la basicità del sangue che arriva al cervello, che si acquisisce con l’alimentazione vegetariana.

 

L’alimentazione carnea influenza i pensieri, il cervello e non permette un’evoluzione pacifica, ma sviluppa quella protesa verso l’interesse egoistico; gli uomini di potere e ricchi, a differenza del popolo, hanno sempre consumato grandi quantità di carne e la caccia, poi le masse, aumentato il loro benessere, ne hanno imitati i costumi; però gli uomini più saggi e illuminati della terra continuarono a nutrirsi in modo vegetariano.

 

Con il consumo di carne, il diverso e lo straniero è percepito come nemico da combattere, sfruttare o utilizzare a proprio vantaggio; gli studi della più recente ricerca biomedica (dr. Giuseppe Jerace); affermano che il nostro comportamento è significativamente influenzato dal tipo e dalla qualità della nostra nutrizione, la dieta vegetariana favorirebbe comportamenti più miti e socializzanti, a causa del migliore equilibrio degli aminoacidi con le vitamine.

 

Uno studio pubblicato sulla rivista “La clinica dietologica” ha messo in evidenza la relazione esistente tra adrenalina e noradrenalina (sostanze predisponenti l’aggressività) e un’alimentazione ricca di proteine. L’alimentazione alto proteica, ricca di fenilalanina e tirosina, favorisce l’aggressività, però anche l’eccesso di zuccheri e di colesterolo nel sangue sono predisponenti alla lite e alla violenza; dice il dr. Franklin: “Il carattere della gente dipende soprattutto dall’alimentazione, le lotte, le guerre, le vendette, gli egoismi e i contrasti d’idee, dipendono soprattutto dall’alimentazione”.

 

Nel giugno del 2010 i ricercatori dell’Istituto di Neurologia Sperimentale – INSPE – Direttore Prof. Giancarlo Comi, del San Raffaele di Milano, in collaborazione con le Università di Ginevra e Maastricht, hanno scoperto che i vegetariani provano una diversa empatia verso la sofferenza umana e animale, rispetto a individui onnivori. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale PLoS One, ha dimostrato che gli individui che hanno deciso di escludere dalla loro dieta i derivati animali, coinvolgendo i loro circuiti neurali, sono divenuti più sensibili per la sofferenza umana e animale.

 

L’informazione invita a consumare pesce, per i suoi preziosi oli Omega 3, ma tale sostanza non è una prerogativa del pesce; in realtà, i pesci contengono modeste quantità di Omega 3 e solo se sono selvatici e nutriti con pesci che si nutrono di alghe. Inoltre l’Omega 3 del pesce, con la cottura, si deteriora, invece le percentuali di Omega 3 non deteriorato, cioè organico, nel mondo vegetale sono notevolmente maggiori, ad esempio nei semi di lino, soia, noci, mandorle, nel germe di grano, ecc.

 

Mentre la dannosità della carne degli animali d’allevamento è riconosciuta, la dannosità del pesce, che contiene mercurio in mare e antibiotici negli allevamenti, è nascosta;  da recenti esperimenti è stato dimostrato che gli oli vegetali riducono la mortalità dal 50 al 70%, mentre gli Omega 3 del pesce la riducono solo del 15-30%; inoltre, esperimenti effettuati all’università di Harvard hanno dimostrato che gli Omega 3 del pesce fanno aumentare il rischio di cancro al seno.

I nutrizionisti di corte affermano che il formaggio è ricco di calcio, la carne di ferro e di vitamina B12, il pesce di Omega 3, omettendone gli aspetti negativi; se carne, pesce e formaggio sono necessari alla salute delle persone, come spiegare l’eccellente salute dei vegetariani? Mai che i nutrizionisti dell’informazione affermino che gli Omega 3 del mondo vegetale sono meglio di quelli del pesce, che il calcio dei vegetali è più assimilabile e senza effetti collaterali di quello dei formaggi, che il ferro non eme dei vegetali è di una qualità eccellente.

I pesci contengono grassi saturi in quantità maggiore della carne, il grasso del pesce fa ingrassare come la carne di maiale; secondo la Food and Drug Administration, il mercurio contenuto nel grasso del pesce può causare malformazione nei neonati, danni renali, deficienza mentale e cancro. Il pesce contiene molto colesterolo, gamberi e crostacei ne contengono quasi il doppio della carne di manzo. Il pesce, per motivi di sicurezza, cioè per contrastare i suoi parassiti, deve essere cotto e la cottura denatura gli Omega 3.

I pesci sono ricchi di purine, sostanze azotate che fanno aumentare i livelli di acidi urici nel sangue,  di metalli pesanti, dovuti all’inquinamento delle acque, a causa degli scarichi industriali e fognari; il mercurio contenuto nel pesce di mare è una potente neurotossina in grado di interferire nello sviluppo del cervello dei bambini. I pesci più grandi accumulano nelle proprie carni metil-mercurio, nocivo per cervello, fegato e le reni, e diossina, notoriamente cancerogeni. La rivista settimanale “Viversani e belli” riporta quest’articolo: “Quasi tutti i pesci contengono tracce di mercurio, ma quelli che ne contengono di più sono i pesci grossi che mangiano altri pesci” Il mercurio può danneggiare il sistema nervoso, si trasmette al feto e passa nel latte materno, perciò le donne gravide e quelle che allattano dovrebbero evitare il consumo di pesce di mare.

Come documentato dal Dott. Avangelos Rizos, sul Journal of the American Medical Association, con una ricerca condotta su 70.000 persone, far uso di supplementi o integratori di Omega 3 non serve a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e non riduce la mortalità generale; anche il pesce soffre con la sua cattura, anche se l’insensibilità umana non è in grado di percepire le sue grida di dolore.

La chiesa non può continuare a limitarsi a difendere la centralità dell’essere umano nel creato, con diritto a disporre illimitatamente delle risorse naturali e della vita degli animali, secondo Genesi 1,29 l’uomo è naturalmente vegetariano, ma divenne carnivoro con la sua caduta Genesi 2,18; l’uomo deve essere custode e saggio amministratore della creazione e non tiranno e torturatore di animali. In una logica panteista e naturalista, i credenti dovrebbero essere in comunione con Dio e e con tutte le sue creature, che non vanno tormentate o uccise.

Scopo della religione, per chi ci crede, dovrebbe essere quello di rendere l’uomo più buono, più giusto, più misericordioso e più fraterno, non dovrebbe accordarsi con la pratica dello sfruttamento e dell’uccisione di uomini e animali; non si può limitare il sentimento dell’amore e della compassione alla sola specie umana. Reprimendo la pietà nell’animo umano, s’inclina l’uomo alla violenza anche verso il suo simile.

L’indifferenza verso il valore della Vita e verso la sofferenza degli esseri viventi, genera una mentalità di predominio del più forte sul più debole, preclude lo sviluppo di una mentalità di pace, di non violenza, di rispetto e di benevolenza nei confronti degli stessi esseri umani. Lo sfruttamento degli animali è legittimato perché ritenuti esseri inferiori al servizio dell’uomo, questa mentalità è servito anche a favorire lo sfruttamento di altri uomini e la schiavitù; il predominio del più del più forte sul debole impedisce il progresso morale dell’uomo e giustifica la tirannia.

Mangiare carne per procurarsi un piacere, che causa sofferenza e morte a una creatura vivente, è peccato di gola, la legge morale che impone il rispetto della vita, con l’ampliarsi della coscienza umana, deve applicarsi anche agli animali. Non si tratta di spodestare l’essere umano dalla sua centralità, ma di responsabilizzarlo nel suo dovere di tutore della creazione; la religione dovrebbe essere una medicina per migliorare l’uomo e per favorire l’evoluzione umana. Gli animali sono infelici condannati dall’uomo a un’esistenza infernale.

L’ape non ha meno diritto della mucca o del pesce a essere liberata dallo sfruttamento umano, sottrarre il miele alle api è come rubare agli scoiattoli le ghiande e al contadino le provviste per l’inverno; più dell’80% delle piante coltivate danno frutto solo perché fertilizzate dalle api. Senza le api, asseriva Einstein, alla terra resterebbero 4 anni di vita. Il miele contiene l’80% di zuccheri, di cui il 40% di fruttosio e il 35% di glucosio, inoltre proteine, vitamine A, C, P, K e del gruppo B.

Latte e miele sono il pizzo pagato dagli animali all’uomo per essere protetti e allevati, comunque, nel miele e nella pappa reale si possono trovare residui di antibiotici e di pesticidi e può essere contaminato dal bacterium Clostridium Botulinum, che causa di un terzo di tutti i botulismi infantili, può causare indebolimento muscolare e morte improvvisa nei bambini, è’ dannoso per chi soffre di ulcera.

Come le cellule del corpo coabitano e collaborano in simbiosi, nella società umana il singolo uomo è una cellula che non può mettere in pericolo l’organismo sociale; una cellula impazzita del corpo genera il cancro e un uomo impazzito o criminale mette in pericolo i suoi simili. La materia di cui è fatto il nostro organismo è parte della materia di cui è fatto l’intero universo, se gli uomini sono parti dell’umanità, quando una sola parte dell’organismo è sofferente, l’intero organismo ne risente.

Ogni organismo vivente è la sintesi del contesto cosmico, un animale erbivoro, nutrendosi di piante, si nutre di tutto ciò che la pianta ha sintetizzato, dai raggi cosmici, ai minerali, dall’acqua, ai residui di altri esseri viventi inglobati nella terra. L’uomo fa parte di un ecosistema armonioso, deve solo ampliare la sua sfera percettiva, arrivando a capire che fa parte di un mosaico e che fa parte di un unico organismo, perciò deve assicurare la coesistenza tra gli esseri viventi; finché una parte dell’umanità è sofferente, l’intera umanità è in pericolo di vita. Finché gli animali sono sofferenti, imprigionati o uccisi dall’uomo, le loro vibrazioni di terrore ricadono pesantemente sull’uomo, a essi inscindibilmente collegato.          

Il cibo cotto è un alimento morto, privo di vitamine ed enzimi e con minerali ridotti e devitalizzati, cioè resi inorganici; un seme cotto non germina più, un uovo cotto non darà mai un pulcino; esiste una diretta correlazione tra aumento di globuli bianchi nel sangue, un’infezione e il consumo di carne e cibi cotti, i cibi innaturali per l’uomo sono la causa più rilevante all’insorgere di molte malattie.

Il medico di Losanna P. Kouchakoff ha dimostrato che un alimento cotto provoca la moltiplicazione dei globuli bianchi (leucocitosi), che servono a difenderci da corpi estranei e dannosi, soprattutto di natura microbica; il nostro organismo considera l’alimento inadeguato un aggressore. Le nostre difese leucocitarie, sollecitate diverse volte il giorno, s’indeboliscono e il nostro corpo si acidifica, perciò diventiamo più vulnerabili alle infezioni e alle malattie.

Però, nell’emergenza, il nostro organismo è in grado di attingere a enzimi interni, ma così sottrae  energie vitali alle difese immunitarie. I leucociti, aumentati provvisoriamente con il cibo cotto, influenzano la morfologia del sangue, se si mangiano vegetali crudi, i globuli bianchi non aumentano; un alimento cotto genera leucocitosi anche se assunto freddo, anche vino, aceto e zucchero producono aumento di globuli bianchi.

Il noto igienista Dott. A. I. Mosseri dice: “Gli alimenti cotti non sono adatti all’alimentazione umana, perché sono denaturati, devitaminizzati, demineralizzati”, il prof. Byron Tyler aggiunge: “Gli alimenti cotti sono alimenti morti”. L’ingegnere francese Andrè Simoneton scoprì che le radiazioni emesse da un corpo sano si aggirano intorno a 6500 Angstrom, mentre in condizioni di malattia o di cattiva alimentazione scendono al di sotto di tale livello.

Simoneton divise gli alimenti in tre categorie: 1) alimenti inferiori morti o devitalizzati, con radiazioni Angstrom da 0 a 5.000, 2) alimenti superiori quali frutta cruda e matura e verdura cruda e fresca, che hanno radiazioni tra 8000 e 10000 Angstrom; le radiazioni della frutta e della verdura sono più alte quanto più breve è il tempo trascorso dalla loro raccolta.  Il cibo crudo dà più forza e più resistenza.

L’uomo ha iniziato a cuocere il cibo per conservarlo e per favorire la masticazione, vi ha aggiunto spezie e sale per conservarlo e per restituire al cibo il sale organico perso con la cottura, però, affermava Lucrezio “Il cibo cotto è stato la causa dell’indebolimento della razza umana e dell’accorciamento della vita”. Infatti, l’alimentazione cruda è la base prima del benessere umano, mentre il cibo cotto espone l’uomo a tutte le malattie e alla morte precoce.

Per evitare la leucocitosi digestiva, la temperatura di cottura non deve superare i 100 gradi, la cottura ideale è quella a vapore e fatta per breve tempo, si può contrastare la leucocitosi mangiando cibo cotto assieme a quello crudo, masticandoli insieme. Nei suoi esperimenti con le scimmie, McCarrison ha dimostrato che i cibi cotti producono dissenteria, anemia, malattie della pelle e tutti gli organi vitali cominciano ad atrofizzarsi.

Un cibo cotto è un cibo ossidato e inorganico, meno utilizzabile dall’organismo, con la cottura, i minerali organici si trasformano in inorganici; con il cibo cotto depauperato, l’organismo sente il bisogno di ingerire maggiori quantità di alimenti; se ci si nutre di cibo crudo, basta la metà del cibo. Le parti più cotte di un cibo hanno meno valore nutritivo di quelle meno cotte, il processo di cottura del cibo, cioè l’arte dei cuochi, è nemico degli organi digestivi e dell’intero organismo.

Il cibo cotto e conservato ha perso quasi tutte le proprietà nutritive e curative, spezie e aromi, poiché antifermentativi e battericidi, sono tossici; la decomposizione del cibo, esposto all’aria, è un processo naturale. Sono dannose anche le combinazioni dei cibi, che richiedono diversi tempi di digestione, i cibi cotti impediscono la giusta attività dei succhi gastrici. L’uomo è l’unico animale che cuoce il cibo, mischia i cibi nello stomaco e beve il latte dopo lo svezzamento.

Silvester Graham (1794-1851) affermava che per la salute occorreva mangiare cibo crudo, masticato bene; per Russell Thacker Trall (1812-1877) la frutta cruda, le noci e gli ortaggi crudi rappresentano la migliore materia nutritiva per l’uomo. La cottura distrugge vitamine termolabili, enzimi, ormoni e antiossidanti naturali, cambia ciò che era organico in inorganico, rendendolo inutilizzabile dall’organismo; causa una grande perdita di minerali solubili, produce acido urico, che danneggia stomaco, intestini, reni, fegato, polmoni, cuore, causando artrite, reumatismi, gotta e cancro.

Il latte pastorizzato, gli ortaggi e la frutta conservati perdono le loro proprietà antiscorbutiche; il cibo crudo richiede masticazione e insalivazione e perciò preserva i denti e lo stomaco, contiene vitamine, enzimi, sali, acidi, carboidrati, proteine, minerali e grassi in forma organica, cioè altamente assimilabili; il cibo crudo non fermenta rapidamente, la dieta cruda fa risparmiare denaro, energie all’apparato digerente, tempo e lavoro.

Il digiuno è positivo e serve a disintossicare il corpo, è praticato dagli animali ed è stato largamente praticati dai più saggi tra gli uomini, però dimagrire e digiunare possono inquinare provvisoriamente il sangue, perché provocano il rilascio nel sangue di sostanze nocive  tossiche poi espulse dai reni (Kyungpook National University di Daegu - Corea del Sud). In generale, i prodotti di scarto del metabolismo sono tossici e causano un aumento del rischio di diabete, cancro e demenza senile.

Una volta consumati gli alimenti, queste tossine, poiché non possono esser espulsi dagli organi emuntori, per non stressarli, si raccolgono nei tessuti adiposi, come il sale di sodio si raccoglie nelle acque di ritenzione, perché devono essere tenuti separati dagli organi nobili interni (rivista medica “il Caduceo”.). Con il digiuno sono sciolti nel sangue, per l’eliminazione da parte dei reni, però possono provvisoriamente dare dolori al capo e palpitazioni di cuore

Diversamente dagli emarginati del mondo, gli animali non hanno avvocati e non hanno voce per gridare al mondo il loro dolore e l’ingiustizia che subiscono, gli uomini non comprendono la loro sofferenza e la condanna che subiscono, sono condannati anche alla vivisezione, in balia di una specie umana tirannica e crudele. Pitagora (570 a.c.- 496 a.c.) apprese i principi delle scienze matematiche da Egizi, Caldei e Fenici, di Pitagora hanno scritto Porfirio, Platone, Aristotele, Empedocle, Erodoto, Plotino, Diogene, Apollodoro, Aristosseno, Eraclide. La dottrina di Pitagora deriva dai bramani e da Orfeo, la regola suprema degli orfici era l’astensione dalla carne; la loro filosofia era anche giustificata dalla fede nella rinascita, anche in altra forma, e dalla convinzione di una parentela tra uomo e animale.

Pitagora, a  causa della sua idiosincrasia per il sangue e la morte, non si avvicinava mai a macellai e cacciatori, cercava l’unione con Dio e si asteneva dalla carne animale, per Pitagora l’anima era contaminata da un corpo impuro, voleva la purificazione e la salvezza dell’anima. Pitagora fu il fondatore della matematica, dell’astronomia, del vegetarismo e, diversi secoli prima di Ippocrate, della medicina.

Fu il primo naturopa perché voleva la guarigione dalle malattie senza l’uso di medicine o operazioni, tecnica adottata dai Terapeuti esseni; nel 1° secolo Apollonio di Tiana fondò una setta neopitagorica; Pitagora fu ispiratore di Plutarco, Ovidio, Seneca, Leonardo da Vinci, Shelley, Wagner, Tolstoi, Platone, Aristotele, Epicureo, Porfirio. Fu il più grande riformatore morale, sociale e politico che la storia ricordi.

Pitagora attinse alle culture dei Brahmani, dei Veda e di Zoroastro; aiutato dalla sua alimentazione, insegnava rigore, essenzialità, frugalità, sobrietà, coerenza, salute e amore, i suoi insegnamenti  sono ancora attuali; l’erudizione di Pitagora era frutto delle scuole iniziatiche egiziane, caldee, bramaniche, orfiche ed eleusine che aveva frequentato. In Egitto rimase 22 anni e vi studiò le scienze sacre di Hermes e le perdute conoscenze di Atlantide. Pitagora fondò una religione basata sul vegetarismo e sul pacifismo, raccomandò una dieta vegetariana, per motivi di buona salute fisica, mentale e morale;credeva che la violenza verso i più deboli portasse inevitabilmente ai conflitti tra gli esseri umani.

Pitagora insegnava a onorare i genitori prima degli Dei, insegnò che gli dei tengono più alle buone azioni che ai sacrifici e alle preghiere;era per un governo di saggi, diceva che, prima che uno fosse in grado di governare gli altri, doveva saper governare se stesso. Affermava che l’educazione  servisse a formare il carattere morale dell’individuo; fu il primo educatore dell’antichità ad ammettere le donne nella sua scuola chiamata Utopia, a Crotone.

Pitagora sosteneva che ci dovesse astenere dal rapporto sessuale prima dei venti anni e legava il rapporto solo alla creazione, sosteneva che una dieta carnea produceva uomini dissoluti e violenti e causava una diminuzione del rendimento scolastico dei giovani, sosteneva che una dieta vegetariana consentiva una salute vigorosa. Pitagora insegnava la bontà e la generosità anche nei confronti dei propri nemici,

Non indossava indumenti di derivazione animale, era contro i sacrifici, fu considerato una persona santa, Eraclito affermò che fu l’uomo più colto di tutti i tempi; i Romani gli eressero una statua con l’iscrizione: “Il più saggio di tutti gli uomini”. Poi si disse che venne a questo mondo per migliorare la razza umana, fu visto alimentare orsi e non fu mai attaccato dalle belve che avvicinava; perciò alla fine si credette anche che fosse figlio di Apollo, che aveva fecondato sua madre.

Godfrey Higginnus sostiene che la storia di Gesù sia ispirata in parte a quella di Pitagora, infatti, secondo una leggenda, il padre di Pitagora fu avvisato profeticamente che sua moglie avrebbe dato alla luce un bambino che sarebbe stato un benefattore del genere umano, perciò la Chiesa diede alle fiamme ogni suo scritto e contrastò le sue idee. Platone venne in Italia a frequentare le scuole istituite da Pitagora e Aristotele, seguace di Pitagora, impose la dieta vegetariana ad Alessandro Magno.

Orfeo fu il primo a insegnare in Grecia, attraverso scuole e comunità, l’esclusione dei cibi animali e l’impiego di lana e cuoio per vestirsi, però Pitagora fu il primo grande vegetariano occidentale a insegnare, con metodo scientifico, la cura delle malattie del corpo e della mente mediante la dieta vegetariana. Per tanti secoli, in molti paesi, il mestiere del macellaio è stato considerato infamante, come quello del boia, a figli dei macellai era interdetto l’abito talare, Pitagora raccomandava ai suoi discepoli di non accompagnarsi mai con un macellaio o un cacciatore; i macellaio causa dolore e terrore in esseri inermi e innocenti, l’uomo non può essere strumento di dolore e di morte.

Gli animali sono creature inermi e innocenti, figli come gli uomini della madre Terra, con lo stesso diritto di esistere, la vita di un animale è come la vita dell’uomo, che non può essere strumento di dolore e di morte altrui. Se si vuole creare un mondo migliore, occorre combattere una cultura disumana.

I cibi vegetali, privi di grassi animali e con un contenuto proteico limitato, come vuole il nostro corpo, possiedono proprietà terapeutiche documentate, migliorano la qualità della vita, rappresentano un nutrimento adeguato e completo.  Nella frutta e verdura crude e fresche esistono numerose sostanze ad azione antiossidante come i bioflavonoidi, in grado di contrastare cancro e radicali liberi; hanno effetto protettivo anche i cereali integrali e i legumi, nei vegetariani i tumori al colon e alla prostata sono meno frequenti, merito anche delle fibre dei vegetali.

 Ben 150 studi condotti in ogni parte del mondo hanno dimostrato che frutta e ortaggi proteggono dal cancro e che carne e grassi animali sono responsabili dell’insorgenza di molte forme tumorali e di malattie cardiovascolari; al 14° Congresso della società europea di cardiologia (1992), il dr. Larry Scherwitz dell’Heart Trial di San Francisco, ha asserito: “Se dovessi scegliere una sola cosa con la quale curare i pazienti cardiopatici, suggerirei una dieta vegetariana povera di grassi”.

Per mantenere e recuperare la salute, non bisogna ricorrere a integratori e vitamine sintetiche, il mondo vegetale produce tutte le vitamine e i sali minerali organici di cui il nostro corpo ha bisogno; le industrie chimico-farmaceutiche producono prodotti di sintesi ma non potranno mai produrre sostanze vive come quelle prodotte dalle piante, le vitamine sintetiche e i minerali inorganici e cristallini degli integratori non hanno gli stessi effetti delle vitamine naturali e dei minerali organi delle piante, che hanno struttura colloidale.

Spesso sono stati registrati effetti collaterali con le vitamine sintetiche, come nausea, vomito, indigestione, dolori addominali, diarrea, mentre non esiste tossicità nelle vitamine naturali, se non si assumono in dosi troppo esagerate. Le malattie non sono dovute a una sola causa, i prodotti multivitaminici non funzionano perché non sono naturali e perché le vitamine organiche funzionano solo in presenza di minerali organici che interagiscono con esse.    

Le vitamine, sostanze alimentari vegetali degli organismi viventi, consentono al corpo di utilizzare e assimilare proteine, carboidrati, grassi e minerali, ma se il cibo non contiene, in quantità sufficiente, i giusti tipi di sali organici, non servono a niente (Dr. H. Shelton). Le vitamine hanno valore solo in presenza di altri elementi, salute, crescita e vigore sono assicurati solo se sono presenti tutti gli elementi nutritivi essenziali; il nostro organismo non ha bisogno solo di vitamine, ma di vitamine in combinazione con altri elementi ,che solo il regno vegetale è in grado di fornire. Come nelle reazioni chimiche, nella biochimica del corpo le vitamine devono essere nelle quantità adeguate e nelle giuste proporzioni, la presenza di certe vitamine è essenziale per la corretta utilizzazione dei carboidrati, se mancano, il metabolismo dei carboidrati è bloccato.

Il corpo si costruisce come un edificio, cioè con vari elementi e componenti, le piante trasformano i minerali inorganici del terreno in minerali organici, poi i sali organici delle piante sono utilizzati dal corpo in presenza di vitamine organiche vegetali e non di sintesi. L’organismo animale sintetizza alcune vitamine e alcuni aminoacidi, ma non è in grado di sintetizzare minerali, il nostro corpo ha bisogno di ferro, fosforo, calcio, magnesio e potassio e siamo costretti a prenderli dalle piante, quelli di sintesi chimica sono velenosi; eccezionalmente pappagalli, elefanti e altri animali, viventi allo stato libero, attingono minerali cristallini dall’argilla del terreno.

L’assenza di un minerale o di una vitamina, nelle giuste proporzioni con gli altri elementi, impedisce al corpo di funzionare correttamente, nella nutrizione, proteine, minerali, vitamine, enzimi, aminoacidi, grassi, funzionano solo se interagiscono in sinergia con tutti gli altri elementi e nelle giuste proporzioni; inoltre, le pseudo vitamine di sintesi chimica possono causare danni gravissimi e perciò l’Unione Europea, con una direttiva, ne ha limitato l’uso.

Identica situazione si verifica quando assumiamo medicinali di sintesi, viste dal corpo come un corpo estraneo aggressore da neutralizzare, la cosa più saggia è consumare prodotti naturali ricchi di tutte le sostanze nutritive. Secondo una ricerca dell’Università di Oxford, la dieta carnea favorisce malattie cardiache, pressione alta, diabete e aumenta il livello del colesterolo; perciò, ancora una volta, l’alimentazione vegetariana si dimostra di assoluto rilievo nel prevenire le malattie.

Le piante hanno memoria, paura, dolore, simpatia e avversione; attraverso elettrodi e un galvanometro, Franklin Lother registrò le alterazioni energetiche di molte piante quando subivano violenza; in questo caso gli elettrodi tracciarono alterazioni impazzite, cioè vibrazioni di terrore quando lo sperimentatore pensò di bruciargli una foglia.  La mimosa pudica si ritrae se toccata, ma se l’operazione si ripete senza danno, è come se riconoscesse l’azione, perciò la sua forma resta inalterata.

Le piante comunicano tra loro, avvisandosi a vicenda dei pericoli, provenienti dall’uomo, dal fuoco e dagli animali vegetariani, mediante sintetizzatori, la neurobiologia vegetale è in grado di registrare il loro grido di dolore; però gli animali hanno meccanismi neurologici e ricettori del dolore molto più sviluppati, inoltre, le piante sopravvivono alla potatura, mentre gli animali non sopravvivono alla mutilazione. L’uomo, se vuole esercitare la libera scelta, con l’evoluzione morale, è il solo animale che può  rinunciare alla violenza, soprattutto verso gli altri animali; inoltre, si può vivere anche senza recidere gli alberi, contentandosi dei frutti che le piante ci donano volentieri, anche per potersi riprodurre con i semi; api e uomini aiutano la riproduzione delle piante.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it numicco@tin.it.

Fonte:

Franco Libero Manco - Associazione Vegetariana Animalista – AVA Roma

 torna su

ALLA RICERCA DELLA SALUTE – PARTE QUARTA (27/2/2013)

MINERALI

Il sale è alcalino, disinfettante e battericida, però l’eccesso di sale è tossico e favorisce la ritenzione idrica, la diluizione del sale nell’acqua, che è un solvente, preserva gli organi nobili dal sale in eccesso, non espulso dagli organi emuntori; il grasso corporeo, dovuto all’eccesso di calorie e cibi animali ingeriti, stocca le tossine metaboliche e ambientali inespulse, alleggerendo il lavoro delle reni e prevenendone lo stress.

Il livello di emoglobina bassa o talassemia comporta anemia e carenza di ferro, con l’anemia si hanno pochi globuli rossi o globuli rossi più piccoli, incapaci perciò di trasportare molto ferro e molto ossigeno all’organismo; la carenza di ferro può dipendere anche da mestruazioni, farmaci, cirrosi epatica, linfoma, ipotiroidismo, malattie renali, squilibri ormonali, avvelenamenti da piombo, malnutrizione, carenza di vitamine del gruppo B, porfiria, talassemia, emorragie, disfunzioni al midollo osseo, carcinoma epatico e fumo. La carenza di ferro e di ossigeno per le cellule e il cervello favorisce stanchezza, fiato corto e tachicardia.

Il ferro è contenuto nell’emoglobina, una proteina dei globuli rossi che trasportano l’ossigeno ai tessuti e al cervello, per il funzionamento del sistema sono necessari enzimi e proteine; il ferro si perde con urine, feci, sudore, però, se l’organismo ha carenza di ferro, riutilizza il ferro delle cellule morte del sangue. Il ferro organico occorre in pochi milligrammi giornalieri, è contenuto in cioccolato, legumi, frutta secca e verdura verde; l’assorbimento del ferro è facilitato da fruttosio, vitamina C, acido citrico ed è ostacolato da caffè, e farmaci come gli antiacidi, gli antinfiammatori e gli antibiotici; anche il testosterone, assunto come integratore, ne determina carenza.

Il 70% del ferro è nel sangue, il resto è nel fegato, milza, midollo osseo, come una riserva, la carenza di ferro può essere dovuta a emorragia, mestruazioni, anemia, determina stanchezza, palpitazioni, infezioni, cefalee, bruciori alla lingua, capelli fragili; il malassorbimento del ferro può essere anche causato da troppi cereali integrali, che contengono acido fitico. L’insufficienza renale, la malattia di Crohn o interite  o infiammazione cronica dell’intestino, la tubercolosi, l’infarto e alcuni tumori possono dipendere dalla carenza di ferro; ne bastano 10-15 milligrammi al giorno, l’accumulo di ferro non metabolizzato e non smaltito è dannoso e provoca dolori articolari (emocromacrosi).

La carenza di ferro provoca anemia, anche per malassorbimento; quando se ne accumula troppo, si rischiano infiammazioni, malattie cardiache e cancro, soprattutto al colon-retto, perché l’organismo si libera con difficoltà del ferro in eccesso; è meglio il ferro non eme dei vegetali, rispetto a quello eme della carne rossa e degli integratori. Troppo ferro provoca Alzheimer, Parkinson, artrite, diabete e tumore al seno.

Se le nostre scorte di ferro sono scarse, l’intestino ne stimola l’assorbimento, l’organismo, in caso di deficit di ferro, riutilizza il ferro dei globuli rossi morti; l’eccesso di ferro provoca stress ossidativo e danni al DNA, aumenta la produzione di radicali liberi; gli integratori di ferro provocano l’aumento dello stress ossidativo. Semi e legumi contengono ottimo ferro, la vitamina C naturale, che è un acido organico, e i broccoli migliorano l’assorbimento del ferro vegetale, invece il caffè lo ostacola.

Lo zinco organico è importante nei capelli, entra in 200 enzimi conosciuti, è fondamentale per il sistema immunitario, favorisce le ghiandole interne, accelera la guarigione delle ferite, è elemento essenziale di enzimi preposti alla digestione e al metabolismo; è usato per ridurre le secrezioni sebacee e l’acne, è indispensabile per la crescita corporea, per la riparazione dei tessuti, per la risposta immunitaria e per l’assorbimento di minerali e vitamine.

Alcol, fumo, caseina, caffè, piombo, cadmio, mercurio e alcuni farmaci interferiscono con la capacità del corpo di assimilare zinco, l’analisi dei capelli può indicare se c’è una carenza di zinco nell’organismo; lo zinco organico ripara i danni alle arterie, previene i raffreddori, migliora la vista notturna e favorisce la ricrescita dei capelli. La carenza di zinco organico dei vegetali provoca stanchezza, ostacola la produzione di energia, la sintesi delle proteine e la formazione di collagene, produce ritardi nella crescita.

La carenza di zinco organico produce smagliature nella pelle, macchie bianche sulle unghie, unghie fragili, capelli fragili, dolori alle ginocchia e alle articolazioni. Lo zinco organico aiuta la respirazione cellulare, è antiossidante, riduce gli effetti dannosi del mercurio dei vaccini e degli amalgami dentali; i farmaci cortisonici, i diuretici e gli antidepressivi provocano deficit di zinco.

Lo zinco organico stimola la risposta linfocita, lavora in sinergia con magnesio, potassio, rame, selenio e ferro organici, si trova nei cavoli, nei semi di zucca, nei legumi, nei cereali, nei funghi, nel cacao, nelle noci, nella frutta secca e nei vegetali in genere; la carenza di zinco non va ovviata con gli integratori minerali ma con i vegetali, che sono gli unici a contenere zinco organico, perfettamente assimilabile dall’organismo.

I minerali radioattivi, come l’uranio, il radio e il polonio, sono instabili e i loro nuclei emettono particelle; la materia è fatta di nucleo atomico di protoni e neutroni e di elettroni negativi che gli girano intorno, così l’atomo è elettricamente neutro. Il numero dei protoni fornisce il numero atomico del minerale, il numero dei protoni di un minerale è fisso, quello dei neutroni è variabile e perciò sono denominati isotopi; gli elementi sono 90 e vanno dall’idrogeno all’uranio, gli isotopi sono 270.

Gli isotopi sono instabili, si trasformano in altri isotopi ed emettono particelle, dando luogo, con la disintegrazione o decadimento radioattivo, a isotopi radioattivi, tra queste radiazioni, le radiazioni alfa si bloccano con la carta, le beta con l’alluminio, invece le radiazioni gamma sono più penetranti e si bloccano con il piombo. I radioisotopi naturali nascono con l’esplosione delle supernove, altre particelle radioattive naturali si formano con l’interazione dei raggi cosmici con l’azoto dell’atmosfera.

Sulla terra il radon è prodotto dal decadimento dell’uranio e del torio, il potassio 40 è radioattivo ed è presente nella materia biologica, nella terra e nel mare; la radiazione di calore emanata dalla terra è dovuta alla radioattività interna; le radiazioni ionizzanti, come l’energia solare, apportano energia. Ogni individuo assorbe della radioattività naturale, più quella delle strutture ospedaliere, degli apparecchi elettronici e delle microonde, se sono troppe, l’organismo si ammala e invecchia prima.

La respirazione cellulare permette l’ossidazione dei nutrienti, necessaria per produrre l’energia necessaria al metabolismo, la molecola che permette la respirazione cellulare è il glucosio. Nella malattia i tessuti perdono potassio a vantaggio del sodio; il potassio catalizza gli enzimi invece il sodio è un inibitore della funzione enzimatica, è un minerale intracellulare e aiuta il metabolismo interno delle cellule.

Nell‘industria alimentare, i processi industriali riducono il potassio del cibo a favore del sale, poi il sodio in eccesso è eliminato da reni, feci, pori e muco; quando le reni, a causa del superlavoro, cedono, anche i sistemi enzimatici, fegato e sistema immunitario sono danneggiati. Eliminando il sale dalla dieta (terapia Gersen), si riducono edemi e ritenzione di liquidi, soprattutto negli arti inferiori, ripristinando con l’urina l’equilibrio sodio-potassio; questo risultato si ottiene mangiando vegetale, in tal modo si prevengono i tumori e si favorisce il metabolismo del glucosio, liberando il corpo anche delle tossine e dei cloruri di sodio, ripristinando la salute delle cellule, migliorando pressione, inoltre regrediscono artrite, diabete, cardiopatie, ecc.

Nei pazienti neoplastici e negli affetti di malattie degenerative c’è infiltrazione di sodio nei tessuti, inoltre e in generale, le sostanze che intossicano le cellule provocano carenza di ossigeno; in un processo normale l’energia si sviluppa demolendo i glucidi con l’ossidazione, poi l’energia è utilizzata dalle cellule; diversamente i tessuti muoiono. Eliminando l’acqua in eccesso, migliora la funzione mitocondriale delle cellule, i mitocondri ossidano i glucidi, fanno la sintesi delle proteine e metabolizzano i grassi.

Con la malattia degenerativa, le cellule perdono ioni di potassio, sostituiti da ioni di sodio e acqua, con formazione di edemi, cattivo funzionamento cellulare, perdita di funzione energetica ed enzimatica, ossigenazione cellulare ridotta, danno ai tessuti; poiché le cellule, per fabbricare enzimi, usano potassio, questa funzione è bloccata con il sodio. Il potassio cura le patologie croniche, anche le malattie cardiache sono causate da perdita di potassio.

I tessuti malati rivelano basso tenore di ossigeno, ristagno di fluidi e perdita di carica elettrica; in questa situazione, il sangue è viscoso, i batteri spazzini non sono più in grado di fronteggiare la situazione; generalmente, prima delle malattie, si sviluppano infiammazioni, allergie, pruriti, raffreddori e muco, poi cedono ghiandole, reni e fegato, il cuore va in accelerazione, cioè aumenta la pressione. In una situazione normale, i batteri buoni aiutano la digestione, ripuliscono il corpo, si evolvono con l’ambiente, agiscono sulle cellule morte e non su quelle vive; cioè è logico perché il corpo è un ecosistema, non possono distruggere il corpo che li ospita de li nutre, ma contrastano i batteri cattivi.

Il cadmio cura l’affaticamento cronico, secondo OMS questa è una malattia neurodegenerativa che procura infiammazione della corteccia cerebrale, deriva dall’esposizione a metalli pesanti come il mercurio e soprattutto il cadmio. L’avvelenamento da cadmio avviene lentamente e per tutta la vita, fa danni alle reni e alle arterie, aumenta la pressione arteriosa e l’arteriosclerosi, riduce l’afflusso del sangue al cervello e perciò favorisce la morte dei neuroni, riduce il livello di attenzione e di memoria. Il cadmio si trova in fertilizzanti, pesticidi, batterie, sigarette, carburanti per aerei ed è rilasciato dagli inceneritori di materiali plastici; inquina l’atmosfera e si trova in aree inquinate e industriali. Zinco, selenio, alghe e zolfo sono in grado di chelare i metalli pesanti come piombo, cadmio e mercurio, favorendo la loro espulsione dall’organismo.

Il fungo Canoderma Lucidum contiene germanio organico, che combatte cancro, aiuta sistema cardiovascolare e nervoso, rafforza il sistema immunitario; questo minerale è contenuto nel ginseng, nell’aglio e nell’aloe; agisce sulla comunicazione intercellulare, combatte l’avvelenamento da mercurio, epatite, osteoporosi, malattie cardiache; è antidolorifico, aumenta resistenza e tono muscolare, combatte le allergie, contiene vitamine, enzimi e minerali.

Il germanio organico fa arrivare più ossigeno alle cellule, il tumore è collegato alla deficienza di ossigeno nelle cellule, il che favorisce la loro proliferazione cancerosa; questo minerale rimuove l’idrogeno in eccesso dal sangue, generato dalla combustione del cibo, in presenza di ossigeno; in questo processo, gli ioni d’idrogeno si combinano con l’ossigeno, producendo urina e sudore; acidosi del sangue significa eccesso di ioni d’idrogeno nel sangue e carenza di ossigeno.

Questa condizione provoca le malattie, il germanio organico diminuisce la viscosità del sangue, in modo che possa trasportare più ossigeno al cervello, riduce il colesterolo cattivo; aumenta i globuli rossi, inibisce la formazione di trombi, ritarda l’invecchiamento, riduce gli effetti collaterali dei farmaci, aiuta il sistema nervoso; combatte epatite, reumatismi, diabete, stabilizza la pressione, aiuta la gravidanza, combatte le malattie renali, è antiossidante, rimuove le accumulazioni di alluminio dall’organismo, che favoriscono Alzheimer, e Parkinson.

L’ascorbato di potassio si ottiene per soluzione in acqua fredda di acido ascorbico o vitamina C e bicarbonato di potassio, è un potente antiossidante, la vitamina C trasporta il potassio dentro la cellula; l’ascorbato di potassio attiva collagene e tessuti connettivi, aumenta l’assorbimento del ferro, aiuta la crescita delle ossa, migliora il sistema immunitario, regola il metabolismo cellulare, permette il corretto funzionamento degli enzimi, aiuta l’equilibrio ormonale e la fertilità e contrasta le patologie degenerative e il tumore; la vitamina B12, abbinata all’ascorbato di potassio o alla vitamina C, ha un effetto antitumorale.

Tra le sostanze in grado di combattere il tumore, esisté l’ascorbato di potassio, che aggredisce le malattie degenerative, nelle cure sono importanti anche Aloe Arborescens e Glutadione, in grado di potenziare il sistema immunitario; l’acido ascorbico è antiossidante e trasportatore di potassio, che è importante per il metabolismo cellulare. Durante la degenerazione dei tessuti, la perdita di potassio intracellulare fa aumentare il sodio, con sbilanciamento elettrolitico e proliferazione delle cellule degenerate.

La perdita di potassio è dovuta alla degradazione di particolari strutture proteiche ed enzimatiche, occorre pertanto riequilibrare gli elettroliti, il metabolismo cellulare e il corretto funzionamento cellulare; per contrastare patologie degenerative e tumori, l’ascorbato di potassio si ottiene in acqua con vitamina C naturale, come una spremuta di limone, unita a bicarbonato di potassio. L’ascorbato di potassio uccide le cellule tumorali senza danneggiare quelle normali.

Il cancro è una malattia degenerativa provocata dai radicali liberi, in condizioni normali questi sono contrastati da alcuni enzimi, però, quando lo stress ossidativo è troppo, essi non riescono più a farlo e si scatena il tumore; la malattia insorge perché i geni autoregolatori della chimica cellulare sono stati disattivati dallo stress enzimatico. L’ascorbato di potassio regolarizza la pressione, ma si altera con la luce solare e i raggi UV; un altro antitumorale è la vitamina B17 dei noccioli delle albicocche.

I calcoli renali sono fatti di calcio, fosfato di ammonio, magnesio, acido urico e cistina, i calcoli e l’arenella sono favoriti dall’ossalato di calcio, diverso dal carbonato di calcio disciolto nell’acqua; i calcoli sono costituiti da ossalato di calcio, scaturito da vitamina C degli integratori e calcio; invece l’acqua dura, ricca di carbonato di calcio non li fa venire, ha effetto solvente e ne riduce l’assorbimento a livello intestinale, ancora migliore è l’acqua biologica della frutta e dei vegetali.

Il calcio delle acque, magari filtrate, per garantirne la purezza, previene le malattie cardiovascolari, i tumori e l’acidificazione del corpo, irrobustisce le ossa; nell’intestino riduce l’assorbimento dei grassi. Il magnesio, abbinato al calcio, è vasodilatatore e contrasta le ostruzioni venose, i calcoli si sviluppano se s’introducono pochi liquidi, se si suda troppo o per ereditarietà, i migliori liquidi sono quelli vegetali; il magnesio ha qualità salutari per le ossa, i muscoli e il sistema nervoso.

Le reni contribuiscono all’omeostasi, cioè alla secrezione e all’assorbimento della vitamina C o acido ascorbico idrosolubile, il quale, quando è vegetale e in eccesso, è filtrato dal plasma; invece quella degli integratori favorisce ossalati di calcio e calcoli renali. I topi producono da soli la loro vitamina C, che antiossidante e antitumorale, invece gli uomini lo assumono dai vegetali e soprattutto dalla frutta. Il limone è disinfettante, guarisce le ferite e pulisce i denti, riduce l’acidità, il bruciore di stomaco e combatte il raffreddore.

La vitamina C aumenta l’assorbimento intestinale del ferro, il che, in  alcuni casi, può procurare l’emocromatosi o sovraccarico di ferro nell’organismo; assunta in alte dosi, può causare disturbi gastrici e diarrea; è meglio tollerata e utilizzata se è assorbita assieme a potassio, calcio, sodio e magnesio, che sono minerali alcalini e antiacidi; però l’eccesso di potassio fa danni alle reni, l’eccesso di calcio favorisce la stitichezza, l’eccesso di sodio favorisce la ritenzione idrica e l’ipertensione. La vitamina D, presa dal sole, rinforza ossa e sistema immunitario, previene il tumore ed è antidepressiva.

LA CULTURA VEGETARIANA

Il riso bianco raffinato, privo di crusca e germe, perde il 70% delle capacità nutritive ed è meno digeribile di quello integrale, perde vitamine del gruppo B, manganese, fosforo e ferro e acidi grassi essenziali. Le bevande gassate e zuccherate favoriscono sovrappeso e tumore alla prostata, lo zucchero bianco acidifica e decalcifica, aumenta il rischio di cancro, favorisce ictus e coaguli di sangue nel cervello; nell’ictus ischemico un coagulo blocca l’afflusso di sangue nel cervello, il metabolismo dello zucchero, del grasso e dell’alcol è svolto dal fegato, finché ci riesce, cioè finché non si ammala o è sotto stress.

Un regolamento europeo ha autorizzato, come dolcificante, la stevia sudamericana, è 300 volte più dolcificante dello zucchero, poiché può far superare la dose giornaliera di zucchero, se ne deve ridurre l’uso quantitativo; non contiene saccarosio, non aggiunge calorie, diversamente dallo zucchero bianco che ne è privo, contiene minerali, vitamine ed enzimi, presenti anche nello zucchero di canna integrale e nel miele di acacia, che vanno consumati in misura limitata. Lo zucchero fa danni come l’alcol e il fumo, quando è in eccesso, è trasformato in grasso  e  l’ormone insulina è impotente, cioè aumenta il rischio di diabete, lo zucchero fa aumentare le malattie del cuore, pressione, tumori, diabete.

Il metabolismo cellulare favorisce la formazione di sostanze acide, la purificazione del corpo è svolta da polmoni, intestino, fegato, reni e pelle; gli enzimi vegetali aiutano la digestione e ripristinano il PH ottimale, contrastando l’acidità; gli acidi sono irritanti, assorbono grandi quantità di ossigeno e minerali alcalini che li tamponano, sottraendoli al corpo; causano infiammazioni, indeboliscono le membrane cellulari e riducono le difese immunitarie, sottraggono calcio e favoriscono irritabilità, allergie, infiammazioni, insonnia e cancro.

Sono acidificanti i grassi animali, la carne, il latte, fumo, alcol, lo zucchero e i farmaci; il diabete si associa all’acidosi e le allergie dipendono dall’acidosi; l’acidosi è neutralizzata dai flavonoidi dei vegetali, l’acidificazione affatica le reni, mentre le feci puzzolenti denunciano un organismo acido; l’acidosi favorisce invecchiamento precoce, cattiva assimilazione dei nutrienti, debolezza, stanchezza e osteoporosi. Anche i vegetali acidificanti vanno mangiati con moderazione, tra loro sono cereali integrali e legumi, per altri versi, ottimi nutrienti.

Quando s’ingerisce un alimento con gusto e si cerca sempre quello, vuol dire che si è acquistata una dipendenza a quell’alimento, i bambini lo sono allo zucchero e gli adulti al sale, i tossici e quelli che sono dipendenti da alcuni cibi, sono vittime di abitudini psicotiche, schiavi della pubblicità, delle mode e dei condizionamenti dell’ipotalamo del cervello; gli uomini intossicati da fumo, alcol, caffè, droghe e cibo innaturale, sono schiavi di abitudini e non sono più liberi, almeno a livello razionale; vegani e vegetariani sono più liberi, più sani e meno violenti, per la sopravvivenza, i carnivori hanno necessità di essere più aggressivi.

Il fumo delle sigarette è dannoso, soprattutto per i polmoni, ma favorisce anche diverse malattie, contiene catrame, monossido di carbonio, nicotina, benzopirene, cadmio, cianuro, nichel, formaldeide, ammoniaca, benzolo, idrazina, aromi, spezie, zucchero, glicerina, alluminio, talco, ammonio, acido benzoico, acido formico e cellulosa; questi composti rendono il fumo più gradevole, sono conservanti, accelerano l’assorbimento della nicotina, fidelizzando il cliente, cioè creano dipendenza.

Le sigarette danneggiano DNA, memoria e apprendimento, favoriscono declino cognitivo, Alzheimer, minore fluidità di linguaggio e pressione alta. Il fumo alza la pressione, riduce il livello di ossigeno nel sangue, danneggia olfatto e gusto, riduce la capacità polmonare, favorisce gli attacchi cardiaci, peggiora la circolazione, favorisce il respiro corto e il tumore polmonare, alla bocca, alla laringe, all’esofago, alla vescica, alle reni e al pancreas. Il fumo peggiora gli effetti della sbronza; l’effetto combinato di alcol e fumo, aumenta i danni, assieme fanno aumentare la produzione di dopamina, il neurotrasmettitore dell’umore; il fumo passivo, come quello attivo, aumenta il rischio di demenza, il fumo passivo si può respirare anche all’aperto.

Il caffè è acidificante e, come la carne, favorisce l’acido urico, favorisce il glaucoma, una malattia degli occhi, inibisce l’assimilazione del ferro e favorisce l’anemia, la caffeina è una droga che fa danni al sistema nervoso e provoca aritmie; il caffè peggiora l’alito, ingiallisce i denti, danneggia il fegato, lo stomaco e le reni; stimolando la secrezione acida, favorisce lo svuotamento accelerato dello stomaco, con peggiore utilizzo del cibo poi, nell’intestino, rallenta la funzione peristaltica, cioè favorisce la stitichezza, che fa danni al sangue, acidifica il corpo e favorisce le malattie. Il caffè favorisce calcoli, insonnia e, dopo la stimolazione iniziale, favorisce la depressione, provoca tachicardia, alta pressione, gastrite, ulcera, cancro, sonni agitati e diabete; la caffeina stimola le ghiandole surrenali a produrre adrenalina e ha effetto dopante.

Il cattivo stile di vita colpisce anche il cuore, favorisce sovrappeso e malattie cardiovascolari, chi mangia molti grassi saturi e pochi vegetali e chi si muove poco ha un numero minore di spermatozoi. Gli uomini sedentari hanno la metà degli spermatozoi di chi fa sport o vive all’aperto, la dieta vegetale aiuta la mobilità degli spermatozoi, perciò favorisce il concepimento. Il peperoncino rosso è vasodilatatore, abbassa la pressione, è stimolante, disinfettante, antidolorifico, antiossidante, contrasta tumore, infarti, arteriosclerosi, raffreddori, bronchiti, tossi e sinusiti, favorisce la secrezione di succhi gastrici.

Per l’igiene dei denti vanno bene limone, perossido d’idrogeno o acqua ossigenata, sale e bicarbonato di sodio; secondo alcuni studi, chi consuma il pasto principale più tardi, ha maggiore difficoltà a dimagrire, chi pranza tardi, ha minore sensibilità all’insulina e perciò può sviluppare il diabete. Per eliminare i sonniferi, la sera bisogna mangiare presto, leggero e vegetale e andare a dormire a stomaco vuoto.

La leucocitosi è l’aumento dei globuli bianchi nel sangue, si verifica dopo l’ingestione di carne e cibi cotti, visti come aggressori esterni dagli anticorpi; con la cottura, il cibo subisce decadimento, denaturazione e impoverimento, con ridotta capacità nutritiva del cibo. Aumentano anche i tempi di digestione complessiva; anche se alla masticazione, cioè nella digestione orale, il cibo cotto pare più digeribile, nella digestione intestinale i tempi sono più lunghi, con aumento della stitichezza; la leucocitosi è favorita anche dalla mancanza di ossigeno nel cibo cotto.

La cottura distrugge vitamine ed enzimi e denatura i minerali da inorganici a organici, produce acido urico che danneggia fegato, reni e cuore, provocando artrite, reumatismi, gotta e cancro; invece il cibo crudo favorisce la masticazione e l’insalivazione e preserva i denti, la migliore cottura è quella a vapore di breve durata. L’agricoltura industriale, con la zootecnia, è una delle maggiori cause dell’inquinamento, invece l’alimentazione biologica vegetale riduce l’apporto della chimica nell’ambiente; purtroppo in Europa la zootecnia riceve contributi pubblici e in Italia anche il tabacco chimico riceve contributi. L’agricoltura biologica avrebbe diritto a non essere inquinata da agricoltori vicini che usano la chimica o producono OGM; purtroppo oggi anche i prodotti biologici possono essere contaminati dalla filiera produttiva a quella commerciale.

Gli OGM non si diffondono solo con il polline, una volta mangiati, si diffondono ai batteri intestinali, con effetti mutageni e cancerogeni; ingannando i consumatori, gli OGM sono importati anche in Italia, soprattutto per i mangimi animali, inoltre, questi mangimi sono ad alto rischio, a causa di micotossine e residui chimici. Comunque, delle sostanze chimiche che possono causare infertilità, diabete, obesità, tumore e morte, sono state trovate anche in farmaci, cosmetici e prodotti per la casa; sono interferenti endocrini che favoriscono le malattie, si trovano nei biberon, nelle bottiglie di plastica, nelle pellicole di plastica per il cibo, nelle creme solari e nelle pillole contraccettive; le sostanze chimiche interagiscono anche tra di loro, questi interferenti endocrini procurano disturbi neurologici, autismo, deficit di attenzione e ridotta funzione cognitiva.

Le solanacee comprendono patate, pomodori, peperoni e melanzane, se coltivate su terreno non inquinato, sono piante salutari, però da esse si ricavano anche atropina, solanina, scopolamina, glicolina, tomatina, che sono alcaloidi tossici se presi da soli e al di fuori del fitocomplesso che li ospita; provocano stitichezza, alterazione del ritmo cardiaco e nausea. Nei germogli della patata si trova solanina e glicolina, perciò è meglio evitarli, la solanina è assente nei pomodori. Tomatina, solanina e tomatina si denaturano con la cottura, la tomatina combatte colesterolo, microbi e tumori, perciò è utile consumare pomodori che la contengono.

Come noci, mandorle, pinoli e pistacchi, anche i semi di lino contengono proteine, minerali, vitamine, grassi omega 3, sostanze anticancerogene e antiossidanti; prevengono stipsi e dolore di stomaco. L’olio di lino spremuto a freddo è ricco di omega 3, aiuta membrane cellulari e apparato respiratorio, combatte il catarro e, con gli impacchi, i foruncoli. I germogli contengono vitamine, minerali o oligoelementi, aminoacidi ed enzimi di facile digestione, combattono dolori, edemi e macchie sulla pelle.

Mentre semi e legumi non si possono magiare allo stato crudo, i germogli si possono mangiare e risultano più ricchi di nutrienti, più digeribili e assimilabili dall’organismo; con i germogli, i carboidrati complessi sono trasformati in destrine e maltosio, con un delicato sapore dolce, le proteine sono trasformate dagli enzimi in aminoacidi, i germogli aumentano ferro organico, vitamina A, vitamina B12 e vitamina C.

Per produrre germogli commestibili è meglio usare semi di coltivazione biologica ed evitare i semi delle solanacee, che contengono sostanze tossiche. Sono tossici i germogli dei semi di piselli, ceci, patate, pomodori, melanzane e peperoni, come sono tossici germogli e noccioli interi di ciliegia, che rilasciano acido cianidrico, e quelli di pesca; la noce moscata, presa intera provoca, convulsioni e allucinazioni, sono tossici la mandorla amara e il seme di albicocca; fanno bene i germogli di fagioli, lenticchie e grano.

Il sangue fluido e non avvelenato aiuta unghie, capelli e pelle, la caseina, assieme a farina bianca e latte forma una colla che ostacola l’assorbimento dei nutrienti da parte dei villi intestinali, con danni ai capelli; l’alimentazione animale fa aumentare la produzione di sebo, un colesterolo che soffoca il bulbo dei capelli e ne favorisce la caduta per deficit di mineralizzazione e di ossigenazione; i capelli sono la parte del corpo più mineralizzata.

Anche quando il sangue contiene minerali organici dei vegetali, di facile assimilazione, a causa di un difetto nel metabolismo, per carenza di enzimi o squilibri ormonali, i minerali possono mancare nei capelli; perciò la carenza di minerali nell’organismo va rilevata meglio dall’analisi dei capelli che dall’analisi del sangue. La multinazionale Basf, poiché gli europei sono contrari al cibo OGM, ha deciso di abbandonare il mercato europeo, concentrandosi in Asia e America, dove ha portato la patata transgenica Amflora, non coltivata in Europa; l’Europa non privilegia gli OGM, ma ha favorito la ricerca su OGM più che la produzione di alimenti biologici.

Il frumento è selezionato, coltivato con i pesticidi e concimato con azoto chimico, fosforo e potassio; attinge nutrienti anche dal terreno, però gli oligoelementi del terreno pian piano si esauriscono e perciò si usa il concime. Il pane si produce con due proteine che, con l’aggiunta di lievito e acqua nell’impasto, produce un’altra proteina, cioè il glutine; dei batteri favoriscono la fermentazione dell’impasto; nella produzione delle farine, i mulini meccanici, hanno sostituito quelli a pietra, ma, con il calore prodotto dall’attrito, distruggono parte dei nutrienti.

Invece i mulini a pietra consentono agli amidi di mischiarsi all’olio del germe, liberando l’enzima ftasi che neutralizza l’acido fitico, responsabile del cattivo assorbimento del calcio, del ferro e di altri minerali. I mulini metallici danno farine povere di crusca, amidi, minerali e vitamine, le farine raffinate innalzano la glicemia del sangue; nella panificazione si usano conservanti chimici, sbiancanti, antimuffa, bicarbonato di sodio e acido ascorbico. La lievitazione fatta con pasta madre è più efficace di quella fatta con lievito di birra, in un impasto ben lievitato, l’acido fitico è neutralizzato al 100%, i funghi del lievito arricchiscono il pane di altri nutrienti; per la cottura del pane, è meglio il forno a legna, per la digestione, anche il pane va masticato con cura.

Gli indiani giainisti sono vegetariani, in Grecia Platone, Aristotele e Plutarco erano vegetariani, invece il cristianesimo credette che gli animali erano senz’anima e perciò, in una visione antropocentrica, separò l’uomo dalla natura, poi nacquero allevamenti intensivi e vivisezione. La dieta vegetariana, ricca di fibra, previene la diverticolite, invece la carne altera il metabolismo dei batteri del colon, favorendo la diverticolite e la costipazione; la diverticolite è dovuta a infiammazione del colon, causata da ristagno di feci vecchie, secche e imprigionate in specie di ernie o sacche, che ospitano parassiti.

L’alimentazione vegetariana contrasta le malattie renali, i cereali integrali riducono i fosfati nel sangue e nelle urine ma rilasciano acido fitico, perciò il loro consumo va contenuto perché acidificanti; poiché le scorie azotate delle proteine animali e del caffè procurano uremia, per tutelare le reni, bisogna ridurre fosforo, fosfati, proteine e sodio; per preservare l’apparato cardiovascolare occorre ridurre l’acidosi metabolica e il colesterolo cattivo.

L’acido linoleico, contenuto nei semi di lino, presiede alla formazione delle membrane cellulari, al funzionamento del cervello, del sistema nervoso periferico e regola la pressione arteriosa e la risposta immunitaria, è antinfiammatorio; l’olio omega 3 vegetale è meglio di quello del pesce, che si denatura con la cottura; l’acido polinsaturo omega 3 abbassa il colesterolo, riduce i trigliceridi, abbassa la pressione e migliora la memoria. Contrasta l’invecchiamento, ostacola la formazione di trombi, diminuisce il rischio d’infarto, previene il tumore, contrasta angina e palpitazioni cardiache, previene la degenerazione maculare degli occhi, migliora l’umore, rafforza il sistema immunitario e previene la depressione.

I semi di canapa sono salutari, contengono il 30% di proteine e il 25% di omega 3, inoltre fosforo, ferro e vitamine E, C e B. Riducendo il consumo di carne, si riducono le morti premature e le malattie, si acquista il peso forma, si riducono cambiamenti climatici, deforestazioni, deserti e spese sanitarie; la carne rossa è correlata al cancro al colon, le proteine animali causano obesità e malattie cardiovascolari, gli animali di allevamento intensivo contengono più grasso e meno proteine, con aumento delle calorie.

Gli abitanti di Usa ed Europa mangiano circa 100 kg di carne l’anno a testa e il terzo mondo vuole seguirne il costume, gli allevamenti producono più gas serra dei trasporti, l’allevamento occupa il 30% della superficie terrestre; per produrre un kg di manzo occorrono 15.000 litri d’acqua, già scarsa, l’alimentazione carnea è la causa della fame nel mondo, quella vegetariana potrebbe alimentare una popolazione doppia, perché nella catena alimentare c’è perdita di energia.

Al contrario delle proteine vegetali, le proteine animali favoriscono l’obesità, la stitichezza e minano anche la salute, mentre con l’alimentazione vegetariana si acquista il peso forma, il sovrappeso accorcia la vita, favorisce malattie vascolari, tumori, diabete, ipertensione ed è causa indiretta di morte (dottoressa Luciana Baroni).

La cellula umana contiene 36 cromosomi, ognuno costituito da migliaia di geni codificati nella spirale del DNA; crescita, rinnovamento e riparazione del corpo sono rese possibili dalla mitosi o duplicazione cellulare, con la quale il DNA si apre a metà. Nella duplicazione si ha normalmente una copia fedele all’originale, con rare mutazioni dannose o evolutive e trasmissibili, per adattamento all’ambiente mutato.

Nelle cellule i mitocondri trasformano il glucosio del cibo in energia, in questo processo si producono radicali liberi di scarto, che contengono elettroni spaiati che cercano di sottrarre elettroni ad altre molecole, danneggiando i mitocondri e ossidando i lipidi delle membrane cellulari. La cellula si difende trasferendo, con idrogeno e ossigeno, i radicali liberi in acqua o urina e utilizzando enzimi antiossidanti, cioè producendo dai carboidrati anidride carbonica espirata e acqua delle urine..

In caso di diminuito apporto di sostanze antiossidanti, invecchiano cellule e DNA; l’ossigeno è importante a livello metabolico e per produrre energia, però è una sostanza che, all’aria, ossida anche i metalli, perciò, più ossigeno si metabolizza, più radicali liberi si producono e più s’invecchia; l’intensa attività fisica aumenta il consumo di ossigeno, il battito cardiaco, la pressione e accelera l’invecchiamento.

La degenerazione si combatte con gli antiossidanti vegetali, combattendo stress e sforzi eccessivi, la produzione di radicali liberi aumenta anche mangiando troppo, mangiando male, cioè cibo animale e industriale, fumando, bevendo alcol, bevande gassate e dolcificate e caffè, prendendo farmaci ed esponendosi a radiazioni ambientali e ospedaliere. L’esposizione eccessiva ai raggi ultravioeletti del sole invecchia la pelle, a causa di enzimi che degradano il collagene del derma, il che porta a rugosità, perdita di elasticità e macchie sulla pelle; l’esposizione ai raggi ultravioletti fa aumentare la concentrazione degli enzimi cattivi e la degradazione del collagene.

Nel corso della duplicazione di cellule e DNA avvengono degli errori, alcuni di essi sono riparati dall’organismo, in difetto, questi errori determinano il cattivo funzionamento della cellula. Le cellule non possono dividersi all’infinito, la loro durata è determinata dalla lunghezza dei telomeri che solo le strutture terminali dei cromosomi; con la duplicazione si accorciano progressivamente, fino a che la cellula non è più in grado di duplicarsi e rinnovarsi.

Il sangue deve essere fluido e non viscoso, però il numero delle piastrine è variabile per età, sesso e area geografica, le donne ne hanno di più e gli anziani meno; quando sono poche, arginano con maggiore difficoltà le emorragie, tuttavia, a causa della risposta immunitaria, maggiori piastrine sono anche associate a una patologia. Ogni 10 anni i livelli ormonali dell’organismo diminuiscono del 10%, indebolendo sistema immunitario, metabolismo, funzione sessuale, muscoli, ossa e organi interni.

Contro batteri resistenti, la terapia fagica usa alcuni virus particolari, un secolo fa, il Dottor Hankin scoprì che l’acqua del Gange, in cui gli indiani si purificavano, avevano proprietà antibatteriche, in grado di contrastare il vibrione del colera, che abbondava ove insistono acque reflue; questi virus buoni furono chiamati batteriofagi, iniettavano DNA virale ai batteri, ignorando le normali cellule umane; attaccavano RNA e DNA di stafilococchi, streptococchi, Escherichia Coli, Salmonella, vibrioni del colera, ecc., erano somministrati per via orale, aerosol o rettale. Questi fagi si moltiplicano solo in presenza di batteri cattivi, non hanno effetti collaterali e sono utili a persone allergiche agli antibiotici, possono essere assunti a scopo profilattico o per proteggersi dalle infezioni ospedaliere; abbinati agli antibiotici, riducono la resistenza batterica (Joseph Pizzirno e Michael Murray – Università di Seattle).

Il sistema epiteliale, che ospita anche batteri protettivi, fa parte del sistema immunitario, secondo alcuni studi, gli antibiotici favoriscono anche il cancro alla pelle, inoltre, proteine animali, caseina e lattosio fanno danni alla pelle e ai capelli; assieme ad alcol, fumo e caffè ostacolano l’assorbimento dello zinco organico, indebolendo sistema immunitario e capelli. L’incanutimento dipende dalla perdita di melanina, dovuta all’età, ma anche a patologie come l’anemia perniciosa e i disturbi alla tiroide.

I radicali liberi accelerano il fenomeno dell’invecchiamento, quindi è importante il consumo di cibi vegetali antiossidanti; i capelli bianchi dipendono dallo stress ossidativo, cioè dai radicali liberi; in condizione di stress, i follicoli producono più perossido d’idrogeno, mentre cala la produzione di un enzima che ne assicura lo smaltimento e cala l’ossigenazione delle cellule del cuoio capelluto da parte del sangue. Per combattere l’alopecia, bisogna anche mangiare vegetariano, fare movimento, respirare, prendere il sole, combattere lo stress e smettere di fumare.

Le ghiandole surrenali producono adrenalina e altri ormoni che controllano il metabolismo, come il cortisone, replicato dalla medicina con i corticosteroidi sintetici, che sono utilizzati per ridurre infiammazioni, reazioni allergiche, irritazioni ed eruzioni cutanee; questi steroidei, usati anche contro il mal di schiena, sono tossici, fanno aumentare stress, euforia, depressione, cambiamento d’umore e insonnia.

L’aglio è un presidio cardiovascolare, combatte la parassitosi intestinale, rafforza il sistema immunitario, riduce la pressione e pulisce il fegato; l’aglio migliora il sistema immunitario, riduce colesterolo, grasso e peso corporeo, previene coaguli e ischemia; previene malattie respiratorie, cura artrite, artrosi, gastrite, ulcera e tumori, disintossica, libera dai parassiti intestinali, migliora vista e udito.

il sulforafano a base di zolfo, contenuto nella famiglia dei cavoli, combatte il cancro; l’alloro ha proprietà digestive, stimolanti e antisettiche, combatte coliche e aerofagia, il suo infuso aiuta la sudorazione, che disintossica, previene raffreddore e influenza ed è anticatarrale; le sue bacche contengono un olio medicamentoso, l’olio lauriano, utilizzato contro le malattie nervose, frizionato, combatte i reumatismi. Lo zucchero produce assuefazione al cervello, il gelso giapponese, dopo i pasti, ne riduce l’assorbimento, evitando alcune malattie, la stevia è il migliore dolcificante, poi vengono miele e zucchero di canna integrale, però usati con moderazione.

Il 23.1.2013 il ministro della salute italiano ha riconosciuto l’uso della Cannabis come farmaco, già autorizzata da paesi esteri, essa attenua i dolori, lenisce le patologie neurologiche, gli effetti collaterali dei farmaci chemioterapici e agisce sul glaucoma; la cannabis non è una droga forte, non dà dipendenza e fa meno danni di tanti farmaci. Fino ad oggi è stata boicottata dalle lobby farmaceutiche che non vogliono che la gente si curi da se, la cannabis è meno dannosa di alcol, fumo e zucchero bianco raffinato.

Il tè verde, con i suoi polifenoli, contrasta lo stress ossidativo, potenzia le funzioni mitocondriali, favorisce il quoziente intellettivo, è antitumorale e antinfiammatorio;  la crescita delle cellule tumorali è rallentata da curcuma, papaya, zenzero e aglio.

Negli adolescenti esiste una correlazione tra latte e acne, poi ne verranno intolleranze, raffreddori e malattie peggiori; l’alimentazione vegetariana combatte queste malattie, come malattie cardiache, diabete e cancro, soprattutto al colon retto, il più colpito da latte e carne. Il cibo animale, controindicato per la salute umana, consuma più acqua di quello vegetale, oggi un terzo dei raccolti agricoli è riservato agli animali d’allevamento, per il pascolo si distruggono i boschi, la zootecnica riceve sovvenzioni dall’Unione Europea e gli allevamenti sono responsabili del 18% dei gas serra.

L’alimentazione biologica e vegetariana riduce disturbi cardiovascolari e cancro, Stato, Europa e Regioni, al fine di contrastare l’inquinamento nei trasporti, non incoraggiano le produzioni vegetali a chilometri zero e l’autarchia alimentare; invece le multinazionali stanno accaparrando OGM, acqua, cereali e produzione del cibo in generale. Secondo uno studio francese, fatto su topi, il mais OGM è tossico, cancerogeno e provoca morti premature; questo mais, assieme al relativo erbicida, è prodotto dalla Monsanto, provoca tumori alle ghiandole mammarie, malattie alle reni e al fegato. La CEE ha autorizzato 44 prodotti OGM per l’alimentazione animale, la cui carne finisce sulle nostre tavole, con danni alla salute; i bovini sono abbattuti giovani, cioè prima che si possano riscontrare danni gravi sulla loro salute.

Lo scimpanzé è meno soggetto ai tumori dell’uomo, l’uomo sapiens ha il 96% dei geni in comune con lo scimpanzé, la modifica dell’espressione genica avvenne milioni di anni fa, grazie al processo di metilazione del DNA; la metilazione del DNA è una modifica epigenetica del DNA che altera l’espressione dei geni, senza mutare il materiale genetico della cellula. I geni del cervello umano hanno livelli di metilazione inferiori al cervello degli scimpanzé, questi geni sono coinvolti nella formazione delle proteine, nei processi metabolici cellulari e sono a presidio della salute delle cellule.

Queste cellule minate  sono collegate all’autismo e ai difetti neuronali, creano dipendenza, a livello d’ipotalamo, da alcol, fumo e da altre sostanze dannose, perciò pare che diverse malattie, compreso il cancro, possano avere anche un’origine evolutive o epigenetica. Il diabete di tipo uno o infantile colpisce molto meno i bambini allattati al seno, perché le proteine del latte vaccino favoriscono la produzione di anticorpi che distruggono le cellule produttrici d’insulina (American Journal of Clinical Nutrition).

Il cancro è la conseguenza di un’alimentazione antifisiologica, cioè inadatta all’uomo, che favorisce l’acidità e riduce l’ossigeno dalle cellule, infatti, le sostanze acide respingono l’ossigeno e quelle alcaline lo attirano; l’ambiente acido priva la cellula del 35% dell’ossigeno, solo le cellule cancerogene e i batteri anaerobici possono vivere senza ossigeno. I tumori sono simili ai funghi, alle muffe e ai lieviti, che vivono all’oscuro, in ambiente acido e senza ossigeno, le cellule cancerogene sono anaerobiche e sopravvivono con il glucosio; i muscoli, quando producono energia con zucchero e senza ossigeno, producono acido lattico; l’alimentazione alto proteica e i batteri anerobici del colon producono acido urico, che fa danni alle articolazioni, è l’acidificazione del sangue e del corpo che favorisce i tumori.

L’esercizio moderato e la respirazione ossigenano l’organismo, la sedentarietà lo distrugge, il cancro non è contagioso e non è ereditario, la morte è dovuta da saturazione del corpo da acidità e avvelenamento progressivo da tossine; le malattie dipendono da accumuli di acidi, come acido urico, acido fitico e acido lattico, l’acidità del corpo favorisce l’accumulazione di rifiuti tossici. Chemioterapia e farmaci acidificano, se al corpo mancano minerali alcalini come calcio, magnesio e potassio, il PH acido del sangue porta alla morte; la chemioterapia fa danni al DNA e favorisce la sopravvivenza delle cellule tumorali, i tumori ricrescono più resistenti, la chemioterapia danneggia le cellule sane e favorisce la crescita del cancro.

Secondo alcuni studi, quando il cane diventa onnivoro, è più facile che prenda il cimurro, a ogni modi i geni del cane si sono evoluti e alcuni di essi indicano che sono in grado di metabolizzare la pasta. I latticini, carne e grassi animali creano ostruzioni nelle vene, con concentrazioni intestinali e nelle vie aeree di muco, tossine e parassiti; le placche delle arterie si riducono con l’alimentazione vegetariana.

Le api sono importanti per l’impollinazione delle piante, la sparizione delle api può essere dovuta a virus, funghi o antiparassitari, i pesticidi della Bayer attaccano il sistema nervoso delle api, provocando il loro disorientamento, mentre il loro sistema immunitario è minato. Dal 2011  l’Unione Europea di boicottare le erbe medicinali, non devono contenere troppo minerali e vitamine, queste sostanze facevano concorrenza ai farmaci.

La ionizzazione degli elettroni negativi dell’ossigeno dell’aria, avviene per mezzo di raggi ultravioletti, raggi cosmici e scariche elettriche dei temporali, a dose moderata queste radiazioi aiutano la salute; invece gli ioni positivi sono dannosi e derivano da riscaldamento, condizionatori, televisori, computer, microonde e apparecchi elettronici, si sviluppano in luoghi chiusi, con materiali plastici e con fumo. L’acqua è ionizzata o acquista ioni negativi salutari, quando acquista ossigeno cadendo dalle cascate; gli ioni negativi aumentano la produzione di emoglobina e la carica elettrica dei globuli rossi, favoriscono le cellule cerebrali, curano infiammazioni, depressione, dolori, aiutano respirazione, circolazione, diuresi e rafforzano le difese immunitarie.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it

torna su

ALLA RICERCA DELLA SALUTE - PARTE TERZA (5/12/2012)

 Aspirina

 L’Aspirina non riduce gli attacchi di cuore e aumenta la possibilità di emorragie interne, perciò va usata con cautela (British Heart Foundation e dott. Raffaele Landolfi - Policlinico Gemelli - Roma.

 Sigarette

 Il fumo di sigaretta danneggia memoria e capacità di apprendimento, provoca declino cognitivo precoce e fa aumentare il rischio di Alzheimer, è fattore di  rischio cardiovascolare, è vaso costringente e favorisce la pressione alta; i fumatori incalliti hanno minore concentrazione mentale e minore fluidità di linguaggio (Dott. Alex Dregan - King’s College di Londra). Alcune sostanze contenute nelle sigarette rendono più gradevole il fumo e accelerano l’assorbimento della nicotina, allora non si capisce perché sia stato inventato il filtro delle sigarette, gli additivi rendono più efficace la nicotina, che agisce sul cervello, fidelizzando i clienti (www.cadoinpiedi.it). 

Il fumo contiene centinaia di sostanze dannose diverse che si sviluppano durante la combustione, tra esse catrame, monossido di carbonio, nicotina, azoto, benzopirene, cadmio, cianuro, nichel, formaldeide, ammoniaca, acetone, benzolo, atrazina. Gli idrocarburi aromatici aggiunti alle sigarette sono cancerogeni, tra gli additivi che esaltano il gusto, sono spezie, zucchero, miele, estratti vegetali, glicerina e acido fosforico; le sostanze sbiancanti aggiunte sono allume, alluminio, magnesio, talco, acido salicilico e ammonio; le sostanze conservanti sono date da acido benzoico, acido formico; le sostanze leganti da collodio, cellulosa e gommalacca.

 Caffè

 Il caffè ha azione dopante, è acidificante e apporta acido urico, la caffeina è un veleno, favorisce il glaucoma o aumento di pressione del liquido negli occhi, inibisce l’assimilazione del ferro e favorisce l’anemia; la caffeina è una droga stimolante simile alla cocaina e può causare difetti genetici alla prole, irrita il sistema nervoso e favorisce aritmie cardiache e insonnia, fa danni al fegato, favorisce i calcoli alla cistifelia e alle reni.

Accelera la digestione, rendendo più difficile la corretta assimilazione dei cibi, causa emicrania, stimola e poi, cessato questo effetto, genera depressione; contiene materiali velenosi da torrefazione, fa restringere il diametro dei vasi sanguigni e favorisce l’alta pressione, mentre l’alcol li fa dilatare, anche il fumo è astringente, favorisce alta pressione. Il caffè procura insufficienza renale, ulcera gastrica, danni al pancreas, infiammazioni gastrointestinali, diabete, aumento del glucosio nel sangue, spingendo il pancreas a produrre più insulina.

Obbliga lo stomaco a rilasciare il cibo prima del tempo, rallentando poi, per compensazione, la funzione peristaltica, perciò favorisce la stitichezza, con sotto assorbimento del cibo da parte dei villi intestinali; la caffeina stimola le ghiandole surrenali a produrre più adrenalina, con effetto dopante, quest’ormone aumenta la reattività dell’organismo a situazioni d’emergenza.

Il caffè abbassa i valori dell’emoglobina del sangue, l’insufficienza di globuli rossi nel sangue non dipende dalla mancanza di proteine animali, perché l’alimentazione vegetariana e i legumi forniscono proteine a sufficienza; l’anemia può derivare anche da un’insufficiente sintesi dei globuli rossi causata da farmaci, cirrosi epatica, linfoma, ipotiroidismo, malattie renali, avvelenamento da piombo, tumori, mieloma, malnutrizione; dipende soprattutto da mancanza di vitamine del gruppo B, da porfiria, ingrossamento della milza, vasculite, emorragie. La carenza di emoglobina è associata a stanchezza cronica.

 Bevande gassate

 Le bevande gassate, ricche di zucchero, fanno aumentare il rischio di tumore alla prostata (American Journal of Clinical Nutrition), il consumo di zucchero bianco industriale, che è acidificante, fa aumentare il rischio di cancro; le bevande gassate aumentano il rischio di ictus, favoriscono coaguli di sangue nel cervello e ictus ischemici (Università di Osaka). 

 Pompelmo

 Il pompelmo è salutare per le vitamine e altri nutrienti e combatte i parassiti dell’intestino, tuttavia non può essere assunto assieme ai farmaci, perché aumenta del 330% il valore delle sostanze attive dei farmaci, cioè potenzia l’effetto dei farmaci, è dannoso anche consumato alcune ore prima dei farmaci (Dottor David Bailey – Lawson Health Research Institute - Canada); Il pompelmo interferisce con i farmaci antitumorali, con quelli contro le infezioni, con quelli cardiovascolari, gastrointestinali, immunosoppressori e con i farmaci per le vie urinarie.

 Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it numicco@tin,.it.

 Tra le fonti di stampa e rete, da segnalare:

www.cadoinpiedi.it.

torna su

 ALLA RICERCA DELLA SALUTE - PARTE SECONDA (1/11//2012)

 RADIOTERAPIA

Dei danni della chemioterapia, utilizzata nella lotta al tumore, già, si conosce, meno noto è che la radioterapia rende il tumore fino a 30 volte più maligno, perché genera cellule staminali cancerose resistenti alle cure, aggravando la malignità delle cellule tumorali del seno.

La radioterapia uccide la metà delle cellule tumorali trattate, ma quelle che sopravvivono, sono più resistenti alle cure e hanno probabilità trenta volte maggiori di formare tumori, rispetto alle precedenti cellule tumorali che non hanno ricevuto radiazioni.

Queste radiazioni ionizzanti portano alla morte iatrogena indotta dalla cura e riprogrammano le cellule tumorali mammarie meno maligne, aumentando le cellule tumorali, con livelli più elevati di cellule resistenti alle cure; perciò radioterapia e chemioterapia  sono tra  le cause principali di morte tra  pazienti oncologici (www.greenmedinfo.com - 26.6.2012 - http://tinyurl.com/7fdvtn8).

 FLUORURO

L’esposizione al fluoruro delle acque riduce il QI o tasso dì’intelligenza dei bambini, il fluoruro, addizionato alle acque della rete idrica, riduce in modo significativo il QI dei bambini; questa sostanza serve per sedare ed è aggiunta alle acque potabili, con il pretesto della prevenzione delle carie dentarie, a volte nelle acque è sostituita con l’ozono.

Il 20.7.2012 l’Istituto Americano per la Salute ambientale ha rilevato che i bambini delle aree con elevata fluorizzazione avevano un QI significativamente più basso rispetto a quelli che vivevano in aree a bassa fluorizzazione (The New American 20.7.2010 http://tinyurl.com/cpb6z54).

 POLIOMELITE

Nel 211 in India hanno rilevato che 47.500 casi di poliomelite sono stati causati dalla somministrazione orale di un vaccino antipolio, la polio causata da questo vaccino  sta menomando ogni giorno un numero di bambini sempre maggiore, superando il danno della poliomelite spontanea che era naturalmente in regresso e era quasi scomparsa (www.mercola.com -  28.8.2012- http://tinyurl.com/9s2yonz).

 BATTERI

Gli esseri umani sono degli ecosistemi che ospitano migliaia di specie diverse di batteri, cioè miliardi di batteri che si trovano nell’intestino, in bocca e sulla pelle, lavorano per la digestione e in simbiosi con il sistema immunitario, proteggendoci dagli antigeni pericolosi e dai batteri cattivi che sono da loro fagocitati; secondo una stima dell’Istituto Nazionale Americano per la salute, la maggioranza delle cellule del corpo umano è fatto di batteri, funghi e altri organismi estranei alle cellule umane.

Solo una piccola percentuale di questi batteri è stata identificata, la maggior parte di essi sono benevoli, però esiste anche una minoranza di batteri patogeni, entrambi sono distrutti con gli antibiotici, che minano il sistema immunitario e rendono più difficile la digestione. Nell’intestino umano ci sono cellule batteriche dieci volte superiori alle cellule umane, questi batteri commensali o microbioma  pesano circa un chilogrammo.

Chi soffre di autismo o di altre patologie, potrebbe avere problemi intestinali dovute ad anomalie nella composizione del microbioma, cioè potrebbero avere una composizione delle specie batteriche alterata, perché la flora batterica muta e si evolve in base al tipo di cibo; nell’intestino, nella bocca e sulla pelle, come in ogni ecosistema, tra le varie specie di batteri c’è la competizione per la sopravvivenza e il dominio; è assurdo che l’uomo combatta indistintamente tutti i batteri, batteri dannosi sono, ad esempio, l’Escherichia coli e lo stafilococco aureo.

Negli autistici l’intestino è ricco di batteri Clostridia, che uccidono i batteri buoni con i fenoli, sostanze chimiche come l’acido carbonico, questi batteri sono velenosi per le cellule umane perché troppi fenoli esauriscono le riserve di zolfo del corpo e perciò il cervello si sviluppa in modo anomalo. In generale, a parte il ruolo dei batteri Clostridia, molti i soggetti autistici hanno un difetto genetico che interferisce con il metabolismo dello zolfo. (The Economist 18.8.2012, http//tinyurl.com/cm6bw8e; http://tinyurl.com/3mv6o9u).

 ACIDO CLORIDRICO

L’acido cloridrico serve per la digestione stomacale ed è più abbondante nello stomaco dei carnivori che devono disgregare la carne, perché la digestione della carne ne richiede in maggior quantità; l’uomo è fisiologicamente un erbivoro e mangia carne solo per necessità e condizionamenti culturali, perciò ne è meno dotato.

Dal punto di vista genetico, la carenza di acido cloridrico nello stomaco umano, favorisce varie patologie e purtroppo alcuni uomini, più vocati di altri ad alimenti vegetali, sono dotati naturalmente di ancora minore quantità di acido cloridrico; accade la stessa cosa con il consumo di latte e derivati da parte degli adulti, perché il 70% di loro manca dell’enzima lattasi dei lattanti, necessario al metabolismo del latte, a questi uomini il latte procura allergie e mali peggiori.

La salute e il nutrimento del nostro corpo dipendono più da ciò che l’organismo è capace di assorbire e non da ciò che mangiamo. L’acido cloridrico dello stomaco è ridotto da antiacidi, cibo spazzatura, alcol, tabacco, stress e farmaci; gli antiacidi contengono alluminio che è tossico, danneggino le ossa, danno flatulenza e gonfiori e contribuiscono all’insorgenza del morbo di Alzheimer.

Quando la carne arriva in uno stomaco povero di acido cloridrico, per ragioni genetiche o indotte, si ha indigestione, malassorbimento intestinale, gonfiore, bruciore e flatulenza, perciò ne sono favorite osteoporosi, malattie degenerative e infezioni da germi, normalmente uccisi dall’acido  cloridrico. Quando l’acido cloridrico o acido gastrico è carente, lo stomaco non è nemmeno capace di scomporre gli additivi alimentari che si trasformano in nitrosammine cancerogene.

La carenza di acido cloridrico favorisce l’anemia perniciosa, fa danni alle unghie, può produrre, a causa della luce del sole, sofferenza agli occhi, fino alla cecità notturna. Per quelli che nascono con poco acido cloridrico nello stomaco, esistono degli integratori in pastiglie di acido cloridrico, da prendere prima dei pasti; invece di ricorrere agli antiacidi, il bruciore di stomaco si contrasta anche bevendo acqua potabile, che contiene minerali alcalini naturali, cioè antiacidi, come sodio, calcio, magnesio e potassio.

L’analisi dei capelli può rilevare la mancanza per malassorbimento di minerali imporranti come zinco, ferro e calcio, causata da mancanza di acido cloridrico; mentre il PH del sangue, nello stato di salute, deve essere 7,365, quello dello stomaco è 2,5, perché lo stomaco deve essere un ambiente acido, protetto dalla mucosa interna. L’uso prolungato di FANS o farmaci antinfiammatori non steroidei e cortisonici favorisce l’osteoartrosi, però qualsiasi farmaco antinfiammatorio, combinato con l’acido cloridrico, può causare emorragie gastriche e ulcere.

Chi ha carenza di acido cloridrico, ha gonfiore, flatulenza, righe alle unghie, problemi ai capelli e alla pelle, bassi livelli di ferro, vitamine B ed enzimi. Le persone con carenza di acidi gastrici, causati da cattiva alimentazione o per difetto alla nascita, si ammalano di diabete, asma, infezioni, anemia, parassitosi, celiachia, problemi dermatologici, diarrea, scarsa mobilità intestinale, febbre gastrointestinale e colite.

Le persone con poco acido cloridrico guariscono migliorando l’alimentazione, cioè puntando sull’alimentazione vegetariana, che restituirà la salute su tutti i campi; quelli con difetto alla nascita dovranno ricorrere alle pastiglie. Quando c’è l’anemia e la parassitosi, occorre testare il livello di acido cloridrico nello stomaco; in generale, se si hanno digestioni difficili, aceto di mele in un bicchiere d’acqua prima dei pasti, potenzia il livello di acido cloridrico nello stomaco.

Alcuni combattono l’acidità di stomaco con succo di limone e aceto, che però possono attivare la Candida Albicans, che predilige l’ambiente acido, comunque, troppo acido cloridrico irrita stomaco e vescica. La bassa produzione di acido cloridrico ed enzima pepsina nello stomaco, produce indurimento delle arterie, colesterolo, trigliceridi e pressione alta, obesità, e danni al cuore.

L’epidemia di parassiti intestinali è dovuta a farmaci acidosoppressori, perciò ne sono favoriti salmonella, colera, dissenteria, tifo, tubercolosi, rigurgiti, diarrea, stipsi, gonfiore, flatulenza e parassitosi. La riduzione estrema dell’acido cloridrico dello stomaco aumenta la proliferazione batterica cattiva, favorisce gastrite atrofica, carcinoma gastrico e rigurgito gastrico, cioè il ritorno dell’acido dall’esofago, o reflusso gastroesofageo.

Il reflusso gastroesofageo non è causato da eccesso di acido cloridrico nello stomaco, ma da carenza, infatti, quando l’acido è scarso, lo stomaco, invece di svuotare il suo contenuto nell’intestino tenue, danneggiando le sue mucose, provoca il rigurgito, il che però provoca bruciori alla mucosa dell’esofago; il reflusso gastroesofageo è alimentato anche dallo zucchero bianco raffinato e industriale.

I disturbi da cattiva alimentazione e tante malattie si curano con la buona alimentazione, cioè eliminando cibo spazzatura e puntando su alimentazione vegetariana, respirazione, sole, movimento, sonno e cercando di prevenire lo stress; le lobby farmaceutiche guadagnano molto anche vendendo antiacidi, finanziano università, FDA, partiti e indottrinano i medici con i convegni e gli informatori dei farmaci. (Dott.ssa Elaine Hollingsworth, “ Take Control of your Wealth” 2012, tttp://www.doctorsaredangerous.com).

 Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it numicco@tin.it.

 Fonte:

Rivista Nexus: numero 100.

 torna su

 GHIANDOLE E SISTEMA NERVOSO (5/10/2012)

 IL SISTEMA GHIANDOLARE

L’Ipofisi o ghiandola pituitaria, situata alla base del cervello, dirige le altre ghiandole, produce l’ormone della crescita, lavora per gli organi riproduttivi e per la produzione del latte, stimola la produzione di urina, controlla metabolismo e obesità; regola il metabolismo dello zucchero, pressione e respirazione, predispone alle caratteristiche femminili e maschili. La ghiandola pineale o epifisi si trova nel cervello, regola l’attività delle gonadi riproduttive e produce melatonina che regola sonno, bioritmo e rinforza il sistema immunitario; con l’aiuto del sole, produce anche la serotonina o ormone antidepressivo del benessere.

La tiroide si trova alla base del collo, con i suoi ormoni, regola il metabolismo basale e favorisce lo sviluppo armonico del corpo, immagazzina lo iodio, presiede alla salute della pelle, dei capelli, del sistema nervoso e controlla la distribuzione dell’ossigeno nel corpo; l’ipertiroidismo produce il gozzo, l’ipotiroidismo l’apatia, la stanchezza cronica può essere dovuta anche a una disfunzione della tiroide e delle ghiandole surrenali.

Le ghiandole paratiroidi, situate sopra la tiroide, mantengono l’equilibrio del calcio nei muscoli e il tasso di calcio nel sangue. Le ghiandole surrenali coprono le reni, danno vigore e controllano lo stress, producono gli ormoni cortisone e adrenalina; il primo regola il metabolismo minerale, lipidico e glucidico, il secondo, all’occorrenza, fa aumentare il battito cardiaco e alzare il tasso di zucchero; la paura e il senso di pericolo stimolano la produzione di adrenalina. La ghiandola timo, situata dietro lo sterno, favorisce la crescita corporea e si atrofizza con l’età, produce linfociti o globuli bianchi.

Il pancreas è una ghiandola situata dietro lo stomaco, immette succhi gastrici nel duodeno, che contengono enzimi utili alla digestione di proteine, lipidi e carboidrati; produce l’ormone insulina che regola il tasso di zucchero nel sangue e produce il glucagone, che eleva la glicemia e aiuta l’espulsione, da parte delle reni, di sali in eccesso di sodio, potassio, calcio e fosforo; il pancreas produce ormoni e succhi gastrici digestivi.

Il pancreas, con l’insulina, abbassa il glucosio nel sangue, il cui eccesso produce iperglicemia o diabete, l’insulina è necessaria per l’utilizzo di zuccheri e grassi; quando è carente, il sangue contiene troppo zucchero e si ha il diabete, con sete incessante, frequenti minzioni, irritazioni e infezioni; in generale, lo zucchero o glucosio del sangue è il carburante del cervello e dei muscoli.

Quando il pancreas produce troppa insulina, si ha l’ipoglicemia, cioè poco glucosio nel sangue, che è l’opposto del diabete; l’ipoglicemia produce stanchezza, pessimismo, fame incontrollata, insonnia, minore concentrazione mentale, allergie e depressione, s’individua con il test della tolleranza allo zucchero. Il glucosio è il carburante del corpo e del cervello, la sua mancanza produce ipoglicemia del sangue, la quale è favorita da digiuno, squilibri ormonali, ipersecrezione d’insulina, dieta povera di carboidrati, intolleranza al fruttosio ed eccesso di attività fisica; i sintomi sono tremore, fame, palpitazione, pallore, convulsioni, fino al coma ipoglicemico.

In questo caso l’organismo attinge dalle riserve di glucosio del fegato o glicogeno e converte aminoacidi in glucosio, l’ormone glucagone, prodotto dal pancreas, aiuta il riequilibrio; l’ipoglicemia è trattata velocemente con carboidrati e frutta. Le ovaie producono ovuli, estrogeni, progesterone o luteina, presiedono all’istinto sessuale, al metabolismo del calcio e al metabolismo glucidico e aumentano la secrezione delle ghiandole mammarie.

I testicoli sono racchiusi nello scroto e producono spermatozoi e testosterone, che agisce sulle caratteristiche sessuali maschili e sul metabolismo dei lipidi. Sono ghiandole anche le tonsille della gola, che sono barriere della bocca contro le infezioni esterne di origine batterica e contro l’infiammazione della gola, anche di origine allergica; l’infiammazione delle tonsille produce la loro ipertrofia, è dovuta a intossicazione da zuccheri, amidi e latte e allo scarso consumo di vegetali e vitamine. L’appendice è una ghiandola dell’intestino cieco del colon, in certi erbivori è più sviluppata, svolge azione protettiva e s’infiamma e s’infetta con le feci stagnanti.

Le ghiandole salivari emettono enzimi che aiutano la prima digestione della bocca, producono saliva ricca di calcio, sodio e di enzima ptialina, che aiuta a digerire gli amidi, contiene anche il battericida lisozima. Le ghiandole lacrimali lubrificano gli occhi e li proteggono dagli antigeni e dalle polveri esterne; le ghiandole mammarie producono latte per l’allattamento, le ghiandole sudorifere producono sudore che espelle tossine, sali in eccesso, raffredda l’epidermite e libera i pori da ostruzioni.

Il fegato è la ghiandola che produce la bile ed ha altre 500 funzioni, riceve un quarto del sangue arterioso e tutto il sangue venoso che sale dall’intestino tenue, depura il sangue dalle sostanze tossiche, fabbrica ormoni ed enzimi e immette aminoacidi nella circolazione; la bile metabolizza i grassi e libera vitamine e glucosio, fabbrica coagulanti e anticoagulanti; se non è asportato integralmente, il fegato si rigenera. Il fegato malfunzionante favorisce diabete, calcoli, itterizia e costipazione.

La bile del fegato serve per digerire il chimo, svolge trasformazioni chimiche, depura, forma proteine e plasma sanguigno nell’intestino tenue, il sangue arterioso raccoglie gli elementi nutritivi per portarli al fegato e da lì a tutte le regioni del corpo. La ghiandola cistifelia è alla destra del fegato, immagazzina la bile prodotta dal fegato e la scarica per la digestione nel duodeno.

Quando il colon è infiammato e pigro o costipato, bisogna evitare cibi ricchi di cellulosa e proteine animali, il gas in eccesso, favorito dagli zuccheri, può premere anche sul diaframma e sul cuore; in questa situazione, l’appendice del colon, situata vicino alla valvola ileocecale, si può infiammare. La valvola ileo cecale, se malfunzionante a causa d’irritazione e gas intestinali, può dare dolori alle spalle, al fondo schiena, al cuore, con nausee, mal di testa, sete, disfunzione al colon, allergie; se resta aperta, il muco ritorna dal colon all’intestino tenue. Amidi e zucchero della frutta o alimentare favoriscono la fermentazione e il gas intestinale.

L’obesità è dovuta a sovraccarico adiposo del tessuto sottocutaneo, però si annida anche negli organi interni, è dovuta a errore nella nutrizione e a squilibri ghiandolari. L’apparato cardiocircolatorio è formato da cuore, sistema circolatorio e milza, l’arteria principale è l’aorta; la milza, organo linfoide, distrugge i globuli rossi invecchiati, recupera il ferro e lo distribuisce a fegato e midollo osseo, per la formazione di nuova emoglobina, produce anticorpi e immagazzina una scorta di sangue, potenzia il sistema immunitario.

La milza è un serbatoio di globuli rossi, produce linfociti e anticorpi, legata al sistema linfatico, è il cimitero dei globuli rossi usati ed è deposito di ferro, poi richiesto dal sangue, favorisce la peristalsi, impedendo la costipazione, quando fa male denuncia anemia o disturbi intestinali. La linfa è leggermente gialla ed è alcalina, è alimentata dal sangue e torna al sangue, contiene plasma sanguigno, globuli bianchi o linfociti che trasudano oltre i vasi linfatici, impregnando i tessuti, perché le pareti dei vasi linfatici sono permeabili; la linfa riporta al sangue proteine, attira tossine per l’espulsione e permette l’assorbimento dei grassi.

