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VirusLibertario.it Nunzio Miccoli |
GLI ARTICOLI SULLA SALUTE SONO A FINI DIVULGATIVI E COSTITUISCONO UN TRIBUTO A UNA PARTE DELLA MEDICINA ALTERNATIVA. PER STARE IN SALUTE E PER CURARCI, DOBBIAMO SERVIRCI DI CIBO VEGETALE E DI PIANTE MEDICINALI (IPPOCRATE), RESPIRARE, PRENDERE IL SOLE E FARE MOVIMENTO.
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I trattamenti manuali di alcuni sintomi di malattie risalgono al V secolo a.c., erano conosciuti in Cina e in Egitto; nel 400 a.c. in Grecia Ippocrate e altri terapeuti correggevano con le mani le deviazioni vertebrali del malato; nel II secolo a.c. a Roma, Galeno, interveniva manualmente sulla colonna vertebrale, nel X secolo l’arabo Avicenna curava manualmente la sciatica. Nel XIX secolo, sulla loro scia, per merito di Andrew Taylor Still e William Garner Sutherland, in Usa nacque l’osteopatia.
Still, nato nel 1828, era ingegnere e poi divenne medico, applicò la sua conoscenza delle leggi meccaniche all’anatomia e nel 1874 ruppe con la medicina ortodossa, guariva con le mani e ci teneva a distinguere l’attività di osteopata da quella di medico. I primi dottori in osteopatia nacquero nel 1892, crearono era professione paramedica, invisa alla medicina allopatica, però potevano praticare anche ostetricia e chirurgia.
Sutherland, nato nel 1873, era un giornalista attratto da quelli che guarivano con le mani e perciò divenne dottore in osteopatia, era affascinato dalle articolazioni del cranio e ipotizzava una mobilità articolare e respiratoria dello stesso, aiutata dal suo liquido intracranico; vide nelle suture craniche un’elasticità che aiutava la mobilità e la reattività del sistema nervoso centrale e riteneva che anche gli eventi traumatici perturbano questa mobilità.
Nel 1917 l’osteopatia fu introdotta in Gran Bretagna e nel 1946 Sutherland fondò in Usa l’osteopatia cranica; nel 1957 l’osteopatia fu introdotta in Francia e dal 1975 si è diffusa in Europa; oggi ha collegi ed è praticata da un numero crescente di terapeuti. In Gran Bretagna l’osteopatia è stata riconosciuta nel 1993, oggi è riconosciuta anche dall’Unione Europea e rilascia, in sei anni di studio, il titolo di dottore in osteopatia.
L’osteopatia cranico-vertebrale connette la salute alla struttura osteo-articolare, è una medicina olistica che guarda a tutto il corpo e non solo ai sintomi, ritiene che il corpo abbia capacità di autoguarigione e punta al riassetto del sistema muscolo-scheletrico-connettivo, cioè dove esistono dolori, limitazioni di movimento, difetti di postura, limitazioni articolari; è una tecnica meccanica manuale che punta al rilassamento delle tensioni muscolari; punta al riequilibrio della colonna vertebrale e delle articolazioni periferiche, cura le cefalee, i postumi dei traumi e punta al riequilibrio delle strutture anatomico funzionali del corpo.
Per l’osteopatia il corpo è un’unità funzionale, con interrelazioni costanti a livello osseo e muscolare, è una struttura mobile che, con la rottura dei suoi equilibri, procura anche disturbi nervosi; è colpita da artrosi, schiacciamenti vertebrali, rigidità, scogliosi, stress, perdita di equilibrio e dolori da postura errata; con l’approccio manuale, l’osteopatia intende restituire l’equilibrio al corpo e stimolarne le difese.
L’osteopatia guarda alla mobilità meccanica del corpo, ritiene che il corpo è un’unità e che i sintomi derivino da una sola causa; a tale proposito, Still affermava che, pestando la coda a un gatto, era la testa a miagolare; l’osteopatia crede all’alimentazione naturale, all’autoguarigione e all’autoregolazione del corpo, crede che la guarigione avvenga anche per opera della natura e, con la manualità, punta a sciogliere le cause di tanti mali.
Crede che la circolazione del sangue è aiutata anche dal movimento del diaframma, del bacino pelvico e dal sistema nervoso involontario, è consapevole che la malattia può derivare anche da alimenti, droghe e affaticamento, con effetti anche nel cervello; si serve della palpazione e della sensibilità delle mani e ritiene che il sistema muscolo scheletrico è il luogo di convergenza di tanti disagi corporali; ritiene che la lesione osteopatica, dalla quale derivano i mali, possa dipendere da una disfunzione della colonna vertebrale che si manifesta attraverso il sistema nervoso.
Oltre l’osteopatia strutturale e craniale, oggi esiste l’osteopatia viscerale; lo stato dell’intestino e degli organi interni è dovuto a cattiva alimentazione, i visceri sono attaccati con dei legamenti alla cavità corporale e alla colonna vertebrale, perciò, quando si muove la colonna vertebrale, si muovono anche i visceri e gli organi interni. Gli organi interni si muovono anche con il diaframma, durante la respirazione; questi fatti condizionano la postura, perché esistono aree sotto tensione, rilevabili alla palpazione.
Bisogna ricordare che il 20% del corpo umano è fatto di tessuto connettivo, su cui si può esercitare la manipolazione, questo è collegato al sistema nervoso autonomo e periferico; le membrane di sostegno dei visceri sono ricche d’innervazioni autonome. Queste innervazioni viscerali costituiscono un terzo cervello, dopo quello encefalico e spinale, chiamato cervello enterico o intestinale, il quale comunica con il sistema nervoso centrale; i nervi che coordinano le azioni dell’intestino sono quelli parasimpatici e simpatici del sistema nervoso autonomo; stimolano l’assorbimento dei nutrienti e favoriscono la peristalsi, sono lesi dal cibo acidificante; la costipazione è correlata allo squilibrio di questo sistema nervoso autonomo.
Gli 8 metri dell’intestino tenue sono sostenuti da membrane, la manipolazione viscerale osteopatica aiuta la mobilità interna, riduce le tensioni e lenisce i dolori addominali; operando manualmente sulla colonna vertebrale e sull’alimentazione, si può aiutare intestino e organi interni; anche i polmoni sono circondati da membrane e aderenze, che sono sollecitate con la respirazione e il movimento del diaframma, determinando anche tensione al collo e postura errata; la pressione pleurica sui nervi può arrivare fino alle braccia.
Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it; numicco@tin.it.
Tra i più importanti neurotrasmettitori che agiscono sulla cellula nervosa, vi sono il triptofano, la dopamina, la serotonina e altri; il triptofano, per mezzo di un enzima, si converte in serotonina, l’ormone del benessere. Il triptofano si trova nei semi, nei legumi, nella verdura e nella frutta; assumendo questi alimenti, il neurotrasmettitore serotonina favorisce il sonno, il superamento degli stati d’ansia e la depressione; l’esposizione al sole aiuta il rilascio di serotonina.
Il Dottor Pier Luigi Rossi, specialista in scienza dell’alimentazione, afferma che il triptofano, la cui presenza nel cervello è legata al tipo di dieta seguita, genera la serotonina, il neurotrasmettitore della gioia, della serenità e del gioco; gli alimenti vegetali influenzano la concentrazione di triptofano nel cervello, aumentandone la disponibilità a essere trasformato in serotonina. Invece con le proteine animali si è colpiti da influenze, raffreddori, dolori articolari e altro, perché le difese immunitarie sono messe a dura prova da alimenti considerati dal nostro sistema immunitario degli aggressori.
Le aziende farmaceutiche finanziano l’associazione privata americana CHADD, costituita da genitori di bambini disturbati da DDAI O ADHD o deficit di attenzione e iperattività, e la rivista Attentin, che tratta anche di questa patologia, perciò, secondo la CHADD, i relativi farmaci consigliati costituiscono il trattamento più efficace della patologia. Non è ancora provato quali siano le cause di questo disturbo, però se ne avvantaggiano le società farmaceutiche che vendono psicofarmaci e presentano il male come disturbo neurobiologico.
Però le case farmaceutiche non sono soddisfatte, dicono che esiste anche un deficit d’attenzione degli anziani, i quali però denunciano deficit d’attenzione ma non l’iperattività dei bambini. L’esperto di marketing farmaceutico Vince Parry dice che le case farmaceutiche riuniscono gli opinion leaders, cioè medici, divi, sportivi e associazioni di pazienti, per mettere a punto nuove malattie e pubblicizzare medicine per curarle. Le operazioni di sensibilizzazione si fanno con campagne pubblicitarie, con corsi di formazione per medici e con servizi giornalistici ad hoc; Parry dice che le case farmaceutiche fabbricano le malattie.
Si dice che il DDAI O ADHD dipenda da una trasmissione biochimica difettosa nel cervello; la Ciba-Geigy, produttore del Ritalin, che è un’anfetamina che dovrebbe curare il male, ha presentato il medicinale alle scuole, ai genitori, agli insegnanti e alle associazioni di genitori; in tal modo, l’uso dell’anfetamina è entrata legalmente nella scuola, creando dipendenza. Oggi l’associazione CHADD degli infermi di DDAI è più concentrata sui farmaci che sulla ricerca delle cause reali della presunta malattia, ignora che i bambini a scuola sono sottoposti a stress e sono naturalmente irrequieti, altri problemi li hanno a casa.
In USA i bambini affetti da DDAI O ADHD aumentano perché a scuola hanno diritto a servizi didattici speciali, richiesti dalle lobby farmaceutiche al governo; intanto gli psichiatri hanno ampliato la definizione del disturbo di deficit d’attenzione, inserendolo nel prontuario americano dei disturbi mentali. Se il DDAI è un disturbo neurologico curabile con le anfetamine, vuol dire che le anfetamine migliorano l’attenzione e che sono stimolanti che migliorano le prestazioni; purtroppo le anfetamine danno dipendenza, si dice che servono per andare meglio a scuola, però tanti bambini, divenuti dipendenti, da questi farmaci passano alle altre droghe.
La depressione, forse dovuta a uno squilibrio chimico della serotonina nel cervello, è divenuta una patologia psichiatrica e si cura con farmaci SSRI, cioè gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, tra essi il Prozac della Lilly, il Paxil della GSK e lo Zoloft della Pfizer; questo tipo d’antidepressivi è divenuto uno dei farmaci più venduti. Si dice che la depressione è causata da una deficienza di serotonina, i medici, condizionati dai rappresentanti delle case farmaceutiche, favoriscono le terapie a base di medicinali e puntano sui medicinali più costosi.
Questi antidepressivi non sono efficaci e causano l’aumento dei suicidi tra i giovani, mentre li dovrebbero prevenire, infatti, la loro pubblicità punta proprio sulla paura del suicidio tra i giovani; il mondo della psichiatria è finanziato dalle società farmaceutiche, che sponsorizzano riunioni scientifiche e congressi di medicina, durante i quali si mangia bene e si gode di bella villeggiatura pagata. Il dottor David Healy, psichiatra dell’Università del Galles, dice che imputare alla serotonina la depressione è esagerato, però serve a vendere gli attuali antidepressivi (“Let them eat Prozac” James Lorimer & Company Ltd, 2003). Lo psichiatra William Narrow, ha dichiarato che tante persone, diagnosticate come disturbate mentali, non presentano disturbi clinicamente significativi che richiedano una cura farmacologia, che i depressi gravi sono molto meno di quelli denunciati dalle statistiche truccate dalle case farmaceutiche, che i casi lievi non meritano nemmeno di essere curati.
Altri ricercatori però, finanziati dalle industrie produttrici, difendono gli antidepressivi, perciò tanti di quelli che ricevono una cura, in realtà non ne avrebbero bisogno; le case d’antidepressivi finanziano anche la formazione dei medici sulla depressione, conseguentemente, alcuni test medici riconoscono alcune persone come affette da disturbi mentali, quanto non lo sono affatto. Gli antidepressivi hanno gravi effetti collaterali, il Sermone della Bristol-Meyers Squibb, fu ritirato dal commercio perché favoriva l’epatite e l’insufficienza epatica, Prozac, Paxil e Zoloft causano problemi sessuali, Paxil favorisce la dipendenza, tutti fanno aumentare i pensieri suicidi in bambini e adolescenti.
Questi farmaci aumentano i rischi di comportamenti suicidi e non alleviano la depressione, i governi dovrebbero impedire l’uso di queste medicine, invece l’ente di controllo governativo FDA (Food Drug and Administration) è finanziato dall’industria farmaceutica, che influenza anche il Congresso e la Casa Bianca; la stessa cosa accade in Europa, dove sono forti le case farmaceutiche Svizzere e Tedesche. La dottoressa Iona Heath di Londra sul “British Medical Journal” ha attaccato i test che qualificano malati mentali le persone tristi, malinconiche, infelici o depresse.
Dice che la depressione può passare, che i medici dovrebbero ascoltare di più i pazienti, che il disagio mentale può dipendere da un dolore fisico, dalla perdita di una persona amata, dalla perdita o dalla mancanza del lavoro, da un coniuge violento, da un alloggio inadeguato o dalla mancanza d’alloggio. La Heath è contro la politica di una pillola per ogni malattia, consiglia lezioni di ballo e movimento.
Gli antidepressivi SSRI sono stati accettati dai medici, grazie ad omaggi e all’attività di propaganda dei rappresentanti di medicine, che spacciano processi naturali per malattie da curare con i farmaci. Con la menopausa, le case farmaceutiche hanno introdotto una terapia ormonale sostitutiva, che fa più male che bene, questa terapia considera una malattia il periodo della vita di una donna in cui cessa il ciclo mestruale e la fertilità.
Ancora non si sa se l’ipertensione sia una malattia o un fattore di rischio, si combatte l’ipertensione per evitare infarti e ictus; la pressione alta attira molto attenzione da parte delle case farmaceutiche, perché può essere controllata con i farmaci e perché ha un target costituito da tutti gli anziani. La pressione ha degli sbalzi giornalieri, stagionali e secondo lo stato del corpo, però, una volta rilevata la pressione alta, si assumono pillole per tutta la vita.
L’antidepressivo Prozac, prescritto anche per il DDPM o disturbo premestruale, ha effetti collaterali, genera difficoltà sessuali e aumenta i rischi di comportamenti suicidi; inoltre, la promozione massiccia di malattie come il DDPM, induce persone sane a considerarsi malate e a optare per terapie farmacologiche. L’industria farmaceutica sostiene che la pubblicità è necessaria perché tante persone sono sottodiagnosticate e sottocurate, in realtà accade anche che tanti si curano con farmaci, pur non avendone bisogno.
Fortunatamente, di recente i paesi europei hanno bocciato la promozione del Prozac della Lilly per la cura del DDPM, perché questo disturbo non è una patologia. Il DDPM si caratterizza da irritabilità, instabilità e tensione prima del ciclo, però tante donne non credono che ciò sia anormale; ciò malgrado, ogni volta che il prontuario americano dei disturbi mentali è rivisto, sono aggiunti nuovi disturbi e alla fine fu aggiunto anche il DDPM, citato come disturbo depressivo.
La psichiatra Sally Severino dice che i dati non dimostrano che il DDPM sia una malattia, dice che fu classificato come disturbo depressivo solo per favorite gli interessi delle case farmaceutiche (American Journal of Psichiatry 1989 pp.892-7). Alla fine degli anni ’90 il Prozac antidepressivo della Lilly, denominato comunemente Fluoxetina, stava per perdere il brevetto, così la società ottenne dalla FDA di potere utilizzare il medicinale per un nuovo disturbo, però gli cambiò nome ribattezzandolo Sarafem. Lo specialista di marketing farmaceutico Vince Parry dice che la storia de DDPM e del Serafem è un esempio di come le società farmaceutiche creano malattie e poi le associano a un prodotto; Parry collaborò anche con la campagna promozionale della Lilly per questo prodotto: “The art of branding a condition- MM&M maggio 2003”.
Certi problemi delle donne possono anche dipendere da relazioni violente, vita stressante, povertà, molestie, che non si possono risolvere con una medicina, comunque, in USA la promozione di questa malattia e relativa cura è continuata; questi antidepressivi, che dovrebbero curare donne scontrose, emotive e irritabili, hanno degli effetti collaterali negativi. La FDA, ente pubblico di vigilanza sulle società farmaceutiche, ha approvato altri medicinali per la cura del DDPM, come lo Zoloft della Pfizer e il Paxil della GSK; il presidente Bush ha anche nominato come ufficiale giudiziario della FDA un personaggio legato alle società farmaceutiche, il quale ha ridotto controlli e ammonimenti alle case farmaceutiche.
Il disturbo d’ansa sociale è divenuto un’altra patologia e si cura con il Paxil, che è un antidepressivo della GSK, la relativa campagna pubblicitaria è stata curata dalla società di comunicazione e pubbliche relazioni Cohn & Wolfe, che aiuta le case farmaceutiche anche a districarsi con la burocrazia della FDA, per avere l’autorizzazione a immettere nel mercato i medicinali; questo prodotto divenne l’antidepressivo campione d’incassi, a fianco di Prozac e Zoloft.
La campagna era rivolta ai timidi, a quelli che avevano paura di parlare in pubblico, a quelli ai quali a volte il cuore batte forte, a quelli che hanno paura di stare nel palcoscenico, a quelli che hanno paura degli esami e di essere interrogati dagli insegnanti, a quelli che arrossiscono facilmente e a quelli che hanno paura di essere osservati e giudicati. Per il lancio si organizzarono teleconferenze, con la consulenza medica di psichiatri universitari che affermavano che il disturbo d’ansia sociale o fobia sociale non era semplice timidezza e minava una vita normale.
Così nacque una nuova malattia mentale, che fu inserita nel prontuario della psichiatria americana, ma non nel prontuario internazionale di malattie mentali. E’stata inventata anche la sindrome dell’ansia generalizzata, il dottor Loren Mosher ha dichiarato che la psichiatria è stata comprata dalle case farmaceutiche www.moshersoteria.com, denuncia che gli psichiatri non comprendono più i pazienti nella loro interezza e avallano un generale uso e abuso di sostanze chimiche tossiche.
Comunque, si notò che chi smetteva l’uso di Paxil aveva una crisi d’astinenza, cioè il medicinale dava dipendenza come le droghe, che il medicinale induceva pensieri suicidi in bambini e adolescenti, tanto che le autorità inglesi ne proibirono l’uso; chi smette il farmaco è agitato e nervoso. Negati dalla GSK e ignorati dalle autorità sanitarie, i problemi d’astinenza causati dal Paxil furono denunciati da associazioni di consumatori, però la campagna pubblicitaria della Cohn & Wolf non dava informazioni su questi effetti collaterali.
Per questi disturbi non esiste un esame del sangue per diagnosticarli, sono malattie sintomatiche, le società farmaceutiche dicono di voler riconciliare le persone con se stesse, purché si riconoscano malate, perciò gonfiano ad arte il numero delle persone colpite da questa infermità. La pubblicità farmaceutica era camuffata da informazione e confidava sulla collaborazione di un campione dello sport che si diceva uscito dalla malattia con il Paxil, però in America 10.000 persone hanno fatto causa alla GSKL, perché il Paxil ha creato loro dipendenza.
Lo psichiatra di Los Angeles, Davis Healy, denuncia l’eccesso d’uso di Paxil, che dà dipendenza e porta a pensieri suicidi, inoltre, fa notare che gli antidepressivi non sono più efficaci di un placebo nel curare. Nel 2003 le autorità inglesi sconsigliarono l’uso di questo medicinali per i bambini, nel 2004 il procuratore generale d New York, Elliot Spitzer, iniziò un’azione legale contro la GSK, accusandola d frode, per aver ingannato medici e consumatori, la GSK chiuse la questione con una transazione, pagando 2,5 milioni di dollari di risarcimento allo stato di New York. Anche questa malattia era imputata a uno squilibrio chimico del cervello, curabile con il Paxil, in realtà l’umore delle persone probabilmente dipende dall’ambiente, dalla vita, dalla condizione sociale, dalla cattiva alimentazione e dalla salute.
Lo Stato Italiano continua a finanziare i programmi della psichiatria e della psicologia, nonostante le prove della loro inefficacia e del loro potere distruttivo e dannoso; una curiosità, tutti gli psicologi e gli psichiatri di Germania hanno sostenuto il nazismo e l’eugenetica, oggi in Usa tanti di loro sono a favore dei programmi di controllo mentale della popolazione (programma MK-Ultra).
Durante un convegno svoltasi a Roma il 17 novembre 2007, i rappresentanti dell'Istituto Superiore di Sanità, tra cui Il dott. Pietro Panei e il dott. Marco D'Alema, consulente per la Salute Mentale, hanno affermato che per evitare di trovarci con personalità antisociali, bisogna fare diagnosi precoci di tutti i bambini, così da curarli prontamente. Dopo che l'opinione pubblica e i politici italiani hanno respinto il progetto di test psicologici nelle scuole, per deficit di attenzione e iperattività, alcuni medici, legati a Big Pharma, hanno proposto anche di diagnosticare psichiatricamente tutti i bambini appena nati, così si potrà scientificamente affermare che il 10% dei bambini sono malati mentali.
Il cervello è la nostra centralina elettronica, che dirige cuore, polmone e apparato digerente con i suoi annessi, con l’assuefazione ai cibi innaturali, dovuta all’imprinting materno dell’infanzia e ai successivi condizionamenti culturali, il cervello si comporta come un drogato e perciò richiede certi cibi, la colpa non è delle papille gustative; il cibo, come le droghe, grazie alla mediazione del cervello (ipotalamo), può dare assuefazione o essere dopante o stimolante, si vede bene con l’uso di zuccheri, caffè, carne, sale, dolci e cioccolata.
La serotonina è un ormone antidepressivo, e un neurotrasmettitore cerebrale, sintetizzato grazie all’esposizione al sole e al consumo di iodio; altri ormoni del benessere prodotti dal cervello sono le endorfine, che sono morfine endogene che fanno tollerare il dolore, danno benessere, conciliano il sonno e regalano il buon umore, il loro rilascio è favorito dall’attività fisica; le endorfine aiutano a sopportare lo stress, regolano l’attività sessuale e aiutano a sopportare la fatica prolungata. Il neurotrasmettitore dopamina è un ormone del cervello che, all’occorrenza, accelera il battito cardiaco e l’innalzamento della pressione, anche quest’ormone e antidepressivo; se il cervello non fosse capace di ordinare al corpo di guarire, non esisterebbe l’effetto placebo dei medicinali.
Le statistiche parlano del costante aumento del numero di malati mentali, oggi nelle nazioni occidentali milioni di bambini, etichettati come malati mentali, assumono psicofarmaci. Gli psichiatri hanno sempre detto che lo psicofarmaco è l'ultima soluzione nel trattamento del disagio mentale, però il dott. Pietro Panei, ha affermato che l’84% dei bambini iperattivi sono stati poi curati con gli psicofarmaci, che sono spesso delle anfetamine legali che portano alla dipendenza e al suicidio; purtroppo, spesso sono i genitori che chiedono di mettere i figli sotto anfetamina, perché disturbati dai comportamenti dei figli, che poi, a causa della dipendenza dall’anfetamina del Ritalin, diventano tossicodipendenti.
Stiamo distruggendo il sistema nervoso dei bambini e favorendo la loro obesità, la soia ha alti livelli di glutammato, che produce demenza e distrugge il sistema nervoso; il glutammato supera la barriera cefalica ed entra nel cervello, producendo obesità infantile e sindromi metaboliche, porta ai tumori e a malattie neuro-degenerative. Tra gli psicofarmaci vi è il Prozac antidepressivo, della Eli Lilly e il Ritalin della Novartis svizzera, per i bambini affetti da ADHD, cioè iperattivi o troppo vivaci; il Ritalin è un’anfetamina come la morfina e dà dipendenza. Secondo l’OMS, un bambino su cinque soffre di problemi psicologici e perciò va aiutato con questi farmaci, perciò nel 2001 un bambino tedesco su tre assumeva psicofarmaci; però il Ritalin, secondo il Ministero della sanità italiano, è uno stupefacente.
Secondo il Dottor Fred Baughman, neurologo infantile, nel bambino affetto da ADHD non si riscontra nessuna anomalia, secondo il Dottor Joe Kosterich, dell’Associazione Medica Australiana, la diagnosi ADHD è del tutto soggettiva, eppure questa malattia è stata inserita nel manuale americano dei disturbi mentali. Ritalin è uno stimolante e Prozac un antidepressivo che innalza il livello della serotonina; paradossalmente, l’iperattività è curata con uno stimolante e non con un calmante; con lo psicofarmaco Ritalin, i bambini hanno comportamenti psicotici.
La sclerosi multipla o a placche è una conseguenza della demielinizzazione della mielina, sostanza grassa che avvolge le fibre nervose centrali, è un processo infiammatorio che genera formicolii, dolori, rigidità, disturbi nella parola e minzioni frequenti. In generale, i rifiuti tossici dell’organismo, non eliminati, determinano anche irritabilità, depressione e affaticamento; però i mutamenti d’umore possono dipendere anche da cambiamenti improvvisi del livello di zucchero nel sangue, colpendo il cervello che dipende dal glucosio o zucchero del sangue.
Fluttuazioni del livello di glucosio influenzano la chimica del cervello e producono ansia, irritabilità e confusione, il 60% degli schizofrenici è affetto da ipoglicemia o basso livello dello zucchero nel sangue. Anche lo zucchero bianco raffinato favorisce gli squilibri nel livello di glucosio, mentre una dieta d’alimenti vegetali integrali e crudi aiuta a regolare i livelli dello zucchero nel sangue, permettendo il rilascio graduale del glucosio nel sangue.
Il cromo aiuta a regolare il livello dello zucchero ed è contenuto nel lievito di birra, che fornisce le vitamine del complesso B, che favoriscono la calma e combattono la schizofrenia, queste vitamine sono contenute anche in cereali, frutta e verdura. La deficienza di calcio e magnesio ostacola la trasmissione degli impulsi nervosi, favorendo nervosismo e irritabilità, questi minerali si trovano nelle verdure con foglie verdi, in mandorle, uova, sesamo, carote e datteri; calcio, magnesio e vitamine del complesso B rilassano il sistema nervoso.
La depressione e il disordine compartimentale possono avere delle cause nutrizionali, a causa di deficienze di calcio, ferro, magnesio, potassio, vitamina C e vitamine B; gli squilibri possono essere dovuti anche alla difficoltà d’assimilazione di nutrienti, principalmente a causa di mancanza d’enzimi, che stanno nei vegetali crudi; la produzione dell’ormone neurotrasmettitore serotonina, che favorisce il rilassamento e la calma, dipende dall’assunzione e dall’assimilazione dell’aminoacido triptofano.
La deficienza del minerale iodio che serve alla tiroide, produce depressione, lo iodio è contenuto nel sale marino integrale e nei vegetali, lo squilibrio endocrino potrebbe avere una parte importante nella depressione, si verifica quando le ghiandole sono incapaci di nutrire adeguatamente le cellule del sistema nervoso. Il sistema endocrino è influenzato anche dalla luce solare, che agisce come una sostanza nutriente per le ghiandole, inclusa la paratiroide, che regola il metabolismo del calcio; il sole favorisce l’equilibrio ghiandolare.
Gli attacchi di panico o DAP sono curati con ansiolitici e psicofarmaci, in questo caso, l’aumento del battito cardiaco è interpretato come un incombente attacco di cuore, la sensazione di vertigine come un prossimo svenimento, la difficoltà di concentrazione e l’ansia come un corto circuito cerebrale. Con gli attacchi di panico si evitano luoghi precisi e si ha un senso di smarrimento; la dieta vegetale aiuta, l’attacco di panico si può alleviare masticando mandorle e frutta dolce. Gli attacchi di panico avvengono in auto, in aereo, in luoghi isolati e affollati, si manifestano con difficoltà di respirazione, palpitazioni, vertigini, sudorazione, tremore, vampate di calore, ansia incontrollabile, fino a decidere di vivere confinati in casa.
La banale diagnosi d’esaurimento nervoso, testimonia l’incapacità dei medici di fare una diagnosi precisa. A causa di uno squilibrio della serotonina, la sanità si è costruita modelli di malattie curabili con farmaci pericolosi; certi problemi psicologici, che una volta si risolvevano con la religione, la famiglia, l’alcool o la droga, oggi si risolvono con le medicine anfetaminiche della psichiatria.
L’equilibrio ormonale e termico tra le parti del corpo lo tiene in vita e in salute, gli studi della più recente ricerca biomedica effettuati dal dr. Giuseppe Jerace confermano che il nostro comportamento è influenzato dalla qualità della nutrizione; anche la mente e lo stress hanno effetto sulla chimica del corpo e sul funzionamento degli organi e delle ghiandole; i pensieri possono far ammalare o guarire, influenzando anche il DNA.
E’ possibile aumentare o diminuire certe funzioni cerebrali, introducendo con la dieta certi aminoacidi vegetali in misura maggiore o minore degli altri; molto importante è l’aceticolina, da cui dipenderebbero lucidità di pensiero e memoria, il cui precursore, la colina, si trova nel lievito di birra, nei legumi, nel germe di grano e in tutti i semi oleosi. Il cervello, nutrito con sostanze pure, vegetali e naturali, acquista caratteristiche positive, il pensiero si fa più lucido e penetrante, la mente si dilata, aumenta la capacità di autocontrollo; si sviluppa un più alto livello di consapevolezza, si ha maggiore resistenza nel lavoro mentale e fisico, scompare lo stress e si riduce l’aggressività, con rilassamento neuromuscolare del soggetto. Modificando la dieta in senso vegetale, s’influisce anche sul comportamento della persona.
La scelta degli alimenti influenza i comportamenti e le emozioni quotidiane, la dottoressa Maria Cristina Polidori, del Dipartimento di Geriatrica dell’Università di Bochum, afferma che esiste una forte connessione tra alimentazione vegetariana e le difese antiossidanti contro i radicali liberi, che le cattive abitudini alimentari aumentano il rischio di un impoverimento cognitivo e tendono a causare demenza e malattie degenerative dell’età.
Il cuore e lo stomaco, attraverso le cellule nervose e il sangue, sono collegati al sistema nervoso centrale, influiscono su aree del cervello e sugli stati emotivi; tutti gli stati d’animo e le emozioni si riflettono su tutte le cellule e le funzioni del corpo. Mangiando bene ed evitando cattive emozioni, molti interventi medici possono essere evitati; quando si subisce un attacco di panico, le ghiandole secernono adrenalina che fa aumentare la pressione sanguigna; sentimenti come odio, gelosia e paura possono provocare delle vere malattie.
L'alimentazione vegetariana è l'unica che consente la purificazione del corpo, indispensabile alla salute fisica e mentale e al progresso morale e intellettuale. La carne è in grado di ottundere la sensibilità, infatti, i sensitivi sono stati tutti vegetariani, cibarsi di carne, impedisce la meditazione, perciò tutti i grandi yogi indiani si astenevano dalla carne; secondo la concezione yoga, il corpo deve puntare alla purezza, perché la condizione dello spirito dipende da quella del fisico.
Oggi si fanno passare per malattie mentali anche i disagi esistenziali e sociali, come l’ansia e la depressione, i pazienti sono imbottiti di psicofarmaci, a vantaggio delle case farmaceutiche; l’esuberanza dei bambini o iperattività è curata con i farmaci, cioè i bambini s’intontiscono con i farmaci. La depressione ha una base biochimica o ormonale, dipende dall’ormone cortisolo della ghiandola surrenale e dal livello dell’ormone del benessere serotonina.
La medicina preferisce ricorrere agli psicofarmaci, come prima ricorreva all’elettroshock e alla lobotomia. Attacchi di panico e l’alternarsi d’euforia e melanconia sono diagnosticate come sindrome maniaco-depressiva; sono diagnosticati come disturbi mentali lo shopping compulsivo, il delirio mistico, la dipendenza dal gioco, la cleptomania, i deliri di grandezza, le visioni, la voglia di cambiare il mondo, la timidezza, l’aggressività, l’iperattività e l’irritabilità: Da ricordare che la psichiatria ha considerato patologie la masturbazione e l’omosessualità.
Però si sa anche che la predisposizione genetica, la mancanza di sole, l’evoluzione ormonale degli adolescenti, gli squilibri alimentari e le abitudini sbagliate, portano alla depressione, il disagio riguarda soprattutto i ragazzi. L’iperattività dei bambini o DDAI o ADHA si cura con il Ritalin, che un’anfetamina che agisce come la cocaina, alcuni antidepressivi portano al suicidio e alla violenza; i ragazzi trattati con il Ritalin hanno tre volte la probabilità degli altri di divenire tossicodipendenti.
Le malattie mentali sono malattie organiche come le altre, nascono da uno squilibrio biochimico, anche la schizofrenia, come la depressione, ha una base genetica, che però esplode con le cattive abitudini di vita, soprattutto alimentari; spesso gli schizofrenici sono persona geniali e molto creative. Oggi pare che tanti adolescenti abbiano disturbi psichici, come depressione e ansia, sono curati nella maniera che i protocolli medici suggeriscono, cioè l’iperattività infantile con Ritalin, che porta alla violenza, e la depressione con Prozac, che agisce sulla serotonina e porta al suicidio; negli ultimi dieci anni in Gran Bretagna, a causa dell’antidepressivo Prozac, sono morte per suicidio 5.000 persone.
Generalmente tutti quelli che vanno da uno psichiatra si vedono prescrivere un farmaco psichiatrico, l’introduzione di una nuova malattia nel manuale americano dei disturbi mentali non richiede prove scientifiche; i farmaci sono approvarti a maggioranza da parte di un comitato della FDA. Anche i farmaci psichiatrici trattano solo i sintomi, gli psichiatri sono formati solo allo scopo di somministrare farmaci psichiatrici, perciò oggi sono tante le persone che prendono farmaci antidepressivi.
Si prendono sempre più di mira le persone sane, tutti i disturbi mentali sono qualificati come squilibri biochimici, senza averlo mai dimostrato; però i farmaci introducono altre sostanze chimiche che alterano il funzionamento del cervello, creano altri squilibri biochimici e sono tossici; accade tutto ciò perché il controllo sulla sicurezza dei farmaci è pagato dalle case farmaceutiche. Dobbiamo smettere di drogarci e dare al corpo la possibilità di un autoguarigione, con l’aiuto del sistema immunitario nutrito al meglio.
I disturbi mentali e la depressione sono spesso il sintomo dell’incapacità dell’organismo a gestire lo stress da dipendenza da zucchero industriale, invece gli zuccheri complessi, come quelli della frutta, sono digeriti e scomposti in zuccheri semplici o monosaccaridi e utilizzati al meglio come nutrienti. La schizofrenia spesso si manifesta dopo l’inizio della pubertà, allora i genitori ricorrono allo psicologo o allo psichiatra, che può prescrivere farmaci dannosi, può essere lo zucchero a causare la schizofrenia.
I bambini diabetici hanno una storia familiare di diabete, ingeriscono troppo saccarosio e non riescono a smaltirlo, anche gli schizofrenici hanno una dieta troppo ricca di zucchero, perciò hanno un sistema endocrino che non funziona, le loro ghiandole surrenali non sono in grado di gestire gli zuccheri, ma, come i drogati, hanno voglia di zucchero, poi cadono in depressione: Le allergie insorgono anche perché le ghiandole surrenali sono danneggiate dallo zucchero; i depressi, prima del trattamento psichiatrico, dovrebbero sottoporsi al test di tolleranza al saccarosio, per scoprire se sono in grado di gestire lo zucchero.
Certe malattie neurologiche come Alzheimer, autismo, Parkinson, sclerosi multipla, iperattivita infantile o ADHD, sono dovute a una disfunzione dell’attività dei neuroni del cervello; le eccitossine derivanti dall’aspartame sovraeccitano il cervello e alterano la normale attività dei neuroni, perciò l’aspartame produce mal di testa, problemi di memoria, disorientamento e disturbi motori.
L’aspartame contiene aspartato e glutammato, che sono neurotrasmettitori cerebrali, questi, se arrivano al cervello in eccesso, fanno aumentare i radicali liberi e portano alla demenza. L’eccesso di glutammato e aspartato distrugge i neuroni e abbassa il livello di serotonina, il che porta alla depressione, poi intervengono gli psichiatri, con medicinali come il Prozac e il Ritalin, che producono instabilità mentale a portano ai suicidi. L’ingerimento di aspartame, abbassa il livello di serotonina nel cervello, porta alla depressione, con perdite di memoria, mal di testa, cambio d’umore e collera violenta, fino alla schizofrenia.
Anche la carenza di magnesio può avere effetti neuropsichiatrici, la sua carenza produce allucinazione, delirio, depressione, irritabilità e confusione; il magnesio controlla delirium tremens, spasmi muscolari e ipertensione, la carenza di magnesio provoca crampi ai muscoli. La carenza di magnesio determina irritabilità, stanchezza e problemi digestivi; alcune persone trattate da medici con ansiolitici avevano bisogno solo d’integratori vegetali al magnesio; il magnesio favorisce il rilassamento muscolare, combatte insonnia ed emicranie, calma i nervi.