I nodi linfatici filtrano le sostanze tossiche che producono infiammazioni, inoltre producono linfociti; si trovano soprattutto in gola, sotto le ascelle e nell’inguine, impediscono che il sangue sia invaso dai batteri, digeriti dai globuli bianchi. I vasi linfatici sono in tutto il corpo, eccetto cervello e midollo spinale, sono associati al sistema linfatico milza, tonsille e timo; il sistema linfatico lavora per impedire le infezioni. La pelle protegge il corpo, traspira e suda, eliminando tossine e sali in eccesso, il sudore è una forma di urina diluita, idrata e raffredda la pelle.

La pelle, esposta al sole, trasforma il colesterolo in vitamina D, è acida in superficie e ha ghiandole sudorifere e, dove sono i capelli, ghiandole sebacee, ospita anche ghiandole mammarie che producono latte; i peli sono produzioni cornee, hanno radice a bulbo, anche le unghie sono produzioni cornee. La pelle sana aiuta il sistema endocrino, i capelli aridi e cadenti rivelano carenze minerali, come le anomalie di unghie, lingua e occhi, che rivelano carenze di vitamine e minerali. L’apparato cutaneo è formato da epidermite, derma e tessuto connettivo sottocutaneo, gli annessi sono capelli, peli, unghie e ghiandole mammarie.

Al sistema linfatico malfunzionante e incapace di drenare i liquidi insani sono legate le malattie del sangue; messaggi e linfodrenaggio sono utili, perché riducono edemi e gonfiori. L’apparato urinario insufficiente, l’eccesso di sale e di tossine e le ghiandole endocrine carenti sono responsabili di ritenzione idrica; i linfonodi ingrossati sono infiammati a causa di reazioni alle infezioni; l’appendice fa parte dell’intestino cieco e dell’apparato linfatico, le tonsille fanno parte del sistema linfatico, producono globuli bianchi, quando, a causa degli aggressori esterni e alla dieta, sono esauste, s’infiammano, s’ingrossano e possono diventare purulente.

IL SISTEMA NERVOSO

Il sistema nervoso si divide in sistema nervoso cerebrospinale e sistema nervoso neurovegetativo, il primo è legato alla pelle; l’emisfero sinistro del cervello è il centro del linguaggio e del pensiero astratto, quello destro presiede al disegno e all’immaginazione. Il cervello è costituito dai lobi frontale, parietale, temporale e occipitale, il primo è la sede dei centri psicomotori, gli altri la sede dei centri sensoriali; il cervello monitora e dirige gli organi interni, mentre il cervelletto coordina i movimenti muscolari del corpo.

Il sistema neurovegetativo o autonomo si divide in simpatico e parasimpatico, il primo si sviluppa lungo la colonna vertebrale e regola battito cardiaco e ghiandole endocrine; all’occorrenza, accelera il cuore, diminuisce il calibro delle arterie, dilata i bronchi e aumenta la sudorazione; invece il sistema parasimpatico rallenta il battito del cuore, aumenta il calibro delle arterie, contrae i bronchi, stimola la salivazione e diminuisce l’attività delle ghiandole sudorifere.

I dolori alla schiena sono dovuti alla tensione muscolare dei legamenti con le vertebre, la posizione eretta dell’uomo, il lavoro e lo stare seduto hanno portato a problemi di postura e di riequilibrio muscolare. La paralisi è dovuta all’infiammazione per sangue malsano della mielina o guaina dei neuroni, il che ostacola il passaggio dello stimolo nervoso; l’apoplessia è un grumo di sangue nel cervello che esercita una pressione sulle zone che controllano il movimento.

La balbuzie è dovuta generalmente a uno squilibrio nervoso del cervello; quando c’è la depressione, il sistema nervoso e quello endocrino funzionano male, questa situazione è favorita da pensieri negativi, stress, mancanza di riposo, di sole, di respirazione, di movimento e da cattiva alimentazione. La nevrite è l’infiammazione dei nervi a causa di sangue insano, viscoso, con poco ossigeno e intossicato, a causa soprattutto di cattiva alimentazione.

Durante la notte si hanno 5 cicli di sonno, ognuna diviso in fase ortodossa e fase rem, la prima è tre volte più lunga della seconda e spinge a sognare; il sonno ortodosso serve al recupero fisico, a sedare e a riparare il corpo, invece il sonno rem immagazzina nella memoria le esperienze della giornata e infonde ottimismo. Il sonno è riposo fisiologico, simile al letargo di alcuni animali e al riposo invernale delle piante, anche se è di durata più limitata.

L’infiammazione del nervo sciatico è determinata anche da infezioni ai denti, da stipsi e da spostamento delle vertebre lombari, con dolori che arrivano all’anca e al fondo schiena. La solidità dello scheletro dipende dall’apporto di minerali, dall’azione della tiroide, dell’ipofisi e delle altre ghiandole; i muscoli sono attaccati alle ossa con i tendini, che sono scheletrici o viscerali, sono alimentati da glucosio, ossigeno e minerali e producono come residuo anidride carbonica e acido lattico, che è prodotto in condizione anaerobica, cioè in carenza di ossigeno, e produce stanchezza.

Le articolazioni uniscono le ossa e permettono i movimenti, contengono il liquido lubrificante sinoviale e possono essere la sede di problemi come l’artrite. I crampi sono contrazioni muscolari dolorose, quelli alle gambe sono collegati a cattivo funzionamento del fegato e a mancanza di magnesio, di altri minerali e di vitamine; il crampo del cuore è chiamato angina pectoris.

In dolori muscolari sono dovuti anche a tensione nervosa, malnutrizione e reni sovraccarichi; l’osteoporosi è dovuta a carenza di calcio alle ossa, per carenza alimentare o disfunzione ghiandolare; a volte, a causa di carenze enzimatiche, il calcio che dovrebbe stare nelle ossa, si trova nei muscoli. Il reumatismo somiglia all’artrite però, al posto delle articolazioni, coinvolge i muscoli, è dovuto a errori nutrizionali, disturbi ghiandolari, residui del metabolismo, circolazione lenta; anche le gonadi possono favorire il reumatismo, come l’accumulo di tossine, acidi, sali e calcio. La febbre reumatica, che colpisce le articolazioni, è data dall’infiammazione del tessuto connettivo che circonda le articolazioni, può fare danni alle valvole del cuore, può derivare da uno squilibrio del sistema endocrino, per la cura, richiede magnesio e vitamine.

Il cuore utilizza per il suo battito il 5% del sangue, però ne ha meno bisogno del cervello; i globuli rossi non hanno un nucleo ma un pigmento, chiamato emoglobina, che contiene ferro; i globuli rossi sono elaborati dalle ossa lunghe, trasportano ossigeno agli organi e riportano ai polmoni l’anidride carbonica per l’espulsione. Il sangue contiene anche globuli bianchi o leucociti, che hanno un nucleo, difendono l’organismo dai microbi e neutralizzano le tossine di origine microbica; il sangue contiene anche piastrine o globuline, che favoriscono la coagulazione del sangue.

Il cuore è molto resistente e cede solo quando polmoni, reni e fegato non riescono più a fare il loro lavoro; l’anemia esiste quando i globuli rossi trasportano ossigeno insufficiente o con poca emoglobina, la cattiva assimilazione del ferro produce l’anemia. L’ipertensione o pressione alta può portare ad apoplessia o emorragia cerebrale e a paralisi, è dovuta a troppo sale, cattiva alimentazione e a stress; l’ipotensione è il contrario e può essere condizione normale o improvvisa, in questo secondo caso porta a confusione mentale e svenimenti. L’ipotensione è dovuta ad anemia, disidratazione, sangue che staziona nelle gambe, emorragia, dissenteria o diarrea e aritmia. Le varici sono le dilatazioni delle vene delle gambe, causate da cattiva alimentazione, stazione eretta, sedentarietà e gravidanza che ostacolano la circolazione e il ritorno del sangue venoso, le emorroidi sono legate alle varici.

Due valvole chiudono l’entrata e l’uscita dello stomaco, il cardias dall’esofago allo stomaco e il piloro dallo stomaco all’intestino tenue, l’alcalinità del duodeno provoca l’apertura del piloro e l’acidità la sua chiusura. L’intestino tenue è lungo 8 metri e termina con la valvola ileocecale, si divide in duodeno, dove si versano i succhi biliari e pancreatici, digiuno e ileo. Il cibo è detto chimo nello stomaco, chilo nel duodeno; la valvola ileocecale permette al chilo di passare al colon, lungo 4 metri, e impedisce al chilo di ritornare nell’intestino tenue. L’intestino tenue trasforma il chimo con operazioni biochimiche e meccaniche; il colon contiene i rifiuti della digestione e comprende intestino cieco, appendice e retto, però è capace di riutilizzare ferro e, in caso di disidratazione, acqua.

La digestione in bocca, stomaco e intestino tenue è di durata variabile, in relazione al tipo di cibo e alla miscelanza di cibi, sia nello stomaco che nell’intestino. Le ulcere gastriche sono lesioni della mucosa dello stomaco e del duodeno, dovute a eccessiva produzione di acido cloridrico, a dieta povera di vitamine e di minerali alcalini e ricca di proteine animali e a tensione emotiva che favoriscono le secrezioni acide; i problemi di nausea sono legati anche alla condizione dello stomaco, il che altera anche il senso dell’equilibrio che sta nell’orecchio.

Quando il diaframma ha degli spasmi, con contrazione dei vasi sanguigni e ostacolo nell’inspirazione, si ha il singhiozzo. L’artrite, l’artrosi e i reumatismi sono infiammazioni che colpiscono articolazioni e muscoli, sono dovute a carenze di vitamine e minerali, a intossicazione da metalli pesanti, sostanze chimiche e residui del metabolismo. La prostata è attraversata dall’uretra ed è la sede del liquido diluente dello sperma, con la vecchiaia e la cattiva alimentazione, la prostata s’ipertrofizza, ostruendo l’uretra e impedendo il passaggio dell’urina.

L’apparato respiratorio comprende le vie respiratorie superiori e i polmoni, le prime sono costituite da fosse nasali, faringe, che fa passare aria e alimenti, dove si trovano le tonsille, poi segue la laringe, la trachea, i bronchi e i polmoni, che poggiano sul diaframma e contengono gli alveoli, che ricevono l’ossigeno ed espellono l’anidride carbonica. Con il raffreddore l’organismo, con il muco, si libera delle tossine, la sinusite è l’infiammazione dei seni nasali con ipersecrezione di muco, è dovuta a dieta tossica e a mancanza di vitamine; anche la valvola ileocecale malfunzionante può essere causa della sinusite e di altri disturbi delle vie aeree superiori.

L’emorragia nasale può dipendere da mancanza di vitamina C e di bioflavonoidi e da ipertensione arteriosa; la rinite allergica è dovuta a infiammazione e irritazione dei nervi, con aumento della pressione nelle mucose nasali, è dovuta anche a deviazione del setto nasale e a polipi. Quando la gola fa male, la faringe è infiammata, il malessere può derivare da un’infezione e dall’eccesso di carico tossico da parte del corpo.

L’asma è un’affezione dei bronchi, con la difficoltà di respirare, è dovuta ad allergie, a carenze vitaminiche e ad avvelenamento da cibo e farmaci. L’enfisema è dilatazione degli alveoli, con tosse, pressione dei polmoni sul diaframma, danni al sistema nervoso simpatico e battiti cardiaci accelerati. La cateratta non è legata solo alla vecchiaia, è causata da carenza di vitamine, come la congiuntivite, la quale impedisce di adattarsi alla luce, con occhi iniettati di sangue o infiammati e lacrimanti.

La sordità parziale può essere dovuta anche allo stato dei denti, a catarro, indurimento della membrana dell’orecchio interno, a cerume, il che produce mal d’orecchio, ronzio, perdita di odorato; può dipendere da carenza di zinco, allergie, cattive abitudini alimentari, sigarette, raffreddore. La lingua anomala rivela carenze di vitamine B; i sapori forti, sale, fumo e alcol attenuano il gusto.

Le tossine sono eliminate da reni, ghiandole cutanee o sudorifere, fegato, polmoni e intestino; le reni filtrano tossine e urea, ma non albumina e glucosio che, quando passano nell’urina denunciao albuminuria e diabete, le reni contribuiscono a mantenere il PH del sangue a 7,35. Le persone affette da insufficienza renale consumano troppi amidi e troppi zuccheri e poca acqua; l’edema è ritenzione di acqua nei tessuti, causata soprattutto da eccesso di sale.

L’organismo malato a causa di sangue insano, denuncia uno squilibrio energetico o carenza di energia elettromagnetica che produce dolori che sono sintomi di malattie, il massaggio benefico fa produrre endorfine antidolorifiche da parte del cervello, però le malattie si curano solo cambiando stile di vita. La colica renale insorge quando il calcolo si muove dal rene, lungo l’uretere e verso la vescica, anche la cistifelia ha calcoli dolorosi.

Le malattie della sfera emotiva e nervosa comprendono ansia, depressione, isteria, panico, insonnia, a volte riguardano la sfera psicologica; altre volte sono conseguenza di tossine che ledono il sistema nervoso centrale e periferico, favorendo anche malattie come sclerosi multipla, paralisi, epilessia, Parkinson, Alzheimer, mlattie autoimmuni e infiammazioni dei nervi, come nevrite e nevralgie.

L’artrosi è una malattia dell’apparato osteomuscolare, caratterizzata da infiammazioni e dolori, i dolori degli arti hanno origina dall’infiammazione dei nervi che partono dalla colonna vertebrale, il più doloroso è il nervo sciatico.  Il sistema nervoso dirige il corpo e collega i vari organi e muscoli, la riflessologia orientale postula che sugli organi doloranti interni, muscoli e ossa, poiché sono attraversati dai nervi, che costituiscono dei collegamenti tra tessuti e cervello, si possa intervenire  esercitando pressioni dolorose ripetute con le dita su precisi punti del piede. Anche l’osteopatia, con la manipolazione, mira a ridurre dolori cervicali e osteo-articolari agendo sui legamenti e indirettamente sui nervi periferici; anche l’agopuntura cinese, agendo in punti precisi del corpo, per ridurre i dolori, sfrutta le connessioni nervose.

 Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it; numicco@tim.it.

torna su

LA PERVERSIONE ALIMENTARE (24/9/2012)

Generalmente, senza dare troppe spiegazioni, la cattiva alimentazione è chiamata disordine alimentare, per cui c’è chi intende che non bisogna mischiare i cibi, perché hanno diversi tempi di digestione, chi intende che bisogna evitare proteine animali, chi che bisogna evitare alcol e caffè. La medicina ufficiale è in crisi e, come nei momenti di crisi di una religione o di un partito, che spingono verso altre religioni e partiti, la gente si rivolge verso la medicina alternativa, che ha molte facce.

Fisiologicamente, come vedremo, l’uomo non è onnivoro, ma lo è solo culturalmente,  l’alimentazione onnivora, che mischia proteine animali e vegetali, è raccomandata anche da tanti medici soldati di Big Pharma. Bisogna fare delle considerazioni, gli animali onnivori, come l’orso dei climi temperati, mangiano prevalentemente vegetali e non mischiano nello stomaco vegetali con proteine animali, mentre l‘orso bianco polare mangia solo carne delle foche, per fare provvista di grasso e superare l’inverno quando va in letargo.

Altri animali vegetariani, come lo scimpanzé, mangiano la carne solo eccezionalmente e sempre separata dai vegetali; comunque, anche gli animali onnivori dimostrano di gradire la carne, il fatto è che tutto quello che entra ripetutamente nello stomaco, è capace di dare assuefazione come una droga, perché agisce a livello d’ipotalamo del cervello esattamente come la morfina e le altre droghe, esattamente come fumo, alcol e caffè.

Mangiare vegetali freschi e crudi assieme a carne e derivati, latte e derivati, zucchero raffinato e derivati, sale da cucina, cibo industriale o conservato, cibo cotto, caffè e alcol, significa trattare lo stomaco come una pattumiera, prima della raccolta differenziata; è un segno della perversione alimentare tipica dell’uomo, che dà piacere, ma appesantisce, dà sonnolenza, procura stitichezza, infiammazioni, acidificazione del sangue, intolleranze e favorisce tutte le malattie.

Ereditarietà e infezioni di agenti patogeni esteri sono spesso solo alibi alle malattie, anche se un corpo è più vulnerabile, per ragioni genetiche, alle malattie, non si ammala se è nutrito bene e gli agenti patogeni sono generalmente fermati dal sistema immunitario e dai batteri buoni che fanno da barriera. Per la salute sono anche importanti respirazione, movimento, sole e assenza di stress.

Il muco è rilasciato dalle mucose interne, a scopo protettivo e per espellere sostanze tossiche o velenose o sostanze che favoriscono allergie o intolleranze, di origine alimentare, chimica e farmaceutica; il muco è espulso da tutti i fori del corpo e si evita con l’alimentazione vegetariana o vegana, serve anche a espellere sale in eccesso, che è tossico, alza la pressione e favorisce la ritenzione idrica.

Le tartarughe marine, quando arrivano a terra, espellono il sale dagli occhi con il muco, le iguane marine lo espellono starnutendo; il sale, poiché è antifermentativo e conservante, rallenta la fermentazione batterica e la digestione, favorisce la ritenzione di liquidi e quindi il sovrappeso e la pressione alta; reni, pelle e muco, che quando è espulso è salato, sono incapaci di eliminare tutto il sale ingerito, perciò, per difendere gli organi vitali interni, ilo sale è diluito con l’acqua, che è solvente, nei muscoli.

Per ragioni solo culturali o per mancanza di altro cibo, l’uomo è il solo animale che, da adulto, si nutre di latte e derivati, però il latte andrebbe riservato solo ai lattanti che, per rafforzare il sistema immunitario e allontanare le malattie, dovrebbero prendere solo il latte del seno della madre. Generalmente, l’uomo adulto, per il metabolismo del latte, manca dell’enzima lattasi perciò, nutrendosi di latte, ne ha allergie, raffreddori e infiammazioni.

I formaggi contengono sale, grasso e caseina, che inibisce l’assorbimento degli altri  nutrienti da parte dei villi intestinali, fa aumentare l’adipe e favorisce le malattie. La carne è metabolizzata bene dai carnivori perché hanno l’enzima uricasi che mana all’uomo e perciò è soggetto a uricemie e artrite; i carnivori digeriscono soprattutto con lo stomaco, dove hanno più acido cloridrico dell’uomo, l’uomo, come gli animali erbivori o frutticoli, digerisce principalmente con l’intestino tenue che più lungo di quello dei carnivori. Fegato e reni dei carnivori, per metabolizzare le proteine animali, sono proporzionalmente più grandi nei carnivori che negli erbivori e nell’uomo.

Nell’uomo, l’alimentazione vegetariana fornisce tutti i nutrienti, evita la stitichezza da perversione alimentare, foriera di tutte le malattie, e consente di andare in bagno due volte il giorno; quando è possibile, è meglio mangiar vegetali crudi, perché la cottura è distruttiva degli alimenti, distrugge enzimi e vitamine e denatura i minerali, da organici o colloidali, solubili in acqua, in inorganici o cristallini, di più difficile assimilazione.

Le piante assumono minerali cristallini dalla terra e li trasformano in minerali colloidali adatti all’uomo; i fertilizzanti chimici ostacolano l’assorbimento di questi minerali e come fanno con l’uomo, fanno gonfiare la frutta; è meglio mangiare biologico, perché la pianta assorbe i fertilizzanti chimici con le radici e le foglie e, con la linfa, li passano alla frutta, perciò non è sufficiente lavarla o sbucciarla.

Assieme a frutta e verdura crude, si possono mangiare cotti pasta integrale, riso integrale, pane integrale, legumi, patate cotte al vapore e qualche verdura cotta al vapore, l’uomo non riuscirebbe più a mangiare tutto crudo. I cuochi e la cucina fanno parte della cultura umana, con musica, lingua, religione, costume, diritto, organizzazione sociale, ecc., perciò ci siamo abituati ad essi.

L’uomo riceve dalla nascita l’imprinting materno che lo condiziona per la vita, indicandogli cosa deve mangiare, però tutti gli insegnamenti della cultura familiare e sociale sono discutibili e possono essere sbagliati; la cottura e le spezie sono servite soprattutto a conservare il cibo, ora ne siamo abituati e la gradiamo, ma la salute non se ne avvantaggia, lo stesso vale per la conservazione industriale.

Lo zucchero migliore è quello di canna integrale, contenente anche minerali, invece lo zucchero bianco raffinato è solo una droga priva di minerali, che acidifica e favorisce le patologie; comunque, bisogna ridurre il consumo di zucchero industriale, è meglio sostituirlo con lo zucchero della frutta, che deve essere biologica, matura, di stagione e, se c’e n’e, locale; la frutta contiene acqua biologica, enzimi, vitamine, sali minerali colloidali e zucchero della frutta.

L’alimentazione vegetariana o vegana consente di vivere in salute e più a lungo, la prima consente qualche infrazione, come le uova nella pasta e nei dolci, da mangiare però poche volte, e un po’ di ricotta che non contiene caseina; l’ha dimostrato un esame dell’università di Cambridge del 2000, fatto su 20.000 persone dei due sessi e di differenti età.

L’informazione, Big Pharma e i medici non ne hanno parlano molto, per non danneggiare zootecnia, industria casearia, industria chimica, farmaceutica e carrozzone sanitario; se la gente si ammala gli si vendono medicine e si ricoverano in ospedale, se muore prima, va bene per gli istituti pensionistici che risparmiano pensioni; a nessuno stato sta a cuore la sofferenza umana, né quella animale.

Per passare alla dieta vegetariana o vegana, per chi ha carattere, basta un digiuno di tre giorni, che serve a purificare, poi, per liberare il colon, deve seguire idrocolonterapia, quindi bisogna passare alla nuova dieta vegetale. In breve, spariranno tutti i disturbi, per chi però ha poco carattere, ci può essere un cambiamento graduale della dieta, eliminando prima grassi, alcol, caffè, poi carni rosse, latte e derivati, carni bianche e pesce; i miglioramenti ci saranno lo stesso, ma richiederanno tempi più lunghi.

Come i motori, anche il corpo umano va a carburante adeguato e ossigeno, producendo calore, movimento ed energia, in un motore non si può mettere il carburante sbagliato; il nostro organismo è vocato ai vegetali e alla frutta, abbiamo denti di animali arboricoli che mangiano frutta, l’intestino umano è di un vegetariano, ci mancano gli enzimi di carnivori e lattanti, nello stomaco abbiamo poco acido cloridrico per digerire la carne;: siamo attratti dai profumi dei campi, dei fiori e della frutta, mentre i carnivori dal profumo del sangue.

Abbiamo la mascella inferiore non perfettamente sovrapponibile con quella superiore, ma con giogo laterale, anche sei misura inferiore ai ruminanti; invece i carnivori hanno molari come cesoie e mascelle perfettamente sovrapponibili, diversamente gli animali predati di grossa taglia, dimenandosi, farebbero slogare o fratturare la mascella inferiore. L’orso non è ancora un vero carnivoro, uccide le prede con i canini e, poiché manca dei molari dei carnivori, li scuoia con le unghie; i carnivori hanno fegato e reni più grandi, perciò la perversione alimentare umana danneggia questi organi, che non ce la fanno.

A causa della penuria di cibo e delle carestie, l’uomo si è adattato culturalmente ma non fisiologicamente a magiare altri cibi, oltre vegetali e frutta freschi, perciò da 10.000 ha sviluppato zootecnia, agricoltura e tecniche di conservazione del cibo; però l’evoluzione culturale è più veloce di quella biologica, che richiede milioni di anni; milioni di anni fa il capodoglio e la foca erano erbivori terrestri a quattro zampe, ora mangiano proteine animali.

Se l’uomo desidera la carne e desidera essere onnivoro, per ridurre il rischio di malattie, tra milioni di anni dovrà avere almeno due stomaci, uno per i vegetali e uno per le proteine animali, e dovrà mangiare i due cibi separatamente e non mischiarli. Si è vegetariani per amore degli animali, per risparmiare loro sofferenze, o per ragioni salutistiche, ricordando che gli uomini più saggi della storia sono stati vegetariani.

Per stare bene è importante anche movimento, che aiuta ossa e muscoli, aria o ossigeno che aiuta digestione, metabolismo e respirazione cellulare; ogni motore, per bruciare carburante, richiede ossigeno; gli attacchi di panico dipendono dalla mancanza di ossigeno; il sole contrasta la depressione e fornisce il neurotrasmettitore serotonina che conferisce serenità.

Vale la pena di ricordare che erano vegetariani Pitagora, Krishna, Zoroastro, Budda, Talete, Aristotele, Platone, Socrate, Diogene, Epicureo, Ippocrate, Galeno, Porfirio, Orazio, Marco Aurelio, Lucrezio, Seneca, Ovidio, Cicerone, Plutarco, Eraclito, Raffaello, Giotto, Michelangelo, Galilei, Leonardo da Vinci, William Shakespeare, Darwin, Rousseau, Voltaire, Tolstoi, Nietzsche, Bertrand Russell e Albert Einstein.

Avevano predicato l’astinenza dalla carne anche San Girolamo, Sant’Ambrogio, San Benedetto, Santa Caterina da Siena, San Francesco d’Assisi; oggi sono vegetariani Umberto Veronesi, Margherita Hack, Zichici, Harold Ehret; in Italia i vegetariani sono 7 milioni e in Europa il consumo di prodotti animali diminuisce. Però oggi il terzo mondo arricchito desidera mangiare più carne, è successo anche a noi. La conseguenza è la distruzione di foreste; nella catena alimentare, dal vegetale, alla carne, all’uomo, si perde molto valore nutritivo, perciò con l’alimentazione solo vegetariana si possono alimentare 20 miliardi di persone; la zootecnia inquina terra, e aria e acqua con escrementi, chimica e antibiotici.

L’alimentazione vegetariana serve anche a ridurre la violenza da parte dell’uomo, perché i carnivori, per la loro sopravvivenza, hanno bisogno giornalmente della violenza, mentre gli erbivori la esercitano eccezionalmente solo per la loro riproduzione, l’uomo la esercita anche per il governo; l’alimentazione carnea favorisce violenza e aggressività, la centralina elettronica del nostro corpo è sempre il cervello, che monitora, dirige e mette a punto corpo e suoi comportamenti.

I farmaci contribuiscono ad aggravare la condizione del corpo, sono tossici e le reni fanno difficoltà a smaltirli, con l’alimentazione vegetariana vanno eliminati, il corpo è in  grado di depurarsi fino a un certo punto dalle sostanze tossiche, chimiche e dai metalli pesanti come il mercurio; però, con la vecchiaia, gli organi interni come polmoni, fegato, reni e ghiandole interne sono deteriorati ed è deteriorata anche la pelle, che aiuta i polmoni nell’ossigenazione e le reni nella depurazione.

I veleni dei serpenti, delle piante e dei farmaci sono neurotossici o emotossici, tanti farmaci dannosi sono stati ritirati dal commercio; l’uomo riconosce la relazione di causa ed effetto quando mangia funghi velenosi o è morso da una vipera, ma non comprende la relazione tra cattivi alimenti e salute, che richiede tanti anni di cattive abitudini; perciò, se si ammala, preferisce dare la colpa all’ereditarietà, agli agenti patogeni, ai malefici, agli spiriti cattivi o ai demoni, attestando con ciò che la specie umana è un coacervo di razionalità e irrazionalità.

Anche gli integratori vitaminici e minerali sono farmaci da non consigliare, l’organismo ha difficoltà a liberarsi di ferro o altri minerali inorganici; invece il ferro dei vegetali crudi, se è richiesto dal corpo, è assorbito dall’intestino tenue. L’assimilazione di ferro eme delle carni è più difficile e questo ferro in eccesso provoca stress ossidativo e favorisce la produzione di radicali liberi; la vitamina C della frutta aiuta ad assimilare il ferro di origine vegetale.

Gli scimpanzé hanno solo il 4% di patrimonio genetico diverso dall’uomo però, forse a causa di una modificazione epigenetica del loro DNA, non si ammalano di cancro, i geni del cervello umano hanno livelli di metilazione inferiore al cervello degli scimpanzé; questi geni sono coinvolti nei processi metabolici e tante malattie potrebbero avere un’origine evolutiva epigenetica o potrebbero essere originate dalle abitudini dell’uomo. L’epigenetica ha a che fare con l’ereditarietà, però guarda alle modifiche che può subire il materiale genetico durante la vita.

Il corpo umano si evolve per adattarsi all’ambiente, però l’uomo lavora anche per deteriorare il suo corpo; a causa dei concimi chimici, le piante hanno più difficoltà ad assumere minerali dal terreno, spesso anche impoverito, perciò frutti e raccolti risultano più poveri di minerali, ma contengono sostanze chimiche dannose, immesse dall’uomo e veicolate dalla linfa delle piante. Perciò le piante possono essere velenose per loro natura o per scelta dell’uomo.

L’acqua è molto importante per il corpo umano, serve a idratare, purificare, diluire i sali, per digerire, per il metabolismo, aiuta le reazioni chimiche e quelle biologiche, perciò le prime forme di vita si sono sviluppate nell’acqua e il corpo umano è fatto al 70% di acqua. Quando si suda molto, il clima è arido o si mangia cibo con poca acqua, si beve più acqua.

L’acqua è contenuta nel cibo o è bevuta da sola, complessivamente ne occorrono 3,5 litri per 100 chilogrammi di peso, quindi, in media, circa due litri per la donna e tre litri per l’uomo; la quota ingerita a parte è complementare a quella assunta con il cibo; il cibo con acqua richiede meno acqua potabile, invece il brodo salato spinge a bere di più, infatti, il corpo si disidrata se beve acqua di mare o se è immerso in acqua di mare.

L’acqua che scaturisce dalla terra e dell’acquedotto è acqua minerale perché contiene minerali, se contiene molto calcio è acqua dura, gli acquedotti non sono tutti uguali o garantiti; le migliori acque sono quelle che contengono minerali alcalini quali magnesio, molto importante per il corpo, potassio, calcio e sodio, che sono antiacidi. L’acqua meteorica è distillata ma, poiché raccoglie polvere, dovrebbe essere filtrata come l’acqua dell’acquedotto, che contiene cloro, antibiotici, minerali e altre impurità.

L’acqua distillata per uso alimentare si vende in Usa e non in Italia, quella distillata venduta serve per i ferri da stiro e non potabile; l’acqua distillata serve per depurare il corpo dall’eccesso di casali accumulati e accompagna il periodo di un digiuno salutare. La migliore acqua è quella biologica o organica della frutta e dei vegetali, perché contiene vitamine, enzimi, fruttosio e minerali colloidali, è meglio utilizzata dal corpo, evita accumuli di sali e allontana le intossicazioni.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it numicco@tin.it.

torna su

GLI ENZIMI CITOCROMO CYP450 (18/9/2012)

 

Gli enzimi citocromo P450 aiutano il metabolismo, la loro mancanza provoca infiammazioni, intolleranze e dipendenze alimentari; problemi surrenali e tiroidei, fatica cronica e artrite, possono dipendere dalla mancanza di questi enzimi; questi enzimi sono proteine eme contenenti ferro e composti porfirinici, servono a metabolizzare colesterolo, detossificano da sostanze chimiche esterne, inclusi i farmaci, sintetizzano vitamine e favoriscono l’assorbimento delle vitamine vegetali.

Gli enzimi CYP450 si trovano nelle membrane interne dei mitocondri cellulari, contribuendo a fornire energia, il che fa sospettare che la loro mancanza favorisca la fatica cronica; la mancanza di CYP450 fa scaturire lintolleranza o dipendenza, a causa del rilascio da endorfine. Se lenzima è carente, il composto tossico si accumula nel corpo, si accumulano anche gli ormoni surrenali che rendono agitati, la mancanza dellenzima favorisce anche la porfiria, causata da troppi composti porfirinici.

I pesticidi distruggono gli enzimi CYP450 delle piante e quindi fanno danni anche luomo, perciò è meglio mangiare biologico. L’ipersensibilità può dipendere dal fatto  che, se una sostanza alimentare tenta di attivare lenzima CYP450, quando questo è carente, quella sostanza si accumula nel corpo a livelli tossici, con porfirine in circolazione, mentre, agli esami, l’allergia non è rilevata. Le vitamine attivano l’enzima CYP450 ma, se questo è carente, gli integratori si accumulano a livello tossico e inducono livelli tossici di porfirine, perciò si hanno anche reazioni negative agli integratori.

Alcune sostante alimentari danno dipendenza e crisi di astinenza, però alcuni alimenti sono tollerati se assunti a rotazione o saltuariamente, altrimenti determinano reazioni avverse; gli enzimi CYP450 servono anche a metabolizzare farmaci, la loro carenza ne impedisce lassorbimento e ne determina laccumulazione. Alcune persone, assumendo farmaci, lamentano dei disturbi, perché lesposizione tossica ai farmaci sovraccarica questi enzimi, che alla fine diventano scarsi.

Questi enzimi assorbono la luce, perciò chi è sensibile al sole e alla luce potrebbe avere mancanza di questi enzimi; a causa  di carena dell’enzima CYP450, lesposizione a pesticidi e mercurio avvelena il corpo e può portare alla porfiria. Gli animali hanno enzimi CYP per resistere alle tossine delle piante, questi enzimi sono coinvolti nelleliminazione di prodotti cancerogeni dal corpo, eliminano tossine ingerite o da metabolismo, sono attivi nella regolazione vascolare.

La carena di enzimi CYP potrebbe avere un ruolo nella permeabilità della barriera emato-encefalica, con danni al cervello, però, poiché la loro maggiore concentrazione si trova nel fegato e nell’intestino tenue, sembra che il compito principale di questi enzimi sia la detossificazione alimentare. I CYP cambiano nellarco della vita, l’enzima CYP1A2 non è presente nei neonati, metabolizzano anche ormoni steroidei, colesterolo e vitamina D; oltre i medicinali, anche composti naturali possono inibire lazione dei CYP, inoltre, è meglio non usare pompelmo quando si assumono farmaci; anche se le lobby farmaceutiche vogliono eliminare i rimedi naturali, è meglio evitare sostanze erboristiche e farmaci contemporaneamente.

Gli enzimi della famiglia CYP2 si trovano nella mucosa nasale e servono a contrastare le tossine del fumo, i farmaci betabloccanti contro lo stress sono metabolizzati dall’enzima CYP2D6, l’enzima CYP4503A rimuove i metaboliti tossici, portandoli nelle urine, nella bile e nellintestino. Chi è intollerante agli integratori di vitamina D potrebbe soffrire di porfiria o di mancanza di enzimi CYP450; la vitamina D è metabolizzata dall’enzima CYP24 e dal CYP27, altri CYP servono a metabolismo colesterolo.

Alcune persone hanno bassi livelli di vitamina D nel sangue, assumono integratori e si ammalano di porfiria o mancanza di CYP450, perciò ai malati di sindrome di fatica cronica è vietato assumere vitamina D. Lesposizione a sostanze tossiche richiede più enzimi citocromo CYP450, che detossificano anche dai farmaci, i malati di porfiria si risconoscono a un esame di CYP450; molte tossine sono liposolubili e il fegato le rende idrosolubili, in  modo che possono passare attraverso reni, bile e feci, loperazione è facilitata dal citocromo CYP450. I CYP450 carenti rendono più difficile la depurazione da ormoni, prodotti infiammatori e istamina, il che produce infiammazioni e intolleranze.

 

Nunzio Miccoli    www.viruslibertario.it numicco@tin.it.

 

Fonti:

Dottor Steven Rochiltz  – Porfiria, allergie e candida www.wellatlast.com info@wellatlast.com

 

Dottor Wiaderkiewicz R. http://tinyurl.com/7rvtjpx,

 

Nunzio Miccoli: Porfiria - http://www.viruslibertario.it/Cultura.htm#LA%20PORFIRIA

 

torna su

BORO, BORACE E ACIDO BORICO (18/9/2012)

 Il borace o sodio borato è fortemente alcalino e ha proprietà antisettiche, antivirali, antibatteriche e antimicotiche, reagisce con l’acido cloridrico dello stomaco, formando acido borico e cloruro di sodio; in passato l’acido borico era usato come conservante, ma oggi è considerato tossico e vietato. dal Codex Alimentarius. La carenza di boro nel corpo, dipende dai fertilizzanti chimici che ne impediscono l’assorbimento dal suolo, e dall’acido fitico di cereali e semi, la carenza di boro dà problemi alla salute.

Il boro è essenziale per le pareti cellulari e per la trasmissione dei segnali tra le membrane, regola assorbimento e metabolismo del calcio, magnesio e fosforo, aiutando ossa e articolazioni, aiuta le paratiroidi o ghiandole vicine alla tiroide; la carenza di boro fa rilasciare a queste ghiandole più ormoni paratiroidei, che innalzano il livello di calcio nel sangue, prelevato da ossa e denti. Questo fatto porta alla calcificazione dei muscoli e alla rigidità muscolare, alla calcificazione d’ipofisi, ad arteriosclerosi, ai calcoli e alle calcificazioni renali.

Il boro influisce sul metabolismo degli ormoni steroidei e sessuali, riequilibra i livelli di testosterone ed estrogeni, converte la vitamina D, favorendo l’assorbimento di calcio, contrasta l’artrite, aiuta cuore, vista e cervello; è antitumorale, antiinfiammatorio, contrasta osteoporosi, dolori, gonfiori, rigidità muscolari e artrite Il boro del terreno contribuisce al metabolismo del calcio delle piante, ma è contrastato dai fertilizzanti chimici.

Quando c’è l’artrite, il liquido sinoviale che effettua la lubrificazione delle articolazioni è carente di boro, con il boro le fratture delle ossa guariscono prima. Quando c’è mancanza di boro, calcio e magnesio, tolti dalle ossa, si perdono nelle urine, perciò se ne hanno osteoporosi e carie; il boro normalizza anche gli ormoni sessuali, testosterone ed estrogeni, il testosterone contrasta il tumore alla prostata e gli estrogeni quello alle ovaie.

Il boro migliora le funzionalità cognitive degli anziani, normalizza il metabolismo di calcio e magnesio e aumenta la funzionalità delle membrane cellulari; combatte candida, dolori articolari, psoriasi, micosi, prurito; contro la candida il borace è più efficace dell’acido borico, perché la candida alligna in ambiente acido. Grazie all’azione del borace, secondo il Dottor Newnham, la reazione Herxheimer è un dolore dovuto al rilascio di tossine dovuto alla morte di funghi candida e di micoplasmi, la reazione di Herxheimer si ha con l’eliminazione della candida.

La candida vaginale danneggia anche le pareti intestinali, provocando infiammazioni intestinali e permeabilità intestinale; acido borico e borace sono antibiotici, contrastano micotossine e aflatossine, che fanno danni a DNA, fegato e polmoni, proteggono dal danno ossidativo e rimuovono gli accumuli di fluoruro e di metalli pesanti dal corpo. Il fluoruro deteriora le ossa, calcifica l’ipofisi e rende iperattiva la tiroide, ma il borace reagisce con gli ioni di fluoruro, formando fluoruri di boro, espulsi con le urine.

I boro contrasta la fatica cronica e l’artrite e rende liscia la pelle, aumenta l’energia, contrasta infiammazioni e sovrappeso; anche il magnesio aiuta a espellere il calcio dai muscoli, contrastando rigidità, crampi e cattiva circolazione, causati dal calcio passato nei tessuti molli. Anche le cellule nervose accumulano calcio dannoso, nel cristallino l’eccesso di calcio produce cateratte; la funzionalità delle ghiandole endocrine si riduce quando esse si calcificano, l’eccesso di calcio muscolare è dovuto anche a mancanza di magnesio, che serve anche ad attivare gli enzimi e a produrre energia.

L’eccesso di calcio danneggia le membrane cellulari, ostacola l’ingresso dei nutrienti nelle cellule e l’espulsione delle scorie, determinando rigidità e moria delle cellule. Il magnesio lavora in sinergia con il boro, se c’è mancanza di boro, nella cellula entra troppo calcio e il magnesio non riesce a espellerlo; chi soffre di osteoporosi, dispone di calcio che però è immagazzinato nei tessuti molli, con boro e magnesio dovrebbe tornare nelle ossa, gli integratori di calcio non servono allo scopo e fanno accelerare l’invecchiamento.

Il borace è economico e si trova nei reparti d’igiene dei supermercati, per tutelare farmaci costosi è meno efficaci, è considerato tossico dall’Europa, ma è venduto come farmaco in Svizzera, però gli integratori di boro si comprano in internet. Il calcio elevato favorisce la contrazione dei muscoli, boro e magnesio li fanno rilasciare, il processo di eliminazione del calcio produce dolori e crampi, calcio e fluoruri smaltiti possono scatenare anche temporanei dolori renali.

Il sale da cucina è più tossico del borace, la cura di boro-magnesio rischia di offuscare le cure mediche contro artrite e osteoporosi, perciò è contrastata, perciò Usa e UE definiscono tossico il borace, il Codex Alimentarius europeo ha voluto eliminare il borace tra gli integratori, i detergenti e i farmaci; oggi come detergente, al posto del borace, si usa il carbonato di sodio e il bicarbonato di sodio, che sono più tossici del borace, sono liberamente disponibili nel mercato anche soda caustica, acido cloridrico e tanti altri veleni chimici.

 

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   numicco@tin.it.

 

Fonti:

Rivista Nexus n. 99

Dottor Walter Last:  www.health-science-spirit.com.

 torna su

L’ESPOSIZIONE AI CAMPI ELETTROMAGNETICI DEBOLI (18/9/2012)

 L’esposizione ai campi elettromagnetici deboli di telefoni, cellulari, ripetitori, cordless, Wi-Fi e apparecchi a microonde, non fanno danni al cervello per riscaldamento, ma fanno danni alle membrane cellulari del corpo, privandole di ioni di calcio che poi s’infiltrano nelle cellule, con danni alla funzionalità cellulare. Questi apparecchi rimuovono ioni di calcio, che sono atomi di calcio carichi elettricamente, rendendo le membrane cellulari permeabili.

Le frequenze più alte, come le microonde sono le più dannose, perché attraversano le sottilissime membrane cellulari e nuocciono alle cellule. I campi elettromagnetici danneggiano le cellule viventi e rendono il sangue tossico e foriero di malattie, come cancro, sterilità, intolleranze, danni al sistema endocrino, danni cerebrali, iperattività, difficoltà di concentrazione, obesità e fatica cronica.

Una esposizione prolungata a questi campi elettromagnetici è dannosa, mentre gli ioni di calcio innescano normalmente i meccanismi di riparazione; con l’esposizione alle onde radio di telefonia mobile, si hanno danni alla tiroide, alle ghiandole endocrine e al sistema endocrino, con riduzione di ormoni tiroidei e di altri ormoni nel sangue, l’ipotiroidismo si riconosce da affaticamento e obesità.

L’obesità può scaturire da un difetto di rilascio degli ormoni che regolano l’appetito, la grelina e il peptide, la prima è sintetizzata dallo stomaco e dà la fame, la seconda è prodotta all’intestino tenue e dà la sazietà, nei soggetti obesi il livello dei due ormoni è costante. L’esposizione alle radiazioni di una stazione radio base di telefonia mobile 2G SMS fa aumentare il livello dell’ormone cortisolo, prodotto dalle ghiandole surrenali.

Il cortisolo è l’omone dello stress e stimola alla competizione e alla lotta, fa rilasciare più zucchero nel sangue, riduce la sensibilità al dolore e riduce l’azione del sistema immunitario, con rischio d’infezioni e tumori; fa aumentare la produzione di ormone adrenalina, neurotrasmettitore prodotto pure dalle ghiandole surrenali, aumentando la concentrazione di calcio nel citosol o liquido intracellulare, anche l’adrenalina stimola al combattimento, ma favorisce anche mal di testa, aritmia, pressione alta e dà problemi di memoria.

I neuroni sono cellule nervose che trasportano segnali elettrici tramite sostanze chimiche chiamate neurotrasmettitori, a causa dei campi elettromagnetici, l’eccesso di calcio nel citosol favorisce iperattività e difficoltà di concentrazione. Le microonde possono favore lo sviluppo dell’autismo nel feto (Dott. Dietrich Klinghardt), che si riconosce da difetto di comunicazione, interessi limitati, comportamenti ripetitivi, crisi epilettiche, ansia e disturbi dell’umore; l’autismo è causato da una maggiore concentrazione di calcio nei neuroni, il che determina uno sviluppo cerebrale anomalo.

La permeabilità al calcio da esposizione elettromagnetica sovraccarica il cervello di segnali elettrici, con iperattività, difficoltà di concentrazione e deficit di attenzione, con capogiri e nausea, la permeabilità cellulare alle radiazioni manda falsi segnali al cervello. Poiché le cellule sono permeabili alle radiazioni, queste radiazioni producono anche il rush o eruzione cutanea a rapida insorgenza e l’infiammazione fa aumentare l’afflusso di sangue sulla pelle; quando le cellule della pelle sono rese permeabili dalle radiazioni, si avvertono sensazioni di calore, freddo e formicolio, dolori muscolari e articolari.

Con le radiazioni, il cuore va fuori controllo e in aritmia, le radiazioni dei telefoni cellulari possono danneggiare il DNA e portare alla rottura del DNA, con produzione di cellule geneticamente anomale; queste radiazioni sono mediate dal sangue, con danni a tutti gli organi interni, con maggiori rischi di cancro alle ghiandole salivari, vicine al cellulare, e alla tiroide.

 Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it; numicco@tin.it.

 Fonti:

- Rivista Nexus n. 99,

- Dott. Andrew Goldsworthy; a.goldsworthy@ic.ac.uk; http://tinyurt.com/2nfjj.

          

 torna su

L’UTILITA’ DELLO IODIO

 La carenza di iodio o l’insufficiente assunzione di iodio favorisce l’ipotiroidismo e fa danni alla tiroide, ghiandola a forma di farfalla, situata nel collo, con il suo ingrandimento o gozzo; gli ormoni tiroidei aiutano il metabolismo basale e stimolano la crescita dei bambini, la secrezione degli ormoni tiroidei è controllata dalla ghiandola ipofisi. La tiroide produce l’ormone tiroideo, che favorisce il sistema nervoso centrale, l’accrescimento corporeo e il controllo di funzioni metaboliche; l’apporto di regolari quantità di iodio rappresenta un requisito essenziale per la normale produzione d’ormone tiroideo.

Lo iodio cura disturbi fisici e mentali, disintossica ed è antisettico, è un minerale di traccia che si accumula nella tiroide, legandosi agli ormoni tiroidei; si trova in pesce, sale marino iodato e nel terreno dal quale è assorbito dalle piante che alimentano l’uomo, è contenuto in frutta e vegetali, soprattutto a foglia verde. Purtroppo oggi, nella panificazione, per rendere il pane più soffice, lo iodio è stato sostituito con il bromo, che è un agente antibatterico simile al cloro, è un irritante delle mucose e favorisce disturbi mentali.

Il bromo è somministrato ai soldati e agli asmatici con gli inalatori, è intossicante, provoca depressione, è contenuto anche nelle bibite gassate, ricche anche di zucchero, favorendo obesità e irritabilità nei bambini. L’ipertiroidismo, altro sintomo di malattia, è dovuto a eccessiva produzione di ormoni tiroidei, con aumento dell’attività metabolica, danni al sistema nervoso e al cuore; causa un aumento del consumo di ossigeno e di produzione metabolica del calore e del sudore, perché gli ormoni tiroidei sono termogenici, il loro difetto produce ipotiroidismo, con pelle secca e mancanza di sudore.

La cute di un paziente ipertiroideo, per eccesso di assunzione di iodio, è calda per incremento del flusso sanguigno e per vasodilatazione periferica, perché il corpo cerca di disperdere il calore in eccesso prodotto, l’ipertiroidismo è dovuto a eccesso di produzione di ormoni tiroidei; invece l’ipotiroidismo, per mancanza di iodio, è associato al gozzo, cioè all’aumento di volume della tiroide, sotto il pomo, e all’ingrossamento del collo con relativo nodulo. L’ipotiroidismo è causato da mancanza di iodio necessario per la sintesi degli ormoni tiroidei, il gozzo è l’ipertrofia della ghiandola dovuta a scarso contenuto di iodio nella dieta.

Come il bromo, al corpo sono dannosi mercurio, cloro, metalli pesanti, dolcificanti artificiali, fluoro, pesticidi, additivi chimici, farmaci e radiazioni; in passato, per rendere il pane soffice, si usava lo iodio al posto del bromo e preveniva le malattie tiroidee; lo iodio contenuto nel latte uccideva i batteri, era usato per sterilizzare le mammelle delle mucche e gli strumenti per la mungitura e in chirurgia per prevenire le infezioni; eliminava dal corpo i metalli pesanti pericolosi come il mercurio e il bromo.

Poi lo iodio fu sostituito dal bromo; fluoro e bromo sono tranquillanti, il cloro è antisettico delle acque ma ha delle controindicazioni, perciò in Usa è stato sostituito con l’ozono. Gli oli vegetali bromurati delle bevande gassate e il pane bromurato sono dannosi all’organismo; inoltre, la sostituzione dello iodio con il bromo causa mancanze di iodio che aiuterebbe a eliminare dal corpo fluoro, bromo piombo, cadmio, arsenico, alluminio e mercurio, tutte sostanze dannose tossiche, facendo aumentare il fabbisogno di farmaci e le malattie; la mancanza di iodio si riconosce dalla pelle secca e dall’incapacità di sudare.

Tante malattie si curano aggiungendo iodio alla dieta, il Lugol è un preparato che contiene iodio e ioduro di potassio, ma è difficile da trovare in farmacia, però si trova in internet, digitando Lugol’s news; poiché con il sudore si espellono tossine, con il Lugol si riacquista la capacità di sudare, la dose è di 4 gocce di Lugol al giorno in un bicchiere d’acqua, per chi non ne gradisce il sapore, ne esiste anche una versione in capsule.

Grazie a questo farmaco, la depressione si combatte con una spesa di quattro centesimi il giorno, gli altri farmaci in commercio sono più cari e meno sicuri; lo iodio è sicuro e l’allergia allo iodio è rara, lo iodio combatte depressione, irritabilità, obesità, dolore di testa, dolori mestruali e migliora l’umore, combinato con il magnesio, disintossica da bromo e altri veleni, cura disturbi tiroidei, surrenali e diabete; il Lugol, usato con un pennello, riduce le cisti, i polipi si formano in soggetti con bassi livelli di iodio.

 Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   numicco@tin.it.

 Fonte:

Nexus n. 98, dottor Elaine Hollingsworth (www.doctorsaredangerous.com).


 torna su

ALLA RICERCA DELLA SALUTE – PARTE PRIMA

 L’EPIGENETICA

 L’epigenetica è una branca della biologia molecolare e della genetica che rileva le modifiche dei geni durante la vita, queste modifiche imposte dall’ambiente, secondo Lamarck, favoriscono le evoluzioni delle specie animali; queste modifiche sono determinate dalle abitudini, dall’ambiente, cioè da cambiamenti dell’ambiente e dallo stile di vita, cioè da alimentazione, respirazione, movimento, sole, stress ed esposizione a sostanze tossiche. Lo stile di vita può anche favorire le malattie o allontanarle, a dispetto dell’ereditarietà, che per i medici è diventata predestinazione; in realtà, ereditarietà significa solo maggiore vulnerabilità a certi sintomi di malattie, perché, senza tossine e avvelenamento progressivo del corpo, non ci si ammala.

Il tumore e le altre malattie cronico degenerative non sono dovute solo all’alterazione naturale del DNA, perché i tratti epigenetici del DNA, durante la vita, si modificano con il costume e le abitudini; perciò l’ambiente e lo stile di vita possono creare destini diversi in termine di salute, l’ambiente diverso può dar luogo a destini diversi, influenzando l’espressione genetica anche nei gemelli omozigoti.

Le cellule del corpo, che costruiscono tessuti e organi, elaborano le informazioni che ricevono dall’ambiente e controllano i geni, cioè non sono controllate da essi, come si sostiene erroneamente; perciò noi possiamo essere i creatori della nostra vita e della nostra salute, possiamo vivere più a lungo e non dipendiamo dall’ereditarietà. La medicina ufficiale governa la gente con la paura, fornisce farmaci ma non fornisce consigli per stare in salute, ha esagerato con l’ereditarietà e il contagio da microorganismi.

Per quanto riguarda il secondo, un buono stile di vita rende il sistema immunitario, che rappresenta la nostra difesa, più impenetrabile alle infezioni, preservandoci la salute; la maggior parte dei batteri sono benefici e nostri alleati, non sono spiriti maligni da sterminare, aiutano la digestione e i batteri della pelle e delle vie aeree rafforzano la barriera difensiva contro gli elementi patogeni esterni. I batteri benefici della pelle e delle mucose interne sono più attivi se la pelle è sana e traspira, come risultato di un buono stile di vita e di un’alimentazione vegetariana.

 GLI INTERFERENTI ENDOCRINI

 Farmaci, cosmetici e prodotti chimici per la casa sono interferenti endocrini che possono favorire tumori, pubertà precoce, danni neuronali, autismo, ridotta capacità cognitiva nei bambini, infertilità, diabete e obesità (Fonte: Agenzia Europea dell’Ambiente e quotidiano inglese Guardian). Gli interferenti endocrini sono sostanze chimiche che interferiscono con i sistemi ormonali dell’organismo, procurando una serie di malattie; a questa categoria appartengono i ftalati (pesticidi), bisfenoli, policlorobifenoli (Plastiche), parabeni (creme solari e contraccettivi).

A causa dell’effetto cocktail, cioè della loro combinazione nel corpo, queste sostanze interagiscono negativamente sulla nostra salute; la medicina ufficiale sperimenta i farmaci, li testa e spesso li ritira per i loro effetti dannosi, anche questi farmaci interagiscono e sono interferenti endocrini, procurano altri sintomi di malattie. A causa della dispersione nell’ambiente di questi interferenti endocrini, di origine chimica, ne riceve un danno anche la fauna selvatica, in Australia hanno dimostrato che le creme solari dei bagnanti fanno danni alla barriera corallina.

 I RISCHI DELLA TAC

Secondo alcuni studi, la tomografia computerizzata o TAC, nei bambini, a dosi alte e ripetute,  favorisce leucemia e tumori cerebrali, anche i raggi X e raggi gamma sonno dannosi all’organismo, soprattutto ad alte dosi. È pertanto necessario ridurre queste radiazioni ionizzanti;  la TAC non deve essere una moda  o un modo per rimpinguare le casse delle fabbriche di attrezzature medicali; da parte dei medici, visti i rischi, occorrerebbe  richiedere consenso informato ai pazienti o ai genitori di bambini pazienti, spiegando ad essi le controindicazioni e i rischi connessi a questi esami (Dottor Primo Mastrantoni  www.salute.aduc.it).

 INQUINAMENTO AMBIENTALE

 L’agricoltura industriale e la zootecnia rappresentano la principale causa d’inquinamento ambientale, l’Unione Europea con i PAC stanzia miliardi di euro per lo sviluppo rurale, favorendo lo sviluppo zootecnico e concedendo aiuti alle produzioni biologiche; oggi i maggiori europeisti sono quelli che speculano con i fondi europei per la finanza e l’agricoltura, appoggiati dai loro agenti dei mercati che siedono nei parlamenti nazionali, i fondi europei per l’agricoltura sono mediati dalle regioni che, purtroppo, non controllano l’impiego dei prodotti chimici in agricoltura.

In Italia si sono utilizzati solo il 30% degli stanziamenti europei destinati alla produzione biologica, spesso intercettati dalla mafia, e rischiamo di perdere il resto, le autorità hanno ammesso la presenza di residui chimici anche negli alimenti biologici; inoltre, oggi sono i produttori che pagano l’ente di certificazione, invece dovrebbero essere le regioni, che dovrebbero fare anche le ispezioni, alcuni enti di certificazione hanno chiesto di alzare i limiti dei residui chimici nei prodotti biologici.

Bisognerebbe ridurre il numero di animali di allevamento, e allevare i rimanenti a biologico, abbattendo l’impiego della chimica in agricoltura, riducendo l’importazione di OGM e l’importazione di mangimi con micotossine e residui chimici, che peggiorano la qualità delle carni; ricordando che negli ultimi 70 anni abbiamo avuto più morti di cancro e di avvelenamento che in tutte le guerre precedenti (Fonte: Il Cambiamento); la soluzione migliore per la nostra salute è l’alimentazione vegetariana integrale, stagionale, biologica e cruda.

 CAPELLI BIANCHI

 I capelli bianchi sono causati naturalmente dall’invecchiamento, in particolare, da stress ossidativo, cioè da più radicali liberi e meno antiossidanti, essi compaiono assieme a rughe, cellulite e alopecia; i follicoli piliferi, in situazione di particolare stress, rilasciano perossido d’idrogeno o acqua ossigenata e fanno calare la catalasi, un enzima che favorisce lo smaltimento del perossido. Lo stress ossidativo che favorisce i capelli bianchi è legato anche all’olopecia o calvizie, a invecchiamento della pelle e cellulite; possono ovviare i cibi vegetali contenenti antiossidanti, che contrastano i radicali liberi, contenenti le vitamine del gruppo B e la vitamina E.

I capelli sono ricchi di proteine (cheratina), pigmenti e minerali, l’alimentazione vegetale contiene minerali colloidali facilmente assimilabili dalle cellule, l’alimentazione attenta si riflette sulla salute dei capelli e del pelo e delle piume degli animali. La mancanza di minerali, soprattutto di zinco, accelera la caduta dei capelli, il sebo è colesterolo che soffoca i bulbi piliferi, la forfora mina la respirazione del cuoio capelluto, la crescita e la salute dei capelli.

Colesterolo, grassi saturi, fegato e reni malandati, fanno inaridire, invecchiare, imbiancare e cadere i capelli, questi processi si possono contrastare con i vegetali a foglia verde, ricchi di magnesio, con frutta colorata, cereali integrali, Omega 3 vegetale da noci. Il colore dei capelli è conferito dalla melanina, che abbronza la pelle ed è rilasciata con l’esposizione al sole, l’incanutimento è dovuto alla perdita di melanociti; la melanina è costituita da una miscela di polimeri, enzimi e proteine.

Caduta di capelli e capelli bianchi possono anche dipendere da shock, stress, anemia perniciosa e disturbi alla tiroide. Per ovviare a questi problemi, la dieta deve essere fatta di minerali, vitamine ed enzimi vegetali, sono ottimi rame, zinco e magnesio colloidali, cioè dei vegetali, inoltre vitamine del gruppo B dei vegetali e lievito di birra.

 L’ALOPECIA

La salute del sangue, cioè il sangue fluido e non avvelenato, aiuta unghie, capelli e pelle, l’alimentazione alto proteica animale fa aumentare la produzione di sebo, che soffoca i bulbi piliferi, favorendo la caduta dei capelli, per deficit di mineralizzazione degli stessi. I capelli sono la parte del corpo più mineralizzata; anche se il sangue contiene minerali, a causa di un ostacolato metabolismo, questi possono mancare nei capelli; la mancanza di minerali si rileva più dall’analisi dei capelli che del sangue.

Lo zinco organico o colloidale dei vegetali è importante per i capelli ed entra in 200 enzimi conosciuti, è fondamentale per il sistema immunitario, per le ghiandole, accelera la guarigione delle ferite, aiuta digestione e metabolismo, riduce sebo e acne, è indispensabile per la riparazione dei tessuti e per l’assorbimento di vitamine, ripara i danni alle arterie, previene i raffreddori e migliora la vista.

Alcool, fumo, metalli pesanti e caseina impediscono al corpo di assimilare zinco, la mancanza di zinco provoca stanchezza, ostacola la sintesi di proteine e la formazione di collagene, produce ritardi nella crescita, smagliature sulla pelle, macchie bianche sulle unghie, unghie fragili, capelli fragili e dolori alle articolazioni. Lo zinco organico aiuta la respirazione cellulare, è antiossidante e riduce gli effetti negativi del mercurio.

Alcuni farmaci possono provocare deficit di zinco, come i cortisonici, i diuretici e gli antidepressivi; lo zinco organico stimola la risposta linfocita, lavora in sinergia con magnesio, potassio, rame, selenio e ferro organici, si trova nei cavoli, nei demi di zucca, nei legumi, nei cereali, nei funghi, nel cacao, nelle noci, nei vegetali crudi e nella frutta secca. La mancanza di zinco non va ovviata con gli integratori, ma con i vegetali, che sono gli unici a contenere zinco organico, perfettamente assimilabile dall’organismo, evitando le proteine animali.

 LA CONGIUNTIVITE

 La congiuntivite è l’infiammazione di parte della palpebra e del bulbo oculare, la palpebra protegge il bulbo da microrganismi, polveri e corpi estranei; le lacrime consentono lo scorrimento delle palpebre, la pulizia e l’idratazione dell’occhio, alcune ghiandole degli occhi secernono anche sostanze di natura lipidica che concorrono all’idratazione dell’occhio. L’infiammazione della mucosa della congiuntiva determina dilatazione dei capillari, rossore, edema, lacrimazione, secrezioni liquide, fotofobia e prurito.

Esistono congiuntiviti di natura microbica, allergiche, da agenti chimici, da fumo, luce, corpo estraneo o da lenti a contatto; però la stanchezza oculare, che dà arrossamento degli occhi, è favorita anche dal computer; la congiuntivite si cura con estratto di semi di pompelmo e con la camomilla. Hanno funzione antimicrobica bardana, ribes nero, olio di lino, salvia, semi di zucca, acido piruvico, centella, basilico, rosmarino e semi di pompelmo.

Le riniti e le congiuntiviti allergiche sono risposte del sistema immunitario agli allergeni che inducono il sistema immunitario a produrre gli anticorpi immunoglobuline lgE; come altre patologie, sono favorite dal mancato allattamento al seno che favorisce anche allergie e altre patologie; la congiuntivite produce prurito oculare, lacrimazione eccessiva e intolleranza alla luce, ne sono responsabili anche latte vaccino, acari, pollini, peli animali, muffe, funghi e farmaci.

Queste due patologie sono combattute con antistaminici antagonisti dell’istamina, che però scatenano la reazione allergica, producono sonnolenza e aritmia cardiaca; la cura naturale invece dovrebbe puntare a riequilibrare il sistema immunitario con l’alimentazione vegetale, aiutati da salvia, basilico, rosmarino, ribes nero e liquirizia.

 PARASSITI INTESTINALI

 I vermi intestinali producono dolori, gonfiori addominali, diarrea, stitichezza, fame, alitosi, intolleranze, inappetenza, pruriti, dermatiti e disturbi del sonno, determinano infiammazioni e lesioni alle pareti dell’intestino; si cibano dei nostri nutrienti e versano nel corpo i loro rifiuti che avvelenano il sangue, minando il sistema immunitario. I grandi vermi parassiti sono i cestodi come le tenie e i nematodi come gli ascaridi, poi ci sono i piccoli ossiuri, che vivono soprattutto nell’intestino grasso e nel retto, l’infestazione avviene ingerendo le loro uova.

Il prurito anale è sintomo della presenza di ossiuri, nelle donne gli ossiuri emigrano in zona genitale, provocando vaginiti e cistiti però, la maggior parte delle invasioni avviene attraverso cibo, liquidi e con le mani. La barriera acida dello stomaco li ferma solo in parte e poco riesce la flora batterica buona; il sistema immunitario funziona meglio con l’alimentazione vegetariana, senza inquinanti e senza farmaci e con l’igiene delle mani. I vermi rubano all’organismo vitamine, minerali, proteine, danneggiano ossa e denti; il relativo trattamento antiparassitario è fatto con veleni farmaceutici che hanno controindicazioni; l’aglio e i semi di pompelmo servono a liberare dai vermi intestinali, vanno bene anche semi di zucca, genziana, manna, basilico, salvia, aloe e camomilla.

 ACNE

 Le acne dipendono da mutamenti ormonali dell’adolescenza e dalla cattiva alimentazione, si curano con l’estratto di semi di pompelmo, che ha proprietà antimicrobiche e con la centella, che ha proprietà antinfiammatorie. L’acne è influenzata dallo sviluppo degli ormoni androgeni dell’adolescenza e dagli ormoni delle proteine animali, l’alimentazione vegetariana la previene e alleggerisce il lavoro del pancreas.

Gli zuccheri semplici favoriscono l’acne e la proliferazione intestinale di microrganismi patogeni con le loro tossine, favoriscono la produzione d’insulina e di altri ormoni che favoriscono l’acne. Gli acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6 vegetali riequilibrano le secrezioni sebacee, che favoriscono acne e, chiudendo i follicoli, la caduta dei capelli; frutta secca e semi combattono l’acne. Zucchero semplice e proteine animali, con la disbiosi, depauperano la buona flora protettiva intestinale, con sviluppo della tossiemia e dell’acidificazione; stress e ansia stimolano le ghiandole surrenali a produrre cortisolo, adrenalina e androgeni che favoriscono l’acne; anche alcuni funghi favoriscono l’acne.

L’acne si manifesta con punti bianchi, pustole o rigonfiamenti, noduli e piccole cisti, i follicoli oppressi dal sebo, che è una forma di grasso colesterolo, sono la sede in cui si sviluppa l’acne. Dopo la pubertà, la produzione di sebo aumenta e impedisce lo svuotamento del poro, favorendo l’alopecia della maturità; gli squilibri sono determinati anche dal mancato assorbimento di vitamine A, E e B, di zinco e magnesio, sovraccaricando il pancreas con zucchero e grassi saturi.

ASMA

 L’asma è una malattia infiammatoria delle vie aeree bronchiali, si verifica perché la broncocostrizione è la risposta difensiva del corpo agli allergeni esterni, è curata con corticosteroidi antinfiammatori e con i broncodilatatori; i primi ostacolano l’attività delle ghiandole surrenali, favorendo dolori addominali, stanchezza, mal di testa, nausea, vomito, svenimenti, convulsioni, ritardo nella crescita, demineralizzazione ossea, cateratta, candida e riduzione del collagene.

I broncodilatatori aumentano il rischio di morte perché riducono gli attacchi, ma quando questi si manifestano, sono più gravi, anche per aumento delle dosi. Per prevenire l’asma, in generale, occorrerebbe diminuire la reattività dell’organismo agli allergeni, le avvisaglie della crisi sono date da respiro affannoso, sibili e tosse. L’asma si cura con basilico, salvia, rosmarino, ribes nero e magnesio; il riequilibrio del sistema immunitario e la lotta agli allergeni e alle intolleranze previene l’asma, si ottiene con alimentazione vegetale, soprattutto biologica, cruda e integrale.

 CISTITE

 La cistite è infiammazione degli ureteri che collegano vescica a uretra, è provocata da un’infezione batterica che provoca bruciore, con stimolo continuo a urinare, il batterio più responsabile è l’Escherichia Coli; nelle donne i batteri fecali emigrano dall’ano all’uretra perché l’uretra delle donne è più corta di quella dell’uomo. Anche i rapporti sessuali favoriscono la cistite, che si sviluppa anche con la diminuzione degli ormoni estrogeni, durante la menopausa.

La cistite è anche favorita da calcoli biliari, ristagno dell’urina, diabete, introduzione di cateteri, farmaci, stress, scarsa igiene, indumenti stretti, zuccheri, proteine animali, infezioni intestinali, antibiotici e antidepressivi. La disbiosi intestinale, cioè l’alterazione della flora intestinale, con la proliferazione di batteri cattivi, favorisce la cistite; la disbiosi dipende da zuccheri, proteine animali, cibi industriali, raffinati e conservati. Le cisti sono curate con antibiotici che favoriscono disbiosi intestinale, nausea, diarrea, mal di testa, infezioni; gli antibiotici non hanno azione selettiva e, i batteri, per salvarsi, mutano o inattivano questi farmaci, diventando più resistenti agli antibiotici.

 DOLORI OSTEOARTICOLARI

 I dolori osteoarticolari e muscolari coinvolgono schiena, collo e spalle e sono conseguenza di trauma, affaticamento muscolare, contusione, strappi, tendiniti, artriti e infiammazione dei nervi; i farmaci antinfiammatori possono essere i responsabili, essi si dividono in antinfiammatori steroidei o cortisonici e antinfiammatori non steroidei o fans, come l’aspirina, che inibiscono l’azione delle prostaglandine cattive, diverse dalle prostaglandine buone che proteggono stomaco, reni, utero e sangue.

I FANS provocano irritazioni, lesioni, ulcera, emorragia gastrointestinale, insufficienza renale, inibizione dell’aggregazione piastrinica; l’analgesico paracetamolo ha anche funzione antipiretica, ma è tossico per reni e fegato, favorisce asma e allergie, è ossidante perché consuma le scorte di glutadione che è il nostro antiossidante più importante. Come alternativa, esistono gli estratti vegetali con proprietà antiossidanti, basilico, salvia, rosmarino e acido ialuronico.

GASTRITE

 Gastriti e ulcerazioni di stomaco e duodeno, con lesioni e sanguinamenti, dipendono da stress, da zuccheri, proteine animali e farmaci; lo stomaco, per disgregare il cibo, produce acido cloridrico, la mucosa dello stomaco si protegge da esso con le prostaglandine, che producono uno strato di muco alcalino, come reazione all’ambiente acido. Gli antinfiammatori non steroidei o fans, come l’aspirina, sono tra i principali responsabili dell’alterazione della mucosa dello stomaco, perché inibiscono la produzione di prostaglandine; però sono responsabili anche gli anticoagulanti come l’eparina contro la trombosi, i cortisonici usati contro reumatismi, dolori muscolari e allergie, i farmaci contro la pressione, contro la depressione e l’associazione di più farmaci.

I farmaci favoriscono diarrea, stitichezza, dolori addominali, problemi digestivi e infezioni gastrointestinali. Contro i dolori di stomaco è utile la liquirizia, contro la gastrite è utile l’estratto di semi di pompelmo o GSE che ha proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali, antiparassitarie e protettive della mucosa gastrica; i semi di pompelmo sono capaci di accelerare la guarigione delle lesioni, di stimolare la produzione di prostaglandine, di favorire l’afflusso di sangue e ossigeno per il ricambio cellulare e di favorire la riparazione della mucosa, proteggono dallo stress ossidativo; anche le foglie d’alloro sono curative.

 CELIACHIA

 L’intolleranza al glutine produce dolori addominali, meteorismo, gonfiore, nausea, stanchezza, emicrania, eczemi, anemia; anche persone non celiache possono essere intolleranti al glutine, il glutine è presente nel frumento, ma non nel riso o nel mais, provoca una risposta immunitaria, con formazione di anticorpi e di sostanze infiammatorie che fanno male alla mucosa intestinale, con atrofia o ostruzione dei villi e perdita conseguente della capacità di assorbimento dei nutrienti.

Il dosaggio delle immunoglobuline lgG4 nel sangue evidenzia l’intolleranza al glutine; dopo aver eliminato il glutine dalla dieta, per la normalizzazione digestiva, sono utili l’estratto di semi di pompelmo, capace anche di controllare candida ed Escherichia coli, è utile anche il magnesio. Occorre anche procedere alla disintossicazione di fegato e reni, ripristinare le barriere protettive e migliorare i processi digestivi, si fa con curcuma antinfiammatoria e cardo mariano antiossidante, disintossicante e tonico del fegato. Le solidagine o erbe medicinali, ricche di flavonoidi, favoriscono la diuresi e sono disinfiammatorie.

 INFLUENZE E RAFFREDDORI

 Quando il sistema immunitario è indebolito, l’abbassamento repentino della temperatura favorisce l’attacco di virus ambientali; in generale però, con il corretto stile di vita, flora batterica benefica e sistema immunitario aiutano a prevenire le affezioni stagionali, mentre zuccheri, proteine animali e farmaci danneggiano la flora batterica; l'intolleranza alimentare favorisce il raffreddore. L’estratto di semi di pompelmo ha efficacia antimicrobica ad ampio spettro, attacca solo i batteri cattivi e non ha effetti collaterali; sono antinfiammatori, antipiretici e antivirali basilico, salvia, rosmarino e ananas.

Con il sistema immunitario indebolito, l’influenza è favorita dai virus influenzali di tipo A e B, invece il raffreddore è favorito dal Rinovirus; i virus non hanno corredo genetico e perciò non sono in grado di riprodursi da soli ma sono obbligati a penetrare all’interno delle cellule, come parassiti endocellulari. I virus non sono visibili a occhio nudo, hanno all’interno DNA e RNA e penetrano nella cellula infettandola con le due proteine Emoagglutinine e Neuraminidasi, la prima permette l’ingresso del virus e la replicazione, la seconda provoca la diffusione del virus alle altre cellule.

I virus, venendo a contatto con il materiale genetico delle cellule attaccate, provocano instabilità genetica e mutazioni genetiche; grazie a queste mutazioni, il virus riesce anche a eludere il sistema immunitario e rende inutili i vaccini. L’influenza colpisce quando il sistema immunitario non è in equilibrio, quando il PH è acido e quando la flora batterica buona è distrutta; fumo, alcol, stress, zucchero, farmaci e proteine animali alterano la flora batterica, indebolendo le difese.

A causa delle continue mutazioni virali, è difficile sviluppare farmaci antivirali mirati; influenze e raffreddori sono curati con antinfiammatori e antipiretici, gli antibiotici sono inutili contro i virus. Il ristagno del muco da raffreddamento o acidificazione porta allo sviluppo di sinusiti, otiti e tracheiti; contro queste affezioni, è utile il GSE o estratto di semi di pompelmo, attivo contro 800 ceppi batterici, 100 ceppi micotici e numerosi parassiti, non intacca la flora batterica difensiva, contrasta le infezioni e aiuta il sistema immunitario.

Sono importanti anche salvia, rosmarino, basilico, flavonoidi, gli inibitori della neuraminidasi, sambuco, flavonoidi, vitamine A e C e lectina, che neutralizza le emoagglutinine e stimola la produzione d’interferone, una proteina che previene la replicazione virale.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it numicco@tin.it.

 torna su

FILTRI O CREME SOLARI

 I filtri solari in commercio non proteggono bene dai raggi solari e, a causa dei loro componenti, hanno effetti tossici, sarebbe meglio proteggersi dal sole con una dieta vegetale contenente antiossidanti e con indumenti chiari traspiranti. Si dice che le barriere coralline si sbiancano e muoiono a causa dell’aumento del riscaldamento, in realtà i coralli sono sotto stress a causa delle sostanze chimiche contenute in questi filtri, che li rendono incapaci di sopportare anche piccoli aumenti di temperatura dell’acqua; la degenerazione delle barriere coralline ha coinciso con il turismo di masso vicino a loro.

Le creme solari contengono potenti ormoni capaci di fare danni a tutte le specie viventi e anche ai feti umani, oggi queste sostanze sono spalmate sul nostro corpo e immesse nell’ecosistema; questi filtri solari non proteggono la pelle da tumori o melanomi e dal fotoinvecchiamento. In realtà, i filtri solari accrescono il pericolo di tumore alla pelle, compresi i melanomi, inducono all’esposizione prolungata ai raggi solari, distruggendo collagene ed elastina, favorendo l’invecchiamento della pelle.

L’incidenza di melanomi tra la popolazione bianca, la più esposta ai raggi solari per minore produzione di melanina, aumenta progressivamente; i filtri solari assorbono raggi UV o ultravioletti, ma non i raggi infrarossi riscaldanti, ostacolano la produzione di vitamina D che è utile alle ossa ed è antitumorale. Gli occhiali scuri contro il sole, poiché gli occhi sono interconnessi con il cervello, ostacolano la produzione di melanina, che favorisce l’abbronzatura che fa di contrasto al tumore alla pelle; gli occhi, non protetti da occhiali scuri, favoriscono il rilascio di melanina.

I carcinomi della pelle sono aumentati con la maggiore esposizione ai raggi solari e con il maggior uso di filtri solari, i contadini esposti per lunghe ore al sole avevano la pelle scura, grinzosa e invecchiata, ma avevano meno carcinomi. La pelle è difesa dagli antiossidanti e dall’abbronzatura favorita dalla melanina, i filtri impediscono anche la produzione di vitamina D, che contrasta tumore, rachitismo, fragilità alle ossa, diabete di tipo 2, malattie autoimmuni e malattie gastrointestinali come il morbo di Crohn.

Nella preparazione dei filtri, i produttori usano sostanze chimiche che dovrebbero filtrare i raggi ultravioletti UVB, che agiscono sugli strati più superficiali della pelle e i raggi UVA che agiscono sugli strati più profondi; queste creme, anche se definite ad ampio spettro, non proteggono completamente e sono tossiche, distruggono collagene ed elastina, non proteggono dai raggi infrarossi riscaldanti, che penetrano nella pelle e fanno danni.

Le sostanze chimiche contenute nei filtri solari contengono potenti ormoni, che sono interferenti endocrini, disturbano l’equilibrio ormonale di estrogeni e testosterone; nei ratti fanno aumentare il peso dell’utero perché hanno azione estrogena, sono tossici per la parte genitale e per il cervello. Il benzofenone-3, contenuto nei filtri, si trova nel sangue del 97% degli americani, ha invaso gli acquedotti e le piante non sono in grado di depurarlo, perciò circola nel flusso sanguigno.

Poiché questi filtri si producono anche in forma di aerosol, inalare queste sostanze è pericoloso per i polmoni e per il sangue, dal sangue questi ormoni arrivano nel latte materno. I filtri solari contengono fenoli in grado di attraversare la placenta e arrivare al feto, fanno danni alla tiroide e alla funzione riproduttiva, con possibilità di mutazioni. Nei bambini i filtri solari favoriscono autismo, deficit di attenzione e iperattività (ADHD), interferiscono con il testosterone, facendo danni ai maschi; l’autismo è legato anche a un’insufficienza tiroidea durante lo sviluppo fetale.

Le anomalie della funzione tiroidea incidono sullo sviluppo del linguaggio e nelle abilità cognitive, la carenza di vitamina D, causata dai filtri, ostacola la formazione delle cellule nervose. Per la preparazione dei filtri sono utilizzate anche nanoparticelle minerali, come il diossido di  titanio e l’ossido di zinco, che servirebbero pure a bloccare i raggi UV; i ricercatori dell’università di Los Angeles hanno rilevato che i topi esposti a queste sostanze presentavano lunghi tratti di DNA cancellati.

Queste nanoparticelle attraversano la placenta e fanno danni al feto umano, il diossido di titanio supera la membrana cellulare ed entra nel nucleo della cellula, danneggiando ilo DNA e interferendo con la normale divisione cellulare. Queste nanoparticelle sono tanto piccole da attraversare la barriera emato-encefalica, uccidendo i neuroni del cervello. I filtri fanno danni alla flora e alla fauna acquatica e marina, il fitoplancton è il punto di partenza della catena alimentare marina e produce due terzi dell’ossigeno del mondo, però è distrutto dall’ossido di zinco; oggi nel mondo il fitoplancton, rispetto al 1950, è diminuito del 40%.

Queste nanoparticelle sono tossiche per i pesci, fanno loro danni a branchie, fegato, cuore, cervello e parte riproduttiva, compromettendo la deposizione delle  uova; queste sostanze provocano la decolorazione dei coralli, che non reggono più l’aumento di temperature delle acque, questo fenomeno ha coinciso con il boom turistico nelle barriere coralline. Purtroppo oggi anche cosmetici, lozioni, profumi e sciampi contengono diossido di titanio e lo contengono anche prodotti alimentari come i budini.

Gli antiossidanti naturali vegetali proteggono da raggi ultravioletti e da raggi infrarossi, se si è esposti troppo al sole, prevengono mutazioni cellulari; il corpo, se lo forniamo di alimenti giusti, è capace di produrre da se le sostanze, come la melanina, in grado di proteggerlo dal sole. L’esposizione prolungata al sole è dannosa però, privarsi completamente dal sole è sbagliato, perché il corpo deve produrre vitamina D e serotonina, l’ormone del benessere; inoltre, l’abbronzatura protegge dai danni delle radiazioni solari.

Le nanoparticelle dannose dei filtri sono assorbite dalla pelle, entrano negli acquedotti e interferiscono con l’ecosistema acquatico; per proteggere dai raggi UV, oggi esistono alcuni tessuti che contengono diossido di titanio e ossido di zinco, però sono sconsigliati perché queste nanoparticelle, con il lavaggio in lavatrice, si disperdono nell’ambiente. In generale, è meglio non stare troppo a lungo al sole e usare tessuti chiari, traspiranti e a trama stretta, capaci di impedire ai raggi solari di penetrarli. Le sostanze dannose dei filtri solari sono state trovate all’interno di tutte le specie acquatiche, contaminano i sistemi idrici e l’ecosistema in generale.

 Nunzio Miccoli    www.viruslibertario.it numicco@tin.it.

 Fonte:

- Rivista Nexsus n.97,

-  Dott.ssa Elizabeth Plourde:  www.sunscreenbiohzard.com,

   autrice del libro: “Sunscreens – Biohazard: Treat as Hazardous Waste”.

 torna su

IL VALORE DELLE ONDE SONORE VIBRAZIONALI

La buona salute si riconosce anche dalla capacità di ascolto, il nostro corpo desidera anche la disintossicazione dall’inquinamento acustico; il suono è fatto di vibrazioni che influenzano corpo e mente, pertanto è importante rieducare l’orecchio all’ascolto; l’universo emette vibrazioni sonore, le cellule vibrano con microonde, il calore e la luce si trasmettono a mezzo di onde, a diverso spettro di lunghezza; il suono, a mezzo onde vibrazionali, si trasmette in acqua, in aria, nell’etere e attraverso i solidi; non sono solo gli uccelli ad animare la natura.

L’esposizione a una cattiva qualità dei suoni può danneggiare il nostro stato di salute e aumentare la sordità, come forma di difesa; il suono è una vibrazione e ogni corpo o suono in movimento nell’acqua, nell’aria, e nell’etere e nei solidi trasmette un’onda; tutti i nostri organi vibrano, assieme alle cellule, al DNA e agli atomi; l’orecchio umano può percepire solo una ristretta gamma di suoni, però esistono frequenze che noi non percepiamo, ma le percepiscono i pipistrelli; in ogni caso, gli ultrasuoni raggiungono ugualmente in profondità le nostre strutture cerebrali.

Però il suono alterato, innaturale e inquinato altera le nostre frequenze interne e favorisce lo sviluppo della malattia; musica frastornante, elettronica e digitalizzazione hanno peggiorato il suono, nei brani mp3 le frequenze più alte e più basse sono state soppresse. Il nostro orecchio si sta abituando a ciò, perdendo la capacità di percepire altro; tra i sensi, anche il gusto si abitua a cibi salati, zuccherati, raffinati e conservati, il che è contro natura.

I nostri sensi agiscono in maniera molto similare, un senso indebolito è ovviato da un altro, la vista dall’olfatto o dall’udito; oggi siamo immersi nei rumori degli apparecchi domestici, delle città e dei luoghi di lavoro, siamo bombardati da volumi sonori o decibel altissimi; perciò ci stiamo allontanando sempre di più dalla natura e dai suoi suoni. Ci sono anche suoni a rischio di estinzione e che appartenevano alla nostra cultura sonora naturale.

E’ notò che certa musica a corda, quella degli organi, i canti gregoriani e la musica indiana sono capaci di favorire il rilassamento, combattere lo stress e la depressione; i suoni innaturali ci arrivano dall’ambiente domestico e dall’esterno, però i suoni salutari sono i suoni della natura, del vento, dei ruscelli e degli uccelli; per quanto riguarda la musica salutare, pare che certa musica indiana e i canti gregoriani riescono a ridurre ritmo cardiaco e ritmo cerebrale.

Certa musica assieme ai suoni della natura ha l’effetto di migliorare il sonno, rafforza la concentrazione, aumenta la produzione di endorfine, rafforza le difese immunitarie e aumenta lo stato di benessere; il suono naturale è ecologico e favorisce la guarigione, su questa premessa, con lo scopo di restituire la salute, è nata anche la terapia della musica o musicoterapia. In generale, per curare, si collegano i punti dell’agopuntura a determinate frequenze; poiché ogni organo vibra a una determinata frequenza, con suoni di lunghezza d’onda simile, sin può entrare in risonanza con gli organi e favorire il ristabilimento della salute.

Max Méreaux ha dimostrato che gli atomi e le molecole sono in grado di assorbire frequenze sonore della stessa lunghezza di quelle che emettono; Leon Bence associa ogni oligoelemento a una lunghezza d’onda precisa, perciò, per ogni oligoelemento e per ogni organo esiste un suono con cui essi risuonano. Poiché ogni organo vibra a una diversa frequenza e produce un suono specifico, creare suoni con lunghezza simile permette di entrare in risonanza con gli organi e di intervenire sullo stato di salute.

Oggi anche gli ospedali hanno una realtà sonora molto inquinata, i rumori degli ospedali non favoriscono la guarigione, anche perché superano le soglie raccomandate dall’OMS; sarebbe meglio diffondere all’interno dell’ospedale i suoni della natura, questi suoni riducano l’intensità del dolore anche del 30%, senza droghe o farmaci chimici. La suonoterapia entra in sintonia con le vibrazioni di ciascun individuo e con la sua essenza psicologica; il suo innaturale è contaminato, cioè non è puro; mentre la musica rilassante aiuta il corpo e consola la mente, riavvicina l’uomo alla natura e dà sollievo allo spirito dell’uomo.

Vegetali e frutta crude sono cibo vivo colorato, che emette vibrazioni, mentre il cibo cotto, di colore tendente al grigio, è più povero di vibrazioni vitali.

 Nunzio Miccoli     www.viruslibertario.it;    numicco@tin.it.

 torna su

OSSIGENAZIONE, PREGIUDIZI E GUSTI

Ippocrate faceva notare che per il corpo umano la respirazione non è meno importante dell’alimentazione vegetariana; in effetti, il metabolismo, che produce movimento e calore, utilizza assieme agli alimenti vegetali, l’ossigeno; il metabolismo favorisce la digestione, il ricambio cellulare e la crescita, l’ossigeno è utilizzato dai batteri aerofagi dell’intestino, che disgregano il cibo, assicura la respirazione cellulare e rifornisce i neuroni del cervello, che senza ossigeno morirebbero.

Con poca ossigenazione o respirazione inadeguata o in aria viziata se ne hanno svenimenti, pare che gli anziani soffrano di più di questa carenza d'ossigenazione cellulare e cerebrale, con annebbiamenti e calo di resa negli sforzi fisici; perciò è importante la respirazione all’aria aperta, in montagna o al mare, lontani dagli inquinanti e dall’aria esausta degli ambienti chiusi, è importante anche la tecnica respiratoria che fa uso del diaframma.

Tutti i motori, i camini a legna e il corpo umano, per bruciare carburante o cibo, abbisognano in una reazione chimica grazie all’ossigeno, che costituisce il comburente, tutti producono come materiale di scarto l’acqua, per lo più, in forma gassosa; se in un’automobile, mantenendo ottimale il rapporto tra ossigeno e carburante, con un litro di carburante, si fanno 15 chilometri, dimezzando la quantità di ossigeno, con lo stesso litro di carburante di chilometri se ne fanno solo 5; gli sportivi che fanno sforzi in condizioni anaerobiche, cioè con poco ossigeno, producono acido lattico dannoso al corpo e ne hanno grampi.

Per contrastare alcune patologie, oggi si ricorre anche all’ossigenoterapia, fatta con iniezioni sottocutanee contenenti ossigeno, con bombola d’ossigeno o con camera iperbarica; l’ossigenoterapia si usa contro svenimenti, insonnia, ansia, cardiopatie e contro l’invecchiamento della pelle; nella camera iperbarica l’ossigeno è al 100% e la pressione è superiore a quella atmosferica.

Quest’ossigeno medicale della camera iperbarica è disciolto nel plasma e distribuito ai tessuti, riduce gli edemi, aumenta la vascolarizzazione, contrasta i batteri cattivi anaerobici, disintossica, contrasta l’acidificazione del corpo, potenzia il sistema immunitario, aumenta la conduzione dei messaggi nervosi e ha azione antispastica e analgesica.

Non ci facciamo illusioni, l’uomo è guidato nelle sue scelte dai pregiudizi o dai gusti, non dal raziocinio, i primi sono dati dalla cultura nazionale e familiare, i secondi obbediscono a stimoli esterni che arrivano al cervello, perciò, con i sensi, si gode personalmente di un colore particolare, di un profumo particolare e di un gusto particolare; inseguendo i pregiudizi o i gusti, non sempre si fa la scelta migliore, né per l’intelletto, né per la salute del corpo.

Con il pregiudizio si aderisce a una fede religiosa o, rinnegando il libero pensiero, si diventa militanti di un partito, inseguendo il gusto, si consuma fumo, alcol, droga, zucchero, sale, latte e carne. Il fatto è che certe sostanze che alimentano il gusto sono sostanze dopanti, stimolanti o che danno assuefazione, in pratica condizionano o asserviscono l’ipotalamo del cervello, il quale  perciò dirige poi i nostri comportamenti alimentari, allontanandoci dalla salute. In questo processo, le papille gustative hanno un’influenza molto minore a quella del cervello, che subisce l’assuefazione come un drogato irrazionale.

 Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;    numicco@tin.it.

 torna su

L'OSTEOPATIA

I trattamenti manuali di alcuni sintomi di malattie risalgono al V secolo a.c., erano conosciuti in Cina e in Egitto; nel 400 a.c. in Grecia Ippocrate e altri terapeuti correggevano con le mani le deviazioni vertebrali del malato; nel II secolo a.c. a Roma, Galeno, interveniva manualmente sulla colonna vertebrale, nel X secolo l’arabo Avicenna curava manualmente la sciatica. Nel XIX secolo, sulla loro scia, per merito di Andrew Taylor Still e William Garner Sutherland, in Usa nacque l’osteopatia.

Still, nato nel 1828, era ingegnere e poi divenne medico, applicò la sua conoscenza delle leggi meccaniche all’anatomia e nel 1874 ruppe con la medicina ortodossa, guariva con le mani e ci teneva a distinguere l’attività di osteopata da quella di medico. I primi dottori in osteopatia nacquero nel 1892, crearono era professione paramedica, invisa alla medicina allopatica, però potevano praticare anche ostetricia e chirurgia.

Sutherland, nato nel 1873, era un giornalista attratto da quelli che guarivano con le mani e perciò divenne dottore in osteopatia, era affascinato dalle articolazioni del cranio e ipotizzava una mobilità articolare e respiratoria dello stesso, aiutata dal suo liquido intracranico; vide nelle suture craniche un’elasticità che aiutava la mobilità e la reattività del sistema nervoso centrale e riteneva che anche gli eventi traumatici perturbano questa mobilità.

Nel 1917 l’osteopatia fu introdotta in Gran Bretagna e nel 1946 Sutherland fondò in Usa l’osteopatia cranica; nel 1957 l’osteopatia fu introdotta in Francia e dal 1975 si è diffusa in Europa; oggi ha collegi ed è praticata da un numero crescente di terapeuti. In Gran Bretagna l’osteopatia è stata riconosciuta nel 1993, oggi è riconosciuta anche dall’Unione Europea e rilascia, in sei anni di studio, il titolo di dottore in osteopatia.

L’osteopatia cranico-vertebrale connette la salute alla struttura osteo-articolare, è una medicina olistica che guarda a tutto il corpo e non solo ai sintomi, ritiene che il corpo abbia capacità di autoguarigione e punta al riassetto del sistema muscolo-scheletrico-connettivo, cioè dove esistono dolori, limitazioni di movimento, difetti di postura, limitazioni articolari; è una tecnica meccanica manuale che punta al rilassamento delle tensioni muscolari; punta al riequilibrio della colonna vertebrale e delle articolazioni periferiche, cura le cefalee, i postumi dei traumi e punta al riequilibrio delle strutture anatomico funzionali del corpo.

Per l’osteopatia il corpo è un’unità funzionale, con interrelazioni costanti a livello osseo e muscolare, è una struttura mobile che, con la rottura dei suoi equilibri, procura anche disturbi nervosi; è colpita da artrosi, schiacciamenti vertebrali, rigidità, scogliosi, stress, perdita di equilibrio e dolori da postura errata; con l’approccio manuale, l’osteopatia intende restituire l’equilibrio al corpo e stimolarne le difese.

L’osteopatia guarda alla mobilità meccanica del corpo, ritiene che il corpo è un’unità e che i sintomi derivino da una sola causa; a tale proposito, Still affermava che, pestando la coda a un gatto, era la testa a miagolare; l’osteopatia crede all’alimentazione naturale, all’autoguarigione e all’autoregolazione del corpo, crede che la guarigione avvenga anche per opera della natura e, con la manualità, punta a sciogliere le cause di tanti mali.

Crede che la circolazione del sangue è aiutata anche dal movimento del diaframma, del bacino pelvico e dal sistema nervoso involontario, è consapevole che la malattia può derivare anche da alimenti, droghe e affaticamento, con effetti anche nel cervello; si serve della palpazione e della sensibilità delle mani e ritiene che il sistema muscolo scheletrico è il luogo di convergenza di tanti disagi corporali; ritiene che la lesione osteopatica, dalla quale derivano i mali,  possa dipendere da una disfunzione della colonna vertebrale che si manifesta attraverso il sistema nervoso.

Oltre l’osteopatia strutturale e craniale, oggi esiste l’osteopatia viscerale; lo stato dell’intestino e degli organi interni è dovuto a cattiva alimentazione, i visceri sono attaccati con dei legamenti alla cavità corporale e alla colonna vertebrale, perciò, quando si muove la colonna vertebrale, si muovono anche i visceri e gli organi interni. Gli organi interni si muovono anche con il diaframma, durante la respirazione; questi fatti condizionano la postura, perché esistono aree sotto tensione, rilevabili alla palpazione.

Bisogna ricordare che il 20% del corpo umano è fatto di tessuto connettivo, su cui si può esercitare la manipolazione, questo è collegato al sistema nervoso autonomo e periferico; le membrane di sostegno dei visceri sono ricche d’innervazioni autonome. Queste innervazioni viscerali costituiscono un terzo cervello, dopo quello encefalico e spinale, chiamato cervello enterico o intestinale, il quale comunica con il sistema nervoso centrale; i nervi che coordinano le azioni dell’intestino sono quelli parasimpatici e simpatici del sistema nervoso autonomo; stimolano l’assorbimento dei nutrienti e favoriscono la peristalsi, sono lesi dal cibo acidificante; la costipazione è correlata allo squilibrio di questo sistema nervoso autonomo.

Gli 8 metri dell’intestino tenue sono sostenuti da membrane, la manipolazione viscerale osteopatica aiuta la mobilità interna, riduce le tensioni e lenisce i dolori addominali; operando manualmente sulla colonna vertebrale e sull’alimentazione, si può aiutare intestino e organi interni; anche i polmoni sono circondati da membrane e aderenze, che sono sollecitate con la respirazione e il movimento del diaframma, determinando anche tensione al collo e postura errata; la pressione pleurica sui nervi può arrivare fino alle braccia.

 Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it numicco@tin.it.

torna su

LA PSICHIATRIA - AGGIORNAMENTO

 Tra i più importanti neurotrasmettitori che agiscono sulla cellula nervosa, vi sono il triptofano, la dopamina, la serotonina e altri; il triptofano, per mezzo di un enzima, si converte in serotonina, l’ormone del benessere. Il triptofano si trova nei semi, nei legumi, nella verdura e nella frutta; assumendo questi alimenti, il neurotrasmettitore serotonina favorisce il sonno, il superamento degli stati d’ansia e la depressione; l’esposizione al sole aiuta il rilascio di serotonina.

Il Dottor Pier Luigi Rossi, specialista in scienza dell’alimentazione, afferma che il triptofano, la cui presenza nel cervello è legata al tipo di dieta seguita, genera la serotonina, il neurotrasmettitore della gioia, della serenità e del gioco; gli alimenti vegetali influenzano la concentrazione di triptofano nel cervello, aumentandone la disponibilità a essere trasformato in serotonina.  Invece con le proteine animali si è colpiti da influenze, raffreddori, dolori articolari e altro, perché le difese immunitarie sono messe a dura prova da alimenti considerati dal nostro sistema immunitario degli aggressori.

Le aziende farmaceutiche finanziano l’associazione privata americana CHADD, costituita da genitori di bambini disturbati da DDAI O ADHD o deficit di attenzione e iperattività, e la rivista Attentin, che tratta anche di questa patologia, perciò, secondo la CHADD, i relativi farmaci consigliati costituiscono il trattamento più efficace della patologia. Non è ancora provato quali siano le cause di questo disturbo, però se ne avvantaggiano le società farmaceutiche che vendono psicofarmaci e presentano il male come disturbo neurobiologico.

Però le case farmaceutiche non sono soddisfatte, dicono che esiste anche un deficit d’attenzione degli anziani, i quali però denunciano deficit d’attenzione ma non l’iperattività dei bambini. L’esperto di marketing farmaceutico Vince Parry dice che le case farmaceutiche riuniscono gli opinion leaders, cioè medici, divi, sportivi e associazioni di pazienti, per mettere a punto nuove malattie e pubblicizzare medicine per curarle. Le operazioni di sensibilizzazione si fanno con campagne pubblicitarie, con corsi di formazione per medici e con servizi giornalistici ad  hoc; Parry dice che le case farmaceutiche fabbricano le malattie.

Si dice che il DDAI O ADHD dipenda da una trasmissione biochimica difettosa nel cervello; la Ciba-Geigy, produttore del Ritalin, che è un’anfetamina che dovrebbe curare il male, ha presentato il medicinale alle scuole, ai genitori, agli insegnanti e alle associazioni di genitori; in tal modo, l’uso dell’anfetamina è entrata legalmente nella scuola, creando dipendenza. Oggi l’associazione CHADD degli infermi di DDAI è più concentrata sui farmaci che sulla ricerca delle cause reali della presunta malattia, ignora che i bambini a scuola sono sottoposti a stress e sono naturalmente irrequieti, altri problemi li hanno a casa.

In USA i bambini affetti da DDAI O ADHD aumentano perché a scuola hanno diritto a servizi didattici speciali, richiesti dalle lobby farmaceutiche al governo; intanto gli psichiatri hanno ampliato la definizione del disturbo di deficit d’attenzione, inserendolo nel prontuario americano dei disturbi mentali. Se il DDAI è un disturbo neurologico curabile con le anfetamine, vuol dire che le anfetamine migliorano l’attenzione e che sono stimolanti che migliorano le prestazioni; purtroppo le anfetamine danno dipendenza, si dice che servono per andare meglio a scuola, però tanti bambini, divenuti dipendenti, da questi farmaci passano alle altre droghe.

La depressione, forse dovuta a uno squilibrio chimico della serotonina nel cervello, è divenuta una patologia psichiatrica e si cura con farmaci SSRI, cioè gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, tra essi il Prozac della Lilly, il Paxil della GSK e lo Zoloft della Pfizer; questo tipo d’antidepressivi è divenuto uno dei farmaci più venduti. Si dice che la depressione è causata da una deficienza di serotonina, i medici, condizionati dai rappresentanti delle case farmaceutiche, favoriscono le terapie a base di medicinali e puntano sui medicinali più costosi.

Questi antidepressivi non sono efficaci e causano l’aumento dei suicidi tra i giovani, mentre li dovrebbero prevenire, infatti, la loro pubblicità punta proprio sulla paura del suicidio tra i giovani; il mondo della psichiatria è finanziato dalle società farmaceutiche, che sponsorizzano riunioni scientifiche e congressi di medicina, durante i quali si mangia bene e si gode di bella villeggiatura pagata. Il dottor David Healy, psichiatra dell’Università del Galles, dice che imputare alla serotonina la depressione è esagerato, però serve a vendere gli attuali antidepressivi (“Let them eat Prozac” James Lorimer & Company Ltd, 2003). Lo psichiatra William Narrow, ha dichiarato che tante persone, diagnosticate come disturbate mentali, non presentano disturbi clinicamente significativi che richiedano una cura farmacologia, che i depressi gravi sono molto meno di quelli denunciati dalle statistiche truccate dalle case farmaceutiche, che i casi lievi non meritano nemmeno di essere curati.

Altri ricercatori però, finanziati dalle industrie produttrici, difendono gli antidepressivi, perciò tanti di quelli che ricevono una cura, in realtà non ne avrebbero bisogno; le case d’antidepressivi finanziano anche la formazione dei medici sulla depressione, conseguentemente, alcuni test medici riconoscono alcune persone come affette da disturbi mentali, quanto non lo sono affatto. Gli antidepressivi hanno gravi effetti collaterali, il Sermone della Bristol-Meyers Squibb, fu ritirato dal commercio perché favoriva l’epatite e l’insufficienza epatica, Prozac, Paxil e Zoloft causano problemi sessuali, Paxil favorisce la dipendenza, tutti fanno aumentare i pensieri suicidi in bambini e adolescenti.

Questi farmaci aumentano i rischi di comportamenti suicidi e non alleviano la depressione, i governi dovrebbero impedire l’uso di queste medicine, invece l’ente di controllo governativo FDA (Food Drug and Administration) è finanziato dall’industria farmaceutica, che influenza anche il Congresso e la Casa Bianca; la stessa cosa accade in Europa, dove sono forti le case farmaceutiche Svizzere e Tedesche. La dottoressa Iona Heath di Londra sul “British Medical Journal” ha attaccato i test che qualificano malati mentali le persone tristi, malinconiche, infelici o depresse.

Dice che la depressione può passare, che i medici dovrebbero ascoltare di più i pazienti, che il disagio mentale può dipendere da un dolore fisico, dalla perdita di una persona amata, dalla perdita o dalla mancanza del lavoro, da un coniuge violento, da un alloggio inadeguato o dalla mancanza d’alloggio. La Heath è contro la politica di una pillola per ogni malattia, consiglia lezioni di ballo e movimento.

Gli antidepressivi SSRI sono stati accettati dai medici, grazie ad omaggi e all’attività di propaganda dei rappresentanti di medicine, che spacciano processi naturali per malattie da curare con i farmaci. Con la menopausa, le case farmaceutiche hanno introdotto una terapia ormonale sostitutiva, che fa più male che bene, questa terapia considera una malattia il periodo della vita di una donna in cui cessa il ciclo mestruale e la fertilità.

Ancora non si sa se l’ipertensione sia una malattia o un fattore di rischio, si combatte l’ipertensione per evitare infarti e ictus; la pressione alta attira molto attenzione da parte delle case farmaceutiche, perché può essere controllata con i farmaci e perché ha un target costituito da tutti gli anziani. La pressione ha degli sbalzi giornalieri, stagionali e secondo lo stato del corpo, però, una volta rilevata la pressione alta, si assumono pillole per tutta la vita.

L’antidepressivo Prozac, prescritto anche per il DDPM o disturbo premestruale, ha effetti collaterali, genera difficoltà sessuali e aumenta i rischi di comportamenti suicidi; inoltre, la promozione massiccia di malattie come il DDPM, induce persone sane a considerarsi malate e a optare per terapie farmacologiche. L’industria farmaceutica sostiene che la pubblicità è necessaria perché tante persone sono sottodiagnosticate e sottocurate, in realtà accade anche che tanti si curano con farmaci, pur non avendone bisogno.

Fortunatamente, di recente i paesi europei hanno bocciato la promozione del Prozac della Lilly per la cura del DDPM, perché questo disturbo non è una patologia. Il DDPM si caratterizza da irritabilità, instabilità e tensione prima del ciclo, però tante donne non credono che ciò sia anormale; ciò malgrado, ogni volta che il prontuario americano dei disturbi mentali è rivisto, sono aggiunti nuovi disturbi e alla fine fu aggiunto anche il DDPM, citato come disturbo depressivo.

La psichiatra Sally Severino dice che i dati non dimostrano che il DDPM sia una malattia, dice che fu classificato come disturbo depressivo solo per favorite gli interessi delle case farmaceutiche (American Journal of Psichiatry 1989 pp.892-7). Alla fine degli anni ’90 il Prozac antidepressivo della Lilly, denominato comunemente Fluoxetina, stava per perdere il brevetto, così la società ottenne dalla FDA di potere utilizzare il medicinale per un nuovo disturbo, però gli cambiò nome ribattezzandolo Sarafem. Lo specialista di marketing farmaceutico Vince Parry dice che la storia de DDPM e del Serafem è un esempio di come le società farmaceutiche creano malattie e poi le associano a un prodotto; Parry collaborò anche con la campagna promozionale della Lilly per questo prodotto: “The art of branding a condition- MM&M maggio 2003”.

Certi problemi delle donne possono anche dipendere da relazioni violente, vita stressante, povertà, molestie, che non si possono risolvere con una medicina, comunque, in USA la promozione di questa malattia e relativa cura è continuata; questi antidepressivi, che dovrebbero curare donne scontrose, emotive e irritabili, hanno degli effetti collaterali negativi. La FDA, ente pubblico di vigilanza sulle società farmaceutiche, ha approvato altri medicinali per la cura del DDPM, come lo Zoloft della Pfizer e il Paxil della GSK; il presidente Bush ha anche nominato come ufficiale giudiziario della FDA un personaggio legato alle società farmaceutiche, il quale ha ridotto controlli e ammonimenti alle case farmaceutiche.

Il disturbo d’ansa sociale è divenuto un’altra patologia e si cura con il Paxil, che è un antidepressivo della GSK, la relativa campagna pubblicitaria è stata curata dalla società di comunicazione e pubbliche relazioni Cohn & Wolfe, che aiuta le case farmaceutiche anche a districarsi con la burocrazia della FDA, per avere l’autorizzazione a immettere nel mercato i medicinali; questo prodotto divenne l’antidepressivo campione d’incassi, a fianco di Prozac e Zoloft.

La campagna era rivolta ai timidi, a quelli che avevano paura di parlare in pubblico, a quelli ai quali a volte il cuore batte forte, a quelli che hanno paura di stare nel palcoscenico, a quelli che hanno paura degli esami e di essere interrogati dagli insegnanti, a quelli che arrossiscono facilmente e a quelli che hanno paura di essere osservati e giudicati. Per il lancio si organizzarono teleconferenze, con la consulenza medica di psichiatri universitari che affermavano che il disturbo d’ansia sociale o fobia sociale non era semplice timidezza e minava una vita normale.

Così nacque una nuova malattia mentale, che fu inserita nel prontuario della psichiatria americana, ma non nel prontuario internazionale di malattie mentali. E’stata inventata anche la sindrome dell’ansia generalizzata, il dottor Loren Mosher ha dichiarato che la psichiatria è stata comprata dalle case farmaceutiche www.moshersoteria.com,  denuncia che gli psichiatri non comprendono più i pazienti nella loro interezza e avallano un generale uso e abuso di sostanze chimiche tossiche.

Comunque, si notò che chi smetteva l’uso di Paxil aveva una crisi d’astinenza, cioè il medicinale dava dipendenza come le droghe, che il medicinale induceva pensieri suicidi in bambini e adolescenti, tanto che le autorità inglesi ne proibirono l’uso; chi smette il farmaco è agitato e nervoso. Negati dalla GSK e ignorati dalle autorità sanitarie, i problemi d’astinenza causati dal Paxil furono denunciati da associazioni di consumatori, però la campagna pubblicitaria della Cohn & Wolf non dava informazioni su questi effetti collaterali.

Per questi disturbi non esiste un esame del sangue per diagnosticarli, sono malattie sintomatiche, le società farmaceutiche dicono di voler riconciliare le persone con se stesse, purché si riconoscano malate, perciò gonfiano ad arte il numero delle persone colpite da questa infermità. La pubblicità farmaceutica era camuffata da informazione e confidava sulla collaborazione di un campione dello sport che si diceva uscito dalla malattia con il Paxil, però in America 10.000 persone hanno fatto causa alla GSKL, perché il Paxil ha creato loro dipendenza.

Lo psichiatra di Los Angeles, Davis  Healy, denuncia l’eccesso d’uso di Paxil, che dà dipendenza e porta a pensieri suicidi, inoltre, fa notare che gli antidepressivi non sono più efficaci di un placebo nel curare. Nel 2003 le autorità inglesi sconsigliarono l’uso di questo medicinali per i bambini, nel 2004 il procuratore generale d New York, Elliot Spitzer, iniziò un’azione legale contro la GSK, accusandola d frode, per aver ingannato medici e consumatori, la GSK chiuse la questione con una transazione, pagando 2,5 milioni di dollari di risarcimento allo stato di New York. Anche questa malattia era imputata a uno squilibrio chimico del cervello, curabile con il Paxil, in realtà l’umore delle persone probabilmente dipende dall’ambiente, dalla vita, dalla condizione sociale, dalla cattiva alimentazione e dalla salute.

Lo Stato Italiano continua a finanziare i programmi della psichiatria e della psicologia, nonostante le prove della loro inefficacia e del loro potere distruttivo e dannoso; una curiosità, tutti gli psicologi e gli psichiatri di Germania hanno sostenuto il nazismo e l’eugenetica, oggi in Usa tanti di loro sono a favore dei programmi di controllo mentale della popolazione (programma MK-Ultra).

Durante un convegno svoltasi a Roma il 17 novembre 2007, i rappresentanti dell'Istituto Superiore di Sanità, tra cui Il dott. Pietro Panei e il dott. Marco D'Alema, consulente per la Salute Mentale, hanno affermato che per evitare di trovarci con personalità antisociali, bisogna fare diagnosi precoci di tutti i bambini, così da curarli prontamente. Dopo che l'opinione pubblica e i politici italiani hanno respinto il progetto di test psicologici nelle scuole, per deficit di attenzione e iperattività, alcuni medici, legati a Big Pharma, hanno proposto anche di diagnosticare psichiatricamente tutti i bambini appena nati, così si potrà scientificamente affermare che il 10% dei bambini sono malati mentali.

Il cervello è la nostra centralina elettronica, che dirige cuore, polmone e apparato digerente con i suoi annessi, con l’assuefazione ai cibi innaturali, dovuta all’imprinting materno dell’infanzia e ai successivi condizionamenti culturali, il cervello si comporta come un drogato e perciò richiede certi cibi, la colpa non è delle papille gustative; il cibo, come le droghe, grazie alla mediazione del cervello (ipotalamo), può dare assuefazione o essere dopante o stimolante, si vede bene con l’uso di zuccheri, caffè, carne, sale, dolci e cioccolata.

La serotonina è un ormone antidepressivo, e un neurotrasmettitore cerebrale, sintetizzato grazie all’esposizione al sole e al consumo di iodio; altri ormoni del benessere prodotti dal cervello sono le endorfine, che sono morfine endogene che fanno tollerare il dolore, danno benessere, conciliano il sonno e regalano il buon umore, il loro rilascio è favorito dall’attività fisica; le endorfine aiutano a sopportare lo stress, regolano l’attività sessuale e aiutano a sopportare la fatica prolungata. Il neurotrasmettitore dopamina è un ormone del cervello che, all’occorrenza, accelera il battito cardiaco e l’innalzamento della pressione, anche quest’ormone e antidepressivo; se il cervello non fosse capace di ordinare al corpo di guarire, non esisterebbe l’effetto placebo dei medicinali.

Le statistiche parlano del costante aumento del numero di malati mentali, oggi nelle nazioni occidentali milioni di bambini, etichettati come malati mentali, assumono psicofarmaci. Gli psichiatri hanno sempre detto che lo psicofarmaco è l'ultima soluzione nel trattamento del disagio mentale, però il dott. Pietro Panei, ha affermato che l’84% dei bambini iperattivi sono stati poi curati con gli psicofarmaci, che sono spesso delle anfetamine legali che portano alla dipendenza e al suicidio; purtroppo, spesso sono i genitori che chiedono di mettere i figli sotto anfetamina, perché disturbati dai comportamenti dei figli, che poi, a causa della dipendenza dall’anfetamina del Ritalin, diventano tossicodipendenti.

Stiamo distruggendo il sistema nervoso dei bambini e favorendo la loro obesità, la soia ha alti livelli di glutammato, che produce demenza e distrugge il sistema nervoso; il glutammato supera la barriera cefalica ed entra nel cervello, producendo obesità infantile e sindromi metaboliche, porta ai tumori e a malattie neuro-degenerative. Tra gli psicofarmaci vi è il Prozac antidepressivo, della Eli Lilly e il Ritalin della Novartis svizzera, per i bambini affetti da ADHD, cioè iperattivi o troppo vivaci; il Ritalin è un’anfetamina come la morfina e dà dipendenza. Secondo l’OMS, un bambino su cinque soffre di problemi psicologici e perciò va aiutato con questi farmaci, perciò nel 2001 un bambino tedesco su tre assumeva psicofarmaci; però il Ritalin, secondo il Ministero della sanità italiano, è uno stupefacente.

Secondo il Dottor Fred Baughman, neurologo infantile, nel bambino affetto da ADHD non si riscontra nessuna anomalia, secondo il Dottor Joe Kosterich, dell’Associazione Medica Australiana, la diagnosi ADHD è del tutto soggettiva, eppure questa malattia è stata inserita nel manuale americano dei disturbi mentali. Ritalin è uno stimolante e Prozac un antidepressivo che innalza il livello della serotonina; paradossalmente, l’iperattività è curata con uno stimolante e non con un calmante; con lo psicofarmaco Ritalin, i bambini hanno comportamenti psicotici.

La sclerosi multipla o a placche è una conseguenza della demielinizzazione della mielina, sostanza grassa che avvolge le fibre nervose centrali, è un processo infiammatorio che genera formicolii, dolori, rigidità, disturbi nella parola e minzioni frequenti. In generale, i rifiuti tossici dell’organismo, non eliminati, determinano anche irritabilità, depressione e affaticamento; però i mutamenti d’umore possono dipendere anche da cambiamenti improvvisi del livello di zucchero nel sangue, colpendo il cervello che dipende dal glucosio o zucchero del sangue.

Fluttuazioni del livello di glucosio influenzano la chimica del cervello e producono ansia, irritabilità e confusione, il 60% degli schizofrenici è affetto da ipoglicemia o basso livello dello zucchero nel sangue. Anche lo zucchero bianco raffinato favorisce gli squilibri nel livello di glucosio, mentre una dieta d’alimenti vegetali integrali e crudi aiuta a regolare i livelli dello zucchero nel sangue, permettendo il rilascio graduale del glucosio nel sangue.

Il cromo aiuta a regolare il livello dello zucchero ed è contenuto nel lievito di birra, che fornisce le vitamine del complesso B, che favoriscono la calma e combattono la schizofrenia, queste vitamine sono contenute anche in cereali, frutta e verdura. La deficienza di calcio e magnesio ostacola la trasmissione degli impulsi nervosi, favorendo nervosismo e irritabilità, questi minerali si trovano nelle verdure con foglie verdi, in mandorle, uova, sesamo, carote e datteri; calcio, magnesio e vitamine del complesso B rilassano il sistema nervoso.

La depressione e il disordine compartimentale possono avere delle cause nutrizionali, a causa di deficienze di calcio, ferro, magnesio, potassio, vitamina C e vitamine B; gli squilibri possono essere dovuti anche alla difficoltà d’assimilazione di nutrienti, principalmente a causa di mancanza d’enzimi, che stanno nei vegetali crudi; la produzione dell’ormone neurotrasmettitore serotonina, che favorisce il rilassamento e la calma, dipende dall’assunzione e dall’assimilazione dell’aminoacido triptofano.

La deficienza del minerale iodio che serve alla tiroide, produce depressione, lo iodio è contenuto nel sale marino integrale e nei vegetali, lo squilibrio endocrino potrebbe avere una parte importante nella depressione, si verifica quando le ghiandole sono incapaci di nutrire adeguatamente le cellule del sistema nervoso. Il sistema endocrino è influenzato anche dalla luce solare, che agisce come una sostanza nutriente per le ghiandole, inclusa la paratiroide, che regola il metabolismo del calcio; il sole favorisce l’equilibrio ghiandolare.

Gli attacchi di panico o DAP sono curati con ansiolitici e psicofarmaci, in questo caso, l’aumento del battito cardiaco è interpretato come un incombente attacco di cuore, la sensazione di vertigine come un prossimo svenimento, la difficoltà di concentrazione e l’ansia come un corto  circuito cerebrale. Con gli attacchi di panico si evitano luoghi precisi e si ha un senso di smarrimento; la dieta vegetale aiuta, l’attacco di panico si può alleviare masticando mandorle e frutta dolce. Gli attacchi di panico avvengono in auto, in aereo, in luoghi isolati e affollati, si manifestano con difficoltà di respirazione, palpitazioni, vertigini, sudorazione, tremore, vampate di calore, ansia incontrollabile, fino a decidere di vivere confinati in casa.

La banale diagnosi d’esaurimento nervoso, testimonia l’incapacità dei medici di fare una diagnosi precisa. A causa di uno squilibrio della serotonina, la sanità si è costruita modelli di malattie curabili con farmaci pericolosi; certi problemi psicologici, che una volta si risolvevano con la religione, la famiglia, l’alcool o la droga, oggi si risolvono con le medicine anfetaminiche della psichiatria.

L’equilibrio ormonale e termico tra le parti del corpo lo tiene in vita e in salute, gli studi della più recente ricerca biomedica effettuati dal dr. Giuseppe Jerace confermano che il nostro comportamento è influenzato dalla qualità della nutrizione; anche la mente e lo stress hanno effetto sulla chimica del corpo e sul funzionamento degli organi e delle ghiandole; i pensieri possono far ammalare o guarire, influenzando anche il DNA.

E’ possibile aumentare o diminuire certe funzioni cerebrali, introducendo con la dieta certi aminoacidi vegetali in misura maggiore o minore degli altri; molto importante è l’aceticolina, da cui dipenderebbero lucidità di pensiero e memoria, il cui precursore, la colina, si trova nel lievito di birra, nei legumi, nel germe di grano e in tutti i semi oleosi. Il cervello, nutrito con sostanze pure, vegetali e naturali, acquista caratteristiche positive, il pensiero si fa più lucido e penetrante, la mente si dilata, aumenta la capacità di autocontrollo; si sviluppa un più alto livello di consapevolezza, si ha maggiore resistenza nel lavoro mentale e fisico, scompare lo stress e si riduce l’aggressività, con rilassamento neuromuscolare del soggetto. Modificando la dieta in senso vegetale, s’influisce anche sul comportamento della persona.

La scelta degli alimenti influenza i comportamenti e le emozioni quotidiane, la dottoressa Maria Cristina Polidori, del Dipartimento di Geriatrica dell’Università di Bochum, afferma che esiste una forte connessione tra alimentazione vegetariana e le difese antiossidanti contro i radicali liberi, che le cattive abitudini alimentari aumentano il rischio di un impoverimento cognitivo e tendono a causare demenza e malattie degenerative dell’età.

Il cuore e lo stomaco, attraverso le cellule nervose e il sangue, sono collegati al sistema nervoso centrale, influiscono su aree del cervello e sugli stati emotivi; tutti gli stati d’animo e le emozioni si riflettono su tutte le cellule e le funzioni del corpo. Mangiando bene ed evitando cattive emozioni, molti interventi medici possono essere evitati; quando si subisce un attacco di panico, le ghiandole secernono adrenalina che fa aumentare la pressione sanguigna; sentimenti come odio, gelosia e paura possono provocare delle vere malattie.

L'alimentazione vegetariana è l'unica che consente la purificazione del corpo, indispensabile alla salute fisica e mentale e al progresso morale e intellettuale. La carne è in grado di ottundere la sensibilità, infatti, i sensitivi sono stati tutti vegetariani, cibarsi di carne, impedisce la meditazione, perciò tutti i grandi yogi indiani si astenevano dalla carne; secondo la concezione yoga, il corpo deve puntare alla purezza, perché la condizione dello spirito dipende da quella del fisico.

Oggi si fanno passare per malattie mentali anche i disagi esistenziali e sociali, come l’ansia e la depressione, i pazienti sono imbottiti di psicofarmaci, a vantaggio delle case farmaceutiche; l’esuberanza dei bambini o iperattività è curata con i farmaci, cioè i bambini s’intontiscono con i farmaci. La depressione ha una base biochimica o ormonale, dipende dall’ormone cortisolo della ghiandola surrenale e dal livello dell’ormone del benessere serotonina.

La medicina preferisce ricorrere agli psicofarmaci, come prima ricorreva all’elettroshock e alla lobotomia. Attacchi di panico e l’alternarsi d’euforia e melanconia sono diagnosticate come sindrome maniaco-depressiva; sono diagnosticati come disturbi mentali lo shopping compulsivo, il delirio mistico, la dipendenza dal gioco, la cleptomania, i deliri di grandezza, le visioni, la voglia di cambiare il mondo, la timidezza, l’aggressività, l’iperattività e l’irritabilità: Da ricordare che la psichiatria ha considerato patologie la masturbazione e l’omosessualità.

Però si sa anche che la predisposizione genetica, la mancanza di sole, l’evoluzione ormonale degli adolescenti, gli squilibri alimentari e le abitudini sbagliate, portano alla depressione, il disagio riguarda soprattutto i ragazzi. L’iperattività dei bambini o DDAI o ADHA si cura con il Ritalin, che un’anfetamina che agisce come la cocaina, alcuni antidepressivi portano al suicidio e alla violenza; i ragazzi trattati con il Ritalin hanno tre volte la probabilità degli altri di divenire tossicodipendenti.

Le malattie mentali sono malattie organiche come le altre, nascono da uno squilibrio biochimico, anche la schizofrenia, come la depressione, ha una base genetica, che però esplode con le cattive abitudini di vita, soprattutto alimentari; spesso gli schizofrenici sono persona geniali e molto creative. Oggi pare che tanti adolescenti abbiano disturbi psichici, come depressione e ansia, sono curati nella maniera che i protocolli medici suggeriscono, cioè l’iperattività infantile con Ritalin, che porta alla violenza, e la depressione con Prozac, che agisce sulla serotonina e porta al suicidio; negli ultimi dieci anni in Gran Bretagna, a causa dell’antidepressivo Prozac, sono morte per suicidio 5.000 persone.

Generalmente tutti quelli che vanno da uno psichiatra si vedono prescrivere un farmaco psichiatrico, l’introduzione di una nuova malattia nel manuale americano dei disturbi mentali non richiede prove scientifiche; i farmaci sono approvarti a maggioranza da parte di un comitato della FDA. Anche i farmaci psichiatrici trattano solo i sintomi, gli psichiatri sono formati solo allo scopo di somministrare farmaci psichiatrici, perciò oggi sono tante le persone che prendono farmaci antidepressivi.

Si prendono sempre più di mira le persone sane, tutti i disturbi mentali sono qualificati come squilibri biochimici, senza averlo mai dimostrato; però i farmaci introducono altre sostanze chimiche che alterano il funzionamento del cervello, creano altri squilibri biochimici e sono tossici; accade tutto ciò perché il controllo sulla sicurezza dei farmaci è pagato dalle case farmaceutiche. Dobbiamo smettere di drogarci e dare al corpo la possibilità di un autoguarigione, con l’aiuto del sistema immunitario nutrito al meglio.

I disturbi mentali e la depressione sono spesso il sintomo dell’incapacità dell’organismo a gestire lo stress da dipendenza da zucchero industriale, invece gli zuccheri complessi, come quelli della frutta, sono digeriti e scomposti in zuccheri semplici o monosaccaridi e utilizzati al meglio come nutrienti. La schizofrenia spesso si manifesta dopo l’inizio della pubertà, allora i genitori ricorrono allo psicologo o allo psichiatra, che può prescrivere farmaci dannosi, può essere lo zucchero a causare la schizofrenia.

I bambini diabetici hanno una storia familiare di diabete, ingeriscono troppo saccarosio e non  riescono a smaltirlo, anche gli schizofrenici hanno una dieta troppo ricca di zucchero, perciò hanno un sistema endocrino che non funziona, le loro ghiandole surrenali non sono in  grado di gestire gli zuccheri, ma, come i drogati, hanno voglia di zucchero, poi cadono in depressione: Le allergie insorgono anche perché le ghiandole surrenali sono danneggiate dallo zucchero; i depressi, prima del trattamento psichiatrico, dovrebbero sottoporsi al test di tolleranza al saccarosio, per scoprire se sono in  grado di gestire lo zucchero.

Certe malattie neurologiche come Alzheimer, autismo, Parkinson, sclerosi multipla, iperattivita infantile o ADHD, sono dovute a una disfunzione dell’attività dei neuroni del cervello; le eccitossine derivanti dall’aspartame sovraeccitano il cervello e alterano la normale attività dei neuroni, perciò l’aspartame produce mal di testa, problemi di memoria, disorientamento e disturbi motori.

L’aspartame contiene aspartato e glutammato, che sono neurotrasmettitori cerebrali, questi, se arrivano al cervello in eccesso, fanno aumentare i radicali liberi e portano alla demenza. L’eccesso di glutammato e aspartato distrugge i neuroni e abbassa il livello di serotonina, il che porta alla depressione, poi intervengono gli psichiatri, con medicinali come il Prozac e il Ritalin, che producono instabilità mentale a portano ai suicidi. L’ingerimento di aspartame, abbassa il livello di serotonina nel cervello, porta alla depressione, con perdite di memoria, mal di testa, cambio d’umore e collera violenta, fino alla schizofrenia.

Anche la carenza di magnesio può avere effetti neuropsichiatrici, la sua carenza produce allucinazione, delirio, depressione, irritabilità e confusione; il magnesio controlla delirium tremens, spasmi muscolari e ipertensione, la carenza di magnesio provoca crampi ai muscoli. La carenza di magnesio determina irritabilità, stanchezza e problemi digestivi; alcune persone trattate da medici con ansiolitici avevano bisogno solo d’integratori vegetali al magnesio; il magnesio favorisce il rilassamento muscolare, combatte insonnia ed emicranie, calma i nervi.

La carenza di vitamina B12, che si trova nei cereali integrali, si manifesta anche con disturbi neuropsichiatrici, si manifesta con perdita di memoria, stanchezza, disorientamento, cambiamento d’umore; la sua carenza può causare un disturbo simile alla schizofrenia e può portare alla paralisi; aiuta la sindrone da affaticamento cronico e allevia i disturbi neuropsichiatrici. La pazzia dipende dalla debilitazione delle cellule nervose, l’intossicazione del sangue danneggia i tessuti nervosi, provocando anche la paralisi del soggetto; i farmaci ostacolano le difese organiche e paralizzano il sistema nervoso.

Il sangue si elabora nell’apparato digerente, si purifica nei polmoni, nella pelle, nei reni e nel fegato, mantiene cellule e nervi, se è intorpidito, viscoso e non puro, offende i nervi, fino alla paralisi e alla morte; farmaci, vaccini, veleni e droghe favoriscono la paralisi di queste difese naturali, per difendere la vitalità del sistema nervoso serve una buona digestione, una buona respirazione e la forza elettromagnetica del sole, che attiva la serotonina, l’ormone del benessere.

Anche le convulsioni e le contrazioni muscolari, con perdita di coscienza, interessano il sistema nervoso e nascono da intossicazione e febbre gastrointestinale. Lo squilibrio del sangue dà una tiroide sballata che provoca disturbi alle facoltà intellettuali; la ridotta attività della tiroide (ipotiroidismo) porta ad apatia e ottundimento, l’eccesso di attività tiroidea porta a instabilità, ansia e depressione.

Il bipolarismo è un disturbo psicologico caratterizzato da momenti mutevoli d’umore, tra il riso e la depressione, i medici lo attribuiscono a una componente genetica, invece, anche in questo caso, l’igienismo mette l’accento sull’alimentazione e sugli stili di vita. Questa patologia può essere correlata con malattie epatiche e con gli sbalzi del sistema neurovegetativo; l’infiammazione del fegato è sempre accompagnata da disfunzioni intestinali, stitichezza e sbalzi ghiandolari. Il sistema endocrino riveste un ruolo importante, ghiandola pineale e ghiandola timo (circondate da ipofisi, tiroide, surrenali e gonadi), con i loro ormoni, possono avere un ruolo importante nella questione.

Anche certe patologie mentali sono dovute a putrefazioni intestinali, febbre interna e sangue impuro, l’epilessia si manifesta con convulsioni, perdita di conoscenza e caduta del malato, l’isteria e la nevrastenia hanno le stesse cause. Le nevralgie colpiscono nervo sciatico, nervo trigemino e zona lombare, dipendono tutte dalla condizione penose del colon, la meningite è un’infiammazione caratterizzata da dolori di capo, perdita di conoscenza e convulsioni; nasce con lo squilibrio termico dovuto ai disordini intestinali.

Il disturbo disforico premestruale DDPM è una delle ultime malattie lanciate, si dice che è una malattia psichica, però la dottoressa Paula Coplan, della Brown University, dice che questa malattia è stata costruita sui sintomi di sofferenza di alcune donne nei giorni precedenti il ciclo, determinata quasi sicuramente, dalla costipazione del colon. L’FDA ha riconosciuto questa malattia ed ha autorizzato per la sua cura il Prozac della Lilly e altri antidepressivi; questo disturbo non è indicato tra le malattie dal WTO, ma è stato inserito nel prontuario americano delle malattie psichiatriche.

Una valanga di pubblicità a favore della cura ha invaso TV e riviste, rivolta alle donne giovani, alle quali si dice che gli sbalzi d’umore prima del ciclo non sono normali, ma denunciano un disturbo psichico; la pubblicità afferma che il DDPM è una malattia invalidante che deve essere diagnosticata e curata, esagera i benefici delle cure; la FDA ha definito questa pubblicità ingannevole, però le società non sono state multate e i dirigenti non sono stati chiamati a renderne conto. Da parte della medicina, si parte sempre con l’idea che normali esperienze umane sono sintomi di malattie curabili con i farmaci.

Il dottor Andrew Weil, autore di: “Dal cioccolato alla morfina, tutto ciò che c’è da sapere sulle sostanze che alterano la mente” Editore Arcana, afferma che non esistono in commercio farmaci senza effetti collaterali o controindicazioni; i farmaci sono tossici, sono causa di malattia, fisica o psichiatrica o di morte iatrogena.  Per bloccare le reazioni allergiche, si usano antistaminici che alterano lo stato d’animo, favoriscono depressione e apatia; sono sedativi, danno sonnolenza e abbassano i riflessi, perciò rendono più precaria la guida dell’auto; sono sostanze psicotrope che danno anche il dolore di testa.

I corticosteroidi, cioè cortisone e affini o ormoni steroidei, contrastano infiammazione, reazioni allergiche ed eruzioni cutanee, però alterano l’equilibrio biochimico del corpo, producono cambiamenti d’umore, insonnia ed euforia, alternata a depressione, fino al suicidio. Per i dolori gastrointestinali si usano oppiacei, sedativi e derivati delle solanacee, che contengono atropina e scopolamina; questi farmaci sono capaci di ridurre il movimento degli intestini, paralizzando i nervi che li controllano; danno euforia, dipendenza e influenzano l’umore; in generale, le solanacee influenzano profondamente il cervello e provocano torpore.

I broncodilatatori ovviano alle difficoltà di respirazione e all’asma, però sono stimolanti che provocano ansia, irrequietezza, insonnia, cambiamenti d’umore, dipendenza o assuefazione, cambiamenti comportamentali e comportamenti violenti. Gli analgesici e gli antidolorifici  portano alla dipendenza e hanno effetti psicotici; provocano sonnolenza, depressione, ebbrezza, sogni disturbati e cambiamenti d’umore.

Gli sciroppi per la tosse contengono cloroformio, stimolanti, oppiacei, antistaminici, narcotici e sostanze inebrianti che sballano. I farmaci contro il raffreddore sono stimolanti che contengono droghe che restringono i vasi sanguigni del naso, contengono antistaminici, analgesici e solanacee; come i broncodilatatori, influiscono sull’umore, provocano ebbrezza e dipendenza. Tranquillanti e sonniferi contengono antistaminici, influiscono sulle funzioni mentali, danno sonnolenza, depressione e assuefazione.

Gli analgesici o antidolorifici danno assuefazione e contengono caffeina che è stimolante, l’azione analgesica si esplica agendo sulla conduzione nervosa dello stimolo doloroso. I farmaci fans sono antinfiammatori, antidolorifici e antifebbrili, agiscono localmente ma hanno effetto anche sul sistema nervoso centrale; tra questi farmaci sono gli anestetici, usati in chirurgia, che inibiscono la trasmissione nervosa dello stimolo doloroso, gli oppioidi usati in oncologia, e gli inibitori del sistema nervoso centrale, usati contro la depressione, che comprendono ansiolitici, barbiturici e antipsicotici.

 Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   numicco@tin.it.

 Tre le fonti:

“Farmaci che ammalano” di Ray Moynihan e Alan Cassels – Editore Nuovi Mondi Media,

“Sanità obbligata” di Claudia Benatti – Macro Edizioni,

“La salute è una scelta” di Matt Traverso – Edizioni Si,

 Dottor Loren Mosher www.moshersoteria.com.

“Dal cioccolato alla morfina, tutto ciò che c’è da sapere sulle sostanze che alterano la mente” del Dottor Andrew Weill, Editore Arcana,

 (http://amicidilupus.forumfree.it).

 torna su

OBIETTIVO: LA SALUTE PER TUTTI!

 Nel 1500 Paracelso ricordava che l’origine delle malattie era dentro l’uomo e non fuori di esso; Linus Pauling (1901-1994) ha affermato che l’individuo gode di salute quando è in armonia con la natura, in tal modo è in grado di generare energia e di contrastare eventi patologici. Per star bene, anche Rudolf Steiner invitava a seguire i ritmi della natura; a tale proposito, nel VI secolo a.c. Pitagora raccomandava un cibo vegetariano.

In effetti, la nutrizione rappresenta un elemento fondamentale per la salute dell’uomo, il cibo vegetale che segue i ritmi della natura è terapeutico; purtroppo però, la vita moderna denuncia un progressivo peggioramento della salute umana, con la crescita di patologie degenerative, è accaduto ciò perché il sistema immunitario è stato minato da proteine animali, grassi animali, latte e zucchero.

La biochimica del corpo e il metabolismo sono stati progettati per preservare la salute del corpo, a patto però che si seguano buone abitudini alimentari e si migliori lo stile di vita; partendo da una visione olistica del corpo, perché l’organismo è un tutto mentre le malattie sono dei cedimenti settoriali, anche per cause genetiche, dovuti al malessere del corpo derivato dalla sua acidificazione.

L’alimentazione inadeguata impedisce alle cellule di reagire a patologie e stress, perciò la corretta alimentazione fa da scudo alla malattia; le malattie possono derivare da parassitosi, batteri cattivi, virus, funghi, possono essere cronico-degenerative, autoimmuni, neurovegetative, neurologiche, neoplastiche, contagiose o meno. In tutti questi casi, l’organismo resiste meglio a questi assalti quando è ben nutrito; invece i disordini alimentari producono infiammazioni che sono all’origine delle malattie autoimmuni e degenerative e delle allergie, fino ad arrivare ai tumori.

Purtroppo, la medicina olistica o generica, che ha di più a cuore l’alimentazione e lo stile di vita, è ostacolata dalle specializzazioni mediche o dalla mecdicina analitica; però la cattiva alimentazione porta all’alterazione cellulare e allo squilibrio del sistema immunitario, perciò nel 1989 l’OMS raccomandò un’alimentazione basata su cereali, frutta e verdura e aggiunse che bisognava anche ridurre stress e inquinamento.

I vegetali, per preservare le loro qualità nutrizionali e terapeutiche, andrebbero assunti, finché è possibile, crudi, maturui, di stagione e di produzione locale. L’alimentazione scorretta impedisce al corpo di eliminare le tossine o veleni che favoriscono malattie neurovegetative, come la sclerosi multipla, le malattie autoimmuni, l’artrite reumatoide e i tumori; invece i nostri sforzi dovrebbero essere tesi al rafforzamento del sistema immunitario.

Il vangelo della pace degli esseni invitava a non uccidere gli animali e mangiare cibo vegetale vivo, cioè crudo, quello più idoneo a fronteggiare le malattie; sono dannosi sedentarietà e cibi raffinati, conservati e impoveriti, come farine e zuccheri bianchi, come i prodotti imposti dall’industria e dalla conservazione degli alimenti. La salute è stata a cuore di tante culture, perciò anche la medicina indiana riconosce la capacità di cura degli alimenti vegetali.

Gli arabi credevano all’aromaterapia, perché bruciando i profumi, si agiva su ippocampo e su stati emotivi, però se ne potevano avere anche esalazioni tossiche; per i cinesi era importante l’equilibrio tra yin femminile e yang maschile e dividevano anche i cibi tra le due categorie. Poiché religione e cura delle patologie erano spesso connessi, tanti popoli antichi hanno creduto che le malattie fossero un castigo divino o il risultato dell’azione di demoni o spiriti cattivi; ovviavano alle malattie con cibo vegetale, digiuno, astinenza sessuale e preghiera.

I prodotti vegetali freschi, locali, maturi e crudi sono ricchi di antiossidanti, che influiscono positivamente sul sistema immunitario e su quello metabolico, le cellule killer del sistema immunitario sono in grado di uccidere anche le cellule tumorali. Le diete alimentari però dipendono anche dalla latitudine, cioè dal clima, dalle culture e dalle disponibilità di cibo, perciò i vari popoli hanno subito un adattamento ai cibi disponibili.

Sebastian Kneipp (1821-1897) sosteneva l’idroterapia affermando che, alternando acqua calda e fredda, si rafforzava il sistema circolatorio, stimolando il processo di guarigione; però l’igiene intestinale può richiedere anche enteroclismi e idroterapia. Negli ultimi cento anni sono cambiate in peggio le abitudini alimentari dell’uomo, ingerisce troppe calorie, con incremento delle infiammazioni e accorciamento della vita; l’acidificazione del corpo si corregge eliminando le proteine animali e ricostituendo l’equilibrio acido-basico del corpo.

Secondo Pascal, la natura dell’uomo è anche un costume consolidato, imprinting dell’infanzia, status familiare e cultura nazionale suggeriscono cattive abitudini alimentari; non è sufficiente curare, bisogna anche prevenire le malattie. L’alimentazione deve essere ottimale e vegetale, i cibi devono essere biologici e integrali, non raffinati o conservati, devono essere di produzione locale e stagionale.

I cibi conservati hanno additivi, pesticidi e muffe, ai quali il corpo umano non si è ancora adattato; l’adattamento del corpo ai cibi innaturali richiede molte generazioni di uomini, con il tempo, si sistema digerente, si adatta anche ai veleni e riesce anche a purificarsi dai metalli pesanti; però così tutto il sistema digerente e gli organi interni sono messi sotto stress e gli anziani hanno un sistema meno efficiante per la purificazione dalle scorie.

Le malattie degenerative o autoimmuni dipendono dall’indebolimento del sistema immunitario, dovuto ai veleni o tossine introdotti nel corpo; il cibo deve essere conosciuto e selezionato, lo stomaco non è una pattumiera, non si possono seguire solo le abitudini e i gusti personali; con la nutrizione, il 70% delle nostre cellule è sostituito in dieci mesi. Sono importanti gli oli omega 3 vegetali di girasole, noci, mandorle e lino, gli acidi grassi polinsaturi essenziali sono antiossidanti, quelli saturi, idrogenati o riscaldati sono dannosi; bisogna evitare squilibri al corpo che lo rendano vulnerabile alle malattie, anche il cancro dipende dall’alimentazione.

Nel I secolo avanti Cristo, il filosofo romano Lucrezio affermava che il cibo può essere anche veleno, i processi industriali impoveriscono i cibi. Lo stato infiammatorio del sistema digerente favorisce le malattie cronico-degenerative e autoimmuni, fonte dello squilibrio e delle conseguenti malattie è l’acidosi; l’alimentazione equilibrata e vegetale combatte l’acidosi e favorisce il ricambio cellulare; i nutrienti si dividono in glucidi, lipidi, proteine, vitamine e minerali.

L’adozione di un nuovo regime alimentare richiede un graduale adattamento, durante il quale c’è espulsine di tossine, assieme ad eruzioni, cefalee, palpitazioni, lingua bianca, nausea, perché il corpo si sta purificando e sta eliminando ciò che gli è di nocivo. In generale, le malattie sono conseguenza di un sistema immunitario compromesso, i cereali vanno consumati integrali, le proteine devono essere ridotte e devono essere vegetali, la dieta deve essere fatta di cereali integrali, pasta e riso integrali, legumi, frutta e verdure preferibilmente crude o cotte al vapore.

A causa di chimica e processi di conservazione, oggi il cibo è più garantito igienicamente rispetto al passato, ma ha perso sugli altri fronti; bisogna ricordare che la frutta biologica è più piccola m più nutriente, mentre la frutta di maggiore dimensione ha più acqua e meno ferro e magnesio; il cibo crudo è più nutriente e sazia di più. Cereale deriva dalla dea Cerere, nel mondo i cereali costituiscono il 50% dell’alimentazione, però le cattive abitudine, con l’incremento dei redditi, stanno arrivando anche nel terzo mondo.

Il grano è prevalente in Europa, il riso in Cina e il mais in America Latina, i cereali sono ricchi di amidi, proteine, grassi, vitamine e sali minerali, l’utilizzo dei vari cereali è influenzato dal clima; è da ricordare che le farine macinate, in 15 giorni, perdono la metà del loro contenuto vitaminico diventando cibo morto, mentre i cereali integrali hanno un elevato valore nutrizionale. I legumi hanno maggiori proteine dei cereali, i germogli sono molto nutrienti e sono i semi germogliati dei cereali.

La frutta è rinfrescante, diuretica e dissetante ed ha generalmente funzione alcalinizzante, anche frutta secca e semi sono nutrienti, le mandorle sono ricche di minerali, olio Omega 3 e vitamina E. Gli oli estratti a caldo e con solventi chimici sono oli morti, perciò le olive e gli altri semi vanno spremuti a freddo; gli oli di semi contengono acidi grassi essenziali e acido linoleico benefico, l’olio d’oliva contiene vitamina A e vitamina E, va conservato al riparo di luce e calore ed è utile in caso di stipsi.

Lo zucchero raffinato è privo di minerali e vitamine e nell’intestino favorisce la fermentazione e quindi la proliferazione batterica e la produzione di acido ossalico che porta ai reumatismi, favorisce l’aterosclerosi o infiammazione delle arterie; innalza glicemia, insulina, colesterolo, trigliceridi o lipidi e pressione, favorisce, infiammazioni, acidificazione e osteoporosi. Le spezie sono usate per insaporire, ma in passato erano usate per conservare e coprire l’odore di cibi deteriorati, assieme a sale, olio, cottura, fumo, ecc:

Il sale dei vari minerali, biologico o colloidale o organico della frutta e dei vegetali è quello utilizzato meglio dall’organismo, le acque oligominerali alcaline contengono sali minerali in calcio, sodio, magnesio e potassio in forma cristallina, meno pregiata. Il migliore sale da cucina o cloruro di sodio è quello marino integrale e iodato; se è usato in eccesso, deve essere smaltito da reni e pelle, perché favorisce ipertensione arteriosa e fa danni ai vasi e ai reni, favorisce calcoli e osteoporosi.

I glucidi sono i carboidrati e gli zuccheri, sono costituiti da carbonio, idrogeno e ossigeno, forniscono energia di pronto impiego, il glucosio è il glucide del sangue. I lipidi o grassi sono i precursori degli ormoni e il veicolo per l’assorbimento delle vitamine liposolubili A-D-E-K, sono utili per la termoregolazione e per la difesa dal freddo; sono di origine animale o vegetale, i primi saturi e i secondi insaturi e benefici.

Gli acidi grassi polinsaturi Omega 3 e Omega 6 aiutano lo sviluppo cerebrale e la prevenzione di malattie cardiovascolari, proteggono dal colesterolo cattivo LDL, mantengono elastici i vasi e regolano la produzione di prostaglandine, le quali favoriscono l’aggregazione piastrinica, proteggono le mucose, mantengono il bilancio elettrrolitico e controllano le infiammazioni.

Il nostro organismo non è in grado di sintetizzare questi oli, l’omega 3 si ricava dai i semi di lino, di girasole e dalle noci; quello di pesce, una volta cotto, si deteriora e s’irrancidisce, nel pesce di allevamento è ridotto ed è da considerare che i pesci di mare sono inquinati dal mercurio; l’olio Omega 6 è nei semi di girasole e mais, per evitare radicali liberi, entrambi vanno consumati a crudo.

Le proteine sono composte da carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto e zolfo e sono costituite da 20 aminoacidi precursori, di cui 9 essenziali, cioè non sintetizzabili dall’organismo e perciò vanno introdotti con la dieta; sono contenute in alimenti di origine animale e vegetale, cereali e legumi assieme forniscono i 9 aminoacidi essenziali. I minerali o sali minerali intervengono nelle reazioni enzimatiche e metaboliche.

Le vitamine conosciute sono state identificate dal 1910 al 1950, alcune sono prodotte anche dall’organismo, come la vitamina K e quelle del gruppo B, mentre la vitamina C non è prodotta dall’uomo, che era animale frutticolo e perciò non ne aveva bisogno, ma dal topo che vive nascosto; le vitamine sono generalmente introdotte con la dieta, sono fotosensibili e termolabili, cioè si ossidano. Le vitamine idrosolubili sono quelle del gruppo B e la C, non formano delle riserve nel corpo e perciò vanno introdotte continuamente; invece quelle liposolubili A-D-E-K formano delle riserve, inoltre la vitamina K è sintetizzata dalla flora batterica intestinale.

La fibra vegetale dei cibi è rappresentata da cellulosa, polisaccaridi e carboidrati non attaccati dagli enzimi dell’apparato digerente, raggiunge intatta il colon dove, per intervento della flora batterica, fermenta e produce metano e anidride carbonica; la fibra vegetale previene malattie cardiovascolari e tumori intestinali, i cereali raffinati e le farine povere di fibre e non hanno queste proprietà benefiche.

Le fibre solubili dei vegetali, arrivate nell’intestino tenue, trattengono acqua, limitano l’assorbimento di zuccheri e grassi, abbassano il colesterolo cattivo LDL e innalzano quello buono HDL, abbassano la glicemia e fanno raggiungere prima il senso di sazietà, sono immunostimolanti. Arrivate nel colon, le fibre sono attaccate dai batteri, fermentano e formano gas intestinali che contribuiscono alla morbidezza delle feci; assieme al muco, aumentano la velocità del transito intestinale.

Le fibre insolubili sono contenute nei cereali integrali, nella crusca e nella buccia dei legumi, sono indigeribili, assorbono acqua, aumentano la massa fecale e modificano la flora batterica; troppa crusca produce troppo acido fitico, che ostacola l’assorbimento di calcio, ferro, selenio e zinco. L’azione disintossicante e anticancerogena è dovuta anche all’aumento della velocità di transito delle feci che riduce il contatto delle sostanze tossiche con le mucose intestinali. La cottura dei cibi è stata fatta anche per distruggere la carica batterica pericolosa, però impoverisce il cibo, la migliore cottura è al vapore, verdura e frutta vanno mangiate fresche, le verdure tagliate si ossidano.

Nelle cellule ci deve essere equilibrio tra nucleo acido e citoplasma basico, cioè dove avvengono i processi metabolici e l’interscambio energetico; le sostanze acide cedono protoni, quelle basiche acquisiscono protoni; il pH è il potenziale d’idrogeno (Sorensen 1909) e contiene in scala logaritmica decimale la concentrazione d’idrogeno, misurando il grado acido-alcalino di una soluzione acquosa, cioè la concentrazione di ioni d’idrogeno.

I valori da acido a basico vanno da 0 a 14, 7 è il valore intermedio, nell’uomo il sangue venoso deve avere un PH 7,35 quello arterioso 7,45, la differenza è dovuta all’anidride carbonica quale prodotto del metabolismo cellulare; se i valori non sono rispettati se ne hanno gravi squilibri nei processi biochimici. Il succo gastrico dello stomaco ha un PH 1,5-2, la saliva 6,8, acidosi e alcalosi rappresentano la rottura dell’equilibrio acido-basico; i meccanismi di regolazione dell’organismo sono dati da meccanismi tampone, dalla respirazione e dall’attività urinaria.

I valori del sangue devono essere leggermente alcalini, nel sangue, l’anidride carbonica si combina con l’acqua formando acido carbonico, i tamponi alcalini riducono la liberazione di ioni d’idrogeno da parte degli acidi in soluzione; le principali sostanze tampone sono i bicarbonati, il calcio e i fosfati; il metabolismo cellulare produce acido lattico, anidride carbonica e altri acidi che vanno tamponati per bloccare l’acidificazione.

Perciò i polmoni espirano l’anidride carbonica ed eliminano acido carbonico e le reni eliminano con le urine bicarbonato e ioni d’idrogeno; con l’acidosi aumenta la concentrazione di ioni d’idrogeno liberati dagli acidi, a causa della quantità non equilibrata di acido carbonico e bicarbonato nel sangue; il livello sanguigno del bicarbonato è regolato dalle reni, quello dell’acido carbonico dai polmoni. L’acidosi metabolica è carenza di bicarbonato e insufficiente eliminazione di anidride carbonica dai polmoni, l’alcalosi metabolica eccesso di bicarbonato, l’acidosi respiratoria è eccesso di acido carbonico, l’alcalosi respiratoria è carenza di acido carbonico.

L’acidificazione del sangue dipende da dieta, sedentarietà, insufficienza endocrina, difetti agli organi emuntori, uso di farmaci, inquinanti; però vi sono alimenti acidi e alimenti basici, mentre gli alimenti animali producono acidi urici dalle purine del nucleo delle cellule; l’individuo sano trasforma gli acidi in carbonati alcalini, quello inquinato produce acido lattico. L’acidosi provoca malattie, cioè stanchezza, depressione, infiammazione, reumatismi, allergie, aumento di radicali liberi, stipsi e deficit immunitario.

Le scorie prodotte dall’organismo sono eliminate da reni, pelle e polmoni, se però sono acide devono essere prima neutralizzate; l’acidosi favorisce l’osteoporosi per l’utilizzo del calcio delle ossa idoneo a tamponare gli acidi, le ossa rilasciano bicarbonato che è utile a tamponare; però soccorrono anche minerali alcalinizzanti introdotti con l’alimentazione e con l’acqua, quali calcio, potassio, sodio e magnesio. La cartina di tornasole rivela il livello del PH dell’urina, il PH varia durante il giorno, da 5 al primo mattino a 7 e a 7,3; durante la notte le tossine sono filtrate, però anche l’ossigenazione all’aria aperta, il movimento e il digiuno fanno bruciare gli acidi trasformandoli in anidride carbonica, poi eliminata dai polmoni.

Nella digestione, i processi chimici di degradazione avvengono ad opera dei succhi gastrici e con l’intervento di enzimi attivati da minerali e vitamine, il PH più acido si ha nello stomaco e poi nell’intestino tenue, cistifelia e pancreas correggono quest’acidità; nel colon gli alimenti sono di nuovo acidi e alla fine del colon diventano alcalini. Un PH acido porta il corpo a compensare l’acidità sottraendo all’organismo sali minerali, calcio, potassio, sodio e magnesio.

Gli organi emuntori, reni, pelle e intestino sono sottoposti a superlavoro quando devono eliminare gli acidi pericolosi, le mucose intestinali sono danneggiate da sostanze corrosive, favorendo infiammazioni; questi acidi accelerano l’invecchiamento cellulare, alterano la flora batterica e gli enzimi, favoriscono artrite e osteoporosi. Le fonti dell’acidità sono il ricambio cellulare e l’alimentazione, la distruzione del nucleo delle vecchie cellule produce acido urico e ammoniaca; un PH acido non permette di espellere tossine, generalmente, il corpo elimina l’acidità durante la notte.

Anche l’alimentazione scorretta produce eccesso di acidità, perché sottrae minerali all’organismo, sono minerali acidificanti cloro, fosforo e zolfo, invece gli agrumi sono alcalini perché sono trasformati in carbonati alcalini e non rilasciano residui minerali. Gli alimenti che contengono purine producono acido urico della carne che è acidificante, alcuni animali carnivori ma non l’uomo, trasformano questa sostanza in allantoina e la eliminano con l’urina; per digerire la carne, all’uomo manca anche l’enzima uricasi.

Per determinare l’acidità e l’alcalinità di un alimento, se ne valutano le ceneri dopo la digestione, un alimento è alcalino quando, dopo l’ossidazione, rilascia un residuo alcalino di minerali alcalinizzanti, è acidificante quando rilascia minerali acidificanti come cloro, zolfo, azoto e fosforo. Sono acidificanti le proteine animali, cereali e zuccheri raffinato, sono in genere alcalinizzanti vegetali e frutta, zucchero integrale; gli oli spremuti a freddo sono neutri, i cereali garantiscono l’equilibrino acido-alcalino.

L’acidosi metabolica predispone l’organismo a molte malattie croniche, degenerative e autoimmuni, reni, pelle e intestino, interessati allo smaltimento delle scorie acide, sono sottoposti a stress che li deteriorano; l’acqua ricca di bicarbonato, vegetali e frutta aiutano a ripristinare l’equilibrio. Le malattie dipendono in massima parte dal cattivo stato della pulizia intestinale (Bernard Jensen (1908-2011), favorito dai cibi acidificanti, da proteine animali e da zuccheri.

L’apparato intestinale presiede anche alla detossificazione e agisce da barriera nei confronti degli agenti esterni, lo stomaco e l’intestino svolgono anche funzione metabolica; il tubo gastrointestinale è lungo 12 metri, dalla bocca all’ano, attraversa bocca, faringe, esofago, stomaco, intestino tenue, colon, retto; gli organi connessi sono pancreas, fegato e ghiandole salivari. Lo stomaco si svuota al massimo in 4 ore, a seconda del tipo di cibo.

Cibi mischiati e proteine animali richiedono il massimo di tempo, la sola frutta può richiedere anche solo mezz’ora; durante i pasti e fuori dei pasti la richiesta di acqua dipende dal tipo di cibo, cioè se è acquoso, salato, ecc.. La costipazione del colon  genera infiammazione e febbre gastro intestinale, che richiede più acqua per spegnere l’incendio e, a causa della congestione saguigna intestinale, dà sensazioni di freddo a cute, gambe, schiena e pancia.

Lo stomaco rilascia il materiale nel duodeno, stimola il pancreas a secernere insulina e la tiroide a secernere calcitonina, l’ormone che fissa il calcio alle ossa, a secernere l’ormone grelina che regola il senso della fame; l’ormone serotonina è prodotto da cervello, stomaco e intestino, regola umore e sonno. L’intestino rilascia neurormoni come la serotonina e la somatostatina anticancerogena, il suo malfunzionamento determina gonfiori, costipazione e svogliatezza; è aiutato dai grassi insaturi spremuti a freddo e dalle fibre ricche di cellulosa.

La digestione che trasforma gli alimenti in nutrienti, è in parte automatica, in parte meccanica e in parte avviene per reazioni chimiche; l’intestino crasso o colon immagazzina ed espelle le feci, in esso la flora intestinale garantisce la regolarità delle funzioni intestinali. La mucosa dell’intestino crasso produce muco per lubrificare il transito del materiale fecale, che arriva all’ano allo stato semisolido; l’estrazione di acqua da parte dell’intestiono lo rende secco o disidratato, contiene fibre, residui cellulari, batteri e cellulosa.

La defecazione va fatta due volte al giorno, deve avvenire dopo 12-24 ore dall’ingestione, in caso di ristagno, si ha putrefazione, in tal caso le sostanze dannose sono riassorbite dal sangue, l’organismo è intossicato e le difese immunitarie si riducono. La mucosa gastrica presiede alla produzione del fattore intrinseco di Castle che, in presenza di cobalto, rende utilizzabile la vitamina B12; il comportamento alimentare dell’uomo dipende dall’ipotalamo che, a causa dell’assuefazione, ci fa desiderare i vari cibi ai quali siamo abituati.

Quindi, dopo i condizionamenti culturali, è il cervello, la nostra centralina elettronica, che dirige cuore, polmone e apparato digerente con i suoi annesi, che si comporta come un drogato, la colpa non è delle papille gustative; il cibo, cvome le droghe, grazie alla mediazione del cervello, può dare assuefazione o essere dopante o stimolante, si vede beno con l’uso di zuccheri, dolci e cioccolata.

Prima di migliorare la dieta, è consigliata la polizia dell’intestino che si fa con enteroclismi e idrocolonterapia, alle quali si dovrebbe far seguire alcuni giorni di digiuno. L’intestino presiede alla digestione, con assorbimento di acqua e dei nutrienti, ha funzione immunitaria, detossificante, di produzione di ormoni; la mucosa intestinale assorbe i nutrienti mentre il colon è organo escretore che elimina il materiale non assimilabile, riassorbe l’acqua e concentra il materiale fecale.

Il processo, in caso di ristagno delle feci, espone il colon a infiammazioni foriere di malattie; per evitare questa degenerazione, bisogna diminuire i fenomeni putrefattivi e favorire l’eliminazione delle tossine. Il cattivo stato del colon produce gonfiore addominale, lingua bianca, flatulenza e irritabilità; se il colon non è pulito, il materiale che vi arriva non può essere digerito e assimilato correttamente, inoltre, la mucosa intestinale, che dovrebbe assorbire i nutrienti, con le incrostazioni, tende a ridursi e si sviluppa la diverticolite, perciò il corpo non si nutre a sufficienza e manifesta sempre i sintomi della fame.

Perciò bisogna rimuovere il ristagno delle feci, anche il muco accumulato nel colon, come succede nel naso, può diventare duro, impedendo l’assimilazione di sostanze nutritive e il transito degli escrementi. La microflora batterica è numerosa, nel colon vi sono 500 specie di batteri, i batteri sono aerobici e anaerobici, buoni e cattivi; la putrefazione delle proteine animali genera sostanze tossiche, in parte metabolizzate dal fegato e dall’intestino, che così sono costretti a svolgere un lavoro supplementare.

Questi batteri interagiscono continuamente con l’ambiente circostante, con le mucose, il sistema endocrino e il sistema nervoso. La microflora intestinale ha un ruolo fondamentale nel mantenimento della salute, favorisce la digestione, sintetizza vitamine del gruppo B e K, fa da barriera contro germi esterni, stimola le difese immunitarie, degrada gli zuccheri complessi o carboidrati, decompone le sostanze cancerogene, decompone la cellulosa, sintetizza sostanze antibiotiche; assieme ai linfociti del sistema linfatico, potenzia il sistema immunitario.

La flora batterica dell’intestino è un esempio di simbiosi tra organismo umano e microrganismi, i batteri aerobici degradano i carboidrati complessi, quelli anaerobici le proteine; però la microflora putrefattiva della fermentazione anaerobica genera prodotti finali maleodoranti, perché ricchi di azoto che formano i gas putrescina e cadaverina, fatti  di carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto; sono fatti di metano più azoto perché dall’azoto dell’aria, grazie alle piante, si formano aminoacidi e proteine.

I fermenti lattici contengono batteri responsabili della fermentazione del latte e che producono acido lattico; alcuni, per riequilibrare la flora batterica, usano probiotici e fermenti lattici, che sono batteri vivi del latte e si trovano anche nello yogurt, tuttavia possono non essere tollerati da chi è intollerante al latte, per mancanza dell’enzima lattasi dei lattanti. La flora cattiva produce tossine e gas nocivi, responsabili sono le proteine animali e gli zuccheri semplici, inoltre conservanti, alcol, farmaci, stress, sedentarietà.

Quest’alimentazione cattiva porta gonfiore, diarrea, flatulenza, colite, alitosi, depressione e, in genere, patologie psicosomatiche che interagiscono con il sistema neurovegetativo autonomo che controlla il tratto gastrointestinale, con il controllo cerebrale dell’intestino. Con l’età la composizione della flora batterica muta in peggio, poiché esiste una relazione tra apparato digerente e funzione immunitaria, occorre avere un’alimentazione corretta, una corretta digestione e corretta igiene intestinale, contrastando fenomeni di fermentazione e putrefazione.

Plutarco affermava che, per guarire, era meglio digiunare che prendere medicine, il digiuno purificatore era consigliato da molte religioni, J.Tilden (1851-1949), pioniere dell’igienismo, lo raccomandava per purificare il corpo; con il digiuno, si attiva il processo di autofagia, mediante il quale il corpo si nutre di parti inutili o dannose, come grasso, cisti e fino ai tumori. Perciò il digiuno, da 3 a 40 giorni, è terapeutico e disintossica; si osserva che durante il processo di purificazione, le feci e le urine sono maleodoranti, perché le prime contengono azoto e le seconde ammoniaca.

Con la purificazione si possono avere anche dei disturbi, la ripresa dell’alimentazione migliorata deve poi essere graduale e leggera. Le malattie sono una reazione di autodifesa dalle aggressioni, è un avvertimento o una spia del corpo che avverte che l’equilibrio interno si è spezzato e bisogna correre ai ripari se non si vogliono guai maggiori. Quanto detto va a favore della tutela della salute, vale però la pena di spendere una parola per gli animali innocenti macellati dall’uomo, che non hanno difensori, nemmeno da parte degli amanti degli animali, perché costretti a fare un compromesso con il proprio stomaco; però la natura si vendica con le malattie.

 Nunzio Miccoli – www.viruslibertario.it; numicco@tin.it

 Bibliografia:

“ Il metodo Kousmine – La salute con l’alimentazione” di Marina Cecchetti – Editore Xenia

torna su

VEGETARIANI

 I pesci sono tra le sostanze più putrescibili esistenti in natura e gli alimenti sono tanto più dannosi per l’alimentazione umana quanto più rapida è la loro putrefazione; il pesce è carne grassa  non adatta al corpo umano. Nel pesce, come in tutti gli animali uccisi violentemente dall’uomo e poi mangiati, vi è il terrore, l’angoscia, la paura dell’animale accumulata durante la sua cattura, più e lunga e dolorosa è la morte di un animale più è pregna di vibrazioni mortali, dannose per la salute umana.

 Nel pesce ci sono concentrazioni di cloruro di sodio che con la cottura possono causare tumori gastrici, ritenzione idrica, il pesce contiene diossine, piombo, cadmio, mercurio, il quale passa facilmente dal pesce nell’organismo umano. Il mercurio è una potente neurotossina, in grado di interferire nello sviluppo del cervello, riducendo l’intelligenza specialmente dei bambini. I pesci sono ricchi di purine (sostanze azotate che aumentano i livelli di acidi urici nel sangue) e di metalli pesanti, dovuti all’inquinamento delle acque.

Il pesce contiene le stesse tossine delle carni e può causare, oltre i danni della carne, parassitosi (tenia e ascaridi), asma, eczema, prurito, allergie, malattie renali, danni al sistema nervoso, ecc.; può anche trasmettere la salmonella, la cottura non è sufficiente a scongiurare tali pericoli. Ben pochi potrebbero permettersi il lusso di mangiare carne e pesce, senza i pesanti sussidi dello Stato e dell’Unione Europea ad allevatori e pescatori.

Se le mamme sono state esposte ai pesticidi durante la gravidanza, i loro bambini avranno un quoziente intellettivo più basso rispetto ai figli di donne non esposte a queste sostanze, lo rivela uno studio effettuato dall’Università di Barkley, in California e dal Mount Sinai Medical Center e dalla Columbia University. A un aumento di 10 volte del tasso di organofosfati rilevato durante la gravidanza, corrispondeva un calo di 5,5 punti nel quoziente intellettivo (Qi) di bambini intorno ai 7 anni. I ricercatori californiani hanno valutato l’esposizione ai pesticidi attraverso la misurazione dei metaboliti nelle urine e poi hanno fatto il test del Qi su 329 bambini. Con i pesticidi, la mela non si baca, ma si baca il cervello.

Le reazioni ossidative innescate dai processi metabolici, lasciano dei residui chiamati radicali liberi, ogni giorno se ne producono moltissimi, sono dei frammenti di molecole con uno o più elettroni spaiati. A causa di tale squilibrio, i radicali liberi causano nell’organismo reazioni negative, come alterazione del DNA, invecchiamento precoce, abbassamento delle difese immunitarie, Alzheimer e Parkinson, patologie cardiovascolari, tumori, artrite reumatoide, diabete, sclerosi laterale atrofica, ansia, depressione, calo di energia, formazione di rughe e macchie sulla pelle.

Lo stress ossidativo può essere misurato con un esame ematico che valuta il livello di antiossidanti, enzimi e acidi grassi polinsaturi, essenziali per la salute delle cellule; i fattori scatenanti possono essere farmaci, droghe, fumo, alcol, inquinamento, raggi UV, campi elettromagnetici, microonde, malattie infettive, vaccini, depressione, ansia, stress cronico, dieta scorretta. Gli enzimi antiossidanti della frutta e della verdura, come il glutadione, la melatonina e la catalasi, sono in grado di arginare i danni prodotti dai radicali liberi.

Al contrario, un eccesso di grassi animali, compresi i pesci grassi, favorisce il processo ossidativo; non bisogna eccedere neppure con gli oli vegetali e con la frutta secca, perché gli oli per loro natura tendono ad alterarsi, a irrancidire anche nel nostro organismo, formando radicali liberi; la presenza di vitamina E è una valida protezione. Da non trascurare gli eccessi calorici, maggiore è la produzione di calorie, più ossigeno si brucia, più si formano i radicali liberi; inoltre, la cottura tende a distruggere gli antiossidanti benefici della frutta e della verdura.

La medicina convenzionale è fondamentalmente sintomatologia, non preventiva, perché la salute non rende mentre con la malattia si crea anche dipendenza medica; i mezzi d’informazione non fanno aumentare consapevolezza, conoscenza e responsabilità, la mancanza di cultura e di pensiero critico della gente sono voluti. A causa della necessità di pascoli per gli animali d’allevamento, il consumo di carne genera aggressività e conflitti armati; genera la fame nel mondo, perché l’alimentazione vegetariana, vista la limitazione della terra coltivabile, sfamerebbe più persone; se tutti i terreni coltivabili fossero utilizzati per produrre prodotti vegetali, si potrebbe sfamare una popolazione molte volte superiore all’attuale.

 Il 70% delle malattie umane è correlato all’alimentazione animale e il 75% della spesa sanitaria è assorbito dalle cure per neutralizzare gli effetti di questa cattiva alimentazione; l’industria della carne è quella che produce maggiore inquinamento del suolo, dell’acqua e dell’aria. La desertificazione è in gran parte dovuta alla distruzione delle terre fertili e delle foreste abbattute per adibirle a pascolo, il che causa anche l’estinzione di specie animali e vegetali. Nel mondo, oltre un miliardo di persone non usufruisce di acqua potabile, però il quantitativo necessario di acqua per produrre un solo chilo di carne di manzo va da 50.000 a 100.000 litri; l’industria della carne assorbe un terzo dell’energia disponibile in Occidente.

L’alimentazione idonea al nostro organismo, oltre a dare all’individuo buona salute corporea favorisce lucidità di pensiero e l’armonia generale; il termine “vegetariano” deriva dalla radice sanscrita "Vag", che significa gagliardo, da cui deriva il sostantivo latino Vigor, che significa vigore, salute e l’aggettivo Vegetus, che significa sano, pieno di vita. Il termine Vegetarianesimo fu coniato nel 1847 in Inghilterra dalla Vegetarian Society, fondata da William Cowherd; nel 1920 nacque il fruttarismo, mentre nel 1944 fu coniato il termine vegan da Donald Watron, che fondò a Londra la Vegan Society.

Ci sono popoli sulla terra che vivono solo di vegetali, come gli Hunza del Kashmir, i Vilcabamba del Perù, che vivevano oltre 100 anni, godendo ottima salute; gli indigeni del Monte Hagen, nella Nuova Guinea, che godono anch’essi ottima salute e compiono notevoli sforzi fisici; i Carani Guarani dell’America del Sud, che vivono con gioia e letizia, i russi del Caucaso, gli indiani del Toda (India) e gli indios dello Yucatan nel centro America. Questi popoli hanno in comune un’esistenza all’aria aperta, aria pura, un’intensa attività fisica, sufficienti ore di sonno, un’alimentazione frugale, cioè povera in calorie, proteine e grassi, con largo consumo di frutta, verdure crude e cibi integrali; non assumono farmaci e non soffrono di stress particolari.

Come confermano dagli studi della più recente ricerca biomedica effettuati dal dott. Giuseppe Jerace, il nostro comportamento sarebbe significativamente influenzato dal tipo e dalla qualità della nutrizione; una dieta vegetariana favorirebbe forme comportamentali più armonicamente socializzanti, come risultato di un migliore equilibrio degli aminoacidi e delle vitamine apportate dal regime vegetariano.

La malattia si genera dall’intossicazione dell’organismo, cioè dall’avvelenamento progressivo del corpo. Quando le tossine accumulate superano le capacità dell’organismo di smaltirle e di neutralizzare i loro effetti negativi, la parte geneticamente più debole è colpita e insorge la malattia, con uno stato d’intossicazione cronica che avvelena non solo il corpo ma anche la mente. Se s’ingerisce della droga, fumo, caffè, alcol e alimenti incompatibili con la natura umana, viene a instaurarsi una intossicazione organica, anche il cervello, nutrito con sangue impuro, ne sopporta i danni.

Le proteine causano aumento di cortisolo nel sangue, con conseguente calo della memoria; il celebre studioso Tennis J. Selkoe afferma che quando nell’encefalo si accumulano quantità eccessive di proteina amiloide, può insorgere la malattia di Alzheimer. Il cervello ha un enorme effetto sulla chimica del corpo e sul funzionamento degli organi, delle ghiandole e sul DNA, può far ammalare o guarire, ci riferiamo allo stress e al sangue cattivo che alimenta il cervello.

Un professore della Harvard University ha dimostrato che la resistenza ai virus e ai batteri era 300 volte superiore nei pazienti che sperimentavano sentimenti di amore, gratitudine e apprezzamento. Il glucosio è un carburante essenziale per il nostro cervello, che ne consuma circa 200 gr al giorno per dare l’energia necessaria alla circa 200 miliardi di cellule con cui è formato. Questo combustibile è ricavato solo ed esclusivamente dagli alimenti di origine vegetale.

Tra i più importanti neurotrasmettitori che agiscono sulla cellula nervosa, vi sono il triptofano, la dopamina, la serotonina e altri; il triptofano, per mezzo di un enzima, si converte in serotonina, l’ormone del benessere. Il triptofano si trova nei semi, nei legumi, nella verdura e nella frutta; assumendo questi alimenti, il neurotrasmettitore serotonina favorisce il sonno, il superamento degli stati d’ansia e la depressione.

Il Dottor Pier Luigi Rossi, specialista in scienza dell’alimentazione, afferma che il triptofano, la cui presenza nel cervello è legata al tipo di dieta seguita, genera la serotonina, il neurotrasmettitore della gioia, della serenità e del gioco; gli alimenti vegetali influenzano la concentrazione di triptofano nel cervello, aumentandone la disponibilità a essere trasformato in serotonina.  Invece con le proteine animali si è colpiti da influenze, raffreddori, dolori articolari e altro, perché le difese immunitarie sono messe a dura prova da alimenti considerati dal nostro sistema immunitario degli aggressori.

L’alimentazione vegetale aumenta basicità del sangue e la resistenza allo sforzo fisico, gli animali più forti e più pacifici sono vegetariani. Eminenti scienziati, ricercatori e medici come H. Shelton, B. Benner, Ehret, E. Diamond, L. Kervran, M. Schneider, L. R. Brown, A. Mosserì, Collier J., A. D’Elia affermano che l’uomo non è strutturato per mangiare proteine animali, ma dovrebbe alimentarsi di vegetali, frutta e semi, come conferma l’anatomia comparata, soprattutto struttura dei denti e dell’apparato digerente.

Coloro che seguono la dieta vegetariana, non solo non hanno carenze nutrizionali, ma hanno una salute migliore degli onnivori; come accertato dai più accreditati istituti scientifici di ricerca del mondo, come l'American Dietetics Association, la dieta vegetariana e quella vegana sono  appropriate a qualunque fase della vita, compresa l’infanzia. La carne fa aumentare i livelli dell’aminoacido tirosina e l’accumulo nel cervello di dopamina e adrenalina, che sono i due neurotrasmettitori responsabili della grinta e dell’aggressività tipica degli animali predatori.

Coloro che se ne nutrono, sono più inclini all’aggressività e alla violenza; per contro, l’alimentazione vegetariana fa aumentare il ritmo delle onde alfa connesse con il rilassamento neuromuscolare, favorendo nell’individuo un senso di pace, di socievolezza e di gioia. Le popolazioni vegetariane sono più inclini alla mitezza, vivono più a lungo e sono immuni dalle peggiori malattie che flagellano il mondo occidentale.

Le singole malattie si combattono quando sta bene tutto il corpo e la mente, l’uomo è ciò che mangia e, in conformità a ciò che mangia, pensa e si comporta; ciò che entra nel nostro organismo attraverso l’alimentazione, l’acqua e l’aria, costruisce il nostro organismo.  La malattia si manifesta per mezzo del dolore, rende l’individuo inabile e condiziona la sua mente; la malattia si sviluppa con l’intossicazione progressiva dell’organismo.

L’equilibrio tra le parti del corpo tiene in vita il corpo, accade la stessa cosa nell’universo, senza armonia tra le parti nulla di costruttivo può esistere, la disarmonia porta alla distruzione e all’estinzione. Gli studi della più recente ricerca biomedica effettuati dal dr. Giuseppe Jerace confermano che il nostro comportamento è influenzato dalla qualità della nutrizione; anche la mente e il pensiero hanno effetto sulla chimica del corpo e sul funzionamento degli organi e delle ghiandole, i pensieri possono far ammalare o guarire, influenzando anche il DNA.

E’ possibile aumentare o diminuire certe funzioni cerebrali, introducendo con la dieta certi aminoacidi in misura maggiore o minore degli altri. Molto importante è l’aceticolina, da cui dipenderebbero lucidità di pensiero e memoria, il cui precursore, la colina, si trova nel lievito di birra, nei legumi, nel germe di grano e in tutti i semi oleosi. Il cervello nutrito con sostanze pure acquista caratteristiche positive, il pensiero si fa più lucido e penetrante, la mente si dilata, aumenta la capacità di autocontrollo; si sviluppa un più alto livello di consapevolezza, si ha maggiore resistenza nel lavoro mentale e fisico, scompare lo stress e si riduce l’aggressività, con rilassamento neuromuscolare del soggetto. Modificando la dieta, s’influisce anche sul comportamento della persona.

La scelta degli alimenti influenza i comportamenti e le emozioni quotidiane, la dottoressa Maria Cristina Polidori, del Dipartimento di Geriatrica dell’Università di Bochum, afferma che esiste una forte connessione tra alimentazione vegetariana e le difese antiossidanti contro i radicali liberi, che le cattive abitudini alimentari aumentano il rischio di un impoverimento cognitivo e tendono a causare demenza e malattie degenerative dell’età.

Il cuore e lo stomaco, attraverso le cellule nervose, sono collegati al sistema nervoso centrale, influiscono su aree del cervello e sugli stati emotivi; tutti gli stati d’animo e le emozioni si riflettono su tutte le cellule e le funzioni del corpo. Molti interventi medici possono essere evitati se sono rimosse le cause emozionali che le hanno generate; quando si subisce un attacco di panico, le ghiandole secernono adrenalina e questa fa aumentare la pressione sanguigna, in genere, sentimenti come l’odio, la gelosia, la paura possono arrivare a provocare delle vere malattie.

L'alimentazione vegetariana è l'unica che consente la purificazione del corpo, indispensabile alla salute fisica e al progresso morale. La carne è il nutrimento più grossolano, in grado di ottundere la sensibilità; i sensitivi sono stati tutti vegetariani, cibarsi di carne, impedisce la meditazione, perciò tutti i grandi yogi indiani si astenevano dalla carne. Secondo la concezione yoga, il corpo deve puntare alla purezza, perché la condizione dello spirito dipende da quella del fisico.

Il valore biologico delle proteine è condizionato dalla presenza di vitamine, sali minerali ed enzimi, l’organismo è una fabbrica di proteine, è molto più facile eccedere il quantitativo necessario di proteine, piuttosto che averne carenza. Il quantitativo proteico necessario ad assicurare il ricambio cellulare è molto inferiore a quello che comunemente si crede; nel 1963, un comitato di esperti della Fao e dell’Oms stabilì il quantitativo necessario di 35 grammi il giorno. Però le scuole igienistiche ANHS affermano che è sufficiente un livello proteico di 11-25 grammi giornalieri, ricavabili dai vegetali; oltre i 25 grammi, ha inizio il micidiale fenomeno dell’acidificazione del sangue, foriero di tutte le malattie. 

La proteina è una grossa molecola formata da centinaia di molecole più piccole, gli aminoacidi; la sintesi degli aminoacidi si realizza ad opera dei vegetali, dal regno vegetale è assunta la quota degli aminoacidi essenziali senza i quali nessun animale, compreso l’uomo, potrebbe sintetizzare proteine complete. Non è vero che le proteine animali sono superiori a quelle vegetali, perché la proteina ingerita è scissa dall’organismo in amminoacidi, che formeranno le proteine specifiche della specie, per il rinnovo delle cellule e i processi metabolici.

Proteine complete ad alto valore biologico sono quelle dei semi e dei legumi, i vegetariani traggono le proteine di cui hanno bisogno dai prodotti vegetali che, tra l’altro, contengono sostanze capaci di ripulire le arterie dai grassi. Le proteine vegetali contengono i 9 aminoacidi essenziali, gli aminoacidi vegetali sono identici agli aminoacidi di origine animale, l’eccellente salute dei vegani ne è la prova.

Diversamente, gli animali erbivori non potrebbero costruire le loro possenti masse muscolari; cereali e legumi forniscono tutti gli aminoacidi necessari, i legumi sono ricchi in lisina, ma scarsi di triptofano e metionina, invece i cereali sono scarsi in lisina ma ricchi di triptofano e metionina. Un pasto di riso e fagioli, pertanto, fornisce una proteina completa, la proporzione ideale è due terzi di cereali e un terzo di legumi.

L’organismo non riesce a metabolizzare tutte le proteine della carne, però riesce a utilizzare dalle patate una quantità di proteine 7 volte maggiore di quella dalla carne, la percentuale proteica utilizzata dalla frutta è addirittura del 100%, anche se essa ne è più povera dei legumi. Le diete con alta quantità di proteine possono fornire eccessive quantità degli aminoacidi solforati metionina e cisteina, per lo più concentrati nei cibi animali, la loro demolizione causa acidificazione e favorisce l’escrezione di calcio, cioè la decalcificazione ossea; accade anche con  l’eccesso di consumo di zucchero e di latte.

Gli aminoacidi delle proteine in eccesso, per essere eliminati, devono essere privati dell’azoto che dà il cattivo odore a feci e urine, dopo di che rimangono carbonio, idrogeno e ossigeno, utilizzati come carboidrati o convertiti in grassi di deposito; le scorie prodotte dal consumo eccessivo di proteine, affaticano il fegato e i reni e producono malanni, al fegato tocca l’onere di trasformarle in urea e ai reni di eliminarle. Ma se i reni non sono pienamente efficienti e la pelle non soccorre con la sudorazione, l’organismo resta intossicato e, per purificarsi, lega le proteine eccedenti alle pareti dei capillari, che diventando più spesse o forma depositi di grasso.

Al contrario delle proteine di origine vegetale, le proteine animali producono placche all’interno delle arterie; per compensare questa situazione, l’organismo aumenta la pressione arteriosa e aumenta nel sangue la quantità di calcio, che è un tampone antiacido, questo meccanismo genera osteoporosi. Le proteine animali danno come prodotto finale l’acido urico, che nei carnivori, è eliminato mediante l’enzima uricasi; poiché l’uomo non possiede questo enzima, l’acido urico si deposita nelle articolazioni sotto forma di urato di sodio, provocando artrite, artrosi e la gotta; anche il consumo di latte, per carenza dell’enzima lattasi dei lattanti, favorisce la decalcificazione ossea e le allergie.  

Bisogna avere più paura dell’eccesso di proteine che della loro mancanza, che è molto difficile da ottenere, le popolazioni del mondo industrializzato sono flagellate da patologie dovute all’eccesso di proteine. In sei mesi dalla nascita, il bambino raddoppia il peso corporeo e il volume del suo cervello, nutrendosi solo con il latte materno, che ha una percentuale proteica intorno all’uno per cento, perciò non ha bisogno di proteine animali.

La carne ha un contenuto proteico 20 volte superiore a quello del latte della donna, una bomba proteica che affatica e compromette gli organi depuratori. Solo la frutta e la verdura, soprattutto crudi, hanno la medesima composizione chimico-biologica del latte materno, anche in termini di proteine, e quindi risultano essere gli alimenti  più confacenti al bambino nella fase della crescita; è da tenere presente che l’uomo è attratto dall’odore dei fiori, della frutta e dei campi, i carnivori sono attratti dall’odore del sangue.

Se carne, pesci e derivati animali non sono necessari per la salute degli adulti, tanto meno lo sono per i bambini; il bambino che è iniziato dai genitori alla dieta vegana, cioè vegetariana integrale, è predestinato alla buona salute, sarà un bambino sensibile, intelligente, emotivamente equilibrato e soprattutto sano. Gli alimenti deputati a sostituire il latte materno sono la frutta e la verdura e più tardi i cereali integrali, le patate, i legumi ed i semi in genere.

Nessun animale ha necessità di mangiare di tutto, anzi in genere il pasto degli animali allo stato naturale è fatto di una sola sostanza, inoltre, non mangiano cibi cotti e non bevono latte da adulti, perciò in natura sono più sani dell’uomo. Il carnivoro mangia solo carne, l’erbivoro solo erba, il frugivoro solo frutta; invece l’uomo ha la cattiva abitudine di mangiare di tutto, mischiando anche i cibi e rendendo con ciò più difficile la loro digestione e loro assimilazione; gli animali onnivori come gli orsi non mischiano i cibi.

Le malattie di cui sono soggetti i bambini derivano da errori alimentari, da allattamento artificiale, da alimentazione industriale, da zuccheri semplici, da proteine animali; i vegetali contengono tutti i nutrienti, cioè calcio, ferro, proteine, carboidrati, vitamine, enzimi, oli Omega 3, fibra, sali minerali organici o oligoelementi e acqua biologica. Nessun mammifero, tranne l’uomo, consuma il latte di un’altra specie e, in generale, non consuma latte da adulto; inoltre, il latte vaccino è totalmente inadatto alla specie umana, per la sostanziale differenza dei principi nutritivi tra il latte materno umano e quello vaccino.

Il latte di mucca, rispetto a quello umano è circa 3 volte più ricco di proteine e calcio; 4 volte più ricco di fosforo e sodio, mentre possiede solo la metà del lattosio, cioè lo zucchero del latte, il carburante del nostro cervello. Essendo privo di lattosio, il latte di mucca è spesso causa di mancanza di apprendimento nei bambini; inoltre, se i bambini cresciuti sono carenti di enzima lattasi, non possono metabolizzare il lattosio del latte vaccino e perciò son o colpiti da raffreddori, allergie, otite e altre patologie.

La presenza del latte nel seno della donna, la cui formula è identica al succo di molta frutta, dipende dalla suzione, finché c’è suzione c’è latte; in passato i bambini erano allattati al seno fino al 5°-6° anno di vita, oggi L’OMS e l’Unicef consigliano come tempo ideale almeno 2 anni di allattamento. Carne, pesce, latte, zuccheri e loro derivati non sono utili alla salute degli adulti e dei bambini.

L’American Dietetic Association, una delle più autorevoli organizzazioni di esperti di nutrizione nel mondo, nel 2009 ha pubblicato la propria posizione ufficiale sulla dieta, affermando che la dieta vegetariana è salutare in tutte le fasi della vita. Il bambino raddoppia in 6 mesi il peso corporeo e attua il massimo sviluppo del cervello con un quantitativo proteico di circa l’1% del latte materno, quantitativi proteici superiori espongono il bambino a ipertrofia renale, acidificazione del pH, ipertensione, obesità e diabete.

Contemporaneamente al rispetto per gli animali, nei secoli passati emerse l’importanza di una corretta alimentazione; allo scopo di tutelare la salute, nel Rinascimento, Bartolomeo Sacchi parlò di come conservare la salute attraverso una sana alimentazione, nel 1585 il medico Castore Durante parlò di prevenzione e di terapia per mezzo di un giusto stile di vita e di giusta alimentazione. Oggi sappiamo che la carne è la prima causa delle patologie tumorali.

Nessuno avrebbe immaginato che nel giro di pochi decenni i vegetariani in Italia sarebbero arrivati alla considerevole cifra di 7 milioni; gli animalisti, oltre a contestare il cibo animale, sono anche contro vivisezione e sperimentazione animale, contro la caccia, contro i mattatoi, contro le corride, contro l’allevamento di animali da pelliccia, contro le lotte tra animali e contro gli zoo. E’ una nuova coscienza umana che va emergendo, è una rivoluzione culturale, sociale e spirituale che, superando la visione antropocentrica, estende il diritto alla vita dall’uomo agli altri esseri viventi.

C’è chi aderisce al movimento per amore degli animali, chi per ragioni salutistiche; oggi occorre liberare gli animali dalla tirannia umana, generalmente, ognuno di noi, prima di essere stato vegetariano-animalista, è stato un mangiatore di animali o usava prodotti sperimentati sugli animali; però la coscienza collettiva si sta evolvendo in senso animalista, fino alla creazione di una nuova etica universale della non violenza, gli animali non devono essere a uso e consumo dell’uomo.

Però un albero non cresce in un giorno, occorre dare alla gente il tempo di capire e maturare, l’evoluzione morale deve essere spontanea, mentre le abitudini alimentari sbagliate sono state date nell’infanzia dall’imprimatur materno. Il fine è la difesa dei diritti degli animali; non è possibile raggiungere le vette della spiritualità, non in senso di religiosità, se il corpo è nutrito con alimenti inadatti per la salute e intrisi di dolore e di violenza; se l’anima, nel suo percorso evolutivo, ha bisogno di una coscienza compassionevole, il cibo non deve essere prodotto a danno di un altro essere vivente.

Per raggiungere la salvezza, gli Iniziati spirituali hanno dato massima importanza all’alimentazione, escludendo la carne; Gesù, nel Vangelo Esseno della Pace, ha detto Non uccidete gli animali innocenti e non mangiate la loro carne, mangiate solo i frutti degli alberi, il grano e le erbe dei campi, ogni altro alimento proviene da Satana e porta al peccato, alla malattia, alla morte”. Tutte le scuole di occultismo, per preservare la purezza del corpo, bandiscono la carne, che ostacola la sensibilità e le percezioni extrasensoriali.

Cibarsi di carne ostacola anche la meditazione, perché la carne degli animali uccisi impedisce l’armonia con l’universo, tutti i grandi yogi indiani si astenevano dalla carne; la purezza del corpo dipende dal tipo di alimentazione. Gli inquinanti e le tossine, derivanti anche dal cibo animale, oltre ad essere dannosi per l’organismo, rendono più difficile il raccordo con l’universo; la carne degli animali uccisi emana radiazioni di terrore che fanno male all’uomo.

Lo sviluppo della parte spirituale dell’uomo si attua attraverso lo sviluppo di un ideale superiore di armonia, salute, gioia e rispetto della vita. L’elemento spirituale dell’uomo s’identifica con la ricerca della felicità totale, nel credere in un ideale di amore e di giustizia universale, nel lottare per il bene dell’altro essere vivente. L’importanza dell’astinenza della carne, come condizione necessaria per raggiungere le vette della spiritualità, è stata fin dai tempi più antichi raccomandata da grandi illuminati, mistici e santi di ogni tempo e paese.

Su questa strada erano gli antichi Veda, Egizi, l’Induismo, Krisna, Brahmani, Buddismo, Orfismo, Misteri Eleusini, Pitagorici, Stoici, Neoplatonici, Zoroastrismo, Taoismo, Jainismo, Esseni, Sufi dell’Islamismo; così tanti  Padri della Chiesa, molte sette spirituali e comunità monastiche. L’idea era condivisa nel pensiero dei più grandi filosofi e uomini di scienza, da sempre considerati i pilastri della saggezza, della morale e della spiritualità umana, purtroppo oggi la chiesa ha accantonato questo insegnamento.

Come si può invocare la pace su un’ecatombe di animali assassinati, com’è possibile pregare Dio affinché ci salvi dall’ingiustizia e dalla violenza e poi cenare con le membra di un animale innocente; se sperimenti il tuo sadismo su animali innocenti, non puoi sperare nell’elevazione spirituale, non può progredire moralmente chi versa sangue innocente. Il cavallo è una delle creature più belle del pianeta, vittima dell’egoismo e della cattiveria umana, coinvolto nelle battaglie, frustato, sfruttato e utilizzato a pezzi come riserva di carne.

Sui cavalli si esercita la violenza per indurli a essere totalmente sottomessi e ciecamente obbedienti, con la ferratura s’impedisce il movimento elastico dello zoccolo, che è un ammortizzatore naturale; con essa si trasmettono agli arti, senza attenuarle, tutte le asperità del terreno e il danno ricade sulle articolazioni, sui tendini e sui muscoli. La sella, fissata al torace con una cinghia, blocca in parte il movimento delle costole  e la respirazione.

Il morso serve ad assoggettare il cavallo alla volontà del cavaliere, causa dolore perché costituito barretta di ferro, tirata dalle redini con strappi, che causano, oltre all’inevitabile dolore, lesioni alle labbra, ai denti, al palato e alle gengive. Gli speroni servono a far obbedire il cavallo, con la minaccia di un dolore acuto; i colpi degli speroni a volte hanno rotto le costole ai cavalli. Non è possibile assoggettare la volontà di un animale, destinato in natura a essere libero e indipendente, se non con il terrore e il dolore.

Nelle corse ad ostacoli, gli ostacoli fissi sono causa di fratture e di morte del cavallo; il rodeo è un’attività che comporta costrizione, violenza e sofferenza per il cavallo. Durante il palio non c’è solo la morte, a seguito della rottura delle ossa per cadute o scontro contro gli ostacoli, ci sono anche le bestiali nerbate sul muso del cavallo, sugli occhi e sulle orecchie, per indurre il cavallo a dare il massimo delle proprie possibilità fisiche, fino allo sfinimento. Val la pena di ricordare che il cavallo è l’animale che più ha contribuito al progresso della civiltà umana.

La castrazione dei suini non è dettata da ragioni sanitarie, serve solo a impedire l’odore di verro delle carni dei suini di sesso maschile, questa castrazione è autorizzata dalla direttiva dell’Unione Europea n. 2001/93. Indipendentemente dal mezzo utilizzato per recidere i canali deferenti, la castrazione è dolorosa per i suini e mina il loro benessere complessivo. Però i paesi non si muovono tutti alla stessa maniera, in Gran Bretagna e in Irlanda i suini non sono castrati, in Norvegia l’operazione è effettuata da un veterinario con anestesia locale; in Australia, ai suini maschi è praticata un’iniezione che inibisce lo sviluppo dei testicoli, in compenso, in Finlandia i suini sono castrati mediante la lacerazione dei testicoli, senza alcun tipo di anestesia. Sono castrate anche le pecore di sesso maschile.

San Girolamo affermava che, dopo che Cristo è venuto, non è più consentito mangiare la carne, l’asceta Nilo scriveva che l’alimentazione carnea caratterizza l’uomo decaduto, San Clemente Alessandrino affermava che la carne ottenebra l’anima e che dobbiamo cibarci come Adamo prima della caduta, quando l’uomo era vegetariano e non come Noè dopo il peccato; San Giovanni Crisostomo affermava di non mangiare carne per misericordia verso gli animali e perché mangiare la carne è innaturale e impuro. Purtroppo la chiesa ha smarrito questo insegnamento.

San Pietro affermava che il consumo di carne è innaturale e contaminante come l’adorazione del demonio, in Genesi 1,29 è scritto: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e ogni albero in cui è frutto e saranno il vostro cibo”. Le proteste dei profeti Amos, Isaia, Geremia, contro i milioni di animali innocenti che sono sacrificati dall’egoismo umano, restano ancora inascoltate; l’amore e la compassione dell’uomo verso gli animali dà maggiore grandezza all’essere umano e lo rende più giusto e sensibile anche nei confronti degli uomini.

L’uomo ha il dovere di custodire la natura e di proteggere le creature più deboli, non deve sfruttarle e ucciderle, il rispetto del prossimo non deve limitarsi ad abolire la schiavitù umana, ma dovrebbe estendersi anche al rispetto degli animali, con i quali l’uomo divide la Terra. Come possiamo chiedere rispetto per gli animali se poi riteniamo legittima la loro cruenta uccisione a scopo alimentare.

Gli animali sono utilizzarli come indumenti o consegnarli nelle mani di una scienza crudele, in ogni  attività umana li si vede urlanti, agonizzanti e martiri; non vi è luogo della terra in cui gli animali non soffrano e muoiano a causa dell’uomo. Malgrado le voci dei padri della chiesa, oggi la chiesa cattolica non condanna l’abitudine carnivora, non manda messaggi morali in materia, non vuole risparmiare dolore a morte a tante creature innocenti.

Come possiamo accettare che il messaggio evangelico limiti la compassione ai soli esseri umani, invece di ampliarla a tutte le creature; uccidere gli animali è un fatto crudele, rende insensibili e reprime il senso della compassione, bisogna amare e rispettare gli esseri umani e le altre creature. Ci sono cristiani che si allontanano dal cattolicesimo per rifugiarsi in religioni dove è maggiormente sentita la compassione per gli animali. Come diceva il filosofo Orazio, la violenza sugli animali è il tirocinio per ogni violenza verso gli uomini, infatti, come potrebbe l’essere umano nuocere al suo simile se fosse educato alla dolcezza verso ogni essere vivente?