La carenza di vitamina B12, che si trova nei cereali integrali, si manifesta anche con disturbi neuropsichiatrici, si manifesta con perdita di memoria, stanchezza, disorientamento, cambiamento d’umore; la sua carenza può causare un disturbo simile alla schizofrenia e può portare alla paralisi; aiuta la sindrone da affaticamento cronico e allevia i disturbi neuropsichiatrici. La pazzia dipende dalla debilitazione delle cellule nervose, l’intossicazione del sangue danneggia i tessuti nervosi, provocando anche la paralisi del soggetto; i farmaci ostacolano le difese organiche e paralizzano il sistema nervoso.
Il sangue si elabora nell’apparato digerente, si purifica nei polmoni, nella pelle, nei reni e nel fegato, mantiene cellule e nervi, se è intorpidito, viscoso e non puro, offende i nervi, fino alla paralisi e alla morte; farmaci, vaccini, veleni e droghe favoriscono la paralisi di queste difese naturali, per difendere la vitalità del sistema nervoso serve una buona digestione, una buona respirazione e la forza elettromagnetica del sole, che attiva la serotonina, l’ormone del benessere.
Anche le convulsioni e le contrazioni muscolari, con perdita di coscienza, interessano il sistema nervoso e nascono da intossicazione e febbre gastrointestinale. Lo squilibrio del sangue dà una tiroide sballata che provoca disturbi alle facoltà intellettuali; la ridotta attività della tiroide (ipotiroidismo) porta ad apatia e ottundimento, l’eccesso di attività tiroidea porta a instabilità, ansia e depressione.
Il bipolarismo è un disturbo psicologico caratterizzato da momenti mutevoli d’umore, tra il riso e la depressione, i medici lo attribuiscono a una componente genetica, invece, anche in questo caso, l’igienismo mette l’accento sull’alimentazione e sugli stili di vita. Questa patologia può essere correlata con malattie epatiche e con gli sbalzi del sistema neurovegetativo; l’infiammazione del fegato è sempre accompagnata da disfunzioni intestinali, stitichezza e sbalzi ghiandolari. Il sistema endocrino riveste un ruolo importante, ghiandola pineale e ghiandola timo (circondate da ipofisi, tiroide, surrenali e gonadi), con i loro ormoni, possono avere un ruolo importante nella questione.
Anche certe patologie mentali sono dovute a putrefazioni intestinali, febbre interna e sangue impuro, l’epilessia si manifesta con convulsioni, perdita di conoscenza e caduta del malato, l’isteria e la nevrastenia hanno le stesse cause. Le nevralgie colpiscono nervo sciatico, nervo trigemino e zona lombare, dipendono tutte dalla condizione penose del colon, la meningite è un’infiammazione caratterizzata da dolori di capo, perdita di conoscenza e convulsioni; nasce con lo squilibrio termico dovuto ai disordini intestinali.
Il disturbo disforico premestruale DDPM è una delle ultime malattie lanciate, si dice che è una malattia psichica, però la dottoressa Paula Coplan, della Brown University, dice che questa malattia è stata costruita sui sintomi di sofferenza di alcune donne nei giorni precedenti il ciclo, determinata quasi sicuramente, dalla costipazione del colon. L’FDA ha riconosciuto questa malattia ed ha autorizzato per la sua cura il Prozac della Lilly e altri antidepressivi; questo disturbo non è indicato tra le malattie dal WTO, ma è stato inserito nel prontuario americano delle malattie psichiatriche.
Una valanga di pubblicità a favore della cura ha invaso TV e riviste, rivolta alle donne giovani, alle quali si dice che gli sbalzi d’umore prima del ciclo non sono normali, ma denunciano un disturbo psichico; la pubblicità afferma che il DDPM è una malattia invalidante che deve essere diagnosticata e curata, esagera i benefici delle cure; la FDA ha definito questa pubblicità ingannevole, però le società non sono state multate e i dirigenti non sono stati chiamati a renderne conto. Da parte della medicina, si parte sempre con l’idea che normali esperienze umane sono sintomi di malattie curabili con i farmaci.
Il dottor Andrew Weil, autore di: “Dal cioccolato alla morfina, tutto ciò che c’è da sapere sulle sostanze che alterano la mente” Editore Arcana, afferma che non esistono in commercio farmaci senza effetti collaterali o controindicazioni; i farmaci sono tossici, sono causa di malattia, fisica o psichiatrica o di morte iatrogena. Per bloccare le reazioni allergiche, si usano antistaminici che alterano lo stato d’animo, favoriscono depressione e apatia; sono sedativi, danno sonnolenza e abbassano i riflessi, perciò rendono più precaria la guida dell’auto; sono sostanze psicotrope che danno anche il dolore di testa.
I corticosteroidi, cioè cortisone e affini o ormoni steroidei, contrastano infiammazione, reazioni allergiche ed eruzioni cutanee, però alterano l’equilibrio biochimico del corpo, producono cambiamenti d’umore, insonnia ed euforia, alternata a depressione, fino al suicidio. Per i dolori gastrointestinali si usano oppiacei, sedativi e derivati delle solanacee, che contengono atropina e scopolamina; questi farmaci sono capaci di ridurre il movimento degli intestini, paralizzando i nervi che li controllano; danno euforia, dipendenza e influenzano l’umore; in generale, le solanacee influenzano profondamente il cervello e provocano torpore.
I broncodilatatori ovviano alle difficoltà di respirazione e all’asma, però sono stimolanti che provocano ansia, irrequietezza, insonnia, cambiamenti d’umore, dipendenza o assuefazione, cambiamenti comportamentali e comportamenti violenti. Gli analgesici e gli antidolorifici portano alla dipendenza e hanno effetti psicotici; provocano sonnolenza, depressione, ebbrezza, sogni disturbati e cambiamenti d’umore.
Gli sciroppi per la tosse contengono cloroformio, stimolanti, oppiacei, antistaminici, narcotici e sostanze inebrianti che sballano. I farmaci contro il raffreddore sono stimolanti che contengono droghe che restringono i vasi sanguigni del naso, contengono antistaminici, analgesici e solanacee; come i broncodilatatori, influiscono sull’umore, provocano ebbrezza e dipendenza. Tranquillanti e sonniferi contengono antistaminici, influiscono sulle funzioni mentali, danno sonnolenza, depressione e assuefazione.
Gli analgesici o antidolorifici danno assuefazione e contengono caffeina che è stimolante, l’azione analgesica si esplica agendo sulla conduzione nervosa dello stimolo doloroso. I farmaci fans sono antinfiammatori, antidolorifici e antifebbrili, agiscono localmente ma hanno effetto anche sul sistema nervoso centrale; tra questi farmaci sono gli anestetici, usati in chirurgia, che inibiscono la trasmissione nervosa dello stimolo doloroso, gli oppioidi usati in oncologia, e gli inibitori del sistema nervoso centrale, usati contro la depressione, che comprendono ansiolitici, barbiturici e antipsicotici.
Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it; numicco@tin.it.
Tre le fonti:
“Farmaci che ammalano” di Ray Moynihan e Alan Cassels – Editore Nuovi Mondi Media,
“Sanità obbligata” di Claudia Benatti – Macro Edizioni,
“La salute è una scelta” di Matt Traverso – Edizioni Si,
Dottor Loren Mosher www.moshersoteria.com.
“Dal cioccolato alla morfina, tutto ciò che c’è da sapere sulle sostanze che alterano la mente” del Dottor Andrew Weill, Editore Arcana,
Nel 1500 Paracelso ricordava che l’origine delle malattie era dentro l’uomo e non fuori di esso; Linus Pauling (1901-1994) ha affermato che l’individuo gode di salute quando è in armonia con la natura, in tal modo è in grado di generare energia e di contrastare eventi patologici. Per star bene, anche Rudolf Steiner invitava a seguire i ritmi della natura; a tale proposito, nel VI secolo a.c. Pitagora raccomandava un cibo vegetariano.
In effetti, la nutrizione rappresenta un elemento fondamentale per la salute dell’uomo, il cibo vegetale che segue i ritmi della natura è terapeutico; purtroppo però, la vita moderna denuncia un progressivo peggioramento della salute umana, con la crescita di patologie degenerative, è accaduto ciò perché il sistema immunitario è stato minato da proteine animali, grassi animali, latte e zucchero.
La biochimica del corpo e il metabolismo sono stati progettati per preservare la salute del corpo, a patto però che si seguano buone abitudini alimentari e si migliori lo stile di vita; partendo da una visione olistica del corpo, perché l’organismo è un tutto mentre le malattie sono dei cedimenti settoriali, anche per cause genetiche, dovuti al malessere del corpo derivato dalla sua acidificazione.
L’alimentazione inadeguata impedisce alle cellule di reagire a patologie e stress, perciò la corretta alimentazione fa da scudo alla malattia; le malattie possono derivare da parassitosi, batteri cattivi, virus, funghi, possono essere cronico-degenerative, autoimmuni, neurovegetative, neurologiche, neoplastiche, contagiose o meno. In tutti questi casi, l’organismo resiste meglio a questi assalti quando è ben nutrito; invece i disordini alimentari producono infiammazioni che sono all’origine delle malattie autoimmuni e degenerative e delle allergie, fino ad arrivare ai tumori.
Purtroppo, la medicina olistica o generica, che ha di più a cuore l’alimentazione e lo stile di vita, è ostacolata dalle specializzazioni mediche o dalla mecdicina analitica; però la cattiva alimentazione porta all’alterazione cellulare e allo squilibrio del sistema immunitario, perciò nel 1989 l’OMS raccomandò un’alimentazione basata su cereali, frutta e verdura e aggiunse che bisognava anche ridurre stress e inquinamento.
I vegetali, per preservare le loro qualità nutrizionali e terapeutiche, andrebbero assunti, finché è possibile, crudi, maturui, di stagione e di produzione locale. L’alimentazione scorretta impedisce al corpo di eliminare le tossine o veleni che favoriscono malattie neurovegetative, come la sclerosi multipla, le malattie autoimmuni, l’artrite reumatoide e i tumori; invece i nostri sforzi dovrebbero essere tesi al rafforzamento del sistema immunitario.
Il vangelo della pace degli esseni invitava a non uccidere gli animali e mangiare cibo vegetale vivo, cioè crudo, quello più idoneo a fronteggiare le malattie; sono dannosi sedentarietà e cibi raffinati, conservati e impoveriti, come farine e zuccheri bianchi, come i prodotti imposti dall’industria e dalla conservazione degli alimenti. La salute è stata a cuore di tante culture, perciò anche la medicina indiana riconosce la capacità di cura degli alimenti vegetali.
Gli arabi credevano all’aromaterapia, perché bruciando i profumi, si agiva su ippocampo e su stati emotivi, però se ne potevano avere anche esalazioni tossiche; per i cinesi era importante l’equilibrio tra yin femminile e yang maschile e dividevano anche i cibi tra le due categorie. Poiché religione e cura delle patologie erano spesso connessi, tanti popoli antichi hanno creduto che le malattie fossero un castigo divino o il risultato dell’azione di demoni o spiriti cattivi; ovviavano alle malattie con cibo vegetale, digiuno, astinenza sessuale e preghiera.
I prodotti vegetali freschi, locali, maturi e crudi sono ricchi di antiossidanti, che influiscono positivamente sul sistema immunitario e su quello metabolico, le cellule killer del sistema immunitario sono in grado di uccidere anche le cellule tumorali. Le diete alimentari però dipendono anche dalla latitudine, cioè dal clima, dalle culture e dalle disponibilità di cibo, perciò i vari popoli hanno subito un adattamento ai cibi disponibili.
Sebastian Kneipp (1821-1897) sosteneva l’idroterapia affermando che, alternando acqua calda e fredda, si rafforzava il sistema circolatorio, stimolando il processo di guarigione; però l’igiene intestinale può richiedere anche enteroclismi e idroterapia. Negli ultimi cento anni sono cambiate in peggio le abitudini alimentari dell’uomo, ingerisce troppe calorie, con incremento delle infiammazioni e accorciamento della vita; l’acidificazione del corpo si corregge eliminando le proteine animali e ricostituendo l’equilibrio acido-basico del corpo.
Secondo Pascal, la natura dell’uomo è anche un costume consolidato, imprinting dell’infanzia, status familiare e cultura nazionale suggeriscono cattive abitudini alimentari; non è sufficiente curare, bisogna anche prevenire le malattie. L’alimentazione deve essere ottimale e vegetale, i cibi devono essere biologici e integrali, non raffinati o conservati, devono essere di produzione locale e stagionale.
I cibi conservati hanno additivi, pesticidi e muffe, ai quali il corpo umano non si è ancora adattato; l’adattamento del corpo ai cibi innaturali richiede molte generazioni di uomini, con il tempo, si sistema digerente, si adatta anche ai veleni e riesce anche a purificarsi dai metalli pesanti; però così tutto il sistema digerente e gli organi interni sono messi sotto stress e gli anziani hanno un sistema meno efficiante per la purificazione dalle scorie.
Le malattie degenerative o autoimmuni dipendono dall’indebolimento del sistema immunitario, dovuto ai veleni o tossine introdotti nel corpo; il cibo deve essere conosciuto e selezionato, lo stomaco non è una pattumiera, non si possono seguire solo le abitudini e i gusti personali; con la nutrizione, il 70% delle nostre cellule è sostituito in dieci mesi. Sono importanti gli oli omega 3 vegetali di girasole, noci, mandorle e lino, gli acidi grassi polinsaturi essenziali sono antiossidanti, quelli saturi, idrogenati o riscaldati sono dannosi; bisogna evitare squilibri al corpo che lo rendano vulnerabile alle malattie, anche il cancro dipende dall’alimentazione.
Nel I secolo avanti Cristo, il filosofo romano Lucrezio affermava che il cibo può essere anche veleno, i processi industriali impoveriscono i cibi. Lo stato infiammatorio del sistema digerente favorisce le malattie cronico-degenerative e autoimmuni, fonte dello squilibrio e delle conseguenti malattie è l’acidosi; l’alimentazione equilibrata e vegetale combatte l’acidosi e favorisce il ricambio cellulare; i nutrienti si dividono in glucidi, lipidi, proteine, vitamine e minerali.
L’adozione di un nuovo regime alimentare richiede un graduale adattamento, durante il quale c’è espulsine di tossine, assieme ad eruzioni, cefalee, palpitazioni, lingua bianca, nausea, perché il corpo si sta purificando e sta eliminando ciò che gli è di nocivo. In generale, le malattie sono conseguenza di un sistema immunitario compromesso, i cereali vanno consumati integrali, le proteine devono essere ridotte e devono essere vegetali, la dieta deve essere fatta di cereali integrali, pasta e riso integrali, legumi, frutta e verdure preferibilmente crude o cotte al vapore.
A causa di chimica e processi di conservazione, oggi il cibo è più garantito igienicamente rispetto al passato, ma ha perso sugli altri fronti; bisogna ricordare che la frutta biologica è più piccola m più nutriente, mentre la frutta di maggiore dimensione ha più acqua e meno ferro e magnesio; il cibo crudo è più nutriente e sazia di più. Cereale deriva dalla dea Cerere, nel mondo i cereali costituiscono il 50% dell’alimentazione, però le cattive abitudine, con l’incremento dei redditi, stanno arrivando anche nel terzo mondo.
Il grano è prevalente in Europa, il riso in Cina e il mais in America Latina, i cereali sono ricchi di amidi, proteine, grassi, vitamine e sali minerali, l’utilizzo dei vari cereali è influenzato dal clima; è da ricordare che le farine macinate, in 15 giorni, perdono la metà del loro contenuto vitaminico diventando cibo morto, mentre i cereali integrali hanno un elevato valore nutrizionale. I legumi hanno maggiori proteine dei cereali, i germogli sono molto nutrienti e sono i semi germogliati dei cereali.
La frutta è rinfrescante, diuretica e dissetante ed ha generalmente funzione alcalinizzante, anche frutta secca e semi sono nutrienti, le mandorle sono ricche di minerali, olio Omega 3 e vitamina E. Gli oli estratti a caldo e con solventi chimici sono oli morti, perciò le olive e gli altri semi vanno spremuti a freddo; gli oli di semi contengono acidi grassi essenziali e acido linoleico benefico, l’olio d’oliva contiene vitamina A e vitamina E, va conservato al riparo di luce e calore ed è utile in caso di stipsi.
Lo zucchero raffinato è privo di minerali e vitamine e nell’intestino favorisce la fermentazione e quindi la proliferazione batterica e la produzione di acido ossalico che porta ai reumatismi, favorisce l’aterosclerosi o infiammazione delle arterie; innalza glicemia, insulina, colesterolo, trigliceridi o lipidi e pressione, favorisce, infiammazioni, acidificazione e osteoporosi. Le spezie sono usate per insaporire, ma in passato erano usate per conservare e coprire l’odore di cibi deteriorati, assieme a sale, olio, cottura, fumo, ecc:
Il sale dei vari minerali, biologico o colloidale o organico della frutta e dei vegetali è quello utilizzato meglio dall’organismo, le acque oligominerali alcaline contengono sali minerali in calcio, sodio, magnesio e potassio in forma cristallina, meno pregiata. Il migliore sale da cucina o cloruro di sodio è quello marino integrale e iodato; se è usato in eccesso, deve essere smaltito da reni e pelle, perché favorisce ipertensione arteriosa e fa danni ai vasi e ai reni, favorisce calcoli e osteoporosi.
I glucidi sono i carboidrati e gli zuccheri, sono costituiti da carbonio, idrogeno e ossigeno, forniscono energia di pronto impiego, il glucosio è il glucide del sangue. I lipidi o grassi sono i precursori degli ormoni e il veicolo per l’assorbimento delle vitamine liposolubili A-D-E-K, sono utili per la termoregolazione e per la difesa dal freddo; sono di origine animale o vegetale, i primi saturi e i secondi insaturi e benefici.
Gli acidi grassi polinsaturi Omega 3 e Omega 6 aiutano lo sviluppo cerebrale e la prevenzione di malattie cardiovascolari, proteggono dal colesterolo cattivo LDL, mantengono elastici i vasi e regolano la produzione di prostaglandine, le quali favoriscono l’aggregazione piastrinica, proteggono le mucose, mantengono il bilancio elettrrolitico e controllano le infiammazioni.
Il nostro organismo non è in grado di sintetizzare questi oli, l’omega 3 si ricava dai i semi di lino, di girasole e dalle noci; quello di pesce, una volta cotto, si deteriora e s’irrancidisce, nel pesce di allevamento è ridotto ed è da considerare che i pesci di mare sono inquinati dal mercurio; l’olio Omega 6 è nei semi di girasole e mais, per evitare radicali liberi, entrambi vanno consumati a crudo.
Le proteine sono composte da carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto e zolfo e sono costituite da 20 aminoacidi precursori, di cui 9 essenziali, cioè non sintetizzabili dall’organismo e perciò vanno introdotti con la dieta; sono contenute in alimenti di origine animale e vegetale, cereali e legumi assieme forniscono i 9 aminoacidi essenziali. I minerali o sali minerali intervengono nelle reazioni enzimatiche e metaboliche.
Le vitamine conosciute sono state identificate dal 1910 al 1950, alcune sono prodotte anche dall’organismo, come la vitamina K e quelle del gruppo B, mentre la vitamina C non è prodotta dall’uomo, che era animale frutticolo e perciò non ne aveva bisogno, ma dal topo che vive nascosto; le vitamine sono generalmente introdotte con la dieta, sono fotosensibili e termolabili, cioè si ossidano. Le vitamine idrosolubili sono quelle del gruppo B e la C, non formano delle riserve nel corpo e perciò vanno introdotte continuamente; invece quelle liposolubili A-D-E-K formano delle riserve, inoltre la vitamina K è sintetizzata dalla flora batterica intestinale.
La fibra vegetale dei cibi è rappresentata da cellulosa, polisaccaridi e carboidrati non attaccati dagli enzimi dell’apparato digerente, raggiunge intatta il colon dove, per intervento della flora batterica, fermenta e produce metano e anidride carbonica; la fibra vegetale previene malattie cardiovascolari e tumori intestinali, i cereali raffinati e le farine povere di fibre e non hanno queste proprietà benefiche.
Le fibre solubili dei vegetali, arrivate nell’intestino tenue, trattengono acqua, limitano l’assorbimento di zuccheri e grassi, abbassano il colesterolo cattivo LDL e innalzano quello buono HDL, abbassano la glicemia e fanno raggiungere prima il senso di sazietà, sono immunostimolanti. Arrivate nel colon, le fibre sono attaccate dai batteri, fermentano e formano gas intestinali che contribuiscono alla morbidezza delle feci; assieme al muco, aumentano la velocità del transito intestinale.
Le fibre insolubili sono contenute nei cereali integrali, nella crusca e nella buccia dei legumi, sono indigeribili, assorbono acqua, aumentano la massa fecale e modificano la flora batterica; troppa crusca produce troppo acido fitico, che ostacola l’assorbimento di calcio, ferro, selenio e zinco. L’azione disintossicante e anticancerogena è dovuta anche all’aumento della velocità di transito delle feci che riduce il contatto delle sostanze tossiche con le mucose intestinali. La cottura dei cibi è stata fatta anche per distruggere la carica batterica pericolosa, però impoverisce il cibo, la migliore cottura è al vapore, verdura e frutta vanno mangiate fresche, le verdure tagliate si ossidano.
Nelle cellule ci deve essere equilibrio tra nucleo acido e citoplasma basico, cioè dove avvengono i processi metabolici e l’interscambio energetico; le sostanze acide cedono protoni, quelle basiche acquisiscono protoni; il pH è il potenziale d’idrogeno (Sorensen 1909) e contiene in scala logaritmica decimale la concentrazione d’idrogeno, misurando il grado acido-alcalino di una soluzione acquosa, cioè la concentrazione di ioni d’idrogeno.
I valori da acido a basico vanno da 0 a 14, 7 è il valore intermedio, nell’uomo il sangue venoso deve avere un PH 7,35 quello arterioso 7,45, la differenza è dovuta all’anidride carbonica quale prodotto del metabolismo cellulare; se i valori non sono rispettati se ne hanno gravi squilibri nei processi biochimici. Il succo gastrico dello stomaco ha un PH 1,5-2, la saliva 6,8, acidosi e alcalosi rappresentano la rottura dell’equilibrio acido-basico; i meccanismi di regolazione dell’organismo sono dati da meccanismi tampone, dalla respirazione e dall’attività urinaria.
I valori del sangue devono essere leggermente alcalini, nel sangue, l’anidride carbonica si combina con l’acqua formando acido carbonico, i tamponi alcalini riducono la liberazione di ioni d’idrogeno da parte degli acidi in soluzione; le principali sostanze tampone sono i bicarbonati, il calcio e i fosfati; il metabolismo cellulare produce acido lattico, anidride carbonica e altri acidi che vanno tamponati per bloccare l’acidificazione.
Perciò i polmoni espirano l’anidride carbonica ed eliminano acido carbonico e le reni eliminano con le urine bicarbonato e ioni d’idrogeno; con l’acidosi aumenta la concentrazione di ioni d’idrogeno liberati dagli acidi, a causa della quantità non equilibrata di acido carbonico e bicarbonato nel sangue; il livello sanguigno del bicarbonato è regolato dalle reni, quello dell’acido carbonico dai polmoni. L’acidosi metabolica è carenza di bicarbonato e insufficiente eliminazione di anidride carbonica dai polmoni, l’alcalosi metabolica eccesso di bicarbonato, l’acidosi respiratoria è eccesso di acido carbonico, l’alcalosi respiratoria è carenza di acido carbonico.
L’acidificazione del sangue dipende da dieta, sedentarietà, insufficienza endocrina, difetti agli organi emuntori, uso di farmaci, inquinanti; però vi sono alimenti acidi e alimenti basici, mentre gli alimenti animali producono acidi urici dalle purine del nucleo delle cellule; l’individuo sano trasforma gli acidi in carbonati alcalini, quello inquinato produce acido lattico. L’acidosi provoca malattie, cioè stanchezza, depressione, infiammazione, reumatismi, allergie, aumento di radicali liberi, stipsi e deficit immunitario.
Le scorie prodotte dall’organismo sono eliminate da reni, pelle e polmoni, se però sono acide devono essere prima neutralizzate; l’acidosi favorisce l’osteoporosi per l’utilizzo del calcio delle ossa idoneo a tamponare gli acidi, le ossa rilasciano bicarbonato che è utile a tamponare; però soccorrono anche minerali alcalinizzanti introdotti con l’alimentazione e con l’acqua, quali calcio, potassio, sodio e magnesio. La cartina di tornasole rivela il livello del PH dell’urina, il PH varia durante il giorno, da 5 al primo mattino a 7 e a 7,3; durante la notte le tossine sono filtrate, però anche l’ossigenazione all’aria aperta, il movimento e il digiuno fanno bruciare gli acidi trasformandoli in anidride carbonica, poi eliminata dai polmoni.
Nella digestione, i processi chimici di degradazione avvengono ad opera dei succhi gastrici e con l’intervento di enzimi attivati da minerali e vitamine, il PH più acido si ha nello stomaco e poi nell’intestino tenue, cistifelia e pancreas correggono quest’acidità; nel colon gli alimenti sono di nuovo acidi e alla fine del colon diventano alcalini. Un PH acido porta il corpo a compensare l’acidità sottraendo all’organismo sali minerali, calcio, potassio, sodio e magnesio.
Gli organi emuntori, reni, pelle e intestino sono sottoposti a superlavoro quando devono eliminare gli acidi pericolosi, le mucose intestinali sono danneggiate da sostanze corrosive, favorendo infiammazioni; questi acidi accelerano l’invecchiamento cellulare, alterano la flora batterica e gli enzimi, favoriscono artrite e osteoporosi. Le fonti dell’acidità sono il ricambio cellulare e l’alimentazione, la distruzione del nucleo delle vecchie cellule produce acido urico e ammoniaca; un PH acido non permette di espellere tossine, generalmente, il corpo elimina l’acidità durante la notte.
Anche l’alimentazione scorretta produce eccesso di acidità, perché sottrae minerali all’organismo, sono minerali acidificanti cloro, fosforo e zolfo, invece gli agrumi sono alcalini perché sono trasformati in carbonati alcalini e non rilasciano residui minerali. Gli alimenti che contengono purine producono acido urico della carne che è acidificante, alcuni animali carnivori ma non l’uomo, trasformano questa sostanza in allantoina e la eliminano con l’urina; per digerire la carne, all’uomo manca anche l’enzima uricasi.
Per determinare l’acidità e l’alcalinità di un alimento, se ne valutano le ceneri dopo la digestione, un alimento è alcalino quando, dopo l’ossidazione, rilascia un residuo alcalino di minerali alcalinizzanti, è acidificante quando rilascia minerali acidificanti come cloro, zolfo, azoto e fosforo. Sono acidificanti le proteine animali, cereali e zuccheri raffinato, sono in genere alcalinizzanti vegetali e frutta, zucchero integrale; gli oli spremuti a freddo sono neutri, i cereali garantiscono l’equilibrino acido-alcalino.
L’acidosi metabolica predispone l’organismo a molte malattie croniche, degenerative e autoimmuni, reni, pelle e intestino, interessati allo smaltimento delle scorie acide, sono sottoposti a stress che li deteriorano; l’acqua ricca di bicarbonato, vegetali e frutta aiutano a ripristinare l’equilibrio. Le malattie dipendono in massima parte dal cattivo stato della pulizia intestinale (Bernard Jensen (1908-2011), favorito dai cibi acidificanti, da proteine animali e da zuccheri.
L’apparato intestinale presiede anche alla detossificazione e agisce da barriera nei confronti degli agenti esterni, lo stomaco e l’intestino svolgono anche funzione metabolica; il tubo gastrointestinale è lungo 12 metri, dalla bocca all’ano, attraversa bocca, faringe, esofago, stomaco, intestino tenue, colon, retto; gli organi connessi sono pancreas, fegato e ghiandole salivari. Lo stomaco si svuota al massimo in 4 ore, a seconda del tipo di cibo.
Cibi mischiati e proteine animali richiedono il massimo di tempo, la sola frutta può richiedere anche solo mezz’ora; durante i pasti e fuori dei pasti la richiesta di acqua dipende dal tipo di cibo, cioè se è acquoso, salato, ecc.. La costipazione del colon genera infiammazione e febbre gastro intestinale, che richiede più acqua per spegnere l’incendio e, a causa della congestione saguigna intestinale, dà sensazioni di freddo a cute, gambe, schiena e pancia.
Lo stomaco rilascia il materiale nel duodeno, stimola il pancreas a secernere insulina e la tiroide a secernere calcitonina, l’ormone che fissa il calcio alle ossa, a secernere l’ormone grelina che regola il senso della fame; l’ormone serotonina è prodotto da cervello, stomaco e intestino, regola umore e sonno. L’intestino rilascia neurormoni come la serotonina e la somatostatina anticancerogena, il suo malfunzionamento determina gonfiori, costipazione e svogliatezza; è aiutato dai grassi insaturi spremuti a freddo e dalle fibre ricche di cellulosa.
La digestione che trasforma gli alimenti in nutrienti, è in parte automatica, in parte meccanica e in parte avviene per reazioni chimiche; l’intestino crasso o colon immagazzina ed espelle le feci, in esso la flora intestinale garantisce la regolarità delle funzioni intestinali. La mucosa dell’intestino crasso produce muco per lubrificare il transito del materiale fecale, che arriva all’ano allo stato semisolido; l’estrazione di acqua da parte dell’intestiono lo rende secco o disidratato, contiene fibre, residui cellulari, batteri e cellulosa.
La defecazione va fatta due volte al giorno, deve avvenire dopo 12-24 ore dall’ingestione, in caso di ristagno, si ha putrefazione, in tal caso le sostanze dannose sono riassorbite dal sangue, l’organismo è intossicato e le difese immunitarie si riducono. La mucosa gastrica presiede alla produzione del fattore intrinseco di Castle che, in presenza di cobalto, rende utilizzabile la vitamina B12; il comportamento alimentare dell’uomo dipende dall’ipotalamo che, a causa dell’assuefazione, ci fa desiderare i vari cibi ai quali siamo abituati.
Quindi, dopo i condizionamenti culturali, è il cervello, la nostra centralina elettronica, che dirige cuore, polmone e apparato digerente con i suoi annesi, che si comporta come un drogato, la colpa non è delle papille gustative; il cibo, cvome le droghe, grazie alla mediazione del cervello, può dare assuefazione o essere dopante o stimolante, si vede beno con l’uso di zuccheri, dolci e cioccolata.
Prima di migliorare la dieta, è consigliata la polizia dell’intestino che si fa con enteroclismi e idrocolonterapia, alle quali si dovrebbe far seguire alcuni giorni di digiuno. L’intestino presiede alla digestione, con assorbimento di acqua e dei nutrienti, ha funzione immunitaria, detossificante, di produzione di ormoni; la mucosa intestinale assorbe i nutrienti mentre il colon è organo escretore che elimina il materiale non assimilabile, riassorbe l’acqua e concentra il materiale fecale.
Il processo, in caso di ristagno delle feci, espone il colon a infiammazioni foriere di malattie; per evitare questa degenerazione, bisogna diminuire i fenomeni putrefattivi e favorire l’eliminazione delle tossine. Il cattivo stato del colon produce gonfiore addominale, lingua bianca, flatulenza e irritabilità; se il colon non è pulito, il materiale che vi arriva non può essere digerito e assimilato correttamente, inoltre, la mucosa intestinale, che dovrebbe assorbire i nutrienti, con le incrostazioni, tende a ridursi e si sviluppa la diverticolite, perciò il corpo non si nutre a sufficienza e manifesta sempre i sintomi della fame.
Perciò bisogna rimuovere il ristagno delle feci, anche il muco accumulato nel colon, come succede nel naso, può diventare duro, impedendo l’assimilazione di sostanze nutritive e il transito degli escrementi. La microflora batterica è numerosa, nel colon vi sono 500 specie di batteri, i batteri sono aerobici e anaerobici, buoni e cattivi; la putrefazione delle proteine animali genera sostanze tossiche, in parte metabolizzate dal fegato e dall’intestino, che così sono costretti a svolgere un lavoro supplementare.
Questi batteri interagiscono continuamente con l’ambiente circostante, con le mucose, il sistema endocrino e il sistema nervoso. La microflora intestinale ha un ruolo fondamentale nel mantenimento della salute, favorisce la digestione, sintetizza vitamine del gruppo B e K, fa da barriera contro germi esterni, stimola le difese immunitarie, degrada gli zuccheri complessi o carboidrati, decompone le sostanze cancerogene, decompone la cellulosa, sintetizza sostanze antibiotiche; assieme ai linfociti del sistema linfatico, potenzia il sistema immunitario.
La flora batterica dell’intestino è un esempio di simbiosi tra organismo umano e microrganismi, i batteri aerobici degradano i carboidrati complessi, quelli anaerobici le proteine; però la microflora putrefattiva della fermentazione anaerobica genera prodotti finali maleodoranti, perché ricchi di azoto che formano i gas putrescina e cadaverina, fatti di carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto; sono fatti di metano più azoto perché dall’azoto dell’aria, grazie alle piante, si formano aminoacidi e proteine.
I fermenti lattici contengono batteri responsabili della fermentazione del latte e che producono acido lattico; alcuni, per riequilibrare la flora batterica, usano probiotici e fermenti lattici, che sono batteri vivi del latte e si trovano anche nello yogurt, tuttavia possono non essere tollerati da chi è intollerante al latte, per mancanza dell’enzima lattasi dei lattanti. La flora cattiva produce tossine e gas nocivi, responsabili sono le proteine animali e gli zuccheri semplici, inoltre conservanti, alcol, farmaci, stress, sedentarietà.
Quest’alimentazione cattiva porta gonfiore, diarrea, flatulenza, colite, alitosi, depressione e, in genere, patologie psicosomatiche che interagiscono con il sistema neurovegetativo autonomo che controlla il tratto gastrointestinale, con il controllo cerebrale dell’intestino. Con l’età la composizione della flora batterica muta in peggio, poiché esiste una relazione tra apparato digerente e funzione immunitaria, occorre avere un’alimentazione corretta, una corretta digestione e corretta igiene intestinale, contrastando fenomeni di fermentazione e putrefazione.
Plutarco affermava che, per guarire, era meglio digiunare che prendere medicine, il digiuno purificatore era consigliato da molte religioni, J.Tilden (1851-1949), pioniere dell’igienismo, lo raccomandava per purificare il corpo; con il digiuno, si attiva il processo di autofagia, mediante il quale il corpo si nutre di parti inutili o dannose, come grasso, cisti e fino ai tumori. Perciò il digiuno, da 3 a 40 giorni, è terapeutico e disintossica; si osserva che durante il processo di purificazione, le feci e le urine sono maleodoranti, perché le prime contengono azoto e le seconde ammoniaca.
Con la purificazione si possono avere anche dei disturbi, la ripresa dell’alimentazione migliorata deve poi essere graduale e leggera. Le malattie sono una reazione di autodifesa dalle aggressioni, è un avvertimento o una spia del corpo che avverte che l’equilibrio interno si è spezzato e bisogna correre ai ripari se non si vogliono guai maggiori. Quanto detto va a favore della tutela della salute, vale però la pena di spendere una parola per gli animali innocenti macellati dall’uomo, che non hanno difensori, nemmeno da parte degli amanti degli animali, perché costretti a fare un compromesso con il proprio stomaco; però la natura si vendica con le malattie.
Nunzio Miccoli – www.viruslibertario.it; numicco@tin.it
Bibliografia:
“ Il metodo Kousmine – La salute con l’alimentazione” di Marina Cecchetti – Editore Xenia
I pesci sono tra le sostanze più putrescibili esistenti in natura e gli alimenti sono tanto più dannosi per l’alimentazione umana quanto più rapida è la loro putrefazione; il pesce è carne grassa non adatta al corpo umano. Nel pesce, come in tutti gli animali uccisi violentemente dall’uomo e poi mangiati, vi è il terrore, l’angoscia, la paura dell’animale accumulata durante la sua cattura, più e lunga e dolorosa è la morte di un animale più è pregna di vibrazioni mortali, dannose per la salute umana.
Nel pesce ci sono concentrazioni di cloruro di sodio che con la cottura possono causare tumori gastrici, ritenzione idrica, il pesce contiene diossine, piombo, cadmio, mercurio, il quale passa facilmente dal pesce nell’organismo umano. Il mercurio è una potente neurotossina, in grado di interferire nello sviluppo del cervello, riducendo l’intelligenza specialmente dei bambini. I pesci sono ricchi di purine (sostanze azotate che aumentano i livelli di acidi urici nel sangue) e di metalli pesanti, dovuti all’inquinamento delle acque.
Il pesce contiene le stesse tossine delle carni e può causare, oltre i danni della carne, parassitosi (tenia e ascaridi), asma, eczema, prurito, allergie, malattie renali, danni al sistema nervoso, ecc.; può anche trasmettere la salmonella, la cottura non è sufficiente a scongiurare tali pericoli. Ben pochi potrebbero permettersi il lusso di mangiare carne e pesce, senza i pesanti sussidi dello Stato e dell’Unione Europea ad allevatori e pescatori.