Diversi santi hanno raccomandato l’astensione dalla carne, tra essi: Benedetto da Norcia (480-547), Bernardo di Chiaravalle (1090-1153), Caterina da Siena (1347-1380), Filippo Neri (1515-1595), Francesco di Paola (1416-1507), Giacomo Minore, Giuseppe Cottolengo (1786-1842), Gregorio da Nazianzeno (329-389); l’evangelista Matteo, Nilo (910-1004), Paconio (292-346), San Pietro,  Pietro d’Alcantara (1499-1562), Pio V (1504-1572), Tommaso d’Aquino (1220-1274). San Francesco sentiva compassione per tutti gli animali e Gertrude di Helfta pregava per qualsiasi creatura sofferente. Quanto ricordato vale per credenti e non credenti.

Il vegetarismo o vegetarianesimo è l’espressione più alta, profonda e matura dell’intelligenza  protesa verso il bene, la verità, la vita, è l’evoluzione integrale dell’uomo, in armonia con tutti gli esseri viventi. Il vegetarismo, affonda le sue radici nei lontani millenni della storia, traendo il suo insegnamento dal pensiero dei più grandi sapienti, scienziati, santi e filosofi della terra. Il vegetarismo propone la liberazione dell’uomo dai condizionamenti e lo rende artefice del proprio destino, della propria salute fisica e del proprio equilibrio mentale.

Fulcro fondamentale della visione vegetariana è, oltre la ricerca della salute, il rifiuto della violenza, secondo il pensiero Jainista, il sentiero dell’amore enunciato da Cristo, la legge della compassione indicato da Buddha, la via della rettitudine raccomandata da Zoroastro e da Pitagora. Il vegetarismo rende l’uomo artefice del proprio destino fisico, morale e mentale; superando le disarmonie, si prevengono le malattie e si ripristina l’equilibrio energetico dell’individuo, rafforzando le sue difese immunitarie.

Il vegetarismo supera la concezione sintomatologia della medicina, per intervenire sulle cause che determinano la malattia. si propone di dare all’individuo gli strumenti di difesa dalle malattie con buona alimentazione e buoni stili di vita; contemporaneamente, diffonde i principi “non ammazzare” e “non fare ad altri ciò che non vorresti ti fosse fatto”, con ciò si oppone a ogni pratica di sfruttamento, umano o animale.  

Ne scaturisce una nuova cultura umana  aperta al rispetto dei più deboli, vivere secondo i principi etici del vegetarismo, significa estendere i principi migliori del diritto dall’uomo a ogni essere in grado di soffrire, estendendo a ogni essere vivente i principi “non ammazzare e non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te” e accantonando la  tradizionale visione antropocentrica, già attaccata da Galileo.

Il cibo proteico animale riduce la presenza di triptofano nel cervello e fa aumentare altri due aminoacidi, la leucina e la tirosina, mentre il triptofano giunge nel cervello in dosi più basse, provocando una diminuzione della serotonina. I vegetali favoriscono la concentrazione di triptofano nel cervello, consentendone la trasformazione in serotonina, neurotrasmettitore che favorisce uno stato di calma, di serenità, di socievolezza.

Uno studio pubblicato sulla rivista “La clinica dietologica” ha messo in evidenza la relazione esistente tra alimentazione iperproteica e adrenalina e noradrenalina, sostanze predisponenti l’aggressività; anche un eccesso di zuccheri e di colesterolo nel sangue sono stati ritenuti predisponenti la lite e la violenza.  Seneca faceva notare che tra i mangiatori di carne si trovano i tiranni, gli organizzatori di eccidi, di faide, di guerre fratricide, i mandanti di assassini e gli schiavisti, mentre coloro che si nutrono dei frutti della terra sono caratterizzati da comportamenti miti e socievoli.

Gli antichi Sufi sostenevano che l’uomo è ciò che mangia e ciò che pensa, concetto ripreso da Giovenale “Mens sana in corpore sano”; la mente non può essere sana se il corpo è inquinato, concetto ribadito dal filosofo Feuerbach e nel 1728 dal dr. Bartolomeo Beccari. Quest’aspetto è confermato oggi scientificamente dalla biochimica dei neurotrasmettitori, che spiega le radici alimentari dell’aggressività umana.

I vegetali inducono un cervello cosciente e vigile, accompagnato da un senso di benessere generale, analogo allo stato di meditazione, che permette all’individuo di entrare in contatto con le realtà più profonde e favorendo immaginazione e creatività. Invece l’alimentazione carnea abbassa le frequenze energetiche e l’energia scorre più lentamente, le persone tendono a essere più aggressive e tese.  L’alimentazione vegetariana consente la depurazione dell’organismo e la persona diventa più armonica ed equilibrata.

Gli aminoacidi sono sintetizzati nel cervello o da un aminoacido precursore, è possibile aumentare o diminuire certe funzioni cerebrali, introducendo con la dieta certi aminoacidi in misura maggiore o minore di altri. Molto importante è l’aceticolina, da cui dipenderebbero lucidità di pensiero e memoria, il cui precursore, la colina, si trova nei legumi, nel germe di grano e in tutti i semi oleosi.

E’ incongruente che le persone più impegnate a favore dei diritti umani, contro la pena di morte, la tortura e la droga, rivendichino certi diritti solo per una parte degli esseri viventi; è necessario lottare contro la violenza come concetto, come diritto al rispetto di ogni essere vivente in grado di soffrire. Gli uomini non devono avere a cuore solo la loro specie, ma devono difendere tutto il creato, solo così si arriva al rispetto verso tutta l’umanità.

Non c’è pace tra gli uomini, a causa dell’egoismo che li muove, non è possibile interessarsi di una sola parte del mondo e poi sperare che il mondo progredisca e migliori. E’ utopia lottare contro la tortura e la pena di morte, mentre noi stessi, con le nostre scelte quotidiane, condanniamo alla tortura e alla morte milioni di esseri innocenti. Non è possibile lottare contro i genocidi e  giustificare i campi di sterminio dei mattatoi.

Mentre la nostra etica ci impone di partecipare a qualunque manifestazione a favore della non violenza, raramente manifestiamo favore degli animali; invece il Movimento per i diritti umani   deve estendere il diritto alla libertà, al rispetto e all’esistenza ad ogni creatura. Solo quando il Movimento per i diritti umani sarà divenuto il Movimento per il Diritto alla Vita di tutti i viventi, incarnerà quei valori e quella forza morale necessari per debellare la violenza e porre le basi per una società migliore. L’uomo convive con l’idea che la vita e il dolore delle creature diverse dall’uomo siano privi di valore; quest’atteggiamento impedisce di estirpare dalla sua coscienza la mala pianta dell’indifferenza verso il dolore altrui, è proprio la non considerazione della sofferenza dell’altro, del diverso, ciò che inclina il genere umano verso ogni delitto.

Negli allevamenti intensivi gli animali, nati per essere liberi e per brucare l’erba verde dei prati, sono stipati in gabbie metalliche, senza possibilità di movimento, immersi nei loro stessi escrementi, privati di qualunque diritto naturale, come quello di giocare da cuccioli, di avere il contatto con la madre, di accoppiarsi, di correre.  Quando hanno raggiunto il peso adatto a essere macellati, subiscono la pena del trasporto in fetidi carri piombati, dove, stipati all’inverosimile, senz’acqua, né cibo, compiono un lunghissimo e infernale viaggio.

Quelli che arrivano vivi alle nostre frontiere sono in uno stato pietoso, urlanti, tremanti e tramortiti dall’esalazione, con le zampe spezzate, strangolati dalle corte cavezze, con i musi schiacciati contro le anguste prese d’aria, soffocati sotto il peso dei compagni morti o agonizzanti, ridotti a miseri esseri viventi, disidratati dal caldo rovente delle lamiere. Alla dogana, i vagoni piombati della morte restano sotto il sole e gli animali impazziscono di sete e di dolore.

Arrivano ai mattatoi in giorni d’ininterrotto calvario e sono scaricati come pietre, gli uni sugli altri, facendoli scivolare dagli autocarri reclinabili, a colpi di mazze ferrate, colpiti sugli occhi, sui testicoli e sulle parti più sensibili, per farli muovere più in fredda. Al mattatoio gli animali sono spinti uno dopo l’altro, è piantato nella loro fronte un proiettile che li  fa stramazzare ma, nella maggior parte dei casi, sono ancora vivi.

Con un uncino sono appesi a testa in giù, poi, con seghe metalliche e coltellacci, il boia umano incomincia a sezionarli, spesso ancora in vita. È aperta la pancia dell’animale e tutte le interiora fuoriescono, cadendo a terra in un lago di sangue. La civiltà imporrebbe un trattamento umano dei condannati, però la colpa principale non è dei macellai ma di quelli che si riempiono la bocca di termini come amore, giustizia, pace e libertà.

Questi, pur di non rinunciare al piacere della gola o alle cattive abitudini alimentari, sono disposti a sacrificare, insieme alla vita di nobili e miti creature, anche la parte migliore della propria anima. Tutte le sventure umane nascono dal cuore dell’uomo reso duro e insensibile all’altrui sofferenza, dall’abitudine a sfruttare e sterminare i più deboli; rassegniamoci alle guerre, alla violenza, alle malattie, al dolore, queste accompagneranno il genere umano fino a quando non saranno eliminati i mattatoi.

La cosa più disumana, ingiusta e crudele è procurare a se stessi un piacere che a qualcun altro è costato dolore, agonia e morte; non sono bastati gli orrori dei campi di sterminio, le carni bruciate sul rogo degli inquisitori, le membra mutilate sui campi di battaglia, per placare la sua sete di sangue e di dolore, l’uomo aveva bisogno di inventare i mattatoi. Gli uomini vogliono ignorare che gli animali da macello sono diversi dall’uomo nella forma, ma hanno la stessa voglia di vivere e la stessa paura della morte.

L’alimentazione carnea, non solo incide negativamente sulla condizione fisica e mentale, ma c’è una diretta correlazione tra i problemi più scottanti del mondo e l’alimentazione carnea, come i conflitti armati e la violenza umana. La fame nel mondo uccide molte persone perché le popolazioni dei paesi poveri sono costrette a coltivare nelle loro terre alimenti per gli animali dei paesi ricchi,  ogni mucca consuma derrate vegetali quanto 12 persone.

Il 70% delle malattie umane è correlato al consumo di proteine animali che negli Usa hanno causato più morti di tutte le guerre del secolo scorso; metà dell’inquinamento totale dell’aria, della terra e dell’acqua è dovuto alle industrie zootecniche e foraggiere; le foreste sono abbattute per essere adibite a pascolo di animali. A causa della mancanza di acqua potabile, muoiono ogni giorno 30.000 persone, però, per produrre un solo chilo di carne di manzo, sono necessari 50.000 litri di acqua; l’industria zootecnica e foraggiera in occidente assorbe un terzo dell’intera energia disponibile.

Mentre l’essere umano è anatomicamente strutturato per nutrirsi di alimenti vegetali, il sentimento animalista è nato col graduale sviluppo della compassione verso la sofferenza degli animali; i primi a rifiutare per ragioni morali la carne furono gli indiani, infatti, il divino Govinda (3000 a. C.) escluse dalla lista delle offerte a lui gradite i prodotti di derivazione animale. Poi il sentimento di difesa degli animali assume la sua massima espressione nel primo Jainismo, originato da Mahavira nel 600 a.C. circa.

Su questa scia, si fece sentire il pensiero di singoli Illuminati come  Lao Tze, San Giovanni Crisostomo, San Francesco, Leonardo, inoltre  comunità come Orfismo, Stoicismo, Ebioniti, Esseni, Catari, Trinitari, Cistercensi, Benedettini. Dei grandi illuminati sono stati vegetariani, da Krisna, Zoroastro, Buddha, Pitagora, Platone, Plotino, Plutarco, Socrate, Seneca, Porfirio, Orazio, Ovidio, Plinio, Leonardo da Vinci, Schopenhauer, Schweitzer, Tolstoj, S. Girolamo, S. Ambrogio, S. Caterina da Siena, S. Benedetto, S. Gregorio Magno, S. Antonio, Gandhi, Einstein, Umberto Veronesi. Insomma il meglio dell’umanità è vegetariano, tutti in ottima salute e alcuni vissuti fino a quasi cent’anni.

Dal 1788 al 1860 a Londra nacquero alcune società animaliste e nel 1871 nacque in Italia, per volontà di Garibaldi, la Società Protettrice degli Animali, Garibaldi era un cacciatore pentito e poi divenne un convinto vegetariano, questa evoluzione ha contrassegnato diversi uomini. Quando nel 1847 a Manchester, William Cowherd diede vita alla prima società vegetariana, non immaginava che 150 anni dopo i vegetariani sarebbero diventati un movimento internazionale in crescita esponenziale.

Nel 1920 il fruttarismo nacque in Francia, mentre il termine vegano nacque nel 1940, questa tendenza  portò la Società Italiana di Igiene a perorare la refezione vegetariana nelle scuole; gli igienisti rifiutano anche i farmaci che sono sostanze tossiche. Purtroppo, la religione istituzionalizzata tende a spegnere il naturale sentimento di pietà dell’animo umano verso la sofferenza dell’animale, tende a disprezzare il valore della diversità e della vita.

Induce l’essere umano a convivere con l’idea della supremazia del forte sul debole e lo inclina alla violenza; la coscienza umana deve avere la capacità di condividere la sofferenza del prossimo, per farlo, occorre rendere migliore l’animo umano, cioè più compassionevole. Questo è il solo modo per rendere migliore il mondo e consentire che l’evoluzione morale compia il suo naturale, benefico e salvifico corso.

 Nunzio Miccoli – www.viruslibertario.it; numicco@tin.it.

Fonte:

Associazione Vegetariana Animalista

Associazione di Volontariato Onlus affiliata all’EVU

via Cesena 14 Roma 00182 tel. 06 7022863 – 3339633050

c.c.p.n. 58343153; c.f.n. 97365030580

In collaborazione con ABIN (Associazione Bergamasca di Igiene Naturale)

www.vegetariani-roma.it; www.universalismo.it; www.medicinanaturale.biz

Presidente: Franco Libero Manco

torna su

GLI  ALCHIMISTI

Gli alchimisti sognavano di fabbricare in laboratorio l’homunculus e di trasformare la materia in oro; questo processo avviene in fisica, con l’esplosione delle supernove. Volevano allungare la vita, volevano strappare alla natura i suoi segreti, erano sognatori colti protetti dai principi che li finanziavano, mentre le streghe popolane erano perseguitate. Gli alchimisti volevano riprodurre in  vitro la fecondazione, cosa che la scienza è riuscita a fare recentemente, volevano trasmutare l’acqua in fuoco, oggi sappiamo che l’acqua contiene idrogeno infiammabile; studiavano la fermentazione e gettarono le basi della chimica, della metallurgia e della biochimica.

L’alchimia era considerata arte nobilissima, attingeva all’esperienza di tintori, vetrai e metallurgici; come la massoneria operativa, sembrava una scienza occulta che custodiva gelosamente i suoi segreti; gli alchimisti affermavano che la materia era unica e si poteva trasmutare, in fisica il processo avviene con la reazione nucleare e il decadimento radioattivo. Facevano la trasmutazione con calcinazione, sublimazione, fusione, cristallizzazione, distillazione e fermentazione.

La calcinazione era la polverizzazione fatta con il calore, la sublimazione era il passaggio, favorito con il calore, dallo stato solido allo stato gassoso, la condensazione avveniva per mezzo di un alambicco e riportava il vapore allo stato liquido. Oggi sappiamo che gli stati della materia non sono assoluti ma relativi, essi dipendono dalla temperatura, sono lo stato solido, quello liquido, quello gassoso e quello di plasma, che è gas riscaldato come nella materia stellare.

La cristallizzazione era un processo di purificazione con formazione di cristalli, la distillazione si serviva di alambicchi, si distillavano i fiori e se ne ricavavano oli essenziali, oggi usati in profumeria; nel 1300 un alchimista salernitano, dove era forte una scuola medica, ottenne per distillazione l’alcol. La fusione avveniva con due crogiuoli, uno sull’altro, quello sopra aveva un foro sul fondo.

Scaldando la fornace, il metallo fuso defluiva nel crogiuolo sottostante, lasciando le scorie nella parte superiore; gli alchimisti, mediante fermentazione e putrefazione di materia vegetale o organica, ottenevano il gas, cioè il biogas e il gas metano delle nuove fonti energetiche. Gli alchimisti, facevano esperimenti e si servivano di minerali, resine e sali, poi aspettavano per vedere cosa succedeva.

Gli alchimisti ritenevano che lo zolfo avesse proprietà attive, come la combustibilità, mentre il mercurio aveva proprietà passiva o femminili di malleabilità; era una concezione simile a quella dei cinesi che rilevavano proprietà antitetiche nella natura.  Gli alchimisti, nei loro esperimenti e tentativi, usavano i materiali in diverse proporzioni, come poi si fece nella preparazione delle polveri da sparo.

Per gli alchimisti esistevano quattro elementi, cioè terra, acqua, fuoco e aria, che però per loro erano solo determinati stati della materia, la quale era unica; la terra era il simbolo del solido, l’acqua del liquido, l’aria della volatilità, il fuoco della luce e del calore. Gli alchimisti non conoscevano la tavola periodica dei minerali, ma solo sette metalli, tra essi ritenevano l’oro e l’argento inalterabili, perfetti e salutari, mentre rame, ferro, stagno, piombo e mercurio erano vili o imperfetti.

Gli alchimisti ritenevano i metalli esseri viventi originati dalla materia primigenia, una concezione di origine animista; erano intenti a creare la pietra filosofale dei sapienti che avrebbe allungato la vita. Mentre, per produrre l’oro, si servivano di alambicchi e crogiuoli, per creare la pietra filosofale si servivano di qualsiasi materia. Secondo loro, tutte le cose della natura avevano un’unica origine, infatti, tutti i minerali derivano dal decadimento radioattivo dell’idrogeno.

Nell’inseguire la pietra filosofale, purificavano la materia con mercurio filosofico, la sostanza purificata era distillata e condensata creando un amalgama; la pietra filosofale era simboleggiata da un ermafrodita. In questi processi, la pietra filosofale assumeva tutti colori dell’arcobaleno e il color rubino, si riteneva che garantisse la salute, l’insensibilità e la levitazione; non si sa chi ne possedesse la vera ricetta, però ci credeva anche Tommaso D’Aquino.

L’alchimia era protetta dai potenti, ci credeva Maria dei Medici, moglie di Enrico IV di Francia, Elisabetta I d’Inghilterra, il duca Ranuccio di Parma (1601) e nel 1557 l’imperatore d’Austria; per la trasmutazione in oro si usava mercurio, stagno e piombo, si utilizzava un crogiuolo e la pietra filosofale aderiva al materiale, facendolo sembrare oro. A Praga, Rodolfo II d’Asburgo era un appassionato alchimista, si riteneva possedesse la pietra filosofale perché nel suo laboratorio fu trovato molto oro.

I sovrani finanziavano gli esperimenti di alchimisti, tra i quali c’erano anche dei truffatori; per gli alchimisti, a parte le trasmutazioni, l’oro generava l’oro, il grano generava il grano e l’uomo generava l'uomo, per l’oro, ci credeva anche Pinocchio; gli alchimisti credevano di poter ricreare artificialmente l’uomo o homunculus, oggi la genetica è su questa strada, ci credeva anche Paracelso, il seicento formicolò di alchimisti.

Paracelso usò l’alchimia per scopi terapeutici e inventò la chemioterapia, cioè la medicina che si serviva della chimica; alcuni alchimisti delusero i loro nobili finanziatori e protettori, che volevano l’oro e perciò andarono a morte. Caetano di Napoli fu fatto impiccare da Federico di Prussia a una forca d’oro. L’alchimista inglese Giovanni Dee vantava doti di mago, aveva insegnato a Cambridge e godeva della stima del re d’Inghilterra.

Dee affermava di leggere il futuro e di comunicare con l’aldilà, trasmutava metalli; nel 1582 fece una società con Eduardo Kelly, falso dottore e falso monetario, e assieme giravano per l’Europa; Kelly affermava che la pietra filosofale gli era stata regalata da San Dustano, affermava di essere in rapporto con lo spirito Uriel, che un giorno gli ordinò di scambiare sua moglie con la moglie di Dee, Dee non era d’accordo perché sua moglie era migliore.

Finì la collaborazione e Kelly, per ordine dell’imperatore Rodolfo II d’Asburgo, finì in prigione, invece Dee tornò in Inghilterra e fu nominato rettore dell’università di Manchester. L’alchimista Damian, ospite di Giacomo IV di Scozia, era esperto di scienze (ormai, non solo i filosofi, ma anche gli alchimisti si erano volti alle scienze), mise su un’isola deserta due bambini piccoli con una donna muta, per vedere quale lingua avrebbero parlato. Damian convinse Giacomo VI ad allestirgli un laboratorio alchemico e il re, per premiarlo, lo fece anche abate.

Come Icaro, Damian tentò il volo con ali finte fatte con piume di pollo e, fortunatamente, non morì; è un fatto che alchimisti e sognatori hanno ricercato esperienze nuove e sono stati derisi dal popolo conformista e dalle persone culturalmente integrate nel sistema. Però i sovrani, per accrescere le loro fortune, cercavano la pietra filosofale e perciò Cristiano IV di Danimarca, ci credeva così tanto che gettò in una segreta l’alchimista Michele Sendivogius per averne il segreto; questo, in precedenza, aveva venduto nelle piazze intrugli contro l’alito cattivo, i porri e il mal di denti.

 Nunzio Miccoli – www.viruslibertario.it;   numicco@tin.it.

 Fonte:

Storia Illustrata - Volume VI - pag.560-570 – Mondadori Editotre.

torna su

LA MEDICINA NELLA PREISTORIA

 Le lesioni osservabili sulle ossa degli uomini preistorici sono di natura traumatica, dovuti a scontri con uomini o bestie, le lesioni al cranio sono dovute a clave, però esistono anche fratture agli avambracci; gli uomini di Neanderthal erano più resistenti alle infezioni e alle fratture degli uomini del neolitico e avevano una struttura ossea più resistente. Per estrarre il genio della malattia, gli stregoni succhiavano le ferite, però la saliva è anche un antisettico naturale; quando parlavano di demoni o spiriti cattivi che portavano le malattie, i primitivi si riferivano agli agenti patogeni che erano nell’ambiente.

Chi abitava nelle caverne si ammalava facilmente di artrite deformante, che era diffusa nell’età della pietra, il rachitismo era diffuso tra gli uomini di Neanderthal, si combatte vivendo all’eperto e prendendo il sole; tra uomini di Neanderthal e uomini sapiens le lesioni dentarie erano molte, perché i denti erano strumento di lavoro, servivano per lavorare soprattutto le pelli, l’hanno attestato anche gli esquimesi, l’abrasione dei denti era estesa e produceva ascessi.

Però la carie e il tartaro erano ignoti agli uomini di Neanderthal, ma si svilupparono in era glaciale e neolitica, divenendo una patologia moderna, tipica della civiltà, forse dovuta all’alimentazione onnivora e ai cibi cotti. Tubercolosi, lue e lebbra erano sconosciute all’uomo di Neanderthal, la tubercolosi si sviluppò solo nel neolitico; l’uomo preistorico conosceva la medicina basata sulle erbe e la magia e conosceva la chirurgia, aveva strumenti chirurgici in legno, pietra e osso.

L’uomo preistorico faceva trapanazioni di cranio, amputazioni e ingessature di arti fratturati, con stecche e fango essiccato a mo’ d’ingessatura. Per i primitivi, le malattie erano dovute a spiriti cattivi e il mago o sciamano o stregone era l’esperto uomo della medicina; invece la chirurgia nacque separatamente dalla medicina e serviva a sanare i traumi non imputabili agli spiriti, era basata sulla destrezza manuale ed era praticata anche dai guerrieri.

Con l’invenzione del fuoco si scoprì anche la cauterizzazione delle ferite, che aveva lo scopo di evitare pericolose infezioni patogene; l’impacco di fango serviva a raffreddare le infiammazioni e a proteggere gli arti lesi, quelli di erbe sfruttavano le proprietà medicinali delle piante. Gli uomini primitivi, a scopo rituale, amputavano le falangi delle mani, come hanno fatto i maori delle Hawaii, facevano estrazioni di denti a scopo rituale o curativo.

Però le amputazioni erano fatte anche per punizione e questo costume continuò nei secoli. Si trapanava il cranio, per eliminare le schegge di osso da trauma, il travaso di sangue ed estrarre un corpo estraneo, ma anche per contrastare dolori alla testa ed epilessia. Nel neolitico si praticava il parto cesareo su donna morta, quello su donna viva è stato iniziato solo nel cinquecento.

La circoncisione era praticata nella preistoria tra egiziani e nubiani ed era una cerimonia d’iniziazione; con ossa, legno e pietre si facevano strumenti chirurgici e scalpelli. L’ocra rossa cosparsa sui corpi dei defunti, non era riservata solo ai morti, ma era usata anche dai vivi perché era un antisettico che proteggeva da insetti, difendeva la pelle e nascondeva le eruzioni. Per ridurre il riverbero del sole sulla neve, l’uomo dell’ultima età glaciale già conosceva gli occhiali usati dagli esquimesi.

Nunzio Miccoli – www.viruslibertario.it; numicco@tin.it.

Fonte:

Storia Illustrata - Volume XIV – pag. 114-123 – Mondadori Editore.

torna su

IL BATTERIO ESCHERICHIA COLI

Nel luglio del 2011 il batterio Escherichia coli ha colpito 4.178 persone, con 54 vittime residenti o soggiornanti nella zona di Amburgo in Germania. I batteri sono divisi in Gram positivi e Gram negativi, i Gram negativi hanno una parete cellulare più permeabile e riescono più facilmente a fare il trasferimento orizzontale d’informazioni e a essere di contrasto agli antibiotici. Tra i Gram negativi vi è l’Escherichia Coli, che è un simbionte dell’intestino degli animali a sangue caldo.

La microflora intestinale, in genere, consente l’assimilazione del cibo, produce vitamina K, contiene da 500 a 1000 tipi di batteri, i quali appartengono alle categorie aerobica e anaerobica, a seconda che tollerino l’ossigeno o meno; ci sono state varie epidemie di E. Coli, tutti gli E. Coli sono caratterizzati dalla presenza di un enzima, tranne l’E. Coli 0157:H7, che ha determinato le epidemie.  L’infezione può essere provocata da una cottura inadeguata del cibo.

Il batterio in questione, normalmente anaerobico nell’intestino, è capace però di vivere anche fuori dell’intestino, assumendo caratteristiche aerobiche; il 30.5.2011 l’epidemia è stata addebitata a pomodori, insalata, cetrioli e germogli, la categoria di E. Coli ne comprende 171 specie considerate letali. Gli svedesi hanno isolato E. Coli 0104:H4, produttore di tossine e resistente agli antibiotici, anche i batteri morti liberano massicce quantità di tossine.

Si è sospettato dell’epidemia anche l’E. Coli EHEC, capace di aderire alla parete intestinale, introducendo più facilmente tossine nel sangue. Le verdure crude sono il serbatoio naturale degli Escherichia, perché le piante potrebbero essere state irrigate con acque reflue; dopo la scoperta di penicillina e antibiotici, negli anni quaranta, si è scoperto che alcuni batteri sopravvivevano e trasferivano la resistenza all’antibiotico.

Negli ospedali questi batteri hanno fatto stragi, hanno maturato resistenze e scambiato DNA tra Gram negativi resistenti di E. Coli. Una minoranza di uomini sono portatori sani di questi batteri, ce ne sono anche di mutanti che superano le barriere immunitarie; gli E. Coli 0157:H7 sono contrastati dagli antibiotici, invece gli 0104:H4 producono enzimi in grado di disattivare gli antibiotici, è altamente patogeno e, per certi versi, sembra un prodotto artificiale.

Il batterio è apparso solo ad Amburgo, ha fatto alcuni morti e poi è scomparso, come fosse un avvertimento, l’E. Coli 0104:H4 provoca un decesso ogni 80 casi, l'E: Coli 0157:H7 uno ogni 30, L’H4 resiste agli antibiotici e sembra un prodotto di laboratorio. Le acque inquinate naturalmente avrebbero colpito una zona più vasta e avrebbero consentito di risalire alla sorgente dell’inquinamento, mai trovata in questo caso.

Lo scopo dell’operazione, se fosse stato più estero, avrebbe potuto essere quello di minare la salute della popolazione per curarla, favorire gli OGM; però, vista la dimensione, sembra solo un avvertimento mafioso dato alla Germania, che si è dissociata dalla politica dei mercati e della globalizzazione, dalla guerra del Golfo, dalla guerra di Libia, ha eliminato il nucleare tra le fonti di energia e ha stretto rapporti con la Russia, agendo autonomamente in politica estera. Il messaggio potrebbe essere questo: “Possiamo arrivare quando vogliamo al cuore del sistema tedesco e con effetti più letali! Nuovo Ordine Mondiale e Big Pharma possono colpire ancora”.

Nunzio Miccoli – www.viruslibertario.it;   numicco@tin.it.

Fonte:

Nexus Magazine – Edizione Italiana n.93 – Dott. Antonio Boncristiano

torna su

L’ERNIA IATALE E LA SINDROME VAGALE

 Esiste un nesso tra i sintomi dell’ernia iatale e della sindrome vagale e vari problemi cardiaci e polmonari, il 50% degli individui, senza saperlo, possono sviluppare queste patologie; l’ernia iatale può portare a reflusso gastrico, ulcera, apnea notturna, attacchi di panico, ipertensione, malattie cardiache, a sensibilità chimica, ai campi elettromagnetici e alle allergie. L’ernia iatale comprime il nervo vago, causando la sindrome vagale, oppure il nervo vago è intossicato da metalli pesanti, parassiti o minato dalla porfiria, relativamente alla quale, il 20% delle persone sono portatori genetici.

L’ernia iatale è la fuoriuscita della parte superiore dello stomaco attraverso il diaframma, il che provoca diversi disturbi, il paziente riacquista la salute quando lo stomaco rientra nella sua sede, però ci sono persone che vivono con grosse ernie iatali asintomatiche. Il nervo vago è anche chiamato errante, parte dal tronco encefalico e controlla cuore, respiro, pressione e sonno, è collegato con cuore, polmoni, intestino, pancreas, fegato, reni e stomaco.

Il nervo vago fa parte del sistema nervoso parasimpatico autonomo, lo spostamento dello stomaco crea un’alterazione nel nervo vago, con alterazione nella produzione dell’acido cloridrico dello stomaco, con danni a cuore, polmoni e processo digestivo; non si riesce più a respirare normalmente, si hanno spasmi e il cuore ne soffre, con dolori al petto. L’ernia iatale può essere la causa dell’angina pectoris e di fibrillazione atriale, crea disordini al ritmo cardiaco.

A causa di traumi da parto, i neonati possono ricevere l’ernia iatale, perché schiacciati dall’utero, l’ernia iatale compare anche con lo stress emotivo e con le cinture strette; l’EI/SV è legata alle allergie e potrebbe essere la causa principale del reflusso gastro-esofageo. Per tenere sotto controllo l’ernia iatale, bisogna consumare pasti piccoli, masticare bene il cibo, dormire con la testa sollevata, evitare cibo spazzatura, non stringere la vita, andare a letto almeno tre ore dopo aver mangiato.

Anche gli sforzi fisici fanno risalire lo stomaco attraverso il diaframma, perciò bisogna preferire cibi liquidi, stare lontani da cibi piccanti, grassi, conservati, alcol, caffè e fritti; l’ernia può anche dipendere da una patologia che colpisce lo sfintere dell’esofago, con lesione della valvola che è tra esofago e stomaco. Se la valvola non funziona bene, può aprirsi quando dovrebbe essere chiusa e viceversa, con spasmi, reflussi, asma, tachicardia e aritmie.

Generalmente sono intrappolati i bocconi duri, con peristalsi compromessa, con iperacidità, riflusso gastro-esofageo e difficoltà di deglutizione che spingono verso l’alto lo stomaco; evitando proteine animali e grassi si ovvia al problema. Il nervo vago può essere stato leso anche da tonsillectomia e allergie; quando diventa iperattivo, provoca spasmi dei muscoli esofagei che fanno risalire lo stomaco. Palpitazione, ipertensione, asma e difficoltà respiratorie possono passare dopo eruttazioni e meteorismo; vanno evitati caffè e altre neurotossine, glutammato, aspartame, mercurio, bevande frizzanti.

Non bisogna abbinare proteine con carboidrati, i disturbi cardiaci e l’asma possono avere origine dallo stomaco; l’ernia iatale si può rilevare con l’endoscopia e la radiografia del tratto gastrointestinale superiore. A volte, dopo aver corretto EI/SV, si normalizza glicemia e temperatura corporea, da questa patologia si guarisce con il dimagrimento ed evitando i pesi; chi ha lo stomaco sollevato mangia troppo.

Ipoglicemia, allergie, parassitosi e porfiria sono collegate a EI/SV, la correzione di EI/SV elimina anche i disturbi tiroidei; tante malattie possono essere effetti collaterali dell’ernia iatale, nei bambini difficoltà di apprendimento, dislessia, deficit di attenzione, iperattività, autismo, asma, allergie, l’EI si aggrava con la posizione seduta. Le malattie possono derivare dalla stimolazione o compressione del nervo vago, con conseguenti problemi digestivi, difficoltà respiratorie ed esaurimento surrenale, si correggono facendo tornare lo stomaco sotto il diaframma.

Il nervo vago ipereccitato rende i soggetti iperattivi, l’iperattività si aggrava in presenza di scompensi alle ghiandole surrenali e alla tiroide; l’ernia iatale procura anche dolori al petto, alle costole e gonfiore addominale, con spasmi all’aorta addominale. L’ernia iatale è un indicatore dell’aspettativa di vita, in parte è responsabile delle apnee notturne, di difficoltà di respirazione, perché il cervello smette d’inviare segnali ai muscoli che controllano la respirazione; a volte i morti durante il sonno sono dovuti ad apnea notturna che causa un attacco cardiaco, l’aspettativa di vita può dipendere perciò dal nervo vago e dall’ernia iatale.

Nunzio Miccoli   -   www.viruslibertario.it; numicco@tin.it:

Fonti:

Nexus Magazine - Edizione Italiana n.93

Dott. Steven Rochlitz www.wellatlast.com; info@wellatlast.com.

torna su

IL SEGRETO PER DIMAGRIRE

Generalmente il grasso si combe con una dieta ipocalorica, assumendo meno calorie e bruciandone di più con l’esercizio fisico, le calorie derivano soprattutto da zuccheri e carboidrati, ma anche da grassi, oli e alcol. Tuttavia, per dimagrire, occorre anche mantenere livelli ottimali di vitamina D, seguire un’alimentazione vegetariana, respirare, prendere il sole, dormire ed equilibrare la flora buona intestinale.

Nel mondo 1,3 miliardi di persone sono sovrappeso e 800 milioni sottopeso, il sovrappeso favorisce una trentina di malattie, tra cui disturbi epatici, malattie cardiache, diabete, ipertensione, squilibri ormonali, danni al cervello, depressione e demenza. I soggetti in sovrappeso invecchiano prima, hanno il 4% di tessuto cerebrale in meno, per gli obesi la condizione è peggiore; i cervelli delle persone sovrappeso sono 8 anni più vecchi, quelli degli obesi 16 anni più vecchi, cioè le sinapsi sono ridotte.

Elevati livelli di grasso ostacolano la circolazione del sangue e l’ossigenazione del cervello, con moria delle cellule cerebrali, i soggetti obesi hanno più acqua nell’amigdala, che è la parte del cervello implicata nei comportamenti alimentari; il grasso triplica il rischio di demenza, fa diminuire il volume della massa cerebrale, con danni all’ippocampo, cioè alla memoria e al senso dell’orientamento, fa aumentare anche il rischio d’ictus. L’obesità fa danni al sistema immunitario e fa aumentare le infiammazioni nel corpo.

La vitamina D è un ormone steroideo liposolubile, i suoi recettori si trovano in tutto il corpo e nel cervello, garantisce ossa, arterie, sistema immunitario, umore, funzioni cognitive, protegge da ipertensione, allergie, malattie autoimmuni e malattie degenerative della vecchiaia, protegge dal cancro. La vitamina D è prodotta dal corpo o assunta con l’alimentazione; quando il corpo è esposto alla luce solare, produce vitamina D che è metabolizzata nel fegato.

Sono circa il 75% le persone che soffrono di carenza di vitamina D, però l’adipe può dipendere da un basso livello della vitamina D e dell’ormone Leptina, fatto di cellule adipose, che comunica all’ipotalamo il senso di sazietà. La carenza di vitamina D interferisce con la funzionalità della leptina, perciò esiste una relazione tra obesità e carenza di vitamina D; bassi livelli di vitamina D aumentano l’accumulo di grasso e l’eccesso di cellule adipose può ridurre di quattro volte la capacità di produrre vitamina D.

Generalmente meno si dorme, più calorie s’ingeriscono e più grasso si accumula; i diabetici hanno carenza di vitamina D e non riescono a metabolizzare il colesterolo che si accumula nei vasi, con il rischio d’infarto e ictus; la vitamina D contribuisce a tenere sotto controllo la glicemia e aumenta il rilascio d’insulina. Maggiore è la vitamina D, maggiori sono i livelli di leptina e più equilibrati sono i livelli glicemici, la vitamina D migliora il metabolismo.

L’ormone leptina comunica al cervello quando lo stomaco è pieno, mentre l’ormone grelina invia il messaggio della fame, a chi dorme poco si eleva di molto l’ormone grelina. A volte l’affaticamento è confuso con la fame, ci si sente stanchi anche quando si dorme poco; la mancanza di sonno raddoppia il rischio di obesità, lo stesso rischio lo corrono i bambini, la vitamina D può essere assunta anche con integratori.

Quando si dorme poco, si danneggia l’ipotalamo, che regola appetito e dispendio energetico, l’ipotalamo è al centro del cervello e collega sistema nervoso centrale con sistema endocrino; controlla l’attività metabolica, umore, sonno, fame, attività endocrina; controlla come bruciamo grassi e spendiamo energie, se l’ipotalamo funziona bene, si raggiunge il peso forma. Noi siamo quello che mangiamo, quello che digeriamo e quello che assimiliamo, c’è un rapporto tra ciò che mangiamo e la flora batterica del tratto intestinale; questi batteri, che sono da 500 a 1000 specie diverse, vivono in un ecosistema equilibrato che può essere distrutto dai farmaci, danneggiando la salute.

Gli obesi hanno una differente flora intestinale dai magri; i batteri degli obesi sono più efficienti nella scomposizione dei carboidrati, perciò i topi grassi diventano sempre più grassi; trapiantando i batteri dei topi obesi in topi magri, questi ultimi iniziano a ingrassare. Esiste un nesso tra obesità e microflora dell’intestino, anche il cibo spazzatura industriale favorisce la crescita di batteri intestinali che fanno ingrassare; l’alimentazione sbagliata altera la flora intestinale sana.

Nunzio Miccoli – www.viruslibertario.it;   numicco@tin.it.

Fonti:

Nexus Magazine – Edizione Italiana n.93

Dottor. Sherrill Sellman: www.whatwomenmustknow.com;

www.fatlossaustralia.com.au; drsllman@whatwomenmustknow.com.

 

 torna su

GRAFOLOGIA E DISLESSIA

 Come la psicologa e la psichiatria, la grafologia ha una lunga tradizione, era ritenuta scienza attendibile da Aristotele, Goethe, Dionigi di Alicarnasso e Lombroso, però i grafologi sono ancora guardati con scetticismo; infatti, in tante persone, esistono difficoltà di coordinamento della mano, esistono i mancini e i dislessici; ciò malgrado, con lo scopo di scoprire le attitudini dei candidati, esistono aziende che assumono solo previo controllo della grafia; attraverso la grafia, si vuole risalire al carattere e interpretare le inclinazioni dell’individuo.

Nel 1600 il medico Camillo Baldi affermava che la grafologia penetrava nell’intimo dell’individuo, Leibniz affermava che la scrittura esprime l’intelletto dell’individuo; nel 1830 in Francia nacque la prima società grafologica, secondo la sua dottrina, la scrittura rivelava la personalità e le caratteristiche psichiche; alla fine dell’ottocento, Cesare Lombroso ne rielaborò le teorie.

Nel 1917 in Italia nacque, per opera di Raimondo Astilliero, l’Istituto Grafologico Italiano; secondo i grafologi, la scrittura è personale, come il passo, la voce e il modo di gestire; la firma sarebbe il sigillo della personalità e quella matura tende a essere inclinata. La grafologia individua i timidi, che non sono necessariamente cattivi lavoratori o persone incapaci; comunque, in Svizzera, Francia e Germania gli uffici del personale di tante industrie affidano le assunzioni alle indagini grafologiche.

Queste indagini però rischiano di mettere al margine i dislessici che, per altri versi, sono personalità molto originali, creative e poco irreggimentate; la dislessia impedisce di leggere velocemente e correttamente, non a causa di deficit intellettivo, colpisce il 5% delle persone; crea difficoltà nella scrittura e deficit di comprensione nella lettura, è un problema neurologico ma non costituisce un handicap.

Purtroppo, la dislessia, poiché non è stata sempre compresa dagli insegnanti, negli individui colpiti, può portare a ridotta autostima, depressione, fino all’abbandono della scuola; i dislessici confondono le lettere come gli astigmatici, possono avere problemi di memoria e di orientamento; tutti questi problemi nascono dal corpo calloso che unisce i due emisferi del cervello. I due emisferi sono messi in comunicazione da fasci di fibre nervose contenuti nel corpo calloso che fa da ponte tra di essi.

Il linguaggio e la scrittura risiedono nell’emisfero sinistro, invece il senso spaziale e l’orientamento risiedono nell’emisfero destro, l’emisfero destro è quello dell’organizzazione spaziale, importante nel disegno. I due emisferi sono messi in comunicazione e coordinati dal corpo calloso, però ne può risultare una dominanza di un emisfero, con effetti dislessici; in chirurgia si è riscontrato che, recidendo il collegamento tra i due emisferi, cioè recidendo il corpo calloso, si arrestano gli attacchi epilettici.

Lateralizzazione significa dominanza di un emisfero, tenendo presente che la parte sinistra del corpo è collegata all’emisfero destro del cervello e la parte destra del corpo all’emisfero sinistro; il processo naturale di lateralizzazione si conclude a circa 7 anni; il coordinamento, aiutato dal corpo calloso, riguarda anche il rapporto tra la vista, collegata al cervello e il movimento coordinato degli arti, le mani sono arti abilitati anche alla scrittura.

Questo coordinamento implica un equilibrio del corpo tra parte destra e sinistra, però alla fine ne risulta, quasi sempre, una dominanza, con lateralizzazione a destra o a sinistra e così nascono i destrorsi e i mancini. Da sempre, circa l’8% della popolazione è mancina, le cause sono in parte genetiche, riconducibili a un gene, in parte sociali o familiari; è un gene che stabilisce quale parte del cervello è preposta a date funzioni.

L’asimmetria è la caratteristica del nostro cervello e può essere alterata da disordini psichiatrici, pare che esiste un legame anche tra lateralizzazione del cervello e schizofrenia, nei mancini è l’emisfero destro è predominante; il processo di lateralizzazione inizia con lo sviluppo del linguaggio e si conclude più tardi, il mancinismo contrastato può creare danni al cervello, cioè danni all’attività motoria, alla specializzazione e alla lateralizzazione; pare che i bambini ambidestri, cioè con bilateralizzazione, che sono circa il 4%, abbiano un ritardo nella funzione motoria.

I mancini hanno difficoltà perché gli oggetti e la scrittura sono concepiti per i destri, per alcuni, comunque, i mancini sono più creativi, hanno più memoria e pensano per immagini. Entrando nelle patologie, la schizofrenia impedisce di pensare chiaramente, di gestire emozioni, di prendere decisioni e di relazionarsi con gli altri; procura allucinazioni, linguaggio confuso, difficoltà di comunicazione, mancanza di emozioni e d’interessi; questa malattia è dovuta a fattori genetici e ambientali e probabilmente coinvolge il corpo calloso.

La coordinazione motoria permette di fare i movimenti nel modo più efficace, coinvolge lateralizzazione e specializzazione delle due parti del cervello, la parte destra e la parte sinistra del corpo; implica la coordinazione occhio-muscoli, il movimento degli arti e quindi delle mani che scrivono, investe equilibrio e orientamento; il coordinamento fa lavorare le mani e serve a camminare, i lemuri o proscimmie saltellano e non coordinano i passi con le due gambe; i lavori manuali e lo sport aiutano più dei lavori intellettuali lo sviluppo di questa funzione.

 Nunzio Miccoli –  www.viruslibertario.it numicco@tin.it

 Fonte, limitatamente ai passi sulla grafologia:

“Storia Illustrata” Volume XI – pagina 108 – Editore Mondadori

  torna su
 

L’ANTROPOFAGIA

 Il cannibalismo sopravvive in alcune zone dell’Africa centrale, di Amazzonia e Nuova Guinea, ha un significato magico, rituale o alimentare, in quest’ultimo caso dovuto soprattutto a carestie e guerre; si ritiene che serva a guadagnare le forze del nemico ucciso, soprattutto se è un valoroso. Hanno scritto di cannibali Erodoto, Strabone, Tolomeo, Plinio e Colombo; anche l’Europa neolitica conobbe il cannibalismo.

I maori conservavano la testa dei nemici uccisi e ne mangiavano il corpo, in Nuova Guinea la vedova portava in un sacco la testa del marito defunto, i prigionieri di guerra, prima di essere fatti schiavi, erano stati mangiati. E’ probabile che, in tutto il mondo, la schiavitù da guerra sia stata un’evoluzione dell’antropofagia del nemico ucciso. L’antropofagia è magica quando ritiene di acquistare le qualità del defunto, mangiandone la carne, è rituale quando contiene un’offerta sacrificale, è profana se è fatta a fini alimentari, è giudiziaria se imposta per espiazione o come riparazione o vendetta di guerra.

L’antropofagia ha dominato tra genti agricole e matriarcali, generalmente i cacciatori non praticavano l’antropofagia, l’esocannibalismo si ciba di carni di nemici o estranei alla famiglia, l’endocannibalismo di parenti, quest’ultimo è connesso a pratiche magiche e non è feroce; in Brasile vigeva anche l’uso di ingerire le ceneri dei parenti defunti. Nel libro IV delle “Storie” di Erododo si narra che gli sciti tagliavano la testa e lavoravano la pelle umana, da altre fonti sappiamo che unni e germani bevevano dalle calotte craniche dei nemici uccisi.

Strabone narra che in India l’antropofagia dei nemici era la condizione per potersi sposare, Erodoto e Strabone narrano che, intorno al Caspio, presso una tribù, i figli uccidevano i genitori molto vecchi e li mangiavano, se morivano di malattia, li sotterravano. Strabone narra che erano cannibali i belgi, Teodoro Siculo che lo erano i celti; Strabone ricorda che gli irlandesi divoravano i genitori defunti.

Le civiltà più avanzate hanno sempre descritto negativamente quelle più arretrate, spesso generalizzando, infatti, i bianchi avevano erroneamente creduto che in Africa tutti i tagliatori di teste fossero dei cannibali; il taglio della testa era stato diffuso anche in Europa, per tutto il medioevo. Gli arabi e i bianchi facevano razzie in Africa e i negri si vendicavano, anche al tempo di Stanley e Livingstone, con il cannibalismo.

Oggi il cannibalismo è in via di estinzione in tutto il mondo, molti popoli africani comminano la pena di morte per i casi di cannibalismo, esiste solo presso poche tribù e non è praticato da pigmei e boscimani. In Congo i negri costituirono delle società segrete che praticavano il cannibalismo dei nemici uccisi, le società segrete sono più antiche di Egitto, Grecia e Roma.

A volte, per onorare un defunto, in Africa si uccideva uno schiavo che era mangiato, lo scopo era avere la benevolenza degli spiriti degli antenati; si beveva il sangue dei nemici uccisi e se ne mangiava la carne, si uccidevano genitori vecchi e gemelli che erano divorati; il pasto con la carne di un parente costituiva la continuità, il sangue ingerito dava potenza e purificava, come il fuoco e l’acqua, le religioni hanno mutuato a questi concetti magici.

Con il tempo, anche grazie alle società segrete di cui si è detto, il cannibalismo si è trasformato da pratica magica in rappresaglia o vendetta; oggi nel terzo mondo i casi di cannibalismo sono rari e perseguiti ma, dal punto di vista pratico, restano per lo più impuniti. In Africa generalmente non esiste il reato di antropofagia, si è processati per omicidio e, in caso di antropofagia, per profanazione di cadaveri, è la solita ipocrisia umana.

Il cannibalismo è stato diffuso in Australia, Melanesia, Nuova Guinea, Indonesia, Sumatra, Borneo, Polinesia, Nuova Zelanda, Isole Marchesi; il cannibalismo è stato praticato anche in Messico fino alle Ande, serviva anche a esorcizzare la morte, da esso sono derivati la schiavitù da guerra, i sacrifici umani senza cannibalismo e i riti di sangue.

 Nunzio Miccoli    www.viruaslibertario.it;   numicco@tin.it

Per chi vuole approfondire:

“Storia Illustrata” Volume XI – Pagina 404-415 – Mondadori Editore.

  torna su

 I MEDICI DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE

 Avvocati e medici furono in prima linea nella rivoluzione francese, erano l’intelligenza borghese della rivoluzione, in opposizione all’aristocrazia; tuttavia, i giacobini non vedevano bene i grandi medici legati alle corti aristocratiche; infatti, nel 1794 Lavoisier, il fondatore della chimica moderna, fu ghigliottinato. Alla Convenzione, il medico Guillemardet presentò un progetto di riforma dell’organizzazione sanitaria attaccando i medici, che secondo lui, si erano coperti di ridicolo, la rivoluzione voleva anche abolire i privilegi dei medici legati all’alta società.

Alla convenzione il medico Antoine Baudot dichiarò che la sua professione, al pari della religione, era debitrice della cecità umana, tanti equiparavano i medici ai ciarlatani; in compenso, alcuni medici antirivoluzionari avevano attribuito i disturbi di Danton e Marat a malattie mentali, il medico Jacques Duihamel attribuiva gli eccessi della rivoluzione alla paranoia di Saint-Just e Robespierre.

Alla fine del Terrore, il membro della Convenzione, il medico Antoine Baudot, affermò di non sapere a cosa fossero dovuti gli eccessi della rivoluzione; l’eccitazione delle folle avide di sangue aveva qualche cosa di patologico, le vittime salivano al patibolo con atteggiamento stoico di accettazione, dovuto forse alla suggestione collettiva. Nel 1801 il medico Philippe Pinel affermava che il 15% dei casi di demenza esaminati, negli anni 1794-95, erano dovuti agli effetti della rivoluzione francese.

Il medico Laignel Lavastine affermava che la rivoluzione, in qualche caso, aveva portato alla pazzia, però ne attribuiva la colpa anche a caffè e cioccolata. Molti medici di famiglia simpatizzavano con le idee della rivoluzione, erano stati a contatto con tutti gli strati della società e conoscevano le ingiustizie sociali, poi aderirono al partito giacobino; però all’Assemblea mancavano i grandi medici, dei 749 membri della Convenzione, 49 erano medici, nel 1793 essi votarono, in  massima parte, per la morte del re.

Uno di questi medici era Marat, che era violento e depresso, era affetto da emicranie e da una malattia della pelle e non riusciva a curarsi; per fortuna sua, avendo nel 1776 guarito una marchese giudicata inguaribile, fu definito il medico degli incurabili e divenne medico del fratello di Luigi XVI; però era deluso dalla medicina, infatti, non aveva ricevuto onori dall’Accademia perché era un sovversivo, perciò si dedicò attivamente alla politica.

Il medico Guillottin, l’inventore della ghigliottina, non sedette alla Convenzione, era un moderato alla Costituente; nel 1789, per la riforma del sistema giudiziario, chiese che le pene fossero commisurate al delitto e non alla posizione sociale del colpevole; allora Robespierre era contrario alla pena capitale. Nel 1791 l’Assemblea Nazionale decretò che i condannati a morte fossero decapitati e la Costituente, sotto Luigi XVI, commissionò la costruzione di una macchina per decapitare, alla cui ideazione e realizzazione parteciparono diverse persone anche straniere, non solo Guillottin; nel 1792 fu tagliata con la macchina la prima testa di un bandito.

Nel corso della rivoluzione, le esecuzioni si eseguivano senza sosta e Guillottin era allibito, voleva salvare dei disgraziati e chiese inutilmente clemenza a Marat; aveva promesso che la ghigliottina non faceva soffrire, però nel 1795, sotto il Terrore, fu messo in dubbio che la ghigliottina facesse morire senza soffrire e Guillottin, timoroso, non prese parte alla polemica; nel 1812 affermava di lavorare incessantemente per dimenticare il Terrore.

 Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   numicco@tin.it.

 Per chi vuole approfondire:

“Storia Illustrata” Volume XI – pagina 706 – Editore Mondadori.

 torna su

BREVE STORIA DELLA MEDICINA

 Nella Roma dei primi re e in era repubblicana, s’improvvisavano medici: sacerdoti, schiavi, liberti e donne di casa; invece, in età imperiale, la medicina divenne una professione fonte di guadagni; comunque, chiunque poteva intraprendere una professione medica, purché presentasse un certificato di buona condotta; in quei tempi sembrava che erboristeria e salassi guarissero ogni malattia.

Nel II secolo a.c. Catone il Censore vietava ai figli di ricorrere ai medici, dei quali non si fidava, questi medici erano generalmente greci, tra loro c’erano dilettanti e ciarlatani; non tutti conoscevano Ippocrate (460-370 a.c.) e la sua medicina che si basava sull’esperienza e sull’alimentazione vegetariana. Nel 219 a.c. giunse a Roma il primo medico greco e nel 91 a.c. arrivò un medico greco di grande valore, Asclepiade; Roma ospitò anche medici ebrei ed egizi e Cesare accordò a medici valenti la cittadinanza romana.

Però la professione non era controllata e non vi si accedeva con esami, chiunque poteva esercitare la medicina, a un certo punto però, grazie a una felice guarigione di Augusto, i medici furono esonerati dal pagamento delle imposte. In passato l’esenzione dalle imposte era un privilegio concesso dal re alle persone che voleva gratificare. Il ciarlatano Tessalo, medico di Nerone, affermava che la scienza medica si poteva apprendere in sei mesi, alcuni medici uccidevano i pazienti con le loro cure.

A Roma vi erano i medici imperiali, quelli militari, quelli dei gladiatori e quelli popolari o municipali, nel 368 d.c. l’imperatore Valentiniano I fissò un salario per i medici municipali o condotti, che curavano gratuitamente la gente; anche i medici militari avevano un salario, non troppo elevato. Con il disagio dei pazienti, i medici si facevano seguire da schiere di allievi; gli onorari dei medici privati erano pagati annualmente e aumentarono rapidamente, il medico imperiale aveva un salario molto buono e aveva anche la clientela privata.

Si diventava medici con una buona istruzione di base, al seguito di un caposcuola, accompagnandolo alle visite ai privati; l’anatomia era appresa sui trattati e sui cadaveri degli animali, non si facevano autopsie di corpi umani e lo studio della chirurgia era teorico. Nel 200 d.c. l’imperatore Settimo Severo rese obbligatoria la licenza dello stato per la professione, nel 225 d.c. Alessandro Severo trasformò i medici in funzionari statali; un editto del 370 d.c., per difendersi dai truffatori, stabilì che i candidati agli esami medici dovevano presentare un certificato di buona condotta.

Per apprendere l’arte medica si ricorreva ai libri di Ippocrate, le altre scuole greche seguite erano quella dogmatici, che seguivano pure Ippocrate, gli empirici, che seguivano l’esperienza, i metodici, che seguivano Asclepiade, i pneumatici che erano di tendenza stoica; a Roma sorse anche la scuola eclettica, che seguiva tutti gli indirizzi e l’opinione personale, fu eclettico Celso Cornelio (I sec. d.c.) che scrisse un’enciclopedia della medicina.

Termisone (I secolo a.c.), sotto l’influsso di Epicuro, fondò a Roma la scuola metodica, che era teorica e attribuiva la causa delle malattie allo stato dei pori, che andavano dilatati con il caldo o ristretti con astringenti, secondo il caso; la scuola dogmatica accettava ogni tesi che provenisse da un’autorità, gli empirici si basavano sull’esperienza, gli enciclopedisti romani come Celso, Terenzio Varrone e Caio Plinio, legarono la medicina alla letteratura. Per i pneumatici, la salute del corpo dipendeva dal pneuma, un principio vitale o spirito divino che controllava il corpo; al termine del II secolo d.c., era difficile distinguere le varie scuole, però assunsero importanza singole figure di medici, il più influente dei quali fu Galeno.

All’inizio i medici curavano solo i ricchi e non c’erano medici che curassero gratuitamente i poveri, nel IV secolo l’imperatore Valentiniano I vietò ai medici municipali statali di percepire onorari dai poveri. A Roma non c’erano ospedali, invece i legionari delle zone di confine, sotto gli Antonini (II-III sec. d.c.), avevano ospedali militari, bagni pubblici e terme annessi alle fortificazioni, che assieme diedero vita a città. Gli ospedali militari avevano una sala operatoria e di medicazione, le camere dei ricoverati erano riscaldate con bracieri, il primo ospedale civile, ricordato da San Gerolamo, fu fondato a Roma nel 398 d.c., il quale raccoglieva anche gli infermi abbandonati.

I medici erano guaritori che seguivano la medicina popolare, abbinandola alla preghiera; Asclepiade e la sua scuola dei metodici curavano favorendo la riapertura dei pori e miravano ad allontanare la causa delle malattie; i metodici ricevevano credito da Crasso, Antonio e Cicerone, suggerivano moto, idroterapia e massaggi; invece i dogmatici affermavano di seguire Ippocrate, ma praticavano purganti e salassi.

Il salasso mirava a far uscire gli umori guasti dal corpo, però Asclepiade lo applicava solo in caso d’infiammazioni o dolori, invece dogmatici e metodici lo applicavano sempre, provocando anche delle morti. Anche Galeno (129-201 d.c.) praticava molto il salasso, nel 168 d.c. era medico imperiale, era un eclettico, aveva tanti clienti e seguiva Ippocrate; Asclepiade tenne in considerazione i fattori naturali della guarigione, suggeriva diete, esercizi fisici e soggiorno in montagna o nei paesi caldi; suggeriva ai medici di trattare con garbo i pazienti, fece ricerche anatomiche.

Altri medici famosi di Roma furono Ateneo che era contro l’alcol, Archigene, vissuto sotto Traiano (53-117 d.c.), che prescriveva i bagni solfurici e ferruginosi; nelle comunità cristiane i medici erano anche sacerdoti. I medici romani avevano ferri chirurgici, collirio, narcotici a base vegetale, legavano le arterie, facevano amputazioni, estirpavano il cancro al seno e immobilizzavano arti fratturati.

Cicerone (106-43 a.c.) divideva i medici in internisti, chirurghi e oculisti, però dopo di lui, poiché i medici volevano acquistare migliore posizione sociale, crebbero le specializzazioni; questi specialisti erano privi di qualsiasi formazione scientifica ed erano disprezzati dai medici generici, tra loro vi erano anche i massaggiatori; il poeta Marziale (40-104 d.c.) mise alla berlina gli eccessi della specializzazione.

Tra gli specialisti mancavano ostetrici e ginecologi, l’assistenza al parto era affidata alle ostetriche, classe eterogenea che comprendeva donne dotate e donne ignoranti; la partoriente era sistemata su una sedia gestatoria, assistita da tre donne, un trattato di Sorano d’Efeso, (130 d.c.), vissuto a Roma, riguardava il parto e la cura del neonato. Il taglio cesareo era praticato solo su donne morte, con il rischio di dare vita a bambini con lesioni cerebrali, per difetto di ossigenazione del cervello.

Giustiniano vietò di inumare una donna gravida prima di aver effettuato il taglio cesareo; a Roma mancavano i farmacisti e i medici si preparavano da soli i medicinali, però rimedi medici erano venduti anche da droghieri (in inglese la medicina si chiama drug o droga), da mercanti d’unguenti e da ciarlatani; comunque, Galeno si dedicò molto alla raccolta e all’elaborazione delle piante medicinali.

La corte, per mettersi al riparo dagli avvelenamenti, aveva una propria farmacia, anche l’esosità dei medici spingeva il popolo a prepararsi da se le medicine; per immunizzarsi dal veleno dei regicidi, Marco Aurelio, Mitridate, Alessandro e Nerone usavano bere intrugli, in questi intrugli non mancava il veleno di serpente. I medici si servivano anche di elementi magici, di superstizione e di scongiuri.

A Roma gli ebrei scacciavano i demoni, ritenuti responsabili delle malattie, erano dei della salute Serapide ed Esculapio o Asclepio; in aiuto della medicina vennero le norme igieniche dei romani, che crearono acquedotti, terme e bagni pubblici. Gli impianti balneo-termali erano confortevoli, con acqua calda, fredda, vapori e gabinetti collettivi; l’igiene pubblica era sottoposta alla sorveglianza d’apposita autorità, la legislazione romana curava anche esercizi fisici, idroterapia e giochi, avendo sempre in mente il principio: “Mens sana in corpore sano”.

L’organizzazione sanitaria controllava mercati, acque, derrate, approvvigionamento idrico, terme, piscine e smaltimento dei rifiuti; la Cloaca Massima, costruita da re Tarquinio Prisco (616-579 a.c.), durò parecchi secoli. A Roma si sorvegliavano gli argini del Tevere e gli acquitrini, le numerose norme igieniche servivano a prevenire malattie. Roma lottò contro la malaria, che dominava negli acquitrini e nelle paludi che circondavano la città, l’opera di bonifica cominciò con Tarquinio Prisco, che era etrusco, e poi continuò con le bonifiche di Mecenate (64 a.c.-8 d.c.), ministro di Ottaviano e protettore di letterati.

Mecenate, dove erano stati acquitrini, fece arrivare giardini e ville e, con le bonifiche, trasformò l’Agro romano in campi lavorati; con la caduta di Roma, questi campi scomparvero, crebbe il latifondo incolto e la malaria riprese il sopravvento; i romani sapevano che non bisognava abitare vicini ad acque stagnanti, dove minuscoli organismi potevano portare gravi malattie, era il primo passo verso la microbiologia.

Fino al sorgere delle prime scuole di medicina in Europa, come quella di Salerno, che rilasciavano diplomi, i malati si recavano dai guaritori, fino al secolo XIX in Inghilterra i guaritori erano nella stessa posizione giuridica dei medici; ancora nel 1869 la società medica di Berlino presentò una petizione che reclamava la libertà nell’esercizio della medicina, era contro il monopolio dei medici e affermava che le leggi contro i guaritori o ciarlatani erano prive di efficacia, non voleva che lo stato prendesse la medicina sotto tutela.

Alla fine del secolo XIX, il clima politico cambiò e Inghilterra e Germania si stabilirono pene per i guaritori che si attribuirono il titolo di medico e da allora la medicina divenne monopolio dei medici. Tra medici e guaritori in Usa esisteva una terza categoria autorizzata a curare i malati, questi non si spacciavano per medici, non scrivevano ricette, avevano frequentato scuole speciali e portavano il titolo di dottore, tra loro erano psicanalisti e naturopati.

Tuttavia i guaritori continuavano a pullulare dappertutto, in Usa certi guaritori hanno ancora delle scuole e devono superare un esame, però esistono ancora guaritori clandestini, i loro clienti sono più benestanti che proletari. E’ da ricordare che sono stati considerati guaritori Pirro, Vespasiano, Adriano, Edoardo d’Inghilterra, Carlo VII, Luigi XVI, Filippo di Valois e Giuseppe Balsamo o Cagliostro.

Certi pazienti isterici erano curati anche con la suggestione ipnotica, accadeva e accade ancora che i malati, dopo aver chiesto aiuto invano ai medici, si rivolgono ai guaritori; purtroppo la medicina non è una scienza esatta, mette da parte tecniche vecchie e ne adotta di nuove, ritira i medicinali dannosi e abusa di farmaci, di vaccini, di esami e di chirurgia; comunque, esistono guarigioni apparenti di guaritori e di medici, come guarigioni spontanee, per reazione positiva del sistema immaginario, poi esistono i malati immaginari o isterici. I ciarlatani possono fare danni alla salute come i medici; le erbe, le piante, le droghe e i farmaci possono essere veleni tossici per il corpo umano.

  Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it; numicco@tin.it

 Fonte:

“Storia Illustrata” Agosto 1967 n.117, Marzo 1968 n.124

 torna su

MEMORIA E ORIENTAMENTO

 L’ippocampo è la regione del cervello che presiede alla memoria e al senso dell’orientamento, le sue lesioni possono dipendere da deficit di ossigenazione del cervello, da intossicazione del sangue, da encefalite o epilessia, che portano all’amnesia e alla perdita del senso dell’orientamento.

L’encefalite è un processo infiammatorio che colpisce l’encefalo, l’epilessia è data da crisi epilettiche ripetute derivanti dall’iperattività di alcune cellule nervose cerebrali, cioè di alcuni neuroni, che determinano perdite di conoscenza, spasmi, contrazioni muscolari e convulsioni; questa malattia è favorita da parassiti, da tossine, da reazioni allergiche  e da un metabolismo non perfettamente funzionante.

L’acido domoico è un aminoacido e una tossina idrosolubile prodotta da microalghe che costituiscono l’alimento di molluschi, poi, lungo la catena alimentare, la tossina arriva alle alici e poi agli animali superiori che se ne cibano; quest’acido produce danni all’ippocampo del sistema nervoso centrale, facendo perdere agli animali marini e agli uccelli il senso dell’orientamento.

E’ stato riscontrato che l’urea, sostanza azotata dei fertilizzanti agricoli, a seguito di alluvioni sulla terraferma, arriva in eccesso in alcune zone di mare, facendo proliferare certe alghe che producono l’acido domoico; in un caso le tossine sono state immagazzinate nella bile delle alici, gli animali che le hanno mangiate non sono riusciti a liberarsi delle tossine attraverso il sangue e gli organi emuntori che ripuliscono il corpo dalle tossine; queste alici sono state mangiate da leoni marini, pellicani, capodogli, delfini e balene e questi animali sono stati avvelenati, i mammiferi hanno perso il senso dell’orientamento e sono spiaggiati e i pellicani sono precipitati al suolo agonizzanti.

L’eutrofizzazione delle acque costiere è la conseguenza dell’arricchimento con sostanze nutritive di queste acque da parte dei fertilizzanti chimici dell’agricoltura; questi fertilizzanti contengono azoto e fosforo, che favoriscono l’aumento di plancton e fitoplancton. Quando le alghe, che producono ossigeno, muoiono, diminuisce l’ossigeno e con la loro morte e decomposizione aumenta ammoniaca, metano e acido solfidrico; i pesci, privati di ossigeno, muoiono, mentre si sviluppano batteri anaerobici produttori di tossine velenose.

Il morbo di Alzheimer o demenza senile è un processo degenerativo che distrugge le cellule cerebrali, portando ad amnesia, deficit cognitivo, difficoltà di linguaggio e confusione mentale; la distruzione dei neuroni è causata dalla proteina betamiloide che causa nel cervello una diminuzione del neurotrasmettitore acetilcolina, che serve per le comunicazioni tra i neuroni. Per prevenire questa malattia, bisogna bloccare l’infiammazione dei neuroni, gli enzimi dei vegetali crudi possono servire allo scopo e l’alimentazione vegetariana è la più appropriata.

Il cervello umano utilizza l’85% dell’ossigeno che entra nei polmoni e il 20% del sangue del corpo, l’anossia è la mancanza di ossigeno nel cervello, dovuta anche a circolazione difettosa del sangue nel cervello, che può portare anche all’arresto cardiaco o allo stato vegetativo. Invece l’ipossia è la generale carenza di ossigeno all’interno dell’organismo, dovuta a cattiva respirazione, questo stato rende più difficile il metabolismo e la digestione, la conseguenza è una diffusa confusione mentale.

Il basso contenuto di ossigeno nel sangue si chiama ipossemia, che impedisce l’ossigenazione dei tessuti e il ricambio cellulare. Il metabolismo è il complesso delle reazioni chimiche che avvengono nell’organismo, il quale utilizza calorie, cioè il carburante alimentare, per produrre energia, movimento e calore, il metabolismo è il motore del corpo umano.

 Nunzio Miccoli    www.viruslibetario.it numicco@tin.it.

 torna su

LA PORFIRIA

 

Secondo alcuni studi, pare che il 20% dell’umanità abbia un difetto genetico che viene attivato dall’esposizione alle tossine e che, a causa di un conseguente disordine metabilico, sfocia in asma, intolleranze, allergie e malattie degenerative e croniche; la malattia si chiama  porfiria, in greco porpora, ed è dovuta a un difetto di produzione di una proteina eme. Una proteina eme è l’emoglobina  dei globuli rossi  che trasporta l’ossigeno molecolare, è rossa perché trasporta ferro, mentre la clorofilla delle piante è verde perché trasporta magnesio.

A causa di questo difetto genetico, farmaci, metalli pesanti, zolfo, tossine, inquinamento e alimentazione sbagliata,  provocano danni al sangue e al fegato e fanno sviluppare la porfiria. Esistono nove diverse proteine eme, una è data dall’enzima del citocromo P450, nell’individuio affetto da porfiria tale enzima è carente; questo enzima serve a metabolizzare minerali e vitamine ed a disintossicare l’organismo, inoltre reagisce alla luce, per cui le persone affette da porfiria non sopportano la luce delle finestre. I citocromi sono una superfamiglia enzimatica di emoproteine, i citocromi p450 sono proteine che permettono l’utilizzazione dell’ossigeno a livello cellulare.

I porfirici risultano intolleranti agli integratori e ad alcuni alimenti, da vecchi cadono nell’Alzheimer, con i farmaci, che sono induttori di porfifria, cadono in collasso respiratorio, i farmaci antidepressivi li spingono all’omiciodio o al suicidio; le malattie della pelle e i danni da esposizione al sole  colpiscono persone affette da porfiria. Quando un malato è colpito da un grave attacco di porfiria, il suo sangue, la sua urina e le sue feci acquistano un colore più scuro, da qui il nome di porfiria o porpora.

La porfiria è stata curata con il glucosio, ne soffriva Van Gogh, che aveva nausea, allucinazione, insonmnia, dolori allo stomaco ed alla digestione, alcuni membri della sua famiglia erano epilettici; Van Gogh, consigliato da medici, si curava con essenzio che però peggiorava le sue condizioni, tentò di togliersi la vita. Di questa malattia erano affetti anche re Giorgio III d’Inghilterra, Hitler, Mozart e Beethoven.

La porfiria cronica deriva anche da avvelenamento da metalli pesanti e da pesticidi, però queste sostanze possono far ammalare anche senza dare la porfiria, facendo diventare semplicemente allergiche le persone colpite; il peggiore agente di porfiria è il mercurio delle otturazioni dentali, la porfiria può anche favorire la sensibilità ai campi elettromagnetici. La porfiria si aggrava a causa dell’esposizioni a tossine, infezioni, muffe e parassiti, perché, a causa di queste tossine addizionali, si sovraccarica la capacità di disintossicazione degli enzimi del citocromo P450; differenti enzimi del citocromo P450 disintossicano il sangue anche da diversi sostanze tossiche di origine vegetale.

I bambini iperattivi sono spesso intolleranti ad alimenti contenenti salicilati, i salicilati sono l’aspirina e l’aciso acetilsalicilico e possono dare manifestazioni allergiche; alcune sostanze chimiche, contenute anche nelle piante, distruggono questi enzimi benefici P450, anche molti pesticidi  li distruggono, facendo cadere le proprietà disintossicanti dei vegetali. I sintomi di un  attacco di porfiria sono dolori addominali, panico, nausea, battito cardiaco accelerato, stato confusionale e difficoltà respiratorie.

Alcuni soggetti, diagnosticati come isterici o ansiosi dai medici e morti per collasso respiratorio, sono affetti da porfiria, l’attacco di porfioria assomiglia ad un attacco di ansia o di panico; la porfiria si combatta con una dieta a base di carboidrati e glucosio, come fanno gli ipoglicemici, perciò i porfirici sono naturalmente golosi. Con un test di tolleranza al glucosio, l’ipoglicemia reattiva  può rivelare una porfiria latente, comunque, esiste un test apposito per individuare la porfiria, gli esami si fanno su sangue, urina e feci, il test rivela la carenza dell’enzima P450.

I malati di porfiria sono intolleranti a fumo, vernici, benzina, prodotti chimici, farmaci, anestetici, caffè, alcol, luce solare, hanno ipoglicemia e urine scure, anche se, in generale, la sensibilità chimica multipla  denota da sola l’intossicazione. Il porfirico è generalmente obeso perchè, per combattere i suoi sintomi, mangia troppi carboidrati,  perché tratta il suo male con i carboidrati.

Lo stress fa scatenare la porfiria  perchè eleva il livello di ormoni surrenali, trattati dall’enzima P450, favorendo lo sviluppo di porforine in eccesso, anche la fame in eccesso può essere sintomo di porfiria latente; la porfiria, favorendo la produzione di acido nello stomaco, favorisce le ulcere, perciò i farmaci antiulcera bloccano anche gli attacchi di porfiria. Persone affette da disordine della tiroide o delle ghiandole surrenali possono avere la porfiria, perché i relativi ormoni sono trattati dall’enzima P450.

Quando vi è dipendenza o assuefazione alimentare, è importante introdurre una alimentazione a rotazione, riducendo le proteine animali, l’incremento dell’enzima P450  può sfociare nel rilascio di porforine in eccesso. Può essere di aiuto l’ossigenoterapia ed il controllo della respirazione, i porfirici hanno livelli sanguigni di anidride carbonica più bassi, il che dà luogo ad iperventilazione polmonare.

Le porfirine naturali sono nella clorofilla, nelle emoproteine e nei citocromi e servono a metabolizzare i metalli, a causa della patologia, possono superare la barriera cefalica, provocando emicranie, fino ai colpi apoplettici, si può ridurre il rischio riducendo le proteine animali. La proliferazione eccessiva di microorganismi favorisce la porfiria, le sostanze tossiche danneggiano il DNA e favoriscono la porfiria.

Questa malattia non è valutata bene dai medici e dalle autorità, è il caso di ricordare che sono occorsi 70 anni prima che si riconoscesse che amianto e tabacco sono cancerogeni, in generale, le esposizioni tossiche possono indurre la porfiria; a volte i test di reazione allergica risultano negativi perché la reazione non è di tipo allergico da anticorpi, ma da porfiria metabolica per carenza di enzimi P450.

La porfiria è un’alterazione del sangue che causa l’accumulo di porfirine o pigmenti rosso porpora nel sangue, i malati di porfiria ne hanno danni neurologici, evitano il sole e l’aglio, erano curati facendo bere loro sangue di bue, i loro denti tendono a essere fosforescenti; forse la credenza nei vampiri nacque anche a causa da questi sintomi. Nel mondo animale e vegetale le porfirine sono diffuse, sono la clorofilla, le emoproteine, l’emoglobina e i citocromi, sono caratterizzate da atomi di azoto legati ad atomi di metallo, come il ferro o il magnesio.  

 Nunzio Miccoli    www.viruslibertario.it; numicco@tin.it.

 Mensile Nexus 90.

Dottor Steven Rochlitz “Porphiria” info@wellatlast.com

Princeton Scientific Publishing – 1996 – pg 320-327,

Dottor Downey D. “Porphiria : A new perspective” Medical Hypothese, aprile 1996.

 torna su

ALIMENTI E SALUTE 

Durante il primo conflitto mondiale, poiché il blocco alleato impediva alla Danimarca di importare viveri, il governo danese attuò un piano di razionamento alimentare e autorizzò l’utilizzo di cereali animali per l’uomo; i risultati furono eclatanti, nel 1917 si riscontrò che il tasso di mortalità per malattia si era ridotto del 34%. Durante il secondo conflitto mondiale, la stessa esperienza fu fatta anche in Norvegia, Inghilterra e Svizzera, i governi erano stati costretti a ridurre drasticamente con il razionamento il consumo di carne e perciò il tasso di mortalità da malattie fu notevolmente ridotto e migliorò la salute della gente; quando, finita la guerra, si tornò a consumare carne, il tasso di mortalità aumentò di nuovo.

Un esperimento condotto dall’Università inglese di Cambridge nel 2000, fatto su 40.000 soggetti, bambini, adulti e anziani dei due sessi, per 20 anni di seguito, diede il seguente risultato finale tra i vari gruppi (carnivoro, onnivoro, vegetariano, vegano e crudista); i gruppi crudista e vegani rivelavano quasi assenza di malattie, mentre quelli i gruppi carnivori e onnivori presentavano alti tassi di malattie cardiovascolari, cancro ed altre malattie.

Una congiura del silenzio volle che si desse poca pubblicità a questo esperimento; questo esperimento fu realizzato da un’equipe di medici dell’Università di Cambridge. Uno studio su 78.000 donne condotto per 12 anni ad Harvard, ha dimostrato che le donne che assumevano latte 3 volte al giorno presentavano un numero di fratture assai più alto delle donne che non consumavano latticini; questo esperimento demoliva e il dogma che il consumo di latte da parte degli adulti ne rinforzava le ossa; la mancanza del’enzima lattasi negli adulti, indispensabile per metabolizzare il latte, favoriva l’osteoporosi.

La non indispensabilità della carne quale fonte di proteine è sancita dall'American Dietetic Association e dai Dietitians of Canada, i quali affermano che tutte le diete vegetariane e vegane sono salutari e adeguate dal punto di vista nutrizionale e possono apportare benefici nella prevenzione e nel trattamento delle patologie; esse sono appropriate in tutte le fasi del ciclo vitale, incluse gravidanza, allattamento, infanzia, adolescenza, vecchiaia e sport.

Non fu la carne a favorire l’evoluzione cerebrale dell’uomo e nemmeno la pesca con i grassi Omega 3, i quali si trovano anche nelle noci e nelle mandorle e sono di qualità superiore; le proteine animali sono incompatibili con la nostra natura di animali prevalentemente frugivori, l’introduzione della carne nell’alimentazione degli scimpanzé sviluppa in questi animali frugivori le stesse malattie degli umani.

Lo sviluppo dell’intelligenza nell’uomo fu favorita dalla sua posizione eretta, che favorì l’uso delle mani, e dallo sviluppo del linguaggio, assieme all’utilizzo dei cereali, capaci di fornire carburante o glucosio al cervello. Gli esquimesi, che si nutrono solo di carne, non si sono distinti nelle scienze, il glucosio è ricavabile solo dagli alimenti vegetali e dal latte, il quale però è alimento adatto solo ai lattanti forniti, diversamente dagli adulti, di enzima lattasi per metabolizzarlo. L’intelligenza ha bisogno di calorie per svilupparsi, tratte prevalentemente da cereali e verdure, l’introduzione nell’alimentazione umana di semi e cereali favorisce maggiore produzione d’insulina e garantisce riserve caloriche in caso di eventuali carestie e di grandi freddi invernali.

L’animale carnivoro ha succhi gastrici 10-20 volte più potenti dei nostri, il suo rene è due volte più grosso di quello di un animale erbivoro, e ilo suo intestino molto più corto di quello degli erbivori, per permettere il rapido smaltimento dei residui tossici della carne; l’erbivoro digerisce prevalentemente nell’intestino ed il carnivoro prevalentemente nello stomaco.

La carne va in putrefazione nel tubo gastrointestinale umano perché le proteine animali non sono disgregate completamente dai deboli acidi di cui è dotato l’apparato gastrico umano e perciò lasciano pesanti e pericolosi residui gas tossici, come la cadaverina e la putrescina che rendono maleodoranti gli escrementi; inoltre, l’assunzione di carne provoca nel tubo intestinale un aumento di germi patogeni come il Bacterium Coli e altri batteri anaerobici pericolosi.

Le proteine dei vegetali sono sufficienti per il nostro organismo, quelle di origine animale sono in eccesso e sono dannose perché, fra le altre cose, causano un aumento di cortisolo nel sangue che causa un calo della memoria; fanno danni al cervello ed alterano il metabolismo proteico, portando all’invecchiamento precoce ed al morbo di Alzheimer, che è una malattia degenerativa dell’encefalo. In regime ipoproteico la situazione migliora, l’accumulo nel cervello dei colpiti dall’Alzheimer della proteina beta-amiloide provoca la formazione di una notevole quantità di radicali liberi che danneggiano le cellule nervose.

La carne favorisce radicali liberi, leucocitosi, crisi enzimatica, carenza di vitamine, aumento di colesterolo, acidificazione del sangue, uricemia, ipertensione, reumatismo, gotta e cancro; secondo uno studio pubblicato sul British Medical Jiurnal, fatto su 8000 persone, chi diventa vegetariano prima dei 30 anni, è destinato ad essere più intelligente e più sano per tutta la vita. Ricercatori dell’Università di Oxford, hanno individuato il rapporto esistente tra il pH del sangue e l’acume intellettivo, rivelando che tale acume aumenta proporzionalmente alla basicità del sangue che arriva al cervello; gli alimenti che favoriscono la basicità del sangue sono i vegetali, una lunga lista d’illustri vegetariani, uomini di scienza, conferma questa realtà.

La carenza di ferro è dovuta a carenza di capacità assimilativa da parte dell’organismo, la causa è da ricercare, non tanto nel quantitativo di ferro ingerito, quanto nella disfunzione del metabolismo dovuta a carenza di vitamina C, cattiva digestione, eccesso di sale, alcool, caffè, da eccesso di acido fitico, eccesso di zuccheri, di farmaci e di integratori, eccesso di proteine animali e di bevande gassate.

Invece i fattori che favoriscono l’assorbimento di ferro sono la vitamina A, la vitamina C, rame, calcio, manganese e molibdeno, questi minerali in forma organica ottimale si trovano nei vegetali crudi; i vegetariani, infatti, risultano essere meno soggetti a carenze di ferro e quindi ad anemie rispetto agli onnivori.  Il ferro-eme è quello di derivazione animale, il ferro non-eme è quello di origine vegetale, questo secondo diventa scarso solo se manca il contemporaneo apporto di vitamina C naturale o organica della frutta.

Il ferro-eme dà solo effetti stimolanti e dopanti, illudendo paziente e medico di ricevere benefici, il ferro-eme entra velocemente nel corpo umano, con effetto drogante e stimolante; il troppo ferro contenuto nelle carni rosse è sostanza ossidante, capace di danneggiare le membrane cellulari e il DNA. Le più avanzate ricerche sul ferro e sull’anemia evidenziano come il migliore ferro possibile sia quello del mondo vegetale, e che le anemie sono provocate dalle carenze della vitamina C, E, e P, (sinergiche col ferro) e dagli eccessi di vitamina B12 (antitetica col ferro e con la vitamina C).

Le anemie si verificano quindi non per carenza di ferro ma per scarsa assimilabilità della stesso; il ferro contenuto in forma ferrica negli alimenti deve essere convertito in forma ferrosa durante il processo di digestione per essere assimilato. Buona parte di questa conversione è dovuta proprio alla presenza di vitamina C; i sali minerali utili per il nostro organismo sono solo quelli organicati, delle verdure e della frutta non cotta; la cottura li rende inorganici, cioè inassimilabili dal nostro organismo, come succede per il ferro-eme di origine animale.

Il valore della ferritina indica la scorta di ferro biodisponibile a disposizione, la ferritina bassa vuol dire dieta povera, eccessi di perdite a causa di emorroidi, mestruazioni troppo intense, uso di sostanze ferro-distruttrici, come aspirina, vitamine sintetiche, integratori minerali, incluso quelli ferrici, zuccheri industriali, caffè, alcol, fumo, farmaci. Per l’assimilazione del ferro serve la presenza di rame, cobalto, manganese, vit. C e vit. E, tali minerali sono abbondanti nel mondo vegetale. Infine, vale la pena ricordare che un eccesso di ferro causa solo problemi, perché si deposita nel cuore, nel fegato e nel pancreas, causa cardiopatie ed effetti negativi sulla tiroide; troppo ferro significa maggiore ostruzione delle arterie, con notevoli rischi d’infarto ed ictus.

La carenza di ferro è dovuta a mancanza di acido cloridrico nello stomaco, situazione comune a tutti gli anziani, a malassorbimento intestinale, ad alimentazione carnea che produce acidificazione del sangue, osteoporosi, fermentazione proteica o putrefazione, leucocitosi, acidi urici, ecc, ad alimentazione lattea che acidifica e ruba calcio, favorendo osteoporosi e calcoli renali. La carenza di ferro è’ favorita dall’uso di antiacidi farmaceutici usati per combattere l’acidificazione (causata dalle carni e dal latte), da emorragie, da celiachia e da squilibri delle vitamine del gruppo B.

Sono distruttori del ferro il fumo, l’aspirina, il caffè, le vitamine sintetiche, i minerali inorganici, i farmaci, le bevande gassate, lo zucchero, le proteine animali, i cibi cotti; la cottura distrugge enzimi e vitamine e trasforma i minerali organici in inorganici inassimilabili; le vitamine sintetiche ed i minerali inorganici danno solo risultati immediati e illusori, agiscono come stimolanti e sostanze dopanti, con risultati opposti nel lungo periodo.

Per ogni essere vivente, la dieta ideale è quella stabilita dalla natura, secondo il loro apparato digerente, dentale, enzimatico e immunologico; nutrirsi in modo difforme alla propria specie significa incorrere inevitabilmente in malattie di vario genere. Questo è valido sia La nostra dieta ideale è indubbiamente quella fruttariana o vegana, tendenzialmente crudista; mentre la dieta ideale per un animale carnivoro è la carne cruda, purtroppo oggi anche cani e gatti sono nutriti con cereali e vegetali, assieme a carni trattate industrialmente e condite con conservanti e additivi chimici.

Gli animali sono raggruppati in tre categorie: carnivori, erbivori e frugivori, mentre non esiste una quarta categoria di animali onnivori, perché questi in realtà sono privi di alcuni enzimi utili al metabolismo; i cani non digeriscono gli amidi perché privi dell’enzima amilasi, il gatto ha bisogno di integrare l’aminoacido taurina, mentre noi esseri umani non abbiamo l’enzima uricasi per neutralizzare gli acidi urici della carne e, da adulti, manchiamo dell’enzima lattasi per metabolizzare la carne.

Cani e gatti non dispongono degli enzimi digestivi adatti per metabolizzare gli alimenti vegetali, sia cotti che crudi, inoltre, quando i cereali sono cotti, amidi, proteine e grassi si denaturano e diventano tossici. Perciò il cibo innaturale compromette la salute dei nostri animali; i residui del cibo in scatola si attaccano ai denti ed alimentano i batteri della placca dentale, favorendo gengive infiammate, alito cattivo e veleni batterici che indeboliscono le difese immunitarie.

Il cibo a base di cereali per questi animali è mal digerito, sosta nell’intestino e produce tossine, i veleni finiscono nella circolazione sanguigna e l’animale si ammala, con diarrea e problemi cutanei; i veterinari ovviano i problemi con medicinali che contribuiscono ad intossicare ulteriormente l’organismo dell’animale, causando altre patologie, tra cui frattura alle zampe, malattie epatiche, cutanee, cardiopatie, intestinali e cancro.

Gli animali logorati da tali patologie hanno maggiori probabilità di morta prematura, con la stessa evoluzione delle patologie umane, queste malattie scompaiono modificando il regime alimentare e pulendo denti e gengive agli animali. Questi animali domestici sofferenti da immunodeficienza  riacquistano uno stato di salute ottimale quando sono ad essi  somministrate delle ossa crude e polpose; questi animali alimentati con cibo industriale muoiono per insufficienza renale o cancro e generalmente sono colpiti da malattie gengivali.

Gli alimenti adatti agli animali carnivori devono essere carni crude e grezze, come la natura ha previsto per loro, questi animali hanno anche la necessità di mettere sotto i denti carne ed ossa, invece sono lentamente avvelenati dal cibo spazzatura reclamizzato solo per loro; i cani alimentati con questi cibi innaturali sono più irascibili, più tristi, più imprevedibili e più difficili da addestrare. Se un cibo in scatola, composto di alimenti cotti, trattati, con aggiunta di coloranti, conservanti, aromatizzanti, è nocivo per gli esseri umani, tanto più lo è per i nostri animali.

L’alimento cotto è sempre inappropriato sia per noi esseri umani che per i nostri animali, i quali perciò, prima o poi, sviluppano patologie di vario genere; gli stessi animali, allo stato naturale, non sviluppano mai le suddette patologie, ma possono morire di fame o perché predati. I croccantini sono utili alle industrie e comodi per i padroni degli animali domestici, i quali, nell’alimentarsi, dovrebbero seguire il loro istinto, ma si adattano perché attaccati ai loro padroni.

 Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it numicco@tin.it

Fonte: 

Associazione Vegetariana Animalista - AVA - Roma

Associazione di Volontariato Onlus affiliata all’EVU

via Cesena 14 Roma 00182 tel. 06 7022863 – 3339633050

c.c.p.n. 58343153; c.f.n. 97365030580

In collaborazione con ABIN (Associazione Bergamasca di Igiene Naturale)

www.vegetariani-roma.it; www.universalismo.it; www.medicinanaturale.biz

Franco Libero Manco 

  torna su

LA RICERCA DELLA VITA NEL COSMO

 L’uomo si chiede da un pezzo se siamo soli nell’universo, nella nostra galassia ci sono 200 miliardi di stelle, ognuna delle quali ha dei pianeti e ogni pianeta ha dei satelliti,  nell’universo le galassie sono 100 miliardi; pertanto, per la legge della probabilità e nelle condizioni favorevoli, è ovvio che bisogna rispondere che la vita esiste in tanti pianeti dell’universo.

La vita o materia organica o biologica si differenza dalla materia inorganica,  però a sua volta si distingue in vita elementare, vita intelligente (animali) e vita tecnologica (uomo); l’uomo si è trasformato in animale tecnologico dopo la fine dell’ultima glaciazione (10.000 anni fa), prima era stato cacciatore e raccoglitore, capace solo di lavorare le pietre e le pelli e di accendere il fuoco. Da  animale tecnologico l’uomo inventò allevamento, agricoltura, edilizia, metallurgia e le altre tecnologie sempre più evolute dei tempi più recenti.

L’uomo tecnologico, in termini geologici, biologici e antropologici,  è un fatto recentissimo, perché un suo antenato esisteva già da milioni di anni; la prossima era glaciale, determinata dalla posizione della terra rispetto al sole, verrà tra 15000 anni, pare che il ghiaccio ricoprirà l’Europa settentrionale e l’America settentrionale, lo sviluppo umano verrà messo a dura prova, gli uomini si ridurranno di numero, ma l’uomo non si estinguerà come specie.

Però generalmente le specie mature si estinguono e io non credo che l’uomo durerà più di un altro milione di anni sulla terra, le specie mature sono specializzate, sono poco prolifere, hanno meno volontà di affermazione e sono più vulnerabili alle malattie, forse, nella loro caduta, sono condizionate da un orologio biologico interno; l’uomo è anche vittima dell’inquinamento ambientale che lui stesso produce; per vivere a lungo, personalmente e come specie, dovrebbe respirare aria pura e magiare solo alimenti sani.

I pericoli che possono compromettere in futuro l’esistenza umana, sono le supereruzioni, poco prevedibili, la caduta di asteroidi e comete di grosse dimensioni, abbastanza prevedibili in futuro e contrastabili con la tecnologia umana, e il collasso con esplosione di stelle giganti vicine alla terra, che danno luogo a supernove che emettono raggi gamma in grado di sterilizzare la terra, cioè di distruggere tutta la vita terrestre nelle sue varie forme; quest’ultimo evento può essere previsto dagli astronomi, ma non contrastato.

Le stelle massicce, più grandi del sole ma di minore durata, perché bruciano più velocemente il loro combustibile, sono nate dalla compressione ad alta temperatura di idrogeno, trasformato con una fusione nucleare in elio; la tavola degli elementi minerali, di cui sia la terra che gli uomini sono costituiti, deriva dal collasso di queste supernove, dalle quali nascono carbonio, ossigeno, ferro, ecc., fino all’oro. Con l’esplosione di queste supernove, si forma una nebulosa, dalla quale prendono vita una nuova stella con i pianeti intorno; è così che è nato il sistema solare, contenente tutti i minerali, con pianeti rocciosi vicini al sole e pianeti gassosi lontani; l’acqua è abbondante nel sistema solare, anche se in forma ghiacciata ed alla sua periferia.

L’universo è vecchio di 14 miliardi di anni, la nostra galassia, la via lattea di 13, la terra di 4,5 miliardi, potrà esistere altrettanti anni, ma l’uomo finirà molto prima; la terra finirà quando il sole, dopo aver esaurito il suo idrogeno, tra 4,5 miliardi di anni, si espanderà aumentando di calore e distruggendo la vita sulla terra o inglobando la terra stessa. In caso di eventi catastrofici dallo spazio, come supernove vicine, alcuni propongono il trasferimento della specie umana in altri pianeti abitabili, sarebbe un’emigrazione forzata selezionata di poche persone, al massimo mille, e non la salvezza dell’umanità,  troppo numerosa e destinata a perire.

L’esplorazione dello spazio da parte dell’uomo dovrebbe muovere i passi da una piattaforma orbitale, per poi istituire una base sulla luna, da dove, per la minore gravità, è più facile il lancio di razzi, poi si farebbe una base su Marte, il pianeta più simile alla terra nel sistema solare ed a noi vicino. I pianeti e satelliti più interessanti del sistema solare, capaci di contenere una vita primordiale, sono  Marte, Titano, Encelado ed Europa.

Ci sono dei progetti per rendere abitabile Marte, immettendo gas serra nella sua atmosfera, soprattutto anidride carbonica, per riscaldarla e arricchirne l’atmosfera, il che dovrebbe poi favorire la presenza di acqua liquida e l’attecchimento di piante; tuttavia è dimostrato che la via primordiale  attecchisce anche nel metano liquido, nell’acqua bollente, in letargo nelle rocce, nelle fonti idrotermali e nel ghiaccio; la vita è capace di metabolizzare anche metano, zolfo e ferro, il riscaldamento, utile alla vita, non viene solo dal sole o dalle fonti idrotermali, ma nasce anche per reazione chimica.

Generalmente la vita si riconosce dal movimento e dalla crescita, perciò i primitivi ritenevano animate tutte le cose che si muovevano, cioè anche i fiumi, parevano a loro vive anche le piante ed i funghi che crescono; quando, a causa della placche tettoniche, la terra si solleva, pare crescere, a maggiore ragione, i ghiacci, quando crescono e decrescono paiono vivi. Quindi, il movimento e la crescita non sempre segnalano la presenza della vita organica.

Tra i miti di vari popoli si parla di dei, come Vulcano, che hanno insegnato le arti all’uomo, alcune civiltà parlano di semidei viaggiatori dello spazio che hanno insegnato le tecnologie  all’uomo; i sumeri ci hanno tramandato queste credenze, chiamavano questi esseri celesti Hannunachi, pare che  essi  usarono gli uomini come schiavi, ma trasferirono loro delle conoscenze; invece che dei, forse erano solo dirigenti politici, governanti e riformatori, in posizione elevata rispetto al popolo.

L’evoluzione dell’uomo è biologica e culturale, poiché  abbiamo incominciato a viaggiare nello spazio ed a fare manipolazioni genetiche, non è escluso che specie più evolute del cosmo facciano queste cose già da decine di migliaia di anni.  Questi alieni potrebbero aver fatto manipolazioni genetiche nell’uomo, facendolo evolvere da uomo erectus ad uomo di Neandartal e poi ad uomo moderno e poi gli hanno trasferito le tecnologie, favorendo la sua evoluzione culturale.

L’uomo moderno è apparso in Africa più di 100.000 fa e in Europa circa 45.000 anni fa. C’è chi crede che gli alieni siano arrivati ripetutamente sulla terra, che potrebbe essere un loro laboratorio biologico dove fare esperimenti, mappare e sviluppare la vita o farla evolvere; non è possibile che questi arrivino sulla terra per l’acqua, l’ossigeno o i minerali; nello spazio esistono questi elementi e non occorre fare molta strada per trovarli, almeno per chi i mezzi per viaggiare.

Sugli avvistamenti di alieni ed ufo, devo rilevare il silenzio delle autorità in materia, molto volte si tratta di fenomeni naturali o rientri di parti di satelliti, però in alcuni casi si è denunciato l’avvistamento di strani e veloci apparecchi, anche da parte di esperti di aerei o di persone istruite difficili da ingannare; è offensivo il tono di sufficienza verso le testimonianze di queste persone. Certamente l’uomo è anche vittima di suggestioni, vedasi le apparizioni della Madonna in tutto il mondo e in tutte le epoche, c’è chi dice di essere stata avvicino, rapito e analizzato dagli alieni; altri ridono di questi fatti e lo stato tace. Lo stato,  beninteso, fa anche esso esperimenti con nuove macchine volanti ed anche esperimenti biologici e medici sulle persone, a loro insaputa.

Io non ho un’opinione al riguardo e aspetto gli eventi, una sola cosa mi pare certa, viaggio nello spazio, manipolazioni genetiche e insegnamento e apprendimento delle tecnologie si possono fare tra specie evolute. Le difficoltà dei viaggi nello spazio, viste le distanze, si possono superare con il progresso scientifico, le maggiori scoperte scientifiche sono state fatte negli ultimi 250 anni; pensate al miracolo del telefono, della radio e della televisione, dove sarà arrivato l’uomo tra 15.000, prima della prossima era glaciale?

 Nunzio Miccoli    www.viruslibertario.it;   numicco@tin.it:

                                                                                

torna su                                             

ANIMALISTI & VEGETARIANI

 La nuova relazione dell' Onu - UNEP (Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite) rileva che il consumo di alimenti animali è una delle prime cause dell’impatto ambientale, con inquinamento, effetto serra e spreco di risorse. Secondo il giornale Guardian (2/6/2010), la dieta  vegana è di vitale importanza per salvare il mondo da fame, inquinamento, carenza di combustibile e cambiamenti climatici; a ciò, per animalisti, si aggiunge il rispetto e la tutela degli animali.

Poiché la popolazione mondiale sarà di nove miliardi di persone entro il 2050, le diete ricche di carne e latticini non sono sostenibili; le colture agricole per gli animali sottraggano terreno per gli altri usi alimentari, con perdite energetiche rilevanti nella catena alimentare. Per ridurre le emissioni di carbonio, bisogna mangiare meno carne e latticini, oggi il bestiame  consuma gran parte dei raccolti mondiali, d’acqua potabile, assieme a fertilizzanti e pesticidi; tra i processi produttivi a maggior impatto ambientale, figura l'allevamento di bestiame e la lavorazione della carne e del latte.

I prodotti d’origine animale, tra produzione, lavorazione e conservazione,  richiedono più risorse e provocano più emissioni; comunque, anche frutta e verdura non di stagione, a causa del trasporto e della conservazione, causano emissioni inquinanti consistenti. Poiché il consumo d’alimenti d’origine animale aumenta con la ricchezza, l'alimentazione dei paesi ricchi e di quelli in via di sviluppo tende a causare maggiore impatto ambientale;  la produzione di carne e latticini assorbe  il 70% del consumo d’acqua dolce, il 38% dello sfruttamento delle terre e il 19% delle emissioni di gas serra.

Per quanto riguarda la salute, le diete vegetariane sono un metodo efficace per prevenire malattie cardiache, obesità, diabete, eccesso di colesterolo e pressione arteriosa; secondo un esperimento dell’Università di Cambridge del 2000, i vegani sono i più sani di tutti. Le diete basate sui vegetali, possono anche ridurre la dipendenza dai farmaci, che sono sempre tossici ed hanno effetto dopante, cioè danno assuefazione.

Cereali integrali, frutta, verdura e legumi devono essere  le basi della dieta, tenendo presente che i vegetali crudi, quando è possibile prenderli così, sono più nutrienti di quelli cotti;  la nutrizione vegana  migliora sia la salute, che la resa nel lavoro e nello sport. Le diete vegetariane e vegane sono efficaci nella prevenzione e nel trattamento di svariate malattie croniche, i vegani hanno anche migliore vivacità mentale, maggiore vitalità fisica e maggiore soddisfazione generale.

A causa dei costi della manipolazione del cibo o arte dei dell’industria alimentare e dei cuochi, l’alimentazione vegana crudista ha un minor costo ed un maggior rendimento nutrizionale; infatti, il cibo cotto perde vitamine ed enzimi e riduce e deteriora i minerali. La digestione delle carni sacrifica stomaco, fegato, colon e reni; i  latticini, a causa del lattosio e della caseina, favoriscono intolleranze e allergie, i più fortunati ne hanno solo raffreddore e muco.

 

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it numicco@tin.it.

Fonte.

www.societavegetariana.org

                               torna su

NEWS SUI TUMORI

In America siano state eliminate le distinzioni tra i vari tipi d’escrescenze e tumori ed è stata cancellata la vecchia distinzione tra tumore benigno e tumore maligno, per adottare il solo termine di cancro; una parola che dà  alla medicina un potere  terroristico e le  permette di portare in sala operatoria molta più gente. Qualunque persona sana che venga sottoposta ad un esame radiologico, corre il concreto rischio di finire tra i ricoverati di un reparto oncologico.

I continui appelli al controllo mammografico, servono a questo scopo, l’importante è massimizzare l’uso dei costosi impianti e poter contare su una popolazione da trattare. Dal momento che le aggregazioni cellulari di tipo tumorale vanno e vengono, si abbozzano e si sciolgono,  essere beccati nel momento in cui  un punto del corpo presenta anche un banale e innocente punto scuro, può rappresentare un’automatica condanna al bisturi ed ai trattamenti antitumorali.

In questo caso, i legami della sanità con i poteri dello stato, permettono agli ospedali di inviare tre successivi inviti al ricovero; dalle statistiche si apprende poi che gli operati di cancro o presunto tale (quindi anche l’innocente lipoma), hanno una sopravvivenza media di 3 anni; l’operazione non significa solo bisturi e ricuciture, ma interventi radiologici, chemioterapici, farmaci, antibiotici, eparine, antidolorifici, integratori, e così via.

La trafila medico-farmaceutica, le paure e le sofferenze insite in questi interventi, fanno sì che qualcuno muoia già nelle fasi iniziali, per complicazioni cardiache, e che molti altri sopravvivano penosamente, col marchio del cancro e i postumi traumatici del bisturi, per altri 5 o 6 anni. Se una persona supera i 5 anni di sopravvivenza (e magari muore una settimana dopo), è catalogato come guarito del tutto e come salvato dal cancro. Ogni operazione, definita di cancro, porta nelle casse dell’ospedale 50 mila dollari, mentre una remissione con esito negativo, non va oltre i 500 dollari; quindi, il trattamento con esito drammatico, è utile all’industria sanitaria.

Il lipoma è un tumore benigno, un tumore innocente ed a consistenza lipidica che si forma preferibilmente sul tessuto fibroso muscolare e nervino del corpo umano. Per l’igienismo naturale, tutte le forme tumorali non sono altro che barriere difensive create con intelligenza dal sistema immunitario, a difesa estrema dell’integrità del corpo; infatti, esistono dei processi e dei meccanismi automatici con cui il nostro corpo, gravato da continui attacchi tossicologici, è costretto a difendersi o scegliere il male minore.

Il mangiare male, il muoversi poco, il trascurare la luce del sole, il non respirare in modo profondo e ritmato, lo spaventarsi ed il subire traumi ed ansie, sono tutti fattori che portano il corpo ad ammalarsi. Il tumore si attiva in sei fasi, la prima fase è data dall’indebolimento generale, con il rallentamento metabolico e col sangue che alimenta di meno le cellule e le ripulisce con minore vigore; la seconda fase è l’enervazione, cioè la maggiore fatica che fanno i nervi ad operare in condizioni peggiorate; la terza fase è l’intossicazione del sangue o toxemia o tossemia, che supera il livello di tolleranza tossica del sangue.

La quarta fase è l’infiammazione dei tessuti, che porta ad ipertrofia e gonfiori e raggiunge l’apice nei punti più deboli e vulnerabili che ognuno di noi presenta, in base alla sua condizione fisica; la quinta fase è l’ulcerazione del tessuto circostante, con distruzione, assottigliamento e perforazione del tessuto; la sesta fase è l’indurimento, che è l’opera riparatoria delle cellule circostanti, intesa a creare uno strato a copertura dell’ulcera; questo indurimento è chiamato tumore.

Finché il sangue continua a circolare nelle cellule, non succede nulla di particolarmente grave, ma se le offese tossicologiche continuano o si va a toccare quel tumore con interventi  inopportuni, sopravviene la cachessia e la putrefazione cellulare,  con metastasi e replicazione di cellule malate in altre parti del corpo, che è poi la condizione, spesso irreversibile, del cancro vero e proprio. I tumori sono ricettacoli di veleni interni; man mano che una persona continua ad autodistruggersi con i suoi stili di vita inquinanti, la qualità del suo sangue peggiora e perde in purezza e fluidità, viscosizzandosi e lipo-intossicandosi; in quel caso, i nostri punti di tumore diventano punti di raccolta e convergenza di veleni, che altrimenti finirebbero in circolo, con danni ancora peggiori.

L’igienismo definice il tumore come male minore, come estrema barriera difensiva, perfettamente reversibile, l’autolisi dei tumori è una pratica corrente nelle cliniche igienistiche del mondo; essa implica  l’autodistruzione e l’autodissolvimento dei tumori d’ogni ordine e grado; questa autolisi è attuata in continuazione nelle cliniche igienistiche-naturali più famose, secondo la scuola di Trall, Tilden e Shelton, Ehret e Bircher-Benner. In generale, con un bel digiuno, e forse una replica successiva del medesimo, e il lipoma scompare, si rimpicciolisce e si dissolve progressivamente.

Il tumore è il punto d’arrivo di un’evoluzione patologica  iniziata molti anni prima, per i medici è una malattia, mentre non è altro che un anello di cause ed effetti, che risale indietro nella vita di un individuo. Il tumore è un’escrescenza morbosa e anomala di tessuto, costituito da carne, sangue ed osso, è un insieme di cellule che si riproducono in modo indipendente dal resto del corpo. Bisogna considerare che una cisti che si formi attorno ad un corpo estraneo, come un parassita, è altamente utile e protettiva, come si  nota nelle piante infestate dai parassiti e nelle ostriche da perle; un  tumore non è fonte di pericolo, finché non comincia a disintegrarsi.

La formazione di un tumore è utile e costruttiva e, in presenza di causanti tossiche, preserva la vita, altrimenti i veleni, non intumorati, andrebbero in circolo, causando la morte in anticipo; il tumore è un argine al veleno che segnala che abbiamo corso un grosso pericolo. I nomi dei tumori dipendono dall’organo o dal tessuto sul quale crescono: lipoma sta per tumore al grasso, endotelioma per un tumore all’endotelio o su una certa cavità del corpo, osteoma per tumore delle ossa, adenoma per tumore di una ghiandola linfatica, fibroadenoma, per un tumore fibroso di ghiandola linfatica, sarcoma per tumore del tessuto congiuntivo, neuroma, per tumore del tessuto nervoso, mioma per tumore del tessuto muscolare.

Per carcinoma s’intende però cancro, cioè tumore maligno, ovvero tumore entrato in fase di putrefazione, disintegrazione e metastasi. In questo caso, trattasi di un tumore non più vivo, ma morto, nel senso che il sangue non riesce più ad entrarvi e uscirvi, per alimentare e ripulire le cellule tumorali, è un tumore  divenuto isola putrefattiva e bomba tossica, non più benigna. In generale, i tumori non si sviluppano mai su un tessuto sano, non producono sintomi, al di fuori d’occlusioni ed ostruzioni; in Svizzera hanno accertato che tutti gli ultraottantenni defunti, sottoposti ad autopsia, hanno rivelato tumori, fratture e infarti rimessi naturalmente, cioè anche i tumori benigni vanno e vengono, all’insaputa di medici e pazienti.

I sintomi dei tumori fibroidi, non appena la tossiemia è eliminata e l’alimentazione è corretta, se ne vanno e non tornano più, malgrado il tumore spesso rimanga al suo posto. Il fibroma comincia con l’indurimento e l’ispessimento di un tessuto, come mezzo di difesa e protezione di un  tessuto sottoposto a costante irritazione, trauma e micro-ulcerazione. Segue una descrizione formativa di un fibroma uterino da parte del dott. John Tilden:

Una giovane, colpita da indigestione intestinale, causata da alimentazione sbagliata, con una serie di raffreddori, costipazione e catarro alle mucose ne ebbe un’infezione, con interessamento dei vasi linfatici del bacino, con congestione della mucosa dell’utero e del collo uterino; la condizione si aggrava ogni mese, a causa delle mestruazioni e delle tossine assorbite nell’organismo dall’intestino malsano.

Le mestruazioni divennero più abbondanti, prolungate e dolorose, con degenerazione della matrice e suo ispessimento, con ostacolo alla circolazione del sangue e ostruzione  del flusso mestruale; l’utero non era  più ripulito regolarmente e la circolazione di ritorno non riusciva ad eliminare le sostanze di scarto, perciò ne nacque un’infiammazione uterina; a  questo punto la natura decide di intervenire per emergenza e, per tamponare il male, formò un’escrescenza chiamata fibroma.

La sovralimentazione e l’alimentazione impropria causano danni agli intestini e provocano un’ostruzione della circolazione uterina. Quando la circolazione è impedita, si produce un’escrescenza che diventa tumore; se intervengono delle sclerosi, seguite da blocco dei capillari interni al tumore, questo muore e imputridisce e si trasforma rapidamente in tumore maligno, diventando una bomba tossica che crea metastasi e condizioni di cachessia generalizzata nel sangue.

L’eliminazione di tutte le cause di perversione metabolica è il solo modo di sconfiggere il cancro, né l’asportazione col bisturi, né la distruzione con raggi X, radio, chemio, sono capaci di sopprimere la causa originante del tumore; per cui, i tumori operati si ripresentano in forma morbosa e maligna, con concentrazione massima di tossine, a causa del mancato assorbimento da parte del ricettacolo tumorale rimosso. Il trattamento radicale e scientifico dei tumori richiede la soppressione di tutte le cause di perversione metabolica che hanno portato alla loro formazione ed il ripristino di un’alimentazione normale e virtuosa, basata cioè su cibi uomo-compatibili (non acidificanti, non uricemizzanti, non leucocitosizzanti); quando ciò è fatto, i tumori tendono a scomparire da soli.

La sparizione dei tumori è definitiva col digiuno ad acqua distillata o comunque leggera, essendo i tumori composti, non da cellule o tessuti degenerati o strani, ma dallo stesso tipo di tessuto  su cui crescono; perciò sono suscettibili di disintegrazione autolitica, proprio come il tessuto normale, per cui, subiscono la dissoluzione ed il riassorbimento, questo avviene soprattutto durante i digiuni prolungati. Già Sylvester Graham (1794-1851) rilevava che, quando il corpo consuma più nutrimento di quanto ne riceve normalmente, le accumulazioni morbose interne, come gozzi tiroidei, ascessi, cisti, tumori, diminuiscono rapidamente e in modo sensibile; quando si passa poi ad astinenza severa e prolungata dal cibo, cioè ad un digiuno ad acqua distillata, spariscono completamente; se l’escrescenza è tenera, un singolo breve digiuno basta a riassorbirla.

Scriveva il dr. Mac Fadess nel testo Tumors and Cancers: La mia esperienza sul digiuno ha dimostrato che una crescenza estranea  può essere riassorbita nella circolazione, semplicemente obbligando il corpo ad usare come nutrimento ogni elemento estraneo e non necessario, cioè obbligando il corpo a ridirigere la sua fame calorica, in modo  selettivo, contro  le formazioni interne anomale. Quando la escrescenza estranea si è indurita troppo, un singolo digiuno può non bastare e ne servono degli altri.

La velocità di autolisi e di riassorbimento dei tumori, dei gozzi, delle cisti, di noduli e croste, dipende da diversi fattori come il tipo di tumore, la sua posizione nel corpo, il suo peso e la salute del paziente. Scrive Shelton che una donna di 35 anni aveva un fibroma uterino grosso quanto un pompelmo e fu assorbito in 28 giorni di totale astinenza dal cibo; una seconda donna, aveva un tumore grosso quanto due pugni d’uomo e fu ridotto ad una piccola noce dopo 5 giorni di digiuno.

I tumori al seno nella donna, che variano dalla dimensione di un pisello a quella di un uovo d’oca, scompaiono sempre senza problemi, in un lasso di tempo compreso fra 3 giorni e 3 settimane. Scrive Shelton che una ragazza di 21 anni  aveva al seno destro una tumefazione enorme e dura, simile ad una palla da biliardo, i medici le diagnosticarono cancro e suggerirono operazione immediata, la  giovane ricorse al digiuno e,  in 3 giorni,  senza cibo e con tanta acqua, il suo cancro sparì e sparirono tutti i dolori, per non riapparire mai più.

Esistono pericoli insidiosi nella chirurgia e vantaggi enormi dell’autolisi igienistica, i chirurghi, quando operano, asportano un gran numero di tumori e cancri che in realtà non sono tali, le statistiche mediche sulle guarigioni sono totalmente falsate. Dopo l’operazione, se non si cambia regime di vita, i tumori tendano a ripresentarsi in forma maligna; invece l’autolisi mediante digiuno non comporta alcun pericolo e  recidività, la tendenza alla malignità è soppressa dal digiuno.

E’ meglio intraprendere il digiuno quando i tumori e le cisti sono ancora nella fase iniziale, quando  l’operazione di autolisi mediante digiuno è più breve. Quando i tumori sono stati distrutti da chirurgia, i raggi X, il radio o sono  bruciati col ferro rovente, se non si sopprimono la causa creatrice del tumore, il cancro non tarda a rimanifestarsi; se non lo fa, significa che quello non era tumore vero e proprio, ma semplice e innocente cisti del tipo vengo e vado.

Se i ricercatori del settore oncologico fossero onesti ed intelligenti, motivati dall’amore per la salute e per gli esseri umani, anziché per la pecunia, anziché perder tempo a ricercare nuove tecniche per distruggere i neoplasmi, s’impegnerebbero a trovare le cause dei medesimi ed i mezzi per eliminare tali cause. I raggi X, la chemio e la radioterapia, provocano indurimento e sclerosi dei tessuti, che sono di per sé fattori di cancro.

Le bruciature dovute a raggi X finiscono per causare formazioni cancerose, la rimozione di un tumore non sopprime affatto la causa del male ma semmai la intensifica, per cui, la recidività non è l’eccezione ma la regola. Il precursore cancerogeno numero uno sono le proteine animali, la vitamina B12 e gli Omega3 ittici; l’uso di proteine animali nella dieta umana è in testa al gruppo dei fattori cancerogeni, l’incidenza del cancro negli animali erbivori è vicina allo zero, mentre il cancro è diffuso in tutti gli animali carnivori e predatori.

L’importanza della nutrizione nella formazione dei tumori ed il loro facile riassorbimento naturale o mediante digiuno, non ha mai ricevuto le dovute attenzioni; tra i fattori di cancro sono le digestioni problematiche, la stitichezza, la respirazione scadente. La continua irritazione dei seni, delle ovaie, dell’utero, dei reni, del fegato, a seguito di una toxiemia cronica, favorita da digestioni difficili dovute a carne, pesce, uova, latticini, dolciumi, cibi cotti, caffè, the, alcolici, è fattore cancerogeno della massima importanza; come lo è il fumare, il respirare poco e male, il non stare al sole, il non muoversi e il non riposare.

Il cancro non si sviluppa mai su tessuti sani, ma su tessuti malati e mal ridotti, non si sviluppa facilmente sulle persone sane, ma sceglie quelle indebolite, intasate, intossicate, acidificate dalla cadaverina, dalla caffeina e dalla nicotina. Prevenire il cancro è semplicissimo, basta restare sistematicamente fedeli ad abitudini di vita di prim’ordine. Secondo Shelton, la medicina non ha mai salvato una singola persona dal vero cancro, i decessi post-operatori sono causati dalle operazioni stesse e dai rimedi di contorno inflitti ai poveri operati. Le biopsie mediche e le mammografie meritano meno fiducia delle previsioni del tempo, migliaia di volte le biopsie hanno preteso  di scoprire delle malignità che poi si sono rivelate  non essere tali.

Non si sa quando un’escrescenza, una cisti o un neoplasma diventano cancerosi, non si conosce la linea di demarcazione tra il pre-cancro e gli inizi della malignità, sappiamo però che i tumori operati in fase iniziale non sono reali tumori, ma solo escrescenze benigne, banali ed innocenti, ovvero pre-tumori passibili di rapido riassorbimento, già con diete eliminative di tipo crudista e fruttariano. I soli cancri che guariscono sono quelli che non sono cancri, ma innocue escrescenze; asportare un pre-tumore benigno e registrare che si è guarito un cancro ai suoi inizi, è un giochino che paga profumatamente.

Le campagne di prevenzione tumori enfatizzano in continuazione, e non a caso, la necessità di controlli continui per scoprire i tumori nella fase iniziale da sottoporre a trattamento; però quelli non sono tumori, ma crescite tipo vengo-e-vado, apparisco-e-disappaio, visto che nel nostro corpo tali fenomeni accadono in continuazione, in risposta ai nostri comportamenti. Basta una crisi digestiva prolungata per dare luogo ad una neo-formazione e basta un solo digiuno per purificare del tutto il nostro corpo, liberandolo da pre-tumori e pre-cisti.

Dobbiamo ricordare che la medicina non è ancora riuscita a guarire banalità tipo il raffreddore, l’acne, i brufoli, l’insonnia e il mal di testa, perciò pretendere che risolva i tumori e il cancro è utopia pura e semplice. Il grosso delle operazioni chirurgiche è soltanto consumata teatralità, carica d’implicazioni venali, la chirurgia non ha mai salvato un canceroso; afferma Herbert Shelton che soltanto il più stupido dei somari può credere che una malattia si risolva asportando un organo o un tessuto.

Ogni cattiva abitudine mentale, fisica, alimentare, riduce le riserve d’energia nervosa e produce un rallentamento delle funzioni metaboliche, con ritenzioni idriche, accumulazioni endo-virali, richiami batterici e tossiemia montante. Quando la tossiemia raggiunge il punto di massima tolleranza, si produce una crisi del sistema, con malattia e sintomi acuti ed evidenti, tipo febbre, tosse, catarro, dolorini, eruzioni, allergie.

Per prevenire l’intolleranza, occorre evitare i cibi industriali; invece i minerali organici, confezionati dalla fotosintesi clorofilliana, sono metabolizzati dal corpo senza problemi; metabolizzati significa che il corpo se n’appropria e se ne libera con facilità a suo piacimento, attraverso il gioco idrico giornaliero del sangue, del sudore, del muco e delle urine. I minerali inorganici delle acque, dei terreni e dei cibi cotti o industriali sono inutilizzabili dal corpo, inquinanti e tossici, non sono metabolizzati o utilizzabili e sono depositati dal sistema immunitario negli anfratti del corpo, in particolare nei depositi di adipe; creano accumulazioni tossiche non facili da espellere.

Esistono sintomi attraverso i quali il corpo, per riassestarsi, ci fa soffrire; purtroppo però la gente ha imparato dai medici a temere la febbre e l’influenza, impedendo al nostro corpo di eliminare quella quota di tossiemia che ci stava disastrando e perdendo una preziosa occasione per purificarci. Quando si opta  per il vaccino, per l’aspirina e per l’antipiretico, si dà una martellata alla spia rossa e una botta al nostro sistema immunitario, creando le basi per una malattia cronica assai peggiore di quella che abbiamo voluto interrompere.

I punti deboli d’eliminazione che il corpo presceglie per le sue crisi eliminative, a causa della tossiemia accumulata, sono sottoposti ad enervazione, irritazione, infiammazione, micro-ulcerazione, ispessimento e nodulazione.  Purtroppo la medicina analizza questi fatti nei suoi singoli tratti, escludendo le cause; la storia del tumore maligno sa tanto di stregonesco, la medicina non ha interesse economico a far vedere dove sta il vero problema.

In realtà, in partenza non esistono tumori maligni, non esistono cancri, perché tutte le malattie sono benigne e costruttive, s’incattiviscono quando l’uomo si comporta da alchimista o come l’elefante nel negozio degli specchi. Se lasciati a se stessi, senza farmaci e senza operazioni, ma con sola acqua da bere e qualche frutto, i pazienti si ristabiliscono da soli; sono i trattamenti medici a trasformare una malattia benigna in una maligna, cioè in un’affezione cronica  inguaribile.

Quando un tumore forma una capsula spessa e resistente, un guscio impenetrabile, il suo contenuto si addensa e s’indurisce al punto che i capillari e le piccole arterie interne finiscono per essere ostruite e sono messe fuori uso; a quel punto il tumore inizia la sua via crucis, è tagliato fuori dal circuito sanguigno nutri-ripulente e rimane privo di metabolismo e quindi privo di vita, soffoca e muore d’asfissia, con avvelenamento settico del sangue chiamato cachessia.

Il tumore vivo è sempre benigno, quello morto non  può esserlo, perché ha al suo interno la sostanza proteica che va in suppurazione e in putrefazione, il suo nucleo va in rapida decomposizione e innesca un processo d’avvelenamento settico del sangue, che porta allo stato di cachessia minando l’intero sistema; è questo il meccanismo che trasforma il tumore costruttivo ed intelligente in cancro spietato e killer. L’indurimento delle ghiandole linfatiche, nelle vicinanze immediate del tumore, costituisce il primo segno della sua trasformazione maligna; il  cancro è  il prodotto virulento della putrefazione dei tessuti, quando un tumore è diventato maligno e cancerosa metastasi, la guarigione è impossibile, perciò ogni intervento terapeutico diventa un odioso accanimento a spese della vittima.

Alan Goldhamer, medico igienista con clinica a Santa Monica in California, in un suo discorso in seno alla convenzione annua dell’igienismo, tenutasi nel luglio 1995 a Baltimora, ricordò a tutti che viviamo in un mondo disegnato e programmato per farci ammalare e per farci morire prima, dopo  aver rinfoltito le casse della chirurgia mondiale e delle case farmaceutiche. I reparti speciali dell’Aids non sono stati smantellati e stanno vincendo altre guerre in India e Cina.

Le pandemie aviarie e suine stanno tenendo banco in tutta l’Asia,  l’offensiva medico-sanitaria avanza  imperterrita su tutti i fronti, la lotta contro il Papilloma Virus è stato uno degli ultimi strumenti; le campagne di prevenzione tumori, come le mammografie generalizzate sono in corso in tutto il mondo; dopo l’ennesima bufala della pandemia messicana e dei Tamiflu, non c’è stato imbarazzo, riflessione e  ripensamento.

BigPharma è sempre attrezzata con un esercito di guerrieri, gli informatori del farmaco,  dislocati sul mercato mondiale, ha alle sue spalle Rockefeller, i servizi segreti, gli stati, le università, i giornali e le televisioni; perciò ha capito di poter inventare qualsiasi cosa e di poter imporre qualsiasi storia, senza che nessuno abbia qualcosa da ridire. Le donne spaventate sono sinonimo di donne da medicalizzare e conquistare, anche a spese dei loro figli, eccole perciò tutte solerti a riempire gli ambulatori ed a rendere omaggio ai loro aguzzini del bisturi; le donne credono ai preti ed ai medici più degli uomini.

I medici si rivolgono così a donne giovani: Hai capito si o no ragazza mia che questa tua cisti al seno deve essere asportata. Tuttavia, nessuno al mondo può dire di cosa si tratti,  fino a quando non sarà estratta ed esaminata per bene, i medici non possono desumere uno stato canceroso in base al solo gigantismo cellulare; spesso una cisti esaminata si rivela non maligna e quindi l’ablazione poteva essere evitata. Invece che menomare il seno, si potevano fare tante altre cose, lasciando intatto e non sfigurando il seno, però i medici vogliono tagliare perché, se non lo fanno, perdono quota, guadagni e referenze.

In queste operazioni, su 100 cisti 98 sono benigne, anche le operazioni al seno possono essere pericolose ed hanno conseguenze, le operate sono spesso ridotte all’impotenza sessuale per tutta la vita; poiché i tumori sono recidivi, se non cambia stile di vita, si ripresentano, se un seno è asportato, la stessa sorte succede spesso anche all’altro. Il dolore provocato da queste operazioni è spesso così forte che la vittima diventa schiava dei narcotici.

Purtroppo dai medici i tumori sono considerati idiomatici o esistenti di per sé e non sintomatici o causati da qualcosa, oggi milioni di seni sono asportati annualmente nel mondo, anche a causa di semplici incrostazioni interne; operare senza che ce ne sia bisogno è diventato uno degli hobby preferiti  della medicina. Si è portati a credere di avere un cancro, solo perché si ha una ghiandola linfatica al seno o altrove infiammata, perciò si è operate senza che ce ne sia reale bisogno; è uno dei risultati del bombardamento mondiale da parte della propaganda e dei caroselli medico-farmaceutici.

I gonfiori, le cisti ed i tumori al seno scompaiono in realtà da soli, senza bisogno d’alcun trattamento, molti di essi, evidenti e non evidenti, vanno e vengono ad ogni mestruazione, ad ogni crisi corporale, non richiedono altra cura che un’alimentazione corretta; la semplice correzione del modo di vivere porrà fine alla tossiemia che avvelena il sangue e all’intossicazione intestinale che sono la causa principe dei gonfiori al seno. Il fatto che per anni si consumi carne, pesce, uova e latticini, sforando il limite calorico, privandosi nel contempo dell’acqua biologica e dei gruppi vitaminici-minerali organici fondamentali, che si rimanga  in costante stato d’avvelenamento e d’acidificazione, non è d’alcun interesse per il chirurgo, il quale vede solo la ghiandola infiammata da asportare.

Esistono sintomi precisi ed inequivocabili di un’intossicazione cronica interna, queste donne dal seno problematico sono strapiene di detriti accumulati in anni d’errori alimentari e comportamentali, ed emanano regolarmente un gran fetore; la loro intossicazione è riscontrabile con chiarezza dal loro alito, dalle loro urine scure, dai loro prodotti d’escrezione, dal sudore e dall’epidermide stessa. Basterebbe una contromisura innocente ed elementare per guarirle senza sfiorarle nemmeno col bisturi, basterebbe farle digiunare fino alla semplice sparizione dei loro cattivi odori, la loro condizione sparirebbe per incanto nel giro di qualche giorno.

John Tilden(1851-1940), uno dei pionieri dell’igienismo, aveva le idee molto chiare sui tumori, infatti affermava: Se il tumore raggiunge lo stato d’indurimento che impedisce la circolazione del sangue al suo interno, è pericoloso, ma non ha ancora raggiunto lo stadio canceroso, perché non è ancora arrivata la decomposizione. Il caso è tuttora salvabile, purché si proceda urgentemente con il digiuno; quando il centro del tumore è colpito a morte (cioè quando è isolato dal circuito sanguigno), esso entra in decomposizione, in questo caso, il passaggio della materia purulenta nel resto dell’organismo produce una rapida cachessia e non vi è più speranza.

Invece il cancro è considerato dagli oncologi soltanto una neoplasia locale che cresce sul corpo e perciò deve essere asportata, è in realtà è un avvelenamento risultante dalla disintegrazione dei tessuti, è uno stato d’avvelenamento settico, la morte da cancro è morte da avvelenamento; eppure la natura  non era stata  avara di segnali e d’ammonimenti, mettendo sull’avviso il soggetto più volte. Un tumore vivo si distingue da una enfiagione perché quest’ultima contiene pus, mentre il tumore contiene, come ogni tessuto normalissimo, comuni cellule, però non cellule cancerogene, cercate invano per anni dalla medicina allopatica.

Su 100 donne americane di mezza età, 50 hanno dei miomi, cioè dei noduli di tessuto muscolare, ovvero dei fibromi all’utero. Il mioma dell’utero, scriveva il dr. Walter Alvarez (Journal of the American Medical Association) sono come gli occhi delle patate, sono composti di tessuto muscolare uterino, i  nefromi (tumori del rene) sono pure come gli occhi delle patate e sono fatti solo ed esclusivamente di tessuto e di cellule renali.

Tutti i tumori sono fatti di tessuto, un osteoma non è che un’escrescenza sviluppatasi su un osso, un adenoma è costituito da tessuto adenoideo, un tumore epatico è costituito da cellule epatiche e non uterine, un neuroma è costituito da cellule nervose e un tumore al cervello è fatto di cellule cerebrali. Per Shelton, la donna a cui era stato diagnosticato un mioma all’utero non doveva operarsi, ricordava che una donna si era fatto asportare l’utero nella speranza di guarire da un insopportabile mal di test, rimase senza utero e col male di test;  un’altra donna a si fece asportare l’utero perché urinava troppo spesso.

Le congetture errate dell’oncologia hanno distrutto molte vite e mutilato molti corpi, vuotando pure molte borse, perciò il dr. Alvarez concluse:  Se si trattasse di mia madre o di mia sorella, non darei mai il permesso di asportare loro dei miomi. Purtroppo, grazie al continuo martellamento medico, sembra più facile persuadere una donna a farsi operare, che a convincerla di smettere di fumare; oggi lo sfruttamento della fobia cancerogena è diventato espediente lucroso.

Bisognerebbe ricordare che alimenti azotati d’origine animale sono il pericolo numero uno per la salute dell’uomo e fattori primari d’avvelenamento, che il cancro è il punto d’arrivo di un’anafilassi cronica. Azoto e nitrogeno (N) sono la stessa cosa, l’azoto entra in tutte le sostanze proteiche, ne respiriamo già tanto con l’aria, che è composta per l’80% d’azoto e per il 20% d’ossigeno; quindi nemmeno al vegetariano mancherebbe l’azoto.

Il fatto che il tumore compaia spesso in più punti del corpo, in contemporanea, prova che si tratta di un disturbo metabolico di tutto il corpo; sono le abitudini malsane, e più particolarmente le abitudini alimentari malsane, a dare corso alla degenerazione cancerosa che precede e annuncia il cancro. L’organismo, sottoposto ad avvelenamento cronico da alimenti azotati, si trova in uno stato di morbosità simile a quello che si osserva nell’anafilasssi alimentare; cioè è caratterizzato da ipersensibilità e da vulnerabilità ai veleni, ovvero da grave stato d’allergia indotta.

Il fatto che il cancro non si sviluppi mai su tessuti sani, ma su residui embrionali, su verruche pigmentate, su cicatrici da scottatura, su tiroidi gozzute, su adenomi al seno, su lesioni dissenteriche o tubercolotiche, o sui margini di ulcere gastriche, deve far riflettere; chi si mantiene sempre in salute, con sane abitudini, non sarà mai colpito da cancro, il cancro colpisce preferibilmente i mangiatori di cadaverina.

Il dr. John Round, nel suo articolo La carne e il cancro, scrisse che il cancro si riscontra normalmente negli uccelli predatori e solo raramente negli animali vegetariani; aquile, avvoltoi, gufi, cani e gatti, rane e pitoni muoiono spesso di cancro; invece il cancro è raro nei cavalli, in caprini, ovini, bovini e scimmie, però si parla solo di animali viventi in natura. Nel caso degli uomini, la frequenza del cancro è tanto più alta, quanto più alto è il consumo di carne.

L’eccesso d’azoto porta il cancro persino alle piante, dove si notano presenze cancerogene-vegetali se le piante sono  sovralimentate con eccesso di sostanze azotate (cioè derivanti da disintegrazione proteica); il dr. Reinheimer provò con diversi esperimenti che carne, pesce e uova producono anafilassi e quindi reazioni allergiche a catena. L’uomo ha reni delicati e sottili, inadatti a metabolizzare e filtrare liquidi ammoniacali come quelli rilasciati da putrescina e cadaverina.

A causa della sua alimentazione proteica, il rene del leone è due volte più grande di quello del toro e poco inferiore a quello dell’elefante; invece gli animali naturalmente vegani, quali gli uomini, hanno reni minuti, per niente adatti all’alimentazione carnea. Lo stesso discorso vale per il fegato, il fegato dello squalo è enorme, dovendo provvedere all’escrezione massiccia dei residui del metabolismo carneo; l’eccesso di proteine nel corpo umano esercita una massiccia e patologica pressione su fegato e reni.

Anche le spezie e i sapori forti sono pericolosi, ben lo sanno gli orientali e gli indiani, colpiti diffusamente da tumori gastrici. Le operazioni chirurgiche abbreviano la vita dei cancerosi, i cancerosi refrattari che rifiutano le biopsie, i ricoveri, le pressioni delle autorità sanitarie, che non si sottopongono a nessun trattamento, vivono molto più a lungo di quelli che si fanno curare ed operare.

Escrescenze varie, cisti e tumori sono facili vittime della autolisi, Trall diceva che tutte le escrescenze anormali possiedono una vitalità inferiore a quella delle escrescenze normali, e che pertanto sono più facili da autolidere e distruggere, in quanto non sono provviste di riserve nervose e sanguigne, tale mancanza di sostegno le rende facili vittime del processo autolitico del corpo. La febbre alta è curativa e dà spesso una mano nell’autolisi naturale dei tumori, il digiuno funziona molto meglio.

La rapidità d’assorbimento e autolisi del tumore durante il digiuno dipende dal suo volume, dalla sua durezza, dalla sua ubicazione, dallo stato generale  e dall’età del paziente; in Europa e in America migliaia di tumori sono stati autolisi negli ultimi decenni e l’efficacia del digiuno è fuori di dubbio. Oltre alle testimonianze dei soliti igienisti americani, c’è stata quella di un medico italiano, il dr. Rabagliati, che ha affermato di aver assistito ad un ristabilimento completo in un complesso caso di cancro uterino, a seguito di un digiuno di 30 giorni.

Secondo il dr. Shelton, per digiunare bisogna seguire delle regole: occorre evitare medicinali, iniezioni, purghe, alcol, caffè, bevande gassate e integratori, il digiuno deve essere interrotto lentamente, con piccole dosi di frutta; le crisi durante il digiuno sono sempre a carattere benefico, costruttivo e disintossicante e non vanno ostacolate, durante il digiuno bisogna stare molto a letto; il digiuno si interrompe quando torna l’appetito, la lingua si è ripulita dalla patina bianca, l’alito è gradevole e le urine si sono schiarite. Secondo un articolo dell’igienista francese Albert Mossèri, la Kingston Clinic di Edimburgo-Scozia, per disintossicare il corpo e guarire dai mali, suggerisce di nutrire il paziente, a tempo indeterminato, con frutta fresca e verdure crude, con niente sale, né liquidi.

 

Nunzio Miccoli     www.viruslibertario.it; numicco@tin.it

 

Fonti:

 

Associazione Vegetariana Animalista – AVA Roma   

Associazione di Volontariato Onlus affiliata all’EVU

via Cesena 14 Roma 00182 tel. 06 7022863 – 3339633050

c.c.p.n. 58343153; c.f.n. 97365030580

In collaborazione con ABIN (Associazione Bergamasca di Igiene Naturale)

www.vegetariani-roma.it; www.universalismo.it; www.medicinanaturale.biz

a cura del dr. Franco Libero Manco tel. 06/7022863 – 333-9633050 francolibero.manco@fastwebnet.it

 

  VALDO  VACCARO  HK  LTD                        www.medicinanaturale.biz                                                                                         

            -  Asia Region Representative -                                            www.drvaldovaccaro.hk.com

           15F, Siu Ying Bldg -151 Queens Rd Central                    www.luigiboschi.it/?q=taxonomy/term/492      

            Hongkong                                                                       www.valdovaccaro.blogspot.com  

                                                                                                 www.nonsoloanima.tv/index.php?controller=author&author

            valdovaccaro@libero.it                                          www.google.com (cerca parola chiave: valdovaccaro)

              

           Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Begamo

                                     

            FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES                                                                                                               

torna su

 

VEGETARIANI,VEGANI E IGIENISTI - PARTE QUINTA

 Pitagora, Da Vinci, Einstein, Ippocrate e Galeno erano vegetariani; malgrado questo, oggi un numero incredibile di persone sono mandate al cimitero anzitempo dalla medicina ufficiale, la quale non fornisce suggerimenti alimentari, ma ha legami con le industrie farmaceutiche, chimiche, alimentari. Non si fa educazione alimentare nelle scuole e nello sport, alla gente non s’insegna a conservare ed a  recuperare la salute, ma solo ad aggredire i sintomi delle malattie con i farmaci, i quali hanno quasi sempre poco successo.

La dieta mediterranea fa perno sui carboidrati, però  in pratica autorizza  a mangiare di tutto, la dieta americana è però peggiore, perché fa perno sulla carne; da alcuni la dieta carnea è seguita per perder peso perché sembra che quella a base di carboidrati ingrassi di più; però la carne non nutre ma stimola, richiede grande dispendio energetico per la sua digestione ad e acidifica.

Per alcalinizzare il sangue serve calcio, ma quello del latte e del formaggio lavorato non serve perché inorganico; il calcio cattivo dei latticini non assimilabile, è il collante chiamato caseina che produce acitosi e muco. Malgrado la pubblicità di segno contrario, latte e latticini producono osteoporosi, perché per essere assimilati tolgono calcio alle ossa.

Con la dieta onnivora mediterranea si mescolano anche i cibi, il che è dannoso perché ogni cibo richiede differenti tempi di digestione e un diverso trattamento gastrico; per il nostro corpo, la digestione è uno sforzo fisico pesante, per esso, il pasto più digeribile è la frutta, ricca di fruttosio e acqua biologica, priva degli ioni metallici indigeribili dell’acqua minerale, ma ricca di minerali organici assimilabili, assieme a vitamine, enzimi, carboidrati e proteine.

Il tubo gastrointestinale è sempre sotto lo stress chimico dei prodotti alimentari industriali e dei farmaci, messo a prova da fermentazione, putrefazione e costipazione; malgrado lo stomaco pieno e il sovrappeso, a causa della difficoltà di digestione, assimilazione ed eliminazione,  le cellule possano ancora avere fame, perciò ci si sente stanchi e senza forze. Bisogna ricordare che il cibo cattivo lascia residui tossici, che i nemici del corpo sono carne, latte e latticini, cibi cotti devitalizzati e impoveriti, cibi conservati devitalizzati e impoveriti, zucchero industriale devitalizzato e impoverito, bevande gassate, alcoliche e nervine come il caffè.

L’igienismo si oppone a medicina allopatica e omeopatica, la parola hygiea in greco significa salute, l’igienismo afferma che il corpo tende naturalmente alla salute, a patto che gli si fornisca ciò di cui ha bisogno, afferma che la malattia sintomo è un processo naturale rimediale ai danni dai noi inferti al corpo, con essa il corpo cerca di purificarsi; quando i farmaci vi si frappongono, creano le condizioni per vere malattie croniche, perché il corpo si rassegna ai veleni e non reagisce più.

La malattia nasce dagli scarti metabolici dell’organismo che costituiscono, grazie ad un concentrato di tossine interne, la tossiemia determina anche raffreddori e influenza; la causa sta nel cattivo cibo, nello stress, nella poca masticazione, nel poco movimento, nella poca ossigenazione e nel  poco sonno. Mentre la medicina in voga afferma che la malattia deriva da infezione, cioè da batteri, parassiti e virus, per l’igienismo deriva da materiali di scarto contenuti nell’intestino che avvelenano il sangue, deriva dalla decomposizione di proteine animali non assimilate (Herbert Shelton).

Quando le tossine eccedono il livello di tolleranza, il corpo cerca di rimuoverle e scatta la malattia, nessun intervento esterno è in grado di guarire un corpo malato per tossiemia, ma il corpo si può autoguarire da solo;  l’igienismo non accetta  la teoria di Pasteur dei microbi e dei germi quali causa di malattie, non nega l’esistenza di microbi e virus, ma afferma che, in generale, le cause delle malattie sono altre; perciò la prevenzione non si fa con i vaccini, che sono veleni come i medicinali,  ma con il corretto stile di vita.

Il digiuno è  riposo fisiologico utile per purificare l’organismo e per ripararlo, in natura è seguito dalle piante e da alcuni carnivori in letargo durante l’inverno; bevendo solo acqua si accelera l’eliminazione delle tossine. L’uomo ha stomaco, denti e intestino di un vegetariano, manca dell’enzima uricasi dei carnivori, che neutralizza l’acido urico prodotto dalla carne, che favorisce gotta e reumatismi.

Il nostro corpo ha delle linee di difesa dalle aggressioni esterne, la prima linea difensiva è data da pelle; la seconda linea difensiva è data dai globuli bianchi, che nelle loro battaglie generano pus, fatto di globuli bianchi, veleni, sporcizia e batteri morti; la terza linea di difesa è data da sangue, sistemi ormonali  e  linfociti che inviano le tossine  ai nodi linfatici per l’eliminazione; i linfociti segnalano le sostanze estranee all’ipotalamo che invia in difesa gli anticorpi.

La quarta linea di difesa è data dalla proteina interferone che, tramite i fagociti, divora i virus e fa espellere gli scarti dal sangue;  la quinta linea difensiva è data dalla febbre, che, per mezzo d’enzimi, fa aumentare la produzione d’interferone, la febbre è contenuta dal cervello entro limiti accettabili. 2500 anni fa Parmenide diceva: “Datemi la potenza della febbre e sarò capace di fare miracoli”; in effetti, i corpi morti non innalzano la temperatura, la febbre è controllata dall’ipotalamo e favorisce la guarigione che l’aspirina ritarda.

La sesta barriera difensiva è data  dalle secrezioni antisettiche e battericide del sistema digestivo, cioè saliva, acido cloridrico, pepsina, bile, succo pancreatico, tripsina e succhi intestinali. Tutta la  regia della difesa è diretta dal sistema immunitario, aiutato da vitamina A, vitamine del gruppo B  e vitamina C; il sistema ha il compito di attaccare cellule nemiche e cellule maligne  o mutanti, inoltre antigeni dannosi esterni come i microbi.

La vitamina C contrasta il colesterolo, è battericida, detossica, aumenta la resistenza dei capillari, sviluppa il collagene dei tessuti,  i malati di cancro hanno un livello di vitamina C molto basso nel sangue; se la vitamina C è in eccesso, è espulsa senza danno dagli organi emuntori, come reni, pancreas, fegato e pelle; invece la vitamina C degli integratori, come i minerali di sintesi, è dannosa perché si accumula nell’organismo.

Gli anticorpi o immunoglobuline sono grosse molecole proteiche specializzate, le persone che non le fabbricano hanno una malattia autoimmune; i fagociti sono globuli bianchi o leucociti, quelli fabbricati dalle ghiandole linfatiche si chiamano linfociti e contrastano cancro e altre malattie. Strumento del sistema immunitario sono le proteine interferoni, ad attività antivirale, la vitamina C incrementa  l’attività degli interferoni.

Le prostaglandine  sono ormoni che regolano il battito cardiaco, contrastano droghe e farmaci; l’attività difensiva dei globuli bianchi è aiutata dal grasso Omega 3 presente nel pesce crudo, nelle noci, nelle mandorle e nella frutta in genere; lo zinco organico stimola la risposta linfocita  diretta contro gli antigeni esterni, lo zinco lavora in sinergia con magnesio, potassio, rame, selenio e ferro organici, però lo zinco sintetico è dannoso al sistema immunitario.

I minerali presi come integratori sono tossici e immunodepressivi, il crollo del sistema immunitario significa cancro, l’immunodeficienza non riguarda solo l’AIDS; a causa di bassi livelli di difesa, oggi tanta popolazione è finita tra gli obesi e tra i malati cronici, soprattutto a causa d’aberranti abitudini nutrizionali. E’ però accaduto che in  Usa salutisti e igienisti  che rifiutano i cibi insani e si rifiutano di mangiare di tutto, sono stati definiti malati e chiamati ortoressici, è un’altra delle malattie inventate dai medici di corte.

Poiché l’industria alimentare sostiene il consumo di latte e carne e cerca di contrastare il consumo di frutti freschi a vantaggio di quelli standardizzati, conservati e durevoli, l’ortoressia è stato definito disordine alimentare d’origine nervosa; gli ortoressici  sono criticati perché sviluppano le proprie regole alimentari inseguendo solo la qualità del cibo, perciò questi salutisti sono accusati di disturbi mentali.

I produttori vogliono consumatori acritici e attaccano la ridicola difesa degli animali da macello, eppure la carne fa invecchiare anzitempo, infatti, risulta che i più longevi hanno una dieta vegetariana o vegana. Le patatine fritte contengono acrilamide generata dalla cottura che causa cancro; coca cola e bevande analoghe gassate favoriscono diabete e obesità e ostacolano l’assorbimento del calcio, gli hamburger costipano e generano veleni ed acidosi nel corpo.

La prima colazione a base di frutta e verdure crude  prolunga il benefico digiuno notturno, la frutta purifica e nutre, sfama, disseta e dà energia. I morsi della fame partono più dal cervello che dallo stomaco, per stimolare la fame da parte dello stomaco si usano stuzzichini e aperitivi che stimolano la secrezione gastrica prima del pasto. Se il fabbisogno giornaliero è di 2000 calorie, non potendo magiare 4 chili di frutta e verdura crude  il  giorno, occorre integrare la dieta con frutta secca e cereali integrali, anche cotti, assieme ad un po’ di amidacei, un po’ di legumi cotti e un po’ di verdura cotta al vapore.

Comunque, per aiutare apparato digerente e sangue, bisogna puntare su un’alimentazione tendenzialmente vegana e crudista, tenendo conto che lo stomaco di alcune persone non sopportano cavoli, asparagi, carciofi e tegoline crude. Bisogna evitare le sostanze  che acidificano il sangue, stimolano eccessivamente il battito cardiaco, privano d’enzimi e, a causa degli zuccheri industriali, creano fermentazione intestinale e bisogna evitare proteine animali che danno putrefazione intestinale.

Invece lo zucchero del succo biologico della frutta non ha controindicazioni, è ricca di carica enzimatica; per quanto riguarda le uova, pare che siano gradite da tutti gli animali, cioè carnivori, onnivori, erbivori e pesci, però occorre ricordare che il rosso dell’uovo è fatto da colesterolo e il bianco di proteine e le galline sono spesso contaminate da salmonella.

Più importante della fame del cervello e dello stomaco è la fame delle cellule, con la fame, la prima carenza del corpo è quella calorica o energetica fornita dai carboidrati, mentre il corpo non è mai in carenza di proteine, perché ne assorbe abbastanza, anche dai vegetali. Noi dobbiamo conservare il capitale enzimatico interno, favorire digestione e assimilazione dei cibi, prevenire la costipazione, fonte di tutti i mali; bisogna evitare le leucocitosi, o aumento dei globuli bianchi,  provocata da proteine animali, cibi cotti  e dal mangiare di tutto.

La frutta è alcalinizzante e preserva la giovinezza, contiene acidi deboli che con l’ossigeno formano acido carbonico che, combinandosi con sodio e potassio, fornisce i carbonati alcalini che sono di contrasto all’acidità o acidosi del corpo; l’acidità e la mucosità è favorita dai cibi proteici. Alcuni,  per riscaldarsi, invece di fare movimento, esigono cibo caldo, è un errore, perché il sole può riscaldare, ma il cibo deve mantenere l’equilibrio termico e non deve riscaldare, la cottura distrugge gli enzimi dei vegetali e favorisce la leucocitosi, prevedendo il prelevamento d’enzimi digestivi dal corpo che non sono illimitati.

La digestione difficile, provocata da cibo cotto e cibo animale, determina l’intensificazione del battito cardiaco e l’aumento artificiale della temperatura delle viscere, le vampate di calore sono date anche da alcol, zucchero, caffè,  che sono stimolanti; questi prodotti determinano prelevamento d’ormoni e invecchiamento precoce, invece il rilascio d’ormoni andrebbe fatto solo in situazione d’emergenza;  il corpo, per contrastare i cibi acidificanti,  preleva dalle sue riserve anche osseina, per contrastare i dolcificanti industriali, preleva insulina dal pancreas.

Sembra che i vegetali non abbiano sistema nervoso, però secondo alcuni  paiono provare dolore e paura, quando sono mutilati o sradicati dall’uomo, l’unico alimento che le piante ci donano volontariamente è la frutta, con lo scopo di favorire tramite noi, la loro riproduzione; con lo stesso fine riproduttivo, cedono volontariamente il polline alle api. Le mucche sono macellate giovani perché, a causa delle condizioni d’allevamento, rischiano di sviluppare cancri, oltre quell’età, la loro carne potrebbe diventa scadente; sono allevate con antibiotici, mais Ogm, proteine animali e ormoni della crescita; hanno l’ulcera allo stomaco e cistiti alle mammelle.

Per non acidificare il sangue, un uomo di 70 chili non dovrebbe ingerire più di 30 grammi di proteine il  giorno, incluse quelle vegetali dei legumi e di altri vegetali; nessun uomo muore per carenza di proteine, ma semmai per carenza di vitamine organiche, fruttosio, minerali organici ed enzimi. La putrefazione della carne nell’intestino  ostacola la formazione di vitamina B12.

E' ridicolo battersi per i diritti degli animali, gridare allo scandalo per la caccia, strapparsi le vesti per il randagismo o per i combattimenti tra i cani, inveire contro l’uso delle pellicce  e della vivisezione, inveire contro le carceri e la pena di morte e non spendere una parola contro la macellazione (Franco Libero Manco); tutte le violenze sono esecrabili, soprattutto quelle contro deboli e indifesi.

Per non turbare il sonno degli uomini, i mattatoi iniziano la loro attività alle prime luci dell’alba, a quell’ora generalmente si esegue anche la tortura e la pena di morte; il bovino arriva al mattatoio terrorizzato, sa la sorte che lo attende e lo stress avvelena il suo  sangue, ha appena visto morire i suoi  fratelli;  senza anestetico, una pistola lo stordisce alla testa e stramazza a terra, però è ancora vivo e sente dolore.

Viene agganciato con un uncino ad una zampa posteriore e sollevato da terra con un argano, il peso disintegra i legamenti della zampa e il dolore aumenta, l’animale sente tutto, vede e mugola;  un addetto gli taglia la gola e lo sventra, però il suo cuore ancora batte. Con lo stacco della testa, cessa di vivere anche se ci sono ancora piccoli movimenti d’assestamento, da quel momento, smette di lamentarsi è diventa carne da macello.

La macellazione dei maiali è peggiore, gli animali sono storditi, sgozzati e poi gettati nelle vasche d’acqua bollente ancora coscienti, in un solo colpo, muoiono annegati e ustionati; quello che succede ai tonni delle tonnare è incredibile, come quello che succede alle balene e agli squali; i gamberi cuociono vivi, piangendo e urlando. Tutto sommato, sono più fortunati gli animali selvatici impallinati durante la caccia, si sono risparmiate prigione, catene, terrore e macellazione, però solo loro hanno gli avvocati contrari alla caccia.

Le vacche da latte sono chiuse in stalle di cemento, impedite nei movimenti, mangiano cibo innaturale e ricevono farmaci, hanno mammelle enormi, doloranti e infette; sono macellate al massimo a 7 o 8 anni, quando ne potrebbero vivere 30: hanno rubato loro latte e vitellini, però, morte giovani, hanno evitato di impazzire. I maiali non vedono mai il sole, gli allevamenti sono prigioni sovraffollate dove l’aria è irrespirabile e puzzolente e avvelena il loro sangue e quindi la loro carne che mangiamo; i cibi animali che mangiano sono robaccia, contengono antibiotici, ormoni della crescita ed estrogeni.

Questi animali vivono nei lager di tortura, chiamati stalle moderne, oggi si sa che i maiali sono intelligenti come i cani;  l’alimentazione di carne animale genera sofferenze indescrivibili, ne fanno sono vittime gli animali più docili che non fanno male a nessuno. In ben 4 concili, Ankara (314), Gangrense (324) Braga (577) Aquisgrana (816), la chiesa si espresse contro gli animali, invitando  a mangiar carne e condannando i vegetariani; il 14.3.2000, il cardinale Giacomo Biffis ha affermato  che l’Anticristo, cioè il diavolo, sarebbe apparso come un vegetariano, un animalista ed un pacifista; nel maggio del 2003 il vescovo d’Orvieto, Lucio Grandoni, ha affermato che avrebbe messi a morte gli animalisti.

Nel maggio del 2003 a Bologna, Monsignor Zaffara, durante un’omelia, affermò la superiorità degli uomini sugli animali, che la natura non era sacra, che non esistevano doveri verso gli animali, che solo l’uomo era ragionevole mentre l’animale non aveva dignità, che equiparare l’uomo all’animale degrada la sua dignità, la chiesa è stata sempre padrona di terre dove si pratica anche l’allevamento; però sappiamo che San Francesco non condivideva questa opinione.

Però anche i preti si ammalano di cattiva alimentazione ed i loro santi non riescono a salvarli, i preti hanno sempre dato pessimi esempi, nell’omelia domenicale non hanno quasi mai invitato i fedeli a rispettare gli animali e solo recentemente hanno preso a fare discorsi contro la mafia; gli animalisti sono molto diversi da loro perché sostengono che l’amore deve essere esteso a tutte le creature viventi.

Nel dicembre del 2003 Mons. Angelo Scola ribadì la centralità dell’uomo nel creato e che antropocentrismo e cristianesimo erano indissolubili, perciò la chiesa non si è fatta sentire contro vivisezione e macelli. San Paolo invitava a mangiare tutto (Corinzi 9,9; 10,25), per Sant’Agostino gli animali erano privi d’intelligenza, per San Tommaso  erano privi d’anima, si potevano uccidere e mangiare perché la divina provvidenza li aveva dati in uso all’uomo;  per vari teologi gesuiti l’animale non ha diritti, non possiamo avere doveri verso creature che possiamo mangiare, gli animali sono beni mobili e perciò non abbiamo doveri di carità verso gli animali, come non li abbiamo verso le pietre.

Secondo Malebranche, gli animali mangiano senza piacere, non provano dolore, crescono senza saperlo, non desiderano niente, non temono niente, non conoscono niente; a dire il vero, queste cose sono state pensate anche dai principi anche nei confronti del basso volgo. Sant’Edoardo Confessore ha esaltato la caccia; per la chiesa, la bestia è l’ultimo gradino della creazione, perciò, uccidendo gli animali, si dimostra la superiorità dello spirito sulla materia. Nell’agosto del 1993 la rivista dei gesuiti, Civiltà Cattolica, attaccò i vegetariani affermando che, con la loro pietà per gli animali, dissimulavano la loro spietatezza.

Invece per gli animalisti, rispettare la scelta di chi mangia carne è come rispettare lo schiavismo, il razzismo, la tortura e la pena di morte; l’evoluzione morale dell’uomo è passata prima per l’abolizione del cannibalismo, poi al quasi abbandono dell’abitudine a mangiate cani, gatti e cavalli, diventati i migliori amici dell’uomo, domani potrebbe risparmiare mammiferi e poi gli altri animali; l’umanesimo integrare nutrirà l’uomo di frutta e di vegetali. Le creature viventi sono state schiavizzate, sottomesse e uccise dall’uomo, è stata negato loro libertà di vivere, però è successo anche agli uomini da parte di altri uomini; l’uomo, sprovvisto di armi naturali d’offesa, è diventato il più crudele predatore.

Gli uomini che amano gli animali sono persone più evolute, l’uomo non può elevarsi moralmente  se dimentica i suoi fratelli più indifesi, l’amore per gli animali è il più nobile perché privo di calcolo; perfino i vegetali sono manifestazioni di vita, un giorno gli uomini si nutriranno solo di frutta, donataci volontariamente dalle piante, anche sradicare, mutilare e offendere un vegetale sarà considerata una forma di crudeltà.

Il latte di mucca è come un usuraio, ti presta un po’ di calcio e poi te ne porta via di più durante il suo processo d’assimilazione, fino ai due anni solo il latte di mamma è utile ai bambini; bambini svezzati e adulti non hanno più bisogno del latte della mucca. Le industrie casearie procurano danni alla salute, le uova possono essere sostituite con la farina di ceci, i cinesi sostituiscono la carne con la soia.

La maggior parte delle malattie ha origine tossiche e non microbiche e la maggior parte delle malattie tossiche ha origine alimentare; la medicina ufficiale è sintomatica e non cura le cause dei mali, per combattere i sintomi usa farmaci velenosi. La desuetudine a mangiare naturale  favorisce allergia e diarrea, perché nel tubo digerente  i residui dei pasti precedenti si mischiano con la frutta e fermentano, le allergie sono favorite dalla mescola impropria dei cibi.

Per liberarsi dei sottoprodotti del metabolismo proteico, come acido fosforico, acido solforico e acido urico, il corpo richiede maggiori sforzi digestivi e le ossa ne sono impoverite. La demineralizzazione ossea, cioè asportando osseina dalle ossa alle arterie, causa da un lato l’osteoporosi e dall’altro arteriosclerosi, oltre cateratta, calcoli renali, rughe, gotta e artrite.

Il corpo umano non è in grado di utilizzare adeguatamente le cosiddette proteine nobili, che sono tossiche per esso, deve prima decomporle in aminoacidi, che sono 23 in tutto, di cui 9 essenziali perché non fabbricabili dal corpo; però una dieta vegetale assolve egregiamente a questo compito, ad esempio, solo la carota cruda fornisce 21 aminoacidi di cui 8 essenziali. Ad ogni modo, ancora oggi ignoriamo tutte le proprietà positive delle piante, definite fitocomplessi benefici, relativamente misteriosi.

Nel VI secolo a.c. a Crotone, in Calabria, Pitagora fondò una scuola; prima di Cristo, invitava ad onorare i genitori e a non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te, invitava a mangiare vegetariano ed a curare la pulizia interna del corpo. L’uomo è un essere tendenzialmente fruttariano, vegetariano, tendenzialmente crudista, però la cultura di massa lo ha trasformato in qualche cosa di diverso; invece bisognerebbe allinearsi alle esigenze biologiche del nostro corpo, evitando stress, respirare aria pura, evitare fumo e ambienti  chiusi; senza aria si vive cinque minuti, è importante esercizio fisico e luce solare, utile per l’assorbimento della vitamina D e per l’assorbimento di benefica energia elettromagnetica solare.

Dopo l’acqua biologica della frutta, va privilegiata l’acqua leggera con pochi ioni o sali minerali, come l’acqua delle sorgenti alpine, quella dei nevai, quella distillata, ricordando che chi mangia frutta acquosa e insalata verde cruda non ha bisogno di bere altra acqua; la frutta cruda è ricca di acqua zuccherina, assieme a  tutti gli altri nutrienti, è un concentrato di forza biochimica ed elettromagnetica, impegna al minimo stomaco e tubo digerente, non è tossica e non crea leucocitosi.

La carne è alimento iperproteico,  contiene ferro in forma concentrata o eme, mentre le foglie verdi contengono ferro in forma non concentrata o non-eme, più adatto all’uomo; l’imprinting della madre di ogni specie insegna ai cuccioli il cibo della specie  e quello non velenoso, non eccitante, non dopante, insegna il cibo che l’organismo è in  grado di utilizzare senza danni, cioè senza generare tossine o avvelenamenti forieri di malattie.

Gli elementi del cibo che il corpo utilizza sono gli aminoacidi, i carboidrati (amidi e zuccheri della frutta e dei cereali), i grassi, i minerali organici, le vitamine organiche, gli enzimi e le proteine vegetali, che non esistono solo nei legumi; ogni sostanza prodotta della terra  può essere cibo o veleno, se l’uomo ha un sangue alcalino non può acidificarlo con proteine animali o cibi cotti devitalizzati  che costipano. La frutta è un cibo ricco anche di proteine, raccomandata da Pitagora,  l’atmosfera è composta all’80% di azoto che, insieme all’idrogeno, da vita alle proteine; l’obesità è un sintomo dell’irregolarità nell’alimentazione, fonte di grasso sono le proteine animali, ma anche cereali e vegetali in genere.

Milioni di cellule muoiono ogni minuto, però i detriti cellulari sono in gran parte riciclati dall’organismo, inoltre,  i globuli bianchi sono in grado di eliminare le scorie dannose; quando il sistema di pulizia e riciclaggio si blocca e il sistema immunitario entra in crisi, aumenta la massa virale di detriti cellulari che crea l’intasamento, è la crisi tipica dell’AIDS, cioè la deficienza del sistema immunitario che soccombe.

A Udine si dice che la nostra sorte dipende da troppi medici, troppi preti, troppi cuochi e troppi becchini, in effetti, ai giorni nostri queste categorie hanno conosciuto uno sviluppo ed una fortuna mai viste prima. La medicina moderna non serve per combattere le malattie, tratta solo i sintomi delle malattie, spesso senza successo, è una medicina sintomatica e di trattamento inutile per riconsegnare la salute.

I medici combattono il dolore, che è una spia beneficia che denuncia che il corpo sta reagendo con le sue forze alla malattia; le persone sono autointossicate, sovralimentate e, malgrado ciò, sottonutrite a livello cellulare; occorrerebbe lanciare una scienza della nutrizione perché gran parte delle malattie dipende da cibo e dalle bevande sbagliate, inoltre, i farmaci sintomatici distruggono i meccanismi naturali di difesa dalle malattie.

La malattia non è nemico da combattere ma è un nostro alleato per il ripristino naturale della salute, sono le cause dei  mali che vanno combattute. La forza e la resistenza provengono da alimenti semplici e naturali; mentre la gente comune ricorre alla sanità pubblica, i ricchi si fanno curare nelle cliniche igieniste e crudiste della California, praticano i digiuni, che favoriscono l’autolisi di grassi e di escrescenze tumorali, guariscono senza  farmaci, perché solo la natura può restituirci la salute. Le comuni malattie sono lotte rimediali del sistema immunitario, mentre le malattie croniche sono spesso conseguenze d’interferenze mediche; la dieta vegana e quella vegetariana contengono tutti i principi nutritivi e ci conservano in salute, anche durante adolescenza, gravidanza e allattamento.

L’uomo è nato vegetariano, è attratto dal profumo dei fiori,  dei campi di erba e della frutta, invece i carnivori dal profumo del sangue, anche a grande distanza; chi preferisce mangiar carne deve sapere che la carne delle macellerie è in stato di decomposizione, contiene batteri, tossine, parassiti, farmaci, sostanze chimiche; gli insaccati, per nasconderne la putrefazione, si servono di conservanti.

Il sangue umano ha il valore Ph 7.4 della scala acido-acalina, che va dallo zero, massima acidità, al 14 massima alcalinità; ha un  sangue alcalino mentre i carnivori hanno un sangue acido, perciò sono adatte per lui frutta e verdura crude che hanno effetto alcalinizzante e sono di facile digestione; invece il cibo animale è acidoformante, perciò è neutralizzato dal sistema immunitario con i globuli bianchi o leucociti, mentre l’ipotalamo interviene  ordinando al sistema endocrino di prelevare calcio antiacido dalle ossa.

L’ipotalamo  fa intervenire anche linfociti ed i fagociti dell’interferone cellulare, per neutralizzare  le scorie delle proteine animali che non possono  essere mandate via dagli organi emuntori  come fegato, pancreas, reni e pelle. Questa operazione ha un alto costo in termini energetici, perciò un pasto carneo impegna il sistema digerente per due giorni, il cuore batte più veloce, la temperatura corporea aumenta di un grado, la febbre gastrointestinale da costipazione è in agguato.

La carne, per la presenza del grasso, che ha valore calorico come gli zuccheri, ha effetti non nutritivi  ma stimolanti, dà vampate di calore ed una forte accelerazione, produce  invecchiamento ed affaticamento, nell’intestino toglie spazio agli alimenti giusti; assieme ai cibi cotti e alle bevande provoca fermentazione, putrefazione, stitichezza; fa bianca la lingua e, a causa dell’acitosi, rende maleodorante l’alito, l’urina e gli altri umori;  il danno è ampliato da bevande e farmaci.

La materia vivente è costituita al 99,98% di dodici elementi, cioè azoto, calcio, carbonio, cloro, idrogeno, magnesio, ossigeno, fosforo, potassio, salice, sodio e zolfo, più una ventina di altri elementi, definiti oligoelementi o minerali di traccia, i quali sono utili in piccoli quantitativi; sono i metalloidi come arsenico, boro, bromo, fluoro e iodio e metalli come alluminio, cobalto, cromo, rame, stagno, ferro, molibdeno, manganese, nichel, piombo, selenio, silicio, titanio e zinco

Per l’alta assimilazione di vitamine e minerali, i vegetariani sono meno esposti all’osteoporosi, i sali minerali  mantengono l’equilibrio acido alcalino del sangue, su livelli ottimali leggermente alcalini, cioè al livello 7.4; eventuali loro carenze determinano insufficienze ormonali, i minerali sono disintossicanti ed aiutano il sistema immunitario. La carenza di iodio crea danni alla tiroide e gozzo, lo iodio previene l’ipotiroidismo, invece un eccesso di iodio può inibire la sintesi tiroidea e dare luogo all’ipertiroidismo; il calcio è antiacido e alcalinizzante, il magnesio combatte lo stress e attiva la contrazione muscolare; potassio, sodio e cloro conducono l’elettricità nei liquidi, lo zolfo aiuta le articolazioni,  favorisce la creazione di 4 aminoacidi e disintossica, il boro attiva gli estrogeni e le vitamine del gruppo B.

Il cromo è un sensibilizzatore dell’ormone insulina che regola lo zucchero nel sangue, se il cromo è scarso, lo zucchero del sangue è alto e si sviluppa il diabete. Il rame aiuta la produzione di emoglobina e di collagene; il ferro aiuta l’emoglobina dei globuli rossi, partecipa alla sintesi del DNA ed al metabolismo, la sua carenza, per difetto di globuli rossi,  produce anemia.

Quando manca l’acido idrocloridrico nello stomaco e in caso di maleassorbimento intestinale, l’assimilazione del ferro diminuisce; il maleassorbimento si verifica con il consumo di carne, latticini, alcol, nervini e verdura cotta. Da ricordare che i carnivori digeriscono soprattutto con lo stomaco e, per disgregare la carne, sono forniti dell’enzima uricasi che a noi manca.

Il ferro è oligoelemento antianemico, è costituente essenziale dell’emoglobina o globuli rossi, l’emoglobina garantisce resistenza da stress e malattia, il ferro consente il trasporto dell’ossigeno dai polmoni; il ferro dà la colorazione alla pelle ed opera in sinergia con rame e manganese, la sua deficienza produce anemia che favorisce la pelle pallida e la debolezza; come la febbre e la pressione, la formula del sangue  varia nelle 24 ore.

L’anemia dipende da carenza di ferro, di vitamina B12, di acido fitico contenuto nelle verdure, dall’ingestione di integratori inorganici, dalla talassemia ereditaria, da integratori inorganici, da intolleranze al glutine; l’anemia determina stanchezza, palpitazione, pallore, cefalea, vertigini, difficoltà respiratorie. L’assimilazione di ferro non-eme vegetale dipende dalla vitamina C, i medici affermano che il ferro eme delle carni è più assimilabile, in realtà l’anemia è sconosciuta tra i vegetariani  mentre è frequente tra i mangiatori di carne; gli integratori sono sconsigliati,  il ferro ad alte dosi è  immunodepressivo, lo stesso dicasi per il selenio e per altri minerali di traccia.

Il colore della pelle è dato dal sangue però, malgrado il consumo di carne, la pelle ha spesso un colorito pallido perché è carente di ferro, cioè è poco irrorata dal sangue, prende poco sole ed il sangue ha in eccesso  di globuli bianchi e di muco biancastro; inoltre, i pori della pelle sono costipati da muco che ostacola la traspirazione e la liberazione di tossine attraverso la pelle; se si vive all’aria aperta e al sole e si mangia solo frutta e insalata verde, la pelle si scurisce.

Oggi si può dire che la razza bianca è maggiormente colpita da obesità, diabete e malattie cardiovascolari, ciò è dipeso dal benessere che ha favorito la sovralimentazione ed è il risultato del successo degli alimenti industriali, dei cuochi, del mangiare alimenti conservati e d’origine animale. Dai cibi naturali si costruisce buon sangue, invece dai cibi devitalizzati si costruisce sangue acido.

La carenza di ferro dipende anche dalla carenza di calcio, rame e vitamina C, dalla cattiva digestione, dall’eccesso di sale, zucchero e bevande innaturali, che rendono difficile il metabolismo o trasformazione dei cibi e la pulizia del canale gastrointestinale intasato, di sangue  e organi interni. Il formaggio stende un velo di caseina collosa sulle pareti intestinali, ostacolando l’assorbimento dei cibi da parte dei villi intestinali.

La minor permanenza delle feci nell’intestino, grazie ad un a dieta vegetariana, o vegana, previene stitichezza, emorroidi, diverticolite e flebiti venose; i globuli rossi si fanno con i vegetali, ricchi minerali, perché la clorofilla delle piante è stretto parente dell’emoglobina, inoltre il ferro organico, con la cottura, diventa ferro inorganico inassimilabile. Il nostro fabbisogno di ferro organico è modesto, il ferro è recuperato anche dal riciclaggio del ferro contenuto nelle cellule morte, per cui c’è bisogno di scarso apporto dall’esterno, anche perché il fegato ha delle scorte di ferro.

L’alimentazione vegana è priva di carenze e fortunatamente oggi il commercio assicura il trasporto di frutta e verdura fresche tutto l’anno, da ogni angolo del mondo. La popolazione più colpita da osteoporosi è quella che consuma più latte e derivati, però i prodotti caseari riducono anche l’assimilazione del ferro. Latte e latticini sono privi di ferro, provocano l’acidità del sangue,  tamponata non con il calcio del latte, che è in forma inorganica anche a causa della pastorizzazione, ma prelevandolo dalle ossa; i latticini riducono l’assimilabilità del ferro e favoriscono intolleranze e  tumori, il consumo di carne favorisce la demineralizzazione.

L’eccesso di ferro inorganico produce depositi dannosi nel cuore, nel pancreas e nel fegato, mentre quello organico dei vegetali in eccesso è smaltito alla svelta; il corpo umano ha una riserva di vitamina B!2 e la produce al suo interno con l’alimentazione vegetale, però la putrefazione delle carni nel tratto intestinale impedisce la formazione di vitamina B12; comunque, l’eccesso di vitamina B12 favorisce infarto, ictus e sviluppo delle piastrine che addensano il sangue.

Con una dieta vegetale si assumono 20 mg di ferro il  giorno, dei quali solo il 20% sono assorbiti, operano in sinergia con il ferro, rame, manganese, cobalto, vitamina C e vitamina E; chi fuma si carica di radicali liberi e dissipa vitamina C e così compromette l’assimilazione del ferro. Il sale favorisce la ritenzione dei liquidi, paralizza i villi intestinali e ostacola l’assimilazione del ferro, anche la soia fa sprecare ferro e zinco, i sali minerali degli integratori causano ostruzioni e vecchiaia precoce.

L’aspirina ostacola l’assimilazione del ferro, perciò i consumatori di aspirina tendono all’anemia e alle emorragie; tranquillanti e analgesisi compromettono l’assimilazione del ferro, come vitamine sintetiche, caffè e tonici; il ferro inorganico degli integratori danneggia i denti e irrita la vescica, l’alcol fa danni al fegato; lo zucchero industriale è un carbone che diventa acido carbonico nel  corpo, prelevando ferro ed altri oligoelementi.

Il ferro non eme dei vegetali è più assimilabile di quello eme della carne, gli acidi grassi polinsaturi omega 3 si trovano nelle piante, l’uomo ha una riserva di vitamina B12, a patto che non assuma farmaci e che allontani la carne che, putrefacendosi nel tubo intestinale, impedisce la formazione di vitamina B12. L’eccesso di ferro eme  è pregiudiziale come la sua insufficienza, perché non può essere eliminato e si accumula nel grasso, nelle arterie, nel cuore, nel pancreas e nel fegato; invece il ferro non eme  richiesto è utilizzato  dall’organismo, assieme ad altri minerali, mentre il resto è espulso.

Il 70% del ferro dell’organismo si trova nell’emoglobina, la parte rimanente  si trova nel fegato, nella milza e nel midollo osseo; il ferro organico si trova nei vegetali e  c’entra poco  con l’anemia, la quale dipende dagli squilibri generali del corpo. Il manganese aiuta la ghiandola tiroide e contrasta i radicali liberi, aiuta l’utilizzo del glucosio da parte dei neuroni, la sua carenza determina epilessia e convulsioni; il selenio è antiossidante, il vanadio regola lo zucchero nel sangue, il molibdeno aiuta il metabolismo dello zolfo e disintossica dall’alcol, il silicio fa sviluppare il collagene.

Lo zinco entra in 200 enzimi conosciuti, è fondamentale per il sistema immunitario, favorisce timo, tiroide, ipofisi e surreni, attiva i sensi e accelera la guarigione dalle ferite, aiuta gli organi sessuali ed i capelli, è catalizzatore dell’insulina. Il sangue si rifornisce d’ossigeno dagli alveoli polmonari, mentre gli elementi nutritivi sono elaborati dal fegato e dall’intestino, reca agli organi emuntori reni e  cute i materiali da eliminare; il sangue cattivo implica salute scadente. Quando il corpo è intasato di muco o acidità, di sali minerali inorganici inassimilabili, come calcio e ferro, di veleni chimici e colesterolo, aumenta la pressione sanguigna ed il cuore è sotto sforzo, anche a causa anche dei vasi intasati.

Bisogna costruire la propria salute giorno per giorno, con un’alimentazione naturale, possibilmente biologica e non OGM, evitando i veleni anche in piccole dosi (omeopatia e vaccini); la carne non fa carne e il latte non fa latte,  entrambi sono prodotti dai vegetali e dalla frutta; Pitagora sosteneva una dieta basso proteica e perciò includeva anche i legumi tra i vegetali proibiti, però in alcuni paesi, il consumo di proteine dei leguminosi della soia ha sostituito in parte il consumo di latte e di carne.

Però, secondo alcuni studi della FDA, la soia determina carenze di vitamine e minerali, inibisce le funzioni della tiroide, contiene glutammato di sodio, che crea problemi neurologici, contiene inibitori di enzimi, fa danni allo stomaco e al pancreas, ostacola l’assimilazione di aminoacidi, danneggia il sistema immunitario e favorisce la coagulazione del sangue; la soia conterrebbe anche fitoestrogeni che danneggiano il sistema endocrino.

100 grammi di proteine di soia forniscono il valore equivalente degli estrogeni della pillola anticoncezionale; purtroppo oggi non esiste più la ricerca libera ma solo la ricerca sovvenzionata, la FDA, invece di tutelare la salute pubblica, si pone a difesa delle industrie casearie e degli allevatori di carne, perciò critica il consumo di soia; tuttavia la soia, come il riso, alimenta da secoli le popolazioni asiatiche e contiene proteine, acidi grassi polinsaturi, vitamine, minerali

Herbert Shelton afferma che se un cibo, per diventare commestibile, deve essere cotto, non è un vero cibo, che la gente, più che imparare a riempire lo stomaco, intasando l’intestino, deve imparare a nutrire le cellule; a tale scopo occorrono cibi leggeri della specie e una rete di vasi sanguigni non intasati, però nemmeno nelle scuole e nello sport questo tipo di alimentazione vegana è insegnata, salvo poche eccezioni, non trova accoglienza nel mondo accademico e nei ministri della sanità.

Se si mangia male, la digestione è difficile e si assimila poco, si hanno fermentazioni e putrefazioni, mentre le nostre cellule hanno ancora fame; nel 2001 l’università di Cambridge ha fatto un test su 20.000 uomini ed ha accertato che, per prevenire cardiopatie, cancro e diabete, la dieta migliore è quella fruttariana e vegetariana, con verdura cruda e vitamina C organica, ricca d’enzimi antifermentativi e di acqua biologia, ricca di fruttosio e altri nutrienti. Vitamina C, enzimi e acqua biologica mancano nel latte e nella carne.

Nel grasso trovano rifugio sostanze inquinanti, il grasso contiene l’enzima lipasi  che ne consente la digeribilità, però anche questo è distrutto con la cottura, perciò i grassi saturi sono difficilmente smaltibili; solo la frutta e l’insalata verde, non mescolata ad altri cibi, non ingrassano, mentre i carboidrati in eccesso ingrassano. Dobbiamo rilevare che, nel regno animato, solo l’uomo si nutre di  cibo cotto e di latte. Il diabete si cura nelle cliniche igienistiche, senza insulina ma con la dieta vegetale; dove c’è azoto ci sono proteine e noi siamo circondati di azoto (80% dell’atmosfera), perciò non possiamo esserne privi; perciò Pitagora raccomandava una dieta basso proteica, le piante hanno una quota più che sufficiente di materiale proteico.

Gli integratori sono farmaci che stimolano, danno dipendenza, incrementano battito cardiaco e temperatura corporea, accorciano la vita,  intaccano il capitale enzimatico interno e prelevano vitamine e minerali veri dal corpo. La saccarina è un  dolcificante 500 più potente dello zucchero comune, mentre l’aspartame è privo di calorie, però sono entrambi cancerogeni; l’unico zucchero che il nostro corpo accetta volentieri è il succo zuccherino della frutta fresca, carico di enzimi, vitamine e minerali organici, invece lo zucchero industriale è dopante distruttore del pancreas.

I minerali inorganici non sono assimilabili, anche se circolano nel sangue, poi si depositano dove fanno meno danno possibile, sono veleni espulsi con difficoltà da parte degli organi emuntori,  come pelle, fegato, pancreas, reni e apparato urinario; per tutelare i reni, sono stoccati nel grasso, la stessa cosa accade con le vitamine sintetiche, che sono stimolanti e veleni che prelevano enzimi, incrementano il battito cardiaco, hanno effetti dopanti  e provocano invecchiamento precoce.

Le acque  pesanti minerali sono peggiori  dalle acque leggere di montagna, dell’acqua piovana e dall’acqua della neve, però l’acqua migliore è quella biologica della frutta, che contiene minerali in forma colloide od organica invece che in forma cristalloide o di sale, com’è nelle acque minerali e negli integratori minerali, inadatti all’assimilazione. I minerali organici  sono dotati da carica elettrica e sono ionizzati, sottoposti a calore, diventano inorganici.

Per mezzo delle radici, i minerali inorganici del terreno sono assorbiti dalle piante, grazie al sole, con la fotosintesi sono inseriti nella clorofilla, in tal modo si trasformano in sostanze organiche  vegetali assimilabili; è il primo anello della catena alimentare. L’alimentazione non è stata insegnata ai medici, i quali sono stati addestrati a curare i sintomi, a parte pochi medici liberi sparsi, la medicina allopatica non rispetta la natura.

Lo stile di vita sbagliato, privo di cibo sano, di sole, di aria e di movimento, può fare ammalare, oggi i giovani sono dipendenti soprattutto da computer e cellulare, divenute ormai delle droghe che possono fare male con le loro microonde e onde elettromagnetiche. Gli enzimi metabolici sono interni e sono prodotti dal corpo, ad essi si aggiungono gli enzimi esterni, provenienti dai cibi vegetali allo stato naturale e crudo, questi aiutano la digestione senza consumare quelli organici interni.

La digestione dell’uomo moderno assorbe fino al 50% dell’energia del cibo, chi mangia un cibo privo di enzimi, perché cotto o carneo o latteo, ne ha un’ipertrofia o ingrossamento del pancreas; a causa di assenza di enzimi vegetali, gli animali carnivori hanno reni, fegato, pancreas, tiroide  più grandi degli erbivori, mentre gli erbivori di allevamento denunciano la stessa degenerazione del pancreas dell’uomo.

I food-enzyme contenuti nei vegetali crudi sono microelementi che mettono in scacco quelli che sostengono la ipernutrizione proteica e la cottura dei cibi,  spiazzano gli allevatori, i produttori di formaggi, di bevande alcoliche, gassate e nervine;  spiazzano i giganti dei farmaci e chi li pubblicizza; sembra che  a nessuno interessa che la terra diventi un mondo di gente sana, perciò hanno sottaciuto anche gli esperimenti di Cambridge del 2001.

Per prevenire cancro e cardiopatie, oggi sappiamo che il corpo ha bisogna di una quantità di vitamina C cinque volte superiore a quella raccomandata dalla FDA, tratta da frutta e verdure crude.

I food-enzyme reintegrano il patrimonio enzimatico del corpo, diversamente, attingendo agli enzimi interni, s’ingrossano pancreas, tiroide, adrenali, milza e cuore. Non è sbagliata solo l’omeopatia che sostiene l’utilità dei veleni a basso dosaggio, è sbagliata anche la dieta macrobiotica, ideata da un giapponese, la quale prescrive cereali integrali, abolisce caffè, zucchero bevande gassate e alcol, ma sostiene il consumo di pesce, sale, e cibi cotti e dà  poca importanza alla frutta che, forse non è un caso, in Giappone ha un costo proibitivo.

Il calore degrada il cibo, con esso, le proteine coagulano, i grassi fondono, si producono gas tossici, il collagene si trasforma in gelatina, si riducono gli aminoacidi assimilabili delle proteine della carne, mentre quelli della caseina  diventano indigesti. Il brodo  degrada l’azoto  in creatina dannosa, libera grassi  dannosi e sali minerali inorganici di scarso valore, il lesso che rimane è fatto di proteine di scarso nutrimento; la frittura degenera il cibo, i grassi di cottura fanno male al fegato e rendono più difficile la digestione: Nelle griglie, il contatto tra carne e fiamma produce la carbonizzazione del cibo ed il micidiale benzopirene che è cancerogeno.

Durante la cottura, grassi, oli e margarina liberano glicerina e acidi grassi nemici del fegato e indigesti, la bollitura dei cereali provoca la formazione di una massa gelatinosa che favorisce la formazione di muco e di acidi; lo zucchero cotto caramelizza, i minerali cotti diventano inorganici inutilizzabili e le vitamine e gli enzimi del cibo sono distrutti; il cibo devitalizzato da cottura si digerisce con maggiore difficoltà e pesca alla riserve enzimatiche del corpo.

Per la conservazione del cibo, oggi si pratica anche la sua irradiazione che causa la distruzione degli enzimi, le patate non possono più germogliare e sono meno digeribili e meno nutrienti. Il nostro corpo è programmato per mangiare frutta,  il vegetariano Umberto Veronesi, in un articolo sulla dieta anticancro dell’8.3.2005, pubblicato sull’Espresso, afferma che la dieta innaturale è cancerogena, perché il cibo può essere tossico per l’apparato cardiocircolatorio e il sistema digerente.

Consumare carne è pericoloso perché le sostanze inquinanti si accumulano nei tessuti adiposi degli animali, la carne non è necessaria al nostro sostentamento, anche le piante forniscono proteine, il nostro metabolismo è quello dei primati che vivono di frutta e altri vegetali;  con questa dieta, il gorilla è forte, con il latte materno, il bambino cresce in fretta, invece l’insufficiente consumo di vegetali provoca milioni di morti.

La carne è impregnata di sostanze derivate dalla disgregazione batterica, contiene erbicidi, fungicidi, antibiotici, vermifughi, ormoni della crescita, nitriti e nitrati cancerogeni, è ricca di ormoni femminili o estrogeni, capaci di rendere i maschi impotenti o sterili; è satura di grasso e colesterolo che intasano arterie, sovraccaricano fegato, ostruiscono la cistifelia, irritano il colon, moltiplicano il rischio di attacco cardiaco e infarto; la carne magra ha il 59% delle sue calorie dai grassi interni.

La carne ha un contenuto eccessivo di proteine che danneggia i reni, demineralizza le ossa e acidifica il sangue, invecchia e favorisce il cancro, sviluppa odori spiacevoli dal corpo; toro, gorilla elefante e rinoceronte sono erbivori e sono forti; in condizione di penuria di cibo, i vegetariani sopravvivono di più, la carne è carente in vitamine e zuccheri. Tutte le proteine necessarie alla vita si trovano nei vegetali,  i vegetariani sono più sani dei carnivori e vivono di più, i carnivori sono colpiti  da cancro intestinale, cardiopatie e invecchiamento precoce.

Il latte di mucca è cibo ideale per i vitellini però per noi è troppo ricco, troppo grasso, troppo proteico, ha troppo colesterolo e troppa caseina, favorisce le allergie; a causa di carenze dell’enzima lactasi nell’uomo, che serve a demolire lo zucchero del latte, causa intolleranze, problemi digestivi e costipazione, favorisce il cancro al seno; come la carne, è ricettacolo dei peggiori inquinanti, favorisce sclerosi, cancro, artrite, cardiopatie e diabete; poiché è povero di ferro, è anemizzante, al contrario del latte umano. Il formaggio contiene dieci volte più grasso del latte e perciò favorisce i radicali liberi.

Vale la pena di ricordare che erano vegetariani Pitagora, Krishna, Zoroastro, Budda, Talete, Aristotele, Platone, Socrate, Diogene, Epicureo, Ippocrate, Galeno, Porfirio, Orazio, Marco Aurelio, Lucrezio, Seneca, Ovidio, Cicerone, Plutarco, Eraclito, Raffaello, Giotto, Michelangelo, Galilei, Leonardo da Vinci, William Shakespeare, Darwin, Rousseau, Voltaire, Tolstoi, Nietsche, Bertrand Russell e Albert Enstein.

Avevano predicato l’astinenza dalla carne anche San Girolamo, Sant’Ambrogio, Sant’Agostino, San Tommaso, San Benedetto, Santa Caterina da Siena, San Francesco d’Assisi; oggi sono vegetariani Umberto Veronesi, Margherita Hack, Zichici, Harold Ehret; in Italia i vegetariani sono 7 milioni e in Europa, malgrado la congiura del silenzio, il consumo di prodotti animali diminuisce. Si vuole a tutti i costi nascondere la verità, però oggi il terzo mondo arricchito desidera mangiare più carne, è successo anche a noi. Oggi in Italia bandiere del vegetarianismo, dell’igienismo e dell’animalismo sono Franco Libero Manco dell’Ava di Roma, Carmelo Scaffidi dell’ABIN di Bergamo, Luigi Boschi, Valdo Vaccaro e  Matt Traverso.

Franco Libero Manco, presidente dell’Associazione Vegetariana Animalisti di Roma, tel. 06/7022863 e 333/9633050 www.vegetariani-roma.it  francolibero.manco@fastwebnet.it invita ad evitare la carne perché contiene adrenalina, acido lattico, colesterolo, trigliceridi, acidi urici, estrogeni, sulfamidici, cortisonici, beta-bloccanti, ammoniaca, vaccini; perché causa allergie, carenza di calcio, cancro, calcoli, appendice, vene varicose, fibromi uterini, emboli, trombi, lesioni al fegato, ipertrofia prostatica, senilità precoce, candidosi, insufficienza renale, diverticolosi ed emorroidi, enterocoliti, vomito, epatite, orticaria.

Manca, oltre gli altri vegetali e la frutta, invita a mangiare cereali integrali, invita ad evitare pesci, pericolosi come la carne, contenenti tossine, metalli pesanti come il mercurio e inquinati; il pesce favorisce la parassitosi come la tenia, favorisce asma, eczema, allergie, malattie renali e al sistema nervoso. Manca ricorda che insaccati e inscatolati contengono nitriti e nitrati cancerogeni, conservanti e coloranti dannosi, invita ad evitare latte, formaggi e uova, che provocano cancro, allergie, arteriosclerosi, diabete, asma, bronchiti, raffreddori, sinusiti, stitichezza, malattie cardiache, calcoli renali, artrite, insonnia, muco, catarro, danni all’ipofisi, alla tiroide ed ai surreni.

Le uova cotte fanno coagulare gli aminoacidi che sono persi, sono ricche di zolfo e dannose per il fegato, per uccidere i parassiti, alle galline è somministrato arsenico. Le uova possono contenere stafilococchi ed altri batteri pericolosi, carne latte e uova sono pericolose, sia cotte che crude, mentre i vegetali crudi sono consigliabili. Manca invita ad evitare i grassi animali e gli oli di semi che contengono ormoni, beta-bloccanti e pesticidi, perciò causano ipertensione, cefalee, ictus, bronchiti, vene varicose, arteriosclerosi, diabete, obesità, malattie cardiovascolari, cancro, infarto, asma, digestione difficile, gotta, ipercolesterolemia.

Gli oli di semi  favoriscono i calcoli biliari, invecchiamento cellulari, radicali liberi, putrefazione gastrointestinale e affaticamento di fegato e reni, meglio l’olio extravergine d’oliva spremuto a  freddo; Manca invita ad evitare cibi raffinati, precotti e sterilizzati, con poco valore nutritivo, contenenti residui chimici, perché provocano carenze di calcio, ferro e vitamine del gruppo B;  invita ad  evitare zuccheri raffinati e dolci, ad evitar cibi cotti, soprattutto fritti e grigliati, meglio quelli cotti al vapore.

Invita ad evitare alimenti conservati che contengono pesticidi e stabilizzanti, che causano allergia, asma, eczema, disturbi renali, malattie intestinali e vomito, meglio cibi freschi, biologici e  di stagione. Invita ad evitare il sale, soprattutto raffinato, che favorisce ritenzione idrica, ipertensione e difficoltà digestive, impedisce l’eliminazione d’acido urico; invita ad evitare bibite gassate e zuccherate e caffè, che  favoriscono allergie e cancro intestinale, obesità e diabete.

I carboidrati, alcol, zucchero e amido (patate) sono fatti di carbonio, idrogeno e ossigeno (CHO), con la fermentazione nel corpo producono alcol, causando l’utilizzazione incompleta del cibo; aggiunti all’azoto delle proteine della carne, favoriscono problemi di cuore, diabete; perciò l’eccesso di carboidrati va contenuto. I cibi cotti richiedono aggiunte di sale, perché lo perdono durante la cottura, sono di più difficile assimilazione, mentre il cibo crudo attraversa l’intestino senza acidificarsi e senza fermentare; almeno la metà dei soldi spesi per il cibo sono buttati via, mentre il corpo deve fare doppio lavoro  per la digestione e l’eliminazione delle scorie.

L’uomo cuoce la carne per coprire il lezzo del sangue che non apprezza; il sovrappeso è dato da sostanze gonfianti, come grasso e acqua che ristagna, che danno pressione alta, costipazione, ipertrofia degli organi interni e  problemi al cuore. I diversi cibi non andrebbero  mischiati, perché il corpo emette un fluido gastrico digestivo per volta, la frutta deve essere mangiata lontana dai pasti. La crisi da astinenza da fumo, da droga o da un tipo di cibo, è dovuta ad un’abitudine che ha svolto un’azione dopante, accade anche con il consumo di caffè, di alcol e di carne.

Edward Taub, dell’Università della California, è il fondatore della medicina integrativa che   promuove la salute, il benessere fisico e il miglioramento della vita, com’è nella logica salutista, naturalista e igienista; attraverso la nutrizione adeguata, promuove la disintossicazione del corpo, in modo da ripristinare l’equilibrio energetico, con l’efficace assorbimento dei cibi e con l’eliminazione dei residui.

La medicina integrativa mette sotto accusa alcune convinzioni, cioè che latte e derivati siano alimenti naturali, che le proteine sono componenti essenziali dell’alimentazione, rivalutando la dieta vegetale basso proteica. Ha rispolverato pratiche di medicina preventiva vecchie di secoli, sue basi sono l’Università di Berkeley-California e vari centri di Boston; oggi l’Università di Harvard riconosce che la medicina non è in grado di curare l’80% delle malattie, mentre il 10% è costituito da errori dei medici e degli ospedali, perciò un certo successo si otterrebbe solo nel 10% dei casi.

La  medicina integrativa considera ogni malattia reversibile, grazie alla capacità del corpo di auto guarire, se glie ne diamo la possibilità; l’omeostasi è la tendenza degli organismi a riequilibrarsi, se si fornisce loro il combustibile adatto; i sistemi che producono energia funzionano in modo ottimale, il benessere del corpo si ha quando l’energia immessa è la più vicina possibile a quella liberata, cioè senza sprechi.

L’Hygiene  è una branca della biologia che studia le condizioni da cui dipendono la vita e la salute, non suggerisce terapie, ma afferma che bisogna rispettare le leggi naturali; su questa premessa, nel 1830 nacque l’American Natural Hygiene Society  (ANHS), suoi precursori erano stati Pitagora e Ippocrate. Nel 1830 si aprì a Boston il primo negozio di alimenti salutari, suo animatore e cofondatore del movimento di Igiene Naturale o igienista era Sylvester Graham, divenuto sinonimo di negozi abilitati a  vendere prodotti alimentari naturali.

Al movimento igienista aderì Herbert Shelton, direttore di una clinica di  Sant’ Antonio – Texas, per l’igienismo naturale, il corpo lotta sempre per la salute e la raggiunge liberandosi delle scorie e pulendosi; in una cellula avvengono giornalmente un numero incredibile di reazioni chimiche, contiene nucleo,  cromosomi,  geni e  DNA. Secondo Shelton, il corpo è incapace di metabolizzare l’alcol e perciò cerca di espellerlo.

Per l’igienismo, il corpo reagisce anche contro veleni e farmaci, perciò non si possono avvelenare con i farmaci le persone quando sono malate; per l’igienismo, la malattia è un processo di purificazione e riparazione e perciò, come la febbre,  non deve essere combattuta;  Shelton era oppositore di tutti i farmaci e dei vaccini, oggi per igienismo s’intende autoguarigione del corpo in assenza di farmaci. Il corpo umano ha tre cicli giornalieri, il ciclo d’appropriazione del cibo, che va dalle ore 12 alle 20, il ciclo d’assimilazione che va dalle 20 alle 4 e il ciclo d’eliminazione che va dalla 4 alle 12; per star bene, bisogna mangiare vegano, leggero mattina e sera e mangiare presto la sena.