Se le mamme sono state esposte ai pesticidi durante la gravidanza, i loro bambini avranno un quoziente intellettivo più basso rispetto ai figli di donne non esposte a queste sostanze, lo rivela uno studio effettuato dall’Università di Barkley, in California e dal Mount Sinai Medical Center e dalla Columbia University. A un aumento di 10 volte del tasso di organofosfati rilevato durante la gravidanza, corrispondeva un calo di 5,5 punti nel quoziente intellettivo (Qi) di bambini intorno ai 7 anni. I ricercatori californiani hanno valutato l’esposizione ai pesticidi attraverso la misurazione dei metaboliti nelle urine e poi hanno fatto il test del Qi su 329 bambini. Con i pesticidi, la mela non si baca, ma si baca il cervello.
Le reazioni ossidative innescate dai processi metabolici, lasciano dei residui chiamati radicali liberi, ogni giorno se ne producono moltissimi, sono dei frammenti di molecole con uno o più elettroni spaiati. A causa di tale squilibrio, i radicali liberi causano nell’organismo reazioni negative, come alterazione del DNA, invecchiamento precoce, abbassamento delle difese immunitarie, Alzheimer e Parkinson, patologie cardiovascolari, tumori, artrite reumatoide, diabete, sclerosi laterale atrofica, ansia, depressione, calo di energia, formazione di rughe e macchie sulla pelle.
Lo stress ossidativo può essere misurato con un esame ematico che valuta il livello di antiossidanti, enzimi e acidi grassi polinsaturi, essenziali per la salute delle cellule; i fattori scatenanti possono essere farmaci, droghe, fumo, alcol, inquinamento, raggi UV, campi elettromagnetici, microonde, malattie infettive, vaccini, depressione, ansia, stress cronico, dieta scorretta. Gli enzimi antiossidanti della frutta e della verdura, come il glutadione, la melatonina e la catalasi, sono in grado di arginare i danni prodotti dai radicali liberi.
Al contrario, un eccesso di grassi animali, compresi i pesci grassi, favorisce il processo ossidativo; non bisogna eccedere neppure con gli oli vegetali e con la frutta secca, perché gli oli per loro natura tendono ad alterarsi, a irrancidire anche nel nostro organismo, formando radicali liberi; la presenza di vitamina E è una valida protezione. Da non trascurare gli eccessi calorici, maggiore è la produzione di calorie, più ossigeno si brucia, più si formano i radicali liberi; inoltre, la cottura tende a distruggere gli antiossidanti benefici della frutta e della verdura.
La medicina convenzionale è fondamentalmente sintomatologia, non preventiva, perché la salute non rende mentre con la malattia si crea anche dipendenza medica; i mezzi d’informazione non fanno aumentare consapevolezza, conoscenza e responsabilità, la mancanza di cultura e di pensiero critico della gente sono voluti. A causa della necessità di pascoli per gli animali d’allevamento, il consumo di carne genera aggressività e conflitti armati; genera la fame nel mondo, perché l’alimentazione vegetariana, vista la limitazione della terra coltivabile, sfamerebbe più persone; se tutti i terreni coltivabili fossero utilizzati per produrre prodotti vegetali, si potrebbe sfamare una popolazione molte volte superiore all’attuale.
Il 70% delle malattie umane è correlato all’alimentazione animale e il 75% della spesa sanitaria è assorbito dalle cure per neutralizzare gli effetti di questa cattiva alimentazione; l’industria della carne è quella che produce maggiore inquinamento del suolo, dell’acqua e dell’aria. La desertificazione è in gran parte dovuta alla distruzione delle terre fertili e delle foreste abbattute per adibirle a pascolo, il che causa anche l’estinzione di specie animali e vegetali. Nel mondo, oltre un miliardo di persone non usufruisce di acqua potabile, però il quantitativo necessario di acqua per produrre un solo chilo di carne di manzo va da 50.000 a 100.000 litri; l’industria della carne assorbe un terzo dell’energia disponibile in Occidente.
L’alimentazione idonea al nostro organismo, oltre a dare all’individuo buona salute corporea favorisce lucidità di pensiero e l’armonia generale; il termine “vegetariano” deriva dalla radice sanscrita "Vag", che significa gagliardo, da cui deriva il sostantivo latino Vigor, che significa vigore, salute e l’aggettivo Vegetus, che significa sano, pieno di vita. Il termine Vegetarianesimo fu coniato nel 1847 in Inghilterra dalla Vegetarian Society, fondata da William Cowherd; nel 1920 nacque il fruttarismo, mentre nel 1944 fu coniato il termine vegan da Donald Watron, che fondò a Londra la Vegan Society.
Ci sono popoli sulla terra che vivono solo di vegetali, come gli Hunza del Kashmir, i Vilcabamba del Perù, che vivevano oltre 100 anni, godendo ottima salute; gli indigeni del Monte Hagen, nella Nuova Guinea, che godono anch’essi ottima salute e compiono notevoli sforzi fisici; i Carani Guarani dell’America del Sud, che vivono con gioia e letizia, i russi del Caucaso, gli indiani del Toda (India) e gli indios dello Yucatan nel centro America. Questi popoli hanno in comune un’esistenza all’aria aperta, aria pura, un’intensa attività fisica, sufficienti ore di sonno, un’alimentazione frugale, cioè povera in calorie, proteine e grassi, con largo consumo di frutta, verdure crude e cibi integrali; non assumono farmaci e non soffrono di stress particolari.
Come confermano dagli studi della più recente ricerca biomedica effettuati dal dott. Giuseppe Jerace, il nostro comportamento sarebbe significativamente influenzato dal tipo e dalla qualità della nutrizione; una dieta vegetariana favorirebbe forme comportamentali più armonicamente socializzanti, come risultato di un migliore equilibrio degli aminoacidi e delle vitamine apportate dal regime vegetariano.
La malattia si genera dall’intossicazione dell’organismo, cioè dall’avvelenamento progressivo del corpo. Quando le tossine accumulate superano le capacità dell’organismo di smaltirle e di neutralizzare i loro effetti negativi, la parte geneticamente più debole è colpita e insorge la malattia, con uno stato d’intossicazione cronica che avvelena non solo il corpo ma anche la mente. Se s’ingerisce della droga, fumo, caffè, alcol e alimenti incompatibili con la natura umana, viene a instaurarsi una intossicazione organica, anche il cervello, nutrito con sangue impuro, ne sopporta i danni.
Le proteine causano aumento di cortisolo nel sangue, con conseguente calo della memoria; il celebre studioso Tennis J. Selkoe afferma che quando nell’encefalo si accumulano quantità eccessive di proteina amiloide, può insorgere la malattia di Alzheimer. Il cervello ha un enorme effetto sulla chimica del corpo e sul funzionamento degli organi, delle ghiandole e sul DNA, può far ammalare o guarire, ci riferiamo allo stress e al sangue cattivo che alimenta il cervello.
Un professore della Harvard University ha dimostrato che la resistenza ai virus e ai batteri era 300 volte superiore nei pazienti che sperimentavano sentimenti di amore, gratitudine e apprezzamento. Il glucosio è un carburante essenziale per il nostro cervello, che ne consuma circa 200 gr al giorno per dare l’energia necessaria alla circa 200 miliardi di cellule con cui è formato. Questo combustibile è ricavato solo ed esclusivamente dagli alimenti di origine vegetale.
Tra i più importanti neurotrasmettitori che agiscono sulla cellula nervosa, vi sono il triptofano, la dopamina, la serotonina e altri; il triptofano, per mezzo di un enzima, si converte in serotonina, l’ormone del benessere. Il triptofano si trova nei semi, nei legumi, nella verdura e nella frutta; assumendo questi alimenti, il neurotrasmettitore serotonina favorisce il sonno, il superamento degli stati d’ansia e la depressione.
Il Dottor Pier Luigi Rossi, specialista in scienza dell’alimentazione, afferma che il triptofano, la cui presenza nel cervello è legata al tipo di dieta seguita, genera la serotonina, il neurotrasmettitore della gioia, della serenità e del gioco; gli alimenti vegetali influenzano la concentrazione di triptofano nel cervello, aumentandone la disponibilità a essere trasformato in serotonina. Invece con le proteine animali si è colpiti da influenze, raffreddori, dolori articolari e altro, perché le difese immunitarie sono messe a dura prova da alimenti considerati dal nostro sistema immunitario degli aggressori.
L’alimentazione vegetale aumenta basicità del sangue e la resistenza allo sforzo fisico, gli animali più forti e più pacifici sono vegetariani. Eminenti scienziati, ricercatori e medici come H. Shelton, B. Benner, Ehret, E. Diamond, L. Kervran, M. Schneider, L. R. Brown, A. Mosserì, Collier J., A. D’Elia affermano che l’uomo non è strutturato per mangiare proteine animali, ma dovrebbe alimentarsi di vegetali, frutta e semi, come conferma l’anatomia comparata, soprattutto struttura dei denti e dell’apparato digerente.
Coloro che seguono la dieta vegetariana, non solo non hanno carenze nutrizionali, ma hanno una salute migliore degli onnivori; come accertato dai più accreditati istituti scientifici di ricerca del mondo, come l'American Dietetics Association, la dieta vegetariana e quella vegana sono appropriate a qualunque fase della vita, compresa l’infanzia. La carne fa aumentare i livelli dell’aminoacido tirosina e l’accumulo nel cervello di dopamina e adrenalina, che sono i due neurotrasmettitori responsabili della grinta e dell’aggressività tipica degli animali predatori.
Coloro che se ne nutrono, sono più inclini all’aggressività e alla violenza; per contro, l’alimentazione vegetariana fa aumentare il ritmo delle onde alfa connesse con il rilassamento neuromuscolare, favorendo nell’individuo un senso di pace, di socievolezza e di gioia. Le popolazioni vegetariane sono più inclini alla mitezza, vivono più a lungo e sono immuni dalle peggiori malattie che flagellano il mondo occidentale.
Le singole malattie si combattono quando sta bene tutto il corpo e la mente, l’uomo è ciò che mangia e, in conformità a ciò che mangia, pensa e si comporta; ciò che entra nel nostro organismo attraverso l’alimentazione, l’acqua e l’aria, costruisce il nostro organismo. La malattia si manifesta per mezzo del dolore, rende l’individuo inabile e condiziona la sua mente; la malattia si sviluppa con l’intossicazione progressiva dell’organismo.
L’equilibrio tra le parti del corpo tiene in vita il corpo, accade la stessa cosa nell’universo, senza armonia tra le parti nulla di costruttivo può esistere, la disarmonia porta alla distruzione e all’estinzione. Gli studi della più recente ricerca biomedica effettuati dal dr. Giuseppe Jerace confermano che il nostro comportamento è influenzato dalla qualità della nutrizione; anche la mente e il pensiero hanno effetto sulla chimica del corpo e sul funzionamento degli organi e delle ghiandole, i pensieri possono far ammalare o guarire, influenzando anche il DNA.
E’ possibile aumentare o diminuire certe funzioni cerebrali, introducendo con la dieta certi aminoacidi in misura maggiore o minore degli altri. Molto importante è l’aceticolina, da cui dipenderebbero lucidità di pensiero e memoria, il cui precursore, la colina, si trova nel lievito di birra, nei legumi, nel germe di grano e in tutti i semi oleosi. Il cervello nutrito con sostanze pure acquista caratteristiche positive, il pensiero si fa più lucido e penetrante, la mente si dilata, aumenta la capacità di autocontrollo; si sviluppa un più alto livello di consapevolezza, si ha maggiore resistenza nel lavoro mentale e fisico, scompare lo stress e si riduce l’aggressività, con rilassamento neuromuscolare del soggetto. Modificando la dieta, s’influisce anche sul comportamento della persona.
La scelta degli alimenti influenza i comportamenti e le emozioni quotidiane, la dottoressa Maria Cristina Polidori, del Dipartimento di Geriatrica dell’Università di Bochum, afferma che esiste una forte connessione tra alimentazione vegetariana e le difese antiossidanti contro i radicali liberi, che le cattive abitudini alimentari aumentano il rischio di un impoverimento cognitivo e tendono a causare demenza e malattie degenerative dell’età.
Il cuore e lo stomaco, attraverso le cellule nervose, sono collegati al sistema nervoso centrale, influiscono su aree del cervello e sugli stati emotivi; tutti gli stati d’animo e le emozioni si riflettono su tutte le cellule e le funzioni del corpo. Molti interventi medici possono essere evitati se sono rimosse le cause emozionali che le hanno generate; quando si subisce un attacco di panico, le ghiandole secernono adrenalina e questa fa aumentare la pressione sanguigna, in genere, sentimenti come l’odio, la gelosia, la paura possono arrivare a provocare delle vere malattie.
L'alimentazione vegetariana è l'unica che consente la purificazione del corpo, indispensabile alla salute fisica e al progresso morale. La carne è il nutrimento più grossolano, in grado di ottundere la sensibilità; i sensitivi sono stati tutti vegetariani, cibarsi di carne, impedisce la meditazione, perciò tutti i grandi yogi indiani si astenevano dalla carne. Secondo la concezione yoga, il corpo deve puntare alla purezza, perché la condizione dello spirito dipende da quella del fisico.
Il valore biologico delle proteine è condizionato dalla presenza di vitamine, sali minerali ed enzimi, l’organismo è una fabbrica di proteine, è molto più facile eccedere il quantitativo necessario di proteine, piuttosto che averne carenza. Il quantitativo proteico necessario ad assicurare il ricambio cellulare è molto inferiore a quello che comunemente si crede; nel 1963, un comitato di esperti della Fao e dell’Oms stabilì il quantitativo necessario di 35 grammi il giorno. Però le scuole igienistiche ANHS affermano che è sufficiente un livello proteico di 11-25 grammi giornalieri, ricavabili dai vegetali; oltre i 25 grammi, ha inizio il micidiale fenomeno dell’acidificazione del sangue, foriero di tutte le malattie.
La proteina è una grossa molecola formata da centinaia di molecole più piccole, gli aminoacidi; la sintesi degli aminoacidi si realizza ad opera dei vegetali, dal regno vegetale è assunta la quota degli aminoacidi essenziali senza i quali nessun animale, compreso l’uomo, potrebbe sintetizzare proteine complete. Non è vero che le proteine animali sono superiori a quelle vegetali, perché la proteina ingerita è scissa dall’organismo in amminoacidi, che formeranno le proteine specifiche della specie, per il rinnovo delle cellule e i processi metabolici.
Proteine complete ad alto valore biologico sono quelle dei semi e dei legumi, i vegetariani traggono le proteine di cui hanno bisogno dai prodotti vegetali che, tra l’altro, contengono sostanze capaci di ripulire le arterie dai grassi. Le proteine vegetali contengono i 9 aminoacidi essenziali, gli aminoacidi vegetali sono identici agli aminoacidi di origine animale, l’eccellente salute dei vegani ne è la prova.
Diversamente, gli animali erbivori non potrebbero costruire le loro possenti masse muscolari; cereali e legumi forniscono tutti gli aminoacidi necessari, i legumi sono ricchi in lisina, ma scarsi di triptofano e metionina, invece i cereali sono scarsi in lisina ma ricchi di triptofano e metionina. Un pasto di riso e fagioli, pertanto, fornisce una proteina completa, la proporzione ideale è due terzi di cereali e un terzo di legumi.
L’organismo non riesce a metabolizzare tutte le proteine della carne, però riesce a utilizzare dalle patate una quantità di proteine 7 volte maggiore di quella dalla carne, la percentuale proteica utilizzata dalla frutta è addirittura del 100%, anche se essa ne è più povera dei legumi. Le diete con alta quantità di proteine possono fornire eccessive quantità degli aminoacidi solforati metionina e cisteina, per lo più concentrati nei cibi animali, la loro demolizione causa acidificazione e favorisce l’escrezione di calcio, cioè la decalcificazione ossea; accade anche con l’eccesso di consumo di zucchero e di latte.
Gli aminoacidi delle proteine in eccesso, per essere eliminati, devono essere privati dell’azoto che dà il cattivo odore a feci e urine, dopo di che rimangono carbonio, idrogeno e ossigeno, utilizzati come carboidrati o convertiti in grassi di deposito; le scorie prodotte dal consumo eccessivo di proteine, affaticano il fegato e i reni e producono malanni, al fegato tocca l’onere di trasformarle in urea e ai reni di eliminarle. Ma se i reni non sono pienamente efficienti e la pelle non soccorre con la sudorazione, l’organismo resta intossicato e, per purificarsi, lega le proteine eccedenti alle pareti dei capillari, che diventando più spesse o forma depositi di grasso.
Al contrario delle proteine di origine vegetale, le proteine animali producono placche all’interno delle arterie; per compensare questa situazione, l’organismo aumenta la pressione arteriosa e aumenta nel sangue la quantità di calcio, che è un tampone antiacido, questo meccanismo genera osteoporosi. Le proteine animali danno come prodotto finale l’acido urico, che nei carnivori, è eliminato mediante l’enzima uricasi; poiché l’uomo non possiede questo enzima, l’acido urico si deposita nelle articolazioni sotto forma di urato di sodio, provocando artrite, artrosi e la gotta; anche il consumo di latte, per carenza dell’enzima lattasi dei lattanti, favorisce la decalcificazione ossea e le allergie.
Bisogna avere più paura dell’eccesso di proteine che della loro mancanza, che è molto difficile da ottenere, le popolazioni del mondo industrializzato sono flagellate da patologie dovute all’eccesso di proteine. In sei mesi dalla nascita, il bambino raddoppia il peso corporeo e il volume del suo cervello, nutrendosi solo con il latte materno, che ha una percentuale proteica intorno all’uno per cento, perciò non ha bisogno di proteine animali.
La carne ha un contenuto proteico 20 volte superiore a quello del latte della donna, una bomba proteica che affatica e compromette gli organi depuratori. Solo la frutta e la verdura, soprattutto crudi, hanno la medesima composizione chimico-biologica del latte materno, anche in termini di proteine, e quindi risultano essere gli alimenti più confacenti al bambino nella fase della crescita; è da tenere presente che l’uomo è attratto dall’odore dei fiori, della frutta e dei campi, i carnivori sono attratti dall’odore del sangue.
Se carne, pesci e derivati animali non sono necessari per la salute degli adulti, tanto meno lo sono per i bambini; il bambino che è iniziato dai genitori alla dieta vegana, cioè vegetariana integrale, è predestinato alla buona salute, sarà un bambino sensibile, intelligente, emotivamente equilibrato e soprattutto sano. Gli alimenti deputati a sostituire il latte materno sono la frutta e la verdura e più tardi i cereali integrali, le patate, i legumi ed i semi in genere.
Nessun animale ha necessità di mangiare di tutto, anzi in genere il pasto degli animali allo stato naturale è fatto di una sola sostanza, inoltre, non mangiano cibi cotti e non bevono latte da adulti, perciò in natura sono più sani dell’uomo. Il carnivoro mangia solo carne, l’erbivoro solo erba, il frugivoro solo frutta; invece l’uomo ha la cattiva abitudine di mangiare di tutto, mischiando anche i cibi e rendendo con ciò più difficile la loro digestione e loro assimilazione; gli animali onnivori come gli orsi non mischiano i cibi.
Le malattie di cui sono soggetti i bambini derivano da errori alimentari, da allattamento artificiale, da alimentazione industriale, da zuccheri semplici, da proteine animali; i vegetali contengono tutti i nutrienti, cioè calcio, ferro, proteine, carboidrati, vitamine, enzimi, oli Omega 3, fibra, sali minerali organici o oligoelementi e acqua biologica. Nessun mammifero, tranne l’uomo, consuma il latte di un’altra specie e, in generale, non consuma latte da adulto; inoltre, il latte vaccino è totalmente inadatto alla specie umana, per la sostanziale differenza dei principi nutritivi tra il latte materno umano e quello vaccino.
Il latte di mucca, rispetto a quello umano è circa 3 volte più ricco di proteine e calcio; 4 volte più ricco di fosforo e sodio, mentre possiede solo la metà del lattosio, cioè lo zucchero del latte, il carburante del nostro cervello. Essendo privo di lattosio, il latte di mucca è spesso causa di mancanza di apprendimento nei bambini; inoltre, se i bambini cresciuti sono carenti di enzima lattasi, non possono metabolizzare il lattosio del latte vaccino e perciò son o colpiti da raffreddori, allergie, otite e altre patologie.
La presenza del latte nel seno della donna, la cui formula è identica al succo di molta frutta, dipende dalla suzione, finché c’è suzione c’è latte; in passato i bambini erano allattati al seno fino al 5°-6° anno di vita, oggi L’OMS e l’Unicef consigliano come tempo ideale almeno 2 anni di allattamento. Carne, pesce, latte, zuccheri e loro derivati non sono utili alla salute degli adulti e dei bambini.
L’American Dietetic Association, una delle più autorevoli organizzazioni di esperti di nutrizione nel mondo, nel 2009 ha pubblicato la propria posizione ufficiale sulla dieta, affermando che la dieta vegetariana è salutare in tutte le fasi della vita. Il bambino raddoppia in 6 mesi il peso corporeo e attua il massimo sviluppo del cervello con un quantitativo proteico di circa l’1% del latte materno, quantitativi proteici superiori espongono il bambino a ipertrofia renale, acidificazione del pH, ipertensione, obesità e diabete.
Contemporaneamente al rispetto per gli animali, nei secoli passati emerse l’importanza di una corretta alimentazione; allo scopo di tutelare la salute, nel Rinascimento, Bartolomeo Sacchi parlò di come conservare la salute attraverso una sana alimentazione, nel 1585 il medico Castore Durante parlò di prevenzione e di terapia per mezzo di un giusto stile di vita e di giusta alimentazione. Oggi sappiamo che la carne è la prima causa delle patologie tumorali.
Nessuno avrebbe immaginato che nel giro di pochi decenni i vegetariani in Italia sarebbero arrivati alla considerevole cifra di 7 milioni; gli animalisti, oltre a contestare il cibo animale, sono anche contro vivisezione e sperimentazione animale, contro la caccia, contro i mattatoi, contro le corride, contro l’allevamento di animali da pelliccia, contro le lotte tra animali e contro gli zoo. E’ una nuova coscienza umana che va emergendo, è una rivoluzione culturale, sociale e spirituale che, superando la visione antropocentrica, estende il diritto alla vita dall’uomo agli altri esseri viventi.
C’è chi aderisce al movimento per amore degli animali, chi per ragioni salutistiche; oggi occorre liberare gli animali dalla tirannia umana, generalmente, ognuno di noi, prima di essere stato vegetariano-animalista, è stato un mangiatore di animali o usava prodotti sperimentati sugli animali; però la coscienza collettiva si sta evolvendo in senso animalista, fino alla creazione di una nuova etica universale della non violenza, gli animali non devono essere a uso e consumo dell’uomo.
Però un albero non cresce in un giorno, occorre dare alla gente il tempo di capire e maturare, l’evoluzione morale deve essere spontanea, mentre le abitudini alimentari sbagliate sono state date nell’infanzia dall’imprimatur materno. Il fine è la difesa dei diritti degli animali; non è possibile raggiungere le vette della spiritualità, non in senso di religiosità, se il corpo è nutrito con alimenti inadatti per la salute e intrisi di dolore e di violenza; se l’anima, nel suo percorso evolutivo, ha bisogno di una coscienza compassionevole, il cibo non deve essere prodotto a danno di un altro essere vivente.
Per raggiungere la salvezza, gli Iniziati spirituali hanno dato massima importanza all’alimentazione, escludendo la carne; Gesù, nel Vangelo Esseno della Pace, ha detto “Non uccidete gli animali innocenti e non mangiate la loro carne, mangiate solo i frutti degli alberi, il grano e le erbe dei campi, ogni altro alimento proviene da Satana e porta al peccato, alla malattia, alla morte”. Tutte le scuole di occultismo, per preservare la purezza del corpo, bandiscono la carne, che ostacola la sensibilità e le percezioni extrasensoriali.
Cibarsi di carne ostacola anche la meditazione, perché la carne degli animali uccisi impedisce l’armonia con l’universo, tutti i grandi yogi indiani si astenevano dalla carne; la purezza del corpo dipende dal tipo di alimentazione. Gli inquinanti e le tossine, derivanti anche dal cibo animale, oltre ad essere dannosi per l’organismo, rendono più difficile il raccordo con l’universo; la carne degli animali uccisi emana radiazioni di terrore che fanno male all’uomo.
Lo sviluppo della parte spirituale dell’uomo si attua attraverso lo sviluppo di un ideale superiore di armonia, salute, gioia e rispetto della vita. L’elemento spirituale dell’uomo s’identifica con la ricerca della felicità totale, nel credere in un ideale di amore e di giustizia universale, nel lottare per il bene dell’altro essere vivente. L’importanza dell’astinenza della carne, come condizione necessaria per raggiungere le vette della spiritualità, è stata fin dai tempi più antichi raccomandata da grandi illuminati, mistici e santi di ogni tempo e paese.
Su questa strada erano gli antichi Veda, Egizi, l’Induismo, Krisna, Brahmani, Buddismo, Orfismo, Misteri Eleusini, Pitagorici, Stoici, Neoplatonici, Zoroastrismo, Taoismo, Jainismo, Esseni, Sufi dell’Islamismo; così tanti Padri della Chiesa, molte sette spirituali e comunità monastiche. L’idea era condivisa nel pensiero dei più grandi filosofi e uomini di scienza, da sempre considerati i pilastri della saggezza, della morale e della spiritualità umana, purtroppo oggi la chiesa ha accantonato questo insegnamento.
Come si può invocare la pace su un’ecatombe di animali assassinati, com’è possibile pregare Dio affinché ci salvi dall’ingiustizia e dalla violenza e poi cenare con le membra di un animale innocente; se sperimenti il tuo sadismo su animali innocenti, non puoi sperare nell’elevazione spirituale, non può progredire moralmente chi versa sangue innocente. Il cavallo è una delle creature più belle del pianeta, vittima dell’egoismo e della cattiveria umana, coinvolto nelle battaglie, frustato, sfruttato e utilizzato a pezzi come riserva di carne.
Sui cavalli si esercita la violenza per indurli a essere totalmente sottomessi e ciecamente obbedienti, con la ferratura s’impedisce il movimento elastico dello zoccolo, che è un ammortizzatore naturale; con essa si trasmettono agli arti, senza attenuarle, tutte le asperità del terreno e il danno ricade sulle articolazioni, sui tendini e sui muscoli. La sella, fissata al torace con una cinghia, blocca in parte il movimento delle costole e la respirazione.
Il morso serve ad assoggettare il cavallo alla volontà del cavaliere, causa dolore perché costituito barretta di ferro, tirata dalle redini con strappi, che causano, oltre all’inevitabile dolore, lesioni alle labbra, ai denti, al palato e alle gengive. Gli speroni servono a far obbedire il cavallo, con la minaccia di un dolore acuto; i colpi degli speroni a volte hanno rotto le costole ai cavalli. Non è possibile assoggettare la volontà di un animale, destinato in natura a essere libero e indipendente, se non con il terrore e il dolore.
Nelle corse ad ostacoli, gli ostacoli fissi sono causa di fratture e di morte del cavallo; il rodeo è un’attività che comporta costrizione, violenza e sofferenza per il cavallo. Durante il palio non c’è solo la morte, a seguito della rottura delle ossa per cadute o scontro contro gli ostacoli, ci sono anche le bestiali nerbate sul muso del cavallo, sugli occhi e sulle orecchie, per indurre il cavallo a dare il massimo delle proprie possibilità fisiche, fino allo sfinimento. Val la pena di ricordare che il cavallo è l’animale che più ha contribuito al progresso della civiltà umana.
La castrazione dei suini non è dettata da ragioni sanitarie, serve solo a impedire l’odore di verro delle carni dei suini di sesso maschile, questa castrazione è autorizzata dalla direttiva dell’Unione Europea n. 2001/93. Indipendentemente dal mezzo utilizzato per recidere i canali deferenti, la castrazione è dolorosa per i suini e mina il loro benessere complessivo. Però i paesi non si muovono tutti alla stessa maniera, in Gran Bretagna e in Irlanda i suini non sono castrati, in Norvegia l’operazione è effettuata da un veterinario con anestesia locale; in Australia, ai suini maschi è praticata un’iniezione che inibisce lo sviluppo dei testicoli, in compenso, in Finlandia i suini sono castrati mediante la lacerazione dei testicoli, senza alcun tipo di anestesia. Sono castrate anche le pecore di sesso maschile.
San Girolamo affermava che, dopo che Cristo è venuto, non è più consentito mangiare la carne, l’asceta Nilo scriveva che l’alimentazione carnea caratterizza l’uomo decaduto, San Clemente Alessandrino affermava che la carne ottenebra l’anima e che dobbiamo cibarci come Adamo prima della caduta, quando l’uomo era vegetariano e non come Noè dopo il peccato; San Giovanni Crisostomo affermava di non mangiare carne per misericordia verso gli animali e perché mangiare la carne è innaturale e impuro. Purtroppo la chiesa ha smarrito questo insegnamento.
San Pietro affermava che il consumo di carne è innaturale e contaminante come l’adorazione del demonio, in Genesi 1,29 è scritto: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e ogni albero in cui è frutto e saranno il vostro cibo”. Le proteste dei profeti Amos, Isaia, Geremia, contro i milioni di animali innocenti che sono sacrificati dall’egoismo umano, restano ancora inascoltate; l’amore e la compassione dell’uomo verso gli animali dà maggiore grandezza all’essere umano e lo rende più giusto e sensibile anche nei confronti degli uomini.
L’uomo ha il dovere di custodire la natura e di proteggere le creature più deboli, non deve sfruttarle e ucciderle, il rispetto del prossimo non deve limitarsi ad abolire la schiavitù umana, ma dovrebbe estendersi anche al rispetto degli animali, con i quali l’uomo divide la Terra. Come possiamo chiedere rispetto per gli animali se poi riteniamo legittima la loro cruenta uccisione a scopo alimentare.
Gli animali sono utilizzarli come indumenti o consegnarli nelle mani di una scienza crudele, in ogni attività umana li si vede urlanti, agonizzanti e martiri; non vi è luogo della terra in cui gli animali non soffrano e muoiano a causa dell’uomo. Malgrado le voci dei padri della chiesa, oggi la chiesa cattolica non condanna l’abitudine carnivora, non manda messaggi morali in materia, non vuole risparmiare dolore a morte a tante creature innocenti.
Come possiamo accettare che il messaggio evangelico limiti la compassione ai soli esseri umani, invece di ampliarla a tutte le creature; uccidere gli animali è un fatto crudele, rende insensibili e reprime il senso della compassione, bisogna amare e rispettare gli esseri umani e le altre creature. Ci sono cristiani che si allontanano dal cattolicesimo per rifugiarsi in religioni dove è maggiormente sentita la compassione per gli animali. Come diceva il filosofo Orazio, la violenza sugli animali è il tirocinio per ogni violenza verso gli uomini, infatti, come potrebbe l’essere umano nuocere al suo simile se fosse educato alla dolcezza verso ogni essere vivente?
Diversi santi hanno raccomandato l’astensione dalla carne, tra essi: Benedetto da Norcia (480-547), Bernardo di Chiaravalle (1090-1153), Caterina da Siena (1347-1380), Filippo Neri (1515-1595), Francesco di Paola (1416-1507), Giacomo Minore, Giuseppe Cottolengo (1786-1842), Gregorio da Nazianzeno (329-389); l’evangelista Matteo, Nilo (910-1004), Paconio (292-346), San Pietro, Pietro d’Alcantara (1499-1562), Pio V (1504-1572), Tommaso d’Aquino (1220-1274). San Francesco sentiva compassione per tutti gli animali e Gertrude di Helfta pregava per qualsiasi creatura sofferente. Quanto ricordato vale per credenti e non credenti.
Il vegetarismo o vegetarianesimo è l’espressione più alta, profonda e matura dell’intelligenza protesa verso il bene, la verità, la vita, è l’evoluzione integrale dell’uomo, in armonia con tutti gli esseri viventi. Il vegetarismo, affonda le sue radici nei lontani millenni della storia, traendo il suo insegnamento dal pensiero dei più grandi sapienti, scienziati, santi e filosofi della terra. Il vegetarismo propone la liberazione dell’uomo dai condizionamenti e lo rende artefice del proprio destino, della propria salute fisica e del proprio equilibrio mentale.
Fulcro fondamentale della visione vegetariana è, oltre la ricerca della salute, il rifiuto della violenza, secondo il pensiero Jainista, il sentiero dell’amore enunciato da Cristo, la legge della compassione indicato da Buddha, la via della rettitudine raccomandata da Zoroastro e da Pitagora. Il vegetarismo rende l’uomo artefice del proprio destino fisico, morale e mentale; superando le disarmonie, si prevengono le malattie e si ripristina l’equilibrio energetico dell’individuo, rafforzando le sue difese immunitarie.
Il vegetarismo supera la concezione sintomatologia della medicina, per intervenire sulle cause che determinano la malattia. si propone di dare all’individuo gli strumenti di difesa dalle malattie con buona alimentazione e buoni stili di vita; contemporaneamente, diffonde i principi “non ammazzare” e “non fare ad altri ciò che non vorresti ti fosse fatto”, con ciò si oppone a ogni pratica di sfruttamento, umano o animale.
Ne scaturisce una nuova cultura umana aperta al rispetto dei più deboli, vivere secondo i principi etici del vegetarismo, significa estendere i principi migliori del diritto dall’uomo a ogni essere in grado di soffrire, estendendo a ogni essere vivente i principi “non ammazzare e non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te” e accantonando la tradizionale visione antropocentrica, già attaccata da Galileo.
Il cibo proteico animale riduce la presenza di triptofano nel cervello e fa aumentare altri due aminoacidi, la leucina e la tirosina, mentre il triptofano giunge nel cervello in dosi più basse, provocando una diminuzione della serotonina. I vegetali favoriscono la concentrazione di triptofano nel cervello, consentendone la trasformazione in serotonina, neurotrasmettitore che favorisce uno stato di calma, di serenità, di socievolezza.
Uno studio pubblicato sulla rivista “La clinica dietologica” ha messo in evidenza la relazione esistente tra alimentazione iperproteica e adrenalina e noradrenalina, sostanze predisponenti l’aggressività; anche un eccesso di zuccheri e di colesterolo nel sangue sono stati ritenuti predisponenti la lite e la violenza. Seneca faceva notare che tra i mangiatori di carne si trovano i tiranni, gli organizzatori di eccidi, di faide, di guerre fratricide, i mandanti di assassini e gli schiavisti, mentre coloro che si nutrono dei frutti della terra sono caratterizzati da comportamenti miti e socievoli.
Gli antichi Sufi sostenevano che l’uomo è ciò che mangia e ciò che pensa, concetto ripreso da Giovenale “Mens sana in corpore sano”; la mente non può essere sana se il corpo è inquinato, concetto ribadito dal filosofo Feuerbach e nel 1728 dal dr. Bartolomeo Beccari. Quest’aspetto è confermato oggi scientificamente dalla biochimica dei neurotrasmettitori, che spiega le radici alimentari dell’aggressività umana.
I vegetali inducono un cervello cosciente e vigile, accompagnato da un senso di benessere generale, analogo allo stato di meditazione, che permette all’individuo di entrare in contatto con le realtà più profonde e favorendo immaginazione e creatività. Invece l’alimentazione carnea abbassa le frequenze energetiche e l’energia scorre più lentamente, le persone tendono a essere più aggressive e tese. L’alimentazione vegetariana consente la depurazione dell’organismo e la persona diventa più armonica ed equilibrata.
Gli aminoacidi sono sintetizzati nel cervello o da un aminoacido precursore, è possibile aumentare o diminuire certe funzioni cerebrali, introducendo con la dieta certi aminoacidi in misura maggiore o minore di altri. Molto importante è l’aceticolina, da cui dipenderebbero lucidità di pensiero e memoria, il cui precursore, la colina, si trova nei legumi, nel germe di grano e in tutti i semi oleosi.
E’ incongruente che le persone più impegnate a favore dei diritti umani, contro la pena di morte, la tortura e la droga, rivendichino certi diritti solo per una parte degli esseri viventi; è necessario lottare contro la violenza come concetto, come diritto al rispetto di ogni essere vivente in grado di soffrire. Gli uomini non devono avere a cuore solo la loro specie, ma devono difendere tutto il creato, solo così si arriva al rispetto verso tutta l’umanità.
Non c’è pace tra gli uomini, a causa dell’egoismo che li muove, non è possibile interessarsi di una sola parte del mondo e poi sperare che il mondo progredisca e migliori. E’ utopia lottare contro la tortura e la pena di morte, mentre noi stessi, con le nostre scelte quotidiane, condanniamo alla tortura e alla morte milioni di esseri innocenti. Non è possibile lottare contro i genocidi e giustificare i campi di sterminio dei mattatoi.
Mentre la nostra etica ci impone di partecipare a qualunque manifestazione a favore della non violenza, raramente manifestiamo favore degli animali; invece il Movimento per i diritti umani deve estendere il diritto alla libertà, al rispetto e all’esistenza ad ogni creatura. Solo quando il Movimento per i diritti umani sarà divenuto il Movimento per il Diritto alla Vita di tutti i viventi, incarnerà quei valori e quella forza morale necessari per debellare la violenza e porre le basi per una società migliore. L’uomo convive con l’idea che la vita e il dolore delle creature diverse dall’uomo siano privi di valore; quest’atteggiamento impedisce di estirpare dalla sua coscienza la mala pianta dell’indifferenza verso il dolore altrui, è proprio la non considerazione della sofferenza dell’altro, del diverso, ciò che inclina il genere umano verso ogni delitto.
Negli allevamenti intensivi gli animali, nati per essere liberi e per brucare l’erba verde dei prati, sono stipati in gabbie metalliche, senza possibilità di movimento, immersi nei loro stessi escrementi, privati di qualunque diritto naturale, come quello di giocare da cuccioli, di avere il contatto con la madre, di accoppiarsi, di correre. Quando hanno raggiunto il peso adatto a essere macellati, subiscono la pena del trasporto in fetidi carri piombati, dove, stipati all’inverosimile, senz’acqua, né cibo, compiono un lunghissimo e infernale viaggio.
Quelli che arrivano vivi alle nostre frontiere sono in uno stato pietoso, urlanti, tremanti e tramortiti dall’esalazione, con le zampe spezzate, strangolati dalle corte cavezze, con i musi schiacciati contro le anguste prese d’aria, soffocati sotto il peso dei compagni morti o agonizzanti, ridotti a miseri esseri viventi, disidratati dal caldo rovente delle lamiere. Alla dogana, i vagoni piombati della morte restano sotto il sole e gli animali impazziscono di sete e di dolore.
Arrivano ai mattatoi in giorni d’ininterrotto calvario e sono scaricati come pietre, gli uni sugli altri, facendoli scivolare dagli autocarri reclinabili, a colpi di mazze ferrate, colpiti sugli occhi, sui testicoli e sulle parti più sensibili, per farli muovere più in fredda. Al mattatoio gli animali sono spinti uno dopo l’altro, è piantato nella loro fronte un proiettile che li fa stramazzare ma, nella maggior parte dei casi, sono ancora vivi.
Con un uncino sono appesi a testa in giù, poi, con seghe metalliche e coltellacci, il boia umano incomincia a sezionarli, spesso ancora in vita. È aperta la pancia dell’animale e tutte le interiora fuoriescono, cadendo a terra in un lago di sangue. La civiltà imporrebbe un trattamento umano dei condannati, però la colpa principale non è dei macellai ma di quelli che si riempiono la bocca di termini come amore, giustizia, pace e libertà.
Questi, pur di non rinunciare al piacere della gola o alle cattive abitudini alimentari, sono disposti a sacrificare, insieme alla vita di nobili e miti creature, anche la parte migliore della propria anima. Tutte le sventure umane nascono dal cuore dell’uomo reso duro e insensibile all’altrui sofferenza, dall’abitudine a sfruttare e sterminare i più deboli; rassegniamoci alle guerre, alla violenza, alle malattie, al dolore, queste accompagneranno il genere umano fino a quando non saranno eliminati i mattatoi.
La cosa più disumana, ingiusta e crudele è procurare a se stessi un piacere che a qualcun altro è costato dolore, agonia e morte; non sono bastati gli orrori dei campi di sterminio, le carni bruciate sul rogo degli inquisitori, le membra mutilate sui campi di battaglia, per placare la sua sete di sangue e di dolore, l’uomo aveva bisogno di inventare i mattatoi. Gli uomini vogliono ignorare che gli animali da macello sono diversi dall’uomo nella forma, ma hanno la stessa voglia di vivere e la stessa paura della morte.
L’alimentazione carnea, non solo incide negativamente sulla condizione fisica e mentale, ma c’è una diretta correlazione tra i problemi più scottanti del mondo e l’alimentazione carnea, come i conflitti armati e la violenza umana. La fame nel mondo uccide molte persone perché le popolazioni dei paesi poveri sono costrette a coltivare nelle loro terre alimenti per gli animali dei paesi ricchi, ogni mucca consuma derrate vegetali quanto 12 persone.
Il 70% delle malattie umane è correlato al consumo di proteine animali che negli Usa hanno causato più morti di tutte le guerre del secolo scorso; metà dell’inquinamento totale dell’aria, della terra e dell’acqua è dovuto alle industrie zootecniche e foraggiere; le foreste sono abbattute per essere adibite a pascolo di animali. A causa della mancanza di acqua potabile, muoiono ogni giorno 30.000 persone, però, per produrre un solo chilo di carne di manzo, sono necessari 50.000 litri di acqua; l’industria zootecnica e foraggiera in occidente assorbe un terzo dell’intera energia disponibile.
Mentre l’essere umano è anatomicamente strutturato per nutrirsi di alimenti vegetali, il sentimento animalista è nato col graduale sviluppo della compassione verso la sofferenza degli animali; i primi a rifiutare per ragioni morali la carne furono gli indiani, infatti, il divino Govinda (3000 a. C.) escluse dalla lista delle offerte a lui gradite i prodotti di derivazione animale. Poi il sentimento di difesa degli animali assume la sua massima espressione nel primo Jainismo, originato da Mahavira nel 600 a.C. circa.
Su questa scia, si fece sentire il pensiero di singoli Illuminati come Lao Tze, San Giovanni Crisostomo, San Francesco, Leonardo, inoltre comunità come Orfismo, Stoicismo, Ebioniti, Esseni, Catari, Trinitari, Cistercensi, Benedettini. Dei grandi illuminati sono stati vegetariani, da Krisna, Zoroastro, Buddha, Pitagora, Platone, Plotino, Plutarco, Socrate, Seneca, Porfirio, Orazio, Ovidio, Plinio, Leonardo da Vinci, Schopenhauer, Schweitzer, Tolstoj, S. Girolamo, S. Ambrogio, S. Caterina da Siena, S. Benedetto, S. Gregorio Magno, S. Antonio, Gandhi, Einstein, Umberto Veronesi. Insomma il meglio dell’umanità è vegetariano, tutti in ottima salute e alcuni vissuti fino a quasi cent’anni.
Dal 1788 al 1860 a Londra nacquero alcune società animaliste e nel 1871 nacque in Italia, per volontà di Garibaldi, la Società Protettrice degli Animali, Garibaldi era un cacciatore pentito e poi divenne un convinto vegetariano, questa evoluzione ha contrassegnato diversi uomini. Quando nel 1847 a Manchester, William Cowherd diede vita alla prima società vegetariana, non immaginava che 150 anni dopo i vegetariani sarebbero diventati un movimento internazionale in crescita esponenziale.
Nel 1920 il fruttarismo nacque in Francia, mentre il termine vegano nacque nel 1940, questa tendenza portò la Società Italiana di Igiene a perorare la refezione vegetariana nelle scuole; gli igienisti rifiutano anche i farmaci che sono sostanze tossiche. Purtroppo, la religione istituzionalizzata tende a spegnere il naturale sentimento di pietà dell’animo umano verso la sofferenza dell’animale, tende a disprezzare il valore della diversità e della vita.
Induce l’essere umano a convivere con l’idea della supremazia del forte sul debole e lo inclina alla violenza; la coscienza umana deve avere la capacità di condividere la sofferenza del prossimo, per farlo, occorre rendere migliore l’animo umano, cioè più compassionevole. Questo è il solo modo per rendere migliore il mondo e consentire che l’evoluzione morale compia il suo naturale, benefico e salvifico corso.
Nunzio Miccoli – www.viruslibertario.it; numicco@tin.it.
Fonte:
Associazione Vegetariana Animalista
Associazione di Volontariato Onlus affiliata all’EVU
via Cesena 14 Roma 00182 tel. 06 7022863 – 3339633050
c.c.p.n. 58343153; c.f.n. 97365030580
In collaborazione con ABIN (Associazione Bergamasca di Igiene Naturale)
www.vegetariani-roma.it; www.universalismo.it; www.medicinanaturale.biz
Presidente: Franco Libero Manco
Gli alchimisti sognavano di fabbricare in laboratorio l’homunculus e di trasformare la materia in oro; questo processo avviene in fisica, con l’esplosione delle supernove. Volevano allungare la vita, volevano strappare alla natura i suoi segreti, erano sognatori colti protetti dai principi che li finanziavano, mentre le streghe popolane erano perseguitate. Gli alchimisti volevano riprodurre in vitro la fecondazione, cosa che la scienza è riuscita a fare recentemente, volevano trasmutare l’acqua in fuoco, oggi sappiamo che l’acqua contiene idrogeno infiammabile; studiavano la fermentazione e gettarono le basi della chimica, della metallurgia e della biochimica.
L’alchimia era considerata arte nobilissima, attingeva all’esperienza di tintori, vetrai e metallurgici; come la massoneria operativa, sembrava una scienza occulta che custodiva gelosamente i suoi segreti; gli alchimisti affermavano che la materia era unica e si poteva trasmutare, in fisica il processo avviene con la reazione nucleare e il decadimento radioattivo. Facevano la trasmutazione con calcinazione, sublimazione, fusione, cristallizzazione, distillazione e fermentazione.
La calcinazione era la polverizzazione fatta con il calore, la sublimazione era il passaggio, favorito con il calore, dallo stato solido allo stato gassoso, la condensazione avveniva per mezzo di un alambicco e riportava il vapore allo stato liquido. Oggi sappiamo che gli stati della materia non sono assoluti ma relativi, essi dipendono dalla temperatura, sono lo stato solido, quello liquido, quello gassoso e quello di plasma, che è gas riscaldato come nella materia stellare.
La cristallizzazione era un processo di purificazione con formazione di cristalli, la distillazione si serviva di alambicchi, si distillavano i fiori e se ne ricavavano oli essenziali, oggi usati in profumeria; nel 1300 un alchimista salernitano, dove era forte una scuola medica, ottenne per distillazione l’alcol. La fusione avveniva con due crogiuoli, uno sull’altro, quello sopra aveva un foro sul fondo.
Scaldando la fornace, il metallo fuso defluiva nel crogiuolo sottostante, lasciando le scorie nella parte superiore; gli alchimisti, mediante fermentazione e putrefazione di materia vegetale o organica, ottenevano il gas, cioè il biogas e il gas metano delle nuove fonti energetiche. Gli alchimisti, facevano esperimenti e si servivano di minerali, resine e sali, poi aspettavano per vedere cosa succedeva.
Gli alchimisti ritenevano che lo zolfo avesse proprietà attive, come la combustibilità, mentre il mercurio aveva proprietà passiva o femminili di malleabilità; era una concezione simile a quella dei cinesi che rilevavano proprietà antitetiche nella natura. Gli alchimisti, nei loro esperimenti e tentativi, usavano i materiali in diverse proporzioni, come poi si fece nella preparazione delle polveri da sparo.
Per gli alchimisti esistevano quattro elementi, cioè terra, acqua, fuoco e aria, che però per loro erano solo determinati stati della materia, la quale era unica; la terra era il simbolo del solido, l’acqua del liquido, l’aria della volatilità, il fuoco della luce e del calore. Gli alchimisti non conoscevano la tavola periodica dei minerali, ma solo sette metalli, tra essi ritenevano l’oro e l’argento inalterabili, perfetti e salutari, mentre rame, ferro, stagno, piombo e mercurio erano vili o imperfetti.
Gli alchimisti ritenevano i metalli esseri viventi originati dalla materia primigenia, una concezione di origine animista; erano intenti a creare la pietra filosofale dei sapienti che avrebbe allungato la vita. Mentre, per produrre l’oro, si servivano di alambicchi e crogiuoli, per creare la pietra filosofale si servivano di qualsiasi materia. Secondo loro, tutte le cose della natura avevano un’unica origine, infatti, tutti i minerali derivano dal decadimento radioattivo dell’idrogeno.
Nell’inseguire la pietra filosofale, purificavano la materia con mercurio filosofico, la sostanza purificata era distillata e condensata creando un amalgama; la pietra filosofale era simboleggiata da un ermafrodita. In questi processi, la pietra filosofale assumeva tutti colori dell’arcobaleno e il color rubino, si riteneva che garantisse la salute, l’insensibilità e la levitazione; non si sa chi ne possedesse la vera ricetta, però ci credeva anche Tommaso D’Aquino.
L’alchimia era protetta dai potenti, ci credeva Maria dei Medici, moglie di Enrico IV di Francia, Elisabetta I d’Inghilterra, il duca Ranuccio di Parma (1601) e nel 1557 l’imperatore d’Austria; per la trasmutazione in oro si usava mercurio, stagno e piombo, si utilizzava un crogiuolo e la pietra filosofale aderiva al materiale, facendolo sembrare oro. A Praga, Rodolfo II d’Asburgo era un appassionato alchimista, si riteneva possedesse la pietra filosofale perché nel suo laboratorio fu trovato molto oro.
I sovrani finanziavano gli esperimenti di alchimisti, tra i quali c’erano anche dei truffatori; per gli alchimisti, a parte le trasmutazioni, l’oro generava l’oro, il grano generava il grano e l’uomo generava l'uomo, per l’oro, ci credeva anche Pinocchio; gli alchimisti credevano di poter ricreare artificialmente l’uomo o homunculus, oggi la genetica è su questa strada, ci credeva anche Paracelso, il seicento formicolò di alchimisti.
Paracelso usò l’alchimia per scopi terapeutici e inventò la chemioterapia, cioè la medicina che si serviva della chimica; alcuni alchimisti delusero i loro nobili finanziatori e protettori, che volevano l’oro e perciò andarono a morte. Caetano di Napoli fu fatto impiccare da Federico di Prussia a una forca d’oro. L’alchimista inglese Giovanni Dee vantava doti di mago, aveva insegnato a Cambridge e godeva della stima del re d’Inghilterra.
Dee affermava di leggere il futuro e di comunicare con l’aldilà, trasmutava metalli; nel 1582 fece una società con Eduardo Kelly, falso dottore e falso monetario, e assieme giravano per l’Europa; Kelly affermava che la pietra filosofale gli era stata regalata da San Dustano, affermava di essere in rapporto con lo spirito Uriel, che un giorno gli ordinò di scambiare sua moglie con la moglie di Dee, Dee non era d’accordo perché sua moglie era migliore.
Finì la collaborazione e Kelly, per ordine dell’imperatore Rodolfo II d’Asburgo, finì in prigione, invece Dee tornò in Inghilterra e fu nominato rettore dell’università di Manchester. L’alchimista Damian, ospite di Giacomo IV di Scozia, era esperto di scienze (ormai, non solo i filosofi, ma anche gli alchimisti si erano volti alle scienze), mise su un’isola deserta due bambini piccoli con una donna muta, per vedere quale lingua avrebbero parlato. Damian convinse Giacomo VI ad allestirgli un laboratorio alchemico e il re, per premiarlo, lo fece anche abate.
Come Icaro, Damian tentò il volo con ali finte fatte con piume di pollo e, fortunatamente, non morì; è un fatto che alchimisti e sognatori hanno ricercato esperienze nuove e sono stati derisi dal popolo conformista e dalle persone culturalmente integrate nel sistema. Però i sovrani, per accrescere le loro fortune, cercavano la pietra filosofale e perciò Cristiano IV di Danimarca, ci credeva così tanto che gettò in una segreta l’alchimista Michele Sendivogius per averne il segreto; questo, in precedenza, aveva venduto nelle piazze intrugli contro l’alito cattivo, i porri e il mal di denti.
Nunzio Miccoli – www.viruslibertario.it; numicco@tin.it.
Fonte:
Storia Illustrata - Volume VI - pag.560-570 – Mondadori Editotre.
Le lesioni osservabili sulle ossa degli uomini preistorici sono di natura traumatica, dovuti a scontri con uomini o bestie, le lesioni al cranio sono dovute a clave, però esistono anche fratture agli avambracci; gli uomini di Neanderthal erano più resistenti alle infezioni e alle fratture degli uomini del neolitico e avevano una struttura ossea più resistente. Per estrarre il genio della malattia, gli stregoni succhiavano le ferite, però la saliva è anche un antisettico naturale; quando parlavano di demoni o spiriti cattivi che portavano le malattie, i primitivi si riferivano agli agenti patogeni che erano nell’ambiente.
Chi abitava nelle caverne si ammalava facilmente di artrite deformante, che era diffusa nell’età della pietra, il rachitismo era diffuso tra gli uomini di Neanderthal, si combatte vivendo all’eperto e prendendo il sole; tra uomini di Neanderthal e uomini sapiens le lesioni dentarie erano molte, perché i denti erano strumento di lavoro, servivano per lavorare soprattutto le pelli, l’hanno attestato anche gli esquimesi, l’abrasione dei denti era estesa e produceva ascessi.
Però la carie e il tartaro erano ignoti agli uomini di Neanderthal, ma si svilupparono in era glaciale e neolitica, divenendo una patologia moderna, tipica della civiltà, forse dovuta all’alimentazione onnivora e ai cibi cotti. Tubercolosi, lue e lebbra erano sconosciute all’uomo di Neanderthal, la tubercolosi si sviluppò solo nel neolitico; l’uomo preistorico conosceva la medicina basata sulle erbe e la magia e conosceva la chirurgia, aveva strumenti chirurgici in legno, pietra e osso.
L’uomo preistorico faceva trapanazioni di cranio, amputazioni e ingessature di arti fratturati, con stecche e fango essiccato a mo’ d’ingessatura. Per i primitivi, le malattie erano dovute a spiriti cattivi e il mago o sciamano o stregone era l’esperto uomo della medicina; invece la chirurgia nacque separatamente dalla medicina e serviva a sanare i traumi non imputabili agli spiriti, era basata sulla destrezza manuale ed era praticata anche dai guerrieri.
Con l’invenzione del fuoco si scoprì anche la cauterizzazione delle ferite, che aveva lo scopo di evitare pericolose infezioni patogene; l’impacco di fango serviva a raffreddare le infiammazioni e a proteggere gli arti lesi, quelli di erbe sfruttavano le proprietà medicinali delle piante. Gli uomini primitivi, a scopo rituale, amputavano le falangi delle mani, come hanno fatto i maori delle Hawaii, facevano estrazioni di denti a scopo rituale o curativo.
Però le amputazioni erano fatte anche per punizione e questo costume continuò nei secoli. Si trapanava il cranio, per eliminare le schegge di osso da trauma, il travaso di sangue ed estrarre un corpo estraneo, ma anche per contrastare dolori alla testa ed epilessia. Nel neolitico si praticava il parto cesareo su donna morta, quello su donna viva è stato iniziato solo nel cinquecento.
La circoncisione era praticata nella preistoria tra egiziani e nubiani ed era una cerimonia d’iniziazione; con ossa, legno e pietre si facevano strumenti chirurgici e scalpelli. L’ocra rossa cosparsa sui corpi dei defunti, non era riservata solo ai morti, ma era usata anche dai vivi perché era un antisettico che proteggeva da insetti, difendeva la pelle e nascondeva le eruzioni. Per ridurre il riverbero del sole sulla neve, l’uomo dell’ultima età glaciale già conosceva gli occhiali usati dagli esquimesi.
Nunzio Miccoli – www.viruslibertario.it; numicco@tin.it.
Fonte:
Storia Illustrata - Volume XIV – pag. 114-123 – Mondadori Editore.
Nel luglio del 2011 il batterio Escherichia coli ha colpito 4.178 persone, con 54 vittime residenti o soggiornanti nella zona di Amburgo in Germania. I batteri sono divisi in Gram positivi e Gram negativi, i Gram negativi hanno una parete cellulare più permeabile e riescono più facilmente a fare il trasferimento orizzontale d’informazioni e a essere di contrasto agli antibiotici. Tra i Gram negativi vi è l’Escherichia Coli, che è un simbionte dell’intestino degli animali a sangue caldo.
La microflora intestinale, in genere, consente l’assimilazione del cibo, produce vitamina K, contiene da 500 a 1000 tipi di batteri, i quali appartengono alle categorie aerobica e anaerobica, a seconda che tollerino l’ossigeno o meno; ci sono state varie epidemie di E. Coli, tutti gli E. Coli sono caratterizzati dalla presenza di un enzima, tranne l’E. Coli 0157:H7, che ha determinato le epidemie. L’infezione può essere provocata da una cottura inadeguata del cibo.
Il batterio in questione, normalmente anaerobico nell’intestino, è capace però di vivere anche fuori dell’intestino, assumendo caratteristiche aerobiche; il 30.5.2011 l’epidemia è stata addebitata a pomodori, insalata, cetrioli e germogli, la categoria di E. Coli ne comprende 171 specie considerate letali. Gli svedesi hanno isolato E. Coli 0104:H4, produttore di tossine e resistente agli antibiotici, anche i batteri morti liberano massicce quantità di tossine.
Si è sospettato dell’epidemia anche l’E. Coli EHEC, capace di aderire alla parete intestinale, introducendo più facilmente tossine nel sangue. Le verdure crude sono il serbatoio naturale degli Escherichia, perché le piante potrebbero essere state irrigate con acque reflue; dopo la scoperta di penicillina e antibiotici, negli anni quaranta, si è scoperto che alcuni batteri sopravvivevano e trasferivano la resistenza all’antibiotico.
Negli ospedali questi batteri hanno fatto stragi, hanno maturato resistenze e scambiato DNA tra Gram negativi resistenti di E. Coli. Una minoranza di uomini sono portatori sani di questi batteri, ce ne sono anche di mutanti che superano le barriere immunitarie; gli E. Coli 0157:H7 sono contrastati dagli antibiotici, invece gli 0104:H4 producono enzimi in grado di disattivare gli antibiotici, è altamente patogeno e, per certi versi, sembra un prodotto artificiale.
Il batterio è apparso solo ad Amburgo, ha fatto alcuni morti e poi è scomparso, come fosse un avvertimento, l’E. Coli 0104:H4 provoca un decesso ogni 80 casi, l'E: Coli 0157:H7 uno ogni 30, L’H4 resiste agli antibiotici e sembra un prodotto di laboratorio. Le acque inquinate naturalmente avrebbero colpito una zona più vasta e avrebbero consentito di risalire alla sorgente dell’inquinamento, mai trovata in questo caso.
Lo scopo dell’operazione, se fosse stato più estero, avrebbe potuto essere quello di minare la salute della popolazione per curarla, favorire gli OGM; però, vista la dimensione, sembra solo un avvertimento mafioso dato alla Germania, che si è dissociata dalla politica dei mercati e della globalizzazione, dalla guerra del Golfo, dalla guerra di Libia, ha eliminato il nucleare tra le fonti di energia e ha stretto rapporti con la Russia, agendo autonomamente in politica estera. Il messaggio potrebbe essere questo: “Possiamo arrivare quando vogliamo al cuore del sistema tedesco e con effetti più letali! Nuovo Ordine Mondiale e Big Pharma possono colpire ancora”.
Nunzio Miccoli – www.viruslibertario.it; numicco@tin.it.
Fonte:
Nexus Magazine – Edizione Italiana n.93 – Dott. Antonio Boncristiano
Esiste un nesso tra i sintomi dell’ernia iatale e della sindrome vagale e vari problemi cardiaci e polmonari, il 50% degli individui, senza saperlo, possono sviluppare queste patologie; l’ernia iatale può portare a reflusso gastrico, ulcera, apnea notturna, attacchi di panico, ipertensione, malattie cardiache, a sensibilità chimica, ai campi elettromagnetici e alle allergie. L’ernia iatale comprime il nervo vago, causando la sindrome vagale, oppure il nervo vago è intossicato da metalli pesanti, parassiti o minato dalla porfiria, relativamente alla quale, il 20% delle persone sono portatori genetici.
L’ernia iatale è la fuoriuscita della parte superiore dello stomaco attraverso il diaframma, il che provoca diversi disturbi, il paziente riacquista la salute quando lo stomaco rientra nella sua sede, però ci sono persone che vivono con grosse ernie iatali asintomatiche. Il nervo vago è anche chiamato errante, parte dal tronco encefalico e controlla cuore, respiro, pressione e sonno, è collegato con cuore, polmoni, intestino, pancreas, fegato, reni e stomaco.
Il nervo vago fa parte del sistema nervoso parasimpatico autonomo, lo spostamento dello stomaco crea un’alterazione nel nervo vago, con alterazione nella produzione dell’acido cloridrico dello stomaco, con danni a cuore, polmoni e processo digestivo; non si riesce più a respirare normalmente, si hanno spasmi e il cuore ne soffre, con dolori al petto. L’ernia iatale può essere la causa dell’angina pectoris e di fibrillazione atriale, crea disordini al ritmo cardiaco.
A causa di traumi da parto, i neonati possono ricevere l’ernia iatale, perché schiacciati dall’utero, l’ernia iatale compare anche con lo stress emotivo e con le cinture strette; l’EI/SV è legata alle allergie e potrebbe essere la causa principale del reflusso gastro-esofageo. Per tenere sotto controllo l’ernia iatale, bisogna consumare pasti piccoli, masticare bene il cibo, dormire con la testa sollevata, evitare cibo spazzatura, non stringere la vita, andare a letto almeno tre ore dopo aver mangiato.
Anche gli sforzi fisici fanno risalire lo stomaco attraverso il diaframma, perciò bisogna preferire cibi liquidi, stare lontani da cibi piccanti, grassi, conservati, alcol, caffè e fritti; l’ernia può anche dipendere da una patologia che colpisce lo sfintere dell’esofago, con lesione della valvola che è tra esofago e stomaco. Se la valvola non funziona bene, può aprirsi quando dovrebbe essere chiusa e viceversa, con spasmi, reflussi, asma, tachicardia e aritmie.
Generalmente sono intrappolati i bocconi duri, con peristalsi compromessa, con iperacidità, riflusso gastro-esofageo e difficoltà di deglutizione che spingono verso l’alto lo stomaco; evitando proteine animali e grassi si ovvia al problema. Il nervo vago può essere stato leso anche da tonsillectomia e allergie; quando diventa iperattivo, provoca spasmi dei muscoli esofagei che fanno risalire lo stomaco. Palpitazione, ipertensione, asma e difficoltà respiratorie possono passare dopo eruttazioni e meteorismo; vanno evitati caffè e altre neurotossine, glutammato, aspartame, mercurio, bevande frizzanti.
Non bisogna abbinare proteine con carboidrati, i disturbi cardiaci e l’asma possono avere origine dallo stomaco; l’ernia iatale si può rilevare con l’endoscopia e la radiografia del tratto gastrointestinale superiore. A volte, dopo aver corretto EI/SV, si normalizza glicemia e temperatura corporea, da questa patologia si guarisce con il dimagrimento ed evitando i pesi; chi ha lo stomaco sollevato mangia troppo.
Ipoglicemia, allergie, parassitosi e porfiria sono collegate a EI/SV, la correzione di EI/SV elimina anche i disturbi tiroidei; tante malattie possono essere effetti collaterali dell’ernia iatale, nei bambini difficoltà di apprendimento, dislessia, deficit di attenzione, iperattività, autismo, asma, allergie, l’EI si aggrava con la posizione seduta. Le malattie possono derivare dalla stimolazione o compressione del nervo vago, con conseguenti problemi digestivi, difficoltà respiratorie ed esaurimento surrenale, si correggono facendo tornare lo stomaco sotto il diaframma.
Il nervo vago ipereccitato rende i soggetti iperattivi, l’iperattività si aggrava in presenza di scompensi alle ghiandole surrenali e alla tiroide; l’ernia iatale procura anche dolori al petto, alle costole e gonfiore addominale, con spasmi all’aorta addominale. L’ernia iatale è un indicatore dell’aspettativa di vita, in parte è responsabile delle apnee notturne, di difficoltà di respirazione, perché il cervello smette d’inviare segnali ai muscoli che controllano la respirazione; a volte i morti durante il sonno sono dovuti ad apnea notturna che causa un attacco cardiaco, l’aspettativa di vita può dipendere perciò dal nervo vago e dall’ernia iatale.
Nunzio Miccoli - www.viruslibertario.it; numicco@tin.it:
Fonti:
Nexus Magazine - Edizione Italiana n.93
Dott. Steven Rochlitz www.wellatlast.com; info@wellatlast.com.
Generalmente il grasso si combe con una dieta ipocalorica, assumendo meno calorie e bruciandone di più con l’esercizio fisico, le calorie derivano soprattutto da zuccheri e carboidrati, ma anche da grassi, oli e alcol. Tuttavia, per dimagrire, occorre anche mantenere livelli ottimali di vitamina D, seguire un’alimentazione vegetariana, respirare, prendere il sole, dormire ed equilibrare la flora buona intestinale.
Nel mondo 1,3 miliardi di persone sono sovrappeso e 800 milioni sottopeso, il sovrappeso favorisce una trentina di malattie, tra cui disturbi epatici, malattie cardiache, diabete, ipertensione, squilibri ormonali, danni al cervello, depressione e demenza. I soggetti in sovrappeso invecchiano prima, hanno il 4% di tessuto cerebrale in meno, per gli obesi la condizione è peggiore; i cervelli delle persone sovrappeso sono 8 anni più vecchi, quelli degli obesi 16 anni più vecchi, cioè le sinapsi sono ridotte.
Elevati livelli di grasso ostacolano la circolazione del sangue e l’ossigenazione del cervello, con moria delle cellule cerebrali, i soggetti obesi hanno più acqua nell’amigdala, che è la parte del cervello implicata nei comportamenti alimentari; il grasso triplica il rischio di demenza, fa diminuire il volume della massa cerebrale, con danni all’ippocampo, cioè alla memoria e al senso dell’orientamento, fa aumentare anche il rischio d’ictus. L’obesità fa danni al sistema immunitario e fa aumentare le infiammazioni nel corpo.
La vitamina D è un ormone steroideo liposolubile, i suoi recettori si trovano in tutto il corpo e nel cervello, garantisce ossa, arterie, sistema immunitario, umore, funzioni cognitive, protegge da ipertensione, allergie, malattie autoimmuni e malattie degenerative della vecchiaia, protegge dal cancro. La vitamina D è prodotta dal corpo o assunta con l’alimentazione; quando il corpo è esposto alla luce solare, produce vitamina D che è metabolizzata nel fegato.
Sono circa il 75% le persone che soffrono di carenza di vitamina D, però l’adipe può dipendere da un basso livello della vitamina D e dell’ormone Leptina, fatto di cellule adipose, che comunica all’ipotalamo il senso di sazietà. La carenza di vitamina D interferisce con la funzionalità della leptina, perciò esiste una relazione tra obesità e carenza di vitamina D; bassi livelli di vitamina D aumentano l’accumulo di grasso e l’eccesso di cellule adipose può ridurre di quattro volte la capacità di produrre vitamina D.
Generalmente meno si dorme, più calorie s’ingeriscono e più grasso si accumula; i diabetici hanno carenza di vitamina D e non riescono a metabolizzare il colesterolo che si accumula nei vasi, con il rischio d’infarto e ictus; la vitamina D contribuisce a tenere sotto controllo la glicemia e aumenta il rilascio d’insulina. Maggiore è la vitamina D, maggiori sono i livelli di leptina e più equilibrati sono i livelli glicemici, la vitamina D migliora il metabolismo.
L’ormone leptina comunica al cervello quando lo stomaco è pieno, mentre l’ormone grelina invia il messaggio della fame, a chi dorme poco si eleva di molto l’ormone grelina. A volte l’affaticamento è confuso con la fame, ci si sente stanchi anche quando si dorme poco; la mancanza di sonno raddoppia il rischio di obesità, lo stesso rischio lo corrono i bambini, la vitamina D può essere assunta anche con integratori.
Quando si dorme poco, si danneggia l’ipotalamo, che regola appetito e dispendio energetico, l’ipotalamo è al centro del cervello e collega sistema nervoso centrale con sistema endocrino; controlla l’attività metabolica, umore, sonno, fame, attività endocrina; controlla come bruciamo grassi e spendiamo energie, se l’ipotalamo funziona bene, si raggiunge il peso forma. Noi siamo quello che mangiamo, quello che digeriamo e quello che assimiliamo, c’è un rapporto tra ciò che mangiamo e la flora batterica del tratto intestinale; questi batteri, che sono da 500 a 1000 specie diverse, vivono in un ecosistema equilibrato che può essere distrutto dai farmaci, danneggiando la salute.
Gli obesi hanno una differente flora intestinale dai magri; i batteri degli obesi sono più efficienti nella scomposizione dei carboidrati, perciò i topi grassi diventano sempre più grassi; trapiantando i batteri dei topi obesi in topi magri, questi ultimi iniziano a ingrassare. Esiste un nesso tra obesità e microflora dell’intestino, anche il cibo spazzatura industriale favorisce la crescita di batteri intestinali che fanno ingrassare; l’alimentazione sbagliata altera la flora intestinale sana.
Nunzio Miccoli – www.viruslibertario.it; numicco@tin.it.
Fonti:
Nexus Magazine – Edizione Italiana n.93
Dottor. Sherrill Sellman: www.whatwomenmustknow.com;
www.fatlossaustralia.com.au; drsllman@whatwomenmustknow.com.
Come la psicologa e la psichiatria, la grafologia ha una lunga tradizione, era ritenuta scienza attendibile da Aristotele, Goethe, Dionigi di Alicarnasso e Lombroso, però i grafologi sono ancora guardati con scetticismo; infatti, in tante persone, esistono difficoltà di coordinamento della mano, esistono i mancini e i dislessici; ciò malgrado, con lo scopo di scoprire le attitudini dei candidati, esistono aziende che assumono solo previo controllo della grafia; attraverso la grafia, si vuole risalire al carattere e interpretare le inclinazioni dell’individuo.
Nel 1600 il medico Camillo Baldi affermava che la grafologia penetrava nell’intimo dell’individuo, Leibniz affermava che la scrittura esprime l’intelletto dell’individuo; nel 1830 in Francia nacque la prima società grafologica, secondo la sua dottrina, la scrittura rivelava la personalità e le caratteristiche psichiche; alla fine dell’ottocento, Cesare Lombroso ne rielaborò le teorie.
Nel 1917 in Italia nacque, per opera di Raimondo Astilliero, l’Istituto Grafologico Italiano; secondo i grafologi, la scrittura è personale, come il passo, la voce e il modo di gestire; la firma sarebbe il sigillo della personalità e quella matura tende a essere inclinata. La grafologia individua i timidi, che non sono necessariamente cattivi lavoratori o persone incapaci; comunque, in Svizzera, Francia e Germania gli uffici del personale di tante industrie affidano le assunzioni alle indagini grafologiche.
Queste indagini però rischiano di mettere al margine i dislessici che, per altri versi, sono personalità molto originali, creative e poco irreggimentate; la dislessia impedisce di leggere velocemente e correttamente, non a causa di deficit intellettivo, colpisce il 5% delle persone; crea difficoltà nella scrittura e deficit di comprensione nella lettura, è un problema neurologico ma non costituisce un handicap.
Purtroppo, la dislessia, poiché non è stata sempre compresa dagli insegnanti, negli individui colpiti, può portare a ridotta autostima, depressione, fino all’abbandono della scuola; i dislessici confondono le lettere come gli astigmatici, possono avere problemi di memoria e di orientamento; tutti questi problemi nascono dal corpo calloso che unisce i due emisferi del cervello. I due emisferi sono messi in comunicazione da fasci di fibre nervose contenuti nel corpo calloso che fa da ponte tra di essi.
Il linguaggio e la scrittura risiedono nell’emisfero sinistro, invece il senso spaziale e l’orientamento risiedono nell’emisfero destro, l’emisfero destro è quello dell’organizzazione spaziale, importante nel disegno. I due emisferi sono messi in comunicazione e coordinati dal corpo calloso, però ne può risultare una dominanza di un emisfero, con effetti dislessici; in chirurgia si è riscontrato che, recidendo il collegamento tra i due emisferi, cioè recidendo il corpo calloso, si arrestano gli attacchi epilettici.
Lateralizzazione significa dominanza di un emisfero, tenendo presente che la parte sinistra del corpo è collegata all’emisfero destro del cervello e la parte destra del corpo all’emisfero sinistro; il processo naturale di lateralizzazione si conclude a circa 7 anni; il coordinamento, aiutato dal corpo calloso, riguarda anche il rapporto tra la vista, collegata al cervello e il movimento coordinato degli arti, le mani sono arti abilitati anche alla scrittura.
Questo coordinamento implica un equilibrio del corpo tra parte destra e sinistra, però alla fine ne risulta, quasi sempre, una dominanza, con lateralizzazione a destra o a sinistra e così nascono i destrorsi e i mancini. Da sempre, circa l’8% della popolazione è mancina, le cause sono in parte genetiche, riconducibili a un gene, in parte sociali o familiari; è un gene che stabilisce quale parte del cervello è preposta a date funzioni.
L’asimmetria è la caratteristica del nostro cervello e può essere alterata da disordini psichiatrici, pare che esiste un legame anche tra lateralizzazione del cervello e schizofrenia, nei mancini è l’emisfero destro è predominante; il processo di lateralizzazione inizia con lo sviluppo del linguaggio e si conclude più tardi, il mancinismo contrastato può creare danni al cervello, cioè danni all’attività motoria, alla specializzazione e alla lateralizzazione; pare che i bambini ambidestri, cioè con bilateralizzazione, che sono circa il 4%, abbiano un ritardo nella funzione motoria.