Altri igienisti importanti sono stati Isaac Jennings e R.T.Trall, il quale ha affermato che esiste una sola malattia, con sintomi diversi, che si chiama tossiemia, con il tentativo del corpo di sbarazzarsi dei veleni;  Trall afferma che il cibo animale è uno stimolante e che ciò che stimola non nutre, si riferiva alle droghe ed ai farmaci che l’organismo tenta di espellere con un processo di purificazione; suggeriva di fare esercizio fisico perché la linfa, priva di pompa, si muove lentamente, infatti, la congestione linfatica  provoca malattie.

In ogni malattia gli organi interni sono congestionati o accaldati mentre la pelle è generalmente più fredda, perciò bisogna decongestionare gli organi interni, dove è affluito più sangue, e congestionare o riscaldare l’epidermide, facendo affluire più sangue verso di essa; riequilibrando la circolazione venosa e linfatica e l’equilibrio termico, spegnendo la febbre gastrointestinale. Nell’ambito dell’igienismo, John Tilden ha rilanciato la teoria della tossiemia.

Ogni giorno, tramite reni, polmoni e pelle, l’organismo elimina miliardi di cellule morte, se con il cibo produciamo più scorie e acidità; per neutralizzare l’acidità, poiché anche l’acqua è un antiacido, le tossine acide sono trattenute da liquido nei tessuti,  provocando gonfiori alle gambe e in altri posti, la stessa cosa succede quando si mangia troppo sale. Se produciamo più residui tossici di quelli che smaltiamo, l’organismo, per separarli dagli organi vitali interni, li immagazzina anche nei tessuti adiposi.

John Tilden afferma che, pulendo il corpo, cioè vene, intestino e sistema linfatico, del materiale ostruente velenoso, la salute torna automaticamente, è lo stato precario del sangue che rende possibile la malattia, come Trall, ribadisce che esiste un’unica malattia che è la tossiemia. Tilden afferma che generalmente le malattie non sono provocate  da virus o batteri, ma dipendono dalla tossiemia e dalla sovralimentazione,  a cui si può rimediare con un sapiente digiuno.

La malattia dipende dallo squilibrio psicofisico, cioè anche dallo stress e dalla tossiemia, la natura ha potere autoguarente, la tossiemia è sporcizia  interna autogenerata per inefficiente eliminazione di rifiuti metabolici  o è di provenienza esterna, come i medicinali; i detriti cellulari, virus, feci vecchie e materiali ingeriti dissennatamente, come vitamine e minerali inorganici, devono essere espulsi dal corpo.

Poiché tutto il corpo dipende dal cervello e dal sistema nervoso, a causa dell’imperfetta eliminazione dei rifiuti, ognuno vive in stato di snervamento, il rifornimento d’energia nervosa è carente, l’organismo è indebolito perché non riesce a liberarsi delle tossine con una digestione normale; i farmaci non aiutano e anch’essi devono essere eliminati, se il sangue è puro la malattia è impossibile. La tossiemia determina avvelenamento del sangue ed esaurimento nervoso, con la tossiemia, il sangue è più denso e non fluisce veloce.

Per Tilden il corpo deve combattere contro veleni interni o cellule morte e contro i veleni esterni dei cibi sbagliati e dei medicinali; la morfina paralizza ogni facoltà recuperativa, contrastare il dolore, disconnettendo le comunicazioni nervose, significa contrastare il processo di guarigione; l’avvelenamento produce battito cardiaco accelerato, respirazione rapida, vomito, diarrea, febbre, eruzioni sulla pelle; ad ognuno di questi sintomi la medicina ha dato il nome di una malattia, però la causa è sempre la stessa e si chiama tossiemia.

La lotta tra corpo e materiale intasante  è chiamata normalmente malattia, la rimozione del materiale tossico è la strada per riguadagnare la salute, il sangue è il principe della salute, perciò deve essere purificato e deve circolare liberamente. Se il corpo è fatto al 70% d’acqua, il cibo deve contenere il 70% d’acqua, allo stato naturale frutta e verdura hanno questa percentuale e perciò non richiedono di bere altra acqua; l’acqua pulisce, cioè libera l’organismo delle scorie, però l’acqua biologica della frutta e della verdura è anche nutriente; anche l’industria usa l’acqua per smaltire le scorie industriali.

Il cibo sbagliato intasa il nostro intestino e la situazione peggiora con i medicinali, allora l’unico rimedio è il digiuno, gran parte dei cibi nutre poco e ostruisce molto, le conseguenze sono malattie cardiache e cancro; meglio l’acqua biologica che quella minerale, meglio l’acqua minerale che le altre bevande. Gli elementi vitali delle piante sono gli enzimi che muoiono con la cottura, a spese di una buona digestione e della salute.

I minerali inorganici degli integratori o delle acque minerali si accumulano e non sono smaltiti facilmente dal corpo, si uniscono al colesterolo e formano una placca nelle arterie, intasano i tessuti, trai i minerali accumulati sono fosfati, ferro, calcio e magnesio; invece l’acqua distillata, durante il digiuno, aiuta ad eliminare  i minerali inorganici accumulati; anche gli agrumi  possono servire a contrastare l’intasamento delle arterie (placche) e delle vene.

La funzione del corpo che richiede più energia è la digestione, perciò il cibo deve essere facilmente assimilabile,  non andrebbe mischiato, ad esempio, gli amidi delle patate e le proteine animali sono incompatibili; le proteine, per essere digerite, richiedono acido, mentre gli amidi richiedono un liquido alcalino. Quando la digestione è resa difficile, lo stomaco, per liberarsi, scarica ugualmente tutto nell’intestino, dove le proteine vanno in putrefazione ed i carboidrati amidacei fermentano, formando alcol.

Il corpo non tollera putrefazione e fermentazione intestinale, questi cibi generano acidità, surriscaldamento, flatulenza e acidità di stomaco; dalla bocca all’ano la massa indigesta percorre il percorso in due giorni, con furto d’energia e di enzimi digestivi dalla riserva del corpo. Quando i cibi sono consumati in combinazione incompatibile, si produce la loro fermentazione e alcol, con danni al fegato, ci si ubriaca senza bere alcol.

Il cibo concentrato e mischiato produce putrefazione e diventa veleno non utilizzabile dai villi intestinali, le proteine animali non vanno abbinate nemmeno al pane e alla pasta; per combattere l’acidità della cattiva digestione, si ricorre ad antiacidi per lo stomaco che fanno male. La verdura si decompone sia in ambiente acido che alcalino, purtroppo però nello stomaco sono immessi anche carne, cibi conservati e cotti, gli animali onnivori non fanno questo errore, la conseguenza è l’acidosi,  l’acidità del sangue e il mal di stomaco.

Nessuna persona è in carenza proteica (dr. Norman Walker), il consumo eccessivo di proteine è collegato al tumore, il cancro allo stomaco rappresenta un terzo di tutti i tumori, l’ulcera è conseguenza di acidi nello stomaco; con l’eccesso di carne, l’organismo è intossicato, ha eccesso di peso, cellulite, rughe e calvizie. L’avvelenamento da proteine crea iperacidità che si può contrastare consumando alimenti ad alto contenuto d’acqua, come la frutta che quasi non richiede energia per la sua assimilazione.

Ogni cosa introdotta nel corpo deve essere decomposta, la frutta si trasforma in glucosio; la frutta acquosa è la più digeribile, consumata da sola rimane nello stomaco solo 25 minuti; le proteine putrefanno e i carboidrati fermentano, perciò non devono essere abbinati, come non devono essere abbinati melone e prosciutto. Nel corpo, la frutta acida diventa alcalina  e neutralizza altri acidi; la frutta contiene glucosio, aminoacidi, sali minerali, acidi grassi e vitamine, il corpo utilizza la frutta al meglio solo allo stato naturale. Gli esercizi respiratori ossigenano il sangue, l’esposizione al sole cura la depressione, nella frutta vi è la forza elettromagnetica del sole.

La funzione depurante della frutta  si esplica rimuovendo la materia fecale dalle pareti intestinali, vecchia anche di anni, il muco che esce dal naso, proveniente dalla mucose interne, contiene tossine  e denota disintossicamento in atto, cioè che il sistema immunitario reagisce. Nel 1982 il National Center Institute  americano ha stabilito che, per difendersi dal cancro, bisogna ridurre il consumo di grasso animale, cioè di carne, e di aumentare il consumo di frutta e verdura; l’esperimento di Cambridge del 2001 suggerisce cinque pasti di frutta il  giorno.

Proteine e cibi concentrati procurano cardiopatia, ipertensione, tumori, artriti, gotte, osteoporosi e ulcera, il nostro tubo digerente è adatto per la frutta e non per le proteine, la digestione delle proteine richiede molta energia. Comunque, il corpo ricicla anche scorie proteiche e ferro organico, le proteine, per essere digerite, sono scisse in aminoacidi, però gli aminoacidi sono prodotti anche dai vegetali, di 23 aminoacidi, 14 sono sintetizzati dall’organismo e 9 essenziali provengono dai vegetali

Il corpo attinge gli aminoacidi dal sangue e dalla linfa, la carne non fornisce energia muscolare ma la ruba e, a parte il grasso, le proteine non hanno il potere calorico che hanno i carboidrati, è un veleno che favorisce la leucocitosi, surriscalda il ventre, ruba materiale enzimatico, rende euforici perché stimola. L’urina e il sangue dei carnivori sono acidi, quelli umani alcalini. Un milligrammo di vitamina B12 baste per 2 anni, ne abbiamo una  riserva per 5 anni, però la putrefazione della carne nell’intestino ne ritarda la produzione, provoca eccesso di piastrine che coagulano il sangue, ictus e infarti.

Il consumo di latte e derivati  favorisce malattie cardiache, alla tiroide, emicranie, obesità, affaticamento, cancro, artrite, allergie, infezioni all’orecchio, rinite e asma; latte è sconsigliato dopo lo svezzamento; il latte vaccino contiene caseina  che nello stomaco diventa una cagliata di difficile digestione, aderisce alle pareti intestinali producendo muco e riducendo l’assimilazione di altri cibi.

Il latte mischiato con altro cibo fa ancora più male, produce muco, il calcio del latte è legato alla caseina e non è assorbito, il formaggio pastorizzato trasforma il calcio in calcio inorganico, che deve essere espulso;  frutta e verdure crude contengono tutto il calcio organico che serve al corpo, i latticini stimolano la produzione di acido, neutralizzato con l’osseina delle ossa, il latte procura l’otite, per il bambino svezzato sono dannosi anche gli omogeneizzati, privi di enzimi, meglio il succo di frutta.

La caffeina è una droga che dà dipendenza, è uno stimolante come la cocaina, provoca tachicardie e alta pressione, ostacola la circolazione coronarica, produce insufficienza renale, ulcera gastrica, cancro al pancreas, sonni agitati, irritazioni gastrointestinali, danni ai reni; obbliga il cibo a lasciare lo stomaco troppo presto, riducendo l’assimilabilità dei cibi. Per essere metabolizzato, lo zucchero commerciale sottrae vitamine, enzimi e sali minerali dal corpo, soprattutto calcio e vitamine del gruppo B, impiegate dal fegato per la trasformazione del cibo. L’alcol sovraccarica reni e fegato ed è distruttore delle cellule epatiche.

Le bibite gassate contengono acidi industriali che favoriscono l’acidità del sangue, lo  zucchero raffinato provoca fermentazione, producendo acido acetico, acido carbonico e alcol, i sostituti saccarina e aspartame sono cancerogeni. Lo zucchero è energia o calorie senza nutrienti, si deposita sottoforma di grasso e predispone all’arteriosclerosi, o indurimento dei vasi sanguigni, fa danni al pancreas e procura diabete mellito.

I vegetali contengono minerali e vitamine che servono al corpo, gli integratori sono farmaci tossici inutilizzabili dall’organismo; secondo la legge del minimo, una volta che il fabbisogno vitaminico e minerale è soddisfatto, la parte eccedente deve essere eliminata, a cominciare da quella tossica, se il corpo ci riesce. L’eccesso di sale provoca ritenzione di liquidi, è antifermentativo, battericida e antiacido,  provoca disturbi ai reni, irrigidisce le arterie e fa aumentare la pressione, dà insufficienza renale, difficoltà cardiache; il sale marino integrale contiene solo sale inorganico poco utile all’organismo.

L’ipoglicemia è data da basso livello di zucchero nel sangue, il quale è utilizzato dal cervello sottoforma di glucosio, il fruttosio si trasforma in glucosio più velocemente degli altri carboidrati. Per metabolizzare il calcio dei vegetali occorre l’esposizione al sole, la frutta secca è ricca di calcio,

la frutta non contiene batteri, ma può contenere sostanze chimiche, mentre carne e latte contengono virus, batteri, parassiti e farmaci. L’aceto impedisce la digestione salivare e la digestione degli amidi, il colesterolo si trova solo nei cibi animali; droghe, farmaci e sostanze chimiche  paralizzano i nervi, distruggono le cellule, fanno apparire i sintomi delle malattie.

La malattia è un processo guarente, la guarigione è rimozione dei fattori che l’hanno causata, correggendo la causa dei mali e riequilibrando il corpo; invece la medicina preferisce combattere gli spiriti maligni dei germi e dei virus, usando a tale scopo farmaci velenosi di sintesi. In inglese farmaco si dice drug o droga, le reazioni al farmaco vengono da un corpo che tenta di reagire ai veleni, con vomito, diarrea, sudore; il cibo non dà reazioni se non nel caso d’avvelenamento.

I farmaci non  guariscono ma intossicano e ritardano la guarigione, danneggiano intestino, stomaco, reni e fegato, accelerano il battito del cuore a fanno danni al cervello, fanno danni ai sani e ai malati. La medicina moderna è tributaria di Pasteur che crede al danno dei microbi,  all’effetto negativo della febbre ed alla bontà dei vaccini, dei trapianti; ha inventato malattie come Aids e Sars,  in realtà, generalmente, sono i detriti interni e la mancata di pulizia del corpo che portano alla malattia.

La rimozione delle ghiandole tiroide, prostata e timo è pura follia, per Herbert Shelton la guarigione è un processo biologico e non è opera di guaritori, non vuole nascondere i sintomi con i medicinali, vuole eliminare le cause dei disturbi anche con il riposo fisiologico, afferma che l’ereditarietà è diventata, come i microbi, un altro capro espiatorio della medicina. Per Shelton l’ipertensione può essere causa di troppi liquidi nel corpo, con troppo sangue e troppa linfa, come conseguenza dell’avvelenamento tossico; i liquidi eccessivi sono anche causa d’obesità, l’ipertensione però può derivare da alcol, caffè, fumo, sovralimentazione, poco movimento e cattiva alimentazione; secondo la filosofia igienista, il raffreddore  o catarro o eccesso di muco, è il primo sintomo di malattia.

Il vero fattore dell’ipertensione è  l’irrigidimento delle arterie e dei vasi, dovuta a veleni e proteine animali; quando l’organismo si rassegna o accetta il veleno, invece di reagire, la malattia diventa cronica fino alla morte. I sintomi o disturbi sono segnali d’allarme, l’avvelenamento deriva da aria, acqua, cibo e medicine, la salute è frutto di sane abitudini di vita; il corpo tende naturalmente ad autoguarire ed a riequilibrarsi, se glie ne diamo la possibilità;  per la salute occorre buon cibo, aria, sole, movimento e sonno, qualche volta digiuno.

Secondo Luigi Pasteur i microbi sono antagonisti come gli spiriti maligni e favoriscono le malattie, in realtà i batteri sono spazzini che eliminano le cose morte, mangiano i nostri rifiuti e nel terreno trasformano i rifiuti in humus; rimuovono le cellule morte dal corpo, disgregano il cibo con la digestione; si nutrono di detriti cellulari e di cellule morte e non di quelle sane, poi passano il risultato del loro lavoro al sangue  e ai reni per l’espulsione, ci mantengono sani e puliti, ci forniscono di alcune vitamine e nei topi forniscono la vitamina C; con la fermentazione batterica creano pane, vino, formaggi e birra.

Grazie alla febbre che serve per affrontare la lotta, in caso di malattia, i batteri si moltiplicano; il cancro non appare all’improvviso ed è guaribile, si può prevenire,  è preceduto da intossicazione, irritazione, infiammazione, ulcerazione e fungazione; il corpo cerca sempre di fronteggiare il male, ma quando si sviluppa il tumore vuol dire che non gli abbiamo dato la possibilità; il corpo, se riesce, ha la possibilità di bruciare con ossigeno i nutrienti, di utilizzare alimenti, cioè di creare energia ed  eliminare le sostanze di scarto.

La tossiemia è uno stress che debilita il corpo che perciò diventa troppo debole per eliminare le tossine, se le condizioni negative rimangono, si sviluppa una malattia cronica e un’infiammazione che è reazione di un tessuto vivente ad un’offesa;  tutte le malattie terminanti in ite indicano un processo infiammatorio, come gastrite e artrite, sono tanti i farmaci antinfiammatori che tentano di contrastare dolore e infiammazione.

Il corpo si difende dall’infiammazione inviando globuli bianchi nell’area irritata, che mediante enzimi tentano di contrastare le tossine irritanti, assieme al muco dal naso, a diarrea e sudore, per prevenire danni maggiori ai reni. Il fegato filtra le tossine dal sangue e le scarica attraverso la bile nell’intestino tenue; a volte però l’espulsione delle tossine avviene anche con il vomito, a volte sono i polmoni che secernono muco, tutti fatti interpretati da medici come malattie.

L’acidità di stomaco procura lesioni e ulcere che producono tessuto cicatrizzante che porta indurimenti e fibrosi che possono degenerare in tumore; se l’arteriosclerosi  è causata dall’eccesso di grasso e colesterolo nei vasi, causata dalle proteine animali, però il colesterolo si muove e, bevendo solo acqua distillata e digiunando, passa dalle vene al sangue per l’eliminazione.

I malati di cancro sono contrassegnati da basso livello di vitamina C, bassi livelli enzimatici, bassa temperatura corporea, scarsa ossigenazione del sangue e alta tossicità e acidità interna. Le cellule richiedono ossigeno per sopravvivere, se questo manca, si trasformano in cellule cancerogene anaerobiche; i vegetariani hanno nel colon batteri aerobici,  i cancerogeni e i carnivori batteri aneorobici, perché nel colon il processo di putrefazione  è deossigenato; quando il fegato non riesce nell’opera di detossificazione, il sangue si avvelena; anche l’appendice è dovuta ai batteri aneorobici del colon (dr. Norman Walzer).

Un’altra conseguenza della carne è la formazione d’ammoniaca, quale sottoprodotto azotato della disgregazione proteica, la quale favorisce il cancro al colon; l’ammoniaca è fatta d’azoto e idrogeno senza ossigeno, la cadaverina è fatta di carbonio, azoto e idrogeno senza ossigeno, la carne rancida è deossigenata e cancerogena; insomma la carne devitalizzata ha composti privi d’ossigeno.

Secondo Shelton, con le diete sbagliate, le cellule normali si trasformano in cellule cancerogene, per prevenire il tumore bisogna evitare fumo, carne, cibi cotti, cibi devitalizzati, conservanti, dolcificanti, coloranti, carne grigliata o affumicata, farmaci, integratori, sale, bevande alcoliche e nervine. Contro l’osteoporosi si prescrivono estrogeni che sono più dannosi dell’osteoporosi, l’aspirina  danneggia fegato e reni.

La legge naturale preveda la preservazione, però sole le cose vive hanno il potere di agire nel bene, i farmaci non hanno questo potere ed anche essi distruggono gli enzimi. Oggi tutti sembrano malati di qualche cosa, i vaccini fanno più danni delle malattie (Prof. B. Barker del New York Medical College), le cure mediche fanno più morti delle guerre ( Prof. Mason Good); se non ci fosse la medicina ci sarebbero più salute e meno morti (dr. James Johnson del Medical Chirurgical Review).

Non esistono farmaci sicuri ed il corpo umano non è disegnato per prendere farmaci, che provocano cancro e infarto, il Premarin usa l’estrogeno dell’urina di mucca che è cancerogeno, il 51% dei farmaci approvati dalla FDA hanno manifestato effetti nocivi dopo che sono stati immessi in commercio; i farmaci sono la quarta causa di morte, il mercurio dei vaccini provoca autismo, l’aspartame è un neurotossico e  neutralizza la dopamina che è un antidepressivo naturale.

Per Shelton, non esistono effetti benefici nei farmaci, sono stimolanti e il corpo cerca di neutralizzarli ed espellerli, la stimolazione porta a depressione e paralisi;  si dà arsenico ai topi per ucciderli e agli uomini per guarirli con i farmaci, i medici dicono che l’importante è controllare la dose.

La malattia non dipende dal caso o dai batteri ma dalla tossiemia (Jhon  Tilden), le tossine derivano dall’attività metabolica, anche le cellule morte sono tossine da eliminare; se il corpo è avvelenato, l’eliminazione degli scarti s’inceppa e le tossine si accumulano, l’eliminazione avviene attraverso polmoni, pelle, reni, fegato, intestino, anche tramite muco e raffreddore. L’autoguarigione preleva energie vitali dalle riserve enzimatiche, però l’esaurimento nervoso ostacola il processo eliminativo.

I medici analizzano i sintomi ma non sanno darci la salute, l’organismo si ammala nella sua interezza perché è sotto il controllo del midollo spinale e del sistema nervoso, è retto da energia calorica, enzimatica e nervosa; la dissipazione d’energia nervosa  produce malattie, però con uno shock fornito da medicine non si eliminano i rifiuti interni e aumenta l’intossicazione, le sostanze stimolanti aggravano i problemi.

Arnold Rikli (1810-1907) fu il primo ad usare la luce solare come terapia, essa stimola tutte le funzioni vitali e previene le malattie ghiandolari, alle ossa e ai polmoni, aiuta pelle, sangue e cervello, fa assimilare il calcio, è antidepressiva; fa aumentare fosforo e i globuli rossi nel sangue, dà la gioia di vivere, aumenta l’emoglobina e migliora la circolazione, ripara le cellule e aiuta il sistema immunitario, aumenta la prontezza mentale; invece la luce al neon è causa di melanoma.

La dentatura dell’uomo è frugivora, la frutta è adatta a bocca, stomaco e intestino umano, un carnivoro, per alimentarsi, ha bisogno di una superficie venti volte superiore a quella di un erbivoro, i carnivori hanno un intestino quattro volte più corto del nostro; gli enzimi dell’uomo sono adatti a digerire i carboidrati, quelli dei carnivori a digerire la carne. La carne non contiene fibre ed è acidificante, contiene sostanze chimiche, farmaceutiche, parassiti, ormoni, antibiotici, batteri; produce acido urico, che causa gotta e artrite; il corpo umano non è in grado di utilizzare le proteine direttamente, prima le deve decomporre in aminoacidi; invece la dieta fruttariana non ha questo problema, la carota  contiene 21 del 23 aminoacidi e 8 di quelli 9 essenziali.

Il latte produce otite, sinusite e allergie, il latte scremato è ancora più ricco di proteine, è acidificante e favorisce l’osteoporosi, il prodotto della terra può essere cibo o veleno;  in generale, il cibo contiene carboidrati, proteine, grassi, minerali, enzimi. Le malattie croniche degenerative sono la principale causa di morte, tra esse cancro, malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni, il surplus calorico porta al sovrappeso.

Il pancreas fornisce gli enzimi digestivi all’intestino tenue, l’ormone insulina consente l’ossidazione del glucosio e mantiene il livello giusto di glicemia nel sangue, evitando il diabete che determina  frequenti orinazioni e la sete, però l’insulina farmacologica è un altro veleno per il corpo ed ha l’effetto di un narcotico. La gente tende all’esaurimento dei nervi,  a causa di cattivo cibo e veleni ritenuti, i vegetali crudi sono ricchi d’insulina mentre il diabete è favorito da sovralimentazione e tossiemia; i diabetici sono guariti senza insulina in cliniche igieniste  di Usa  e Canada.

In caso di stress, la ghiandola timo, che controlla il sistema immunitario, è inefficiente, il sangue è viscoso e impoverito e ne nascono malattie; lo stress dà panico e cuore che batte più in fretta, perciò s’innalza lo zucchero e la pressione e il sangue diventa più denso. La perfetta collaborazione delle ghiandole surrenali, endocrina e pituitaria sopperiscono alla carenza di zucchero nel sangue, l’instabilità del livello di zucchero nel sangue è anche dovuto ai carboidrati raffinati che acidificano  il sangue.

 

Nunzio Miccoli    www.viruslibertario.it    numicco@tin.it

 Per chi vuole approfondire:

“Alimentazione Naturale” di Valdo Vaccaro – Anima Edizioni

 

torna su

 

VEGETARIANI,VEGANI E IGIENISTI – PARTE QUARTA

 Il muco appare sulle pareti intestinali o mucose intestinali, le quali ricoprono gli intestini come la pelle ricopre il corpo all’esterno; il muco è anche secreto dal naso con il raffreddore, proveniente dalla fosse nasali e dalla gola, proveniente dai bronchi; in generale, il muco fuoriesce da tutti gli orifizi del corpo umano. L’uomo non si sa nutrire il suo corpo, bisogna ricordare che il cibo può rigenerare o degenerare il corpo; una dieta sbagliata può portare a catarro bronchiale, muco, pus e albumina di provenienza animale nelle urine; una dieta corretta ci libera da muco e albumina.

Frutta e verdura hanno proprietà disintossicanti, anche digiunare può essere utile a disintossicare, lo zucchero della frutta è il più efficiente agente guaritore, al contrario dell’azoto-albumina e dei miscugli della cucina; complessivamente, la frutta fresca e secca sono ricche di fruttosio, carboidrati o carbone organico, proteine, vitamine, minerali, enzimi e olio omega 3; assieme alla verdura cruda, soprattutto quella a foglie verde e senza amidi, la frutta fornisce un’alimentazione completa, di facile digestione, non acidificante e senza muco.

Quando s’interrompe il digiuno curativo e si passa alla frutta, l’organismo si depura ed un muco copioso esce dalla gola; durante il digiuno, l’apparato digerente riposa e smaltisce adipe e scorie, cioè si depura, la frutta  consente di eliminare i cibi ricchi muco o che producono muco. La costipazione è l’ostruzione dell’intestino favorita dal muco, alcune persone hanno cinque chili di feci aderenti al colon, vecchie di anni, che avvelenano il sangue; il muco è associato ad alimenti non digeriti e non eliminati e si raccoglie anche nel cavo orale, nello stomaco, nelle fosse nasali e nei bronchi.

Il digiuno ripulisce il corpo da rifiuti accumulati da anni, la malattia-sintomo benefica è uno sforzo del corpo per liberarsi di questi rifiuti, includenti muco, parassiti e tossine; le ostruzioni intestinali  sono la sorgente di tutte le malattie. Il colon può essere liberato con un digiuno di diversi giorni, generalmente, il corpo è avvelenato da muco, acido urico e tossine; durante l’eliminazione, questi veleni sono immessi nel flusso sanguigno e passati ai reni, perciò aumenta temporaneamente il battito cardiaco; durante il digiuno e l’eliminazione, quando l’organismo si depura, ci si può sentire male, perché i veleni contenuti nel grasso e nei liquidi in eccesso della ritenzione idrica, passano temporaneamente nel sangue  per essere poi eliminati dai reni.

Il veleno da espellere è messo in movimento anche da un raffreddore, tramite l’espulsione di muco dal naso; quando il polmoni desiderano liberarsi delle tossine,  producono muco e calore o febbre, chiamata influenza o polmonite; quando i reni eliminano il muco, disciolto nell’urina, si ha la nefrite. Dai medici, la febbre per eliminare muco e prodotti tossici è stata definita malattia, ne hanno classificate 4000 di malattie, secondo l’area coinvolta nell’eliminazione, tutte caratterizzate da congestione sanguigna, dolori e reumatismi.

L’opera di autoguarigione della natura è contrastata dai farmaci, che generalmente sono veleni di sintesi; quando si è malati, la saggia natura fa cadere l’appetito, continuando a mangiare e prendendo farmaci,  alcune comunicazioni nervose sono interrotte, l’eliminazione delle tossine è bloccata e i mali diventano cronici. Se la malattia è unica e si chiama tossiemia, perché occorre fare diagnosi? La malattia sintomo benefica colpisce dove siamo più vulnerabili, cioè non ci colpisce tutti negli stessi punti.

L’aspetto generale del paziente, cioè lo stato della sua pelle e il suo colore, i suoi occhi e la sua lingua, ne indicano le condizioni generali interne; le malattie hanno origine da sostanze nutritive non eliminate e degenerate o in stato di putrefazione, associate al muco, che danno origine a fetore; quando si ripulisce il tubo digerente, l’organismo passa poi a ripulire sangue e reni, perciò ne fuoriesce un’urina torbida e malsana, piena di acido urico, muco e veleni, male interpretata da medici come indice di malattia.

Il colon contiene vermi, parassiti, veleni e chili di feci indurite vecchie di anni, le persone grasse e malate hanno un tale intasamento del colon che sono dei pozzi neri viventi; generalmente le persone grasse mangiano troppi cibi amidacei, mentre i carnivori e gli onnivori sono pieni di acidità interna di origine animale; poiché l’intestino è intasato da feci, muco, veleni e  farmaci, il colon costipato dà vertigini, mal dio testa e palpitazioni cardiache, assieme ad una serie di malattie-sintomo.

Il raffreddore elimina il muco e contribuisce a pulire i polmoni, reumatismi e gotta derivano da muco e acido urico accumulati nelle giunture, questi mali colpiscono i mangiatori di carne; anche lo stomaco contiene muco acido, il gozzo è un deposito di acidi urici creato dal corpo, per impedire che entrino nel flusso sanguigno, anche le cisti nascono con questo scopo. Per la stessa ragione nascono i foruncoli, che però sono rivolti verso l’esterno; quando fegato e reni sono malati, sono ostruiti dal muco, l’eliminazione del muco avviene anche tramite gli organi sessuali.

Alcuni pazienti affetti da disturbi mentali sono stati curati con il digiuno, soffrivano di  congestione sanguigna cerebrale, cioè d’eccesso di pressione nel cervello; oggi la medicina, nel contrastare la malattia, ha sostituito le teoria dei demoni con quella germi, tutti misteriosi aggressori esterni, però per la naturopatia la malattia viene dal di dentro, cioè dalle cattive abitudini, e non dall’esterno, non è una fatalità o un accidente contagioso, ma è la conseguenza delle nostre scelte.

Con il digiuno e la dieta senza muco si elimina il muco che crea le ostruzioni che danno le malattie; anche la patina bianca sulla lingua denuncia le ostruzioni, il muco appare anche nell’urina e nel sangue, nelle sacche degli intestini le feci non eliminate sono trattenute da muco; la lingua è lo specchio delle condizioni dello stomaco e della mucosa intera. Il cibo senza muco è fatto da vegetali non amidacei e da frutta ed è in grado di curare e di preservare la salute.

La malattia è costipazione costituzionale e infiammazione, cioè febbre interna e calore,  le scorie di proteine e i cibi amidacei sono vischiosi e mucoformanti, il muco è sostanza collosa da cibo sbagliato e da farina bianca; il muco invade tutti gli organi interni, cioè intestini, reni, vescica, stomaco e polmoni. L’organismo umano non ha bisogno di muco, di acidi e di albumina da proteine animali, perciò cerca di liberarsene.

La malattia è unica, si chiama tossiemia con invasione interna di muco, però i medici gli danno nomi differenti ed a volte, con la diagnosi differente, non concordano sul nome da dare ad una malattia; la malattia è indicata anche dal cattivo alito, il digiuno lo regolarizza insieme al colore della lingua e della pelle. Durante il digiuno, occorre bere solo liquidi, quindi apparirà muco dalle urine, dal naso, dalla gola, dai polmoni e dalle feci; raffreddore e influenza aiutano il processo d’eliminazione.

I digiuni devono essere ripetuti e possono durare anni, poi devono essere seguiti  da una buona dieta vegana, prima che l’organismo sia ripulito completamente; la depurazione avviene anche tramite pelle, occhi e orecchie; le ostruzioni sono favorite da eccesso di muco, tossine e detriti che ostruiscono gli organi interni, vasi e canali linfatici. La vitalità diminuisce a causa delle ostruzioni  del sistema idraulico interno, create da muco, placche e tossine.

Nel corpo umano la pompa sono i polmoni e non il cuore, che con le valvole regola l’afflusso sanguigno nelle arterie; i polmoni inalano aria a pressione atmosferica e la espellono chimicamente modificata, sono un tessuto elastico, però,  causa del muco, perdono elasticità. Quando il corpo è sotto sforzo, aumenta il battito cardiaco, oltre i 70 battiti il minuto previsti con una temperatura corporea di 37 gradi, il sangue affluisce più velocemente nelle arterie, però è rallentato dalle valvole che fanno da freno, onde evitare  un eccesso di pressione ed emorragie. 

I polmoni sono gli organi motori della circolazione del sangue, il cuore interviene con delle valvole di regolazione, più sangue è richiesto dagli sforzi fisici e da malattie che fanno elevare la pressione; il flusso sanguigno, spinto dai polmoni, guida il cuore e non viceversa, infatti, se aumenta la pressione dell’aria o il movimento, aumenta respirazione, circolazione e battito cardiaco; bisogna comunque ricordare che è il cervello che influenza cuore e circolazione.

I polmoni forniscono ossigeno al sangue, da dove arriva ai tessuti, al cervello e all’intestino, dove il cibo è bruciato, come in una caldaia, grazie alla presenza d’ossigeno;  perciò Ippocrate rilevava che l’aria, cioè l’ossigeno è indispensabile per la sopravvivenza e la buona salute, bisogna respirare aria ed ossigenarsi; privato d’ossigeno, il corpo dopo pochi minuti muore.

Se si prende uno stimolante come l’alcol, aumenta la velocità di battito del cuore, scalando una collina, il cuore batte di più, la velocità delle valvole dipendono dalla pressione, però il battito non può superare i 120 battiti il minuto, perciò le valvole, per evitare un collasso, sono regolate dal cuore fino ad un massimo di battiti. Diversamente, in un’automobile la pompa è data dagli iniettori di carburante, dall’acceleratore  e dal piede umano che spinge su di esso, le camere di combustione dei cilindri hanno valvole che possono essere accelerate senza regolazione di massimo, il massimo deriva solo dalla cilindrata dell’auto.

Più un corpo è sgombro da rifiuti e muco e più può digiunare facilmente, le persone magre digiunano più facilmente di quelle grasse, perciò il digiuno risanatore deve essere preparato da una dieta eliminativa e lassativa, fatta d’alimenti privi di muco (altri autori, come Valdo Vaccaro, suggeriscono un digiuno propedeutico). Il grasso è carne acquosa, parzialmente decomposta, è una riserva di cibo ma anche un deposito di tossine tenute lontane dagli organi nobili; il corpo non consuma le cellule sane, ma solo quelle di scorta, malate o di scarto; le sostanze di scarto si accumulano anche sotto forma di muco e veleni, provocando malattie.

Il naturismo nega  l’utilità delle proteine animali per il corpo umano, la carne è uno stimolante che si ossida all’aria e nel corpo genera tossine; la vita animale si fonda sulla trasformazione chimica e fisiologica, la vitalità nasce dalla trasformazione degli alimenti nel metabolismo, però le proteine animali non ci servono; gli uomini carnivori hanno, in proporzione, meno ostruzioni da muco dei mangiatori di amido, ma hanno più veleni e acido urico in corpo.

Con meno cibo e meno proteine, nell’uomo aumenta energia e resistenza, in un corpo libero da muco e veleni, la frutta sviluppa grande energia; le proteine contengono azoto che è abbondante  nell’aria, perciò l’uomo non è mai carente di proteine, ma semmai di altri nutrienti; il corpo umano riconosce le proteine animali come degli aggressori esterni, infatti, i globuli bianchi del sangue aumentano durante una malattia e durante la digestione di cibi proteici, che producono anche muco e acido urico.

L’uomo civilizzato è pallido e il suo sangue è ricco di globuli bianchi, i pori della sua pelle sono costipati da muco o ostruiti e perciò non riescono ad espellere tossine; quando fa un bagno di sole, aumentano i globuli rossi nel sangue e diminuiscono quelli bianchi, la carnagione diventa più rosea. Nell’albumina del sangue c’è una combinazione di zucchero e ossido di ferro, che dà colore alla pelle, l’acidità porta malattie e colpisce carnivori ed onnivori, la fermentazione e la putrefazione dei cibi degli onnivori danno un terribile odore.

Sangue, salute e malattia dipendono dalla dieta, i minerali inorganici non sono assimilabili dall’organismo, ma sono assimilati quelli organici di frutta e verdura, il cibo manipolato non nutre ma stimola, i cibi animali non producono buon sangue; la carne decomposta è distrutta con la cottura. La sostanza migliore per il sangue umano è l’idrato di carbonio o zucchero della frutta o fruttosio,  contenuto anche nelle verdure crude; dal corpo, cereali e verdura sono trasformati in parte in fruttosio.

I sintomi delle malattie sono contrastati dai veleni farmaceutici della medicina allopatica o sintomatica; quanto entrano queste medicine velenose, il corpo tralascia il vecchio nemico, cioè la malattia sintomo, per dirigersi contro il nuovo aggressore chiamato farmaco, perciò il primo malessere si acquieta, ma cresce l’intossicazione generale, foriera di malattie croniche.

Le ostruzioni della circolazione e la febbre gastro-intestinale o congestione intestinale dei costipati sono rimosse abbassando la temperatura esterna della pelle con acqua fredda, stimolando così circolazione sulla pelle e sugli arti e riducendo il senso di freddo sull’epidermide; il processo  è aiutato da esercizi di respirazione, massaggi, movimento e luce solare. L’eliminazione delle malattie e delle sostanze estranee  sarà completa quando si cesserà di assumere cibi sbagliati.

I cibi divini sono la frutta e i vegetali a foglia verde, chiamati erbe, l’efficienza di una macchina dipende dalla qualità del carburante, ci sono cibi che guariscono e cibi che avvelenano; acido carbonico, acido urico e muco creano le malattie, la dieta sbagliata produce gotta e reumatismi; la farina bianca produce un’ottima colla foriera di muco, i cibi acidi creano muco. Nel corpo, l’acidità è contrastata dai sali minerali organici, mentre le fibre dei vegetali crudi svolgono un’azione di pulizia meccanica dell’intestino.

Quando si digiuna tre giorni, alito ed evacuazioni assumono un dolore ripugnante, non bisogna preoccuparsi, perché il corpo si sta depurando e sta riducendo le tossine interne; chi inizia una dieta di cibi crudi, all’inizio può essere colpito da foruncoli e indigestione, accade ciò perché il corpo sta eliminando i vecchi rifiuti e bisogna accettare qualche temporaneo fastidio; si eliminano rifiuti, veleni e muco.

Il latte e derivati formano muco e costipazione, bisogna mangiare cibi alcalini che contengono sali minerali in grado di neutralizzare gli acidi nocivi, gli alimenti acidoformanti sono gli alimenti muco formanti, gli alimenti che contengono muco producono acidità; con la cottura dei cibi, i cuochi gettano via preziosi minerali che nutrono e sono in grado di neutralizzare gli acidi.

Sono dannosi al corpo i fertilizzanti chimici, gli anticrittogamici, i conservanti, come acido salicilico e altri acidi, la frutta solforata,  i cibi irradiati, il pane bianco e  lo zucchero raffinato. Il muco contiene acidi velenosi immagazzinati nel corpo, alimenti come i limoni sono in grado di contrastarli, come la frutta e i vegetali, esclusi quelli amidacei e i legumi; le proteine animali e le  bevande industriali sono muco- formanti.

Prima di passare al digiuno ed alla frutta, è consigliata una dieta di transizione senza  muco, in questo caso la colazione deve essere leggera e i cibi devono essere masticati bene, non bisogna bere durante i pasti, grassi e burro vanno aboliti, le verdure non amidacee devono servire come scopa per l’intestino; in caso di fame, si può ricorrere a pane integrale e patate. A causa dell’assuefazione ai veleni, il corpo desidera il cibo sbagliato quando questo è già nella circolazione;  il fruttosio della frutta, per fermentazione, forma gas nell’intestino, favorendo così l’eliminazione delle feci.

Lo stomaco pieno di muco si combatte con un centrifugato di quattro limoni, con la buccia di un limone intero. Riso, cereali e patate contengono amido, che producono materiale colloso e muco, perciò vanno consumati con moderazione, però il sale integrale marino è un solvente del muco e un antiacido; quando si passa ad una dieta senza muco, c’è meno bisogno di sale e quindi di bere meno acqua, la quale fa aumentare la ritenzione idrica e la pressione. Durante la dieta di transizione, a causa di muco disciolto e veleni in circolazione,  si possono avere dei temporanei malesseri.

Il digiuno serve per ripulire definitivamente il corpo da veleni, tossine, muco e sostanze estranee; con il digiuno, il diametro delle vene, prima dilatato a causa delle placche, diminuisce, mentre la circolazione trasporta muco e veleni ai reni per l’eliminazione; con il digiuno, sono eliminate le ostruzioni primarie del cibo e le secondarie delle tossine, appare il muco nelle urine e la circolazione non è più ostruita dal muco, si acquista vitalità e, bevendo solo acqua, il corpo si pulisce, drenando le sostanze malsane.

Quando, causa del digiuno, i veleni sono nella circolazione, ci si sente male, con palpitazioni ed emicranie, però quando questi passano ai reni ci si sente bene; troppo ostruzioni avevano fatto soffocare il corpo dentro i rifiuti; il digiuno può essere coadiuvato da succo di limone e accompagnato da clisteri. Dopo il digiuno, il primo pasto deve avere scopi lassativi, cioè a base di frutta acquosa, bisogna fare camminate; a causa dei veleni nella circolazione, durante il digiuno, il sonno può essere disturbato, si possono avere vertigini; il metabolismo naturale è anche eliminazione di rifiuti, anche nel parto si hanno dolori.

Sono muco o acido formanti carne, uova, latte e derivati, grassi, cereali, legumi, patate;  il corpo dell’uomo civilizzato, mangiando male e privandosi di nutrienti importanti, muore di fame, anche se è ingrassato e costipato; con il digiuno si guarisce da tutte le malattie, nelle donne spariscono disturbi e mestruazioni abbondanti e dolorose, il processo è aiutato facendo movimento, bagni di sole, di acqua, di luce e d’aria. Il giardino dell’Eden era un frutteto, a causa di una vita innaturale,  il digiuno è un purgatorio depurante del corpo.

 

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it   numicco@tin.i

Per chi vuole approfondire:

“Il sistema di guarigione della dieta senza muco” di Arold Ehret – Juppiter Consulting Editore

torna su

 

VEGETARIANI, VEGANI E IGIENISTI – PARTE TERZA

 La cura di Lezaeta mira a ripristinare la salute restituendo l’equilibrio termico al corpo, cioè tra temperatura interna del ventre e temperatura esterna sulla pelle e le estremità; per fare ciò bisogna contrastare il disordine digestivo e la febbre gastrointestinale, cioè l’infiammazione, il riscaldamento o il calore del ventre; a tale fine sono importanti alcune tecniche per raffreddare le viscere, cioè il clistere, il cataplasma di fango freddo sul ventre, l’aria aperta, le frizioni di acqua fredda sulla pelle, il movimento, il sole e, per aiutare la traspirazione della pelle, vestiti leggeri.

Per ripristinare definitivamente la salute è importante un digiuno e poi una dieta vegana,  per Lezaeta tutte le malattie hanno origine dalla febbre gastrointestinale, la quale determina un eccesso d’afflusso di sangue alle mucose del ventre, determinando una congestione sanguigna, mentre l’irrorazione sanguigna diminuisce sulla pelle e nelle estremità, perciò occorre operare per restituire l’equilibrio termico al corpo.

Il sangue si elabora nell’apparato digerente ed è purificato da polmoni, pelle e reni, la disgregazione del cibo avviene mediante processo fermentativo, favorito dalla presenza di microbi o batteri, cioè dalla cosiddetta flora batterica intestinale; però a volte la digestione è faticosa e richiede grande dispendio d’energia, è per questa ragione che ne deriva il riscaldamento interno. In caso di cattiva digestione, si ha la putrefazione dei cibi, il che favorisce le malattie, non solo quelle dell’apparato digerente, perché l’organismo è intossicato.

Per rinfrescare il ventre, i mezzi di cura sono di tipo idroterapico, cioè i cataplasmi di fango freddo sul ventre, soprattutto la notte, che disinfiammano; il bagno di vapore o di sole apre i pori della pelle e rimuove le sostanze tossiche attraverso la pelle, è seguito da abluzioni o frizioni di acqua fredda sulla pelle; il tutto con lo scopo di purificare il sangue, ripristinare l’equilibrio termico tra temperatura esterna e interna del corpo, vascolarizzate la pelle e, con la corretta dieta, ristabilire una buona digestione e una buona  eliminazione intestinale.

Tutte le malattie nascono da sovraccarico di veleni, liberando il corpo dalle tossine si recupera la salute, la malattia sintomo è una difesa organica che nasce da cattiva digestione e deficiente eliminazione di scorie da parte di intestino e pelle; in condizione normali, il corpo di un adulto ha 37 gradi di temperatura e 70 pulsazioni, pulsazioni maggiori denunciano una febbre gastrointestinale non rilevabile con il termometro; una volta raggiata la salute, si raggiunge l’equilibrio termico.

Federico Nietzche affermava che le grandi idee  sono semplici e si comprendono tardi, Ippocrate affermava che non ci sono malattie ma solo malati; tutte le malattie hanno la stessa origine, generalmente non dipendono da microbi o dall’ereditarietà; la scienza esiste nella natura e non nei laboratori farmaceutici, generalmente ci ammaliamo a causa dei nostri errori, non per il fato, gli spiriti maligni, il contagio, le epidemie, l’ereditarietà o i microbi.

Una legge naturale stabilisce che i mammiferi debbano vivere sei volte l’età del loro sviluppo fisico, per l’uomo sarebbero oltre 100 anni, a patto che si adotti il giusto stile di vita; il nostro corpo è eccezionale,  resiste ad un digiuno prolungato che arriva anche a 40-70 giorni, bevendo sola acqua; se la sua pelle funziona, l’uomo assorbe attraverso la pelle un quinto dell’ossigeno di cui ha bisogno, attraverso la pelle espelle anche i veleni.

L’uomo è naturalmente frugivoro come la scimmia, mangiando male scava la sua tomba, gli  alimenti naturali sono elaborati dalla natura, dal sole e della terra; invece la carne è tossica per l’uomo, contiene creatina, creatinina e cadaverina, che iniettate ad un coniglio causano la morte. Se l’uomo fosse carnivoro mangerebbe la carne cruda, la cuoce perché, diversamente dai carnivori, non è attratto dall’odore del sangue.

Bisogna masticare bene, insalivare il cibo, mangiare vegetariano e crudo, non bisogna mangiare troppo cotto e non bisogna mangiare troppo; per non congestionare viscere ed avvelenare il sangue con fermentazioni malsane, per risparmiare fatiche allo stomaco, non bisogna mangiare se non si ha fame; bisogna bere poca acqua durante i pasti, perché l’acqua diluisce i succhi gastrici, rendendo più difficile la digestione.

Bisogna alzarsi da tavola con un po’ d’appetito, la fame insaziabile è indice di disturbi digestivi e di cattiva assimilazione; il digiuno cura le malattie, quando si sta male non bisogna mangiare, in quel caso, bisogna bere solo acqua e consumare solo frutta. Il digiuno significa riposo fisiologico ed eliminazione delle scorie,  andrebbe fatto una volta al mese; bisogna rammentare che le tossine della digestione alterano e feriscono anche la funzione nervosa.

Non bisogna bere bevande industriali, la natura ci ha dato l’acqua come bevanda, che è agente di salute, la migliore acqua però è l’acqua viva di montagna, ancora meglio è l’acqua biologica della frutta; l’acqua facilita l’eliminazione di tossine, cioè è depurativa, va bevuta lontano dai pasti e non ghiacciata, le acque minerali sono sconsigliate perché contengono minerali inorganici di difficile eliminazione da parte dei reni.

L’igiene esterna assicura l’apertura dei pori per la traspirazione e l’eliminazione, la casa deve essere arieggiata e soleggiata, i vestiti leggeri e traspiranti; senza sudore, il corpo si inferma, l’esercizio fisico cura le malattie. Le malattie hanno anche origine nervosa, ne sono colpiti anche  stomaco e intestino; ira, odio e shoc sono deleteri, la cattiveria denuncia uno stato patologico e sangue viziato che congestiona i centri nervosi, la salute è allegria, mentre la malattia è vizio e cattiveria.

L’uomo ha bisogno di dormire otto ore al giorno; con una pelle attiva che traspira con il sudore, la pelle potrebbe fare il 30% del lavoro dei reni, il sudore è equivalente all’urina; attivando le funzioni eliminatrici della pelle si alleggerisce il lavoro dei reni;  la pelle assorbe ossigeno, calore, luce e onde elettromagnetiche, perciò, otturando i pori, si muore d’intossicazione del sangue. Bisogna anche camminare a piedi scalzi ed evitare le scarpe con la suola di gomma, bisogna evitare creme di bellezza, bisogna riprodursi quando è finita la crescita. 

Ippocrate ha detto che è la natura che cura, mentre l’azione tossica dei veleni farmaceutici paralizza questo processo, le droghe sopprimono i sintomi, che sono difese organiche, ed obbligano il corpo a ritenere materiale corrotto. Le droghe sono incapaci di ridare la salute, è il naturismo che ripristina lo stato di salute, non esiste infermo senza febbre interna e pelle inattiva, la salute si recupera con l’equilibrio tra temperatura interna ed esterna del corpo.

I bagni freddi risvegliano la reazione  termica della pelle, contemporaneamente, con bagni freddi del basso ventre, si rinfrescano le viscere; poiché la febbre è un  fenomeno di natura infiammatoria e congestivi, bisogna rinfrescare il ventre e riattivare il calore della pelle;  la febbre esterna è benefica, è una reazione positiva del corpo che vuole guarire, quella interna  è malefica. La febbre interna o congestione interna blocca nutrizione ed eliminazione ed intossica, blocca l’attività della pelle dove affluisce meno sangue; la digestione sana, la buona circolazione e il sangue sano richiedono una temperatura interna pari a quella esterna, cioè l’equilibrio termico.

Tutte le malattie sono caratterizzate  da disordine e febbre gastrointestinale, la febbre è un fenomeno di natura infiammatoria, si origina  quando i nervi sono irritati e sono sottoposti a superlavoro; la febbre alla superficie del corpo è curativa e per mezzo della pelle favorisce l’eliminazione delle impurità, invece la febbre interna denota intossicazione e alterazione dei  processi digestivi;  con il calore interno,  il cibo va in putrefazione e genera veleni.

A causa del maggior calore intestinale, il cuore manda più sangue ai polmoni, congestionandoli e riducendone la capacità di assorbire ossigeno, mentre la decongestione della pelle ne riduce le funzioni; le viscere fanno un grande sforzo per elaborare gli alimenti inadeguati, il sistema nervoso è il motore della vita ed è nutrito dal sangue, l’impurità del sangue lo indebolisce, la febbre gastro-intestinale indebolisce l’energia nervosa  e la vitalità dell’organismo.

Il sangue cattivo dipende da poca respirazione, da poca traspirazione, da putrefazioni intestinali, da cibo cattivo, da deficiente eliminazione di pelle, reni e intestino;  le droghe deprimono l’attività nervosa e intossicano, in inglese “drug” significa droghe e medicinali. La febbre esterna non può essere combattuta con acqua ghiacciata o ghiaccio, perché questi producono il ritiro del sangue dalla pelle e un disturbo alla circolazione, paralizzando l’attività del cuore.

In generale, le malattie nascono dalla anormalità funzionale dell’organismo, la febbre gastro-intestinale è infiammazione delle mucose dello stomaco e dell’intestino; il  corpo è  rivestito da pelle all’esterno e da mucosa all’interno, la salute dipende dall’equilibrio termico tra pelle e mucose. Quando la temperatura aumenta nella zona interna congestionata, a scapito di pelle, estremità e cervello, gli organi interni lavorano male per la sovrabbondanza di sangue, i malati cronici hanno una febbre interna che non viene alla superficie del corpo.

Il raffreddore è caratterizzato da freddo esterno e da calore nelle viscere, l’attivo lavoro della pelle decongestiona e rinfresca le viscere; quando si soffocano le eruzioni della pelle, la materia perniciosa si dirige verso le mucose, producendo infiammazioni ai polmoni ed ai reni; quando aumenta la temperatura del ventre, accelera anche il battito del cuore, mentre la pelle è anemica e  respira male, gli uomini hanno 70 battiti al minuto, i bambini e agli anziani (75-85).

La febbre locale nasce con l’infiammazione locale, ad esempio a seguito di una puntura o di una scottatura, però le malattie infiammatorie nascono dal disordine generale del corpo e dal disordine digestivo, se  si ereditassero, l’umanità sarebbe già sparita; la debolezza dell’infermo cronico nasce dalla denutrizione, perché l’organismo, a causa dell’intossicazione,  non trae profitto dagli alimenti.

Il laboratorio che da vita alle malattie si trova nel ventre, febbre esterna, eruzioni, diarrea, dolori e  suppurazioni non sono attività pregiudiziali, ma sono manifestazioni difensive dell’organismo; quando si sopprimono i sintomi con le droghe, si creano malati cronici; le persone che reagiscono alle malattie con i sintomi hanno difese organiche, quelle che non accusano disturbi, muoiono  prima.

Mentre la febbre interna è comune a tutti i processi morbosi, la febbre esterna denuncia la difesa organica; invece  la febbre interna denuncia l’incapacità difensiva, le infermità sono originate da disturbi funzionali e personali, ai  quali gli altri sono estranei, il contagio non c’entra. Alcune persone non sanno di essere malate  perché sono in stato d’intossicazione cronica e i loro nervi sono in stato letargico.

Per stare bene, l’uomo deve liberare l’intestino due volte al giorno e gli escrementi e l’urina non devono essere d’odore ripugnante, gli escrementi anormali  rivelano putrefazione intestinale; con l’equilibrio termico, cioè con l’esatta alimentazione e il sangue puro, il corpo resiste meglio al caldo e il freddo e non si affatica facilmente. Per avere la salute, il calore deve essere uniforme in tutto il corpo, il lavoro prolungato di stomaco e intestino genera calore o febbre gastrointestinale che dà putrefazione, veleni, sangue intossicato e congestione delle mucose.

Gli alimenti d’origine animale si corrompono e avvelenano il sangue, ne nascono acidità e gas tossici, con denutrizione e intossicazione, questi gas arrivano anche ai polmoni e, attraverso il sangue, anche al cervello;  lo stomaco è la fucina dove si forgia la salute e la vita, lo squilibrio delle temperature è la causa di tutti i mali dell’uomo. La febbre esterna è benefica, quella interna è cronica, quella locale è passeggera.

Il sole attiva i pori della pelle che purificano il sangue; l’eliminazione artificiale cutanea delle scorie si ha congestionando la pelle, la febbre sulla pelle si ottiene con orticazioni, cioè con ortiche fresche seguite da frizioni fredde d’acqua; per conseguenza, se ne ha una reazione termica d’origine nervosa,  con il risveglio della pelle che aumenta calore e traspirazione.

Per contrastare lo squilibrio termico, sulla pelle e sui piedi freddi si applica una lozione fredda, invece sulle viscere calde e sui reni  si applicano cataplasmi di fango freddo. Le compresse fredde  di panni umidi combattono esternamente infiammazioni, febbri locali e dolori, il cataplasma di ricotta rinfresca; le malattie si curano alimentando una febbre esterna e combattendo la febbre interna; per combattere febbre e infiammazione locali non si devono usare borse di ghiaccio, perché paralizzano la circolazione del sangue.

Il sangue è purificato da polmoni, pelle e reni, si contamina respirando aria impura, con la cattiva digestione e ostruendo i pori della pelle, così il corpo perde la sua vitalità; per far sparire la malattia, basta purificare il sangue, mediante una buona digestione ed un’attiva eliminazione cutanea, normalizzando circolazione sulla pelle e sulle estremità, rinfrescando l’apparato digerente e febbricitando con la reazione termica la pelle.

Quando la gola è infiammata il sangue è intossicato, il sangue acido attacca anche il sistema nervoso, un sangue avvelenato produce denutrizione e reazioni nervose difensive, come congestioni e infiammazioni; l’infermo ha cattiva nutrizione ed eliminazione, con affievolimento dell’energia vitale. Con il disordine nella nutrizione, le eliminazioni s’indeboliscono, il sangue deposita le sostanze tossiche, non eliminate dagli organi emuntori,  tra grassi e acque stagnanti delle gambe, generando irritazioni, dolori, infiammazioni; la carente circolazione danneggia le cellule provocandone la morte.

I tessuti si irritano a causa dell’azione caustica delle tossine che provoca infiammazione, mentre è alterata composizione e circolazione del sangue. Purtroppo nei laboratori si è persa l’unità della natura, in realtà, non esistono malattie ma malati, le patologie sono classificazioni di sintomi che fanno capo ad un’unica malattia che si chiama tossiemia; tutto deriva dalla febbre gastro-intestinale dovuta ad una cattiva alimentazione.

Se è intossicato nella sua interezza, il corpo non può avere un organo sano e uno malato, per ristabilire la salute occorre raggiungere la normalità digestiva e d’eliminazione, bisogna avere sangue puro  che circola liberamente; le infermità si accompagnano ad un sangue corrotto, il trattamento locale può servire solo ad evitare la congestione ed a facilitare l’irrigazione sanguigna. Non esiste infermo con buona digestione, né persona sana con cattiva digestione, il processo digestivo è normale se la temperatura all’interno del ventre è normale e l’eliminazione attraverso la pelle e i reni .è normale.

Le persone grasse corrono maggiori rischi, a causa di alimentazione errata, oltre che intossicati, possono essere anche denutriti, però anche i magri, pur mangiando, soffrono di denutrizione cellulare; le persone sane si riconoscono dal sangue, dall’urina, dalla pelle, dalla lingua, dall’iride degli occhi, dai denti e dai capelli. Il rosso del naso può denunciare l’infiammazione dell’apparato digerente o l’abuso di alcol, la gola rossa e le gengive sanguinanti sono sintomi di intossicazione da alimenti o farmaci; le tonsille fanno parte della difesa organica e non vanno eliminate, ma vanno corretti gli errori alimentari che portano alla sua infiammazione.

La lingua rispecchia lo stato del tubo digerente, l’iride degli occhi denuncia le malattie, l’accelerazione del polso, oltre i 70 battiti, denuncia il calore interno o infiammazione gastro-intestinale; anche quando la temperatura esterna è normale, cioè di 37 gradi, gli occhi opachi sono manifestazione di impurità organica, disordine digestivo, deficiente eliminazione  e intossicazione. Dolore, febbre, muco, pustole, suppurazioni, diarrea, pressione arteriosa aumentata a causa di  sangue viscoso, vene cedenti e ostruite, sono tutte manifestazione di una difesa organica; artrite e dolori di appendice dipendono dalle impurità del sangue.

La nostra salute non dipende dal medico, ma dalle nostre scelte, è importante l’alimentazione vegetariana e qualche volta il digiuno; la febbre interna è irritazione delle mucose e infiammazione che arriva a  coinvolgere gli organi interni, il corpo può essere rinfrescato con bagni genitali e con l’applicazione di fango freddo nel ventre;  tutte le malattie che terminano in “ite” sono il risultato di infiammazioni, la febbre gastro-intestinale è la radice di tutte le malattie.

Par far sparire la febbre cronica interna, è necessario attirarla sulla superficie del corpo e ripristinare l’equilibrio termico, orticando la pelle si produce febbre esterna, congestionando e riattivando la circolazione sulla pelle; il succo caustico delle ortiche produce irritazione che genera la febbre esterna curativa, bagni di sole, di vapore, di aria, seguiti da frizioni di acqua fredda,  congestionano la pelle, mentre il cataplasma di fango freddo sul ventre riduce il calore interno. La pelle si riattiva con compresse di panni umidi, con getti di acqua fredda e fasciature umide, bagni di sole e di vapore, il ventre si decongestiona  con bagni freddi al basso ventre e cataplasmi di fango freddo durante la notte.

L’uomo non è colpito dai microbi ma dall’intossicazione scaturita dal disordine intestinale, i microbi possono essere benefici, i veri nemici sono i parassiti che si nutrono dei nostri alimenti; invece i batteri, come gli avvoltoi, sono spazzini che si nutrono di materiale morto, putrefatto e decomposto; con la fermentazione aiutano la digestione, elaborano alcuni cibi per l’uomo, favoriscono l’eliminazione di scorie, puliscono i tessuti da sostanze non espulse da pelle, reni e intestino, creano l’humus della terra.

La vita organica necessita dell’azione dei microbi, senza microbi la vita vegetale e animale non può esistere, le radici si nutrono di materiali elaborati dai batteri della terra; grazie ai batteri, noi ci alimentiamo con quanto digeriamo e non con quanto mangiamo o mettiamo nello stomaco; la digestione corretta avviene per fermentazione microbica a 37 gradi e ad un certo grado di umidità, i micro-organismi dell’intestino disgregano gli alimenti in sostanze semplici assimilabili. Il microbo, ben lungi da attaccare l’organismo, lo difende distruggendo le sostanze morte, la temperatura febbrile dannosa è invece quella della putrefazione intestinale, foriera di malattie.

A 37 gradi operano i batteri benefici della digestione, al di sopra di quella temperatura, appaiono quelli dannosi della putrefazione e dell’intossicazione, che però ne sono conseguenza e non causa di mali, la malattia deriva dalla putrefazione intestinale che determina anche una vecchiaia precoce. La carne avariata irrancidisce per l’azione batterica, in casa i cibi imputridiscono con l’eccessivo caldo; per evitare la putrefazione intestinale bisogna rinfrescare l’apparato digerente. La tossicità del microbo è dovuta al fatto che si nutre di sostanze corrotte che, con la loro eliminazione diventano veleno, medicinali e droghe aggravano l’impurità interna esistente.

Le pustole espellono sostanze corrotte; a causa di sangue guasto e  putrefazioni intestinali, le eruzioni della pelle rivelano le attività difensive dell’organismo, capace di eliminare sostanze corrotte; il vaccino e il farmaco paralizza le difese organiche del sistema nervoso, addormentando le difese naturali e favorendo malattie croniche; le infezioni sono dovute a contaminazioni parassitarie e non ai microbi, la putrefazione e non l’infezione è all’origine di tutte le malattie.

L’organismo è incline alla normalità ed all’equilibrio, perciò le infermità sono reazioni curative, curare significa normalizzare le funzioni organiche, è la natura che cura, se glie ne diamo i mezzi;  la natura cura e restituisce in salute, ristabilendo il corpo in equilibrio termico, con buona digestione, pelle attiva, 37 gradi e 70 pulsazioni. Cambiando regime di vita, spariscono le infermità; le droghe calmano momentaneamente e trasformano le infermità sintomatiche in infermità croniche, il veleno delle droghe blocca l’attività nervosa reattiva.

Il dolore è una campanello d’allarme che nasce per reazione nervosa, sparisce per avvelenamento o narcosi delle cellula nervosa, da parte di aspirina e altri analgesici o antidolorifici; l’energia nervosa è interconnettiva ed elettromagnetica, più si ricorre alle droghe,  più l’organismo si fa insensibile al veleno, fino all’intossicazione con impotenza difensiva  ed infermità cronica, cioè il male non rimosso si radica e diventa cronico.

Iniettando nel sangue veleni che paralizzano l’attività nervosa, queste sostanze si concentrano all’interno del corpo e nel sangue, il corpo è soffocato da  veleni ed è paralizzata la difesa organica, l’azione salvatrice della natura che doveva purificare il corpo dalle immondizie è bloccata, obbligando il corpo a ritenere sostanze corrotte, intossicanti e irritanti; pare logico che la salute  non può essere il risultato di agenti mortiferi come il veleno. Anche in una casa i parassiti si possono distruggere con i veleni o con la pulizia, il secondo sistema funziona meglio.

Il corpo umano, per assimilare gli alimenti ha bisogno di polmoni, pelle e tubo digerente, con organi connessi e sangue, l’aria pura è l’alimento dei polmoni e un medicamento che trasforma il sangue venoso impuro in sangue arterioso puro, perciò bisognerebbe respirare a pieni polmoni, favorendo l’ossidazione del sangue. I polmoni sono una pompa aspirante ed espellente dell’aria e distribuiscono la circolazione sanguigna ossigenata, regolata dalle valvole del cuore; la respirazione normale avviene con il naso, che trattiene impurità e umidifica l’aria; un ventre sovraccarico riduce la capacità respiratoria e l’attività del diaframma, le fermentazioni intestinali accelerano il battito cardiaco, che congestiona con troppo sangue i polmoni, riducendone la portata in ossigeno.

La pelle calda indica buona digestione e buona circolazione, tanto la pelle che le mucose hanno una costituzione porosa, paralizzare la pelle significa morire, il vestiario sbagliato ne riduce la circolazione sanguigna, come la vita troppo sedentaria e troppo rinchiusa; la sua attività è risvegliata dal conflitto con l’aria e l’acqua fresca, con la luce e il sole. Con l’indebolimento della pelle, si riduce l’espulsione attraversi i pori delle sostanze morbose che si vanno a depositare nelle mucose intestinali, facendo maggiori danni, perché sono acide, irritanti, infiammanti e   congestionanti e provocano affezioni agli organi interni, al sistema nervoso e al sangue.

Per congestionare la pelle, sono utili i bagni d’aria, d’acqua fredda, di luce e di sole, come vivere all’aria aperta, una frizione d’acqua fredda aiuta, l’ossigeno aiuta la migliore combustione interna, anche di sostanze estranee; la migliore attivazione della pelle favorisce lo smaltimento di tossine da parte sua, fino a far sparire la febbre interna. Il cattivo cibo genera fermentazioni malsane che avvelenano, invece la fermentazione normale è chiamata digestione,  avviene con la fermentazione microbica a 37 gradi.

Il tubo digerente incomincia nella bocca e finisce nell’ano, attraverso esofago, stomaco, intestino tenue e intestino crasso; la parte principale della digestione avviene nell’intestino tenue, poi, in ordine d’importanza viene lo stomaco e  quindi la bocca; nei carnivori è più importante la digestione effettuata nello stomaco, grazie all’enzima uricasi che demolisce la carne e che l’uomo non possiede.

La cattiva digestione può dipendere da cattiva elaborazione (poca salivazione, poca masticazione, poca flora batterica, pochi enzimi) e da cattiva eliminazione, a causa di costipazione e deficiente attivatale di fegato, reni e pelle; la temperatura febbrile del tubo digerente produce putrefazioni, con calore interno anormale, intossicazione e denutrizione, con irritazione delle mucose interne, dilatazione dei vasi capillari, sviluppo di gas tossici e veleni che favoriscono irritazioni e infiammazioni.

Grazie al cibo sano, sui può normalizzare la digestione e combattere la febbre interna, rinfrescando le viscere con bagni freddi e con cataplasma di fango freddo sul ventre, con bagni di sole e di vapore sulla pelle; con il fango, il maiale riduce il calore interno generato dal cibo ingoiato. L’alimentazione adeguata è di facile digestione e produce sangue puro, la frutta provoca nel corpo una benefica reazione alcalina; i residui della digestione, se ritenuti troppo nel corpo,  originano impurità del sangue; se si mangia male e non si hanno dolori vuol dire che l’organismo è intossicato e intorpidito e non reagisce più al veleno, il che è foriero di malattie croniche, la stitichezza è l’origine di tutti i mali.

L’alimento indigesto, invece di nutrire, intossica, quando l’uomo mangia carne, un eccesso d’acido attacca le mucose dello stomaco, generando ulcere. Essendo l’intestino umano più lungo di quello dei carnivori, a causa del calore, la carne si decompone ed intossica l’organismo, anche il latte è tossico, produce il velenoso acido lattico, a contatto con l’aria diventa indigesto, con la pastorizzazione perde i sali organici; per l’uomo, l’alimento più nutriente è quella che si digerisce più facilmente.

Gli alimenti cotti riscaldano perché richiedono un prolungato sforzo digestivo  che congestiona le mucose dello stomaco, elevando la temperatura interna, con gli alimenti cotti o conservati la digestione è più lenta, aumentano temperatura interna e pulsazioni. Grazie ai raggi solari, la frutta è fonte d’energia elettromagnetica e di tanti principi nutritivi, frutta e verdure crude sono digerite in poco tempo e non lasciano residui malsani, invece carne e cibi elaborati impegnano lo stomaco per 4 ore e l’intestino per due giorni.

I degenerati non sopportano la verdura cruda,  come gli alcolizzati non sopportano l’acqua naturale,  i drogati ricercano sempre la droga; per stare bene, l’uomo si dovrebbe nutrire di frutta acquosa o secca al sole, di verdura a foglie verdi, altra verdura,  germogli, radici, bulbi, cereali e legumi, in ordine decrescente di digeribilità; pane e pasta integrale vanno bene, con i legumi vanno cotti, ricotta e yogurt e uovo sodo possono essere mangiati, ma con moderazione; laddove è possibile, bisogna mangiare cibo vegetale crudo, ricco d’enzimi, vitamine e minerali organici.

Lo zucchero industriale  favorisce fermentazioni acide nell’apparato digerente e l’acidosi nel sangue, le sostanze nervine vanno esclude, come condimenti piccanti e sale, che producono irritazioni a stomaco e intestini e ritenzioni di liquidi; il formaggio stagionato favorisce artrite, acido urico, acidosi nel sangue e stitichezza. Carne e pesce sono nocivi alla salute, il brodo non è consigliabile, ha più o meno la composizione dell’orina e contiene solo gli umori della carne e non proteina o albumina, il grasso animale è da escludere, come le fritture; per condire l’insalata, bisogna sostituire l’aceto con il limone.

E’ meglio non mescolare troppo i cibi, che hanno diversi tempi di digestione ed a volte mischiati favoriscono la fermentazione cattiva. La carne contiene acidi velenosi, come la creatina, la cadaverina e la creatinina, che nel sangue danno luogo a reazioni acide, con irritazioni e infiammazioni  degli organi digerenti; tanto il cibo caldo che quello freddo congestionano le mucose dello stomaco, predisponendo all’ulcera.

Fecole e amidi si trasformano in glucosio con la salivazione, altrimenti producono fermentazioni acide nello stomaco; la frutta andrebbe mangiata lontano dagli altri cibi, cioè a stomaco vuoto,  mischiare i cibi può favorire la fermentazione alcolica, accade mischiando frutta acida con i dolci. La fecola delle patate e l’amido dei cereali hanno diversi tempi di digestione, perciò il cibo elaborato per primo deve attendere la digestione dell’altro per essere assorbito, generando nell’attesa fermentazioni malsane; non si devono mangiare assieme latte e uova.

Il sale come il calcio è un antiacido, perciò non va mischiato con acidi e zuccheri, per evitare facili fermentazioni, la frutta che contiene sali minerali  non va mangiata con la frutta che contiene acidi e zuccheri; l’intestino non evacuato regolarmente provoca avvelenamento, di solito l’uomo  muore per avvelenamento progressivo e non per vecchiaia. Eruzioni e foruncoli sono benefici e vanno trattati localmente con fieno greco e fango freddo, favorendo la suppurazione; le fucine della morte sono le cucine ed i laboratori farmaceutici, quasi tutti muoiono avvelenati.

Ogni individuo possiede un’energia vitale, paragonabile alla batteria dell’auto, da essa dipende l’accensione del motore, il sistema nervoso ha sede nel cervello e  nel midollo spinale ed  è l’accumulatore e il distributore dell’energia vitale. Questa forza tende a difendere la vita reagendo con i sintomi di malattia, l’energia vitale s’indebolisce per la deficiente attività di polmoni, stomaco e pelle; soccombe per intossicazione intestinale e farmaceutica, si recupera con alimentazione vegana e riequilibrando la temperatura interna con quella esterna. Il sistema nervoso è il guardiano  della salute del nostro organismo; le infermità sono difese organiche di un organismo vivo mentre il cadavere non si difende.

Le materie malsane obbligano il corpo all’eliminazione con una crisi eliminatrice; a tale scopo, oltre tonsille, fegato, milza, pancreas e appendice, il corpo conta anche sul sistema ghiandolare, che estrae dal sangue le materie estranee; quando una ghiandola si gonfia, invece di estirparla, bisogna purificare il sangue. La vita implica rigenerazione e ricambio organico, quando questo processo è paralizzato, arriva la morte prematura.

Normalizzando la digestione, si forma sangue puro, si espellono le impurità  e lentamente ci sarà la completa rigenerazione del corpo, normalizzando la funzione polmonare, riattivando la pelle e spegnendo il fuoco intestinale; se esiste costanza, seguendo la natura, nessuna infermità è incurabile. La pelle svolge funzione respiratoria ed eliminatrice, bagno d’aria, abluzioni e frizioni d’acqua fredda sono utili alla pelle, la luce aiuta il sistema nervoso, è utile alle piante e all’uomo,  favorisce le reazioni fisiche e chimiche dell’organismo e il ricambio organico, cioè il processo di rinnovamento delle cellule del sangue.

Il bagno del sangue si ha congestionando la pelle e poi applicandovi sopra un asciugamano con acqua fredda, i raggi del sole o bagno di sole, distruggono gli agenti patogeni, vivificano ed hanno effetto depurativo, favoriscono la traspirazione della pelle; i raggi ultravioletti sono benefici, stando però attenti alle scottature, ad essi devono seguire abluzioni fredde, però gli organi infiammati  devono essere protetti dal fango.

La pigmentazione della pelle conferma l’assorbimento dell’energia solare, se le pulsazioni superano le 90 al minuto, per rinfrescare la pelle, i bagni di sole debbono essere combinati con frizioni d’acqua fredda. Il cattivo odore della carne in putrefazione è trattenuto dalla terra, le ferite locali si curano anche con il fango o il cataplasma di fango, che cura anche congestioni di fegato, stomaco e ventre, però  va applicato preferibilmente la notte.

Il bagno di sole, seguito da cataplasma di fango del tronco e frizioni al basso ventre è prodigioso, camminare a piedi scalzi all’aria aperta fortifica il sistema nervoso e facilita l’assorbimento di correnti elettromagnetiche dell’atmosfera; come sanno certi uccelli, l’argilla ingerita al mattino è un purificante, l’esercizio fisico favorisce il ricambio organico e  il digiuno aiuta l’eliminazione.

La debolezza deriva da intossicazioni da putrefazioni intestinali, che elevano la temperatura interna e deprimono la vitalità dell’organismo; si guarisce con dieta vegetariana, in combinazione con bagni freddi d’aria e d’acqua e con il giornaliero bagno di sole o di vapore; il digiuno può essere ripetuto, è fatto a sola acqua o a sola frutta acquosa e insalata cruda;  il digiuno purifica il sangue e ci libera dalle ostruzioni, ne beneficia intestino, stomaco e cuore, mentre il sangue si purifica.

Il fango freddo combatte la febbre interna, si prepara con terra non inquinata mischiata ad acqua, man mano che si riscalda, perde la sua azione decongestionante, perciò va cambiato; questo fango può essere riutilizzato, può essere usato anche per dolori locali, disinfiamma, purifica e cicatrizza. La terra non è agente d’infezione, anche il tetano si cura con fasciature di fango intorno al ventre e ai reni; nella terra gli organismi patogeni sono sterminati da batteri benefici, la terra accumula energie elettromagnetiche e solari, calma i dolori, disinfetta, fa scomparire la febbre, cura l’ulcera, decongestiona il ventre e riattiva la circolazione sulla pelle.

Per preparare il fango, la terra va prima passata al settaccio e poi va mischiata ad acqua fresca, il fango si estende su una tela di cotone  e poi va applicato dove è localizzato il dolore o sul ventre e i reni; va rinnovato fino a cessazione del dolore, invece nella fasciatura del ventre  rimane tutta la notte. La conseguente apparizione di foruncoli  o eruzioni sulla pelle significa eliminazione di morbosità, anche il fieno greco aiuta la suppurazione; la terra impiegata, posta al sole e alle intemperie per una settimana, può essere riutilizzata.

Il sistema nervoso dirige nutrizione ed eliminazione, predispone le difese ed espelle le cose malsane con diarree, muco e suppurazioni; se qualche cosa d’estraneo entra nella bocca, il sistema nervoso produce tosse, starnuto e vomito, se il. sangue si carica d’umori malsani, la difesa nervosa predispone la loro espulsione mediante eruzioni, pustole e ulcere. Muco che esce da naso, bronchi, vagina e ano, assieme alle suppurazioni purulente, sotto la regia del sistema nervoso, purificano il corpo; anche dolore, infiammazione e febbre sono sistemi di difesa che operano sotto la regia del sistema nervoso.

Il sangue mantiene cellule e nervi, se è intorpidito e non è puro, offende i nervi, fino alla paralisi e alla morte; farmaci, vaccini, veleni  e droghe favoriscono la paralisi delle difese naturali; il sangue si elabora nell’apparato digerente, si purifica nei polmoni, nella pelle, nei reni, nel fegato e nella milza;  pertanto bisogna difendere la vitalità del sistema nervoso con una buona digestione, con  una buona respirazione e con il sole.

Con i suoi orifizi, la pelle assorbe dall’atmosfera ossigeno e umidità ed elimina le scorie con le secrezioni delle ghiandole sudorifere, contenenti sostanze tossiche, minerali inorganici e acqua; perché funzioni perfettamente, la pelle ha bisogno di bagni d’aria, d’acqua, di luce e di sole, come le mucose interne, è collegata a capillari sanguigni e a terminazioni nervose. La circolazione del sangue è diretta dal sistema nervoso, dove c’è più sangue c’è più calore, accade nella febbre gastrointestinale.

La salute dipende dalla funzionalità della pelle, riportando alla superficie del corpo la febbre delle viscere, si torna alla salute. Per febbricitare la pelle si usa il freddo dell’aria e dell’acqua, generalmente si esegue un’orticazione, che produce irritazione nervosa, seguita da  frizioni d’acqua, getti d’acqua, fasciature fredde e compresse fredde di panni umidi, applicati sul corpo; il bagno o lavaggio del sangue, con sole e vapore, si ha con il contrasto del calore e del freddo sulla pelle, che attrae il sangue dall’interno del corpo; per decongestionare le viscere è anche utile il bagno fresco di genitali e di tronco, inoltre fasciature fredde e cataplasmi di fango freddi, unite ad una dieta vegana, soprattutto a base di frutta e insalata cruda.

L’attività nervosa influenza traspirazione e reazione termica, favorendo la circolazione del sangue sulla pelle, il calore favorisce la traspirazione  tramite le ghiandole sudoripare; la traspirazione, per conseguenza dell’evaporazione, raffredda la pelle, invece la reazione termica, ottenuta con il conflitto con il freddo, la riscalda. La traspirazione elimina le sostanze estranee, la reazione del calore, prodotta dal conflitto termico dell’aria e dell’acqua fredde sulla pelle, favorisce l’esalazione delle impurità dai pori;  quando la pelle è pallida e fredda è incapace di purificare il sangue, quando è congestionata ci riesce, la traspirazione si ottiene con il calore, ottenuta per reazione mediante il freddo dell’aria e dell’acqua.

Attaccando la pelle con il freddo, la obblighiamo a difendersi con il calore delle viscere, infatti, dopo un bagno caldo, la temperatura della pelle si abbassa, il bagno freddo ottiene l’effetto opposto; il lavaggio o bagno del sangue con sole o vapore, seguito da abluzioni d’acqua fredda, provoca vasocostrizione e vasodilatazione sulla pelle, purificando il sangue attraverso i pori. Il sudore, raffreddando la pelle, la decongestiona, va lavato con un panno bagnato con acqua fredda.

La migliore acqua, anche per un bagno, è quella fresca di sorgente, carica d’energia solare ed elettromagnetica, va bevuta a sorsi; dopo un’applicazione d’acqua fredda, non bisogna asciugare il corpo; l’acqua fredda è uno stimolante che pone il corpo in conflitto termico, attraendo sulla pelle il calore dall’interno del corpo. Quando s’impiega acqua fredda, si ha una reazione di calore sulla pelle che riattiva il ricambio organico, attraendo sulla pelle gli umori malsani per l’espulsione, riequilibrando le temperature e decongestionando le viscere; tuttavia non bisogna praticare il bagno freddo d’immersione rapida, che può portare alla congestione polmonare e al blocco cardiaco, l’acqua fredda va applicata localmente e gradualmente.

Mentre l’acqua calda non produce reazioni favorevoli e pulisce solo la pelle e i pori e non dà reazioni, l’acqua fredda attiva il calore sulla pelle, il bagno freddo fortifica; basta spruzzare con l’acqua fredda il viso di una persona svenuta che questa torna in se, un’abluzione fredda  stimola l’orinazione, una frizione d’acqua fredda ha un effetto calmante, aiuta gli infermi di cuore, consente di eliminare impurità e febbre interna.

Il ghiaccio applicato sulla pelle, sulla testa e o sul ventre con le borse di ghiaccio è nocivo, perché  paralizza circolazione sanguigna e attività nervosa locale. Prima dell’applicazione d’acqua fredda, il corpo deve essere reso caldo, con esercizio fisico, orticazione, calore del sole e del vapore, borse calde; se sulla pelle c’è la febbre, l’applicazione d’acqua fredda è opportuna, ma va fatta a stomaco vuoto.

Nulla può fare meglio di una frizione d’acqua fredda su tutto il corpo, si pratica con un  asciugamano piegato in quattro, inzuppato d’acqua fredda e strizzato, partendo dall’alto al basso, avanti e dietro il corpo; questa frizione va praticata più volte al giorno,  favorisce circolazione, traspirazione e nutrizione; invece di una frizione intera, se ne può fare una parziale nelle parti da riattivare. L’abluzione è diversa dalla frizione perché l’asciugamano si passa sul corpo non strizzato.

Al malato devono essere applicate al letto sei frizioni giornaliere, agli infermi con la pelle fredda, prima d’ogni frizione, va praticata l’orticazione. La fasciatura consiste nell’avvolgere il corpo del malato  in una tela bagnata d’acqua fredda e strizzata, si pratica su un corpo caldo a causa della febbre e attira sulla pelle le impurità e il calore interno, la pelle si congestiona e i pori si aprono, favorendo la traspirazione; questa fasciatura totale può rimpiazzate il bagno di vapore. Quando la febbre è molto alta, la fasciatura può essere preceduta da una frizione.

Le compresse sono costituite da un panno di cotone umido ricoperto da un  panno di lana asciutto, si possono applicare in qualsiasi parte del corpo, rinfrescano e decongestionano; il getto folgorante  d’acqua si può eseguire con la lancia, con un secchio o una altro recipiente contenente acqua, combatte anemia della pelle e scioglie il grasso eccessivo; come avviene con la frizione, si applica quando il corpo è ben caldo, lungo tutto il corpo, davanti e dietro.

Sempre nella logica dell’idroterapia, il bagno di Just si fa entro una vasca riempita d’acqua fredda per 10 cm, con gambe piegate, strofinando ventre e parti basse, in modo da tenera al fresco sedere e genitali, frizionandosi con le mani il resto del corpo; questo bagno va fatto giornalmente, è decongestionante e indicato per raffreddore, tosse, gola, udito e testa. Analogo ad esso è il bagno di tronco o busto, fatto con il bidet, e il bagno genitale, però l’acqua non deve essere inferiore ai 28 gradi e il bagno deve durare mezz’ora.

Il bagno di vapore purifica e disintossica, produce una reazione di calore sulla pelle, obbligandola ad eliminare le impurità, è detto anche lavaggio del sangue; con questa tecnica, la pelle prima è riscaldata dal vapore o dal sole e poi si passa alla orticazione o/e alla frizione d’acqua fredda; è l’acqua fredda che agisce e non il calore, invece la sauna, operando con il calore, può provocare uno choc; i bagni caldi producono una reazione fredda sulla pelle e favoriscono la febbre interna, invece l’acqua fredda sulla pelle, ristabilisce l’equilibrio termico, risveglia l’attività nervosa e accelera il ricambio organico.

Congestionando la pelle  si produce febbre curativa sulla pelle e si combatte la febbre distruttiva delle viscere, attivando i pori e liberando tramite essi con la traspirazione veleni, acidi urici, sali minerali inorganici, medicine e tossine; per congestionare la pelle, prima si riscalda il corpo con bagni di sole  o di vapore e poi si procede con abluzioni d’acqua fredda, operando con un asciugamano inzuppato e strizzato.

Il bagno di vapore va fatto all’intermo di un  telo avvolgente o di un cassone sigillato, seduti su una sedia e avendo sotto dei recipienti che esalano vapori d’acqua riscaldata; finito il bagno si procede con sei o sette abluzioni e poi ci si corica a letto;  con ciò si realizza il lavaggio del sangue, ricordando che si muore sempre per intossicazione del sangue, il vapore può essere prodotto anche con coda cavallina, fiori d’arnia o fieno greco, che hanno proprietà purificatrici ed emollienti.

Il clistere o enteroclisma con un litro acqua è decongestionante, rinfrescante e purificante, può contenere un cucchiaio di olio di glicerina o di limone; il corpo deve evacuare due volte al giorno, se un giorno si salta l’evacuazione, è utile la sua applicazione; il clistere libera il colon dagli escrementi, alleviando la febbre interna; anche i nervi dipendono dalla qualità del sangue che li nutre.

Il regno minerale serve al regno vegetale che serve a quello animale, la vita è ricambio organico,  rinnovamento costante e trasformazione della materia, questo processo nel nostro corpo si chiama metabolismo;  la pianta è il laboratorio in cui si trattano le sostanze minerali inorganiche della terra che diventano organiche, i frutti degli alberi contengono sostanze minerali organiche, energia elettromagnetica e solare, vitamine, enzimi, carboidrati, oli essenziali e proteine.

Oltre a nutrire, le piante hanno tante proprietà curative, la maggior parte sconosciute, la foglia di quercia riduce l’acidità di stomaco, finocchio e anice combattono i gas intestinali; i dolori di stomaco si combattono con liquirizia, menta e salvia. La coda cavallina purifica il sangue, pulisce stomaco, fegato e reni, arresta le emorragie, cura ferite e ulcere; di questa pianta si usa l’acqua ottenuta con il decotto, il vapore e la pianta stessa; è importante il lavaggio con l’acqua ottenuta con decotto di coda cavallina, come il cataplasma con polpa o pasta della stessa.

Nelle emorragie nasali si aspira per il naso il vapore o l’acqua di questa erba, la coda cavallina combatte febbre, infermità di reni, fegato, milza, vescica, vie urinarie, calcoli, arenella, emorroidi, alito fetido, lupus; la coda cavallina si prepara con un tempo d’ebollizione di 10 minuti, 100 grammi per litro;  l’erba maciullata in un mortaio serve per i cataplasmi, come bevanda bastano 30 grammi per litro.

Con la polvere ricavata dalle sementi di fieno greco, combinata con decotto di coda cavallina, si prepara una pomata emolliente, utile contro i gonfiori, estrae gli umori corrotti, favorisce la cicatrizzazione; l’impasto deve stare sul fuoco due o tre minuti, disciolto in acqua serve per i gargarismi e irritazioni della gola. L’ortica combatte i reumatismi, cura la polmonite, decongestiona i polmoni, l’infusione delle sue foglie secche dissolve le mucosità del petto e purifica lo stomaco.

La ricotta fredda è un ottimo disinfiammante e decongestionante applicato sotto forma di cataplasma; resa come una pomata e avvolta in un pannolino di cotone, si applica su ulcere, bruciature, ascessi, dolori alle articolazioni e occhi. I purganti  favoriscono l’infiammazione interna che porta alla sete, confusa con la disidratazione, come lassativo sono meglio due cucchiai di semi di lino messi a bagno in acqua naturale la sera precedente, magari uniti a prugne fresche o secche.

Il bagno freddo e la sauna sono proibiti ai malati di cuore, il bagno di vapore in cassone, seguito da abluzioni d’acqua fredda, purifica il sangue, attiva la circolazione, allevia il cuore afflitto da sostanze tossiche; la diarrea sparisce con la frutta cruda e il cataplasma di fango freddo sul ventre. Quando le tossine abbandonano il corpo ci può essere una perdita di forze e cefalee perché il corpo è in fase di recupero; il disturbo nasce dal fatto che le droghe hanno un effetto stimolante nell’organismo.

Le eruzioni cutanee, i flussi di muco, le fistole e i processi suppurativi rivelano l’attiva difesa organica con eliminazioni salvatrici, l’urina torbida e carica di sedimenti dimostra l’espulsione di sostanze nocive da parte di reni ancora efficienti. L’organismo elimina solo ciò che lo pregiudica, il prurito rivela l’espulsione di materie morbose attraverso la pelle, sparisce con la rigenerazione del sangue, in conseguenza di buona digestione e buona eliminazione cutanea.

Nella persona sana il bolo escrementizio deve esser evacuato almeno ogni 12 ore  e non deve avere odore malsano, la pelle deve essere di colore roseo e calda, la respirazione deve essere profonda e attraverso il naso, la lingua deve essere pulita e l’espressione del viso deve essere serena. Per tutti, sani e malati, appena svegli è utile una frizione d’acqua fredda su tutto il corpo; la forza vitale e il sistema nervoso possono essere paralizzati dai farmaci.

In un ventre febbricitante anche il miglior cibo si corrompe, l’uomo con la cucina affebra le viscere. La legge proibisce di uccidere, mutilare e avvelenare, però è ciò che fa normalmente la medicina, che combatte i sintomi senza dare la salute, impedendo l’opera curativa della natura e trasformando con medicinali velenosi le malattie sintomatiche in malattie croniche, continuando la caccia ai microbi.

In Usa gli indici di mortalità più bassi si ebbero nel 1944, non oggi in regime di medicina molto più diffusa; la medicina è una vecchia commedia, è figlia d’interessi economici, tra i medici sono tanti ciarlatani, che vivono di trattamenti medici e d’infermità, creando dipendenza farmaceutica nei malati. Ogni malattia è una reazione dell’organismo che cerca di ricostituire la sua normalità, però la medicina cerca di soffocare le difese del corpo, abituando il corpo ai veleni, negli ospedali si fanno mutilazioni non necessarie; con l’aiuto del sistema immunitario, tutte le malattie sono curabili, i più fortunati sono le persone che non possono pagarsi i medici.

La medicina non è capace di normalizzare la circolazione sanguigna, i medici non vogliono che nessuno entri nel loro orto, come i preti, confessano;  gli ospedali sono carceri per gli infermi. L’omeopatia ha torto perché vuole curare von veleni a dosi ridotte, non esiste un infermo con buona digestione e una persona sana con cattiva digestione. La febbre è un fenomeno di natura infiammatorie congestivi che irrita anche i nervi, è calore, quello delle viscere è distruttivo, nasce dall’infiammazione e dalla congestione delle mucose.

La medicina abbassa la febbre con medicine tossiche che bloccano la reazione nervosa, però la febbre sulla pelle è curativa, il malato non dovrebbe stare a letto, nel letto è più difficile digestione, eliminazione da parte della pelle e respirazione. Il raffreddore ha origine da pelle inattiva e anemica, però il freddo dell’aria tonifica la pelle; per curare il raffreddore bisogna congestionare la pelle e decongestionare le mucose interne, ripristinando l’equilibrio termico.

L’accumulazione di sostanze estranee localizzate, con gonfiore e infiammazione, dovuta ad intossicazione del sangue, dà luogo ad ascessi e foruncoli, che devono essere portati a suppurazione espellendo la sostanza morbosa; il processo può essere aiutato con bagni di sole o di vapore,  cataplasmi locali di fango, bagni ai genitali e applicazioni di fieno greco. L’acido urico è prodotto dalle albumine delle proteine animali, da legumi, alcol e caffè, danneggia, fegato, reni e vescica, provoca reumatismi, gotta, artrite; l’allergia è difesa organica da sostanze estranee, si contrasta meglio se provoca eruzioni sulla pelle.

Le tonsille o amigdale difendono l’organismo dalle sostanze estranee, la loro infiammazione denuncia sangue guasto che deve essere purificato con buona digestione e attiva eliminazione da parte di pelle, reni e intestini; una volta estirpate è caricato di maggior lavoro l’appendice, che svolge analoga funzione e, a causa della cattiva alimentazione, s’infiamma anch’essa, viene a sua volta estirpata e così si accorcia la vita.

L’anemia è dovuta ad alterazione del sangue, mancanza di ferro, intossicazione da  mercurio, piombo, arsenico, se ne ha colore pallido, piedi e mani freddi, dolori di testa; per combatterla, bisogna ripristinare l’equilibrio termico, respirare aria, mangiare cibo vegetale, ricco di ferro organico, fare orticazioni e frizioni d’acqua fredda sulla pelle, fare lavaggio del sangue a vapore o al sole.

La causa delle emorroidi sta nella cattiva alimentazione e nella cattiva digestione, l’uscita del retto è dovuta alla stitichezza, le fistole dell’ano  sono un canale di sfogo e non si devono suturare, perché si soffocherebbe la difesa trattenendo all’interno le impurità; le emorroidi sono favorite dal consumo di cibi animali, soprattutto di carne di maiale, soprattutto conservata, sono figlie della stitichezza, attraverso esse l’organismo scarica sostanze malsane; possono essere alleviate dal cataplasma di fango sul ventre.

L’anuresi  o sospensione della funzione urinaria è causata da un’infiammazione dell’uretra o della prostata che porta all’infiammazione dei reni, si cura con clistere, cataplasma di fango, frizioni d’acqua, lavaggio del sangue  e dieta. La dilatazione dell’arteria aorta, che si origina nel ventricolo sinistro del cuore, deriva dall’intossicazione del sangue, da disordini digestivi e da deficiente eliminazione della pelle.

Le arterie trasportano il sangue dal cuore ai capillari e s’infiammano con il sangue viziato, a causa di disordini digestivi, di cattiva attività eliminatrice della pelle e delle medicine; l’arteriosclerosi è l’indurimento delle pareti delle arterie che rende difficoltosa la circolazione, nasce pure da cattive abitudini alimentari. L’artrite è l’infiammazione delle articolazioni, si cura con frizioni d’acqua e cataplasmi di fango.

L’asma si riconosce dalla respirazione forzata e colpisce cuori e polmoni, nasce dal cattivo funzionamento dell’intestino e dalla febbre interna, l’intossicazione del sangue procura infiammazione del diaframma e ne riduce la funzionalità respiratoria, i colpi di tosse per espellere il catarro indeboliscono il cuore; l’asma non è una malattia incurabile, è dovuta alle solite cause e si cura alla solita maniera.

Le convulsioni nascono da intossicazione e febbre gastrointestinale. I bronchi sono condotti cartilaginei che partono dalla trachea e si stendono nell’interno dei polmoni, introducono ed espellono aria, le malattie dei bronchi sono causate da aria viziata, dalle fermentazioni putride, dalla febbre interna, dalla inattività della pelle e dalla irritazione delle mucose. Il bubbone è una piaga agli organi genitali generata da infiammazione, causata da sangue viziato.

I calcoli si fermano nella cistifelia, nel fegato, nel pancreas, nei reni, nella vescica, nella prostata, negli ureteri; le coliche che tentano di espellerli sono dolori spasmodici, possono essere intestinali, epatiche, renali e mestruali. Il cuore è una pompa che lavora assieme ai polmoni, attraverso le arterie trasporta il sangue nel corpo, anch’esso è colpito dalla febbre interna, che fa aumentare le pulsazioni e congestiona i polmoni, riducendone la capacità respiratoria.

Con 130 pulsazioni al minuto il sangue permane nel tronco e la pelle perde il suo calore, il sangue impuro irrita le mucose del cuore, il muscolo cardiaco della persona obesa è ricoperto di grasso che lo sottopone ad uno sforzo maggiore, l’indurimento delle arterie gioca lo stesso ruolo, la stitichezza mette sotto sforzo il cuore. E’ un errore credere che la circolazione dipende solo dal cuore, sono i polmoni che rendono costante l’afflusso del sangue nel corpo, mentre il cuore regola le valvole al massimo per prevenire emorragie; la pressione sanguigna è in relazione con la funzionalità del cuore, con la viscosità del sangue e la restrizione dei vasi.

Il diabete nasce quando l’organismo non riesce ad assimilare tutti gli zuccheri degli alimenti e li espelle con l’orina, è caratterizzato da acidità del sangue e febbre interna, richiede la normalizzazione dell’attività digestiva; il diabetico emette una grande quantità d’orina, beve molto, ha grande appetito e dimagrisce, le sue ferite si trasformano in ulcere suppuranti mediante le quali il sangue cerca di purificarsi, si cura con alimentazione vegana e pane integrale.

Chi si nutre di frutta e insalata cruda non soffre di carie, la carie rivela cattiva digestione, cattivi batteri nella bocca  e intossicazione del sangue. L’infiammazione delle membrane interne della laringe porta a manifestazioni d’asfissia, è dovuta a disordini digestivi, deficiente eliminazione cutanea e fermentazione intestinale. La dissenteria  è un’infiammazione intestinale con febbre interna che produce frequenti evacuazioni con sangue, pus e muco,  il malato si disidrata ed ha continuamente sete, la pelle è anemica, le ragioni della malattia sono le solite.

Il dolore è l’eccitazione dei nervi sensitivi ed è un campanello d’allarme, i calmanti addormentano i nervi intossicandoli. Le cattive digestioni delle donne incinte e la stitichezza, fanno gonfiare le mucose interne e la massa intestinale, l’utero s’irrita e si rende più difficile l’espulsione del feto; la stitichezza è la madre del parto cesareo, con il parto naturale, il latte per l’allattamento generalmente non manca, con la dieta giusta, il parto naturale non rappresenta problemi.

Per prevenire la degenerazione della specie, la natura ha previsto l’aborto naturale, però anche disordini digestivi, stitichezza e veleni medicinali lo favoriscono;  le emorragie vaginali, uretrali, nasali, polmonari e cerebrali sono conseguenza di una congestione dovuta alla pressione del sangue e allo stato dei vasi. La mancanza di latte nella madre dipende dall’alterazione dell’apparato digerente, la causa principale è la stitichezza. L’infiammazione può rendere difficoltoso il passaggio dell’orina, con restringimento dell’uretra; l’orchite è l’infiammazione dei testicoli per congestione sanguigna; l’infiammazione della prostata è originata dalla stitichezza e dalla ritenzione dell’orina.

Il sangue puro garantisce nervi sani  e buon nutrimento del corpo, il sistema nervoso distribuisce le energie a tutto il corpo, la pazzia dipende dalla debilitazione della cellula nervosa. L’intossicazione degenera i tessuti nervosi, provocando anche la paralisi del soggetto, questo processo è favorito dalle putrefazioni intestinali e dalla febbre interna; la medicina ostacola le difese organiche e paralizzano il sistema nervoso.

L’emorragia cerebrale dipende dal cattivo stato dei vasi sanguigni, da cattiva digestione e da arteriosclerosi; con l’aumento della temperatura interna, aumenta anche la pressione del sangue nei polmoni e  nel cervello ed alcuni vasi si possono rompere; sono però sconsigliate le borse di ghiaccio sulla testa. La paralisi è determinata da difficile circolazione del sangue nel cervello, dovuta a droghe e intossicazione, è dovuta a sangue alterato, disordini digestivi e  farmaci.

L’epilessia, che su manifesta con convulsioni, perdita di conoscenza e caduta del malato, è dovuta ad impurità del sangue e putrefazioni intestinali, ad infiammazione, febbre interna e pelle inattiva. I disturbi mentali sono caratterizzati da febbre interna e pelle inattiva, l’isteria è un’anormalità nervosa dovuta ad impurità del sangue, intossicazione, stitichezza e febbre interna; la nevrastenia è dovuta a sangue viziato da cattive digestioni e da farmaci.

Le nevralgie colpiscono nervo sciatico, nervo trigemino e zona lombare, dipendono tutte dalla febbre interna; la nevralgia del nervo sciatico  dipende dal lavoro forzato dei reni, conseguenza dei disordini digestivi e dell’insufficiente eliminazione della pelle. Le meningi sono le membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale, la meningite è un’infiammazione caratterizzata da dolori di capo, perdita di conoscenza e convulsioni; nasce con lo squilibrio termico dovuto ai disordini intestinali.

Tutte le malattie sono crisi eliminatrici di veleni,  se si vuole purificare il sangue non vanno soffocate,  durante il loro decorso, si possono espellere litri di pus e d’umori corrotti dal corpo;  macchie sulla pelle ed eruzioni sono indice di difesa organica e di purificazione. La sifilide è curata con mercurio e arsenico, che sono velenosi, ledono i nervi e ostacolano la guarigione, anche il decorso di questa malattia è favorita da sangue cattivo, da  cattiva digestione e dai veleni interni. La blenorragia è infiammazione delle mucose vaginali, si manifesta con la suppurazione delle vie urinarie, con la quale il corpo espelle gli umori malsani, purificando l’organismo attraverso via uretrali e vaginali; i lavaggi a base d’astringenti  arrestano l’espulsione di quelle sostanze, obbligando il corpo a ritenere quanto doveva essere espulso.

La saliva della bocca trasforma fecole e amidi in glucosio, la digestione è resa difficile da una cattiva insalivazione, nello stomaco gli alimenti sono trattati dal succo gastrico secreto dalle ghiandole della mucosa stomacale, l’alimentazione vegetariana normalizza la digestione dell’intestino tenue e purifica il sangue. La dilatazione dello stomaco si ha per congestione e infiammazione dello stesso, a causa delle fatiche digestive; l’eccesso di catarro nello stomaco  nasce da irritazione delle mucose, con infiammazione e dolori di testa, pelle inattiva, lingua sporca, estremità fredde, alito cattivo; se il catarro è presente nello stomaco e nell’intestino, si parla di catarro gastro-intestinale.

L’acidità di stomaco è determinata da fermentazioni malsane che alzano la temperatura del tubo digerente, è data da alimentazione sbagliata e può portare all’ulcera originata da infiammazione  delle mucose; l’ulcera dello stomaco è favorita da carne, latte, zucchero industriale, cibi troppo caldi o troppo freddi, alcol, caffè, da poca masticazione e dai farmaci, è caratterizzata da dolori di stomaco e perdite di sangue; l’ulcera si cura con un’alimentazione alcalina.

Intestino tenue e intestino crasso sono separati da una valvola, le sostanze alimentari sono assorbite dall’intestino tenue,  se gli escrementi sono liquidi (diarrea) vuol dire che gli alimenti non sono bene utilizzati, se sono secchi (stitichezza) evidenziano intossicazione del sangue, se hanno odore malsano, evidenziano putrefazione intestinale. Il dolore di testa sparisce scaricando le impurità, la febbre interna sparisce con le evacuazioni regolari, l’intossicazione sparisce con la diarrea transitoria.

Il lavoro e la combustione generano calore, la digestione genera calore e febbre interna, che porta alla putrefazione ed all’intossicazione; gli alimenti freschi rinfrescano e quelli cotti, quelli innaturali e le proteine animali febbricitano; la congestione interna favorisce raffreddamento di pelle ed estremità. La diarrea è un  sintomo dello stato infiammatorio e catarrale dell’intestino, l’enterocolite è infiammazione e irritazione delle pareti interne dell’intestino, causata da fermentazioni malsane.

Quando l’infiammazione interessa solo l’intestino tenue si parla di enterite, con la colite, l’infiammazione colpisce l’intestino crasso, se si estende anche all’intestino tenue, si parla di enterocolite, con le evacuazioni regolari è eliminato anche muco e il corpo si riequilibra. Le ulcere intestinali  favoriscono emorragie durante l’evacuazione; il cancro agli intestini è dovuto a stitichezza, putrefazione  e febbre interna, ha tracce di muco e di sangue.

L’appendice neutralizza l’azione tossica delle putrefazioni intestinali associate alla stitichezza, costituisce una difesa organica, la sua asportazione accorcia la vita del soggetto, si ammala per  infiammazione. La stitichezza dipende da vita sedentaria e cattiva alimentazione, l’attività intestinale è d’origine nervosa e dipende dalla purezza del sangue; l’alimentazione innaturale, cinture strette e busti  ritardano il movimento intestinale.

I lassativi favoriscono infiammazione cronica,  irritano e congestionano le mucose, aumentando la febbre interna, le droghe paralizzano la funzione intestinale. Le feci contengono rifiuti tossici, se sono trattenute per stitichezza, provocano putrefazione intestinale, perciò le tossine sono riassorbite dal sangue, avvelenando organi interni e sistema nervoso, determinando malattie croniche, varici, flebiti, emorroidi, affezioni alla pelle e tutte le altre malattie; la medicina cura la stitichezza con preparati a base oleosa che sono impermeabili e ostacolano l’assorbimento dei cibi da parte dei villi intestinali.

Il fegato è la ghiandola interna più grande, è collegato alla cistifelia o sacchetto biliare, che raccoglie la bile prodotta dal fegato ed espulsa attraverso l’intestino; la bile serve a depurare le sostanze estranee alla digestione, se non è evacuata, avvelena il sangue. Il fegato  purifica il sangue venoso ed i prodotti della digestione, emulsiona i grassi, purifica l’intestino e, per mezzo della bile, favorisce l’espulsione dei rifiuti.

La congestione del fegato lo costringe e ritenere sostanze tossiche e poi ad espellerle con la bile, stitichezza e alcol sono nemici del fegato che n’è congestionato cioè infiammato e ingrossato; la sede dei calcoli biliari è la cistifelia, sono conseguenza di disordini alimentari e di stitichezza, favoriscono le coliche epatiche che sono tentativi d’espulsione dei calcoli dalla cistifelia, che poi sono espulsi con gli escrementi.

L’itterizia è caratterizzata dalla presenza di bile nel sangue  e da pelle gialla, la malattia nasce dalla difficoltà della bile  ad essere eliminata, accade ciò quando il fegato s’infiamma, il catarro ostruisce il condotto biliare e la bile è riassorbita nel sistema venoso. La milza contrasta le sostanze tossiche contenute nel sangue, a causa di farmaci e cattiva alimentazione, s’irrita e s’infiamma.

Il cancro nasce da uno stato generale d’infermità dell’organismo e  da cattivo sangue; generalmente però, il corpo isola le sostanze dannose non espulse, perché non circolino liberamente danneggiando organi vitali interni. La cancrena è la morte dei tessuti  per mancanza di circolazione, per intossicazione e per errata nutrizione, si manifesta nell’alcolismo; dipende dall’eccessiva accumulazione di sostanze estranee, si presenta spesso nelle estremità, dove è minore la circolazione.

La febbre esterna è un fenomeno d’origine infiammatoria, congestivi e nervosa, nasce quando i nervi sono irritati, è un sintomo benefico che dimostra che l’organismo reagisce; invece la febbre gastro-intestinale è la vera unica malattia, con essa gli alimenti ristagnanti irritano le mucose e provocano un  aumento della temperatura interna; diminuisce il calore naturale della pelle e aumenta il battito del cuore, pian piano la persona cessa di vivere per denutrizione  e intossicazione. Il sangue puro nasce dalla fermentazione dei cibi a 37 gradi,  le eruzioni cutanee sono importanti processi di difesa organica, che hanno lo scopo di espellere  sostanze estranee, salvaguardare organi interni e purificare il sangue.

La scarlattina e morbillo sono processi per la messa a punto delle difese di un organismo che cresce,  i vaccini ostacolano questi processi; il colera è caratterizzato da una violenta febbre gastrointestinale, con diarrea e sete, come il tifo è favorito da intossicazione generale ed un sistema immunitario debilitato. Il tifo petecchiale, caratterizzato da febbre ed eruzioni cutanee, è causato dal morso do un pidocchio, che non ha effetto se il sangue è puro; la gola infiammata  nasce da disordini digestivi e da deficiente eliminazione della pelle.

Gangli e linfonodi  raccolgono sostanze dannose del sangue e le eliminano, perciò s’infiammano e si gonfiano per azione irritante, è un errore estirparli; anche le secrezioni ghiandolari costituiscono difese dell’organismo e servono a purificare; esistono ghiandole lacrimari, salivari, uditive, genitali,  mammarie e della pelle. Tra le ghiandole, il fegato produce la bile,  filtra i prodotti della digestione ed espelle le impurità con la bile,  le ghiandole della pelle liberano le tossine con il sudore e il sebo, che è un grasso colesterolo, attraverso i pori.

La ghiandola tiroide è posta tra laringe e trachea, oltre a rilasciare ormoni, distrugge sostanze nocive, il gozzo è l’ingrossamento della tiroide a causa d’alimentazione sbagliata; invece di eliminare il disordine organico, la tiroide viene estirpata, con gravi conseguenze. La gotta è contrassegnata da gonfiore negli arti inferiori per concentrazione d’acido urico, è causata da eccessiva alimentazione, soprattutto d’origine animale.

L’emissione di catarro è una crisi curativa, l’influenza è un processo difensivo a tutela di polmoni, reni, cuore; febbre e brividi rivelano lo squilibrio termico che richiede di rinfrescare l’apparto digerente; anche l’ernia  nasce da putrefazione intestinale e con sforzi, con la solita cura si può guarire. L’idropisia  è  accumulo d’umore acqueo nella cavità peritoneale, è dovuta a carente eliminazione da parte di reni e pelle, questo liquido provoca disturbi al cuore e ai polmoni. L’edema è l’accumulazione di liquido sieroso nella pelle, conseguenza dell’intossicazione del sangue, l’’insonnia deriva  da disordini digestivi e fermentazioni intestinali che irritano i centri nervosi.

Le morbosità del ventre cercano sfogo negli orifizi del cranio, cioè occhi, naso, gola e udito (otite) la quale  pare anche causata dal consumo di latte; se le mucose nasali sono infiammate, è ostacolata anche la respirazione. La fonte del malessere  è sempre la febbre gastrointestinale, anche il muco del raffreddore rappresenta una difesa organica, il raffreddore o raffreddamento denuncia uno squilibrio termico, con pelle ed estremità fredde, febbre interna e polso accelerato; è legata all’indigestione, attraverso il muco, il corpo tenta di liberarsi dei veleni.

I vermi parassiti dell’intestino sono i piccoli ossiuri, i grandi ascaridi e i grandissimi vermi come la tenia, i primi due nascono da uova di parassiti nei vegetali, il terzo da parassiti delle carni crude, soprattutto di maiale. Questi vermi si sviluppano in un intestino adatto ad accoglierli, perché  l’intestino sano espelle le uova con il bolo fecale, si combattono con aglio, cipolla, carota, fragole, noci, frutta fresca, orzata, semi di zucca, olio di ricino.

Gli orecchioni sono infiammazioni delle ghiandole salivari situate sotto gli orecchi, la peritonite è l’infiammazione della cavità addominale, causata da un tubo digerente malsano, può nascere anche da rottura dell’appendice e da ulcere allo stomaco perforate. Anche la calvizie denuncia stitichezza, intossicazione, impurità del sangue, carenza di minerali organici e cattiva digestione. La pleurite è infiammazione della pleura che ricopre i polmoni, con liquido tra pleura e polmoni, si cura alla solita maniera, la respirazione dei polmoni è ostacolata da aria viziata, da fermentazioni intestinali e  cibo animale che favorisce la febbre gastrointestinale; microbi e febbre sono effetto del terreno impuro e non causa di patologia.

La polmonite o infiammazione del polmone fa espellere una saliva con tracce di sangue, la causa è sempre la febbre gastro-intestinale; la sinusite è l’infiammazione  delle mucose delle cavità  dei seni posti sopra il naso, conseguenza di stitichezza e febbre gastrointestinale. Ia tisi è data da incapacità respiratoria per congestione polmonare, con febbre interna e accelerazione del battito cardiaco.

La tubercolosi compromette pelle, ossa e organi interni, è causata da febbre interna, da  intossicazione e putrefazione intestinale; tisici e tubercolotici devono respirare aria pura, avere alimentazione vegana e far traspirare la pelle. Il rachitismo è  causato dalla mancanza di vitamine e minerali nella madre al momento della gestazione e dalla mancanza d’allattamento materno.

Il reumatismo è dovuto a mancanza di cibi vegetali, a favore di quelli animali e alcol, l’acido urico si deposita nelle articolazioni, generando dolori e gonfiori; i reni depurano il. sangue da urea, acido urico, cloruri, sali minerali inorganici e droghe medicinali; se non riescono nella loro opera, in sinergia con la pelle e il fegato, si ha  l’avvelenamento del sangue, con tutte le malattie da difetti d’eliminazione. La scabbia é dovuta alla morsicatura  della femmina di un acaro, dà luogo a vescichette giallicce ed è contagiosa, si cura con frizione d’acqua fredda, bagno di vapore, cataplasma di fango e alimentazione vegana.

Il sangue  è formato nel tubo digerente, è purificato da polmoni, reni e pelle, la sua impurità è dovuta ad aria viziata respirata, cattive digestioni, droghe e cattiva eliminazione;  poiché ancora non conosciamo tutti i contenuti del sangue e delle piante, a causa delle cattive abitudini di tutti, la trasfusione è sconsigliata; il sangue contiene anche agenti patogeni, scorie da  fermentazioni malsane e medicinali. Il sangue puro è la conseguenza di buone digestioni, di ottima respirazione, ottima traspirazione e ottima eliminazione, però non tutti i donatori di sangue hanno queste caratteristiche, perciò il sangue donato può essere fonte di contagio e d’infezione.

L’uremia è l’avvelenamento del sangue  per residui tossici trattenuti, a causa di scarsa funzionalità di reni e pelle; la setticemia è avvelenamento del sangue causato da sostanze tossiche, da  medicine e vaccini. La vescica raccoglie l’urina fino allo stimolo della minzione, è colpita da cistite, infiammazione, incontinenza, ritenzione, calcoli; tutti questi disturbi spariscono ripristinando l’equilibrio termico del corpo e contrastando la  stitichezza; il bagno dei genitali a temperatura naturale aiuta a lenire i disturbi.

L’incontinenza è dovuta a debilitazione dei muscoli della vescica, prodotta dai disordini digestivi, la ritenzione è dovuta ad infiammazione che determina ingrossamento della prostata; può essere alleviata da bagni di vapore e dei genitali, i calcoli alla vescica nascono da alimenti albuminosi e animali, che producono acido urico e infiammazione. Le vene si ammalano più delle arterie perché nelle arterie scorre un sangue più puro, danno luogo ad infiammazione o flebite, dilatazione delle vene o varici, trombi, emboli e infarto; tutte queste patologie derivano da impurità del sangue per disordini digestivi.

Negli arti inferiori la dilatazione dei vasi dà luogo alle vene varicose, mentre nell’ultimo tratto dell’intestino retto dà luogo alle emorroidi; cinture e busti sono sconsigliati perché ostacolano circolazione e digestione; la postazione eretta senza camminare, il sangue vischioso e la cattiva circolazione le favoriscono; queste affezioni si prevengono eliminando la cattiva digestione e si alleviano con acqua fredda e bagni di vapore, che promuovono la liberazione delle tossine per via cutanea.

La flebite  o infiammazione delle vene colpisce le varici degli arri inferiori, come conseguenza di fermentazioni putride, le infiammazioni producono coaguli o trombi che distaccatosi, entrano in circolo, con grave pericolo;  l’infiammazione produce anche ingrossamento e gonfiore alla gamba. Quando esiste un disordine digestivo e irritazione allo stomaco ne può scaturire il vomito, che serve ad espellere acidi e sostanze malsane non digeribili; l’affezione si può aiutare con menta, salvia, rosmarino, frutta e insalata cruda, inoltre con cataplasma freddo sul ventre e clistere d’acqua.

Il cataplasma di fango serve a curare anche le ferite, però se la ferita si mantiene aperta con una  suppurazione,  bisogna far spurgare il pus  e le altre impurità, dovute ai disordini digestivi; le putrefazioni delle ferite non sono dovute ai microbi,  che si nutrono solo di materiale decomposto, ma alle impurità interne che cercano sfogo attraverso le ferite, a tale scopo servono anche le piccole emorragie, il cataplasma di fango locale serve a disinfiammare.

Le ustioni sono infiammazioni dei tessuti, sono curate con cataplasma di fango e cagliate di latte, che sono disinfiammanti, con diete di frutta e insalata cruda, i geloni nascono da cattiva circolazione, curabili con buona digestione e cataplasmi di fango. La siete insaziabile dipende dalla febbre interna, i cattivo odore ai piedi dipende dallo stato del sangue e dall’alimentazione animale;  il lavaggio del sangue può aiutare.

 

Nunzio Miccoli    www.viruslibertario.it;     numicco@tin.it;

 Per chi vuole approfondire:

“La medicina naturale alla portata di tutti” di Manuel Lezaeta Acharan – Baccicchetti Edizioni – Conegliano

 

torna su

 

VEGETARIANI, VEGANI E IGIENISTI – PARTE SECONDA

 Il nostro corpo, malgrado abbia dei filtri che impediscono l’ingresso di cose dannose e organi, come polmoni, fegato, reni e pelle, che, con l’aiuto di sangue e sistema linfatico, espellono tossine e scarti, tuttavia conserva ancora cose indesiderabili che vi si accumulano all’interno;  con gli alimenti e i farmaci, il corpo accumula metalli pesanti dannosi e sostanze tossiche, inoltre siamo esposti ai parassiti, soprattutto intestinali, come le tenie, che si nutrono dei nostri alimenti,  mentre altri parassiti esterni, come le zecche, si nutrono di sangue, altri sui nutrono dei nostri umori o della pelle che ricambia; i parassiti interni creano colonie e problemi di digestione.

Il corpo umano è colonizzato da funghi, batteri, virus, vermi e insetti, tuttavia i batteri sono benefici, perché procurano vitamine, con la fermentazione disgregano il cibo, facilitano la digestione e si cibano di tessuti  morti che altrimenti gli organi depuratori dovrebbero eliminare; la pulizia del corpo interno garantisce  la salute, sono interessati a questa pulizia, polmoni, fegato, reni e pelle.

Noi siamo inquinati da metalli pesanti e da parassiti, tra i metalli pesanti pericolosi vi è il mercurio dell’amalgama dei denti e dei vaccini, il mercurio s’ingerisce anche mangiando pesce; altri metalli possono essere dannosi se sono introdotti in eccesso, è il caso dello zolfo del piombo, dell’alluminio, del ferro e del rame; poiché gli organi interni sono incapace di eliminarli, il corpo li incista o crea dei cheli, in pratica li isola dal corpo, ponendoli soprattutto sulla pelle, ma anche sulle mucose interne.

Il nostro corpo ha bisogno di tutti i minerali, ma in quantità molto piccole, quando la quantità diventa eccessiva e non può essere eliminata, si produce il fenomeno di chelazione; però ferro, zinco e zolfo organici, cioè tratti da alimenti vegetali, nelle giuste dosi sono utili all’organismo. Da ricordare che l spezia coriandolo abbassa il livello dell’intossicazione da mercurio, piombo e alluminio.

Per combattere i parassiti intestinali sono utili aglio, chiodi di garofano, artemisia, mallo di noci, clistere con acqua e sale marino integrale, semi di pompelmo e riso crudo integrale masticato; per i parassiti della pelle è  utile anche l’apparecchio elettrico Zapper, il passaggio della corrente nel corpo pare eliminare i parassiti senza danno. Secondo alcuni studiosi, durante la riparazione di una malattia, il nostro cervello dirige anche batteri e micobatteri.

A causa dell’alimentazione onnivora, che è dispendiosa in termini di energia, generalmente la digestione consuma il 35% delle energie immesse con il cibo, perciò quando si digiuna le energie accumulate sono utilizzate per la guarigione; con il digiuno ne sono colpiti parassiti, grassi, tessuti malati e morti o degenerati, l’organismo, soprattutto quello dei malati, si adatta bene al digiuno e chiede solo di bere, durante il digiuno si mette a riposo stomaco e intestino. La cura contro il tumore del dottor Breuss,  prevede il consumo di solo succo vegetale, cioè di centrifugati, per quaranta giorni, consiglia anche di prendere tisane di salvia e d’ortica. Con il digiuno, anche se sembra paradossale, si dispone di maggiore energia, si dorme meglio, si accelera la guarigione, si soffre meno il freddo e il caldo.

Per l’eliminazione di depositi di minerali in eccesso e di parassiti e per la pulizia dei reni sono utili magnesio, la radice essiccata d’ortensia, la radice di altea, prezzemolo, ortica e zenzero, anche a mezzo di tisane, in tal modo aumenta l’urinazione, all’inizio però le urine sono più scure. Le labbra screpolate e la lingua molto bianca denunciano problemi allo stomaco; i problemi allo stomaco sono dovuti ad eccesso di acidità, perciò bisogna evitare carne e preferire riso integrale molto cotto, bisogna masticare bene, prendere alimenti vegetali, alghe e sale marino integrale.

L’intestino disteso e aperto copre 250 mq, il sistema respiratorio 25 mq e la pelle 2,5 mq, perciò si può vivere anche con un intestino parzialmente intasato e con degli alveoli polmonari danneggiati dal fumo, però il corpo pulito funziona meglio; il colon o intestino crasso intasato può provocare intasamenti anche dell’intestino tenue; la pulizia del colon richiede  clistere e idrocolonterapia, a sale marino integrale e acqua. Bisogna ricordare che meno tempo il cibo rimane nel colon, meno tossine, meno stitichezza e meno diarrea si producono, inoltre sparisce la pancia dura e l’alito fetido.

Prima di procedere alla idrocolonterapia, bisogna seguire una dieta di tre giorni di cibi solo liquidi, soprattutto centrifugati di frutta e verdura, poi bisogna fare tre lavaggi, anche se intervallati; con l’idrocolonterapia si espellono feci dure, parassiti, minerali incrostati, come il  bario da radiografia,  fibromi,  vermi e relative uova, candida, colesterolo. L’acqua usata per il lavaggio può essere salata, caffeinata od ossigenata, l’idrocolonterapia può essere anche preceduto da clistere con acqua e sale, dopo la seconda seduta è anche utile un clistere all’olio di girasole.

Con la cura e la dieta appropriata spariscono emorroidi e ci si sente più puliti dentro, si elimina il prurito vaginale, spariscono pancia, feci nauseabonde e tossine. Semi di pompelmo e riso integrale crudo masticato aiutano il processo, perché sono prodotti vermifughi; l’intestino reagisce all’acqua troppo salata (tre litri con 40 grammi di sale marino integrale),  espellendola violentemente a mo’ di diarrea, ripulendo l’intestino tenue e il colon; con la pratica, i batteri, utili per la digestione, sono salvi, mentre i parassiti,  che non sopportano il sale, sono espulsi.

Per il clistere o enteroclisma occorrono 25 grammi di sale integrale marino per litro d’acqua, alla temperatura di 36 gradi, aggiungendo magari un po’ di miele e un po’ d’olio d’oliva, all’acqua salata si può aggiungere anche della polvere di caffè, che aiuta intestino e sistema biliare; dal sale marino integrale, il colon trattiene i minerali utili e se il corpo assorbe acqua, vuol dire che ha carenza di liquidi; anche quest’operazione, per il suo successo, va ripetuta più volte. Durante il processo, l’assunzione di enzimi da vegetali regolarizza il sistema digerente; le feci maleodoranti indicano una cattiva digestione.

L’intestino tenue assorbe il ferro indispensabile per l’ossigenazione del sangue e gli alimenti, se l’assorbimento è scarso, insorge l’anemia con pallore, si ha anche scarsa energia, stitichezza, cefalee, mani e piedi gonfi. In caso d’indigestione, bisogna fare digiuno e bere solo latte di riso tiepido, brodo di verdure e tisana di bardane; le noci fresche aiutano l’intestino.

Il colon assorbe l’acqua  ed alcune sostanze nutritive ed elimina i rifiuti, se non si va di corpo almeno una volta il  giorno  c’è putrefazione  intestinale e l’organismo deve combattere le tossine non espulse che tornano nel circolo; la buona funzionalità del colon previene le malattie, il suo funzionamento regolare dà gioia di vivere. I problemi al colon sono evidenziati da stitichezza, diarrea, pancia gonfia e dura, alito cattivo, sudorazione anormale; se l’intestino è lento il colon non funziona bene e le feci ristagnano.

Va perciò evitato zucchero, cibo animale e cibo cotto che crea putrefazione, evitando anche la mescolanza dei cibi, preferendo verdure crude, frutta cruda e cibi integrali; per aiutare il colon, bisogna massaggiare la zona dell’ombelico, le tisane di salvia o di zenzero disinfiammano il colon; una piccola emorragia del colon può anche denunciare  un processo di guarigione in atto. L’Aloe Vera e Arborescens sono depuranti, rigeneranti, antiossidanti, cicatrizzanti e regolano l’intestino; mischiata al miele è antitumorale, un terzo di bicchiere il  giorno di Aloe, combatte la stitichezza.

I calcoli biliari procurano dolori, il fegato produce la bile che serve a metabolizzare grassi e proteine animali,  mentre la cistifelia o vescicola biliare  funge da magazzino; attraverso un canale, la bile arriva nell’intestino, i calcoli biliari si annidano anche in questo canale e fanno arrivare  meno bile, perciò il colesterolo del sangue aumenta, mentre i calcoli sono invasi da batteri, cisti, virus e parassiti. I calcoli si annidano nel fegato e nei canali biliari; prima di ripulire stomaco, intestino e reni, rimuovendo parassiti e metalli pesanti, bisogna eliminare questi calcoli; quindi bisogna procedere alla pulizia dell’apparato biliare, fatto di fegato, cistifelia e relativi canali, svuotando dei calcoli i canali biliari, fegato e cistifelia.

Per la pulizia del fegato sono utili il solfato di magnesio, una bevanda fatta con sale amaro integrale, olio di girasole, olio d’oliva, pompelmo rosa, olio d’oliva e pompelmo possono essere bevuti assieme; per facilitare l’espulsine dei calcoli, durante il trattamento vanno sospesi farmaci, proteine animali, latticini e zucchero. Come conseguenza, si può produrre diarrea che può essere aiutata da un clistere, se ne hanno scarichi anche dalla cistifelia e da fegato immessi nell’intestino crasso; i calcoli espulsi contengono colesterolo e calcio e sono di vari colori, quelli verdi contengono bile.

I calcoli espulsi sono piccoli e sembrano incrostazioni, galleggiano sull’acqua, dopo questa depurazione, il cibo è assimilato meglio, migliorano pelle e lingua, la perdita dei capelli diminuisce, l’intestino si regolarizza, scompaiono i dolori alla schiena. In caso d’epatite e cirrosi, sono utili alcune tisane; la pulizia di fegato e cistifelia ha maggiore successo con le persone vegetariane, terminata la pulizia di fegato e cistifelia, bisogna  procedere con l’idrocolonterapia.

Il fegato depura il sangue, produce cellule immunitarie ed enzimi digestivi, nel suo lavoro è  aiutato  dalla cistifelia o vescicola biliare; il fegato è danneggiato dalla rabbia. Il fegato malato produce forfora e caduta di capelli; se la cistifelia è otturata da calcoli biliari, le feci sono bianche. I nemici del fegato sono droghe, alcol, caffè, grassi animali e oli cotti; un cucchiaio d’olio d’oliva o di semi di girasole al mattino, curano il fegato, bisogna evitare bevande fredde e occorre mangiare meno; il dolore di fegato si allevia anche con impacchi caldi.

I calcoli renali si sciolgono con acqua con sale marino integrale, che ha un dosaggio di minerali simile al sangue umano, oppure bisogna bere acqua lievemente acida; così facendo, i piccoli calcoli migrano negli ureteri, a tale scopo, sono utili anche le tisane di coda cavallina. Si facilita l’espulsione dei calcoli, trattenendo l’urina il più possibile e poi espellendola con forza; alcune tisane d’erbe sono in grado di disgregare i calcoli, aiutano a ripulire i reni la tisana di barba di mais e il frullato d’anguria assieme a semi e parte bianca.

Le cisti renali, come le cisti sulla pelle, denunciano dei problemi renali in via di soluzione, altri problemi dei reni sono dati dai calcoli renali, fatti di calcio e altri minerali, che possono esser espulsi disgregati bevendo molta acqua della frutta o acqua distillata. I calcoli renali creano difficoltà d’urinazione, dolori  ed  eccessiva sudorazione; per curarsi sono utili il consumo di legumi, di  sale integrale marino, di alghe e di zenzero, inoltre, bisogna evitare la carne.

L’urina è disinfettante, detergente, cicatrizzante, fa ricrescere i capelli, cura gengivite, raffreddori e tonsillite, se ha un odore sgradevole vuol dire che l’organismo non funziona correttamente o che si sta depurando. La prostata è situata sotto la vescica e quando è gonfia, rende più difficile l’urinazione, si allevia con tè verde e massaggi localizzati esterni e interni, i secondi attraverso ano e retto; massaggiando la zona tra scroto e ano, l’urinazione può riprendere il suo flusso normale. Se il colon ha tossine e parassiti, questi possono passare alla prostata, perciò è importante la pulizia del colon.

Per azione del diaframma, con l’inspirazione, la pancia si gonfia, con l’espirazione si sgonfia, nell’apnea si rimane senza inspirare, però si può anche rimanere anche senza espirare trattenendo l’aria, anche in più fasi di seguito, in tal modo si aiutano i polmoni a purificarsi. Per i polmoni sono utili cavolo, aglio, cipolle, carote, cavolfiori, sedano, cetrioli e tisana di zenzero, inoltre bisogna fare movimento e respirare profondamente.

I polmoni, eliminando anidride carbonica e immettendovi ossigeno, rivitalizzano il sangue, tramite il sangue, cedono al cervello un quarto dell’ossigeno assorbito; l’eccesso di proteine animali produce eccesso d’acido urico anche nei polmoni, con alitosi e acitosi. Narici troppo chiuse inducano un respiro insufficiente, l’alito cattivo, il sudore con odore forte e  le occhiaie scure sotto gli occhi sono segnali di una cattiva ossigenazione dell’organismo; i polmoni si puliscono respirando profondamente. Per combattere il raffreddore,  prima di andare a letto bere una tisana di cannella e mezzora dopo mangiare riso integrale cotto in acqua salata.

Un segno di problemi al cuore è la sudorazione al palmo delle mani, la lingua molto rossa, un viso rubicondo o pallido e l’ipertensione; il viso pallido significa anemia, cattiva circolazione, insufficiente assorbimento di sostanze nutritive, quando ci si alza di colpo si perde conoscenza, si hanno dolori al torace e tachicardia; per curarsi sono utili l’olio di semi di girasole, mentre bisogna eliminare proteine animali e alcol. Le condizioni del cuore dipendono anche da quelle del fegato.

Per liberare le articolazioni dall’eccesso di calcio e relativi dolori artritici, è utile il cloruro di magnesio, 100 g. per tre litri d’acqua, la soluzione combatte artrosi e dolori al nervo sciatico; il sale marino integrale ha una buona quantità di magnesio che è presente nelle ossa,  il magnesio è presente anche in tanti vegetali. La silice organica cura i dolori ai ginocchi, rigenera tessuti, cartilagine e ossa.

Il sangue si può purificare in dieci giorni, mediante una dieta a base di frutta e di verdure crude, soprattutto a foglie verdi, mediante sale integrale e cereali integrali; la dieta per il sangue deve essere alcalinizzante, cioè a base di minerali organici alcalinizzanti d’origine vegetale. I dolori di milza sono combattuti consumando zucca e meloni con i relativi semi.

La pelle si pulisce con un bagno caldo con sale marino integrale (talassoterapia), poi va massaggiata con olio di mandorle; le persone con pressione bassa non posso alzarsi di scatto dalla vasca, quelle con pressione alta non possono usare acqua troppo calda. I fondi di caffè sono utili per curare le rughe, puliscono la pelle e la nutrono, la pelle si pulisce anche con borace diluita in acqua, la soluzione fornisce una specie di sapone.

Il massaggio della pelle riattiva la circolazione, il sistema nervoso aiuta l’espulsione dalla pelle di grassi e tossine; le tossine induriscono la pelle rendendo più difficile la circolazione sanguigna capillare e quella linfatica, perciò aumenta la cellulite e la pelle perde elasticità. In condizione normale, la pelle deve essere elastica e colorita a causa del sangue circolante; con il massaggio della pelle, si liberano le tossine e diminuiscono i dolori, le tossine sono  prelevate dal sistema linfatico e immesse nel sistema venoso, per l’eliminazione da parte dei reni; il linfodrenaggio con massaggio aiuta e completa la cura.

Dopo il massaggio, potrebbero apparire dei  brufoli e foruncoli  che sono crateri attraverso i quali escono le tossine, perché il corpo tende a scaricare attraverso la pelle le tossine non eliminate dagli organi interni. Per le scottature della pelle, è utile una miscela al 50% di acqua con sale marino e miele, che lenisce anche il prurito, sono utili anche un bagno con borace e un  estratto di frutta e vegetali con enzimi vivi.

La pulizia degli occhi va fatta con una soluzione salina, 15 g. per litro, le crosticine all’angolo degli occhi che poi appaiono dimostrano che la pratica funziona; gli occhi si puliscono anche con la cipolla, cioè con la lacrimazione indotta. Con la stessa soluzione salina si pulisce anche il naso, invece le orecchie si lavano con una soluzione contenente acido borico e acido salicilico (1 litro per 30 g. e per 15 g.); però nel caso di orecchie infiammate, è meglio una soluzione salina o succo d’aglio o di zenzero.

In caso d’eccesso di muco dal naso e dai bronchi, bisogna eliminare i latticini e usare olio essenziale d’eucalipto, applicando sui bronchi dei cataplasmi caldi di semi di lino e foglie di cavolo crudo sul petto, cercando di far uscire il succo con la pressione. L’alito cattivo può dipendere dalla scarsa igiene della bocca, cioè dai batteri del cavo orale, da una carie infiammata, da muco delle cavità nasali, da problemi di digestione, cioè da intestino intasato,  da fumo e alcol; l’alito cattivo è anche associato alle patologie.

Per combattere l’alito cattivo, bisogna usare l’acqua ossigenata, facendola circolare tra i denti, la quale è in grado di uccidere i batteri, i denti si possono pulire anche con il sale  marino integrale; aceto e menta piperita aiutano l’alito cattivo. Tutte le persone malate hanno  un alito fetido, perciò, quando l’alito diventa buono, la persona è guarita.

L’olio di girasole, mescolato alla saliva, cura le gengive, grazie alla presenza di vitamina F, con questa pratica, le gengive si rinforzano e si disinfiammano, inoltre sono uccisi i parassiti; in caso di gengivite, è pure utile sale marino e olio di girasole. In caso d’infiammazione alla gola è utile un litro d’acqua con mezzo cucchiaio di sale integrale marino, con due succhi di limone  e due cucchiai di miele; bisogna fare gargarismi con il liquido per tutta la giornata.

 

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it    numicco@tin.it

 

Per chi vuole approfondire:

“Ripulire i propri organi” di Pierre Pellizzari – Edizioni il Punto d’incontro

 

torna su

 

VEGETARIANI, VEGANI E IGIENISTI – PARTE PRIMA

Quando un corpo è pulito e nutrito con le giuste modalità, i sintomi delle malattie e la malattia vera scompaiono; per raggiungere una salute perfetta, occorrerebbe una buona informazione che purtroppo oggi manca, se ci fosse questa informazione, la gente ridurrebbe il consumo dei farmaci e saprebbe cosa mangiare, il corpo umano sa cosa fare per stare al meglio, ci chiede solo di mettere in bocca le cose appropriate.

La maggior parte delle malattie possono essere prevenute e curate senza la medicina allopatica, le malattie croniche sono il risultato d’abitudini sbagliate e di regimi alimentari sbagliati; il medical establishment fa di tutto per tenere nascoste queste informazioni, perché si arricchisce sulla gente malata; l’industria farmaceutica ha creato una colossale attività di marketing, per vendere farmaci di nessuna efficacia e pericolosi per la salute.

Con i suoi mezzi, Big Pharma ha comprato governi, partiti, FDA, accademici, informazione e ordine medico; l’ultimo vaccino sull’influenza, acquistato dai governi e scarsamente utilizzato, ne è un esempio, intanto milioni di persone stanno soffrendo con le malattie. L’uomo paga sempre il prezzo della proprie scelte, le quali però sono anche il risultato di una  congiura del silenzio, non sono sempre scelte libere, l’uomo è anche vittima della cultura di massa.

Nel mondo si muore soprattutto di malattie cardiovascolari, cancro, diabete, farmaci e ricoveri in ospedale; le malattie cronico-degenerative aumentano e, in questi ultimi anni, in occidente la durata media della vita si è accorciata, checché ne dicano le statistiche manipolate. In Usa si spende il 16% del reddito nazionale nella sanità, però il paese non è ai primi posti in campo sanitario, nonostante i progressi scientifici, in Usa e altrove, la salute degli uomini peggiora.

I regimi alimentari sbagliati uccidono milioni di persone, a cause di carni, latte e derivati, zucchero raffinato, carboidrati raffinati, cibi cotti, pesticidi, additivi, conservanti, alcol, caffè, farmaci e grassi animali. La carne è piena di ormoni, steroidi, anabolizzanti, antibiotici, parassiti, virus e batteri, la maggior parte dei cibi è priva di sostanze nutritive essenziali, come minerali e vitamine.

All’inizio dell’800, il dottor Isaac Jennings, fondatore dell’igienismo,  curava le malattie senza medicine, invitando solo a bere molti liquidi; Jennings affermava che i farmaci ostacolavano la  guarigione  e producevano malattie da farmaci, anche dette malattie iatrogene; affermava che la malattia che colpiva l’uomo era unica e si manifestava con febbri, eruzioni cutanee, tosse, diarrea; parlava delle malattie-sintomo, cioè gli sforzi del corpo per liberarsi della tossiemia o avvelenamento da cibi e farmaci.

La salute è lo stato normale di un organismo, invece la malattia-sintomo è il tentativo  del corpo di ritrovare la salute, Iennings affermava che non si può star bene avvelenando il corpo e Jhon Tilden diceva che i farmaci erano inutili o dannosi. Quando l’intossicazione del corpo cresce, gli organi d’eliminazione come polmoni, reni, fegato, pelle e sangue, non ce la fanno più e perciò scatta la malattia; la malattia è autointossicazione e sforzo del corpo per liberarsi della tossiemia o avvelenamento.

La vera malattia è la tossicosi, per superarla bisogna rimuovere i veleni che si accumulano nel corpo, la soluzione è la correzione delle abitudini di vita, perché il corpo è già dotato di un suo  potere di auto-guarigione; l’acidosi è tossiemia causata da un modo sbagliato di mangiare, curabile alcalinizzando il corpo e ripristinando così l’equilibrio. Big Pharm desidera vendere medicine conservando le malattie, non è interessata a curare la gente,  boicotta anche le terapie alternative, giuste o sbagliate che siano; i farmaci possono dare sollievo temporaneo,  però non rimuovono le vere cause della malattia; i centri di ricerca contro il cancro ricevono ricche sovvenzioni e perciò non sono interessati a trovare una cura.

L’industria farmaceutica è diventata la principale minaccia alla salute umana e costituisce un’imponente frode, la medicina moderna è la principale causa delle malattie, per Big Pharma, un paziente guarito è un  paziente perso. Nello stato di malattia, il corpo è già pieno d’impurità, con i medicinali, s’introducono ulteriori impurità peggiorandolo; le aziende farmaceutiche usano le istituzioni pubbliche per boicottare terapie alternative che non prevedono l’uso di farmaci, la macchina promozionale delle aziende farmaceutiche sta rendendo la gente sempre più dipendente dai farmaci.

In Usa Rockefeller si è esteso dal petrolio ai farmaceutici, per vendere farmaci fa donazioni alle università, con la sua lobby influenza le scelte sanitarie dei governi e la propaganda sull’informazione, la Chase National Bank  investe molto nel settore farmaceutico; in Usa si tende anche a rendere i cittadini farmaco-dipendenti attraverso la scuola; fino al 1978, nessun giornale parlava di danni dal fumo.

Milioni di persone finiscono all’ospedale a causa degli effetti collaterali delle medicine, la FDA (Food end Drug Administration), ente governativo, fa tacere tutti quelli che mettono in pericolo i profitti del Drug Trust, boicottando i commercianti di prodotti terapeutici naturali e limitando l’accesso ai prodotti naturali; la FDA non serve a proteggere la salute, anche perché riceve donazioni dalle case farmaceutiche ed i suoi dirigenti hanno azioni delle case farmaceutiche.

Oggi il business più redditizio del mondo è quello delle malattie, per Big Pharma la guarigione dalle malattie sarebbe la fine del business, è il trattamento che paga e non la guarigione, la medicina moderna o allopatica è un  palliativo che non rimuove le cause dei malesseri;  perciò l’industria farmaceutica non vuole curare la gente, i farmaci sono droghe perché, per lo più, sono prodotti chimici di sintesi; chi smette di prenderli, ha anche crisi d’astinenza.

Nessun esame del sangue o dell’urina dimostra che siamo affetti da una qualche malattia, è la generale tossiemia del corpo che è la malattia, la classe medica non vuole far conoscere le cure, le terapie naturalistiche sono una minaccia alla struttura sanitaria, le istituzioni sanitarie e le industrie farmaceutiche vogliono sopravvivere. Siamo bombardati da messaggi pubblicitari per farci prendere il peggior cibo assieme ai farmaci, perciò la gente non riesce a prendere il controllo del proprio stato di salute.

I farmaci della medicina sintomatica sono farmaci di mantenimento e non di cura, i medici sono aggiornati dalle case farmaceutiche e ricevono incentivi da loro; poiché solo il medico può prescrivere legalmente farmaci, il medico è visitato periodicamente da rappresentanti di medicinali, chiamati eufemisticamente informatori del farmaco, in realtà promuovono un’attività commerciale mascherata. Dalle case farmaceutiche i medici ricevono aiuti per la ricerca ortodossa,  incentivi per partecipare a conferenze, viaggi gratuiti e vacanze.

La FDA avrebbe dovuto garantire la sicurezza dei farmaci, a seguito di adeguata sperimentazione, in realtà, ha approvato tanti farmaci non sperimentati, che poi si sono rivelati dannosi alla salute e sono stati ritirati dal mercato; questi farmaci erano capaci di provocare cancro, problemi ai reni, malformazioni alla nascita, decessi, disturbi psichici, perdita di conoscenza, dipendenza, danni al cuore, al sangue, al cervello,  al fegato, ai polmoni, provocavano cecità, paralisi e sordità. Quando va bene, i farmaci intossicano solamente, cioè avvelenano il sangue.

Un certificato di morte può affermare che una persona è morta a causa di un problema renale, ma non a causa di un farmaco, perciò, poiché oggi quasi tutti prendono farmaci, la medicina è la prima causa di morte, senza di essa tutti vivrebbero cento anni; le ditte farmaceutiche hanno soppresso le cure naturali a favore della chimica sintetica dei farmaci e, grazie alla malainformazione, hanno aumentato i loro guadagni.

L’industria farmaceutica seduce medici e accademici, compra governo, stampa, istituzioni e partiti,  controlla ricerca, pubblicazioni, incarichi accademici, filtrando così idee eterodosse. Un esercito di persone non saprebbe cosa fare se la gente non si ammalasse, è questo il business della malattia; si rinuncia a prevenir le malattie e s’imbroglia la gente sostenendo  che i vaccini servirebbero a prevenire, in realtà, anche essi fanno ammalare. Le leggi sui brevetti dei farmaci aiutano questo meccanismo infernale e incrementano il business.

L’industria farmaceutica prospera solo se i prodotti che reclamizza falliscono, il business si  basa su promesse di salute ingannevoli; in realtà è interessata a che la gente rimanga malata, cioè a non  sradicare le malattie; le medicine contengono molecole sintetiche, tossiche per il corpo, che provocano anche la morte, i farmaci fanno male anche con il giusto dosaggio e con la giusta somministrazione.

Queste industrie non ricavano vantaggio da una popolazione in salute, perciò non sono interessata a sradicare le malattie; per continuare a crescere, creano nuovi prodotti e inventano nuove malattie, definendo malate le persone sane;  producono farmaci anche per le persone sane, trasformando temporanee indisposizioni in malattie, è il caso del  Deficit di Attenzione dei bambini a scuola.

Grazie alla paura, è alimentata la creazione di nuove malattie, sfruttando anche i processi naturali del corpo, così la menopausa richiede la terapia ormonale sostituiva, la depressione e la timidezza sono curati con farmaci psichiatrici;  la corporazione medica è diventata una grave minaccia per la salute, ha trasformato disturbi naturali in patologie, inventando una cura per ogni presunta malattia,  a volte s’inventano prima le cure e poi si associano ad una malattia.

Gli autori di articoli farmaceutici hanno spesso legami con le aziende che producono farmaci, la FDA è in conflitto d’interesse, dovrebbe controllare la bontà dei farmaci, ma la metà dei suoi finanziamenti provengono dalle case farmaceutiche. I suoi dirigenti sono soci delle aziende farmaceutiche, le ricerche sono finanziate dalla case farmaceutiche, i corsi d’aggiornamento dei medici sono finanziati dalle case farmaceutiche;  nelle ricerche si occultano i risultati negativi per non danneggiare lo sponsor, si pagano giornali per pubblicare articoli a favore di un farmaco.

Generalmente tutti quelli che vanno da uno psichiatra si vedono prescrivere un farmaco psichiatrico, l’introduzione di una nuova malattia nel manuale americano dei disturbi mentali non richiede  prove scientifiche, generalmente i farmaci sono approvarti a maggioranza (Shane Elison ex chimico della Eli Lilly). Anche questi farmaci trattano solo i sintomi, gli psichiatri sono formati solo allo scopo di somministrare farmaci psichiatrici, perciò oggi sono tante le persone che prendono farmaci antidepressivi.

Si prendono sempre più di mira le persone sane, tutti i disturbi mentali sono qualificati come squilibri biochimici, senza averlo mai dimostrato; però i farmaci introducono altre sostanze chimiche che alterano il funzionamento del cervello e sono tossici; accade tutto ciò perché il controllo sulla sicurezza dei farmaci è pagato dalle case farmaceutiche. Dobbiamo smettere di drogarci e dare al corpo la possibilità di un autoguarigione, con l’aiuto del sistema immunitario nutrito al meglio.

Nel 400 a.c. Ippocrate  individuava una stretta connessione tra cibo e salute, aveva capito che il cibo inadatto creava scorie tossiche e quindi malattie; purtroppo oggi i medici ricevono poco insegnamento in materia d’alimentazione, mentre la gente si ciba di alimenti denaturati che favoriscono le malattie. La cottura distrugge gli enzimi che aiutano la digestione e la manipolazione riduce le capacità energetiche dei cibi.

Mentre il cibo crudo trasmette al corpo tutte le sue proprietà, durante la cottura, l’energia vitale del cibo è in gran parte distrutta, la sua struttura biochimica ne risulta alterata, le molecole sono degradate e distrutte, le fibre perdono il potere disintossicante e depurativo; enzimi, vitamine, minerali e aminoacidi sono distrutti, si creano sostanze tossiche. La cottura alla griglia e la frittura sono le peggiori e creano grandi quantità di tossine, generano sostanze cancerogene, mutagene, radicali liberi e sostanze di scarto di difficile eliminazione, che ostruiscono il tubo gastrointestinale provocando costipazione; i cibi cotti sono privi di enzimi che sono i catalizzatori delle reazioni chimiche all’interno dell’organismo.

Quando si mangia cibo cotto, un’ondata di globuli bianchi rilasciati dal sistema immunitario si dirige verso l’apparato digerente, come se si fosse introdotta una sostanza tossica o si fosse ricevuta una grave ferita o una grave infezione; nell’intestino si crea una placca mucosa e il cibo va in putrefazione;  amidi e grassi cotti sono i maggiori responsabili della costipazione intestinale. I cibi cotti causano accumuli di tossine in molte parti del corpo, sulla pelle e nel sistema nervoso; a livello cellulare i cibi cotti, poiché impoveriti, provocano malnutrizione, perciò spingono a mangiare di più, non sono metabolizzati correttamente e contribuiscono all’aumento di peso.

Quando il corpo vuole depurarsi dai veleni, entra in crisi di disintossicazione, così le tossine sono rilasciate attraverso pelle, fegato, reni e polmoni, con i sintomi di febbre, vomito, raffreddori, muco e diarrea. Quando il corpo è soffocato dalle  tossine, invecchia più precocemente, le sostanze velenose si accumulano dentro le cellule, i radicali liberi aumentano e si creano le condizioni per lo sviluppo dei tumori.

A causa del processo di leucocitosi digestiva, dopo aver mangiato cibi cotti, i leucociti o globuli bianchi aumentano nel sangue; accade ciò perché s’instaura un meccanismo di difesa da parte del  sistema immunitario (dr. Paul Kouchakoff), anche i cibi raffinati e alterati chimicamente causano aumento di globuli bianchi; lo stesso fenomeno si verifica quando il corpo è invaso da un pericoloso agente patogeno o dopo un grave trauma.

Cambiando stile di vita e alimentazione, le malattie cardiovascolari  e le placche nelle arterie regrediscono; ci sono sostanze salutari nelle piante, le quali però contengono anche veleni, è poco noto che la vitamina B17 o laterite, contenuta nei semi d’albicocca, uccide le cellule cancerogene. Quando il sangue è poco ossigenato, le cellule ne soffrono, aumenta la fermentazione e l’acidità e si arriva al cancro.

La chemioterapia è reclamizzata perché è una cura costosa che procura larghi profitti alle case farmaceutiche, però, quando la moglie del famoso oncologo americano Sidney Winawer di New York si ammalò di cancro, il marito rifiutò la chemioterapia che aveva applicato ai suoi pazienti, invece preferì affidarsi alla somatostatina, al betacarotene, alla vitamina C, alla vitamina E, al selenio e ad altri antiossidanti.

Per curare tumori, diabeti e cardiopatie, all’inizio del XX secolo Max Gerspon usava come terapia grandi quantità di succhi freschi di verdura, anche lui credeva ai meccanismi dell’autoguarigione. La natura suggerisce uno stato d’equilibrio, un corretto stile di vita, in questo modo ci dà energia e salute; non è questione di diete con la bilancia, invece bisogna evitare latte, zuccheri, carne, cibi conservati e cibi cotti, in modo da avere il Ph giusto del sangue, che deve essere leggermente basico o alcalino, cioè circa 7.4, con il Ph giusto il corpo funziona meglio.

L’eccessiva acidità impedisce di smaltire il grasso, essa dipende da una scorretta alimentazione; in realtà, bisogna dare al corpo ciò di cui abbisogna, prodotti chimici e conservanti  fanno male  e ci condannano alla denutrizione di minerali, enzimi e vitamine; senza cibi vivi il sistema immunitario s’indebolisce, aumentano stanchezza, raffreddori, allergie e mal di testa; chi, preso da altre cose, non dedica tempo alla cura della sua salute, presto non ne avrà per fare nient’altro. Quando cambiamo abitudini alimentari, il corpo manifesta efficaci meccanismi di recupero.

Le tossine dei farmaci e dei cattivi alimenti creano assuefazione come le droghe, Ph significa potenziale d’idrogeno; poiché il corpo umano è fatto al 70% di fluidi, il Ph si misura nei vari fluidi, cioè nella saliva, nelle urine e nel sangue. Nelle cellule il nucleo ha una reazione acida e il citoplasma, una reazione alcalina, il differente potenziale permette lo scambio di nutrienti e d’informazione tra nucleo e citoplasma; infatti, la batteria fornisce energia perché i poli hanno un potenziale elettrico differente.

Se l’ambiente in cui vivono le cellule è acido, aumentano le malattie da degenerazione cellulare, invece l’ambiente leggermente alcalino favorisce la guarigione e ripristina quell’equilibrio in grado di favorire l’assimilazione di vitamine, minerali e altre sostanze utili; le malattie non possono sopravvivere in ambiente alcalino, ma sopravvivono in ambiente acido, derivano da troppe scorie acide nel corpo umano.

Esiste un’unica malattia che si chiama acidosi, alcalinizzando il corpo si combatte e si ricostituisce l’equilibrio, restituendo al corpo energia, vitalità e salute; la troppa acidità inibisce la capacità dell’organismo di assimilare sostanze nutritive, di produrre nuove cellule, di depurare e riparare i tessuti, favorisce tumori, affaticamenti e malattie in genere. Il livello ottimale del PH dell’urina è 6,6, della salva 7,2, del sangue 7,4; la variazione verso livelli acidi, cioè a disotto di quei valori, comporta una riduzione del livello d’ossigeno nel sangue, il metabolismo cellulare si blocca e le cellule cominciano a morire, batteri e  virus entrano più facilmente nel corpo e si moltiplicano, aumentano le allergie.

Il corpo cerca di ridurre l’acidità prelevando minerali basici o alcalini dalle ossa e dai muscoli, i minerali alcalinizzanti sono calcio, potassio, sodio e magnesio; con l’acidosi aumentano cellulite, osteoporosi, carie, calvizie, reumatismi, gotta e infezioni da funghi. Il metabolismo non funziona e i germi si moltiplicano nell’ambiente acido, il corpo tenta di liberarsi degli acidi attraverso la pelle, causando eczemi, acne, foruncoli, infiammazioni; aumentano i  rischi d’obesità, cardiopatie  e cancro, s’invecchia più velocemente, si hanno  stitichezza, stanchezza, crampi, disfunzioni renali, raffreddori. Se questi disturbi sono curati con gli antibiotici, aumenta  l’acidità.

Con l’eccesso d’acidità, i tessuti connettivi delle cellule muoiono e le cellule del sangue si sfaldano, una minore quantità di nutrienti è fornita all’organismo e meno ossigeno circola nel sangue, le scorie non sono eliminate e ritornano nel circolo sanguigno, avvelenando il corpo. Tuttavia, se il Ph torna buono, il metabolismo si regolarizza, il colesterolo si abbassa e la pressione sanguigna torna stabile.

Con il Ph alcalino, il metabolismo dei grassi funziona, la quantità del glucosio nel sangue è controllata, l’ossigeno affluisce correttamente ai tessuti, in modo da espellere le tossine e prevenire l’invecchiamento; il sangue scorre fluido, la pressione sanguigna è regolare, il processo d’invecchiamento è rallentato, l’attività elettrolitica è corretta, ci si sente più forti e vitali, i valori del colesterolo si normalizzano e non si formano più placche nelle arterie, il calcio è assorbito in modo adeguato.

Le malattie sono dovute ad un eccesso d’acidità nel sangue, determinato da un eccesso di proteine animali che creano un accumulo di scorie acide che portano alle malattie, però creano acidità anche cibi conservati, cibi cotti, zucchero raffinato, caffè e alcol. Le malattie si sviluppano a causa d’acidosi cronica, la morte arriva con la progressiva acidificazione dell’organismo, che rende suscettibili a freddo, germi, fatica ed esaurimento nervoso.

Quando, a causa dell’acidificazione, le tossine raggiungono livelli massimi,  l’organismo cerca di reagire con raffreddori, diarrea, muco, eruzioni della pelle e infiammazioni. Il Ph fisiologico si determina con le cartine di tornasole, acquistabili in farmacia, da immergere nell’urina o nella saliva, le quali rilevano il flusso d’enzimi che scorrono nel corpo, il test sull’urina indica se il corpo assume minerali in modo adeguato; seguendo la scala sulla confezione, se la cartina cambia colore,  vuol dire che il corpo è troppo alcalino o troppo acido.

Per neutralizzare l’acidità il corpo usa anche il grasso, che è un antiacido come il calcio, perciò il corpo stocca più grasso possibile, i grassi proteggono gli organi vitali dall’acidità e quando si ristabilisce l’equilibrio, il corpo rilascia le cellule grasse e perde peso; il grasso incapsula anche tossine che l’organismo non è riuscito a smaltire, allontanandole dagli organi vitali. I cibi possono essere acidi, alcalini o neutri, quando sono bruciati o metabolizzati rilasciano un residuo detto cenere, che può essere acida, alcalina o neutra; in base al contenuto di minerali dell’alimento, si può determinare dalle ceneri se un alimento è alcalino o acido; i minerali alcalini sono calcio, potassio, sodio e magnesio, quelli acidi sono cloro, azoto, zolfo e fosforo.

La frutta e i vegetali crudi sono acidi e rilasciano nel duodeno ceneri alcaline, le proteine animali sono alcaline e rilasciano nel duodeno ceneri acide; rilasciano cenere acida le proteine animali, i fritti, il  pane bianco, i cibi cotti, l’alcol, il caffè, le bibite gassate, lo zucchero raffinato, i cibi conservati o concentrati lavorati industrialmente; a causa del suo contenuto di zucchero, la frutta è acidificante, però rilascia cenere alcalina.

Si può cambiare dieta gradualmente, puntando su vegetali biologici, ricordando che frutta e verdura contengono anche proteine; l’acqua pura regola la temperatura del corpo, con il suo effetto drenante, elimina le tossine, riduce il rischio dei calcoli renali, mantiene il tono muscolare e la pelle liscia, favorisce la digestione e lo smaltimento dei rifiuti; i centrifugati di frutta e verdura, ricchi d’acqua biologica e organica, cioè contenente minerali organici, sono antiossidanti e ricchi di principi nutritivi, aiutano a riequilibrare il metabolismo.

La clorofilla presente nelle piante fornisce un apporto energetico immediato, stimola le cellule, ringiovanisce il corpo, promuove la crescita dei globuli rossi, purifica sangue, fegato e apparato digerente, combatte l’alitosi ed aiuta il sangue ad assorbire più ossigeno. I grassi cattivi e idrogenati sono detti grassi Trans, l’idrogenazione serve ad impedire che diventino rancidi; invece i grassi buoni Omega 3 e 6 ripuliscono l’organismo, sono necessari per la formazione delle membrane cellulari, lubrificano il corpo e danno energia; si trovano nella verdura a foglie verdi, nelle mandorle, nelle noci, nei semi di sesamo, di zucca, di girasole e di lino, però anche l’olio buono si trasforma in olio cattivo con la cottura.

Gli acidi grassi polinsaturi essenziali o aminoacidi essenziali sono chiamati così perché il corpo non è in grado di produrli o sintetizzarli, favoriscono l’eliminazione degli acidi, riducono infiammazioni e allergie, trasportano vitamine e portano ossigeno ai tessuti, aiutano ad eliminare i grassi idrogenati, l’Omega 3 il più importante e si trova nella verdura a foglia verde e  nelle noci.

I cereali integrali contengono proteine, vitamine, minerali, carboidrati, antiossidanti, i legumi contengono proteine, anche allo stato secco, mancano però di alcuni aminoacidi presenti nei cereali integrali, ma sono ricchi dell’aminoacido lisina. Noci e mandorle contengono sali minerali, le mandorle sono alcaline e vanno mangiate crude, altrimenti i grassi si trasformano  in composti nocivi; i germogli freschi contengono proteine, clorofilla, calcio, minerali, vitamine.

La depurazione del corpo si ottiene interrompendo l’assunzione del cibo sbagliato e bevendo liquidi a base di frutta e verdura, soprattutto con centrifugati, in tal modo il corpo si ripulisce di scorie e tossine, elimina l’eccesso d’acidità, migliora la circolazione,  normalizza livelli di glucosio, grasso, acido urico e pressione; rimuove i depositi dalle arterie, purifica fegato, cistifelia e colon, fa dimagrire e rafforza il sistema immunitario.

Il processo si ottiene eliminando cibi acidi e introducendo cibi alcalini, in tal modo il corpo assorbe i nutrienti senza fatica, il potassio dei succhi favorisce l’eliminazione di tossine e scorie acide; se durante il processo si avverte nausea e dolor di testa, vuol dire che l’organismo si sta disintossicando, per aiutarlo, bisogna fare esercizio fisico e respirare all’aperto. Bisogna idratare il corpo e una doccia fredda può stimolare il sistema circolatorio, è importante anche il sole; bisogna masticare bene e lentamente perché la saliva contiene enzimi prodotti dal corpo che aiutano la digestione, per non sovraccaricare l’apparato digerente, non bisogna mangiare troppo.

 

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it   numicco@tin.it

 

Per chi vuole approfondire:

“La salute è una scelta” di Matt  Traverso – Edizioni Si

 

 torna su

VIRUS HIV E PATOLOGIA AIDS,  DUE FANTASMI

 Nel 1984 in Dottor Rober Gallo annunciò la scoperta  del virus o retrovirus dell’HIV, il dottor Gallo, senza una prova convincente per ricercatori medici illustri, sostiene che l’HIV provoca l’AIDS. Secondo Gallo, il virus ucciderebbe le cellule e soprattutto il linfocita T4.  Gallo ha depositato un brevetto per un  test  per la ricerca d’anticorpi, conosciuto come test dell’AIDS; però i test all’AIDS  reagiscono positivamente agli anticorpi contro vari virus; Gallo ha affermato che il retrovirus HIV distrugge le cellule del sistema immunitario.

Il dottore francese Luc Montagnier, dell’istituto Pasteur di Parigi, è lo scopritore ufficiale del virus HIV, ciò malgrado ha poi dichiarato di non credere che l’HIV sia la causa dell’AIDS, il test per la sieropositività all’AIDS  rivela gli anticorpi contro l’HIV ma è impreciso; infatti, il virus dell’HIV si trova anche nel sangue di persone sane, sono gli anticorpi che danno la sieropositività all’AIDS, anche l’influenza e la vaccinazione possono dare un  test positivo.

Nel 1984 il Dottor Gallo collegò la sieropositività all’HIV ai rapporti anali, quindi vi dovrebbero essere soggette anche le donne, ma non è così,  infatti in occidente colpisce soprattutto maschi drogati. Malgrado sia definita malattia infettiva, sembra che l’AIDS colpisca soprattutto gli uomini; comunque, malgrado le promesse, nessun  vaccino è stato ancora approntato contro l’AIDS. La relazione tra HIV e AIDS nasce dal fatto che molti pazienti affetti da AIDS hanno gli anticorpi contro HIV, gli anticorpi esistono quando l’organismo ha sconfitto l’infezione, però i virus vivi  dell’AIDS non si sono strti trovati.

Ci sono persone che hanno i sintomi dell’AIDS senza avere l’infezione da HIV, altre sono infettate da HIV, ma non hanno segni di malattia AIDS; malgrado le promesse dei catastrofismi, l’AIDS non si è diffusa, pare che colpisca maschi omosessuali e tossicodipendenti, l’HIV potrebbe essere un  virus vecchio sempre esistito. Secondo molti studiosi, in realtà l’AIDS è dovuta a circa 30 malattie diverse ed è rilevata dagli anticorpi per HIV; al test sul sangue, la tubercolosi sembra AIDS senza HIV, esistono migliaia di casi di AIDS senza HIV e senza immunodeficienza.

In Usa la sanità ha incentivato a diagnosticare più casi possibili di AIDS, perché il governo federale ne paga le spese sanitarie, ma non le paga ai malati che risultano negativi al test di HIV; a volte, i test danno anche risultati falsi positivi, è probabile che alcuni ceppi di HIV siano benigni. Scimpanzé infettati in laboratorio da virus HIV, non hanno sviluppato l’Aids. Gli africani muoiono d’alcune malattie, come la diarrea e la malaria, da sempre, e poi sono classificati come vittime dell’AIDS, perciò l’epidemia oggi non sembra aumentare in Europa e America, ma in Africa.

L’AIDS è il nome di circa 30 malattie già conosciute, come candida, erpes, epatite, influenza, polmonite, diarrea, polmonite, cancro, parassitosi e tubercolosi; è definita la sindrome di immunodeficienza acquisita, una condizione di tutti gli organismi facilmente attaccabili dalle malattie, infatti, tutte le malattie sono il risultato di immunodeficienza; queste persone sono definite affette da AIDS quando presentato un test positivo al virus HIV, se non hanno anticorpi al virus HIV,  si dice che si hanno la polmonite, la tubercolosi o altre patologie, in realtà, non sembra esserci  una relazione diretta tra HIV e AIDS.

A causa di questa relazione inventata tra HIV e AIDS, i casi di AIDS sono aumentati, poi, soprattutto in Africa, tra i malati di AIDS sono stati inclusi anche quelli senza alcun sintomo e anche quelli risultati negativi al test HIV; la definizione di AIDS è stata artificialmente ampliata, moltiplicando i casi di AIDS. Non vi è prova che il virus dell’HIV possa provocare l’AIDS o altra malattia. Non è stato ancora isolato il virus dell’HIV, ma solo particelle o scorie organiche che non si riproducono, dal virus isolato si determina lo specifico anticorpo verso di esso; la produzione d’anticorpi è la reazione dell’organismo, cioè la risposta immunitaria contro l’agente infettivo.

Oggi in America il numero dei sieropositivi diminuisce, però non è stato il preservativo ad impedire la proliferazione del virus HIV. I morti per AIDS sono molti meno di quelli per malattie cardiovascolari, per cancro o per errori medici; si era detto che il virus dell’HIV, prima di generare l’AIS, era latente per un mese, poi questa scadenza è stata spostata a cinque anni e quindi a 15 anni.

Nel 1993 il premio nobel per la chimica K. Mullis ha dichiarato che il. virus dell’HIV non è l’agente causale dell’AIDS, dal contatto con il sangue di malati di AIDS in laboratorio, traspare che questa malattia non è contagiosa, pochi americani omosessuali sono colpiti da AIDS, il 99% degli africani non ha l’AIDS. I bambini africani muoiono per altre malattie, generalmente per diarrea, tubercolosi, infezioni parassitarie e malnutrizione, inoltre, gli anticorpi alla tubercolosi sono risultati positivi al test all’AIDS.

In Usa la malattia colpisce soprattutto omosessuali maschi e drogati, i bambini che presentano un test sieropositivo alla nascita  sono tali perché non hanno ancora sviluppato un sistema immunitario; le donne incinte sieropositive che si curano con il farmaco tossico AZT,  distruggono le loro cellule, fanno danni al loro sistema immunitario, danneggiano i loro organi, abortiscono e producono deformità al feto; usando  AZT, risultano poi  positive al test dell’AIDS. In Africa l’AIDS è diagnosticata, senza analisi del sangue, con la febbre, la perdita di peso, la tosse e la diarrea, cioè con gli stessi sintomi della tubercolosi, delle infezioni parassitarie e della malnutrizione.

Malgrado si ritenga che l’HIV/AIDS sia infettivo e trasmissibile sessualmente, generalmente non colpisce eterosessuali e prostitute; nel 1988 K. Mullis ha affermato che non c’è relazione tra HIV e AIDS, l’indebolimento del sistema immunitario può avere diverse origini, anche da tossine e droghe. In Usa l’AIDS sembra colpire solo gay maschi.

Nel dicembre del 1987, il virologo Peter Duesberg, dell’Università di Berkley, il più grande esperto di retrovirus, affermò che, eccettuati i pochi retrovirus che causano il cancro, la maggioranza era innocua e che l’HIV era regolarmente neutralizzato dagli anticorpi; aggiunse che i moribondi di AIDS avevano pochi anticorpi HIV. Due anni dopo Duesberg affermò che l’HIV dovrebbe essere presente in tutti i casi di malattia  e dovrebbe infettare sempre, soprattutto  quando è introdotto in altri ospiti sensibili, cioè con sistema immunitario ridotto, ma ciò non accade.

Poiché nessun  operatore sanitario contrae l’AIDS, nel 1992 Duesberg ipotizzò che l’AIDS fosse determinato da droghe e dal farmaco AZT  usato per curare l’HIV. Se l’AIDS può essere trasmesso con le trasfusioni, l’HIV non è il solo fattore a favorire l’ AIDS; secondo la ricercatrice Eleni Papadopulos Eleopulos, la droga è un  ossidativo cellulare, che favorisce un basso livello di cellule T4 e l’AIDS; perciò ne sono a rischio drogati, emofiliaci e gay. l’AIDS quindi, come nelle malattie non infettive, sarebbe confinata nei gruppi a rischio, come i malati di pellagra, beriberi e scorbuto,  queste patologie sono causate da una deficienze di vitamine.

Si è riscontrato che gli animali a cui è stata somministrata l’HIV non hanno sviluppato AIDS e che  il miglioramento di HIV e AIDS si ha con gli antiossidanti; Luc Montagnier ha affermato che l’ossidazione delle cellule porta cancro, invecchiamento e AIDS; l’HIV non uccide tutte le cellule T4 ed una bassa quantità di queste non porta alla malattia, l’HIV è dovuta a molti fattori patologici.

L’AZT non uccide l’HIV e non serve a curare l’AIDS, ma è dannoso all’organismo perché è tossico, i pazienti trattati aumentano il rischio di morte, continuano a sviluppare AIDS e polmonite, avviene la stessa cosa nella chemioterapia per la cura del tumore. Il Dottor Donald Abrams, dell’Ospedale Generale di san Francisco, non somministra gli antiretrovirali ai suoi malati sieropositivi e perciò questi vivono più a lungo di quelli trattati con AZT.

L’AZT, la terapia antiretrovirale per eccellenza, è tossico per tutte le cellule, non registra regressione virale e nessuno guarisce,  nemmeno la terapia combinata HAART, cioè un cocktail di farmaci, di cui fa parte anche l’l’AZT, serve allo scopo; per il dottor Michael Saag, dell’Università dell’Alabama, questi medicinali accelerano la morte; secondo il dr. Harold Varmus, retrovirologo e premio Nobel, è impossibile eliminare dall’organismo un virus il cui genoma fa parte del genoma ospite.

Probabilmente l’AIDS è contratta con l’uso della droga, HIV e l’AIDS non sono diffuse tra prostitute, ma solo tra quelle che usano stupefacenti, le altre non diventano sieropositive. I test di sieropositività sono diversi, da una nazione all’altra, perciò, un africano positivo, non risulterebbe positivo in  Australia; la malattia non si trasmette per via sessuale e l’HIV è correlato alla presenza di circa 10 proteine. Negli ospedali americani si è riscontrato che circa il 10% degli uomini il 4% delle femmine sono  positivi al testo dell’HIV, circa 1% degli uomini sono omosessuali; invece in Africa sembra che un terzo degli eterosessuali adulti di alcune regioni sono contagiati da HIV.

Gli africani sono esposti a più agenti infettivi, che producono anticorpi e danno falsa reattività ad HIV, anticorpi di microbi reagiscono alle proteine dell’HIV. Il modo di trasmissione della malattia è sconosciuto, non esiste uno standard uniforme per determinare la presenza di anticorpi HIV  nel sangue umano. L’HIV purificato potrebbe essere solo un  groviglio di detriti cellulari, e non un retrovirus, perché non si riproducono.

Le proteine di HIV non sono state trovate nella placenta di donne sieropositive, ma sono state trovate nella placenta di donne sane; non è stato ancora individuato un genoma completo di HIV e non si sa quanti genomi contenga l’HIV. Gli anticorpi delle proteine HIV compaiono dove non c’è HIV e in molto più individui di quelli che contraggono l’AIDS;  per la Dottoressa  Eleopulos, l’HIV non esiste e se esiste non provoca l’AIDS.

Nel mondo i finanziamenti per combattere l’AIDS sono elevati, la maggior parte di questo denaro però non va alla ricerca, me per finanziare viaggi e conferenze, se ne spendono del più per le ricerche sull’AIDS che per malattie cardiache; bisogna sapere che gli africani non muoiono per mancanza di profilattici, ma per mancanza di acqua potabile, di adeguata alimentazione, per infestazioni intestinali, malaria, tubercolosi; sono poveri e muoiono di miseria.

Per Peter Duesberg, la guerra all’AIDS è stato un colossale fallimento e un imbroglio,  rilancia la tesi del virus inventato senza uno straccio di prova, infatti, il virus non è stato isolato e per questo non è stato allestito un vaccino, malgrado le case farmaceutiche siano attaccate ai vaccini. Duesberg ha accusato Luc Montagnier e Robert Gallo di essere dei farabutti, afferma che la causa della sindrome è l’utilizzo di droghe, di farmaci, l’alimentazione scorretta, di promiscuità sessuale e di stress.

Duesberg nota che i malati di AIDS occidentali sono colpiti da pneumocisti, polmonite, sarcoma di Kaposi e demenza, invece gli africani da perdita di peso e diarrea, conseguenza di scarsa nutrizione, scarsa igiene e infezioni parassitarie; i paesi africani non usano i test per la sieropositività, perché costano troppo e perciò preferisco fare stime; in occidente sono colpiti maschi, omosessuali e tossicodipendenti, invece in Africa maschi e femmine. Duesberg afferma che i farmaci come l’AZT, usati per curare l’AIDS, provocano la morte per ADS.

A tale proposito, le case farmaceutiche hanno impedito al SudAfrica di nominare una commissione di studio di scienziati, per approfondire la questione,  in cambio si sono dette disponibili a fornine farmaci a prezzo scontato. In  Uganda i malati positivi all’HIV hanno diritto ad ottenere un’assistenza sanitaria prioritaria, per queste sono diagnosticati in numero maggiore.

La società farmaceutiche Wellcome e Glaxo non sono riuscite ad isolare il virus, mostrano solo delle particelle organiche che però non dimostrano l’esistenza del virus. Attualmente circa 30 malattie già esistenti sono etichettate come AIDS, quando sono accompagnate da un test di HIV positivo fatto su anticorpi, che reagisce a tante malattie che non hanno niente a che fare con l’AIDS e con l’HIV.

Dal 1992 in USA i casi di AIDS decrescono, mentre in Africa, qualunque malattia che si protrae per più di un mese, è diagnosticata come AIDS, il che gonfia i casi di AIDS, ma che sarebbero in realtà vecchie malattie; inoltre, forse per favorire gli aiuti internazionali con campagne d’informazione ad hoc,  per il numero di africani colpiti si ricorre anche a stime, che poi, per sollecitare la solidarietà internazionale, sono sbandierate in televisione.

In Usa un terzo degli individui sieropositivi all’HIV non sanno d’essere infetti, tra le condizioni che possono dare test erroneamente positivi, c’è anche  gravidanza, vaccinazioni, epatite, malaria, tubercolosi e influenza;  il test è arbitrario e,  a distanza d’alcuni giorni, può  dare risultati diversa. Il governo sudafricano non vuole fornire i medicinali raccomandati contro l’AIDS, perché ritiene che i malati di tubercolosi, a causa dei maggiori aiuti finanziari, sono fatti passare per malati di AIDS.

Tubercolosi e malaria possono dare un risultato falso positivo, a volte in Africa non si distinguono i sieropositivi da HIV dai malati di AIDS, inoltre, in Africa si fanno pochi test di HIV; i giovani africani che muoiono per AIDS, spesso muoiono a causa degli antivirali usati per combatterlo. Per dimostrare il numero d’adolescenti africani colpiti da AIDS, l’OMS fa statistiche false, poi riportate dalle televisioni.

Sotto la paura si fanno test e, se questi sono positivi, ci si cura con AZT o altri medicinali tossici che abbreviano la vita. L’AZT prima era stato usato anche per curare il cancro ed è cancerogeno, è uno dei tanti medicinali che procurano la malattia che dicono di voler combattere. L’epidemia di AIDAS ha avuto cospicui finanziamenti ed il famigerato virus HIV potrebbe non esistere affatto; secondo gli scienziati di corte, le categorie a rischio prima furono gli omosessuali maschi e tossicodipendenti, poi prostitute, emofiliaci e poi negri africani; l’AIDS non è contagioso, è dovuto a sostanze chimiche, droghe, parassiti, malnutrizione e medicine.

Nel 1984 il ministro della sanità Usa promise entro cinque anni un vaccino contro l’AIDS, però questo non sarà pronto nemmeno entro il 2015; d’altra parte, durante la replicazione, il virus HIV, se esistesse, potrebbe mutare, rendendosi immune ai farmaci antiretrovirali. Pare che il selenio come le vitamine siano di contrasto all’HIV, alla cui infezione segue affaticamento, ingrossamento dei linfonodi, sudori, diarrea, psoriasi, insufficienza immunitaria, depressione, demenza e cancro.

Perché insorga l’AIDS dovrebbe essere presente un cofattore, come i micobatteri della tubercolosi, però l’HIV non si trasmette per via aerea, mentre i micobatteri della tubercolosi si diffondono per inalazione;  Luc Montagnier,  che scoprì il virus o retrovirus dell’HIV, oggi ritiene che i micoplasmi siano  un cofattore. Un terzo della popolazione mondiale è infetta da microbi della tubercolosi, se la tubercolosi non si sviluppa, vuol dire che il sistema immunitario funge da muro; quando il sistema immunitario s’indebolisce, le possibilità di ammalarsi sono maggiori, la tubercolosi è una delle principali cause di morte dei soggetti sieropositivi.

Secondo alcuni scienziati, i micobatteri sono capaci di danneggiare il sistema immunitario e di provocare l’AIDS, agiscono come cofattori, assieme all’HIV, uccidendo cellule sane; i micoplasmi sono in grado di persistere in forma occulta e la demarcazione tra batteri e virus non è netta; alcuni virus sono stati riconosciuti come batteri o micoplasmi. Perciò alcuni retrovirus, come quello l’HIV, potrebbero essere dei batteri.

Il dottore Lawrence Broxmeyer è convinto che a provocare l’AIDS siano batteri come quello della TBC, ipotizza che l’HIV possa essere il risultato di micoplasmi o micobatteri atipici. Malgrado ciò, consideriamo che la cura dell’AIDS, come quella del cancro, è dispendiosa e si può fare solo con l’aiuto dello stato, perciò queste patologie sono spinte da Big Pharma; la medicalizzazione e le case farmaceutiche contano molto su vaccini, AIDS e cancro.

Chi crede all’AIDS, crede alla peste o influenza aviaria, a quella suina e a quella bovina, crede al papilloma virus per le adolescenti, alla medicalizzazione spinta ed ai vaccini; alcuni si sono suicidati a causa dell’AIDS, altri sono morti per curasi da AIDS,  presentata come la peste del 2000. L’AIDS è un calderone di malattie diverse, non c’è correlazione tra test e malattia e tra HIV e AIDS.

Il test  è anche associato ad un aumento delle immunoglobuline, come in tante malattie autoimmuni, infezioni, malaria, lebbra, parassitosi e vaccinazioni antinfluenzali. Le infezioni virali  hanno tempi di sviluppo di pochi giorni, mentre l’AIDS, per chi ci crede, anche di 15 anni; alla base del problema forse c’è la tossicodipendenza e non il contagio sessuale; l’AIDS non è contagiosa e sembra anche un’arma biologica in grado di attaccare il sistema immunitario.

Il maggior virologo esistente, Peter Duesberg, esperto mondiale di retrovirus, il primo ad aver isolato un gene del cancro, smascherò la montatura di Gallo e Montagnier, sottolineò la truffa economica dietro l’operazione, originata dal presidio medico-farmaceutico di Big-Pharma. I medici che si sono espressi contro l’AIDS, sono stati boicottati dall’OMS; nel 1980 il premio nobel della chimica, Walter Gilbert, ha affermato che nessuno ha dimostrato che l’AIDS è causato da un  virus chiamato HIV.

Charles Thomas, professore di biochimica ad Harward, ha affermato che, l’idea che la malattia chiamata AIDS sia causata dal retrovirus chiamato HIV, è priva d’ogni fondamento scientifico; il microbiologo americano Joseph Sonnabend ha affermato che l’AIDS è la conseguenza dell’esposizione a molteplici fattori tossicologici e ambientali e non a contagio; il dr. Albert Sabin, scopritore del vaccino antipolio, afferma che il sieropositivo ad AIDS non è agente di contagio.

Il Dottor Robert Root-Bernstein afferma che non esiste prova della malattia e della sua trasmissione. Per il dottor Llaila Afrika, l’HIV è una particella inerte,  non può mangiare riprodursi, crescere, muoversi, attaccare o essere attaccata, cioè non è un  virus; non può dormire inerte per anni e svegliarsi all’improvviso. Per il Dottor Harry Robin, l’AIDS non è una malattia, ma è dovuta a diverse cause; per il Dottor Robert Willner, la maggior parte dei malati di AIDS sono morti a causa del farmaco AZT, in  molti casi somministrato ad individui sani, terrorizzati dal test della sieropositività.

Secondo la dottoressa Rachel Bagalley, British Health Advisor, in Africa nessuno muore di AIDS, ma di malaria, tifo, tubercolosi; gli anticorpi della malaria sono positivi all’AIDS, i microrganismi responsabili di tubercolosi, malaria e lebbra danno risultati falsi sieropositivi; tutti questi presunti malati di AIDS hanno il sistema immunitario compromesso. E’ una follia prescrivere AZT a donne incinte e neonati, l’AIDS è curato con medicinali incredibilmente tossici, capaci di creare la malattia e di uccidere, l’HIV è un  virus che non esiste.

Guerre ed epidemie sono servite a ridurre la popolazione, nel 1974 un memorandum di Henry Kissinger puntava alla riduzione della popolazione nel terzo mondo, la cartella Global 2000 prevede un piano di riduzione delle bocche da sfamare. Questo piano è condiviso dal principe Filippo di Edimburgo, da Rockefeller e dal barone Rothshild, perciò oggi l’eroina viene  tagliata con sostanze che massacrano il sistema immunitario, mentre il terzo mondo è inondato con vaccinazioni di massa che contengono anche anticoncezionali.

L’HIV potrebbe perciò essere un prodotto dell’ingegneria genetica, il Dottor Jacob Segal, docente di biologia alla Humboldt Università di Germania, ha detto che l’AIDS è nato nel laboratorio di Fort Derrick del Maryland, centro di ricerca per armi chimiche e batteriologice; fu testato prima sui carcerati e poi sugli omosessuali, quindi fu utilizzato durante un piano di vaccinazione contro l’epatite B.

 

Fonte: Nexus Magazine – Edizione Italiana:

numeri 8-16-18-20-25-26-27-28-34-35-44-52-53-78-84

Nunzio Miccoli    www.viruslibertario.it    numicco@tin.it

 

torna su

MEDICINA & OMERTA’

 Mentre la convenzione americana per i diritti dell’uomo difende la vita  fin dal concepimento (art. 4), la convenzione europea non indica il momento iniziale della vita; la commissione europea ha affermato che l’espressione persona, di cui all’art. 2, non può applicarsi al nascituro. La corte dei diritti europea ha escluso che il diritto alla vita, di cui all’art. 2 della convenzione, contenga anche il diritto alla decisione di morire; In Italia la legge 40 del 2004, come forma di tutela del feto, conferisce la personalità giuridica al nascituro; questa confusione legislativa può favorire interpretazioni e comportamenti contrastanti e favorire gli abusi.

Grazie alle cellule staminali, in un embrione di pochi  giorni già esistono tutte le informazioni per il differenziamento degli organi; a tre settimane cominciano a differenziarsi sistema nervoso, scheletro, muscoli, polmoni e intestino. Alla quarta settimana l’embrione è perfetto, con abbozzi di gambe, braccia e occhi, il cuore comincia a battere e pompa il sangue, il sistema nervoso ha neuroni, sinapsi e dentriti; nell’embrione, lo scambio d’informazioni avviene per via elettrochimica.

Tra la quarta e quinta settimana  si formano fegato, genitali e stomaco, alla settima settimana si definiscono arti e corteccia cerebrale, dove ha sede la coscienza e la consapevolezza;  alla fine della settima settimana si sviluppa l’istinto alla suzione, all’ottava settimana appaiono le gemme dei dentini, parte della cartilagine si trasforma in ossa, si apre la bocca e si differenziano i sessi.

Allo scadere della nona settimana sono evidenziate le dita delle mani e dei piedi, appare una bozza di palpebre e l’embrione si trasforma in feto; a dieci settimane sa deglutire, alla dodici settimane si aprono i suoi occhi; sono passati 84 giorni, siamo ancora dentro i 90 giorni per l’aborto libero in Italia. Tra le nove e le dieci settimane di gestazione si compie la maggior parte degli aborti, durante i quali il feto è aspirato o estratto a pezzi, nel primo trimestre si usa  prevalentemente l’aspirazione.  Per l’aborto si usano anche appositi farmaci o altre tecniche.

Un tipo di aborto tardivo applicato in Usa,  tra quinto e sesto mese di gestazione, cioè quando la vita della madre è in pericolo di vita, in pratica anche quando è ansiosa o a problemi finanziari, si pratica tirando i piedi del feto in fuori, perforando il suo cranio con una sonda, aspirando il cervello e poi estraendo tutto.

In Italia la legge 194 del 1978 prevede l’aborto libero entro i 90 giorni dal concepimento e dopo quel limite quando è in pericolo la salute della madre o in caso di malformazione del feto; però la data del concepimento è difficile da stabilire con esattezza, nel mondo l’aborto è considerato ancora una pratica contraccettivi ed esiste ancora quello illegale; in Italia le minorenni senza consenso del genitore, per abortire chiedono l’autorizzazione al giudice.

In Italia la costituzione, all’articolo 1, riconosce il valore sociale della maternità, però, diversamente dalla Francia, lo stato non fornisce né aiuti economici né assistenza alle madri, per incoraggiarle a non abortire. La pillola del giorno dopo o Ru 486, va assunta dopo il rapporto sessuale, l’assunzione entro le prime 24 ore riduce di molto la possibilità della gravidanza; in Italia si vende su ricetta medica in farmacia, mentre in Francia è distribuita gratuitamente nelle scuole.

Questa pillola è attiva fino a cinquanta giorni dal concepimento, impedendo la maturazione dell’embrione. I consultori, nati con una legge del 1975, non provvedono all’informazione della donna, le donne vi si rivolgono per ottenere l’interruzione volontaria della gravidanza soltanto per un terzo; i consultori sono pochi, mancano di personale, hanno un ridotto orario d’apertura. Un ginecologo vi rilascia un certificato per l’aborto in ospedale; intanto aumenta il numero di obiettori tra medici, anestesisti e paramedici, in media arriva al 50%.

L’obiezione prima esisteva per il servizio militare, ora per l’aborto, ma non esiste per il prelievo d’organi da trapiantare; la flessione degli aborti denunciati, non tiene conto degli aborti clandestini che però erano più numerosi prima della legge dell’aborto. Cliniche private praticano aborti clandestini a 1500 euro, a volte fatti anche negli studi privati, poi ci sono le vecchie mammone di una volta.

Oggi in Europa un terzo delle gravidanze finisce ancora in aborto, in Europa dell’est si arriva ad un numero d’aborti pari ai nati, in Cina e India si abortiscono le femmine; con l’ecografia prenatale si determina il sesso del feto; pare che le leggi non servano a contrastare l’aborto clandestino, in  media nel mondo gli aborti sono 1/3 delle gravidanze. In Svezia la legge autorizza ad abortire quando il sesso del nascituro non è quello desiderato, tra le abortiste, vi sono donne minorenni e donne sposate.

I feti smaltiti sono eliminati negli inceneritori, assieme agli altri rifiuti ospedalieri, in Campania frammenti di feti sono stati trovati in discarica; un decreto presidenziale del 1990 prevede la possibilità di dare sepoltura ai feti di più di venti settimane, ma solo poche città hanno reparti nei cimiteri adibiti allo scopo; le strutture sanitarie che praticano aborti non tengono registri sui feti smaltiti.

In Svizzera, in forni crematori speciali, possono essere smaltiti solo placente, feti  e parti del corpo umano che, per rispetto, non sono chiamati rifiuti speciali e non sono mescolati ad altri rifiuti. In Cina i feti e le placente sono commercializzati e mangiati, è una tradizione della medicina cinese, sono ritenuti ricostituenti e curativi, in Cina i feti sono usati per produrre medicinali.

Per le cure estetiche, la Cina fornisce all’occidente collagene prelevato dai feti e dai condannati a morte, in Ucraina si fa traffico di feti da utilizzare in farmacologia e cosmetica e per preparare elisir di lunga vita, vi si fa mercato di organi umani. In Russia scompaiono bambini neonati sani dagli ospedali,  gruppi criminali fanno traffico di feti abortiti, pagati alle madri e poi venduti alle cliniche estetiche; scienziati e ricercatori trattano con questi criminali.

Ai feti vengono estratte le staminali totipotenti e vendute ai ricchi che vogliono ringiovanire, per questi trattamenti, l’Ucraina è un serbatoio di feti per le organizzazioni criminali, le quali garantiscono che i tessuti fetali guariscono tiroide e milza. Tra i loro clienti c’è l’istituto di medicina rigenerativa delle Barbados e la clinica Medra della Repubblica Dominicana, che promettono il ringiovanimento mediante l’iniezione di cellule staminali embrionali, il rifornimento di feti avviene anche in Georgia.

Nei tumori la frenesia riproduttiva genera dei mostri, le cellule tumorali sono cellule indifferenziate mutate, queste cellule sono state trattate in laboratorio con estratti d’embrione ed hanno rallentato la loro crescita; perciò la somministrazione di fattori embrionali di differenziazione può servire a curare le neoplasie; estratti di utero gravido e d’embrione inibiscono la crescita di cellule del cancro.

Pare che gli invertebrati non si ammalano di cancro, mentre i tumori sono apparsi con i vertebrati, il cancro si è sviluppato con l’evoluzione del loro cervello, perché il sistema nervoso dei vertebrati è meno stabile di quello degli invertebrati; un tipo di tumore, il teratocarcinoma, ospita al suo interno i tessuti dell’embrione, forse è un tentativo sbagliato di gravidanza autonoma o partenogenesi.

Per ottenere lo sviluppo di questo tumore, basta trapiantare nell’addome di un topo una blastocisti, questo tumore si localizza anche nel testicolo, dove presenta abbozzi embrionali; le cellule pluripotenti dei blastocisti, cioè il primo prodotto del concepimento, possono differenziarsi in varie direzioni. L’embrione rappresenta la vita e il tumore la morte, probabilmente i vertebrati sono soggetti ai tumori perché soggetti a mutazioni; la variabilità delle caratteristiche dei nati  si ha per via sessuata, con la formazione dello zigote, come prodotto di fusione dei gameti maschili e femminili.

Le cellule staminali, dopo l’unione tra ovolo e spermatozoo, formano la blastocisti, primo nucleo dell’embrione, queste cellule sono presenti nell’embrione, nel feto e negli adulti, presiedono al ricambio cellulare dei diversi organi e rigenerano i tessuti; utilizzando cellule staminali adulte  si potrà ridurre il relativo prelievo da embrioni. In Italia la legge 40 del 2004 vieta l’utilizzo di embrioni a fini di ricerca, come le tecniche di manipolazione del patrimonio genetico umano.

Le cellule tumorali sembrano non morire e si riproducono incessantemente, anche fuori del corpo, come gli organismi unicellulari, perciò sono usate per coltivare virus e batteri in laboratorio. La morte cellulare o apoptosi avviene nei tessuti degli organismi pluricellulari, regola lo sviluppo dell’organismo e la morte programmata delle cellule, con l’apoptosi, le cellule sono capaci di autodistruggersi.

Con la morte, la cellula si divide in vescicole che poi, nel processo chiamato fagocitosi, sono inghiottite dalle cellule sane circostanti; le cellule, morendo, permettono ad altre giovani di farsi avanti, il ricambio incessante che ne deriva è detto omeostasi. Pare che l’alterazione del tasso di mortalità cellulare sia alla base del cancro, l’invecchiamento dell’organismo è dovuto al rallentato processo dell’apoptosi; poiché l’autoeliminazione delle cellule malate è la migliore difesa in caso d’infezione e d’aggressione da sostanze tossiche, forse la maggior parte delle malattie deriva dal blocco  del suicidio cellulare.

Lo sviluppo dell’embrione o embriogenesi e quello dello sviluppo del tumore sono simili; grazie all’apoptosi, durante la gestazione, scompaiono forme primitive embrionali, facendo scomparire cellule a vantaggio di altre, l’embriogenesi studia l’evoluzione dell’embrione. La trasformazione della cellula  da uovo fecondato ad embrione e poi a feto, ripercorre le tappe dell’evoluzione della specie umana.

Il CNR di Milano ha accertato che anche nelle neoplasie o tumori esistono cellule staminali, le cellule tumorali sono generate da un piccolo numero di cellule stabili che non si evolvono; se, con le manipolazioni,  sono  messe in grado di differenziarsi, possono generare un tessuto, combattono gli agenti tossici esterni e sono protette dalla morte programmata.

Gli inglesi hanno affermato che l’embrione è un essere preumano, ritengono che, per ragioni etiche, solo prima del 14 giorno dal concepimento può essere utilizzato in laboratorio dopo no, perché dopo si forma la cresta neurale, assume caratteristiche umane e perciò andrebbe rispettato, perché ineluttabilmente,  quell’uovo fecondato è destinato a divenire un essere umano.

Poiché l’aborto, legale o illegale, è sempre esistito e sempre esisterà e, d’altra parte, la popolazione umana non si sta estinguendo, ma aumenta sempre più, è inutile criticare o punire l’aborto, però, se si vuole limitarlo, bisogna pubblicizzare e regalare contraccettivi e pillole del giorno dopo; su questo tema bisogna fare informazione da parte dello stato, il quale deve aiutare le famiglie povere e quelle numerose e aiutare le ragazze madri;  tutte cose che in Italia lo stato non fa perché  preferisce limitarsi a riscuotere le imposte e colpevolizzare chi abortisce.