I mancini hanno difficoltà perché gli oggetti e la scrittura sono concepiti per i destri, per alcuni, comunque, i mancini sono più creativi, hanno più memoria e pensano per immagini. Entrando nelle patologie, la schizofrenia impedisce di pensare chiaramente, di gestire emozioni, di prendere decisioni e di relazionarsi con gli altri; procura allucinazioni, linguaggio confuso, difficoltà di comunicazione, mancanza di emozioni e d’interessi; questa malattia è dovuta a fattori genetici e ambientali e probabilmente coinvolge il corpo calloso.
La coordinazione motoria permette di fare i movimenti nel modo più efficace, coinvolge lateralizzazione e specializzazione delle due parti del cervello, la parte destra e la parte sinistra del corpo; implica la coordinazione occhio-muscoli, il movimento degli arti e quindi delle mani che scrivono, investe equilibrio e orientamento; il coordinamento fa lavorare le mani e serve a camminare, i lemuri o proscimmie saltellano e non coordinano i passi con le due gambe; i lavori manuali e lo sport aiutano più dei lavori intellettuali lo sviluppo di questa funzione.
Nunzio Miccoli – www.viruslibertario.it; numicco@tin.it
Fonte, limitatamente ai passi sulla grafologia:
“Storia Illustrata” Volume XI – pagina 108 – Editore Mondadori
Il cannibalismo sopravvive in alcune zone dell’Africa centrale, di Amazzonia e Nuova Guinea, ha un significato magico, rituale o alimentare, in quest’ultimo caso dovuto soprattutto a carestie e guerre; si ritiene che serva a guadagnare le forze del nemico ucciso, soprattutto se è un valoroso. Hanno scritto di cannibali Erodoto, Strabone, Tolomeo, Plinio e Colombo; anche l’Europa neolitica conobbe il cannibalismo.
I maori conservavano la testa dei nemici uccisi e ne mangiavano il corpo, in Nuova Guinea la vedova portava in un sacco la testa del marito defunto, i prigionieri di guerra, prima di essere fatti schiavi, erano stati mangiati. E’ probabile che, in tutto il mondo, la schiavitù da guerra sia stata un’evoluzione dell’antropofagia del nemico ucciso. L’antropofagia è magica quando ritiene di acquistare le qualità del defunto, mangiandone la carne, è rituale quando contiene un’offerta sacrificale, è profana se è fatta a fini alimentari, è giudiziaria se imposta per espiazione o come riparazione o vendetta di guerra.
L’antropofagia ha dominato tra genti agricole e matriarcali, generalmente i cacciatori non praticavano l’antropofagia, l’esocannibalismo si ciba di carni di nemici o estranei alla famiglia, l’endocannibalismo di parenti, quest’ultimo è connesso a pratiche magiche e non è feroce; in Brasile vigeva anche l’uso di ingerire le ceneri dei parenti defunti. Nel libro IV delle “Storie” di Erododo si narra che gli sciti tagliavano la testa e lavoravano la pelle umana, da altre fonti sappiamo che unni e germani bevevano dalle calotte craniche dei nemici uccisi.
Strabone narra che in India l’antropofagia dei nemici era la condizione per potersi sposare, Erodoto e Strabone narrano che, intorno al Caspio, presso una tribù, i figli uccidevano i genitori molto vecchi e li mangiavano, se morivano di malattia, li sotterravano. Strabone narra che erano cannibali i belgi, Teodoro Siculo che lo erano i celti; Strabone ricorda che gli irlandesi divoravano i genitori defunti.
Le civiltà più avanzate hanno sempre descritto negativamente quelle più arretrate, spesso generalizzando, infatti, i bianchi avevano erroneamente creduto che in Africa tutti i tagliatori di teste fossero dei cannibali; il taglio della testa era stato diffuso anche in Europa, per tutto il medioevo. Gli arabi e i bianchi facevano razzie in Africa e i negri si vendicavano, anche al tempo di Stanley e Livingstone, con il cannibalismo.
Oggi il cannibalismo è in via di estinzione in tutto il mondo, molti popoli africani comminano la pena di morte per i casi di cannibalismo, esiste solo presso poche tribù e non è praticato da pigmei e boscimani. In Congo i negri costituirono delle società segrete che praticavano il cannibalismo dei nemici uccisi, le società segrete sono più antiche di Egitto, Grecia e Roma.
A volte, per onorare un defunto, in Africa si uccideva uno schiavo che era mangiato, lo scopo era avere la benevolenza degli spiriti degli antenati; si beveva il sangue dei nemici uccisi e se ne mangiava la carne, si uccidevano genitori vecchi e gemelli che erano divorati; il pasto con la carne di un parente costituiva la continuità, il sangue ingerito dava potenza e purificava, come il fuoco e l’acqua, le religioni hanno mutuato a questi concetti magici.
Con il tempo, anche grazie alle società segrete di cui si è detto, il cannibalismo si è trasformato da pratica magica in rappresaglia o vendetta; oggi nel terzo mondo i casi di cannibalismo sono rari e perseguiti ma, dal punto di vista pratico, restano per lo più impuniti. In Africa generalmente non esiste il reato di antropofagia, si è processati per omicidio e, in caso di antropofagia, per profanazione di cadaveri, è la solita ipocrisia umana.
Il cannibalismo è stato diffuso in Australia, Melanesia, Nuova Guinea, Indonesia, Sumatra, Borneo, Polinesia, Nuova Zelanda, Isole Marchesi; il cannibalismo è stato praticato anche in Messico fino alle Ande, serviva anche a esorcizzare la morte, da esso sono derivati la schiavitù da guerra, i sacrifici umani senza cannibalismo e i riti di sangue.
Nunzio Miccoli www.viruaslibertario.it; numicco@tin.it
Per chi vuole approfondire:
“Storia Illustrata” Volume XI – Pagina 404-415 – Mondadori Editore.
I MEDICI DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE
Avvocati e medici furono in prima linea nella rivoluzione francese, erano l’intelligenza borghese della rivoluzione, in opposizione all’aristocrazia; tuttavia, i giacobini non vedevano bene i grandi medici legati alle corti aristocratiche; infatti, nel 1794 Lavoisier, il fondatore della chimica moderna, fu ghigliottinato. Alla Convenzione, il medico Guillemardet presentò un progetto di riforma dell’organizzazione sanitaria attaccando i medici, che secondo lui, si erano coperti di ridicolo, la rivoluzione voleva anche abolire i privilegi dei medici legati all’alta società.
Alla convenzione il medico Antoine Baudot dichiarò che la sua professione, al pari della religione, era debitrice della cecità umana, tanti equiparavano i medici ai ciarlatani; in compenso, alcuni medici antirivoluzionari avevano attribuito i disturbi di Danton e Marat a malattie mentali, il medico Jacques Duihamel attribuiva gli eccessi della rivoluzione alla paranoia di Saint-Just e Robespierre.
Alla fine del Terrore, il membro della Convenzione, il medico Antoine Baudot, affermò di non sapere a cosa fossero dovuti gli eccessi della rivoluzione; l’eccitazione delle folle avide di sangue aveva qualche cosa di patologico, le vittime salivano al patibolo con atteggiamento stoico di accettazione, dovuto forse alla suggestione collettiva. Nel 1801 il medico Philippe Pinel affermava che il 15% dei casi di demenza esaminati, negli anni 1794-95, erano dovuti agli effetti della rivoluzione francese.
Il medico Laignel Lavastine affermava che la rivoluzione, in qualche caso, aveva portato alla pazzia, però ne attribuiva la colpa anche a caffè e cioccolata. Molti medici di famiglia simpatizzavano con le idee della rivoluzione, erano stati a contatto con tutti gli strati della società e conoscevano le ingiustizie sociali, poi aderirono al partito giacobino; però all’Assemblea mancavano i grandi medici, dei 749 membri della Convenzione, 49 erano medici, nel 1793 essi votarono, in massima parte, per la morte del re.
Uno di questi medici era Marat, che era violento e depresso, era affetto da emicranie e da una malattia della pelle e non riusciva a curarsi; per fortuna sua, avendo nel 1776 guarito una marchese giudicata inguaribile, fu definito il medico degli incurabili e divenne medico del fratello di Luigi XVI; però era deluso dalla medicina, infatti, non aveva ricevuto onori dall’Accademia perché era un sovversivo, perciò si dedicò attivamente alla politica.
Il medico Guillottin, l’inventore della ghigliottina, non sedette alla Convenzione, era un moderato alla Costituente; nel 1789, per la riforma del sistema giudiziario, chiese che le pene fossero commisurate al delitto e non alla posizione sociale del colpevole; allora Robespierre era contrario alla pena capitale. Nel 1791 l’Assemblea Nazionale decretò che i condannati a morte fossero decapitati e la Costituente, sotto Luigi XVI, commissionò la costruzione di una macchina per decapitare, alla cui ideazione e realizzazione parteciparono diverse persone anche straniere, non solo Guillottin; nel 1792 fu tagliata con la macchina la prima testa di un bandito.
Nel corso della rivoluzione, le esecuzioni si eseguivano senza sosta e Guillottin era allibito, voleva salvare dei disgraziati e chiese inutilmente clemenza a Marat; aveva promesso che la ghigliottina non faceva soffrire, però nel 1795, sotto il Terrore, fu messo in dubbio che la ghigliottina facesse morire senza soffrire e Guillottin, timoroso, non prese parte alla polemica; nel 1812 affermava di lavorare incessantemente per dimenticare il Terrore.
Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it; numicco@tin.it.
Per chi vuole approfondire:
“Storia Illustrata” Volume XI – pagina 706 – Editore Mondadori.
Nella Roma dei primi re e in era repubblicana, s’improvvisavano medici: sacerdoti, schiavi, liberti e donne di casa; invece, in età imperiale, la medicina divenne una professione fonte di guadagni; comunque, chiunque poteva intraprendere una professione medica, purché presentasse un certificato di buona condotta; in quei tempi sembrava che erboristeria e salassi guarissero ogni malattia.
Nel II secolo a.c. Catone il Censore vietava ai figli di ricorrere ai medici, dei quali non si fidava, questi medici erano generalmente greci, tra loro c’erano dilettanti e ciarlatani; non tutti conoscevano Ippocrate (460-370 a.c.) e la sua medicina che si basava sull’esperienza e sull’alimentazione vegetariana. Nel 219 a.c. giunse a Roma il primo medico greco e nel 91 a.c. arrivò un medico greco di grande valore, Asclepiade; Roma ospitò anche medici ebrei ed egizi e Cesare accordò a medici valenti la cittadinanza romana.
Però la professione non era controllata e non vi si accedeva con esami, chiunque poteva esercitare la medicina, a un certo punto però, grazie a una felice guarigione di Augusto, i medici furono esonerati dal pagamento delle imposte. In passato l’esenzione dalle imposte era un privilegio concesso dal re alle persone che voleva gratificare. Il ciarlatano Tessalo, medico di Nerone, affermava che la scienza medica si poteva apprendere in sei mesi, alcuni medici uccidevano i pazienti con le loro cure.
A Roma vi erano i medici imperiali, quelli militari, quelli dei gladiatori e quelli popolari o municipali, nel 368 d.c. l’imperatore Valentiniano I fissò un salario per i medici municipali o condotti, che curavano gratuitamente la gente; anche i medici militari avevano un salario, non troppo elevato. Con il disagio dei pazienti, i medici si facevano seguire da schiere di allievi; gli onorari dei medici privati erano pagati annualmente e aumentarono rapidamente, il medico imperiale aveva un salario molto buono e aveva anche la clientela privata.
Si diventava medici con una buona istruzione di base, al seguito di un caposcuola, accompagnandolo alle visite ai privati; l’anatomia era appresa sui trattati e sui cadaveri degli animali, non si facevano autopsie di corpi umani e lo studio della chirurgia era teorico. Nel 200 d.c. l’imperatore Settimo Severo rese obbligatoria la licenza dello stato per la professione, nel 225 d.c. Alessandro Severo trasformò i medici in funzionari statali; un editto del 370 d.c., per difendersi dai truffatori, stabilì che i candidati agli esami medici dovevano presentare un certificato di buona condotta.
Per apprendere l’arte medica si ricorreva ai libri di Ippocrate, le altre scuole greche seguite erano quella dogmatici, che seguivano pure Ippocrate, gli empirici, che seguivano l’esperienza, i metodici, che seguivano Asclepiade, i pneumatici che erano di tendenza stoica; a Roma sorse anche la scuola eclettica, che seguiva tutti gli indirizzi e l’opinione personale, fu eclettico Celso Cornelio (I sec. d.c.) che scrisse un’enciclopedia della medicina.
Termisone (I secolo a.c.), sotto l’influsso di Epicuro, fondò a Roma la scuola metodica, che era teorica e attribuiva la causa delle malattie allo stato dei pori, che andavano dilatati con il caldo o ristretti con astringenti, secondo il caso; la scuola dogmatica accettava ogni tesi che provenisse da un’autorità, gli empirici si basavano sull’esperienza, gli enciclopedisti romani come Celso, Terenzio Varrone e Caio Plinio, legarono la medicina alla letteratura. Per i pneumatici, la salute del corpo dipendeva dal pneuma, un principio vitale o spirito divino che controllava il corpo; al termine del II secolo d.c., era difficile distinguere le varie scuole, però assunsero importanza singole figure di medici, il più influente dei quali fu Galeno.
All’inizio i medici curavano solo i ricchi e non c’erano medici che curassero gratuitamente i poveri, nel IV secolo l’imperatore Valentiniano I vietò ai medici municipali statali di percepire onorari dai poveri. A Roma non c’erano ospedali, invece i legionari delle zone di confine, sotto gli Antonini (II-III sec. d.c.), avevano ospedali militari, bagni pubblici e terme annessi alle fortificazioni, che assieme diedero vita a città. Gli ospedali militari avevano una sala operatoria e di medicazione, le camere dei ricoverati erano riscaldate con bracieri, il primo ospedale civile, ricordato da San Gerolamo, fu fondato a Roma nel 398 d.c., il quale raccoglieva anche gli infermi abbandonati.
I medici erano guaritori che seguivano la medicina popolare, abbinandola alla preghiera; Asclepiade e la sua scuola dei metodici curavano favorendo la riapertura dei pori e miravano ad allontanare la causa delle malattie; i metodici ricevevano credito da Crasso, Antonio e Cicerone, suggerivano moto, idroterapia e massaggi; invece i dogmatici affermavano di seguire Ippocrate, ma praticavano purganti e salassi.
Il salasso mirava a far uscire gli umori guasti dal corpo, però Asclepiade lo applicava solo in caso d’infiammazioni o dolori, invece dogmatici e metodici lo applicavano sempre, provocando anche delle morti. Anche Galeno (129-201 d.c.) praticava molto il salasso, nel 168 d.c. era medico imperiale, era un eclettico, aveva tanti clienti e seguiva Ippocrate; Asclepiade tenne in considerazione i fattori naturali della guarigione, suggeriva diete, esercizi fisici e soggiorno in montagna o nei paesi caldi; suggeriva ai medici di trattare con garbo i pazienti, fece ricerche anatomiche.
Altri medici famosi di Roma furono Ateneo che era contro l’alcol, Archigene, vissuto sotto Traiano (53-117 d.c.), che prescriveva i bagni solfurici e ferruginosi; nelle comunità cristiane i medici erano anche sacerdoti. I medici romani avevano ferri chirurgici, collirio, narcotici a base vegetale, legavano le arterie, facevano amputazioni, estirpavano il cancro al seno e immobilizzavano arti fratturati.
Cicerone (106-43 a.c.) divideva i medici in internisti, chirurghi e oculisti, però dopo di lui, poiché i medici volevano acquistare migliore posizione sociale, crebbero le specializzazioni; questi specialisti erano privi di qualsiasi formazione scientifica ed erano disprezzati dai medici generici, tra loro vi erano anche i massaggiatori; il poeta Marziale (40-104 d.c.) mise alla berlina gli eccessi della specializzazione.
Tra gli specialisti mancavano ostetrici e ginecologi, l’assistenza al parto era affidata alle ostetriche, classe eterogenea che comprendeva donne dotate e donne ignoranti; la partoriente era sistemata su una sedia gestatoria, assistita da tre donne, un trattato di Sorano d’Efeso, (130 d.c.), vissuto a Roma, riguardava il parto e la cura del neonato. Il taglio cesareo era praticato solo su donne morte, con il rischio di dare vita a bambini con lesioni cerebrali, per difetto di ossigenazione del cervello.
Giustiniano vietò di inumare una donna gravida prima di aver effettuato il taglio cesareo; a Roma mancavano i farmacisti e i medici si preparavano da soli i medicinali, però rimedi medici erano venduti anche da droghieri (in inglese la medicina si chiama drug o droga), da mercanti d’unguenti e da ciarlatani; comunque, Galeno si dedicò molto alla raccolta e all’elaborazione delle piante medicinali.
La corte, per mettersi al riparo dagli avvelenamenti, aveva una propria farmacia, anche l’esosità dei medici spingeva il popolo a prepararsi da se le medicine; per immunizzarsi dal veleno dei regicidi, Marco Aurelio, Mitridate, Alessandro e Nerone usavano bere intrugli, in questi intrugli non mancava il veleno di serpente. I medici si servivano anche di elementi magici, di superstizione e di scongiuri.
A Roma gli ebrei scacciavano i demoni, ritenuti responsabili delle malattie, erano dei della salute Serapide ed Esculapio o Asclepio; in aiuto della medicina vennero le norme igieniche dei romani, che crearono acquedotti, terme e bagni pubblici. Gli impianti balneo-termali erano confortevoli, con acqua calda, fredda, vapori e gabinetti collettivi; l’igiene pubblica era sottoposta alla sorveglianza d’apposita autorità, la legislazione romana curava anche esercizi fisici, idroterapia e giochi, avendo sempre in mente il principio: “Mens sana in corpore sano”.
L’organizzazione sanitaria controllava mercati, acque, derrate, approvvigionamento idrico, terme, piscine e smaltimento dei rifiuti; la Cloaca Massima, costruita da re Tarquinio Prisco (616-579 a.c.), durò parecchi secoli. A Roma si sorvegliavano gli argini del Tevere e gli acquitrini, le numerose norme igieniche servivano a prevenire malattie. Roma lottò contro la malaria, che dominava negli acquitrini e nelle paludi che circondavano la città, l’opera di bonifica cominciò con Tarquinio Prisco, che era etrusco, e poi continuò con le bonifiche di Mecenate (64 a.c.-8 d.c.), ministro di Ottaviano e protettore di letterati.
Mecenate, dove erano stati acquitrini, fece arrivare giardini e ville e, con le bonifiche, trasformò l’Agro romano in campi lavorati; con la caduta di Roma, questi campi scomparvero, crebbe il latifondo incolto e la malaria riprese il sopravvento; i romani sapevano che non bisognava abitare vicini ad acque stagnanti, dove minuscoli organismi potevano portare gravi malattie, era il primo passo verso la microbiologia.
Fino al sorgere delle prime scuole di medicina in Europa, come quella di Salerno, che rilasciavano diplomi, i malati si recavano dai guaritori, fino al secolo XIX in Inghilterra i guaritori erano nella stessa posizione giuridica dei medici; ancora nel 1869 la società medica di Berlino presentò una petizione che reclamava la libertà nell’esercizio della medicina, era contro il monopolio dei medici e affermava che le leggi contro i guaritori o ciarlatani erano prive di efficacia, non voleva che lo stato prendesse la medicina sotto tutela.
Alla fine del secolo XIX, il clima politico cambiò e Inghilterra e Germania si stabilirono pene per i guaritori che si attribuirono il titolo di medico e da allora la medicina divenne monopolio dei medici. Tra medici e guaritori in Usa esisteva una terza categoria autorizzata a curare i malati, questi non si spacciavano per medici, non scrivevano ricette, avevano frequentato scuole speciali e portavano il titolo di dottore, tra loro erano psicanalisti e naturopati.
Tuttavia i guaritori continuavano a pullulare dappertutto, in Usa certi guaritori hanno ancora delle scuole e devono superare un esame, però esistono ancora guaritori clandestini, i loro clienti sono più benestanti che proletari. E’ da ricordare che sono stati considerati guaritori Pirro, Vespasiano, Adriano, Edoardo d’Inghilterra, Carlo VII, Luigi XVI, Filippo di Valois e Giuseppe Balsamo o Cagliostro.
Certi pazienti isterici erano curati anche con la suggestione ipnotica, accadeva e accade ancora che i malati, dopo aver chiesto aiuto invano ai medici, si rivolgono ai guaritori; purtroppo la medicina non è una scienza esatta, mette da parte tecniche vecchie e ne adotta di nuove, ritira i medicinali dannosi e abusa di farmaci, di vaccini, di esami e di chirurgia; comunque, esistono guarigioni apparenti di guaritori e di medici, come guarigioni spontanee, per reazione positiva del sistema immaginario, poi esistono i malati immaginari o isterici. I ciarlatani possono fare danni alla salute come i medici; le erbe, le piante, le droghe e i farmaci possono essere veleni tossici per il corpo umano.
Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it; numicco@tin.it
Fonte:
“Storia Illustrata” Agosto 1967 n.117, Marzo 1968 n.124
L’ippocampo è la regione del cervello che presiede alla memoria e al senso dell’orientamento, le sue lesioni possono dipendere da deficit di ossigenazione del cervello, da intossicazione del sangue, da encefalite o epilessia, che portano all’amnesia e alla perdita del senso dell’orientamento.
L’encefalite è un processo infiammatorio che colpisce l’encefalo, l’epilessia è data da crisi epilettiche ripetute derivanti dall’iperattività di alcune cellule nervose cerebrali, cioè di alcuni neuroni, che determinano perdite di conoscenza, spasmi, contrazioni muscolari e convulsioni; questa malattia è favorita da parassiti, da tossine, da reazioni allergiche e da un metabolismo non perfettamente funzionante.
L’acido domoico è un aminoacido e una tossina idrosolubile prodotta da microalghe che costituiscono l’alimento di molluschi, poi, lungo la catena alimentare, la tossina arriva alle alici e poi agli animali superiori che se ne cibano; quest’acido produce danni all’ippocampo del sistema nervoso centrale, facendo perdere agli animali marini e agli uccelli il senso dell’orientamento.
E’ stato riscontrato che l’urea, sostanza azotata dei fertilizzanti agricoli, a seguito di alluvioni sulla terraferma, arriva in eccesso in alcune zone di mare, facendo proliferare certe alghe che producono l’acido domoico; in un caso le tossine sono state immagazzinate nella bile delle alici, gli animali che le hanno mangiate non sono riusciti a liberarsi delle tossine attraverso il sangue e gli organi emuntori che ripuliscono il corpo dalle tossine; queste alici sono state mangiate da leoni marini, pellicani, capodogli, delfini e balene e questi animali sono stati avvelenati, i mammiferi hanno perso il senso dell’orientamento e sono spiaggiati e i pellicani sono precipitati al suolo agonizzanti.
L’eutrofizzazione delle acque costiere è la conseguenza dell’arricchimento con sostanze nutritive di queste acque da parte dei fertilizzanti chimici dell’agricoltura; questi fertilizzanti contengono azoto e fosforo, che favoriscono l’aumento di plancton e fitoplancton. Quando le alghe, che producono ossigeno, muoiono, diminuisce l’ossigeno e con la loro morte e decomposizione aumenta ammoniaca, metano e acido solfidrico; i pesci, privati di ossigeno, muoiono, mentre si sviluppano batteri anaerobici produttori di tossine velenose.
Il morbo di Alzheimer o demenza senile è un processo degenerativo che distrugge le cellule cerebrali, portando ad amnesia, deficit cognitivo, difficoltà di linguaggio e confusione mentale; la distruzione dei neuroni è causata dalla proteina betamiloide che causa nel cervello una diminuzione del neurotrasmettitore acetilcolina, che serve per le comunicazioni tra i neuroni. Per prevenire questa malattia, bisogna bloccare l’infiammazione dei neuroni, gli enzimi dei vegetali crudi possono servire allo scopo e l’alimentazione vegetariana è la più appropriata.
Il cervello umano utilizza l’85% dell’ossigeno che entra nei polmoni e il 20% del sangue del corpo, l’anossia è la mancanza di ossigeno nel cervello, dovuta anche a circolazione difettosa del sangue nel cervello, che può portare anche all’arresto cardiaco o allo stato vegetativo. Invece l’ipossia è la generale carenza di ossigeno all’interno dell’organismo, dovuta a cattiva respirazione, questo stato rende più difficile il metabolismo e la digestione, la conseguenza è una diffusa confusione mentale.
Il basso contenuto di ossigeno nel sangue si chiama ipossemia, che impedisce l’ossigenazione dei tessuti e il ricambio cellulare. Il metabolismo è il complesso delle reazioni chimiche che avvengono nell’organismo, il quale utilizza calorie, cioè il carburante alimentare, per produrre energia, movimento e calore, il metabolismo è il motore del corpo umano.
Nunzio Miccoli www.viruslibetario.it, numicco@tin.it.
Durante il primo conflitto mondiale, poiché il blocco alleato impediva alla Danimarca di importare viveri, il governo danese attuò un piano di razionamento alimentare e autorizzò l’utilizzo di cereali animali per l’uomo; i risultati furono eclatanti, nel 1917 si riscontrò che il tasso di mortalità per malattia si era ridotto del 34%. Durante il secondo conflitto mondiale, la stessa esperienza fu fatta anche in Norvegia, Inghilterra e Svizzera, i governi erano stati costretti a ridurre drasticamente con il razionamento il consumo di carne e perciò il tasso di mortalità da malattie fu notevolmente ridotto e migliorò la salute della gente; quando, finita la guerra, si tornò a consumare carne, il tasso di mortalità aumentò di nuovo.
Un esperimento condotto dall’Università inglese di Cambridge nel 2000, fatto su 40.000 soggetti, bambini, adulti e anziani dei due sessi, per 20 anni di seguito, diede il seguente risultato finale tra i vari gruppi (carnivoro, onnivoro, vegetariano, vegano e crudista); i gruppi crudista e vegani rivelavano quasi assenza di malattie, mentre quelli i gruppi carnivori e onnivori presentavano alti tassi di malattie cardiovascolari, cancro ed altre malattie.
Una congiura del silenzio volle che si desse poca pubblicità a questo esperimento; questo esperimento fu realizzato da un’equipe di medici dell’Università di Cambridge. Uno studio su 78.000 donne condotto per 12 anni ad Harvard, ha dimostrato che le donne che assumevano latte 3 volte al giorno presentavano un numero di fratture assai più alto delle donne che non consumavano latticini; questo esperimento demoliva e il dogma che il consumo di latte da parte degli adulti ne rinforzava le ossa; la mancanza del’enzima lattasi negli adulti, indispensabile per metabolizzare il latte, favoriva l’osteoporosi.
La non indispensabilità della carne quale fonte di proteine è sancita dall'American Dietetic Association e dai Dietitians of Canada, i quali affermano che tutte le diete vegetariane e vegane sono salutari e adeguate dal punto di vista nutrizionale e possono apportare benefici nella prevenzione e nel trattamento delle patologie; esse sono appropriate in tutte le fasi del ciclo vitale, incluse gravidanza, allattamento, infanzia, adolescenza, vecchiaia e sport.
Non fu la carne a favorire l’evoluzione cerebrale dell’uomo e nemmeno la pesca con i grassi Omega 3, i quali si trovano anche nelle noci e nelle mandorle e sono di qualità superiore; le proteine animali sono incompatibili con la nostra natura di animali prevalentemente frugivori, l’introduzione della carne nell’alimentazione degli scimpanzé sviluppa in questi animali frugivori le stesse malattie degli umani.
Lo sviluppo dell’intelligenza nell’uomo fu favorita dalla sua posizione eretta, che favorì l’uso delle mani, e dallo sviluppo del linguaggio, assieme all’utilizzo dei cereali, capaci di fornire carburante o glucosio al cervello. Gli esquimesi, che si nutrono solo di carne, non si sono distinti nelle scienze, il glucosio è ricavabile solo dagli alimenti vegetali e dal latte, il quale però è alimento adatto solo ai lattanti forniti, diversamente dagli adulti, di enzima lattasi per metabolizzarlo. L’intelligenza ha bisogno di calorie per svilupparsi, tratte prevalentemente da cereali e verdure, l’introduzione nell’alimentazione umana di semi e cereali favorisce maggiore produzione d’insulina e garantisce riserve caloriche in caso di eventuali carestie e di grandi freddi invernali.
L’animale carnivoro ha succhi gastrici 10-20 volte più potenti dei nostri, il suo rene è due volte più grosso di quello di un animale erbivoro, e ilo suo intestino molto più corto di quello degli erbivori, per permettere il rapido smaltimento dei residui tossici della carne; l’erbivoro digerisce prevalentemente nell’intestino ed il carnivoro prevalentemente nello stomaco.
La carne va in putrefazione nel tubo gastrointestinale umano perché le proteine animali non sono disgregate completamente dai deboli acidi di cui è dotato l’apparato gastrico umano e perciò lasciano pesanti e pericolosi residui gas tossici, come la cadaverina e la putrescina che rendono maleodoranti gli escrementi; inoltre, l’assunzione di carne provoca nel tubo intestinale un aumento di germi patogeni come il Bacterium Coli e altri batteri anaerobici pericolosi.
Le proteine dei vegetali sono sufficienti per il nostro organismo, quelle di origine animale sono in eccesso e sono dannose perché, fra le altre cose, causano un aumento di cortisolo nel sangue che causa un calo della memoria; fanno danni al cervello ed alterano il metabolismo proteico, portando all’invecchiamento precoce ed al morbo di Alzheimer, che è una malattia degenerativa dell’encefalo. In regime ipoproteico la situazione migliora, l’accumulo nel cervello dei colpiti dall’Alzheimer della proteina beta-amiloide provoca la formazione di una notevole quantità di radicali liberi che danneggiano le cellule nervose.
La carne favorisce radicali liberi, leucocitosi, crisi enzimatica, carenza di vitamine, aumento di colesterolo, acidificazione del sangue, uricemia, ipertensione, reumatismo, gotta e cancro; secondo uno studio pubblicato sul British Medical Jiurnal, fatto su 8000 persone, chi diventa vegetariano prima dei 30 anni, è destinato ad essere più intelligente e più sano per tutta la vita. Ricercatori dell’Università di Oxford, hanno individuato il rapporto esistente tra il pH del sangue e l’acume intellettivo, rivelando che tale acume aumenta proporzionalmente alla basicità del sangue che arriva al cervello; gli alimenti che favoriscono la basicità del sangue sono i vegetali, una lunga lista d’illustri vegetariani, uomini di scienza, conferma questa realtà.
La carenza di ferro è dovuta a carenza di capacità assimilativa da parte dell’organismo, la causa è da ricercare, non tanto nel quantitativo di ferro ingerito, quanto nella disfunzione del metabolismo dovuta a carenza di vitamina C, cattiva digestione, eccesso di sale, alcool, caffè, da eccesso di acido fitico, eccesso di zuccheri, di farmaci e di integratori, eccesso di proteine animali e di bevande gassate.
Invece i fattori che favoriscono l’assorbimento di ferro sono la vitamina A, la vitamina C, rame, calcio, manganese e molibdeno, questi minerali in forma organica ottimale si trovano nei vegetali crudi; i vegetariani, infatti, risultano essere meno soggetti a carenze di ferro e quindi ad anemie rispetto agli onnivori. Il ferro-eme è quello di derivazione animale, il ferro non-eme è quello di origine vegetale, questo secondo diventa scarso solo se manca il contemporaneo apporto di vitamina C naturale o organica della frutta.
Il ferro-eme dà solo effetti stimolanti e dopanti, illudendo paziente e medico di ricevere benefici, il ferro-eme entra velocemente nel corpo umano, con effetto drogante e stimolante; il troppo ferro contenuto nelle carni rosse è sostanza ossidante, capace di danneggiare le membrane cellulari e il DNA. Le più avanzate ricerche sul ferro e sull’anemia evidenziano come il migliore ferro possibile sia quello del mondo vegetale, e che le anemie sono provocate dalle carenze della vitamina C, E, e P, (sinergiche col ferro) e dagli eccessi di vitamina B12 (antitetica col ferro e con la vitamina C).
Le anemie si verificano quindi non per carenza di ferro ma per scarsa assimilabilità della stesso; il ferro contenuto in forma ferrica negli alimenti deve essere convertito in forma ferrosa durante il processo di digestione per essere assimilato. Buona parte di questa conversione è dovuta proprio alla presenza di vitamina C; i sali minerali utili per il nostro organismo sono solo quelli organicati, delle verdure e della frutta non cotta; la cottura li rende inorganici, cioè inassimilabili dal nostro organismo, come succede per il ferro-eme di origine animale.
Il valore della ferritina indica la scorta di ferro biodisponibile a disposizione, la ferritina bassa vuol dire dieta povera, eccessi di perdite a causa di emorroidi, mestruazioni troppo intense, uso di sostanze ferro-distruttrici, come aspirina, vitamine sintetiche, integratori minerali, incluso quelli ferrici, zuccheri industriali, caffè, alcol, fumo, farmaci. Per l’assimilazione del ferro serve la presenza di rame, cobalto, manganese, vit. C e vit. E, tali minerali sono abbondanti nel mondo vegetale. Infine, vale la pena ricordare che un eccesso di ferro causa solo problemi, perché si deposita nel cuore, nel fegato e nel pancreas, causa cardiopatie ed effetti negativi sulla tiroide; troppo ferro significa maggiore ostruzione delle arterie, con notevoli rischi d’infarto ed ictus.
La carenza di ferro è dovuta a mancanza di acido cloridrico nello stomaco, situazione comune a tutti gli anziani, a malassorbimento intestinale, ad alimentazione carnea che produce acidificazione del sangue, osteoporosi, fermentazione proteica o putrefazione, leucocitosi, acidi urici, ecc, ad alimentazione lattea che acidifica e ruba calcio, favorendo osteoporosi e calcoli renali. La carenza di ferro è’ favorita dall’uso di antiacidi farmaceutici usati per combattere l’acidificazione (causata dalle carni e dal latte), da emorragie, da celiachia e da squilibri delle vitamine del gruppo B.
Sono distruttori del ferro il fumo, l’aspirina, il caffè, le vitamine sintetiche, i minerali inorganici, i farmaci, le bevande gassate, lo zucchero, le proteine animali, i cibi cotti; la cottura distrugge enzimi e vitamine e trasforma i minerali organici in inorganici inassimilabili; le vitamine sintetiche ed i minerali inorganici danno solo risultati immediati e illusori, agiscono come stimolanti e sostanze dopanti, con risultati opposti nel lungo periodo.
Per ogni essere vivente, la dieta ideale è quella stabilita dalla natura, secondo il loro apparato digerente, dentale, enzimatico e immunologico; nutrirsi in modo difforme alla propria specie significa incorrere inevitabilmente in malattie di vario genere. La nostra dieta ideale è indubbiamente quella fruttariana o vegana, tendenzialmente crudista; mentre la dieta ideale per un animale carnivoro è la carne cruda, purtroppo oggi anche cani e gatti sono nutriti con cereali e vegetali, assieme a carni trattate industrialmente e condite con conservanti e additivi chimici.
Gli animali sono raggruppati in tre categorie: carnivori, erbivori e frugivori, mentre non esiste una quarta categoria di animali onnivori, perché questi in realtà sono privi di alcuni enzimi utili al metabolismo; i cani non digeriscono gli amidi perché privi dell’enzima amilasi, il gatto ha bisogno di integrare l’aminoacido taurina, mentre noi esseri umani non abbiamo l’enzima uricasi per neutralizzare gli acidi urici della carne e, da adulti, manchiamo dell’enzima lattasi per metabolizzare la carne.
Cani e gatti non dispongono degli enzimi digestivi adatti per metabolizzare gli alimenti vegetali, sia cotti che crudi, inoltre, quando i cereali sono cotti, amidi, proteine e grassi si denaturano e diventano tossici. Perciò il cibo innaturale compromette la salute dei nostri animali; i residui del cibo in scatola si attaccano ai denti ed alimentano i batteri della placca dentale, favorendo gengive infiammate, alito cattivo e veleni batterici che indeboliscono le difese immunitarie.
Il cibo a base di cereali per questi animali è mal digerito, sosta nell’intestino e produce tossine, i veleni finiscono nella circolazione sanguigna e l’animale si ammala, con diarrea e problemi cutanei; i veterinari ovviano i problemi con medicinali che contribuiscono ad intossicare ulteriormente l’organismo dell’animale, causando altre patologie, tra cui frattura alle zampe, malattie epatiche, cutanee, cardiopatie, intestinali e cancro.
Gli animali logorati da tali patologie hanno maggiori probabilità di morta prematura, con la stessa evoluzione delle patologie umane, queste malattie scompaiono modificando il regime alimentare e pulendo denti e gengive agli animali. Questi animali domestici sofferenti da immunodeficienza riacquistano uno stato di salute ottimale quando sono ad essi somministrate delle ossa crude e polpose; questi animali alimentati con cibo industriale muoiono per insufficienza renale o cancro e generalmente sono colpiti da malattie gengivali.