Per quanto sopra detto, io sostengo l’aborto, ma non sono un avvocato di parte o un militante di partito, che deve dire solo la metà dei fatti, perciò ho ritenuto doveroso riportare quanto scritto sull’aborto; invece per i veri militanti di partito  questo non si deve fare, perché così si porta acqua al mulino degli antiaboristi.

Il giornalismo vero dovrebbe far conoscere ciò che l’élite non vuole che si sappia,  il resto è propaganda; purtroppo giornali, storici, avvocati e politici raccontano solo metà della storia, perché sono legati ad un  partito. Chi si esprime come me, dai militanti di partito è definito qualunquista, perché faccio di tutta l’erba un fascio, mentre i militanti distinguono il partito del bene da quello del male, cioè hanno un loro credo religioso o politico; poiché questi uomini di fede sono tanti, si può legittimamente ritenere che l’uomo sia un animale religioso.

Ci sono stati casi di donne in condizone di morte cerebrale o coma profondo o irreversibile, destinate all’espianto d’organi,  che hanno partorito e poi si sono sopravvissute madre e figlio. Sempre in tema di coma profondo, il cervello esplode con l’aneurisma o emorragia cerebrale, spesso determinato da trauma, in questo caso, senza drenaggio del sangue si cade nella morte cerebrale.

Negli espianti la morte cerebrale è il presupposto per l’espianto legittimo; con la morte cerebrale si ha un cervello morto in un corpo vivo, i criteri per diagnosticare la morte cerebrale variano da paese a paese;  il paziente vivo ma in coma o morte cerebrale e posto sotto ventilazione  o respirazione meccanica artificiale, poi legalmente, per procedere agli espianti,  è parificato convenzionalmente al morto per arresto cardiocircolatorio e respiratorio, che invece è un vero cadavere.

La morte cerebrale è nata nel 1968 con i primi trapianti di cuore di Christian Barnard,  che diede vita all’era del trapianto-espianto, perché da parte del donatore è richiesto un cuore pulsante e una temperatura normale, altrimenti gli organi deperiscono, perciò si utilizza un cervello apparentemente morto in un corpo vivo.

La morte cardiaca è la morte per i profani dalla quale nascono solo cadaveri, la morte cerebrale è la morte per i medici o morte clinica, l’accertamento della morte cerebrale richiede un esame strumentale. Sull’onda della sollecitazioni dell’ambiente sanitario, in Italia la legge 578/93, all’articolo 1, recita che la morte s’identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo; questa legge fu voluta la ministro della sanità Francesco De Lorenzo, sostenitore dei trapianti, condannato per corruzione e tangenti.

E’ difficile credere che un uomo è morto quando il cuore batte, suda e urina o quando una donna porta avanti una gravidanza e partorisce. Dal 1985 Nerina Negrello guida la lega nazionale contro la predazione degli organi, afferma che del cervello non si conosce la funzione endocrino-ipotalamica la quale persiste, perciò, il coma profondo non è morte irreversibile, perché non cessano tutte le funzioni dell’encefalo.

In molti pazienti in morte cerebrale si conserva la funzione endocrino-ipotalamica e l’attività elettrica cerebrale, alcuni di loro reagiscono agli stimoli, sono vivi anche dal punto di vista del sistema nervoso centrale. L’elettroencefalogramma piatto non è veramente piatto, ma d’ampiezza inferiore al 5% del valore normale; a volte, anche adulti ansiosi e neonati possono presentare un elettroencefalogramma piatto.

Se è vero che i neuroni cominciano a morire per mancanza d’ossigeno quando cessa il battito cardiaco, la sopravvivenza complessiva di tutti i neuroni cerebrali dura parecchie ore; inoltre, contrariamente a ciò che si sosteneva fino a poco tempo fa, anche il cervello umano ha potenzialità di autorinnovamento dei neuroni persi. L’ipotalamo  conserva la capacità di generare neuroni per tutta la vita, è a causa degli espianti che spesso si rinuncia alla rianimazione di tanti morti presunti, la loro rianimazione si potrebbe fare anche con la ipotermia cerebrale controllata.

Certi trattamenti di sopravvivenza si applicano solo a ricchi e celebrità, gli altri sono abbandonati e destinati agli espianti, la legge non prevede nemmeno l’obiezione di coscienza per i medici addetti al settore, come per gli aborti; per procedere all’espianto, i morti cerebrali sono tenuti sotto ventilazione, però non sono cadaveri, perché hanno ancora funzioni cardiorespiratorie; comunque,  per il DPR 285/90 il cadavere è quello privo contemporaneamente di funzione cardiaca e cerebrale, la confusione legislativa continua.

Poiché si conosce solo il 10% delle funzioni del cervello e l’ipotalamo ha il 10% delle funzioni complessive, non si può conoscere la cessazione irreversibile di tutte le funzioni del cervello, come pretenderebbe la legge 578/93;  il coma irreversibile è stato inventato per favorire i trapianti e mettere i medici al riparo di denuncie per omicidio. Si sa che ai comatosi permangono residui funzionali di circolazione sanguigna intracranica, per affrettarsi all’espianto, la relativa indagine non è eseguita e si rinuncia a recuperare  il traumatizzato cranico.

La morte cerebrale è una finzione per il saccheggio del corpo di un vivente; certificata la morte dai clinici, il donatore non è più assistito; con la morte cerebrale o morte clinica, i medici, secondo i loro protocolli,  annunciano il decesso e propongono gli espianti ai familiari. La morte cerebrale è dichiarata entro 48 ore dal ricovero in rianimazione di un  paziente comatoso, in genere un traumatizzato cranico o uno con grave emorragia cerebrale ed ematoma, in questo caso  s’interrompono le terapie.

Il drenaggio di sangue sarebbe necessario per decomprimere il cervello, far ricomparire la coscienza e far uscire il paziente dal coma; l’emorragia, premendo sulla corteccia, fa  scomparire la coscienza e fa entrare il paziente in coma; in questi casi, i medici sono interessati più a salvare gli organi che il paziente con emorragia cerebrale.

Per accertare la morte cerebrale, oltre all’elettroencefalogramma, si esegue il test dell’apnea, che prevede l’intubamento del paziente e la ventilazione o respirazione automatica, però, se il paziente respira  da solo, il test dell’apnea è controindicato e può portare alla morte cerebrale; il test si effettua sospendendo la ventilazione, però, se si verifica per conseguenza l’arresto del respiro, si provoca una diminuzione dell’ossigenazione del cervello e poi la morte cerebrale.

La morte cerebrale andrebbe meglio chiamata sospensione cerebrale, infatti, quando si arriva all’espianto, poiché il paziente reagisce all’incisione chirurgica con movimenti del corpo, degli arti, con aumento del battito cardiaco e della pressione arteriosa,  come fosse cosciente ma in balia dei medici, si rende necessario l’utilizzo di farmaci paralizzanti e d’anestetici; con l’espianto interviene la vera morte, comunemente intesa. Se il cuore batte, non c’è modo di accertare la morte cerebrale, cervelli esaminati, durante l’autopsia d’individui dichiarati in morte cerebrale, sono apparsi  normali.

Per accertare la morte cerebrale si usa l’elettroencefalogramma, soprattutto quando manca coscienza e respirazione spontanea, la legge italiana afferma che c’è vita quando l’attività elettrica del cervello è superiore a due microvolts, però l’emorragia può attenuare il segnale della macchina. Questi organi sono espiantati da moribondi, con parte del cervello funzionante, cuore battente e sangue circolante, anche se con respirazione artificiale; gli anestetici per il prelievo non si danno ai cadaveri, inoltre, l’aumento della pressione indica una sofferenza fisica.

Il cervello è anche una centralina automatica che regola il cambiamento di marcia e la messa a punto anche del cuore, compensando disfunzioni e modificando, secondo le circostanze, la pressione ed il battito cardiaco; inoltre le reazioni d’individui soggetti ad espianto sembrano reazioni d’individui paralizzati ma che sentono e soffrono, quasi fossero dei morti apparenti. Secondo la legge, individui in morte cerebrale ed a cuore battente, se non espiantati, non potrebbero essere messi in obitorio, inceneriti o tumulati, semplicemente perché sono ancora vivi.

Chi è nel registro dei donatori ed ha uno speciale tesserino allo scopo, è stato raggirato perché ha disposto dei suoi organi “post mortem” cioè dopo la morte, quindi il loro impegno non dovrebbe essere ritenuto valido; infatti, nel mondo sono stati riportati in vita individui in morte cerebrale e coma  irreversibile; oggi  le persone da espiantare sono tenute in vita con la respirazione artificiale.

I genitori del paziente traumatizzato sono indotti a donare gli organi grazie a false informazioni dei medici che parlano di coma irreversibile, affermano che non vogliono un figlio ridotto a vegetale e perciò autorizzano l’espianto; però è accaduto che alcuni di questi presunti morti abbiano riaperto gli occhi e recuperano le loro funzioni, ci sono persone che si sono svegliate dallo stato vegetativo dopo anni.

A volte anche i morti per arresto cardiaco si riprendono, a parte i casi di morte apparente, si cerca di rianimarli per potere prelevare i loro organi, ma poi questi resuscitano; la morte apparente spesso colpisce gli infartuati, in questo caso una  circolazione sublimale residua ancora persiste e manda ossigeno  al cervello, poi il cuore spesso si riprende; purtroppo, l’elettroencefalogramma non rileva questa evoluzione e, nella fretta di spiantare,  i pazienti sono uccisi. Per coprire i medici su certe morti sospette in ospedale, le autopsie sono falsate.

I medici sollecitano la donazione d’organi di persone vive per salvare altre vite, alcune diagnosi frettolose sono strumentali al prelievo d’organi. Esiste un’organizzazione, la North Italian Transplant di Milano, presieduta da Girolamo Sirchia, ex ministro della sanità, che fa arrivare in altri paesi e in altre regioni gli organi dall’Italia. Il coma è accertato anche con la Tac, il traumatizzato, portato in rianimazione è sottoposto a ventilazione artificiale e si chiede ai parenti l’espianto, in quel frangente, i medici, come fanno i burocrati, fanno firmare ai parenti un documento, senza dare troppe spiegazioni.

Dopo il prelievo, gli organi sono raffreddati in una soluzione, messi in un contenitore ghiacciato e trasportati in un altro ospedale per il trapianto, il tutto in tempi veloci. Come i furti e la tortura, gli espianti sono fatti di notte,  alcuni pazienti, durante l’espianto, hanno aperto gli occhi, forse erano coscienti. Il 14.10.2006 la Fondazione Umberto Veronesi ha reclamizzato un facsimile di testamento biologico con l’autorizzazione all’espianto d’organi, utilizzando l’ambiguo temine “post mortem”, Veronesi intendeva  favorire gli espianti contro le resistenze dei familiari che, all’atto pratico, spesso si oppongono, la sua iniziativa era appoggiata dal ministro della Sanità Livia Turco.

La legge italiana già prevede l’utilizzo di cadaveri a scopo di studio, la novità riguardava i presunti morti in coma profondo e sotto ventilazione, il progetto di Veronesi voleva usare i pazienti in morte cerebrale  per espianti e sperimentazioni; a tale scopo Veronese chiese anche lasciti economici per la sua Fondazione, era sostenuto da un comitato di sostegno fatto dai maggiori VIP italiani, più premi nobel

L’oncologo Umberto Veronesi è legato all’alta finanza, è stato ministro della sanità per la sinistra ma è anche legato a Berlusconi, nel 1994, insieme ad Enrico Cuccia, fondò l’Istituto Europeo di Oncologia; Veronesi sa scegliere i suoi partner è ben ammanicato. Nel 2000 un decreto del ministro della sanità aveva introdotto il silenzio assenso per l’espianto (in Inghilterra Gordon Brown lo ha proposto nel 2008), dal 2001 il Consiglio Superiore della Sanità ha autorizzato il trapianto di fegato per 16 centri autorizzati, però, per prudenza, nel provvedimento non si parla di morte cerebrale; nel 2006 Veronesi ha proposto la schedatura dei donatori muniti di tesserino

La legge prevede lo smantellamento dei reparti autorizzati dal ministero che fatto pochi trapianti, il che serve ad incentivare queste operazioni; in alcune aziende ospedaliere della Campania, medici e anestesisti che segnalano donatori ricevono degli incentivi, assieme ai membri delle commissioni mediche che accertano la morte cerebrale.

I centri regionali per i trapianti, creati nel 1999 con una legge, sono  sottoutilizzati e perciò temono la revoca dell’autorizzazione, con perdita di primari, personale e carriere; le strutture totali per i trapianti sono 114, specializzate per rene, fegato, cuore, pancreas, polmone e intestino, metà di esse lavorano a scartamento ridotto, cioè sotto la media, soprattutto nel sud.

Nel Lazio per il rene esistono cinque centri trapianto, a Parigi uno solo, le strutture che fanno pochi trapianti fanno poca formazione, sono poco sicure e antieconomiche,  hanno mortalità più alta, però servono ai politici per farsi propaganda e per favorire clientele mediche. I centri sono giudicati anche in base alla sopravvivenza dei pazienti,  per gli espianti si ricorre anche alle pratiche di Marketing;  per incentivare le donazioni, i medici devono saper convincere i familiari delle persone in coma, perciò sono assidui nei reparti di terapia intensiva.

All’ospedale Cardarelli di Napoli esistono due centri per il trapianto di fegato, uno fa capo al PDL e uno al PD, il primo, diretto da Oreste Cuomo, ha 57 persone, il secondo, diretto da Fulvio Calice, ha 31 persone, questo è legato a Bassolino; Calice presiede un Alto Comitato Regionale per i Trapianti,  del quale fa parte anche Cuomo che, per favorire la donazione d’organi,  ha stampato 30000 copie di un opuscolo destinato alle scuole.

Malgrado questi sforzi, in Italia e in Europa queste donazioni d’organi paiono diminuire, l’opposizione alla donazione è cresciuta dappertutto, nel sud d’Italia invece la cultura degli espianti comincia a fare proseliti, perciò Veronesi vi ha posto la sua attenzione. Nel 2006, con 23 donazioni per milione d’abitanti, l’Italia era il secondo paese in Europa; comunque in Italia, solo una persona su tre riuscirà a vincere la corsa per un trapianto e l’attesa è di tre anni, 13000 persone sono in attesa di trapianti, però forse si fanno anche più trapianti del necessario; nei trapianti di rene, fegato  e cuore la sopravvivenza è buona; ciò che è interessante è che chi è in lista d’attesa o riceve organi, si sente automaticamente donatore.

Comunque, a causa della domanda, continua il traffico clandestino d’organi, di bambini, d’embrioni e di staminali, oltre il 65% degli organi trapiantati in Cina proviene da condannati a morte; in Cina si è condannati a morte per evasione fiscale, corruzione, tangenti e traffico di droga, i condannati sono costretti a firmare l’autorizzazione all’espianto, sono condotti alla morte cerebrale con dei farmaci e poi  sono espiantati.

Trapianti illegali sono fatti in Pakistan, Filippine e Cina, l’India è divenuto il magazzino di reni, venduti liberamente dai cittadini, grazie alla mediazione di broker; in Pakistan i medici vendono reni, in quel paese esistono molte cliniche per i trapianti,  con tanti clienti stranieri, bambini afghani sono stati usati come pezzi di ricambio.

In Ucraina ed Haiti si sequestrano bambini per gli organi, in India, Russia e Cina si acquistano organi al mercato nero, in Argentina si prelevano  illegalmente organi ai malati degli istituti psichiatrici, Haiti vende organi da trapiantare; in Italia scompaiono migliaia di minori, senza lasciare traccia, nel casertano operano in clandestinità cliniche per  i trapianti.

La Cyclosporina  è un farmaco immunosoppressore che inibisce il sistema immunitario e impedisce il rigetto degli organi trapiantati, è prodotta dalla Novartis, che sponsorizza i convegni sui trapianti, la Novartis non vende il medicinale solo a medici ed ospedali. In America George Bush ha concesso ai malati terminali, non accolti da strutture sanitarie,  di staccare il respiratore,  soprattutto perché mancanti d’assicurazioni, in questo caso i neocon non sono interessati alla vita.

In Italia due pionieri degli espianti appartengono all’ala religiosa e conservatrice, cioè Girolamo Sirchia e Raffaele Cortesini, la North Italian Transplant, fondata nel 1973 da Sirchia,  è una borsa di scambio di organi da trapianto, con giri di tangenti  versate ai big della sanità; Sirchia è finito sotto processo per corruzione e appropriazione indebita ed è stato condannato per tangenti. La Transplant si occupa di ricerca d’organi da trapianto, collabora con Umberto Veronesi che  da ministro della sanità si è battuto per incrementare i trapianti, realizzati oggi in 42 unità di trapianto, in sedici ospedali, anche Livia Turco, ex ministro della sanità, è stata fautrice della trapiantistica.

All’ospedale Umberto I di Roma opera Raffaele Cortesini, membro  dell’Opus Dei, dal ‘91 a ‘98 ha diretto la CBM spa di Milano, specializzata nell’espianto trapianto, nel 1966 fece il primo trapianto di reni in Italia, nel 1982 il primo trapianto di fegato. L’onorevole Ignazio Marino, esperto in trapianti,  presiede la commissione d’inchiesta sull’efficacia del sistema sanitario italiano, recentemente ha messo in discussione il concetto di morte cerebrale, sostiene che è una convenzione, è contro il concetto di coma irreversibile e di morte cerebrale.

Marini ha operato in America e nel 1999 andò in Sicilia a guidare l’Ismett, complesso chirurgico gestito dalla regione, in collaborazione con l’università di Pittsburgh, però in tre anni fece solo 56 trapianti, l’istituto era anche mal piazzato sul fronte della sopravvivenza dei pazienti trapiantati; perciò nel 2002 Marino rassegnò le dimissioni e  tornò in America, nel  2006 fu eletto in parlamento, a  fianco di D’Alema.

Gli embrioni ed i cordoni ombelicali, con le loro cellule staminali, sono fabbriche genetiche, sono gli strumenti attraverso i quali si riuscirà a ricostruire gli organi, anche denti, arti e capelli; oggi le cellule staminali adulte dei topi sono trasformate in embrionali pluripotenti, in grado di generare tutti i tessuti; se si riuscirà a farlo anche con l’uomo, sarà risolto il problema dei trapianti. In  Italia non si possono avere banche private per conservare queste cellule staminali, ma devono essere custodite in strutture pubbliche, sono conservate con la crioconservazione, cioè con il freddo.

In Italia fanno queste ricerche il Bioscienze Institute di San Marino e la Powercelles di Domodossola, che, con una polizza sanitaria, promette un futuro di salute per i figli, conserva cellule staminali del cordone ombelicale  a vantaggio del donatore, per rigenerare organi. La donazione di cellule staminali invece avrebbe fini solidaristici, a tale proposito, una direttiva europea si muove nel senso di creare un mercato comune di cellule staminali e tessuti.

I medici non sono donatori di sangue e di organi, usano pochi medicinali e  vaccini e ricorrono poco ad analisi e agli ospedali per loro e per i loro familiari, anche tra i Vip i donatori sono rari; pare che  il coma irreversibile colpisca solo i poveri, mentre i ricchi cercano di rianimarli;  quando la morte cerebrale colpisce i ricchi, per rispetto, nessuno sollecita la donazione dei loro organi.

 Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it    numicco@tin.it

 Fonte:

“Ultimi – Inchiesta sui confini della vita”  di Rita  Pennarola – Pironti Editore.

 torna su

IL NUOVO CODEX ALIMENTARIUS

 Nel 1955 l’associazione dell’industria chimica e farmaceutica internazionale diede vita al primo Codex  Alimentarius, che prese subito a contrastare ricercatori indipendenti, soprattutto in materia di AIDS, cancro e malattie cardiovascolari; a scopo di condizionamento, l’industria USA ha finanziato tutti i partiti ed ha fatto donazioni alle università; in Italia i partiti più finanziati da questa lobby sono quelli che difendono l’incontrollabile spesa sanitaria che sta dissanguando i bilanci pubblici.

In effetti, in Italia si può parlare liberamente d’innalzamento dell’età della pensione, la cui gestione è attiva, ma, per non offendere gli amici, non si può proporre di controllare o ridurre la spesa sanitaria, recentemente anche il ministro Tremonti si è espresso in questo senso.

Nel 1994 un’apposita commissione farmaceutica dichiarò alcune tossine di sintesi nutrienti validi; il 13.3.2002, sulla spinta di Big Pharma,  il parlamento europeo si espresse contro medicina naturale e integratori, perciò si alzarono le proteste popolari, di erboristi e di medici naturisti, gli erboristi vedavano minacciato il loro lavoro; per conseguenza, il tedesco Dr. Matthias Rath  presentò denuncia, per crimini contro l’umanità e genocidio, alla corte di giustizia europea;  visti gli interessi in gioco, difficilmente riuscirà ad aver ragione, poche volte i magistrati sono stati indipendenti verso i governi.

Il Dr. Matthias Rath ha ribadito le accuse già formulate da altri medici, che cioè le case farmaceutiche vogliono guadagnare con le malattie, evitando di  curarle veramente, anzi, per vendere più medicinali, sono interessate alla diffusione delle malattie e ad inventare nuove malattie; dietro le case farmaceutiche sono le banche e dietro le banche, i soliti ignoti.

Dal 2005 le direttive del Codex erano dirette ad ostacolare l’uso d’integratori alimentari, anche naturali, a favore di prodotti di sintesi. Il 31.12.2009 entrerà in vigore il nuovo Codex Alimentarius, patrocinato da OMS, che dipende dall’Onu, dalla FAO e dal WTO; suo scopo ufficiale è fissare lo standard dei generi alimentari, dal punto di vista dell’igiene, della tecnica di conservazione, del controllo delle contaminazioni, degli additivi, dei pesticidi e delle etichette.

Però suo scopo  recondito è anche boicottare la medicina alternativa, i metodi di cura naturali e gli integratori, che danno malto fastidio alla medicina chimico-farmaceutica e le fanno molta  concorrenza economica. L’accordo è stato sottoscritto da 160 paesi, le nazioni che non rispetteranno l’accordo, saranno sottoposte a  gravi sanzioni da parte del WTO.

L’iniziativa mira anche a valorizzare gli OGM, ammessi in Usa e già parzialmente ammessi un Europa; al posto delle cure con alimenti, suggerite da Ippocrate, il Codex propone  28 prodotti di sintesi chimica, disponibili in farmacia, inoltre, legalizza anche l’uso di 7 sostanze chimiche, già vietate in diversi paesi, perché accusate di provocare il cancro.

Il nuovo Codex Alimentarius punta a vietare od ostacolare medicine naturiste e agricoltura biologica, sancisce che il bestiame d’allevamento e da latte deve essere trattato con ormoni della crescita ed antibiotici; per superare le resistenze dei consumatori nei confronti d’alimenti OGM, stabilisce anche che gli alimenti contenenti OGM non dovranno più essere etichettati come tali.

Contro il parere d’Ippocrate, il Codex sostiene che l’alimentazione non è valida per preservare e recuperare la salute, ma lo sono i medicinali, per la profilassi esistono i vaccini farmaceutici, dei quali se ne inventano sempre di nuovi, i quali sono i farmaci per le persone sane; il nuovo Codex limita il dosaggio di vitamine e minerali, affermando che possono essere tossici, però questi orientamenti già esistevano in precedenza ed erano stati già recepiti anche dall’Unione Europea.

Il Codex non tutela la salute dei consumatori, ma la borsa dell’industria chimica-farmaceutica, di cui fanno parte l’americana Monsanto e la tedesca Bayer; con la motivazione che i supplementi nutrizionali sono dannosi per la salute, integratori vitamine e minerali  diverranno illegali; il Codex rammenta che anche i nutrienti delle piante possono essere tossici, del resto questo già si sapeva, però anche i medicinali possono essere tossici. Lo scopo recondito del progetto è far passare sostanze nutritive per tossiche, a vantaggio delle medicine che sono pure tossiche.

Rimarrebbero bassi dosaggi d’integratori e quindi, praticamente, sparirebbero quasi completamente; sarebbero screditati gli alimenti naturali e non visti come utili per la cura; era accaduto che sempre più persone si erano rivolte verso la medicina naturale  e perciò l’industria farmaceutica, temendo di perdere clienti, è passata al contrattacco. Contro la tradizione anglosassone, che però esiste nella legge italiana, il Codex stabilisce  che, in materia alimentare, tutto ciò che non è permesso è vietato; sembra proprio un attentato alla libertà ed alla nostra salute; con questo nuovo Codex Alimentarius, le tossine contenute nei medicinali saranno dichiarate non pericolose, mentre nutrienti naturali possono essere vietati perché contenenti tossine.

Oggi l’informazione dei medici è finanziata dalle compagnie farmaceutiche, che nascondono gli effetti pericolosi dei medicinali, spesso ritirati dal mercato, ma forse, grazie al nuovo Codex, non li ritireranno più in futuro. Val la pena di ricordare che ogni anno, a causa della medicina allopatica, in Nordamerica muoiono 800.000 persone, però le stesse cose accadono in Europa e in Italia.

Così ciò che non è nella lista delle sostanze autorizzate diviene illegale, sono vietati medicina naturista, agricoltura e allevamento biologici, gli alimenti contenenti OGM non devono essere etichettati  come tali; per la conservazione degli alimenti si può usare il cobalto, oltre i limiti prima consentiti.

Rockefeller è uno degli ispiratori di questo programma, assieme ad OMS ed al principe Filippo d’Edimburgo, val la pena di ricordare che questi soggetti sono per la limitazione della  popolazione terrestre; poiché questa nel  2050 dovrebbe arrivare a 9 miliardi di persone, la vogliono portare a sei miliardi,  riducendola di tre. A tale proposito l’OMS, con delle convenzioni fatte con i governi, ha previsto, in caso di pandemia,  vaccini obbligatori; il vaccino contro l’influenza A è stata solo una prova generale, per le persone che si sottraggono sono previste forti multe; se in Italia sono stati distribuiti vaccini antinfluenzali per gli anziani, nelle Filippine sono stati distribuiti vaccini che, sotto mentite spoglie, contenevano anticoncezionali.

Pare che per controllare l’aumento della popolazione, anticoncezionali, aborti e guerre non siano più sufficienti, Rockefeller e Filippo d’Edimburgo sostengono anche che, per ridurre inquinamento,  effetto serra e riscaldamento globale, la cosa migliore è ridurre la popolazione di un terzo, perché a nulla servono, a tal fine, gli accordi di Kyoto e Copenaghen e potrebbero anche avere ragione.

Gli uomini hanno convinzioni che derivano dalla fede, dalla propaganda o dalla militanza in un partito, il potere, le religioni, i partiti e le lobby abusano sempre della credulità popolare; vorrei raccontarvi la mia esperienza, ho 66 anni e sono stato colpito da trombosi ed ischemia cerebrale, con arrossamenti e pruriti in  tutto il corpo.

Sono stato curato con eparina e cardioaspirina, cioè con anticoagulanti e con pillole per la pressione; poi ho cambiato radicalmente regime alimentare e, senza consultarmi con il medico,  gradualmente ho eliminato tutte le medicine, mi sono spariti tutti i disturbi e la pressione è tornata normale, ho fatto un’analisi completa del sangue ed il mio dottore di famiglia ha commentato che ho i valori migliori tra i suoi 1800 pazienti. E’ noto a tutti che i medici intelligenti usano poche medicine per se e ricorrono ai servizi ospedalieri il meno possibile.

E’ noto ai profani ed ai medici che le piante hanno poteri curativi, perciò sono usate anche nella medicina ufficiale e perciò le piante e i loro frutti, soprattutto quando sono mangiati crudi, sono degli integratori naturali commestibili, eccetto naturalmente le piante velenose; oggi però, tradendo Ippocrate,  la medicina ufficiale afferma che la vita si è allungata per merito della medicina, invece avrebbe dovuto dire che il merito spetta al miglioramento d’alimentazione, igiene e riscaldamento domestico; infatti, una volta si moriva giovani di fame, di sporcizia e di freddo, accade ancora nel terzo mondo.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it    numicco@tin.it

 torna su

I PERICOLI DELLE TRASFUSIONI DI SANGUE

 Il sangue dei donatori trasfuso, malgrado i controlli preventivi, soprattutto contro HIV, contiene ancora elementi patogeni e può provocare anche il morbo di Lyme, una malattia infettiva prodotta dal batterio Bb; la gente non sa che la trasfusione è una delle prime cause di morte, per motivi religiosi è rifiutata dai Testimoni di Geova. In Usa la trasfusione è subita da circa il 10% dei pazienti che entrano in ospedale e dagli anemici; secondo diversi studiosi, nel 25% dei casi non è necessaria.

La trasfusione è fatta nelle operazioni di bypass coronario, le quali sono fatte, nell’interesse dell’industria sanitaria, in eccesso; secondo l’Università del Michigan, i pazienti che ricevono trasfusioni in queste operazioni, hanno probabilità cinque volte maggiore di morire entro 100 giorni dall’intervento. La causa di morte è un’infezione, quelli sottoposti a trasfusione presentano il triplo di probabilità di contrarre un’infezione, ovviamente, più sono le unità di sangue trasfuso maggiore è il rischio. Nelle persone anziane, l’intervento produce un intenso stress e,  per conseguenza, il sistema immunitario non riesce più a contrastare le infezioni.

Il sangue contiene antigeni in grado di determinare reazioni avverse nel ricevente, un organismo intossicato contiene tossine nel sangue, dove sono tracce di fumo, pesticidi e sostanze chimiche,  di virus, batteri, funghi ed elementi patogeni in genere, capaci di provocare epatite, raffreddore, gengivite, sinusite, morbo di Lyme e altro ancora. Il sangue di un individuo su sei è infetto dai batteri spirochete Borrelia burgdorferi (Bb) che causa il morbo di Lyme o di Chagas, che nel sangue trasfuso non è individuato, perciò, chi riceve sei unità di sangue trasfuso, riceve sicuramente Bb; ci sono milioni di persone che sembrano sane, ma il loro sangue contiene spirochete Bb.

Da un  po’ di tempo la chirurgia del bypass aortocoronarico è diventata un’enorme industria per far soldi e, a causa delle trasfusioni di sangue, presenta un’alta mortalità; questa operazione inibisce il sistema immunitario, per cui, i pazienti sono a rischio di colpo apoplettico, radicali liberi nel cervello, lesioni cerebrali ed emboli cerebrali; inoltre, la trasfusione di sangue carente d’ossigeno fa di per se danni al cervello. Secondo il cardiologo Dr. Thomas Graboys di Harward, il 90% delle operazioni di bypass coronarico e  di angioplastica  non sono necessarie e favoriscono i decessi.

Il sangue trasmette agenti infettivi che, ricevuti da un individuo immunosoppresso, possono essere fatali; il sistema immunitario può essere compromesso da un trauma, anche chirurgico, da infezione, da stress, da cattiva alimentazione e da cattivo stile di vita; reazioni da trasfusione, con brividi e febbre, si manifestano ad un individuo su cento.

In caso di tumori, chemioterapia e radioterapia sopprimono la produzione di globuli rossi da parte del midollo osseo, perciò l’anemia conseguente è trattata con le trasfusioni; da uno studio fatto in Olanda sugli operati di tumore, si è rilevato che, dopo cinque anni dall’intervento, la sopravvivenza era molto maggiore negli operati non trasfusi.

In caso di arteriosclerosi, che è indurimento e restringimento del calibro delle arterie, causato da  placche, si può incorrere in un attacco cardiaco; in questo caso, l’angioplastica o apertura forzata delle arterie con un palloncino, non serve ad evitare decessi, nuovi attacchi cardiaci e collassi cardiaci; il cardiologo dottor Eugene Braunwald, della Harward Medical School, afferma sconsolato che intorno alla chirurgia del cuore si sta costruendo un’industria.

Secondo il premio nobel Dr. Linus Pauling, l’angina e  l’arteriosclerosi regrediscono rapidamente con l’aminoacido lisina, con la vitamina C, acido folico e vitamina B12, riducendo zuccheri e carboidrati, in tal modo si prevengono anche gli attacchi cardiaci. Purtroppo il servizio sanitario pubblico non prevede terapie alternative e non suggerisce questi metodi di cura, ma medicine e interventi chirurgici.

Il Dr.  Garry Gordon www.gordonresearch.com  sostiene che colpo apoplettico e attacco cardiaco si prevengono con l’alga rossa; afferma che l’arteriosclerosi è un disordine metabolico degenerativo determinato da metalli tossici, da infezioni, da carenza di vitamina C e di vitamina K2, da eccessiva assunzione di zuccheri e di grassi trans e da gengiviti. Una volta si riteneva che  il morbo di Lyme era trasmesso solo da una zecca infettata da un parassita, questo morbo colpisce cuore, sistema nervoso e articolazioni, favorisce l’artrite e reazioni infiammatorie e presenta molteplici sintomi, simili ad altre gravi patologie.

Il batterio  Bb non dispone di parete cellulare ed è presente in zanzare, zecche, pulci, acari, sperma, sangue, urina e fluido spinale, resiste agli antibiotici; oggi il morbo di Lyme è la malattia infettiva a più rapida crescita nel mondo, in Usa ne sono colpiti un americano su quindici. Secondo il Dr. Ralph Rowen e D.ssa Lima Mattman, il morbo è trasmissibile tra persone, la dottoressa recuperò spirochete Bb da malati di Parkinson, di sclerosi multipla e di Alzheimer, la d.ssa JoAnne Witaker ha affermato che quasi ogni paziente affetto da morbo di Parkinson è  positivo alla Bp.

Lo stress da trauma chirurgico o psicologico produce la soppressione del sistema immunitario ed il consumo della guaina neuronale, perciò le cellule nervose cominciano a morire; secondo la dottoressa Lima Mattman, i soggetti positivi alla Bp si possono ammalare del morbo di Lyme,  però gli individui sani, forti e ben alimentati riescono a difendersi ed a disintossicarsi.

La malattia di Lyme è trasmessa di zecche, pulci, zanzare ed acari, ma è trasmissibile anche per via sessuale e grazie al sangue della madre, infatti alcuni bambini nascono con la malattia,  grazie al sangue della madre; il Dr. Charles Ray Jones, pediatria esperto del morbo di Lyme, ha trovato dodici bambini allattati al seno che avevano ricevuto dalla madre il morbo di Lyme. All’università di Vienna hanno riscontrato la presenza di Bb nell’urina e nel latte di madri affette dal morbo di Lyme.

Le infezioni da batteri micoplasmi come la spirochete Bb, privi di parete cellulare, si mantengono prive di sintomi fino a che la vittima non incorre in un evento traumatico, anche il bestiame da latte può essere infettato dalla Bb e contaminare il latte, la Bb si può trasmettere attraverso il cibo e con le trasfusioni e resiste alle tecniche di trattamento del sangue, colpisce il 50% dei pazienti affetti da patologia cronica.

La maggior parte delle persone incubano il morbo di Lyme senza averne i sintomi, tra loro però esistono tanti donatori di sangue, perciò queste trasfusioni sono pericolose; si è riscontrato che  coloro che avevano fatto scorta di proprio sangue prima dell’intervento, hanno avuto minori tassi di decessi post-operatori.

Nel corso dell’intervento, laser e crioterapia consentono di bloccare la perdita di sangue, i test di laboratorio si possono fare con poche gocce, invece che con intere fiale; per evitare inutili trasfusioni ed accrescere la produzione di globuli rossi prima dell’intervento, possono essere usate  camere iperbariche, vitamine e ferro, perciò oggi in USA 75000 chirurghi sono stati addestrati ad effettuare interventi in assenza di sangue trasfuso.

 

Fonti:

-  Nexus Magazine - Edizione Italiana - numero 83,

-  Dr. James A.  Howenstine  www.mynaturalhealthteam.com, dr.Jimhow@gmail.com,

-  rivista Lancet 31/12/1994 ,

-  Rath M.Pauling - Usa “ Solution to the puzzle of human cardiovascular disease”,

- Witaker Julian “Coronary Artery disease,

- cardiologo Dr. Eugene Braunwald -  Harward Medical School,

- premio nobel per la medicina Dr. Linus Pauling - Usa,

- cardiologo Dr Garry Gordon www.gordonresearch.com,

- cardiologo Dr.Thomas Graboys – Harward,

-  Dr. Ralph Rowen, D.ssa Lima Mattman, D.ssa JoAnne Witaker, Dr.Charles Ray Jones (USA).

 

Nunzio Miccoli    www.viruslibertario.it    numicco@tin.it

 

torna su

 

LA FIDUCIA NELLA CATTEDRA (10/11/2009)

 

Papa Pio IX (1846-1878) emanò un dogma che affermava l’infallibilità del papa, in materia di fede e di morale, quando parlava ex cattedra; allora vari vescovi, non solo protestanti, ma anche cattolici,  protestarono contro questa pretesa, c’è da dire però che tanti dittatori, come Mussolini, hanno sostenuto la loro infallibilità. La domanda che viene da porsi non è tanto sull’infallibilità, sempre contestata, perché tutti gli uomini sono fallaci e seguono solo tornaconto e passioni personali, ma sulla voce ex-cattedra; risulta che il potere, soprattutto quello assoluto, rappresentato dal trono, dall’altare o dalla cattedra, ha cercato sempre di tutelarsi con un alone d’infallibilità.

La cattedra è il luogo in cui si hanno i titoli per sentenziare, mentre il popolo e costretto ad ascoltare la sua sorte ed i paternali; inoltre, il potere che si asside in cattedra ricorda ai colti ed agli autodidatti che non hanno i titoli per parlare e per avere credito; secondo il popolo e secondo Pio IX, in cattedra si acquista credito e si diventa degni di fede, cioè di fiducia. Accade perciò che se uno è laureato ed autodidatta in una materia, ma non accademico, se si addentra in questioni che non insegna, finisce con urtare gli accademici. Non si vuole che una persona istruita sollevi una questione interessante, con un punto di vista originale, preti e accademici lo redarguiscono, prima gli chiedono da chi a preso quell’idea, perché un’ignorante come lui non può esserne l’autore, se non fornisce la fonte, con fastidio, lo invitano a tacere.

Il cattedratico dice chiaro: “Il professore sono io” perciò solo io posso pontificare, è proprio questa pretesa che denuncia la sua intrinseca debolezza, a livello cognitivo; bisogna dire che le leggi italiane sulle corporazioni riservano certe facoltà solo agli iscritti ad ordini professionali, il che è ragione sufficiente per abolire questi ordini. La conseguenza di tutto questo che è sufficiente avere una cattedra, una targa professionale ed un titolo riconosciuto, per poter parlare saccentemente su problemi che riguardano la vita di tutti.

Il corollario di questo sistema è che diminuiscono le persone intelligenti e critiche ed aumentano quelle omologate che seguirono i protocolli, i dogmi e gli andazzi precedenti; si mira ai titoli di studio, non per la conoscenza recondita delle cose, ma per il titolo in se, che dà naturalmente credito; per raggiungere questo risultato, ci si fa plagiare dai professori, per poter diventare professori a nostra volta, in una catena infernale e inibente la vera conoscenza. Eppure, i medici buoni sono quelli che sanno osservare, sanno dialogare con i pazienti e sanno ascoltare e non quelli che seguono solo i protocolli.

In cattedra s’insegna e dalla cattedra si riceve autorità, però sarebbe opportuno che i docenti dicessero, ma non lo fanno mai, che sulla materia da loro insegnata, oltre a quello che loro sanno e insegnano, si potrebbero aggiungere tante altre cose che anche loro ignorano; sarebbe una prova di modestia e il giusto riconoscimento di una loro ignoranza relativa in materia. Così facendo darebbero spazio ad osservazioni critiche ed agli apporti originali da parte dell’auditorio, il quale sarebbe più coinvolto nella scuola.

A volte la scuola afferma di voler valorizzare la ricerca e lo spirito critico, ma ciò è raramente vero, la scuola è una macchina che tende a livellare ed omogeneizzare, perciò reprime, ammonisce e tenta di plagiare o  condizionare i creativi, per normalizzarli. Superata la scuola dell’obbligo, il metodo scolastico dovrebbe fondarsi sulla ricerca in comune tra docenti e studenti, e non nel plagio o nel condizionamento degli studenti; invece la lezione in cattedra è solo apostolato e indottrinamento, è per questo che la chiesa ha sempre mirato al controllo della scuola, soprattutto quella dell’obbligo; sotto questo aspetto, anche i libri di testo possono essere dannosi, perché sono presentati come delle bibbie.

Dopo la scuola dell’obbligo, ognuno dovrebbe cercare di farsi culturalmente da se, perché nella scuola non c’è vera cultura, inoltre, a volte pare che docenti preferiscano giudicare invece che insegnare a ragionare ed a ricercare; in effetti, in questa società, più che ad insegnare, il potere mira a giudicare, il ruolo di giudice ce l’anno i datori di lavoro, i magistrati, gli insegnanti ed i genitori; eppure sappiamo che i giudizi sono spesso fallaci e quelli dei giudici sono riformati da altri giudici, il che dovrebbe far riflettere.

Io sono laureato e mi sarebbe piaciuto insegnare storia o economia, tuttavia, per paura di sbagliare, mi sarebbe dispiaciuto giudicare e avrei chiesto aiuto agli studenti, se i sudditi possono giudicare i governi, anche gli studenti possono giudicare professori ed altri studenti; è accaduto che troppo spesso persone straordinarie e innovative sono state sanzionate in una materia scolastica, ma poi nella vita hanno creato nuove teorie, nuovi teoremi e nuove correnti di pensiero, proprio nelle materie in cui la scuola li aveva bollati.

La nostra è una società clientelare ed una repubblica dei favori e delle corsie preferenziali, i furbi ed i privilegiati hanno corsie preferenziali a loro riservate, spesso gli stessi professori si acconciano a stendere tappeti ai piedi di questi studenti, che sono peggiori di altri ma destinati a fare splendida carriera, perciò il giudizio della scuola non può essere da meno. Con questo modo di procedere, si perdono competenze, comunque, e meglio che i ricercatori italiani rimangano all’estero, almeno producono qualche cosa.

L’ idea di abolire il titolo di studio non è sbagliata, perché anche il titolo di studio universitario fa cattedra ed aiuta a pontificare, tanti sono stati rimproverati per aver scritto di cose anche se privi di laurea; nessuno si deve pavoneggiare con titoli onorifico o legali, per dimostrare tesi che non sono sue e spesso sono sbagliate, però, a causa dell’indottrinamento, non se n’accorgono. Chi crede alla cattedra, è dogmatico e vuole certezze, non vuole fare ricerche e vuole formule preconfezionate, ciò va bene per i bambini, che sono fiduciosi verso chi li sovrasta, ma non per gli adulti.

Purtroppo oggi anche gli editori non sono più capaci di fare un esame autonomo e critico dei testi proposti, in base al loro contenuto; giudicano solo in base alla notorietà dell’autore, dal suo indirizzo ideologico e tengono conto del fatto che l’opera  è stata già pubblicata all’estero; per questo oggi l’editoria italiana è ancora molto tributaria verso l’estero, come se gli italiani non fossero più capaci di produrre idee. Così l’editore non dimostra competenza  e rifiuta il rischio; non ci si dimostra competenza nell’accogliere un cantante lirico reclamato da tutti, con questo metro, Giotto non sarebbe mai diventato un pittore; purtroppo, la nostra società è diventata un circolo chiuso ed una società autoreferenziale.

La cattedra è un simbolo che rappresenta l’autorità, per la chiesa imporre questo simbolo ha significato  lottare contro le menti critiche ed aperte; è noto che  dal potere della chiesa, dalla sua censura e dai suoi roghi,  ne scaturì un potere accademico prostituito ai potenti. Fortunatamente, oggi la rete reagisce alla cultura preconfezionata della scuola, sia essa pubblica che privata, dell’informazione e degli storici di corte; reagisce contro la cultura di massa commissionata da chiesa, partiti e stato e si muove contro censure ed autocensure; se la rete è libera, è in grado di infrangere i pregiudizi ed i tabù, è in grado di stimolare la ricerca della verità e di mettere alle corde conformisti, arrivisti e falsi moralisti.

Il mondo e soprattutto la politica è un teatro che costringe i sudditi a guardare dal basso i teatranti in cattedra, sul trono o sull’altare; ti costringe a guardare dal basso chi è a te gerarchicamente  superiore e dall’alto chi ti è inferiore. Chi non è capace di questo esercizio oculare, non s’immedesima nel suo ruolo di attore e perciò non sa fare l’attore.

 

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it   numicco@tin.it

 

torna su

 

LA PSICHIATRIA 3/10/2009

 

Lo Stato Italiano continua a finanziare i programmi della psichiatria e della psicologia, nonostante le prove della loro inefficacia e del loro potere distruttivo e dannoso; una curiosità, tutti gli psicologi  e gli psichiatri di Germania hanno sostenuto il nazismo e l’eugenetica, oggi in Usa tanti di loro sono a favore dei programmi di controllo mentale della popolazione (programma MK-Ultra).

Durante un convegno svoltasi a Roma il 17 Novembre 2007, i rappresentanti dell'Istituto Superiore di Sanità, tra cui Il dott. Pietro Panei e il dott. Marco D'Alema, consulente per la Salute Mentale, hanno affermato che per evitare di trovarci con personalità antisociali, bisogna fare diagnosi precoci di tutti i bambini, così da curarli prontamente. Dopo che l'opinione pubblica ed i  politici italiani hanno respinto il  progetto ADHD ed i test psicologici nelle scuole, hanno pensato bene di chiedere di diagnosticare psichiatricamente tutti i bambini appena nati, così potranno scientificamente affermare che il 10% dei bambini sono malati mentali.

Dal 1960 al 2000 in America sono morte negli ospedali psichiatrici circa 1.100.000 persone, le statistiche parlano del costante aumento del numero di malattie e di malati mentali, perché cosi vuole Big Pharma; oggi nelle nazioni occidentali  più di 20 milioni di bambini, etichettati come malati mentali, assumono psicofarmaci. Il fatto è  che la medicina ha inventato malati e malattie che in realtà non esistono, malattie che sono curate con farmaci, costosi esami ed anche interventi chirurgici.

Gli psichiatri hanno sempre detto che lo psicofarmaco è l'ultima soluzione nel trattamento della ADHD o sindrome dei bambini iperattivi,  però il dott. Pietro Panei, ha affermato che l’84% dei bambini iperattivi sono stati poi curati con gli psicofarmaci, che sono spesso delle anfetamine legali che portano anche al suicidio; purtroppo, spesso sono i genitori che chiedono di mettere i figli sotto anfetamina, perché disturbati dai comportamenti dei figli, che poi, a causa della dipendenza dell’anfetamina del Ritalin, diventano  tossicodipendenti.

 

 

torna su

 

LA SCUOLA IN ITALIA 3/10/2009

 

Senza dubbio la cultura è necessaria, ma quella fornita dal sistema scolastico non è cultura, la scuola pubblica o privata serve a creare sudditi irregimentati che parlino una sola lingua e rafforzino lo spirito nazionale, che seguano una mistica ed una religione. A parte l’istruzione elementare, quello che s’insegna nella scuola è inutile per un mestiere o per la cultura, anzi l’insegnamento scolastico, poiché vuole programmare le menti, ostacola la ricerca personale e quindi la vera cultura.

Ciò che insegna a scuola è indottrinamento utile per la governabilità, cioè per il governo dei sudditi contribuenti, che devono lavorare, contribuire, combattere e fare figli per lo stato e la religione. Gli studenti che memorizzano nozioni sterili e spesso false sono plagiati e promossi e s’inseriranno nel mondo del lavoro; tra loro, i più zelanti diverranno sergenti, capitani di ventura e dirigenti; invece gli allievi che rifiutano la didattica scolastica escono dalla scuola e verranno adibiti a lavori manuali.

Che spreco, infatti, quanta scienza naturale esiste in un contadino e in un artigiano, queste sono le categorie che contribuiscono di più al nostro benessere, ma nella scala gerarchica sono anche quelle che contano di meno e sono le più disprezzate; perciò la schiavitù esiste ancora, non è tale solo quella che nasce dal debito.

Ci si lamenta che la scuola è carente, però in Italia si vuole riformare soprattutto la scuola, soprattutto le elementari, le altre riforme non si possono fare per non toccare importanti centri di potere e per non disturbare gli amici. Nessuno ama la scuola, però secondo un sondaggio di Sky, la scuola è la meno peggio tra le istituzioni italiane, in fondo alla classifica sono stampa, partiti e sindacati.

Quando lo stato non aiuta chi è capace ma non ha i mezzi, è il paese che ne perde;  lo stato ed i partiti dimostrano  di essere disposti a fare favori solo agli amici e non a chi ha solo dei mariti o delle capacità, ciò avviene anche nel mondo del lavoro; grazie ai partiti che hanno occupato e lottizzato lo stato, i concorsi pubblici sono una truffa e non sono un metodo per selezionare i migliori.

Il professor Israel, consulente del ministero dell’istruzione, doveva accennare anche a questo fatto, come alla questione dell’ora di religione, al fatto che in Italia la chiesa condiziona la scelta del ministro della pubblica istruzione, dei programmi e dei libri di testo;  in Italia, dal punto di vista dei contenuti, non esiste differenza tra scuola pubblica e privata, perché lo stato è controllato dalla chiesa.

Ci si lamenta che nella scuola italiana si curi poco la scienza, matematica e lingue, si dimentica però di ricordare che la chiesa è stata sempre ostile alla scienza, che perciò in Italia si sono coltivati soprattutto le materia umanistiche (nel senso italiano e non europeo), cioè latino, italiano e religione, cioè catechismo, con il crocifisso in evidenza. In Italia, se in un liceo arriva un individuo eccezionalmente dotato in scienza e matematica, ma negato in disegno e latino, è costretto a cambiare scuola invece di essere valorizzato nelle sue materie preferite, professori e programmi vogliono così. Cioè alla colpa dei professori, evidenziata da Gelmini e Israel, si somma quella del legislatore, succube della chiesa.

Qualche studente, grazie ai pochi docenti originali  ed al suo estro riesce ad interiorizzare dei contenuti culturali importanti che però non lo aiuteranno nella scalata sociale, ma gli forniranno il metodo  per comprendere il mondo e per togliersi delle curiosità; praticamente, società e mondo del lavoro ci rimettono. A scuola nessuno impara veramente un mestiere.

Tanti professori e scienziati sono dogmatici, alla moda ed hanno certezze, sono opportunisti desiderosi di carriera, però sono affidabili per il sistema, perciò sono valorizzati dalla scuola e dallo stato controllato dalla chiesa; i veri scienziati non sono quelli che hanno cultura scolastica, ma quelli le cui scoperte sono il risultato d’intuizioni, di cambiamenti di paradigma, d’anticonformismo contro i dogmi della scienza e della cultura ufficiale; quelli che hanno  un modo di pensare libero, sono creativi e sognatori, quelli che sono guidati da idee nuove.

Oggi nessun uomo del genere potrebbe imporsi all’attenzione del sistema, come accadeva al tempo di Giotto o di Leonardo da Vinci; tuttavia pare ci sia un’inflazione di scienziati e ricercatori, e si chiedono sempre più ricercatori che producono poco, certi pseudo-scienziati non fanno altro che spigolare su scoperte altrui; dopo essersi a lungo arrovellati con studi defaticanti che spesso non capiscono veramente, pontificano su tutto e, grazie alla politica, diventano accademici e consulenti.

Gli studenti, se vogliono essere promossi, devono stare all’insegnamento dei professori, alle loro interpretazioni ed alle loro valutazioni scientifiche; per avere il massimo dei voti si devono far plagiare, non devono essere troppo critici. In realtà, a scuola bisognerebbe studiare poche materie, avere classi poco numerose,  puntare su alcuni argomenti centrali delle singole materie; gli approfondimenti e la ricerca andrebbero fatti assieme, tra studenti e professori; il professore dovrebbe più insegnare che giudicare, invece preferisce giudicare perché, in questa società, chi è chiamato a giudicare, ha potere; avviene in famiglia, in tribunale, a scuola e nel posto di lavoro.

Nella pubblica amministrazione i lavoratori sono giudicati dai capi, ma il mestiere lo imparano da se grazie ai colleghi, qualche insegnante ha cercato di introdurre il metodo anche a scuola, dove si dovrebbe imparare dai compagni e non dagli insegnanti. Gli esperti di corte ironizzano sugli studiosi improvvisati  e intimidiscono i ricercatori indipendenti, ironizzano sulla loro scarsa preparazione scientifica, priva di riconoscimenti e pubblicazioni scientifiche; chiedono una laurea scientifica specifica, invitano gli autodidatti a tacere e studiare prima di parlare.

Per questi professori, bisogna imparare  a memoria le formulette e le equazioni, altrimenti non si può asserire nulla d’importante; accade ciò puntualmente quanto certi accademici rivelano poca  libertà di pensiero o coraggio quando s'inoltrano in territori di frontiera. Certi studiosi, scienziati, professori  e accademici  mescolano fisica quantistica e  Dio, affermano d’essere  razionali, ma credono alla  presenza reale di Cristo nell’ostia; il loro opportunismo rivela solo arrivismo compiacente.

Queste persone  si accaniscono contro chi pubblica articoli senza competenze riconosciute, vorrebbero che scrivere saggi  fosse riservato solo a chi è iscritto ad un ennesimo albo, poi però pontificano sul liberismo. Attaccano quelli che attingono ai loro saggi, invece di avere a cuore che si diffondano le loro parole; però anche questi professori sono degli spigolatori, il risultato del loro tanto lavorio è la creazione di opere indigeste, cioè che non attraggono i lettori.

Quante volte abbiamo rimpianto  i soldi spesi per un saggio, eppure l’autore era noto e reclamizzato! Per opportunismo, queste anime belle non osano sfiorare il sistema, con le sue colossali menzogne;  non vogliono demistificare, ma accreditano la versione dei fatti dello stato, del padrone, della chiesa o di un partito; strizzano l’occhio ai padroni dei nostri destini e cercano di tenere i piedi in due staffe, servono contemporaneamente Dio e Mammona, scrivono prolissi e noiosi pamphlets.

Questi studiosi affermano che conoscono bene la lingua, perciò riprendono gli errori di scrittura degli altri, però la lingua serve a comunicare il pensiero, perciò ciò che conta sono le idee ed i contenuti;  ad ogni modo, gli italiani si esprimono meglio  oggi che all’unità d’Italia, quelli che allora parlavano in dialetto, se conoscevano la scrittura e non erano tanti, non potevano scrivere in italiano, al massimo lo comprendevano; oggi il dialetto è molto ridimensionato e l’istruzione è più diffusa, però i professori affermano che l’italiano era conosciuto dagli studenti meglio nel 1945 che oggi, ciò è molto strano perché allora erano tanti i figli di contadini ed in famiglia si parlava il dialetto.

Nei paesi anglosassoni s’impara a scrivere più tardi che in Italia, naturalmente è colpa della lingua e non della scuola, però colà si coltivano meglio le scienze, cioè la conoscenza e le idee; invece in Italia la lingua, soprattutto quella scritta, serve per esorcizzare le idee, per fare retorica con la bella forma senza contenuti, si parla e si scrive per non comunicare il pensiero più recondito;  non è così che si aiuta il libero pensiero, la circolazione delle idee e la curiosità, ma s’incrementa la falsità, l’ipocrisia e la doppiezza.

Chi occupa tanto tempo a denigrare il pensiero delle persone fuori moda culturale o al di fuori dei circoli accademici riconosciuti,  afferma che non sa come trovare il tempo per le sue ricerche. Tanti affermano di avere una verità condivisa con un partito, però sul piano pratico non offrono mai un contributo personale concreto; questi signori sanno che è facile discettare sullo scibile umano, nelle vesti paludate dello scienziato o dell’accademico, è facile sparare nel mucchio degli studenti, però è meglio non inimicarsi i potenti.

Gli accademici sono deboli con i forti e forti con i deboli, non dimenticano di appoggiare le religioni istituzionali, cioè gli ipnotizzatori e gli incantatori di. serpenti. Le religioni sono potentissimi mezzi di controllo e di manipolazione mentale; per rispetti verso chi conta, questi scienziati non vogliono che si aprano gli occhi dei sudditi, questi accademici, dopo essere stati imboccati dalla cultura dominante, sono intenti  ad esaltare se stessi, perciò non possono essere né distratti, né interrotti, né contraddetti.

Non vogliono niente che scuota il loro pensare comune, sono codardi rivestiti di saggezza; a causa loro, dei programmi scolastici e delle direttive ministeriali,  la scuola è divenuta espressione del perverso apparato di potere e serve solo a fornire i mattoni per il muro  del sistema, eretto per nascondere le verità, per tenere fuori la verità, per delimitare un campo di prigionia dove; con la retorica, si mira ad illudere il popolo d’essere libero. La scuola e  l'università producono persone istruite affinché siano integrate nel sistema e lo rafforzino; si sbarazzano di personaggi originali ma scomodi, perché il sistema sia legittimato e coperto nelle sue bieche strategie.

La sinistra lamenta sempre che si spende poco per la ricerca e quel poco che si spende si spende male, è meglio che ricercatori italiani rimangano all’estero, almeno producono qualche cosa. Il ministro istruzione Gelmini ha scoperto che i soldi per la ricerca sono sprecati dalle università, che i professori  pagati per la ricerca poi non la fanno e s’intascano soldi; c’era da aspettarselo, queste cose si possono fare solo con la protezione della politica e di chi conta, lo stato è un grande inganno.

 

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it   numicco@tin.it

 

torna su

 

LE SCIE CHIMICHE O CHEMTRAILS 3/10/2009

 

Le scie chimiche o chemtrails sono differenti dalle scie di condensa di vapore acqueo o contrails, che si formano sopra gli 8.000 meri, con gli scarichi degli aerei a reazione, laddove le temperature sono inferiori ai 40 gradi sotto zero e l’umidità non inferiore al 70%. A quote più basse le scie di vapore dei jet non si formano; le scie di condensazione sono formate dal vapore acqueo e da gas di scarico immessi nell'atmosfera fredda dai motori caldi degli aerei. Le scie di condensazione si dissipano in qualche minuto; la combinazione dell'alta umidità con le basse temperature, che esistono alle altitudini di crociera degli aerei, favoriscono la formazione delle scie di condensa che non sono pericolose per la salute umana.

Invece le scie chimiche sono un’altra cosa, iniziarono intorno al 1987, sono emissioni a più bassa quota  (circa 2000 metri) e  rivelato la presenza di sali di bario, alluminio, torio, silicio, agenti biologici e fibre di polimeri; alluminio, bario e torio sono tossici. Le agenzie federali americane e gli scienziati di regime hanno insistentemente negato l'esistenza delle scie chimiche, ripetendo che si tratta di vapore acqueo. Le emissioni chimiche sono fatte da aerei civili, elicotteri ed aerei militari privi di contrassegno, soprattutto di notte; in queste operazioni, il governo americano collabora con altri governi.

Poiché le scie contengono anche agenti biologici patogeni, la tossicologa californiana Hildegarde Staninger, sospetta una sorta di vaccinazione di massa eseguita per via aerea, però si sa che le vaccinazioni o non fanno niente o fanno ammalare; perciò alcuni paesi del nord Europa hanno abolito le vaccinazioni obbligatorie ma non le hanno ancora proibite. Secondo la dottoressa, queste irrorazioni chimico-biologiche possono anche incrementare le malattie, a Los Angeles ha riscontrato aumenti di Herpes e di verruche sulla pelle. Questi tankers o aerei cisterna, con le loro emissioni, sono capaci anche di favorire foschie chimiche, simile a nebbie, sulle città.

A causa di un difetto all’impianto dell’aria condizionata, nausea e febbre hanno colpito  i passeggeri di un aereo di linea canadese, causati della diffusione, all'interno del velivolo, di veleni contenuti nelle scie chimiche. Le chemtrails contengono sensori nanotecnologici dispersi nei cieli fin dal 1995; le chemtrails sono attività clandestine di natura militare, ormai diffuse nei cieli di tutto il mondo, non  sorprende perciò la censura dei mezzi d’informazione e dello stato, anche i meteorologi della TV sminuiscono il problema; alle numerose interrogazioni parlamentari, presentate in tutto il mondo, i non sono mai state date risposte convincenti.

Il 10.5.2007 il deputato Erik Meijer, del Partito socialista olandese, presentò un'interrogazione al parlamento europeo, corredata di una notevole mole di documenti; il portavoce della Commissione europea rispose che non era a conoscenza d’attività chimico-biologiche nei cieli e che i voli degli aerei producevano un inquinamento trascurabile.

Altre interrogazioni sono state presentate in Italia dagli onorevoli Ruzzante, Sandi, Nieddu, Ciccanti e Brandolini; in Grecia da Asimina Xirotiri e da Foutis Kouvelis.  Non è normale vedere il cielo striato con incroci di scie bianche,  gli aeromobili  a decine sorvolano simultaneamente a 2000 metri i centri abitati. Dall’analisi del  biologo Tursiops sui filamenti di ricaduta raccolti ed esaminati a Buccinasco (MI), si deduce che tali fibre non hanno origine naturale od organica. Analizzai al microscopio ed alla  fluorescenza questi polimeri presentano una struttura particolare e diversa da altri filamenti d’origine animale o vegetale.

Questi polimeri non sono autofluorescenti, l’autofluorescenza è caratteristica tipica dei composti organici e delle cellule, pertanto ci si aspetta autofluorescenza in tutti i principali tessuti animali e vegetali, perciò è esclusa l'origine organica dei filamenti bianchi di ricaduta. Con lo scopo di controllare il clima, irrorazioni chimiche a bassa quota sono state fatte anche con esafluoruro di zolfo che è un gas serra e con biossido di zolfo; l'agronoma Rosalin Peterson ha rilevato la presenza di esafluoruro di zolfo e di biossido di zolfo in varie aree californiane coperte da foreste di conifere, da allora la California, poiché lo zolfo è infiammabile, è diventata un inferno d’incendi

Secondo varie ipotesi, le chemtrails sembrano volte alla militarizzazione dello spazio, al controllo climatico, al controllo dell’uomo (il fluoro è un tranquillante), al contenimento  demografico, alla diffusione di vaccini e patologie, poi curate con  profitto dal sistema sanitario. Il bario è uno dei protagonisti delle scie chimiche, questo elemento chimico è ionizzato dai raggi solari, provocando elettromagneticamente  lo spostamento delle nubi; perciò con il bario, le nuvole si spostano con l'energia elettromagnetica e non con il vento.

Con questi interventi umani,  parte dei fronti nuvolosi forieri di precipitazioni è deviata dalle
sperimentazioni elettromagnetiche, a tale fine, decine di velivoli, a quota cumulo,  rilasciano tonnellate di particolato. In passato era frequente osservare scie chimiche di tipo persistente emesse di giorno, ora però gli stati, prudentemente, privilegiano le ore notturne. Il particolato rilasciato è fatto di metalli e polimeri, cioè d’elementi igroscopici, rilasciati a bassa quota, come risultato,  il cielo ha un'alta concentrazione d’inquinanti, soprattutto polveri sottili, le quali non derivano solo  dalle attività umane.

In un prossimo futuro potrebbero essere proiettati dei giganteschi ologrammi nel cielo, per
simulare il ritorno di Cristo e per favorire l’unità dei terrestri sotto un unico governo, oppure la sinarchia potrebbe inscenare una falsa invasione aliena. Il Progetto Bluebeam prevede l'uso di satelliti per proiettare in cielo immagini oleografiche di U.F.O., Gesù, Maometto, Budda, Krishna, così i seguaci di ogni religione saranno convinti dell'avvento del proprio salvatore.

Alcuni messaggi saranno trasmessi su E.L.F., segnali radio a basse frequenze, con bande di microonde che possono essere captate dal cervello umano, perciò parecchie persone, credendo che Dio stia parlando loro, udranno messaggi nella loro testa. Le E.V.L.F. (frequenze estremamente basse) possono essere adoperate per manipolare la percezione; le radiazioni elettromagnetiche, opportunamente modulate, possono indurre allucinazioni.

Il neurologo canadese Michael Persinger, attraverso un casco da lui costruito, può  provocare  allucinazioni irradiando onde E.L.F. (tra 1 e 10 hertz di frequenza); lo scienziato tedesco Wernher Von Braun rivelò alla Dottoressa Carolin Rosin l'esistenza di un piano per giustificare la spesa militare, basato su una finta aggressione extraterrestre. Pertanto, il 9 maggio 2001 Carolin Rosin affermò che il governo occulto aveva in mente di attuare  una politica del terrore che poteva essere contrastata solo con l’instaurazione di un unico esecutivo mondiale di tipo totalitario. Conclusasi la  guerra fredda con il blocco sovietico, sarebbe stata la volta del terrorismo islamico, quindi quella degli asteroidi e infine quella degli extraterrestri.

Il futuro dell'umanità è deciso con decenni d’anticipo, senza che i popoli se n’avvedano, le istituzioni sono inesauribili sorgenti di menzogne. Il dottor  Michael Crichton di Chicago per tre anni ha fatto ricerche sull’effetto serra e  sostiene che non è affatto vero che stiamo andando verso il riscaldamento globale per colpa dell’uomo, mentre è l’aumentata l’attività solare che sta riscaldando tutti i pianeti del sistema solare; questa paura del riscaldamento globale è orchestrata ad arte e serve a coprire altri fenomeni; inoltre, dalla paura della gente nasce il bisogno di essere protetti, con la richiesta, di fronte all’emergenza  e di un momento eccezionale, anche di governi totalitari e di un governo mondiale che risolva questi problemi.

Oggi  le attività clandestine di aerosol coincidono con una frenetica attività d’elicotteri non identificati, mentre all'inizio  era più frequente avvistare aeromobili di tipo militare, sebbene privi di targhe di riconoscimento. Un gran numero di elicotteri impegnati in voli sui centri abitati non rientra assolutamente nella norma, inoltre, costituisce un'attività illegale occupare i cieli di qualsiasi paese con velivoli non muniti di contrassegni identificativi. Uno speciale regolamento, riguardante gli aeromobili, prevede che abbiano contrassegni con la nazionalità; chi autorizza questi voli? Gli enti preposti al controllo aereo in Italia, cioè E.N.A.C., E.N.A.V. e Ministero della Difesa, dovrebbero fornirci delle risposte  ma non è così.

In Germania il fenomeno delle chemtrails è addebitato ad esperimenti militari, alcuni ricercatori climatici, attraverso verifiche sulle emissioni avrebbero rilevato enormi quantità d’elementi chimici diffusi, polveri finissime a base di polimeri e di metalli irrorati, forse hanno lo scopo di confondere i radar o di consentire una manipolazione meteorologica; è presumibile, pertanto, che la funzione di queste irrorazioni sia molteplice ed alcune funzioni sono celate.

Nel 2005 in Italia alcuni ricercatori indipendenti, attraverso analisi su campioni di pioggia, coincidenti con il rilascio delle scie chimiche, hanno rilevato la presenza di una concentrazione d’elementi chimici come quarzo, ossido di titanio, alluminio, sali di bario,  sicuramente pericolosi per la salute e, secondo alcune fonti, anche cancerogeni. Nel 2003 è stato sottoscritto un trattato tra gli Stati Uniti e l'Italia sugli studi meteorologici e da tale data sono triplicati i voli militari che rilasciano le scie chimiche.

Malgrado questi fatti, dopo militari, scienziati inquadrati, ARPA e  meteorologi, anche il C.I.C.A.P si è schierato con i negazionisti delle scie chimiche. Le scie sono usate  con lo scopo di trasportare su ampie aree alluminio, bario, titanio, rame, quarzo, carbonato, calcio, litio, silice, cesio, stronzio, torio. La polvere intelligente, fatta di polimeri e nanotutbi è detta  smartdust, ad essa si accompagnano agenti biologici modificati.

I polimeri di ricaduta si trovano dovunque, la struttura di questi filamenti di polimeri e la loro
natura estremamente appiccicosa li rende un veicolo perfetto per la dispersione degli altri elementi in atmosfera. Una volta sottoposti ad un esame microscopico, mostrano una struttura che non ha alcuna attinenza con le tele di ragno alle quali somigliano, se analizzati, mostrano una composizione non organica  ma artificiale.

La presenza di bario, stronzio, litio, alluminio e d’altri elementi dannosi per la salute è stata evidenziata da diverse analisi eseguite su campioni d’acqua piovana e  terreno, l’inquinamento ambientale dovuta anche a nanoparticelle metalliche; comunque, le autorità  hanno sostenuto che i dati che evidenziano metalli pesanti in acqua, suolo e piante, non sono collegabili agli aerosol aerei.

Oggi si riscontra un eccesso d’alluminio negli alimenti e nell’acqua potabile, l’alluminio, anche se ci è inoculato con i vaccini, è un metallo tossico; le cause della sua presenza non sono soltanto da ricercare nelle confezioni alimentari  e nel sistema di potabilizzazione dell'acqua, ma anche nelle operazioni chimiche. Il micidiale trimetilalluminio, è, infatti, uno dei principali "ingredienti" delle chemtrails; i metalli che l'organismo non può  metabolizzare, sono tra i principali fattori delle malattie neurodegenerative, l'alluminio tende ad accumularsi nell'organismo ed, oltre certi livelli, può creare problemi al sistema riproduttivo e nervoso.

Durante le settimane in cui si sono svolti i negoziati tra piloti Alitalia e CAI, i voli chimici si sono diradati in tutta Italia, infatti, anche velivoli civili erano interessati alle emissioni; firmata l'intesa, si è assistito ad una spaventosa recrudescenza dell'attività. Certe compagnie dell'aviazione civile sono coinvolte, nelle operazioni di aerosol clandestino, alcuni piloti sono a conoscenza dell’attività e sono reclutati con gli assistenti di volo affinché collaborino all'esecuzione del piano, intimando ai passeggeri di spegnere le videocamere e di chiudere le tendine per evitare che i viaggiatori fotografino le scie tossiche.

Senza il fondamentale contributo di questi piloti, le azioni d’avvelenamento globale risulterebbero meno costanti, meno capillari e meno diffuse. Ha detto B. Brecht: "Chi rifiuta la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente", le polveri sottili e le nanoparticelle superano la barriera polmonare e la barriera cefalica e penetrano nel sangue, nel cervello, nel fegato, nella milza e nelle ghiandole linfatiche.

Il fisico Edward Teller, durante il XXII seminario internazionale sulle energie planetarie, tenuto ad Erice in Sicilia, affermò il suo proposito di usare l'aviazione per diffondere nella stratosfera milioni di tonnellate di metalli elettroconduttori, ufficialmente per ridurre il riscaldamento globale. Però la ricercatrice indipendente Carolyn Williams Palit (http://www.exoticwarfare.com/), in un articolo del febbraio 2008, ipotizza che il vero scopo delle chemtrails sia il controllo della popolazione mondiale per mezzo della distribuzione di sensori nanometrici diffusi per mezzo di cibo, acqua e aria,  e cita una ricerca militare, condotta dal col. Jeffrey E. Thieret e da altri dal titolo "Hit 'Em where it Hurts: Strategic Attack in 2025".

Teller ritenne che l'aviazione commerciale potesse essere adoperata per diffondere queste particelle, infatti, un brevetto Hughs del 1991 conferma che il particolato può essere diffuso attraverso i motori degli aviogetti. L'aviazione commerciale ha cooperato e coopera tuttora con i militari nel progetto copertura "An Airline Manager's Statement", il governo pagava le compagnie  per rilasciare speciali agenti chimici da aerei commerciali; oggi pare che i particolati sono dispersi dagli aerei civili ad alta quota e da aerei ed elicotteri militari  a quote medio basse, operanti di notte ed a velocità subsonica per non farsi notare.

In Italia l’ARPA o Agenzia regionale  per la protezione dell'ambiente, dovrebbe monitorare le condizioni ambientali per tutelare la salute pubblica; però i cittadini che le hanno segnalato l'annoso problema delle scie chimiche  sono stati praticamente ignorati. Sulle scie chimiche, l’ARPA ha affermato di non essere a conoscenza d’irregolarità o di rischi particolari, precisando però  che questi fenomeni  non possono essere analizzati con le loro stazioni di monitoraggio a terra.

E’ evidente che tale agenzia è a conoscenza delle scie chimiche, ma è discreta, i suoi tecnici analizzano quotidianamente campioni d’acqua, aria e terreno; poiché sono omertosi, si difendono affermando che la questione chemtrails è di esclusiva competenza dei militari, poi osservano che tale attività ha il fine di controllare il clima; non possono rendere noti i risultati delle loro indagini, altrimenti rischiano di perdere il posto.

L'ingegnere Clifford Carnicom e la dottoressa Gwen Scott sono sicuri di  un collegamento tra i contaminanti contenuti nelle scie chimiche e la successiva manifestazione di patologie che i due esperti hanno isolato nei tessuti umani. Carnicom afferma che i patogeni delle scie chimiche, di dimensioni inferiori al micron, possono aver già invaso i tessuti, il sangue e gli
organi di milioni di persone in tutto il mondo; i due hanno rinvenuto otto tipologie di batteri.

Le fibre di asbesto, contenute nei chemtrails,  penetrano attraverso le vie respiratorie, arrivano negli alveoli polmonari e nella pleura, attivano il sistema immunitario e provocano una reazione infiammatoria, sono responsabili di tumori e della sindrome di Morgellons collegata alle irrorazioni.Secondo i ricercatori Rosario Marciano e Massimo Santacroce,  uno degli effetti delle scie chimiche sarebbe la produzione di filamenti di materiale non organico che escono dai bulbi piliferi dellepersone contaminate. Il morbo di Morgellons è una malattia teorizzata nel 2002 dalla biologa Mary Leitao, probabilmente causata dalle scie chimiche.

Tale patologia è ormai piuttosto diffusa negli Stati Uniti, l'Ingegnere Clifford Carnicom, il Dottor Michael Castle e la Dottoressa Hildegarde Staninger ricordano che certe nanostrutture artificiali, associate alle scie, sono all'origine della patologia dolorosa  e sono ormai dappertutto; il Morgellons si sta diffondendo in molti paesi. Il dottor Schwartz ha sostenuto la natura anche contagiosa del Morgellons, gli scienziati dell'Healing Research Institute hanno dimostrato che si diffonde con la contaminazione dell'acqua ed è riscontrabile anche nei filtri dei condizionatori dell'aria.

La Dottoressa Hildegarde Staninger ed il chimico Michael Castle hanno fatto derivare il morbo di Morgellons dalle chemtrails; questa malattia pare una  parassitosi sottocutanea causata da polveri "intelligenti" veicolate da insetti, come zecche o zanzare. La giornalista indipendente Carolyn Williams Palit scrive: "Assistiamo ad un'invasione dei tessuti umani da parte di nanotubi, nanofili, nonostrumenti, capaci anche di trasportare frammenti di D.N.A. e R.N.A. geneticamente modificati”.

Il Dottor Michael Castle, uno dei primi scienziati a collegare le scie chimiche al morbo di Morgellons, insieme alla tossicologa californiana Hildegarde Staninger, è il promotore di una proposta di legge del 2005, finalizzata al bando totale da parte degli USA delle operazioni chimiche, biologiche ed elettromagnetiche ed allo stop alla diffusione di vaccini nell'ambiente. Questa proposta  è rimasta lettera morta, ma è la dimostrazione inequivocabile che alcuni studiosi antisistema sanno che le chemtrails esistono e che sono un problema enorme.

La smartdust (polvere "intelligente) è stata usata in Iraq ed Afghanistan per spiare le truppe
nemiche, gli scienziati Michael Castle, Hildegarde Staninger, Michael karjo e Donald Scott sono certi che la diffusione della smartdust è all'origine del morbo di Morgellons. Questi scienziati indipendenti sono quotidianamente costretti ad affrontare attacchi volti a screditarli con la calunnia e la diffamazione; hanno scoperto che le nanofibre che fuoriescono dalle ferite dei malati di Morgellons, sono in grado di trasmettere e ricevere sia immagini che suoni; se ne deduce che la popolazione umana è attualmente sottoposta ad una serie di tests clandestini. I casi sempre più numerosi di Morgellons non si sa come curarli, il giornalista statunitense Tim
Swartz afferma che il Morgellons non è un parassita ma è associato a nanostrutture ed a nanofibre; osservate al microscopio elettronico, le fibre non appaiono organiche.

Jeff Rense ha pubblicato  alcune valide ricerche basate su analisi scientifiche di tipo spettroscopico, condotte sotto l'egida della tossicologa Dottoressa Hildegarde, dell'Integrative Health International di Lakewood, California. Da queste ricerche risulta che il Morgellons è l'invasione del tessuto umano per opera di una nanotecnologia finalizzata alla comunicazione, sotto forma di nanotubi, nanocavi e di nanostrumenti dotati di sensori. Il Morgellons è in grado di modificare D.N.A. e R.N.A.; questi progressi della nanoteconologia sono annunciati come l’inizio di una nuova era che darà grandi vantaggi all’uomo.

La dottoressa Marisa Umberti,(http://www.duepassinelmistero.com/)  evidenzia una serie di dati scientifici a dimostrazione delle origini nanotecnologiche del morbo di Morgellons; le élites sono ormai vicine al traguardo del totale asservimento delle persone e della riduzione dell'uomo ad automa controllato; i malati di Morgellons producono dalla pelle fibre e filamenti artificiali, oltre a sostanze gelatinose.

È una malattia il cui nome è stato preso da una patologia diffusa nel 1600 in Linguadoca, la quale presentavano una crescita dei capelli non in testa ma sul retro del corpo, però in realtà, quella patologia è diversa dal nostro morbo del XXI secolo Nel 2002 la biologa Mary Leitao di Pensylvania, madre di una piccola paziente colpita, creò la Fondazione di Ricerche Morgellons.

La biologa non riusciva a trovare un medico in grado di capire quale fosse il male della figlia, capì che era una nuova patologia e la chiamò Morgellons, poi convinse dei medici ad aderire alla fondazione da lei fondata; i casi esaminati erano stati in precedenza classificati dai medici come parassitosi e, poiché i pazienti avevano crisi nervose, si videro anche appioppare una diagnosi di allucinosi parassitaria (una malattia psichiatrica).

Le caratteristiche peculiari del morbo di Morgellons sono tre: lesioni cutanee con piccole macchie bianche  e nere, presenza di filamenti di vari colori,  che diventano fluorescenti alla luce ultravioletta,  fuoriuscita di un gel scuro dalla pelle, dolori muscolari e scheletrici, prurito che spinge a grattarsi, con la sensazione che qualche cosa si muova sotto la pelle; può essere interessata tutta la pelle oppure una parte.

Queste fibre non sono d’origine naturale ma sono artificiali, sono costruite dall'uomo per mezzo delle nanotecnologie, infatti,  fondono ad oltre 700 gradi centigradi, mentre la nostra pelle a 74. I filamenti sono stati confrontati con oltre 90.000 composti presenti nel database del laboratorio del Centro per lo studio del morbo di Morgellons della Oklahoma State University Center for Health Sciences di Tulsa, senza riscontrare niente di simile.

Inizialmente la signora Mary Leitao, oggi presidente della MFR, fu oggetto di pesanti critiche da parte della comunità medico-scientifica, che la tacciò di aver orchestrato una messa in scena; però, quando ricevette settemila email  di persone che erano affette dagli stessi sintomi, non si perse d'animo e continuò la sua battaglia riunendo tutte le risorse e le forze disposte a prendere parte ad un  progetto di ricerca.

Oggi il sito della fondazione conta quasi dodicimila iscritti, per la maggiore abitanti in California, Florida e Texas, zone che sembrano essere tra le più colpite dall'oscura sindrome; la Fondazione contempla specialisti di diverse patologie (neurologi, chirurghi, epidemiologi ed infermieri) che raccolgono un database (registro) d’informazioni. I pazienti sono stati sottoposti ad esami ematici, dermatologici, psichici ed  a biopsie cutanee.

Recentemente un organo sanitario ufficiale statunitense, il CDC (Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta) ha dichiarato di volerci vedere chiaro sul morbo Morgellons e, insieme alla Kaiser Permanentes's Northern California Division of Research ha iniziato uno studio, sentita anche la MFR; il morbo avrebbe già colpito oltre ventimila individui negli Stati Uniti e l'argomento ha trovato spazio su diverse testate giornalistiche anche di prestigio, il 29 marzo 2008 si è tenuta ad Austin (Texas) anche una conferenza in materia.

Il morbo è arrivato anche in Europa, però, al momento, manca un approccio al problema da parte degli organismi sanitari nazionali, la sindrome di Morgellons è stata confusa con una serie di patologie, come la malattia di Lyme; i pazienti colpiti affermano di essere stati punti da un insetto e mostrano un calo delle difese immunitarie.

Nel 1982 fu isolato da Willy Burgdorfer e A.G.Barbour  il responsabile della malattia di Lyme; si trattava di un microrganismo del genere Borrelia, in Europa furono  isolate due specie diverse di Borrelia trasmessa da piccoli roditori attraverso zecche. I sintomi della malattia di Lyme sono molteplici e si sviluppano in due fasi, dopo il morso della zecca, arrivano i sintomi sulla cute, poi sono coinvolti altri organi interni; però le due malattie non coincidono per altri sintomi.

Analizzando le fibre presenti sui pazienti, il neurologo Edward Spencer, membro del Barkley City Council, accusa le polveri intelligenti o smartdust, un prodotto della nanotecnologia, un pulviscolo costituito da miriadi di microchip capace di mimetizzarsi nell'ambiente e di spiarlo. Il dottor Janavoy attesta che i filamenti fibrosi che fuoriescono dalla pelle dei pazienti affetti da Morgellons non hanno nulla a che vedere con l'apparato pilifero dell'essere umano, sarebbero invece nanomacchine veicolate da insetti, forse zecche o zanzare.

Nel 2006 la tossicologa Hildegarda  Staninger, tramite esami di laboratorio, ha accertato che il
Morgellons è collegato alla presenza di frammenti di silicone e fibre di polietilene nell'organismo dei pazienti; è del parere che questi composti si usino nell'industria nanotecnologica per incapsulare virus geneticamente modificati, detti 'viron'. L'istologia cutanea dei pazienti esaminati ha messo in evidenza la presenza di tubicini di vetro e di silicone.

La d.ssa Staninger ed il dr. Rahim Karjoo hanno avanzato l'ipotesi di una possibile correlazione tra le scie chimiche e la sindrome di Morgellons. Analizzando dei campioni di terreno, in cui erano caduti residui delle scie, i due  ricercatori hanno scoperto una sovrapposizione tra gli elementi individuati e quelli presenti nelle fibre dei pazienti affetti da Morgellons. I filamenti contengono DNA o RNA, microrganismi, proteine, enzimi e plasmidi usati nell'industria delle nanotecnologie.

I pazienti affetti da Morgellons presentano nanofibre di colori differenti che fuoriescono da piaghe e non guariscono; le fibre di ricaduta delle scie chimiche sono simili, la luce ultravioletta le fa brillare. I filamenti, campioni di tessuto prelevati dalle vittime del Morgellons e campioni delle fibre delle chemtrails, sono stati inviati nei migliori laboratori degli Stati Uniti dal dottor Castle e dalla dottoressa Staninger.

Le fibre delle scie chimiche sono una specie di filamenti pre-Morgellons; le fibre del Morgellons sono più sviluppate, ma sono comunque correlate ad un tipo di nanotecnologia. Assistiamo ad un'invasione dei tessuti umani da parte di nanotubi, nanofili e nonostrumenti, insieme con sensori o antenne e capaci di trasportare frammenti di D.N.A. ed R.N.A. geneticamente modificati.

(http://img245.imageshack.us/img245/5256/nanotecnologiescillacl8.jpg
Pare che queste nanostrutture proliferino in un ambiente alcalino ed usano l'energia dell'organismo, sono in grado di ricevere microonde, segnali EMF ed ELF, hanno una sorta d’intelligenza di gruppo. La dottoressa Staninger afferma che le scie chimiche contengono nanoparticelle che passano attraverso le barriere del sangue nei polmoni, raggiungono il cervello ed altri organi del corpo.

Jim Giles afferma che le nanoparticelle possono essere usate per rendere i circuiti dei computers più veloci e per migliorare l'assorbimento dei farmaci, possono raggiungere il cervello dopo essere state inalate. La Staninger ritiene che queste nanoparticelle siano in grado di assemblarsi dopo che hanno raggiunto il cervello o altri organi, ricorda che le nanoparticelle replicano il D.N.A. deigermi con cui vengono in contatto e ciò determina un aumento delle malattie.

Questa tecnologia può oltrepassare le barriere protettive, il dottor Castle ha stabilito che almeno 20 milioni di statunitensi hanno questi sensori nel loro organismo; in Usa il Morgellons si diffonde con una media di mille casi al giorno, il sintomo principale è l'espulsione di fibre dalla pelle; se non si manifestano altri sintomi, vuol dire che l’organismo si sta abituando all'aggressione degli antigeni.

Clifford Carnicom è uno scienziato, esperto in geodetica, matematica, informatica e fisica, studia ciò che molti ritengono essere una conseguenza delle scie chimiche, documenta l'incremento di calcio, magnesio, bario e potassio nell'acqua piovana; nel 1991  J. Walleczck del Lawrence Berkeley Laboratory ha stabilito che gli ioni di calcio favoriscano il trasporto di elettricità nelle membrane cellulari a livello molecolare. Carnicom afferma che gli alti livelli di sali nei suoli sono dovuti alle scie chimiche e rendono la terra più elettroconduttiva, queste sostanze sono facilmente ionizzate dalla luce ultravioletta e stanno causando un aumento degli ioni positivi nell'atmosfera, con danni per la saluta umana.

La terra è stata trasformata in ambiente favorevole per queste nanotecnologie, che prediligono un ambiente alcalino, adatto per la bioelettricità, per sensori, antenne e strumenti in grado di autoreplicarsi ed autogenerarsi all'interno degli organismi viventi. Un altro documento dell'Aeronautica militare americana, denominato: "Strategic Attack in 2025" descrive come impiantare nella popolazione invisibili sensori biologici più sottili di un capello umano, diffondendo queste macchine nel cibo, nell'acqua e nell'aria.

La tossicologa californiana Staninger ha rintracciato nei filamenti estratti dalle ferite dei malati di Morgellons delle nanostrutture con un segmento d'oro; assieme alla giornalista indipendente Carolin Williams Palit, sostiene che la luce ultravioletta spinge i nanotubi ad unirsi, questi nanotubi contengono sia carbonio sia oro, sembra la fantascienza del futuro ma è già realtà. Il Morgellons è il risultato di una contaminazione generalizzata diffusa tra la popolazione, si presenta quando l’organismo tenta di espellere gli antigeni dei chemtrails.

Da decenni si eseguono sperimentazioni  per manipolare i fenomeni atmosferici con onde di diversa lunghezza, frequenza ed intensità, con una pesante attività chimica ed elettromagnetica. Con gli aerosol al bario si crea un'interazione con i campi elettrodinamici, perché il bario è un superconduttore. Il D.N.A. umano ha una frequenza di 150 MHz: e si trova quindi nella banda della tecnologia delle telecomunicazioni; l'equilibro bioelettrico dell'organismo è compromesso e continuamente alterato, anche gli impianti radar  scaldano l'atmosfera, agitando le molecole dei gas in essa contenute.

L’operazione H.A.A.R.P. per il controllo delle perturbazioni può far danni anche ai nemici, cioè ha valenza anche militare, si serve di scie chimiche e di  armi soniche. Le scie chimiche possono provocare anche tifoni, le modificazioni meteorologiche sono indotte attraverso le scie chimiche ed i sistemi H.A.A.R.P., la siccità può essere provocata dalla diffusione in atmosfera di elementi igroscopici precisi.

Un esperimento franco-tedesco, realizzato nel New Mexico e diretto da  André Mysyrowicz, ha dimostrato che un giorno si potrà far piovere a comando, grazie a speciali laser che ionizzano le nuvole e producono scariche elettriche che innescano tuoni e fulmini; in pratica, hanno colpito le nuvole con un raggio luminoso amplificato, cioè con fasci di luce laser; così nelle nuvole-bersaglio si sono formati canali di molecole ionizzate in grado di condurre elettricità. Secondo gli scienziati, sviluppando la potenza dei canali, sarà possibile scatenare veri e propri temporali.

Anche la meteorologia ed il controllo climatico possono essere armi, Umberto Rapetto e Roberto di Nunzio hanno parlato delle manipolazioni meteorologiche in Usa (HAARP) e delle scie chimiche che sarebbero una copertura per un progetto di dominio globale che punta sulla paura. Non si può escludere che  i globalizzatori progettino catastrofi per invocare una direzione unica o un Nuovo Ordine Mondiale.

Il Pentagono ha pubblicato un libro bianco, che promette di  essere padroni del tempo entro il 2025,  il rapporto, curato da un gruppo soprannominato “Air Force 2025 support staff”,  afferma che la tecnologia d’inseminazione delle nuvole consente la produzione ed il rafforzamento di condizioni temporalesche; prevede modifiche del tempo, innesco di temporali, dissipazione della nebbia; a tale scopo, ci si serve anche di laser, microonde e frequenze radio.

Nel 2025 le Forze aerospaziali U.S.A. potranno avere il dominio del tempo, però il controllo climatico potrebbe essere la copertura ufficiale anche d’altri scopi; infatti, come si concilia l’emissione d’agenti patogeni con i temporali?. Comunque, con  il controllo del tempo e delle acque, si avrà  l'asservimento pressoché totale dell'umanità, cioè di amici e di nemici.

Le emissioni  H.A.A.R.P. distruggono lo strato di ozono e riscaldano la ionosfera caricata
elettricamente da alluminio, bario, rame etc, riducono la luce solare, rendono i cieli foschi e compromettono la salute pubblica. Una parte del progetto HAARP é denominata "operazione copertura", perché include, oltre le modificazioni del clima, le  comunicazioni militari, lo sviluppo di armi spaziali, ricerche sull'ozonosfera, sul riscaldamento globale e altro ancora.

Diffondendo tonnellate di particolato per mezzo degli aerei, l'atmosfera del pianeta diventa carica elettricamente e quindi adatta a progetti militari. L'aria che respiriamo è piena di fibre d’amianto e di metalli tossici, come i sali di bario, alluminio e torio radioattivo; queste sostanze reagiscono come elettroliti,  migliorano la conducibilità dell'aria per i radar militari e le onde radio; però il bario è velenoso come l'arsenico e debilitante del sistema immunitario, indebolisce i muscoli e il cuore.L'alluminio inalato va direttamente al cervello e causa processi degenerativi dei tessuti cerebrali, portando all'insorgenza anche dell'Alzheimer; il torio radioattivo causa la leucemia ed altri tumori.La ionosfera e la terra  sono continuamente bombardati con microonde  per manipolare l'atmosfera, al fine di indurre modificazioni climatiche; il ricercatore indipendente Clifford Carnicom conferma che siamo costantemente soggetti ad onde ELF, della frequenza di 4 hertz, frequenza che  influisce sugli equilibri biologici e psichici.

A causa delle conseguenze negative delle irrorazioni, si trovò come capro espiatorio il CO2 che non è un inquinante ma è alla base della vita vegetale e quindi animale e non è responsabile del riscaldamento globale in atto, imputabile soprattutto alla attività solare.  Le accuse all’anidride carbonica nascono da un’operazione di disinformazione, per coprire i veri responsabili del surriscaldamento del pianeta e degli sconvolgimenti climatici.

Il surriscaldamento è dovuto in parte alla maggiore attività solare (tutti i pianeti del sistema solare sono più caldi) e, in gran parte, alle emissioni elettromagnetiche delle stazioni e delle antenne.
H.A.A.R.P., che lavorano in sinergia con le scie chimiche, che di giorno determinano un maggior passaggio di raggi ultravioletti e di notte impediscono lo scambio termico. Si conoscono molti  metodi funzionali all'alterazione del clima, uno di questi è la dispersione, per aerosol, di sali di bario in atmosfera, pratica consolidata da anni nell'ambito della "Operazione Copertura" portata in atto con le note scie chimiche.

Anche nella Federazione russa le chemtrails sono una triste realtà, anche la Repubblica popolare cinese non ha nulla da invidiare a Stati Uniti ed Europa in tale campo; in occasione delle ultime Olimpiadi, svoltesi a Pechino, i Cinesi hanno sparato, in più di un'occasione, dei razzi che spargevano il collaudato ioduro d’argento nell’aria, per impedire le precipitazioni, però hanno usato anche sali di bario e gel di silicio, diffusi per mezzo di velivoli attrezzati.

Negli Stati Uniti si sono costituite società che fabbricano la pioggia, inseminando le nuvole con ioduro d'argento, che serve da elemento di coagulazione o sostanza igroscopica per raccogliere l'umidità delle nubi; queste società vendono i loro servizi ai governi nazionali o ad associazioni di coltivatori. Anche in Italia si è costituita un'azienda del genere, la Italmeteor, però la  pioggia artificiale è molto costosa e solo in casi eccezionali vi si può far ricorso in ambito agricolo.

Il trimetilalluminio è un reagente chimico liquido estremamente reattivo con acqua e ossigeno, è autoinfiammabile ed esplosivo, va conservato sotto azoto liquido, perché a contatto con l’aria si può incendiare. Per ragioni di sicurezza  è trasportato in bombole d’acciaio ad alta pressione; il trimetilalluminio in uscita e in quota forma una scia bianca di idrato d’alluminio;  cristalli di quarzo sono sparsi  per aumentare i nuclei di condensazione delle nuvole, è noto che attorno a granelli di sabbia, pollini, polvere etc. si formano le gocce d'acqua delle nubi. Le stille cadono solo quando sono grandi e pesanti abbastanza, attratte dalla forza di gravità; se si accresce però il numero dei nuclei, le gocce sono più numerose e leggere e difficilmente cadono al suolo sotto forma di precipitazione.

Le chemtrails concorrono ad incrementare notevolmente le concentrazioni di particolato, ma se ne dà la colpa solo ad automobili, riscaldamento domestico, industrie e inceneritori; però, che le attività antropiche incidano sul clima e le precipitazioni è noto. Sandro Fuzzi, dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna, afferma che le  particelle disperse in atmosfera sono necessarie per la formazione delle nubi, in quanto servono come nuclei di condensazione delle goccioline che costituiscono le nubi stesse.

Con il calore dell’aria, solo una piccola frazione delle nubi presenti nell'atmosfera dà luogo a precipitazioni,  a causa della mancanza di particolato o perché la pioggia appena formata evapora di nuovo prima di toccare terra. I cerchi o aloni che si osservano attorno al sole sono una delle numerose anomalie atmosferiche legate alle chemtrails, è probabile che a creare questi effetti ottici siano i cristalli di quarzo, titanato di stronzio e titanato di bario.

L'International Humanities Center, di concerto con ExoticWarfare.org, sito della giornalista indipendente Carolin Williams Palit, ha instaurato una class action contro l'E.P.A., l'Ente statunitense per la protezione dell'ambiente, per la contaminazione atmosferica con nanotecnologie, polimeri, metalli pesanti e germi causati dalle scie chimiche. La Palit osserva che sia l'E.P.A. sia il Dipartimento della giustizia non hanno rispettato le leggi federali e non hanno investigato i crimini ambientali. La ricercatrice deplora la cattiva condotta e la negligenza dei pubblici ufficiali, le violazioni dei trattati internazionali e dei diritti umani; afferma che entrambe le istituzioni hanno perfetta conoscenza di questi delitti, ma non hanno fatto niente per porvi rimedio.

Sebbene le operazioni chemtrails siano entrate a regime in Italia intorno agli anni 2003-2004, anche negli anni precedenti si eseguivano sperimentazioni per manipolare l'atmosfera a fini militari. Il 1996 è l'anno in cui, per la prima volta, furono avvistati tankers o aerei cisterna a Hispaniola, cittadina del Canada; in seguito alle proteste dei cittadini, che accusavano disturbi più o meno gravi dopo il passaggio degli aerei, cominciò anche lo studio del problema per opera del giornalista Will Thomas.

Il 12 giugno 2008 si è tenuta al Parlamento europeo di Bruxelles, una conferenza sulle nuove armi e le nove forme di conflitti militari, con una capitolo intitolato "La manipolazione del clima e la guerra non convenzionale”. Già nel 2002 Filterman ammetteva che la manipolazione del clima era possibile, l'obiettivo era piegare economicamente il nemico; un rapporto del Pentagono del 17 giugno 1996 era intitolato: " Il clima come moltiplicatore di forza, come esserne padroni entro il 2025”.

Le masse d’aria si possono manipolare come avviene nei forni a microonde, cioè facendo entrare in risonanza le molecole d'acqua, però, per perturbare l'atmosfera occorrono frequenze ELF
molto basse; la possibilità di modificare il clima con le ELF era stata già prefigurata nel 1981 da Ralph Markson del M.I.T. (Massachusetts Institute of Technologies). Il  programma H.A.A.R.P., voluto da Aviazione e Marina americane  fin dal 1993, in collaborazione con l'Università dell'Alaska,  ha previsto la costruzione di una stazione di ricerca in Alaska.

Ufficialmente, il progetto deve esegu