Gli alimenti adatti agli animali carnivori devono essere carni crude e grezze, come la natura ha previsto per loro, questi animali hanno anche la necessità di mettere sotto i denti carne ed ossa, invece sono lentamente avvelenati dal cibo spazzatura reclamizzato solo per loro; i cani alimentati con questi cibi innaturali sono più irascibili, più tristi, più imprevedibili e più difficili da addestrare. Se un cibo in scatola, composto di alimenti cotti, trattati, con aggiunta di coloranti, conservanti, aromatizzanti, è nocivo per gli esseri umani, tanto più lo è per i nostri animali.
L’alimento cotto è sempre inappropriato sia per noi esseri umani che per i nostri animali, i quali perciò, prima o poi, sviluppano patologie di vario genere; gli stessi animali, allo stato naturale, non sviluppano mai le suddette patologie, ma possono morire di fame o perché predati. I croccantini sono utili alle industrie e comodi per i padroni degli animali domestici, i quali, nell’alimentarsi, dovrebbero seguire il loro istinto, ma si adattano perché attaccati ai loro padroni.
Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it; numicco@tin.it
Fonte:
Associazione Vegetariana Animalista - AVA - Roma
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In collaborazione con ABIN (Associazione Bergamasca di Igiene Naturale)
www.vegetariani-roma.it; www.universalismo.it; www.medicinanaturale.biz
Franco Libero Manco
LA RICERCA DELLA VITA NEL COSMO
L’uomo si chiede da un pezzo se siamo soli nell’universo, nella nostra galassia ci sono 200 miliardi di stelle, ognuna delle quali ha dei pianeti e ogni pianeta ha dei satelliti, nell’universo le galassie sono 100 miliardi; pertanto, per la legge della probabilità e nelle condizioni favorevoli, è ovvio che bisogna rispondere che la vita esiste in tanti pianeti dell’universo.
La vita o materia organica o biologica si differenza dalla materia inorganica, però a sua volta si distingue in vita elementare, vita intelligente (animali) e vita tecnologica (uomo); l’uomo si è trasformato in animale tecnologico dopo la fine dell’ultima glaciazione (10.000 anni fa), prima era stato cacciatore e raccoglitore, capace solo di lavorare le pietre e le pelli e di accendere il fuoco. Da animale tecnologico l’uomo inventò allevamento, agricoltura, edilizia, metallurgia e le altre tecnologie sempre più evolute dei tempi più recenti.
L’uomo tecnologico, in termini geologici, biologici e antropologici, è un fatto recentissimo, perché un suo antenato esisteva già da milioni di anni; la prossima era glaciale, determinata dalla posizione della terra rispetto al sole, verrà tra 15000 anni, pare che il ghiaccio ricoprirà l’Europa settentrionale e l’America settentrionale, lo sviluppo umano verrà messo a dura prova, gli uomini si ridurranno di numero, ma l’uomo non si estinguerà come specie.
Però generalmente le specie mature si estinguono e io non credo che l’uomo durerà più di un altro milione di anni sulla terra, le specie mature sono specializzate, sono poco prolifere, hanno meno volontà di affermazione e sono più vulnerabili alle malattie, forse, nella loro caduta, sono condizionate da un orologio biologico interno; l’uomo è anche vittima dell’inquinamento ambientale che lui stesso produce; per vivere a lungo, personalmente e come specie, dovrebbe respirare aria pura e magiare solo alimenti sani.
I pericoli che possono compromettere in futuro l’esistenza umana, sono le supereruzioni, poco prevedibili, la caduta di asteroidi e comete di grosse dimensioni, abbastanza prevedibili in futuro e contrastabili con la tecnologia umana, e il collasso con esplosione di stelle giganti vicine alla terra, che danno luogo a supernove che emettono raggi gamma in grado di sterilizzare la terra, cioè di distruggere tutta la vita terrestre nelle sue varie forme; quest’ultimo evento può essere previsto dagli astronomi, ma non contrastato.
Le stelle massicce, più grandi del sole ma di minore durata, perché bruciano più velocemente il loro combustibile, sono nate dalla compressione ad alta temperatura di idrogeno, trasformato con una fusione nucleare in elio; la tavola degli elementi minerali, di cui sia la terra che gli uomini sono costituiti, deriva dal collasso di queste supernove, dalle quali nascono carbonio, ossigeno, ferro, ecc., fino all’oro. Con l’esplosione di queste supernove, si forma una nebulosa, dalla quale prendono vita una nuova stella con i pianeti intorno; è così che è nato il sistema solare, contenente tutti i minerali, con pianeti rocciosi vicini al sole e pianeti gassosi lontani; l’acqua è abbondante nel sistema solare, anche se in forma ghiacciata ed alla sua periferia.
L’universo è vecchio di 14 miliardi di anni, la nostra galassia, la via lattea di 13, la terra di 4,5 miliardi, potrà esistere altrettanti anni, ma l’uomo finirà molto prima; la terra finirà quando il sole, dopo aver esaurito il suo idrogeno, tra 4,5 miliardi di anni, si espanderà aumentando di calore e distruggendo la vita sulla terra o inglobando la terra stessa. In caso di eventi catastrofici dallo spazio, come supernove vicine, alcuni propongono il trasferimento della specie umana in altri pianeti abitabili, sarebbe un’emigrazione forzata selezionata di poche persone, al massimo mille, e non la salvezza dell’umanità, troppo numerosa e destinata a perire.
L’esplorazione dello spazio da parte dell’uomo dovrebbe muovere i passi da una piattaforma orbitale, per poi istituire una base sulla luna, da dove, per la minore gravità, è più facile il lancio di razzi, poi si farebbe una base su Marte, il pianeta più simile alla terra nel sistema solare ed a noi vicino. I pianeti e satelliti più interessanti del sistema solare, capaci di contenere una vita primordiale, sono Marte, Titano, Encelado ed Europa.
Ci sono dei progetti per rendere abitabile Marte, immettendo gas serra nella sua atmosfera, soprattutto anidride carbonica, per riscaldarla e arricchirne l’atmosfera, il che dovrebbe poi favorire la presenza di acqua liquida e l’attecchimento di piante; tuttavia è dimostrato che la via primordiale attecchisce anche nel metano liquido, nell’acqua bollente, in letargo nelle rocce, nelle fonti idrotermali e nel ghiaccio; la vita è capace di metabolizzare anche metano, zolfo e ferro, il riscaldamento, utile alla vita, non viene solo dal sole o dalle fonti idrotermali, ma nasce anche per reazione chimica.
Generalmente la vita si riconosce dal movimento e dalla crescita, perciò i primitivi ritenevano animate tutte le cose che si muovevano, cioè anche i fiumi, parevano a loro vive anche le piante ed i funghi che crescono; quando, a causa della placche tettoniche, la terra si solleva, pare crescere, a maggiore ragione, i ghiacci, quando crescono e decrescono paiono vivi. Quindi, il movimento e la crescita non sempre segnalano la presenza della vita organica.
Tra i miti di vari popoli si parla di dei, come Vulcano, che hanno insegnato le arti all’uomo, alcune civiltà parlano di semidei viaggiatori dello spazio che hanno insegnato le tecnologie all’uomo; i sumeri ci hanno tramandato queste credenze, chiamavano questi esseri celesti Hannunachi, pare che essi usarono gli uomini come schiavi, ma trasferirono loro delle conoscenze; invece che dei, forse erano solo dirigenti politici, governanti e riformatori, in posizione elevata rispetto al popolo.
L’evoluzione dell’uomo è biologica e culturale, poiché abbiamo incominciato a viaggiare nello spazio ed a fare manipolazioni genetiche, non è escluso che specie più evolute del cosmo facciano queste cose già da decine di migliaia di anni. Questi alieni potrebbero aver fatto manipolazioni genetiche nell’uomo, facendolo evolvere da uomo erectus ad uomo di Neandartal e poi ad uomo moderno e poi gli hanno trasferito le tecnologie, favorendo la sua evoluzione culturale.
L’uomo moderno è apparso in Africa più di 100.000 fa e in Europa circa 45.000 anni fa. C’è chi crede che gli alieni siano arrivati ripetutamente sulla terra, che potrebbe essere un loro laboratorio biologico dove fare esperimenti, mappare e sviluppare la vita o farla evolvere; non è possibile che questi arrivino sulla terra per l’acqua, l’ossigeno o i minerali; nello spazio esistono questi elementi e non occorre fare molta strada per trovarli, almeno per chi i mezzi per viaggiare.
Sugli avvistamenti di alieni ed ufo, devo rilevare il silenzio delle autorità in materia, molto volte si tratta di fenomeni naturali o rientri di parti di satelliti, però in alcuni casi si è denunciato l’avvistamento di strani e veloci apparecchi, anche da parte di esperti di aerei o di persone istruite difficili da ingannare; è offensivo il tono di sufficienza verso le testimonianze di queste persone. Certamente l’uomo è anche vittima di suggestioni, vedasi le apparizioni della Madonna in tutto il mondo e in tutte le epoche, c’è chi dice di essere stata avvicino, rapito e analizzato dagli alieni; altri ridono di questi fatti e lo stato tace. Lo stato, beninteso, fa anche esso esperimenti con nuove macchine volanti ed anche esperimenti biologici e medici sulle persone, a loro insaputa.
Io non ho un’opinione al riguardo e aspetto gli eventi, una sola cosa mi pare certa, viaggio nello spazio, manipolazioni genetiche e insegnamento e apprendimento delle tecnologie si possono fare tra specie evolute. Le difficoltà dei viaggi nello spazio, viste le distanze, si possono superare con il progresso scientifico, le maggiori scoperte scientifiche sono state fatte negli ultimi 250 anni; pensate al miracolo del telefono, della radio e della televisione, dove sarà arrivato l’uomo tra 15.000, prima della prossima era glaciale?
Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it; numicco@tin.it:
La nuova relazione dell' Onu - UNEP (Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite) rileva che il consumo di alimenti animali è una delle prime cause dell’impatto ambientale, con inquinamento, effetto serra e spreco di risorse. Secondo il giornale Guardian (2/6/2010), la dieta vegana è di vitale importanza per salvare il mondo da fame, inquinamento, carenza di combustibile e cambiamenti climatici; a ciò, per animalisti, si aggiunge il rispetto e la tutela degli animali.
Poiché la popolazione mondiale sarà di nove miliardi di persone entro il 2050, le diete ricche di carne e latticini non sono sostenibili; le colture agricole per gli animali sottraggano terreno per gli altri usi alimentari, con perdite energetiche rilevanti nella catena alimentare. Per ridurre le emissioni di carbonio, bisogna mangiare meno carne e latticini, oggi il bestiame consuma gran parte dei raccolti mondiali, d’acqua potabile, assieme a fertilizzanti e pesticidi; tra i processi produttivi a maggior impatto ambientale, figura l'allevamento di bestiame e la lavorazione della carne e del latte.
I prodotti d’origine animale, tra produzione, lavorazione e conservazione, richiedono più risorse e provocano più emissioni; comunque, anche frutta e verdura non di stagione, a causa del trasporto e della conservazione, causano emissioni inquinanti consistenti. Poiché il consumo d’alimenti d’origine animale aumenta con la ricchezza, l'alimentazione dei paesi ricchi e di quelli in via di sviluppo tende a causare maggiore impatto ambientale; la produzione di carne e latticini assorbe il 70% del consumo d’acqua dolce, il 38% dello sfruttamento delle terre e il 19% delle emissioni di gas serra.
Per quanto riguarda la salute, le diete vegetariane sono un metodo efficace per prevenire malattie cardiache, obesità, diabete, eccesso di colesterolo e pressione arteriosa; secondo un esperimento dell’Università di Cambridge del 2000, i vegani sono i più sani di tutti. Le diete basate sui vegetali, possono anche ridurre la dipendenza dai farmaci, che sono sempre tossici ed hanno effetto dopante, cioè danno assuefazione.
Cereali integrali, frutta, verdura e legumi devono essere le basi della dieta, tenendo presente che i vegetali crudi, quando è possibile prenderli così, sono più nutrienti di quelli cotti; la nutrizione vegana migliora sia la salute, che la resa nel lavoro e nello sport. Le diete vegetariane e vegane sono efficaci nella prevenzione e nel trattamento di svariate malattie croniche, i vegani hanno anche migliore vivacità mentale, maggiore vitalità fisica e maggiore soddisfazione generale.
A causa dei costi della manipolazione del cibo o arte dei dell’industria alimentare e dei cuochi, l’alimentazione vegana crudista ha un minor costo ed un maggior rendimento nutrizionale; infatti, il cibo cotto perde vitamine ed enzimi e riduce e deteriora i minerali. La digestione delle carni sacrifica stomaco, fegato, colon e reni; i latticini, a causa del lattosio e della caseina, favoriscono intolleranze e allergie, i più fortunati ne hanno solo raffreddore e muco.
Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it; numicco@tin.it.
Fonte.
www.societavegetariana.org
In America siano state eliminate le distinzioni tra i vari tipi d’escrescenze e tumori ed è stata cancellata la vecchia distinzione tra tumore benigno e tumore maligno, per adottare il solo termine di cancro; una parola che dà alla medicina un potere terroristico e le permette di portare in sala operatoria molta più gente. Qualunque persona sana che venga sottoposta ad un esame radiologico, corre il concreto rischio di finire tra i ricoverati di un reparto oncologico.
I continui appelli al controllo mammografico, servono a questo scopo, l’importante è massimizzare l’uso dei costosi impianti e poter contare su una popolazione da trattare. Dal momento che le aggregazioni cellulari di tipo tumorale vanno e vengono, si abbozzano e si sciolgono, essere beccati nel momento in cui un punto del corpo presenta anche un banale e innocente punto scuro, può rappresentare un’automatica condanna al bisturi ed ai trattamenti antitumorali.
In questo caso, i legami della sanità con i poteri dello stato, permettono agli ospedali di inviare tre successivi inviti al ricovero; dalle statistiche si apprende poi che gli operati di cancro o presunto tale (quindi anche l’innocente lipoma), hanno una sopravvivenza media di 3 anni; l’operazione non significa solo bisturi e ricuciture, ma interventi radiologici, chemioterapici, farmaci, antibiotici, eparine, antidolorifici, integratori, e così via.
La trafila medico-farmaceutica, le paure e le sofferenze insite in questi interventi, fanno sì che qualcuno muoia già nelle fasi iniziali, per complicazioni cardiache, e che molti altri sopravvivano penosamente, col marchio del cancro e i postumi traumatici del bisturi, per altri 5 o 6 anni. Se una persona supera i 5 anni di sopravvivenza (e magari muore una settimana dopo), è catalogato come guarito del tutto e come salvato dal cancro. Ogni operazione, definita di cancro, porta nelle casse dell’ospedale 50 mila dollari, mentre una remissione con esito negativo, non va oltre i 500 dollari; quindi, il trattamento con esito drammatico, è utile all’industria sanitaria.
Il lipoma è un tumore benigno, un tumore innocente ed a consistenza lipidica che si forma preferibilmente sul tessuto fibroso muscolare e nervino del corpo umano. Per l’igienismo naturale, tutte le forme tumorali non sono altro che barriere difensive create con intelligenza dal sistema immunitario, a difesa estrema dell’integrità del corpo; infatti, esistono dei processi e dei meccanismi automatici con cui il nostro corpo, gravato da continui attacchi tossicologici, è costretto a difendersi o scegliere il male minore.
Il mangiare male, il muoversi poco, il trascurare la luce del sole, il non respirare in modo profondo e ritmato, lo spaventarsi ed il subire traumi ed ansie, sono tutti fattori che portano il corpo ad ammalarsi. Il tumore si attiva in sei fasi, la prima fase è data dall’indebolimento generale, con il rallentamento metabolico e col sangue che alimenta di meno le cellule e le ripulisce con minore vigore; la seconda fase è l’enervazione, cioè la maggiore fatica che fanno i nervi ad operare in condizioni peggiorate; la terza fase è l’intossicazione del sangue o toxemia o tossemia, che supera il livello di tolleranza tossica del sangue.
La quarta fase è l’infiammazione dei tessuti, che porta ad ipertrofia e gonfiori e raggiunge l’apice nei punti più deboli e vulnerabili che ognuno di noi presenta, in base alla sua condizione fisica; la quinta fase è l’ulcerazione del tessuto circostante, con distruzione, assottigliamento e perforazione del tessuto; la sesta fase è l’indurimento, che è l’opera riparatoria delle cellule circostanti, intesa a creare uno strato a copertura dell’ulcera; questo indurimento è chiamato tumore.
Finché il sangue continua a circolare nelle cellule, non succede nulla di particolarmente grave, ma se le offese tossicologiche continuano o si va a toccare quel tumore con interventi inopportuni, sopravviene la cachessia e la putrefazione cellulare, con metastasi e replicazione di cellule malate in altre parti del corpo, che è poi la condizione, spesso irreversibile, del cancro vero e proprio. I tumori sono ricettacoli di veleni interni; man mano che una persona continua ad autodistruggersi con i suoi stili di vita inquinanti, la qualità del suo sangue peggiora e perde in purezza e fluidità, viscosizzandosi e lipo-intossicandosi; in quel caso, i nostri punti di tumore diventano punti di raccolta e convergenza di veleni, che altrimenti finirebbero in circolo, con danni ancora peggiori.
L’igienismo definice il tumore come male minore, come estrema barriera difensiva, perfettamente reversibile, l’autolisi dei tumori è una pratica corrente nelle cliniche igienistiche del mondo; essa implica l’autodistruzione e l’autodissolvimento dei tumori d’ogni ordine e grado; questa autolisi è attuata in continuazione nelle cliniche igienistiche-naturali più famose, secondo la scuola di Trall, Tilden e Shelton, Ehret e Bircher-Benner. In generale, con un bel digiuno, e forse una replica successiva del medesimo, e il lipoma scompare, si rimpicciolisce e si dissolve progressivamente.
Il tumore è il punto d’arrivo di un’evoluzione patologica iniziata molti anni prima, per i medici è una malattia, mentre non è altro che un anello di cause ed effetti, che risale indietro nella vita di un individuo. Il tumore è un’escrescenza morbosa e anomala di tessuto, costituito da carne, sangue ed osso, è un insieme di cellule che si riproducono in modo indipendente dal resto del corpo. Bisogna considerare che una cisti che si formi attorno ad un corpo estraneo, come un parassita, è altamente utile e protettiva, come si nota nelle piante infestate dai parassiti e nelle ostriche da perle; un tumore non è fonte di pericolo, finché non comincia a disintegrarsi.
La formazione di un tumore è utile e costruttiva e, in presenza di causanti tossiche, preserva la vita, altrimenti i veleni, non intumorati, andrebbero in circolo, causando la morte in anticipo; il tumore è un argine al veleno che segnala che abbiamo corso un grosso pericolo. I nomi dei tumori dipendono dall’organo o dal tessuto sul quale crescono: lipoma sta per tumore al grasso, endotelioma per un tumore all’endotelio o su una certa cavità del corpo, osteoma per tumore delle ossa, adenoma per tumore di una ghiandola linfatica, fibroadenoma, per un tumore fibroso di ghiandola linfatica, sarcoma per tumore del tessuto congiuntivo, neuroma, per tumore del tessuto nervoso, mioma per tumore del tessuto muscolare.
Per carcinoma s’intende però cancro, cioè tumore maligno, ovvero tumore entrato in fase di putrefazione, disintegrazione e metastasi. In questo caso, trattasi di un tumore non più vivo, ma morto, nel senso che il sangue non riesce più ad entrarvi e uscirvi, per alimentare e ripulire le cellule tumorali, è un tumore divenuto isola putrefattiva e bomba tossica, non più benigna. In generale, i tumori non si sviluppano mai su un tessuto sano, non producono sintomi, al di fuori d’occlusioni ed ostruzioni; in Svizzera hanno accertato che tutti gli ultraottantenni defunti, sottoposti ad autopsia, hanno rivelato tumori, fratture e infarti rimessi naturalmente, cioè anche i tumori benigni vanno e vengono, all’insaputa di medici e pazienti.
I sintomi dei tumori fibroidi, non appena la tossiemia è eliminata e l’alimentazione è corretta, se ne vanno e non tornano più, malgrado il tumore spesso rimanga al suo posto. Il fibroma comincia con l’indurimento e l’ispessimento di un tessuto, come mezzo di difesa e protezione di un tessuto sottoposto a costante irritazione, trauma e micro-ulcerazione. Segue una descrizione formativa di un fibroma uterino da parte del dott. John Tilden:
Una giovane, colpita da indigestione intestinale, causata da alimentazione sbagliata, con una serie di raffreddori, costipazione e catarro alle mucose ne ebbe un’infezione, con interessamento dei vasi linfatici del bacino, con congestione della mucosa dell’utero e del collo uterino; la condizione si aggrava ogni mese, a causa delle mestruazioni e delle tossine assorbite nell’organismo dall’intestino malsano.
Le mestruazioni divennero più abbondanti, prolungate e dolorose, con degenerazione della matrice e suo ispessimento, con ostacolo alla circolazione del sangue e ostruzione del flusso mestruale; l’utero non era più ripulito regolarmente e la circolazione di ritorno non riusciva ad eliminare le sostanze di scarto, perciò ne nacque un’infiammazione uterina; a questo punto la natura decide di intervenire per emergenza e, per tamponare il male, formò un’escrescenza chiamata fibroma.
La sovralimentazione e l’alimentazione impropria causano danni agli intestini e provocano un’ostruzione della circolazione uterina. Quando la circolazione è impedita, si produce un’escrescenza che diventa tumore; se intervengono delle sclerosi, seguite da blocco dei capillari interni al tumore, questo muore e imputridisce e si trasforma rapidamente in tumore maligno, diventando una bomba tossica che crea metastasi e condizioni di cachessia generalizzata nel sangue.
L’eliminazione di tutte le cause di perversione metabolica è il solo modo di sconfiggere il cancro, né l’asportazione col bisturi, né la distruzione con raggi X, radio, chemio, sono capaci di sopprimere la causa originante del tumore; per cui, i tumori operati si ripresentano in forma morbosa e maligna, con concentrazione massima di tossine, a causa del mancato assorbimento da parte del ricettacolo tumorale rimosso. Il trattamento radicale e scientifico dei tumori richiede la soppressione di tutte le cause di perversione metabolica che hanno portato alla loro formazione ed il ripristino di un’alimentazione normale e virtuosa, basata cioè su cibi uomo-compatibili (non acidificanti, non uricemizzanti, non leucocitosizzanti); quando ciò è fatto, i tumori tendono a scomparire da soli.
La sparizione dei tumori è definitiva col digiuno ad acqua distillata o comunque leggera, essendo i tumori composti, non da cellule o tessuti degenerati o strani, ma dallo stesso tipo di tessuto su cui crescono; perciò sono suscettibili di disintegrazione autolitica, proprio come il tessuto normale, per cui, subiscono la dissoluzione ed il riassorbimento, questo avviene soprattutto durante i digiuni prolungati. Già Sylvester Graham (1794-1851) rilevava che, quando il corpo consuma più nutrimento di quanto ne riceve normalmente, le accumulazioni morbose interne, come gozzi tiroidei, ascessi, cisti, tumori, diminuiscono rapidamente e in modo sensibile; quando si passa poi ad astinenza severa e prolungata dal cibo, cioè ad un digiuno ad acqua distillata, spariscono completamente; se l’escrescenza è tenera, un singolo breve digiuno basta a riassorbirla.
Scriveva il dr. Mac Fadess nel testo Tumors and Cancers: La mia esperienza sul digiuno ha dimostrato che una crescenza estranea può essere riassorbita nella circolazione, semplicemente obbligando il corpo ad usare come nutrimento ogni elemento estraneo e non necessario, cioè obbligando il corpo a ridirigere la sua fame calorica, in modo selettivo, contro le formazioni interne anomale. Quando la escrescenza estranea si è indurita troppo, un singolo digiuno può non bastare e ne servono degli altri.
La velocità di autolisi e di riassorbimento dei tumori, dei gozzi, delle cisti, di noduli e croste, dipende da diversi fattori come il tipo di tumore, la sua posizione nel corpo, il suo peso e la salute del paziente. Scrive Shelton che una donna di 35 anni aveva un fibroma uterino grosso quanto un pompelmo e fu assorbito in 28 giorni di totale astinenza dal cibo; una seconda donna, aveva un tumore grosso quanto due pugni d’uomo e fu ridotto ad una piccola noce dopo 5 giorni di digiuno.
I tumori al seno nella donna, che variano dalla dimensione di un pisello a quella di un uovo d’oca, scompaiono sempre senza problemi, in un lasso di tempo compreso fra 3 giorni e 3 settimane. Scrive Shelton che una ragazza di 21 anni aveva al seno destro una tumefazione enorme e dura, simile ad una palla da biliardo, i medici le diagnosticarono cancro e suggerirono operazione immediata, la giovane ricorse al digiuno e, in 3 giorni, senza cibo e con tanta acqua, il suo cancro sparì e sparirono tutti i dolori, per non riapparire mai più.
Esistono pericoli insidiosi nella chirurgia e vantaggi enormi dell’autolisi igienistica, i chirurghi, quando operano, asportano un gran numero di tumori e cancri che in realtà non sono tali, le statistiche mediche sulle guarigioni sono totalmente falsate. Dopo l’operazione, se non si cambia regime di vita, i tumori tendano a ripresentarsi in forma maligna; invece l’autolisi mediante digiuno non comporta alcun pericolo e recidività, la tendenza alla malignità è soppressa dal digiuno.
E’ meglio intraprendere il digiuno quando i tumori e le cisti sono ancora nella fase iniziale, quando l’operazione di autolisi mediante digiuno è più breve. Quando i tumori sono stati distrutti da chirurgia, i raggi X, il radio o sono bruciati col ferro rovente, se non si sopprimono la causa creatrice del tumore, il cancro non tarda a rimanifestarsi; se non lo fa, significa che quello non era tumore vero e proprio, ma semplice e innocente cisti del tipo vengo e vado.
Se i ricercatori del settore oncologico fossero onesti ed intelligenti, motivati dall’amore per la salute e per gli esseri umani, anziché per la pecunia, anziché perder tempo a ricercare nuove tecniche per distruggere i neoplasmi, s’impegnerebbero a trovare le cause dei medesimi ed i mezzi per eliminare tali cause. I raggi X, la chemio e la radioterapia, provocano indurimento e sclerosi dei tessuti, che sono di per sé fattori di cancro.
Le bruciature dovute a raggi X finiscono per causare formazioni cancerose, la rimozione di un tumore non sopprime affatto la causa del male ma semmai la intensifica, per cui, la recidività non è l’eccezione ma la regola. Il precursore cancerogeno numero uno sono le proteine animali, la vitamina B12 e gli Omega3 ittici; l’uso di proteine animali nella dieta umana è in testa al gruppo dei fattori cancerogeni, l’incidenza del cancro negli animali erbivori è vicina allo zero, mentre il cancro è diffuso in tutti gli animali carnivori e predatori.
L’importanza della nutrizione nella formazione dei tumori ed il loro facile riassorbimento naturale o mediante digiuno, non ha mai ricevuto le dovute attenzioni; tra i fattori di cancro sono le digestioni problematiche, la stitichezza, la respirazione scadente. La continua irritazione dei seni, delle ovaie, dell’utero, dei reni, del fegato, a seguito di una toxiemia cronica, favorita da digestioni difficili dovute a carne, pesce, uova, latticini, dolciumi, cibi cotti, caffè, the, alcolici, è fattore cancerogeno della massima importanza; come lo è il fumare, il respirare poco e male, il non stare al sole, il non muoversi e il non riposare.
Il cancro non si sviluppa mai su tessuti sani, ma su tessuti malati e mal ridotti, non si sviluppa facilmente sulle persone sane, ma sceglie quelle indebolite, intasate, intossicate, acidificate dalla cadaverina, dalla caffeina e dalla nicotina. Prevenire il cancro è semplicissimo, basta restare sistematicamente fedeli ad abitudini di vita di prim’ordine. Secondo Shelton, la medicina non ha mai salvato una singola persona dal vero cancro, i decessi post-operatori sono causati dalle operazioni stesse e dai rimedi di contorno inflitti ai poveri operati. Le biopsie mediche e le mammografie meritano meno fiducia delle previsioni del tempo, migliaia di volte le biopsie hanno preteso di scoprire delle malignità che poi si sono rivelate non essere tali.
Non si sa quando un’escrescenza, una cisti o un neoplasma diventano cancerosi, non si conosce la linea di demarcazione tra il pre-cancro e gli inizi della malignità, sappiamo però che i tumori operati in fase iniziale non sono reali tumori, ma solo escrescenze benigne, banali ed innocenti, ovvero pre-tumori passibili di rapido riassorbimento, già con diete eliminative di tipo crudista e fruttariano. I soli cancri che guariscono sono quelli che non sono cancri, ma innocue escrescenze; asportare un pre-tumore benigno e registrare che si è guarito un cancro ai suoi inizi, è un giochino che paga profumatamente.
Le campagne di prevenzione tumori enfatizzano in continuazione, e non a caso, la necessità di controlli continui per scoprire i tumori nella fase iniziale da sottoporre a trattamento; però quelli non sono tumori, ma crescite tipo vengo-e-vado, apparisco-e-disappaio, visto che nel nostro corpo tali fenomeni accadono in continuazione, in risposta ai nostri comportamenti. Basta una crisi digestiva prolungata per dare luogo ad una neo-formazione e basta un solo digiuno per purificare del tutto il nostro corpo, liberandolo da pre-tumori e pre-cisti.
Dobbiamo ricordare che la medicina non è ancora riuscita a guarire banalità tipo il raffreddore, l’acne, i brufoli, l’insonnia e il mal di testa, perciò pretendere che risolva i tumori e il cancro è utopia pura e semplice. Il grosso delle operazioni chirurgiche è soltanto consumata teatralità, carica d’implicazioni venali, la chirurgia non ha mai salvato un canceroso; afferma Herbert Shelton che soltanto il più stupido dei somari può credere che una malattia si risolva asportando un organo o un tessuto.
Ogni cattiva abitudine mentale, fisica, alimentare, riduce le riserve d’energia nervosa e produce un rallentamento delle funzioni metaboliche, con ritenzioni idriche, accumulazioni endo-virali, richiami batterici e tossiemia montante. Quando la tossiemia raggiunge il punto di massima tolleranza, si produce una crisi del sistema, con malattia e sintomi acuti ed evidenti, tipo febbre, tosse, catarro, dolorini, eruzioni, allergie.
Per prevenire l’intolleranza, occorre evitare i cibi industriali; invece i minerali organici, confezionati dalla fotosintesi clorofilliana, sono metabolizzati dal corpo senza problemi; metabolizzati significa che il corpo se n’appropria e se ne libera con facilità a suo piacimento, attraverso il gioco idrico giornaliero del sangue, del sudore, del muco e delle urine. I minerali inorganici delle acque, dei terreni e dei cibi cotti o industriali sono inutilizzabili dal corpo, inquinanti e tossici, non sono metabolizzati o utilizzabili e sono depositati dal sistema immunitario negli anfratti del corpo, in particolare nei depositi di adipe; creano accumulazioni tossiche non facili da espellere.
Esistono sintomi attraverso i quali il corpo, per riassestarsi, ci fa soffrire; purtroppo però la gente ha imparato dai medici a temere la febbre e l’influenza, impedendo al nostro corpo di eliminare quella quota di tossiemia che ci stava disastrando e perdendo una preziosa occasione per purificarci. Quando si opta per il vaccino, per l’aspirina e per l’antipiretico, si dà una martellata alla spia rossa e una botta al nostro sistema immunitario, creando le basi per una malattia cronica assai peggiore di quella che abbiamo voluto interrompere.
I punti deboli d’eliminazione che il corpo presceglie per le sue crisi eliminative, a causa della tossiemia accumulata, sono sottoposti ad enervazione, irritazione, infiammazione, micro-ulcerazione, ispessimento e nodulazione. Purtroppo la medicina analizza questi fatti nei suoi singoli tratti, escludendo le cause; la storia del tumore maligno sa tanto di stregonesco, la medicina non ha interesse economico a far vedere dove sta il vero problema.
In realtà, in partenza non esistono tumori maligni, non esistono cancri, perché tutte le malattie sono benigne e costruttive, s’incattiviscono quando l’uomo si comporta da alchimista o come l’elefante nel negozio degli specchi. Se lasciati a se stessi, senza farmaci e senza operazioni, ma con sola acqua da bere e qualche frutto, i pazienti si ristabiliscono da soli; sono i trattamenti medici a trasformare una malattia benigna in una maligna, cioè in un’affezione cronica inguaribile.
Quando un tumore forma una capsula spessa e resistente, un guscio impenetrabile, il suo contenuto si addensa e s’indurisce al punto che i capillari e le piccole arterie interne finiscono per essere ostruite e sono messe fuori uso; a quel punto il tumore inizia la sua via crucis, è tagliato fuori dal circuito sanguigno nutri-ripulente e rimane privo di metabolismo e quindi privo di vita, soffoca e muore d’asfissia, con avvelenamento settico del sangue chiamato cachessia.
Il tumore vivo è sempre benigno, quello morto non può esserlo, perché ha al suo interno la sostanza proteica che va in suppurazione e in putrefazione, il suo nucleo va in rapida decomposizione e innesca un processo d’avvelenamento settico del sangue, che porta allo stato di cachessia minando l’intero sistema; è questo il meccanismo che trasforma il tumore costruttivo ed intelligente in cancro spietato e killer. L’indurimento delle ghiandole linfatiche, nelle vicinanze immediate del tumore, costituisce il primo segno della sua trasformazione maligna; il cancro è il prodotto virulento della putrefazione dei tessuti, quando un tumore è diventato maligno e cancerosa metastasi, la guarigione è impossibile, perciò ogni intervento terapeutico diventa un odioso accanimento a spese della vittima.
Alan Goldhamer, medico igienista con clinica a Santa Monica in California, in un suo discorso in seno alla convenzione annua dell’igienismo, tenutasi nel luglio 1995 a Baltimora, ricordò a tutti che viviamo in un mondo disegnato e programmato per farci ammalare e per farci morire prima, dopo aver rinfoltito le casse della chirurgia mondiale e delle case farmaceutiche. I reparti speciali dell’Aids non sono stati smantellati e stanno vincendo altre guerre in India e Cina.
Le pandemie aviarie e suine stanno tenendo banco in tutta l’Asia, l’offensiva medico-sanitaria avanza imperterrita su tutti i fronti, la lotta contro il Papilloma Virus è stato uno degli ultimi strumenti; le campagne di prevenzione tumori, come le mammografie generalizzate sono in corso in tutto il mondo; dopo l’ennesima bufala della pandemia messicana e dei Tamiflu, non c’è stato imbarazzo, riflessione e ripensamento.
BigPharma è sempre attrezzata con un esercito di guerrieri, gli informatori del farmaco, dislocati sul mercato mondiale, ha alle sue spalle Rockefeller, i servizi segreti, gli stati, le università, i giornali e le televisioni; perciò ha capito di poter inventare qualsiasi cosa e di poter imporre qualsiasi storia, senza che nessuno abbia qualcosa da ridire. Le donne spaventate sono sinonimo di donne da medicalizzare e conquistare, anche a spese dei loro figli, eccole perciò tutte solerti a riempire gli ambulatori ed a rendere omaggio ai loro aguzzini del bisturi; le donne credono ai preti ed ai medici più degli uomini.
I medici si rivolgono così a donne giovani: Hai capito si o no ragazza mia che questa tua cisti al seno deve essere asportata. Tuttavia, nessuno al mondo può dire di cosa si tratti, fino a quando non sarà estratta ed esaminata per bene, i medici non possono desumere uno stato canceroso in base al solo gigantismo cellulare; spesso una cisti esaminata si rivela non maligna e quindi l’ablazione poteva essere evitata. Invece che menomare il seno, si potevano fare tante altre cose, lasciando intatto e non sfigurando il seno, però i medici vogliono tagliare perché, se non lo fanno, perdono quota, guadagni e referenze.
In queste operazioni, su 100 cisti 98 sono benigne, anche le operazioni al seno possono essere pericolose ed hanno conseguenze, le operate sono spesso ridotte all’impotenza sessuale per tutta la vita; poiché i tumori sono recidivi, se non cambia stile di vita, si ripresentano, se un seno è asportato, la stessa sorte succede spesso anche all’altro. Il dolore provocato da queste operazioni è spesso così forte che la vittima diventa schiava dei narcotici.
Purtroppo dai medici i tumori sono considerati idiomatici o esistenti di per sé e non sintomatici o causati da qualcosa, oggi milioni di seni sono asportati annualmente nel mondo, anche a causa di semplici incrostazioni interne; operare senza che ce ne sia bisogno è diventato uno degli hobby preferiti della medicina. Si è portati a credere di avere un cancro, solo perché si ha una ghiandola linfatica al seno o altrove infiammata, perciò si è operate senza che ce ne sia reale bisogno; è uno dei risultati del bombardamento mondiale da parte della propaganda e dei caroselli medico-farmaceutici.
I gonfiori, le cisti ed i tumori al seno scompaiono in realtà da soli, senza bisogno d’alcun trattamento, molti di essi, evidenti e non evidenti, vanno e vengono ad ogni mestruazione, ad ogni crisi corporale, non richiedono altra cura che un’alimentazione corretta; la semplice correzione del modo di vivere porrà fine alla tossiemia che avvelena il sangue e all’intossicazione intestinale che sono la causa principe dei gonfiori al seno. Il fatto che per anni si consumi carne, pesce, uova e latticini, sforando il limite calorico, privandosi nel contempo dell’acqua biologica e dei gruppi vitaminici-minerali organici fondamentali, che si rimanga in costante stato d’avvelenamento e d’acidificazione, non è d’alcun interesse per il chirurgo, il quale vede solo la ghiandola infiammata da asportare.
Esistono sintomi precisi ed inequivocabili di un’intossicazione cronica interna, queste donne dal seno problematico sono strapiene di detriti accumulati in anni d’errori alimentari e comportamentali, ed emanano regolarmente un gran fetore; la loro intossicazione è riscontrabile con chiarezza dal loro alito, dalle loro urine scure, dai loro prodotti d’escrezione, dal sudore e dall’epidermide stessa. Basterebbe una contromisura innocente ed elementare per guarirle senza sfiorarle nemmeno col bisturi, basterebbe farle digiunare fino alla semplice sparizione dei loro cattivi odori, la loro condizione sparirebbe per incanto nel giro di qualche giorno.
John Tilden(1851-1940), uno dei pionieri dell’igienismo, aveva le idee molto chiare sui tumori, infatti affermava: Se il tumore raggiunge lo stato d’indurimento che impedisce la circolazione del sangue al suo interno, è pericoloso, ma non ha ancora raggiunto lo stadio canceroso, perché non è ancora arrivata la decomposizione. Il caso è tuttora salvabile, purché si proceda urgentemente con il digiuno; quando il centro del tumore è colpito a morte (cioè quando è isolato dal circuito sanguigno), esso entra in decomposizione, in questo caso, il passaggio della materia purulenta nel resto dell’organismo produce una rapida cachessia e non vi è più speranza.
Invece il cancro è considerato dagli oncologi soltanto una neoplasia locale che cresce sul corpo e perciò deve essere asportata, è in realtà è un avvelenamento risultante dalla disintegrazione dei tessuti, è uno stato d’avvelenamento settico, la morte da cancro è morte da avvelenamento; eppure la natura non era stata avara di segnali e d’ammonimenti, mettendo sull’avviso il soggetto più volte. Un tumore vivo si distingue da una enfiagione perché quest’ultima contiene pus, mentre il tumore contiene, come ogni tessuto normalissimo, comuni cellule, però non cellule cancerogene, cercate invano per anni dalla medicina allopatica.
Su 100 donne americane di mezza età, 50 hanno dei miomi, cioè dei noduli di tessuto muscolare, ovvero dei fibromi all’utero. Il mioma dell’utero, scriveva il dr. Walter Alvarez (Journal of the American Medical Association) sono come gli occhi delle patate, sono composti di tessuto muscolare uterino, i nefromi (tumori del rene) sono pure come gli occhi delle patate e sono fatti solo ed esclusivamente di tessuto e di cellule renali.
Tutti i tumori sono fatti di tessuto, un osteoma non è che un’escrescenza sviluppatasi su un osso, un adenoma è costituito da tessuto adenoideo, un tumore epatico è costituito da cellule epatiche e non uterine, un neuroma è costituito da cellule nervose e un tumore al cervello è fatto di cellule cerebrali. Per Shelton, la donna a cui era stato diagnosticato un mioma all’utero non doveva operarsi, ricordava che una donna si era fatto asportare l’utero nella speranza di guarire da un insopportabile mal di test, rimase senza utero e col male di test; un’altra donna a si fece asportare l’utero perché urinava troppo spesso.
Le congetture errate dell’oncologia hanno distrutto molte vite e mutilato molti corpi, vuotando pure molte borse, perciò il dr. Alvarez concluse: Se si trattasse di mia madre o di mia sorella, non darei mai il permesso di asportare loro dei miomi. Purtroppo, grazie al continuo martellamento medico, sembra più facile persuadere una donna a farsi operare, che a convincerla di smettere di fumare; oggi lo sfruttamento della fobia cancerogena è diventato espediente lucroso.
Bisognerebbe ricordare che alimenti azotati d’origine animale sono il pericolo numero uno per la salute dell’uomo e fattori primari d’avvelenamento, che il cancro è il punto d’arrivo di un’anafilassi cronica. Azoto e nitrogeno (N) sono la stessa cosa, l’azoto entra in tutte le sostanze proteiche, ne respiriamo già tanto con l’aria, che è composta per l’80% d’azoto e per il 20% d’ossigeno; quindi nemmeno al vegetariano mancherebbe l’azoto.
Il fatto che il tumore compaia spesso in più punti del corpo, in contemporanea, prova che si tratta di un disturbo metabolico di tutto il corpo; sono le abitudini malsane, e più particolarmente le abitudini alimentari malsane, a dare corso alla degenerazione cancerosa che precede e annuncia il cancro. L’organismo, sottoposto ad avvelenamento cronico da alimenti azotati, si trova in uno stato di morbosità simile a quello che si osserva nell’anafilasssi alimentare; cioè è caratterizzato da ipersensibilità e da vulnerabilità ai veleni, ovvero da grave stato d’allergia indotta.
Il fatto che il cancro non si sviluppi mai su tessuti sani, ma su residui embrionali, su verruche pigmentate, su cicatrici da scottatura, su tiroidi gozzute, su adenomi al seno, su lesioni dissenteriche o tubercolotiche, o sui margini di ulcere gastriche, deve far riflettere; chi si mantiene sempre in salute, con sane abitudini, non sarà mai colpito da cancro, il cancro colpisce preferibilmente i mangiatori di cadaverina.
Il dr. John Round, nel suo articolo La carne e il cancro, scrisse che il cancro si riscontra normalmente negli uccelli predatori e solo raramente negli animali vegetariani; aquile, avvoltoi, gufi, cani e gatti, rane e pitoni muoiono spesso di cancro; invece il cancro è raro nei cavalli, in caprini, ovini, bovini e scimmie, però si parla solo di animali viventi in natura. Nel caso degli uomini, la frequenza del cancro è tanto più alta, quanto più alto è il consumo di carne.
L’eccesso d’azoto porta il cancro persino alle piante, dove si notano presenze cancerogene-vegetali se le piante sono sovralimentate con eccesso di sostanze azotate (cioè derivanti da disintegrazione proteica); il dr. Reinheimer provò con diversi esperimenti che carne, pesce e uova producono anafilassi e quindi reazioni allergiche a catena. L’uomo ha reni delicati e sottili, inadatti a metabolizzare e filtrare liquidi ammoniacali come quelli rilasciati da putrescina e cadaverina.
A causa della sua alimentazione proteica, il rene del leone è due volte più grande di quello del toro e poco inferiore a quello dell’elefante; invece gli animali naturalmente vegani, quali gli uomini, hanno reni minuti, per niente adatti all’alimentazione carnea. Lo stesso discorso vale per il fegato, il fegato dello squalo è enorme, dovendo provvedere all’escrezione massiccia dei residui del metabolismo carneo; l’eccesso di proteine nel corpo umano esercita una massiccia e patologica pressione su fegato e reni.
Anche le spezie e i sapori forti sono pericolosi, ben lo sanno gli orientali e gli indiani, colpiti diffusamente da tumori gastrici. Le operazioni chirurgiche abbreviano la vita dei cancerosi, i cancerosi refrattari che rifiutano le biopsie, i ricoveri, le pressioni delle autorità sanitarie, che non si sottopongono a nessun trattamento, vivono molto più a lungo di quelli che si fanno curare ed operare.
Escrescenze varie, cisti e tumori sono facili vittime della autolisi, Trall diceva che tutte le escrescenze anormali possiedono una vitalità inferiore a quella delle escrescenze normali, e che pertanto sono più facili da autolidere e distruggere, in quanto non sono provviste di riserve nervose e sanguigne, tale mancanza di sostegno le rende facili vittime del processo autolitico del corpo. La febbre alta è curativa e dà spesso una mano nell’autolisi naturale dei tumori, il digiuno funziona molto meglio.
La rapidità d’assorbimento e autolisi del tumore durante il digiuno dipende dal suo volume, dalla sua durezza, dalla sua ubicazione, dallo stato generale e dall’età del paziente; in Europa e in America migliaia di tumori sono stati autolisi negli ultimi decenni e l’efficacia del digiuno è fuori di dubbio. Oltre alle testimonianze dei soliti igienisti americani, c’è stata quella di un medico italiano, il dr. Rabagliati, che ha affermato di aver assistito ad un ristabilimento completo in un complesso caso di cancro uterino, a seguito di un digiuno di 30 giorni.
Secondo il dr. Shelton, per digiunare bisogna seguire delle regole: occorre evitare medicinali, iniezioni, purghe, alcol, caffè, bevande gassate e integratori, il digiuno deve essere interrotto lentamente, con piccole dosi di frutta; le crisi durante il digiuno sono sempre a carattere benefico, costruttivo e disintossicante e non vanno ostacolate, durante il digiuno bisogna stare molto a letto; il digiuno si interrompe quando torna l’appetito, la lingua si è ripulita dalla patina bianca, l’alito è gradevole e le urine si sono schiarite. Secondo un articolo dell’igienista francese Albert Mossèri, la Kingston Clinic di Edimburgo-Scozia, per disintossicare il corpo e guarire dai mali, suggerisce di nutrire il paziente, a tempo indeterminato, con frutta fresca e verdure crude, con niente sale, né liquidi.
Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it; numicco@tin.it
Fonti:
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a cura del dr. Franco Libero Manco tel. 06/7022863 – 333-9633050 francolibero.manco@fastwebnet.it
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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Begamo
FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
VEGETARIANI,VEGANI E IGIENISTI - PARTE QUINTA
Pitagora, Da Vinci, Einstein, Ippocrate e Galeno erano vegetariani; malgrado questo, oggi un numero incredibile di persone sono mandate al cimitero anzitempo dalla medicina ufficiale, la quale non fornisce suggerimenti alimentari, ma ha legami con le industrie farmaceutiche, chimiche, alimentari. Non si fa educazione alimentare nelle scuole e nello sport, alla gente non s’insegna a conservare ed a recuperare la salute, ma solo ad aggredire i sintomi delle malattie con i farmaci, i quali hanno quasi sempre poco successo.
La dieta mediterranea fa perno sui carboidrati, però in pratica autorizza a mangiare di tutto, la dieta americana è però peggiore, perché fa perno sulla carne; da alcuni la dieta carnea è seguita per perder peso perché sembra che quella a base di carboidrati ingrassi di più; però la carne non nutre ma stimola, richiede grande dispendio energetico per la sua digestione ad e acidifica.
Per alcalinizzare il sangue serve calcio, ma quello del latte e del formaggio lavorato non serve perché inorganico; il calcio cattivo dei latticini non assimilabile, è il collante chiamato caseina che produce acitosi e muco. Malgrado la pubblicità di segno contrario, latte e latticini producono osteoporosi, perché per essere assimilati tolgono calcio alle ossa.
Con la dieta onnivora mediterranea si mescolano anche i cibi, il che è dannoso perché ogni cibo richiede differenti tempi di digestione e un diverso trattamento gastrico; per il nostro corpo, la digestione è uno sforzo fisico pesante, per esso, il pasto più digeribile è la frutta, ricca di fruttosio e acqua biologica, priva degli ioni metallici indigeribili dell’acqua minerale, ma ricca di minerali organici assimilabili, assieme a vitamine, enzimi, carboidrati e proteine.
Il tubo gastrointestinale è sempre sotto lo stress chimico dei prodotti alimentari industriali e dei farmaci, messo a prova da fermentazione, putrefazione e costipazione; malgrado lo stomaco pieno e il sovrappeso, a causa della difficoltà di digestione, assimilazione ed eliminazione, le cellule possano ancora avere fame, perciò ci si sente stanchi e senza forze. Bisogna ricordare che il cibo cattivo lascia residui tossici, che i nemici del corpo sono carne, latte e latticini, cibi cotti devitalizzati e impoveriti, cibi conservati devitalizzati e impoveriti, zucchero industriale devitalizzato e impoverito, bevande gassate, alcoliche e nervine come il caffè.
L’igienismo si oppone a medicina allopatica e omeopatica, la parola hygiea in greco significa salute, l’igienismo afferma che il corpo tende naturalmente alla salute, a patto che gli si fornisca ciò di cui ha bisogno, afferma che la malattia sintomo è un processo naturale rimediale ai danni dai noi inferti al corpo, con essa il corpo cerca di purificarsi; quando i farmaci vi si frappongono, creano le condizioni per vere malattie croniche, perché il corpo si rassegna ai veleni e non reagisce più.
La malattia nasce dagli scarti metabolici dell’organismo che costituiscono, grazie ad un concentrato di tossine interne, la tossiemia determina anche raffreddori e influenza; la causa sta nel cattivo cibo, nello stress, nella poca masticazione, nel poco movimento, nella poca ossigenazione e nel poco sonno. Mentre la medicina in voga afferma che la malattia deriva da infezione, cioè da batteri, parassiti e virus, per l’igienismo deriva da materiali di scarto contenuti nell’intestino che avvelenano il sangue, deriva dalla decomposizione di proteine animali non assimilate (Herbert Shelton).
Quando le tossine eccedono il livello di tolleranza, il corpo cerca di rimuoverle e scatta la malattia, nessun intervento esterno è in grado di guarire un corpo malato per tossiemia, ma il corpo si può autoguarire da solo; l’igienismo non accetta la teoria di Pasteur dei microbi e dei germi quali causa di malattie, non nega l’esistenza di microbi e virus, ma afferma che, in generale, le cause delle malattie sono altre; perciò la prevenzione non si fa con i vaccini, che sono veleni come i medicinali, ma con il corretto stile di vita.
Il digiuno è riposo fisiologico utile per purificare l’organismo e per ripararlo, in natura è seguito dalle piante e da alcuni carnivori in letargo durante l’inverno; bevendo solo acqua si accelera l’eliminazione delle tossine. L’uomo ha stomaco, denti e intestino di un vegetariano, manca dell’enzima uricasi dei carnivori, che neutralizza l’acido urico prodotto dalla carne, che favorisce gotta e reumatismi.
Il nostro corpo ha delle linee di difesa dalle aggressioni esterne, la prima linea difensiva è data da pelle; la seconda linea difensiva è data dai globuli bianchi, che nelle loro battaglie generano pus, fatto di globuli bianchi, veleni, sporcizia e batteri morti; la terza linea di difesa è data da sangue, sistemi ormonali e linfociti che inviano le tossine ai nodi linfatici per l’eliminazione; i linfociti segnalano le sostanze estranee all’ipotalamo che invia in difesa gli anticorpi.
La quarta linea di difesa è data dalla proteina interferone che, tramite i fagociti, divora i virus e fa espellere gli scarti dal sangue; la quinta linea difensiva è data dalla febbre, che, per mezzo d’enzimi, fa aumentare la produzione d’interferone, la febbre è contenuta dal cervello entro limiti accettabili. 2500 anni fa Parmenide diceva: “Datemi la potenza della febbre e sarò capace di fare miracoli”; in effetti, i corpi morti non innalzano la temperatura, la febbre è controllata dall’ipotalamo e favorisce la guarigione che l’aspirina ritarda.
La sesta barriera difensiva è data dalle secrezioni antisettiche e battericide del sistema digestivo, cioè saliva, acido cloridrico, pepsina, bile, succo pancreatico, tripsina e succhi intestinali. Tutta la regia della difesa è diretta dal sistema immunitario, aiutato da vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina C; il sistema ha il compito di attaccare cellule nemiche e cellule maligne o mutanti, inoltre antigeni dannosi esterni come i microbi.
La vitamina C contrasta il colesterolo, è battericida, detossica, aumenta la resistenza dei capillari, sviluppa il collagene dei tessuti, i malati di cancro hanno un livello di vitamina C molto basso nel sangue; se la vitamina C è in eccesso, è espulsa senza danno dagli organi emuntori, come reni, pancreas, fegato e pelle; invece la vitamina C degli integratori, come i minerali di sintesi, è dannosa perché si accumula nell’organismo.
Gli anticorpi o immunoglobuline sono grosse molecole proteiche specializzate, le persone che non le fabbricano hanno una malattia autoimmune; i fagociti sono globuli bianchi o leucociti, quelli fabbricati dalle ghiandole linfatiche si chiamano linfociti e contrastano cancro e altre malattie. Strumento del sistema immunitario sono le proteine interferoni, ad attività antivirale, la vitamina C incrementa l’attività degli interferoni.
Le prostaglandine sono ormoni che regolano il battito cardiaco, contrastano droghe e farmaci; l’attività difensiva dei globuli bianchi è aiutata dal grasso Omega 3 presente nel pesce crudo, nelle noci, nelle mandorle e nella frutta in genere; lo zinco organico stimola la risposta linfocita diretta contro gli antigeni esterni, lo zinco lavora in sinergia con magnesio, potassio, rame, selenio e ferro organici, però lo zinco sintetico è dannoso al sistema immunitario.
I minerali presi come integratori sono tossici e immunodepressivi, il crollo del sistema immunitario significa cancro, l’immunodeficienza non riguarda solo l’AIDS; a causa di bassi livelli di difesa, oggi tanta popolazione è finita tra gli obesi e tra i malati cronici, soprattutto a causa d’aberranti abitudini nutrizionali. E’ però accaduto che in Usa salutisti e igienisti che rifiutano i cibi insani e si rifiutano di mangiare di tutto, sono stati definiti malati e chiamati ortoressici, è un’altra delle malattie inventate dai medici di corte.
Poiché l’industria alimentare sostiene il consumo di latte e carne e cerca di contrastare il consumo di frutti freschi a vantaggio di quelli standardizzati, conservati e durevoli, l’ortoressia è stato definito disordine alimentare d’origine nervosa; gli ortoressici sono criticati perché sviluppano le proprie regole alimentari inseguendo solo la qualità del cibo, perciò questi salutisti sono accusati di disturbi mentali.
I produttori vogliono consumatori acritici e attaccano la ridicola difesa degli animali da macello, eppure la carne fa invecchiare anzitempo, infatti, risulta che i più longevi hanno una dieta vegetariana o vegana. Le patatine fritte contengono acrilamide generata dalla cottura che causa cancro; coca cola e bevande analoghe gassate favoriscono diabete e obesità e ostacolano l’assorbimento del calcio, gli hamburger costipano e generano veleni ed acidosi nel corpo.
La prima colazione a base di frutta e verdure crude prolunga il benefico digiuno notturno, la frutta purifica e nutre, sfama, disseta e dà energia. I morsi della fame partono più dal cervello che dallo stomaco, per stimolare la fame da parte dello stomaco si usano stuzzichini e aperitivi che stimolano la secrezione gastrica prima del pasto. Se il fabbisogno giornaliero è di 2000 calorie, non potendo magiare 4 chili di frutta e verdura crude il giorno, occorre integrare la dieta con frutta secca e cereali integrali, anche cotti, assieme ad un po’ di amidacei, un po’ di legumi cotti e un po’ di verdura cotta al vapore.
Comunque, per aiutare apparato digerente e sangue, bisogna puntare su un’alimentazione tendenzialmente vegana e crudista, tenendo conto che lo stomaco di alcune persone non sopportano cavoli, asparagi, carciofi e tegoline crude. Bisogna evitare le sostanze che acidificano il sangue, stimolano eccessivamente il battito cardiaco, privano d’enzimi e, a causa degli zuccheri industriali, creano fermentazione intestinale e bisogna evitare proteine animali che danno putrefazione intestinale.
Invece lo zucchero del succo biologico della frutta non ha controindicazioni, è ricca di carica enzimatica; per quanto riguarda le uova, pare che siano gradite da tutti gli animali, cioè carnivori, onnivori, erbivori e pesci, però occorre ricordare che il rosso dell’uovo è fatto da colesterolo e il bianco di proteine e le galline sono spesso contaminate da salmonella.
Più importante della fame del cervello e dello stomaco è la fame delle cellule, con la fame, la prima carenza del corpo è quella calorica o energetica fornita dai carboidrati, mentre il corpo non è mai in carenza di proteine, perché ne assorbe abbastanza, anche dai vegetali. Noi dobbiamo conservare il capitale enzimatico interno, favorire digestione e assimilazione dei cibi, prevenire la costipazione, fonte di tutti i mali; bisogna evitare le leucocitosi, o aumento dei globuli bianchi, provocata da proteine animali, cibi cotti e dal mangiare di tutto.
La frutta è alcalinizzante e preserva la giovinezza, contiene acidi deboli che con l’ossigeno formano acido carbonico che, combinandosi con sodio e potassio, fornisce i carbonati alcalini che sono di contrasto all’acidità o acidosi del corpo; l’acidità e la mucosità è favorita dai cibi proteici. Alcuni, per riscaldarsi, invece di fare movimento, esigono cibo caldo, è un errore, perché il sole può riscaldare, ma il cibo deve mantenere l’equilibrio termico e non deve riscaldare, la cottura distrugge gli enzimi dei vegetali e favorisce la leucocitosi, prevedendo il prelevamento d’enzimi digestivi dal corpo che non sono illimitati.
La digestione difficile, provocata da cibo cotto e cibo animale, determina l’intensificazione del battito cardiaco e l’aumento artificiale della temperatura delle viscere, le vampate di calore sono date anche da alcol, zucchero, caffè, che sono stimolanti; questi prodotti determinano prelevamento d’ormoni e invecchiamento precoce, invece il rilascio d’ormoni andrebbe fatto solo in situazione d’emergenza; il corpo, per contrastare i cibi acidificanti, preleva dalle sue riserve anche osseina, per contrastare i dolcificanti industriali, preleva insulina dal pancreas.
Sembra che i vegetali non abbiano sistema nervoso, però secondo alcuni paiono provare dolore e paura, quando sono mutilati o sradicati dall’uomo, l’unico alimento che le piante ci donano volontariamente è la frutta, con lo scopo di favorire tramite noi, la loro riproduzione; con lo stesso fine riproduttivo, cedono volontariamente il polline alle api. Le mucche sono macellate giovani perché, a causa delle condizioni d’allevamento, rischiano di sviluppare cancri, oltre quell’età, la loro carne potrebbe diventa scadente; sono allevate con antibiotici, mais Ogm, proteine animali e ormoni della crescita; hanno l’ulcera allo stomaco e cistiti alle mammelle.
Per non acidificare il sangue, un uomo di 70 chili non dovrebbe ingerire più di 30 grammi di proteine il giorno, incluse quelle vegetali dei legumi e di altri vegetali; nessun uomo muore per carenza di proteine, ma semmai per carenza di vitamine organiche, fruttosio, minerali organici ed enzimi. La putrefazione della carne nell’intestino ostacola la formazione di vitamina B12.
E' ridicolo battersi per i diritti degli animali, gridare allo scandalo per la caccia, strapparsi le vesti per il randagismo o per i combattimenti tra i cani, inveire contro l’uso delle pellicce e della vivisezione, inveire contro le carceri e la pena di morte e non spendere una parola contro la macellazione (Franco Libero Manco); tutte le violenze sono esecrabili, soprattutto quelle contro deboli e indifesi.
Per non turbare il sonno degli uomini, i mattatoi iniziano la loro attività alle prime luci dell’alba, a quell’ora generalmente si esegue anche la tortura e la pena di morte; il bovino arriva al mattatoio terrorizzato, sa la sorte che lo attende e lo stress avvelena il suo sangue, ha appena visto morire i suoi fratelli; senza anestetico, una pistola lo stordisce alla testa e stramazza a terra, però è ancora vivo e sente dolore.
Viene agganciato con un uncino ad una zampa posteriore e sollevato da terra con un argano, il peso disintegra i legamenti della zampa e il dolore aumenta, l’animale sente tutto, vede e mugola; un addetto gli taglia la gola e lo sventra, però il suo cuore ancora batte. Con lo stacco della testa, cessa di vivere anche se ci sono ancora piccoli movimenti d’assestamento, da quel momento, smette di lamentarsi è diventa carne da macello.
La macellazione dei maiali è peggiore, gli animali sono storditi, sgozzati e poi gettati nelle vasche d’acqua bollente ancora coscienti, in un solo colpo, muoiono annegati e ustionati; quello che succede ai tonni delle tonnare è incredibile, come quello che succede alle balene e agli squali; i gamberi cuociono vivi, piangendo e urlando. Tutto sommato, sono più fortunati gli animali selvatici impallinati durante la caccia, si sono risparmiate prigione, catene, terrore e macellazione, però solo loro hanno gli avvocati contrari alla caccia.
Le vacche da latte sono chiuse in stalle di cemento, impedite nei movimenti, mangiano cibo innaturale e ricevono farmaci, hanno mammelle enormi, doloranti e infette; sono macellate al massimo a 7 o 8 anni, quando ne potrebbero vivere 30: hanno rubato loro latte e vitellini, però, morte giovani, hanno evitato di impazzire. I maiali non vedono mai il sole, gli allevamenti sono prigioni sovraffollate dove l’aria è irrespirabile e puzzolente e avvelena il loro sangue e quindi la loro carne che mangiamo; i cibi animali che mangiano sono robaccia, contengono antibiotici, ormoni della crescita ed estrogeni.
Questi animali vivono nei lager di tortura, chiamati stalle moderne, oggi si sa che i maiali sono intelligenti come i cani; l’alimentazione di carne animale genera sofferenze indescrivibili, ne fanno sono vittime gli animali più docili che non fanno male a nessuno. In ben 4 concili, Ankara (314), Gangrense (324) Braga (577) Aquisgrana (816), la chiesa si espresse contro gli animali, invitando a mangiar carne e condannando i vegetariani; il 14.3.2000, il cardinale Giacomo Biffis ha affermato che l’Anticristo, cioè il diavolo, sarebbe apparso come un vegetariano, un animalista ed un pacifista; nel maggio del 2003 il vescovo d’Orvieto, Lucio Grandoni, ha affermato che avrebbe messi a morte gli animalisti.
Nel maggio del 2003 a Bologna, Monsignor Zaffara, durante un’omelia, affermò la superiorità degli uomini sugli animali, che la natura non era sacra, che non esistevano doveri verso gli animali, che solo l’uomo era ragionevole mentre l’animale non aveva dignità, che equiparare l’uomo all’animale degrada la sua dignità, la chiesa è stata sempre padrona di terre dove si pratica anche l’allevamento; però sappiamo che San Francesco non condivideva questa opinione.
Però anche i preti si ammalano di cattiva alimentazione ed i loro santi non riescono a salvarli, i preti hanno sempre dato pessimi esempi, nell’omelia domenicale non hanno quasi mai invitato i fedeli a rispettare gli animali e solo recentemente hanno preso a fare discorsi contro la mafia; gli animalisti sono molto diversi da loro perché sostengono che l’amore deve essere esteso a tutte le creature viventi.
Nel dicembre del 2003 Mons. Angelo Scola ribadì la centralità dell’uomo nel creato e che antropocentrismo e cristianesimo erano indissolubili, perciò la chiesa non si è fatta sentire contro vivisezione e macelli. San Paolo invitava a mangiare tutto (Corinzi 9,9; 10,25), per Sant’Agostino gli animali erano privi d’intelligenza, per San Tommaso erano privi d’anima, si potevano uccidere e mangiare perché la divina provvidenza li aveva dati in uso all’uomo; per vari teologi gesuiti l’animale non ha diritti, non possiamo avere doveri verso creature che possiamo mangiare, gli animali sono beni mobili e perciò non abbiamo doveri di carità verso gli animali, come non li abbiamo verso le pietre.
Secondo Malebranche, gli animali mangiano senza piacere, non provano dolore, crescono senza saperlo, non desiderano niente, non temono niente, non conoscono niente; a dire il vero, queste cose sono state pensate anche dai principi anche nei confronti del basso volgo. Sant’Edoardo Confessore ha esaltato la caccia; per la chiesa, la bestia è l’ultimo gradino della creazione, perciò, uccidendo gli animali, si dimostra la superiorità dello spirito sulla materia. Nell’agosto del 1993 la rivista dei gesuiti, Civiltà Cattolica, attaccò i vegetariani affermando che, con la loro pietà per gli animali, dissimulavano la loro spietatezza.
Invece per gli animalisti, rispettare la scelta di chi mangia carne è come rispettare lo schiavismo, il razzismo, la tortura e la pena di morte; l’evoluzione morale dell’uomo è passata prima per l’abolizione del cannibalismo, poi al quasi abbandono dell’abitudine a mangiate cani, gatti e cavalli, diventati i migliori amici dell’uomo, domani potrebbe risparmiare mammiferi e poi gli altri animali; l’umanesimo integrare nutrirà l’uomo di frutta e di vegetali. Le creature viventi sono state schiavizzate, sottomesse e uccise dall’uomo, è stata negato loro libertà di vivere, però è successo anche agli uomini da parte di altri uomini; l’uomo, sprovvisto di armi naturali d’offesa, è diventato il più crudele predatore.
Gli uomini che amano gli animali sono persone più evolute, l’uomo non può elevarsi moralmente se dimentica i suoi fratelli più indifesi, l’amore per gli animali è il più nobile perché privo di calcolo; perfino i vegetali sono manifestazioni di vita, un giorno gli uomini si nutriranno solo di frutta, donataci volontariamente dalle piante, anche sradicare, mutilare e offendere un vegetale sarà considerata una forma di crudeltà.
Il latte di mucca è come un usuraio, ti presta un po’ di calcio e poi te ne porta via di più durante il suo processo d’assimilazione, fino ai due anni solo il latte di mamma è utile ai bambini; bambini svezzati e adulti non hanno più bisogno del latte della mucca. Le industrie casearie procurano danni alla salute, le uova possono essere sostituite con la farina di ceci, i cinesi sostituiscono la carne con la soia.
La maggior parte delle malattie ha origine tossiche e non microbiche e la maggior parte delle malattie tossiche ha origine alimentare; la medicina ufficiale è sintomatica e non cura le cause dei mali, per combattere i sintomi usa farmaci velenosi. La desuetudine a mangiare naturale favorisce allergia e diarrea, perché nel tubo digerente i residui dei pasti precedenti si mischiano con la frutta e fermentano, le allergie sono favorite dalla mescola impropria dei cibi.
Per liberarsi dei sottoprodotti del metabolismo proteico, come acido fosforico, acido solforico e acido urico, il corpo richiede maggiori sforzi digestivi e le ossa ne sono impoverite. La demineralizzazione ossea, cioè asportando osseina dalle ossa alle arterie, causa da un lato l’osteoporosi e dall’altro arteriosclerosi, oltre cateratta, calcoli renali, rughe, gotta e artrite.
Il corpo umano non è in grado di utilizzare adeguatamente le cosiddette proteine nobili, che sono tossiche per esso, deve prima decomporle in aminoacidi, che sono 23 in tutto, di cui 9 essenziali perché non fabbricabili dal corpo; però una dieta vegetale assolve egregiamente a questo compito, ad esempio, solo la carota cruda fornisce 21 aminoacidi di cui 8 essenziali. Ad ogni modo, ancora oggi ignoriamo tutte le proprietà positive delle piante, definite fitocomplessi benefici, relativamente misteriosi.
Nel VI secolo a.c. a Crotone, in Calabria, Pitagora fondò una scuola; prima di Cristo, invitava ad onorare i genitori e a non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te, invitava a mangiare vegetariano ed a curare la pulizia interna del corpo. L’uomo è un essere tendenzialmente fruttariano, vegetariano, tendenzialmente crudista, però la cultura di massa lo ha trasformato in qualche cosa di diverso; invece bisognerebbe allinearsi alle esigenze biologiche del nostro corpo, evitando stress, respirare aria pura, evitare fumo e ambienti chiusi; senza aria si vive cinque minuti, è importante esercizio fisico e luce solare, utile per l’assorbimento della vitamina D e per l’assorbimento di benefica energia elettromagnetica solare.
Dopo l’acqua biologica della frutta, va privilegiata l’acqua leggera con pochi ioni o sali minerali, come l’acqua delle sorgenti alpine, quella dei nevai, quella distillata, ricordando che chi mangia frutta acquosa e insalata verde cruda non ha bisogno di bere altra acqua; la frutta cruda è ricca di acqua zuccherina, assieme a tutti gli altri nutrienti, è un concentrato di forza biochimica ed elettromagnetica, impegna al minimo stomaco e tubo digerente, non è tossica e non crea leucocitosi.
La carne è alimento iperproteico, contiene ferro in forma concentrata o eme, mentre le foglie verdi contengono ferro in forma non concentrata o non-eme, più adatto all’uomo; l’imprinting della madre di ogni specie insegna ai cuccioli il cibo della specie e quello non velenoso, non eccitante, non dopante, insegna il cibo che l’organismo è in grado di utilizzare senza danni, cioè senza generare tossine o avvelenamenti forieri di malattie.
Gli elementi del cibo che il corpo utilizza sono gli aminoacidi, i carboidrati (amidi e zuccheri della frutta e dei cereali), i grassi, i minerali organici, le vitamine organiche, gli enzimi e le proteine vegetali, che non esistono solo nei legumi; ogni sostanza prodotta della terra può essere cibo o veleno, se l’uomo ha un sangue alcalino non può acidificarlo con proteine animali o cibi cotti devitalizzati che costipano. La frutta è un cibo ricco anche di proteine, raccomandata da Pitagora, l’atmosfera è composta all’80% di azoto che, insieme all’idrogeno, da vita alle proteine; l’obesità è un sintomo dell’irregolarità nell’alimentazione, fonte di grasso sono le proteine animali, ma anche cereali e vegetali in genere.
Milioni di cellule muoiono ogni minuto, però i detriti cellulari sono in gran parte riciclati dall’organismo, inoltre, i globuli bianchi sono in grado di eliminare le scorie dannose; quando il sistema di pulizia e riciclaggio si blocca e il sistema immunitario entra in crisi, aumenta la massa virale di detriti cellulari che crea l’intasamento, è la crisi tipica dell’AIDS, cioè la deficienza del sistema immunitario che soccombe.
A Udine si dice che la nostra sorte dipende da troppi medici, troppi preti, troppi cuochi e troppi becchini, in effetti, ai giorni nostri queste categorie hanno conosciuto uno sviluppo ed una fortuna mai viste prima. La medicina moderna non serve per combattere le malattie, tratta solo i sintomi delle malattie, spesso senza successo, è una medicina sintomatica e di trattamento inutile per riconsegnare la salute.
I medici combattono il dolore, che è una spia beneficia che denuncia che il corpo sta reagendo con le sue forze alla malattia; le persone sono autointossicate, sovralimentate e, malgrado ciò, sottonutrite a livello cellulare; occorrerebbe lanciare una scienza della nutrizione perché gran parte delle malattie dipende da cibo e dalle bevande sbagliate, inoltre, i farmaci sintomatici distruggono i meccanismi naturali di difesa dalle malattie.
La malattia non è nemico da combattere ma è un nostro alleato per il ripristino naturale della salute, sono le cause dei mali che vanno combattute. La forza e la resistenza provengono da alimenti semplici e naturali; mentre la gente comune ricorre alla sanità pubblica, i ricchi si fanno curare nelle cliniche igieniste e crudiste della California, praticano i digiuni, che favoriscono l’autolisi di grassi e di escrescenze tumorali, guariscono senza farmaci, perché solo la natura può restituirci la salute. Le comuni malattie sono lotte rimediali del sistema immunitario, mentre le malattie croniche sono spesso conseguenze d’interferenze mediche; la dieta vegana e quella vegetariana contengono tutti i principi nutritivi e ci conservano in salute, anche durante adolescenza, gravidanza e allattamento.
L’uomo è nato vegetariano, è attratto dal profumo dei fiori, dei campi di erba e della frutta, invece i carnivori dal profumo del sangue, anche a grande distanza; chi preferisce mangiar carne deve sapere che la carne delle macellerie è in stato di decomposizione, contiene batteri, tossine, parassiti, farmaci, sostanze chimiche; gli insaccati, per nasconderne la putrefazione, si servono di conservanti.
Il sangue umano ha il valore Ph 7.4 della scala acido-acalina, che va dallo zero, massima acidità, al 14 massima alcalinità; ha un sangue alcalino mentre i carnivori hanno un sangue acido, perciò sono adatte per lui frutta e verdura crude che hanno effetto alcalinizzante e sono di facile digestione; invece il cibo animale è acidoformante, perciò è neutralizzato dal sistema immunitario con i globuli bianchi o leucociti, mentre l’ipotalamo interviene ordinando al sistema endocrino di prelevare calcio antiacido dalle ossa.
L’ipotalamo fa intervenire anche linfociti ed i fagociti dell’interferone cellulare, per neutralizzare le scorie delle proteine animali che non possono essere mandate via dagli organi emuntori come fegato, pancreas, reni e pelle. Questa operazione ha un alto costo in termini energetici, perciò un pasto carneo impegna il sistema digerente per due giorni, il cuore batte più veloce, la temperatura corporea aumenta di un grado, la febbre gastrointestinale da costipazione è in agguato.
La carne, per la presenza del grasso, che ha valore calorico come gli zuccheri, ha effetti non nutritivi ma stimolanti, dà vampate di calore ed una forte accelerazione, produce invecchiamento ed affaticamento, nell’intestino toglie spazio agli alimenti giusti; assieme ai cibi cotti e alle bevande provoca fermentazione, putrefazione, stitichezza; fa bianca la lingua e, a causa dell’acitosi, rende maleodorante l’alito, l’urina e gli altri umori; il danno è ampliato da bevande e farmaci.
La materia vivente è costituita al 99,98% di dodici elementi, cioè azoto, calcio, carbonio, cloro, idrogeno, magnesio, ossigeno, fosforo, potassio, salice, sodio e zolfo, più una ventina di altri elementi, definiti oligoelementi o minerali di traccia, i quali sono utili in piccoli quantitativi; sono i metalloidi come arsenico, boro, bromo, fluoro e iodio e metalli come alluminio, cobalto, cromo, rame, stagno, ferro, molibdeno, manganese, nichel, piombo, selenio, silicio, titanio e zinco
Per l’alta assimilazione di vitamine e minerali, i vegetariani sono meno esposti all’osteoporosi, i sali minerali mantengono l’equilibrio acido alcalino del sangue, su livelli ottimali leggermente alcalini, cioè al livello 7.4; eventuali loro carenze determinano insufficienze ormonali, i minerali sono disintossicanti ed aiutano il sistema immunitario. La carenza di iodio crea danni alla tiroide e gozzo, lo iodio previene l’ipotiroidismo, invece un eccesso di iodio può inibire la sintesi tiroidea e dare luogo all’ipertiroidismo; il calcio è antiacido e alcalinizzante, il magnesio combatte lo stress e attiva la contrazione muscolare; potassio, sodio e cloro conducono l’elettricità nei liquidi, lo zolfo aiuta le articolazioni, favorisce la creazione di 4 aminoacidi e disintossica, il boro attiva gli estrogeni e le vitamine del gruppo B.
Il cromo è un sensibilizzatore dell’ormone insulina che regola lo zucchero nel sangue, se il cromo è scarso, lo zucchero del sangue è alto e si sviluppa il diabete. Il rame aiuta la produzione di emoglobina e di collagene; il ferro aiuta l’emoglobina dei globuli rossi, partecipa alla sintesi del DNA ed al metabolismo, la sua carenza, per difetto di globuli rossi, produce anemia.
Quando manca l’acido idrocloridrico nello stomaco e in caso di maleassorbimento intestinale, l’assimilazione del ferro diminuisce; il maleassorbimento si verifica con il consumo di carne, latticini, alcol, nervini e verdura cotta. Da ricordare che i carnivori digeriscono soprattutto con lo stomaco e, per disgregare la carne, sono forniti dell’enzima uricasi che a noi manca.
Il ferro è oligoelemento antianemico, è costituente essenziale dell’emoglobina o globuli rossi, l’emoglobina garantisce resistenza da stress e malattia, il ferro consente il trasporto dell’ossigeno dai polmoni; il ferro dà la colorazione alla pelle ed opera in sinergia con rame e manganese, la sua deficienza produce anemia che favorisce la pelle pallida e la debolezza; come la febbre e la pressione, la formula del sangue varia nelle 24 ore.
L’anemia dipende da carenza di ferro, di vitamina B12, di acido fitico contenuto nelle verdure, dall’ingestione di integratori inorganici, dalla talassemia ereditaria, da integratori inorganici, da intolleranze al glutine; l’anemia determina stanchezza, palpitazione, pallore, cefalea, vertigini, difficoltà respiratorie. L’assimilazione di ferro non-eme vegetale dipende dalla vitamina C, i medici affermano che il ferro eme delle carni è più assimilabile, in realtà l’anemia è sconosciuta tra i vegetariani mentre è frequente tra i mangiatori di carne; gli integratori sono sconsigliati, il ferro ad alte dosi è immunodepressivo, lo stesso dicasi per il selenio e per altri minerali di traccia.
Il colore della pelle è dato dal sangue però, malgrado il consumo di carne, la pelle ha spesso un colorito pallido perché è carente di ferro, cioè è poco irrorata dal sangue, prende poco sole ed il sangue ha in eccesso di globuli bianchi e di muco biancastro; inoltre, i pori della pelle sono costipati da muco che ostacola la traspirazione e la liberazione di tossine attraverso la pelle; se si vive all’aria aperta e al sole e si mangia solo frutta e insalata verde, la pelle si scurisce.
Oggi si può dire che la razza bianca è maggiormente colpita da obesità, diabete e malattie cardiovascolari, ciò è dipeso dal benessere che ha favorito la sovralimentazione ed è il risultato del successo degli alimenti industriali, dei cuochi, del mangiare alimenti conservati e d’origine animale. Dai cibi naturali si costruisce buon sangue, invece dai cibi devitalizzati si costruisce sangue acido.
La carenza di ferro dipende anche dalla carenza di calcio, rame e vitamina C, dalla cattiva digestione, dall’eccesso di sale, zucchero e bevande innaturali, che rendono difficile il metabolismo o trasformazione dei cibi e la pulizia del canale gastrointestinale intasato, di sangue e organi interni. Il formaggio stende un velo di caseina collosa sulle pareti intestinali, ostacolando l’assorbimento dei cibi da parte dei villi intestinali.
La minor permanenza delle feci nell’intestino, grazie ad un a dieta vegetariana, o vegana, previene stitichezza, emorroidi, diverticolite e flebiti venose; i globuli rossi si fanno con i vegetali, ricchi minerali, perché la clorofilla delle piante è stretto parente dell’emoglobina, inoltre il ferro organico, con la cottura, diventa ferro inorganico inassimilabile. Il nostro fabbisogno di ferro organico è modesto, il ferro è recuperato anche dal riciclaggio del ferro contenuto nelle cellule morte, per cui c’è bisogno di scarso apporto dall’esterno, anche perché il fegato ha delle scorte di ferro.
L’alimentazione vegana è priva di carenze e fortunatamente oggi il commercio assicura il trasporto di frutta e verdura fresche tutto l’anno, da ogni angolo del mondo. La popolazione più colpita da osteoporosi è quella che consuma più latte e derivati, però i prodotti caseari riducono anche l’assimilazione del ferro. Latte e latticini sono privi di ferro, provocano l’acidità del sangue, tamponata non con il calcio del latte, che è in forma inorganica anche a causa della pastorizzazione, ma prelevandolo dalle ossa; i latticini riducono l’assimilabilità del ferro e favoriscono intolleranze e tumori, il consumo di carne favorisce la demineralizzazione.
L’eccesso di ferro inorganico produce depositi dannosi nel cuore, nel pancreas e nel fegato, mentre quello organico dei vegetali in eccesso è smaltito alla svelta; il corpo umano ha una riserva di vitamina B!2 e la produce al suo interno con l’alimentazione vegetale, però la putrefazione delle carni nel tratto intestinale impedisce la formazione di vitamina B12; comunque, l’eccesso di vitamina B12 favorisce infarto, ictus e sviluppo delle piastrine che addensano il sangue.
Con una dieta vegetale si assumono 20 mg di ferro il giorno, dei quali solo il 20% sono assorbiti, operano in sinergia con il ferro, rame, manganese, cobalto, vitamina C e vitamina E; chi fuma si carica di radicali liberi e dissipa vitamina C e così compromette l’assimilazione del ferro. Il sale favorisce la ritenzione dei liquidi, paralizza i villi intestinali e ostacola l’assimilazione del ferro, anche la soia fa sprecare ferro e zinco, i sali minerali degli integratori causano ostruzioni e vecchiaia precoce.
L’aspirina ostacola l’assimilazione del ferro, perciò i consumatori di aspirina tendono all’anemia e alle emorragie; tranquillanti e analgesisi compromettono l’assimilazione del ferro, come vitamine sintetiche, caffè e tonici; il ferro inorganico degli integratori danneggia i denti e irrita la vescica, l’alcol fa danni al fegato; lo zucchero industriale è un carbone che diventa acido carbonico nel corpo, prelevando ferro ed altri oligoelementi.
Il ferro non eme dei vegetali è più assimilabile di quello eme della carne, gli acidi grassi polinsaturi omega 3 si trovano nelle piante, l’uomo ha una riserva di vitamina B12, a patto che non assuma farmaci e che allontani la carne che, putrefacendosi nel tubo intestinale, impedisce la formazione di vitamina B12. L’eccesso di ferro eme è pregiudiziale come la sua insufficienza, perché non può essere eliminato e si accumula nel grasso, nelle arterie, nel cuore, nel pancreas e nel fegato; invece il ferro non eme richiesto è utilizzato dall’organismo, assieme ad altri minerali, mentre il resto è espulso.
Il 70% del ferro dell’organismo si trova nell’emoglobina, la parte rimanente si trova nel fegato, nella milza e nel midollo osseo; il ferro organico si trova nei vegetali e c’entra poco con l’anemia, la quale dipende dagli squilibri generali del corpo. Il manganese aiuta la ghiandola tiroide e contrasta i radicali liberi, aiuta l’utilizzo del glucosio da parte dei neuroni, la sua carenza determina epilessia e convulsioni; il selenio è antiossidante, il vanadio regola lo zucchero nel sangue, il molibdeno aiuta il metabolismo dello zolfo e disintossica dall’alcol, il silicio fa sviluppare il collagene.
Lo zinco entra in 200 enzimi conosciuti, è fondamentale per il sistema immunitario, favorisce timo, tiroide, ipofisi e surreni, attiva i sensi e accelera la guarigione dalle ferite, aiuta gli organi sessuali ed i capelli, è catalizzatore dell’insulina. Il sangue si rifornisce d’ossigeno dagli alveoli polmonari, mentre gli elementi nutritivi sono elaborati dal fegato e dall’intestino, reca agli organi emuntori reni e cute i materiali da eliminare; il sangue cattivo implica salute scadente. Quando il corpo è intasato di muco o acidità, di sali minerali inorganici inassimilabili, come calcio e ferro, di veleni chimici e colesterolo, aumenta la pressione sanguigna ed il cuore è sotto sforzo, anche a causa anche dei vasi intasati.
Bisogna costruire la propria salute giorno per giorno, con un’alimentazione naturale, possibilmente biologica e non OGM, evitando i veleni anche in piccole dosi (omeopatia e vaccini); la carne non fa carne e il latte non fa latte, entrambi sono prodotti dai vegetali e dalla frutta; Pitagora sosteneva una dieta basso proteica e perciò includeva anche i legumi tra i vegetali proibiti, però in alcuni paesi, il consumo di proteine dei leguminosi della soia ha sostituito in parte il consumo di latte e di carne.
Però, secondo alcuni studi della FDA, la soia determina carenze di vitamine e minerali, inibisce le funzioni della tiroide, contiene glutammato di sodio, che crea problemi neurologici, contiene inibitori di enzimi, fa danni allo stomaco e al pancreas, ostacola l’assimilazione di aminoacidi, danneggia il sistema immunitario e favorisce la coagulazione del sangue; la soia conterrebbe anche fitoestrogeni che danneggiano il sistema endocrino.
100 grammi di proteine di soia forniscono il valore equivalente degli estrogeni della pillola anticoncezionale; purtroppo oggi non esiste più la ricerca libera ma solo la ricerca sovvenzionata, la FDA, invece di tutelare la salute pubblica, si pone a difesa delle industrie casearie e degli allevatori di carne, perciò critica il consumo di soia; tuttavia la soia, come il riso, alimenta da secoli le popolazioni asiatiche e contiene proteine, acidi grassi polinsaturi, vitamine, minerali
Herbert Shelton afferma che se un cibo, per diventare commestibile, deve essere cotto, non è un vero cibo, che la gente, più che imparare a riempire lo stomaco, intasando l’intestino, deve imparare a nutrire le cellule; a tale scopo occorrono cibi leggeri della specie e una rete di vasi sanguigni non intasati, però nemmeno nelle scuole e nello sport questo tipo di alimentazione vegana è insegnata, salvo poche eccezioni, non trova accoglienza nel mondo accademico e nei ministri della sanità.
Se si mangia male, la digestione è difficile e si assimila poco, si hanno fermentazioni e putrefazioni, mentre le nostre cellule hanno ancora fame; nel 2001 l’università di Cambridge ha fatto un test su 20.000 uomini ed ha accertato che, per prevenire cardiopatie, cancro e diabete, la dieta migliore è quella fruttariana e vegetariana, con verdura cruda e vitamina C organica, ricca d’enzimi antifermentativi e di acqua biologia, ricca di fruttosio e altri nutrienti. Vitamina C, enzimi e acqua biologica mancano nel latte e nella carne.
Nel grasso trovano rifugio sostanze inquinanti, il grasso contiene l’enzima lipasi che ne consente la digeribilità, però anche questo è distrutto con la cottura, perciò i grassi saturi sono difficilmente smaltibili; solo la frutta e l’insalata verde, non mescolata ad altri cibi, non ingrassano, mentre i carboidrati in eccesso ingrassano. Dobbiamo rilevare che, nel regno animato, solo l’uomo si nutre di cibo cotto e di latte. Il diabete si cura nelle cliniche igienistiche, senza insulina ma con la dieta vegetale; dove c’è azoto ci sono proteine e noi siamo circondati di azoto (80% dell’atmosfera), perciò non possiamo esserne privi; perciò Pitagora raccomandava una dieta basso proteica, le piante hanno una quota più che sufficiente di materiale proteico.
Gli integratori sono farmaci che stimolano, danno dipendenza, incrementano battito cardiaco e temperatura corporea, accorciano la vita, intaccano il capitale enzimatico interno e prelevano vitamine e minerali veri dal corpo. La saccarina è un dolcificante 500 più potente dello zucchero comune, mentre l’aspartame è privo di calorie, però sono entrambi cancerogeni; l’unico zucchero che il nostro corpo accetta volentieri è il succo zuccherino della frutta fresca, carico di enzimi, vitamine e minerali organici, invece lo zucchero industriale è dopante distruttore del pancreas.
I minerali inorganici non sono assimilabili, anche se circolano nel sangue, poi si depositano dove fanno meno danno possibile, sono veleni espulsi con difficoltà da parte degli organi emuntori, come pelle, fegato, pancreas, reni e apparato urinario; per tutelare i reni, sono stoccati nel grasso, la stessa cosa accade con le vitamine sintetiche, che sono stimolanti e veleni che prelevano enzimi, incrementano il battito cardiaco, hanno effetti dopanti e provocano invecchiamento precoce.
Le acque pesanti minerali sono peggiori dalle acque leggere di montagna, dell’acqua piovana e dall’acqua della neve, però l’acqua migliore è quella biologica della frutta, che contiene minerali in forma colloide od organica invece che in forma cristalloide o di sale, com’è nelle acque minerali e negli integratori minerali, inadatti all’assimilazione. I minerali organici sono dotati da carica elettrica e sono ionizzati, sottoposti a calore, diventano inorganici.
Per mezzo delle radici, i minerali inorganici del terreno sono assorbiti dalle piante, grazie al sole, con la fotosintesi sono inseriti nella clorofilla, in tal modo si trasformano in sostanze organiche vegetali assimilabili; è il primo anello della catena alimentare. L’alimentazione non è stata insegnata ai medici, i quali sono stati addestrati a curare i sintomi, a parte pochi medici liberi sparsi, la medicina allopatica non rispetta la natura.
Lo stile di vita sbagliato, privo di cibo sano, di sole, di aria e di movimento, può fare ammalare, oggi i giovani sono dipendenti soprattutto da computer e cellulare, divenute ormai delle droghe che possono fare male con le loro microonde e onde elettromagnetiche. Gli enzimi metabolici sono interni e sono prodotti dal corpo, ad essi si aggiungono gli enzimi esterni, provenienti dai cibi vegetali allo stato naturale e crudo, questi aiutano la digestione senza consumare quelli organici interni.
La digestione dell’uomo moderno assorbe fino al 50% dell’energia del cibo, chi mangia un cibo privo di enzimi, perché cotto o carneo o latteo, ne ha un’ipertrofia o ingrossamento del pancreas; a causa di assenza di enzimi vegetali, gli animali carnivori hanno reni, fegato, pancreas, tiroide più grandi degli erbivori, mentre gli erbivori di allevamento denunciano la stessa degenerazione del pancreas dell’uomo.
I food-enzyme contenuti nei vegetali crudi sono microelementi che mettono in scacco quelli che sostengono la ipernutrizione proteica e la cottura dei cibi, spiazzano gli allevatori, i produttori di formaggi, di bevande alcoliche, gassate e nervine; spiazzano i giganti dei farmaci e chi li pubblicizza; sembra che a nessuno interessa che la terra diventi un mondo di gente sana, perciò hanno sottaciuto anche gli esperimenti di Cambridge del 2001.
Per prevenire cancro e cardiopatie, oggi sappiamo che il corpo ha bisogna di una quantità di vitamina C cinque volte superiore a quella raccomandata dalla FDA, tratta da frutta e verdure crude.
I food-enzyme reintegrano il patrimonio enzimatico del corpo, diversamente, attingendo agli enzimi interni, s’ingrossano pancreas, tiroide, adrenali, milza e cuore. Non è sbagliata solo l’omeopatia che sostiene l’utilità dei veleni a basso dosaggio, è sbagliata anche la dieta macrobiotica, ideata da un giapponese, la quale prescrive cereali integrali, abolisce caffè, zucchero bevande gassate e alcol, ma sostiene il consumo di pesce, sale, e cibi cotti e dà poca importanza alla frutta che, forse non è un caso, in Giappone ha un costo proibitivo.
Il calore degrada il cibo, con esso, le proteine coagulano, i grassi fondono, si producono gas tossici, il collagene si trasforma in gelatina, si riducono gli aminoacidi assimilabili delle proteine della carne, mentre quelli della caseina diventano indigesti. Il brodo degrada l’azoto in creatina dannosa, libera grassi dannosi e sali minerali inorganici di scarso valore, il lesso che rimane è fatto di proteine di scarso nutrimento; la frittura degenera il cibo, i grassi di cottura fanno male al fegato e rendono più difficile la digestione: Nelle griglie, il contatto tra carne e fiamma produce la carbonizzazione del cibo ed il micidiale benzopirene che è cancerogeno.
Durante la cottura, grassi, oli e margarina liberano glicerina e acidi grassi nemici del fegato e indigesti, la bollitura dei cereali provoca la formazione di una massa gelatinosa che favorisce la formazione di muco e di acidi; lo zucchero cotto caramelizza, i minerali cotti diventano inorganici inutilizzabili e le vitamine e gli enzimi del cibo sono distrutti; il cibo devitalizzato da cottura si digerisce con maggiore difficoltà e pesca alla riserve enzimatiche del corpo.
Per la conservazione del cibo, oggi si pratica anche la sua irradiazione che causa la distruzione degli enzimi, le patate non possono più germogliare e sono meno digeribili e meno nutrienti. Il nostro corpo è programmato per mangiare frutta, il vegetariano Umberto Veronesi, in un articolo sulla dieta anticancro dell’8.3.2005, pubblicato sull’Espresso, afferma che la dieta innaturale è cancerogena, perché il cibo può essere tossico per l’apparato cardiocircolatorio e il sistema digerente.
Consumare carne è pericoloso perché le sostanze inquinanti si accumulano nei tessuti adiposi degli animali, la carne non è necessaria al nostro sostentamento, anche le piante forniscono proteine, il nostro metabolismo è quello dei primati che vivono di frutta e altri vegetali; con questa dieta, il gorilla è forte, con il latte materno, il bambino cresce in fretta, invece l’insufficiente consumo di vegetali provoca milioni di morti.
La carne è impregnata di sostanze derivate dalla disgregazione batterica, contiene erbicidi, fungicidi, antibiotici, vermifughi, ormoni della crescita, nitriti e nitrati cancerogeni, è ricca di ormoni femminili o estrogeni, capaci di rendere i maschi impotenti o sterili; è satura di grasso e colesterolo che intasano arterie, sovraccaricano fegato, ostruiscono la cistifelia, irritano il colon, moltiplicano il rischio di attacco cardiaco e infarto; la carne magra ha il 59% delle sue calorie dai grassi interni.
La carne ha un contenuto eccessivo di proteine che danneggia i reni, demineralizza le ossa e acidifica il sangue, invecchia e favorisce il cancro, sviluppa odori spiacevoli dal corpo; toro, gorilla elefante e rinoceronte sono erbivori e sono forti; in condizione di penuria di cibo, i vegetariani sopravvivono di più, la carne è carente in vitamine e zuccheri. Tutte le proteine necessarie alla vita si trovano nei vegetali, i vegetariani sono più sani dei carnivori e vivono di più, i carnivori sono colpiti da cancro intestinale, cardiopatie e invecchiamento precoce.
Il latte di mucca è cibo ideale per i vitellini però per noi è troppo ricco, troppo grasso, troppo proteico, ha troppo colesterolo e troppa caseina, favorisce le allergie; a causa di carenze dell’enzima lactasi nell’uomo, che serve a demolire lo zucchero del latte, causa intolleranze, problemi digestivi e costipazione, favorisce il cancro al seno; come la carne, è ricettacolo dei peggiori inquinanti, favorisce sclerosi, cancro, artrite, cardiopatie e diabete; poiché è povero di ferro, è anemizzante, al contrario del latte umano. Il formaggio contiene dieci volte più grasso del latte e perciò favorisce i radicali liberi.
Vale la pena di ricordare che erano vegetariani Pitagora, Krishna, Zoroastro, Budda, Talete, Aristotele, Platone, Socrate, Diogene, Epicureo, Ippocrate, Galeno, Porfirio, Orazio, Marco Aurelio, Lucrezio, Seneca, Ovidio, Cicerone, Plutarco, Eraclito, Raffaello, Giotto, Michelangelo, Galilei, Leonardo da Vinci, William Shakespeare, Darwin, Rousseau, Voltaire, Tolstoi, Nietsche, Bertrand Russell e Albert Enstein.
Avevano predicato l’astinenza dalla carne anche San Girolamo, Sant’Ambrogio, Sant’Agostino, San Tommaso, San Benedetto, Santa Caterina da Siena, San Francesco d’Assisi; oggi sono vegetariani Umberto Veronesi, Margherita Hack, Zichici, Harold Ehret; in Italia i vegetariani sono 7 milioni e in Europa, malgrado la congiura del silenzio, il consumo di prodotti animali diminuisce. Si vuole a tutti i costi nascondere la verità, però oggi il terzo mondo arricchito desidera mangiare più carne, è successo anche a noi. Oggi in Italia bandiere del vegetarianismo, dell’igienismo e dell’animalismo sono Franco Libero Manco dell’Ava di Roma, Carmelo Scaffidi dell’ABIN di Bergamo, Luigi Boschi, Valdo Vaccaro e Matt Traverso.
Franco Libero Manco, presidente dell’Associazione Vegetariana Animalisti di Roma, tel. 06/7022863 e 333/9633050 www.vegetariani-roma.it francolibero.manco@fastwebnet.it invita ad evitare la carne perché contiene adrenalina, acido lattico, colesterolo, trigliceridi, acidi urici, estrogeni, sulfamidici, cortisonici, beta-bloccanti, ammoniaca, vaccini; perché causa allergie, carenza di calcio, cancro, calcoli, appendice, vene varicose, fibromi uterini, emboli, trombi, lesioni al fegato, ipertrofia prostatica, senilità precoce, candidosi, insufficienza renale, diverticolosi ed emorroidi, enterocoliti, vomito, epatite, orticaria.
Manca, oltre gli altri vegetali e la frutta, invita a mangiare cereali integrali, invita ad evitare pesci, pericolosi come la carne, contenenti tossine, metalli pesanti come il mercurio e inquinati; il pesce favorisce la parassitosi come la tenia, favorisce asma, eczema, allergie, malattie renali e al sistema nervoso. Manca ricorda che insaccati e inscatolati contengono nitriti e nitrati cancerogeni, conservanti e coloranti dannosi, invita ad evitare latte, formaggi e uova, che provocano cancro, allergie, arteriosclerosi, diabete, asma, bronchiti, raffreddori, sinusiti, stitichezza, malattie cardiache, calcoli renali, artrite, insonnia, muco, catarro, danni all’ipofisi, alla tiroide ed ai surreni.
Le uova cotte fanno coagulare gli aminoacidi che sono persi, sono ricche di zolfo e dannose per il fegato, per uccidere i parassiti, alle galline è somministrato arsenico. Le uova possono contenere stafilococchi ed altri batteri pericolosi, carne latte e uova sono pericolose, sia cotte che crude, mentre i vegetali crudi sono consigliabili. Manca invita ad evitare i grassi animali e gli oli di semi che contengono ormoni, beta-bloccanti e pesticidi, perciò causano ipertensione, cefalee, ictus, bronchiti, vene varicose, arteriosclerosi, diabete, obesità, malattie cardiovascolari, cancro, infarto, asma, digestione difficile, gotta, ipercolesterolemia.
Gli oli di semi favoriscono i calcoli biliari, invecchiamento cellulari, radicali liberi, putrefazione gastrointestinale e affaticamento di fegato e reni, meglio l’olio extravergine d’oliva spremuto a freddo; Manca invita ad evitare cibi raffinati, precotti e sterilizzati, con poco valore nutritivo, contenenti residui chimici, perché provocano carenze di calcio, ferro e vitamine del gruppo B; invita ad evitare zuccheri raffinati e dolci, ad evitar cibi cotti, soprattutto fritti e grigliati, meglio quelli cotti al vapore.
Invita ad evitare alimenti conservati che contengono pesticidi e stabilizzanti, che causano allergia, asma, eczema, disturbi renali, malattie intestinali e vomito, meglio cibi freschi, biologici e di stagione. Invita ad evitare il sale, soprattutto raffinato, che favorisce ritenzione idrica, ipertensione e difficoltà digestive, impedisce l’eliminazione d’acido urico; invita ad evitare bibite gassate e zuccherate e caffè, che favoriscono allergie e cancro intestinale, obesità e diabete.
I carboidrati, alcol, zucchero e amido (patate) sono fatti di carbonio, idrogeno e ossigeno (CHO), con la fermentazione nel corpo producono alcol, causando l’utilizzazione incompleta del cibo; aggiunti all’azoto delle proteine della carne, favoriscono problemi di cuore, diabete; perciò l’eccesso di carboidrati va contenuto. I cibi cotti richiedono aggiunte di sale, perché lo perdono durante la cottura, sono di più difficile assimilazione, mentre il cibo crudo attraversa l’intestino senza acidificarsi e senza fermentare; almeno la metà dei soldi spesi per il cibo sono buttati via, mentre il corpo deve fare doppio lavoro per la digestione e l’eliminazione delle scorie.
L’uomo cuoce la carne per coprire il lezzo del sangue che non apprezza; il sovrappeso è dato da sostanze gonfianti, come grasso e acqua che ristagna, che danno pressione alta, costipazione, ipertrofia degli organi interni e problemi al cuore. I diversi cibi non andrebbero mischiati, perché il corpo emette un fluido gastrico digestivo per volta, la frutta deve essere mangiata lontana dai pasti. La crisi da astinenza da fumo, da droga o da un tipo di cibo, è dovuta ad un’abitudine che ha svolto un’azione dopante, accade anche con il consumo di caffè, di alcol e di carne.
Edward Taub, dell’Università della California, è il fondatore della medicina integrativa che promuove la salute, il benessere fisico e il miglioramento della vita, com’è nella logica salutista, naturalista e igienista; attraverso la nutrizione adeguata, promuove la disintossicazione del corpo, in modo da ripristinare l’equilibrio energetico, con l’efficace assorbimento dei cibi e con l’eliminazione dei residui.
La medicina integrativa mette sotto accusa alcune convinzioni, cioè che latte e derivati siano alimenti naturali, che le proteine sono componenti essenziali dell’alimentazione, rivalutando la dieta vegetale basso proteica. Ha rispolverato pratiche di medicina preventiva vecchie di secoli, sue basi sono l’Università di Berkeley-California e vari centri di Boston; oggi l’Università di Harvard riconosce che la medicina non è in grado di curare l’80% delle malattie, mentre il 10% è costituito da errori dei medici e degli ospedali, perciò un certo successo si otterrebbe solo nel 10% dei casi.
La medicina integrativa considera ogni malattia reversibile, grazie alla capacità del corpo di auto guarire, se glie ne diamo la possibilità; l’omeostasi è la tendenza degli organismi a riequilibrarsi, se si fornisce loro il combustibile adatto; i sistemi che producono energia funzionano in modo ottimale, il benessere del corpo si ha quando l’energia immessa è la più vicina possibile a quella liberata, cioè senza sprechi.
L’Hygiene è una branca della biologia che studia le condizioni da cui dipendono la vita e la salute, non suggerisce terapie, ma afferma che bisogna rispettare le leggi naturali; su questa premessa, nel 1830 nacque l’American Natural Hygiene Society (ANHS), suoi precursori erano stati Pitagora e Ippocrate. Nel 1830 si aprì a Boston il primo negozio di alimenti salutari, suo animatore e cofondatore del movimento di Igiene Naturale o igienista era Sylvester Graham, divenuto sinonimo di negozi abilitati a vendere prodotti alimentari naturali.
Al movimento igienista aderì Herbert Shelton, direttore di una clinica di Sant’ Antonio – Texas, per l’igienismo naturale, il corpo lotta sempre per la salute e la raggiunge liberandosi delle scorie e pulendosi; in una cellula avvengono giornalmente un numero incredibile di reazioni chimiche, contiene nucleo, cromosomi, geni e DNA. Secondo Shelton, il corpo è incapace di metabolizzare l’alcol e perciò cerca di espellerlo.
Per l’igienismo, il corpo reagisce anche contro veleni e farmaci, perciò non si possono avvelenare con i farmaci le persone quando sono malate; per l’igienismo, la malattia è un processo di purificazione e riparazione e perciò, come la febbre, non deve essere combattuta; Shelton era oppositore di tutti i farmaci e dei vaccini, oggi per igienismo s’intende autoguarigione del corpo in assenza di farmaci. Il corpo umano ha tre cicli giornalieri, il ciclo d’appropriazione del cibo, che va dalle ore 12 alle 20, il ciclo d’assimilazione che va dalle 20 alle 4 e il ciclo d’eliminazione che va dalla 4 alle 12; per star bene, bisogna mangiare vegano, leggero mattina e sera e mangiare presto la sena.
Altri igienisti importanti sono stati Isaac Jennings e R.T.Trall, il quale ha affermato che esiste una sola malattia, con sintomi diversi, che si chiama tossiemia, con il tentativo del corpo di sbarazzarsi dei veleni; Trall afferma che il cibo animale è uno stimolante e che ciò che stimola non nutre, si riferiva alle droghe ed ai farmaci che l’organismo tenta di espellere con un processo di purificazione; suggeriva di fare esercizio fisico perché la linfa, priva di pompa, si muove lentamente, infatti, la congestione linfatica provoca malattie.
In ogni malattia gli organi interni sono congestionati o accaldati mentre la pelle è generalmente più fredda, perciò bisogna decongestionare gli organi interni, dove è affluito più sangue, e congestionare o riscaldare l’epidermide, facendo affluire più sangue verso di essa; riequilibrando la circolazione venosa e linfatica e l’equilibrio termico, spegnendo la febbre gastrointestinale. Nell’ambito dell’igienismo, John Tilden ha rilanciato la teoria della tossiemia.
Ogni giorno, tramite reni, polmoni e pelle, l’organismo elimina miliardi di cellule morte, se con il cibo produciamo più scorie e acidità; per neutralizzare l’acidità, poiché anche l’acqua è un antiacido, le tossine acide sono trattenute da liquido nei tessuti, provocando gonfiori alle gambe e in altri posti, la stessa cosa succede quando si mangia troppo sale. Se produciamo più residui tossici di quelli che smaltiamo, l’organismo, per separarli dagli organi vitali interni, li immagazzina anche nei tessuti adiposi.
John Tilden afferma che, pulendo il corpo, cioè vene, intestino e sistema linfatico, del materiale ostruente velenoso, la salute torna automaticamente, è lo stato precario del sangue che rende possibile la malattia, come Trall, ribadisce che esiste un’unica malattia che è la tossiemia. Tilden afferma che generalmente le malattie non sono provocate da virus o batteri, ma dipendono dalla tossiemia e dalla sovralimentazione, a cui si può rimediare con un sapiente digiuno.
La malattia dipende dallo squilibrio psicofisico, cioè anche dallo stress e dalla tossiemia, la natura ha potere autoguarente, la tossiemia è sporcizia interna autogenerata per inefficiente eliminazione di rifiuti metabolici o è di provenienza esterna, come i medicinali; i detriti cellulari, virus, feci vecchie e materiali ingeriti dissennatamente, come vitamine e minerali inorganici, devono essere espulsi dal corpo.
Poiché tutto il corpo dipende dal cervello e dal sistema nervoso, a causa dell’imperfetta eliminazione dei rifiuti, ognuno vive in stato di snervamento, il rifornimento d’energia nervosa è carente, l’organismo è indebolito perché non riesce a liberarsi delle tossine con una digestione normale; i farmaci non aiutano e anch’essi devono essere eliminati, se il sangue è puro la malattia è impossibile. La tossiemia determina avvelenamento del sangue ed esaurimento nervoso, con la tossiemia, il sangue è più denso e non fluisce veloce.
Per Tilden il corpo deve combattere contro veleni interni o cellule morte e contro i veleni esterni dei cibi sbagliati e dei medicinali; la morfina paralizza ogni facoltà recuperativa, contrastare il dolore, disconnettendo le comunicazioni nervose, significa contrastare il processo di guarigione; l’avvelenamento produce battito cardiaco accelerato, respirazione rapida, vomito, diarrea, febbre, eruzioni sulla pelle; ad ognuno di questi sintomi la medicina ha dato il nome di una malattia, però la causa è sempre la stessa e si chiama tossiemia.
La lotta tra corpo e materiale intasante è chiamata normalmente malattia, la rimozione del materiale tossico è la strada per riguadagnare la salute, il sangue è il principe della salute, perciò deve essere purificato e deve circolare liberamente. Se il corpo è fatto al 70% d’acqua, il cibo deve contenere il 70% d’acqua, allo stato naturale frutta e verdura hanno questa percentuale e perciò non richiedono di bere altra acqua; l’acqua pulisce, cioè libera l’organismo delle scorie, però l’acqua biologica della frutta e della verdura è anche nutriente; anche l’industria usa l’acqua per smaltire le scorie industriali.
Il cibo sbagliato intasa il nostro intestino e la situazione peggiora con i medicinali, allora l’unico rimedio è il digiuno, gran parte dei cibi nutre poco e ostruisce molto, le conseguenze sono malattie cardiache e cancro; meglio l’acqua biologica che quella minerale, meglio l’acqua minerale che le altre bevande. Gli elementi vitali delle piante sono gli enzimi che muoiono con la cottura, a spese di una buona digestione e della salute.
I minerali inorganici degli integratori o delle acque minerali si accumulano e non sono smaltiti facilmente dal corpo, si uniscono al colesterolo e formano una placca nelle arterie, intasano i tessuti, trai i minerali accumulati sono fosfati, ferro, calcio e magnesio; invece l’acqua distillata, durante il digiuno, aiuta ad eliminare i minerali inorganici accumulati; anche gli agrumi possono servire a contrastare l’intasamento delle arterie (placche) e delle vene.
La funzione del corpo che richiede più energia è la digestione, perciò il cibo deve essere facilmente assimilabile, non andrebbe mischiato, ad esempio, gli amidi delle patate e le proteine animali sono incompatibili; le proteine, per essere digerite, richiedono acido, mentre gli amidi richiedono un liquido alcalino. Quando la digestione è resa difficile, lo stomaco, per liberarsi, scarica ugualmente tutto nell’intestino, dove le proteine vanno in putrefazione ed i carboidrati amidacei fermentano, formando alcol.
Il corpo non tollera putrefazione e fermentazione intestinale, questi cibi generano acidità, surriscaldamento, flatulenza e acidità di stomaco; dalla bocca all’ano la massa indigesta percorre il percorso in due giorni, con furto d’energia e di enzimi digestivi dalla riserva del corpo. Quando i cibi sono consumati in combinazione incompatibile, si produce la loro fermentazione e alcol, con danni al fegato, ci si ubriaca senza bere alcol.
Il cibo concentrato e mischiato produce putrefazione e diventa veleno non utilizzabile dai villi intestinali, le proteine animali non vanno abbinate nemmeno al pane e alla pasta; per combattere l’acidità della cattiva digestione, si ricorre ad antiacidi per lo stomaco che fanno male. La verdura si decompone sia in ambiente acido che alcalino, purtroppo però nello stomaco sono immessi anche carne, cibi conservati e cotti, gli animali onnivori non fanno questo errore, la conseguenza è l’acidosi, l’acidità del sangue e il mal di stomaco.
Nessuna persona è in carenza proteica (dr. Norman Walker), il consumo eccessivo di proteine è collegato al tumore, il cancro allo stomaco rappresenta un terzo di tutti i tumori, l’ulcera è conseguenza di acidi nello stomaco; con l’eccesso di carne, l’organismo è intossicato, ha eccesso di peso, cellulite, rughe e calvizie. L’avvelenamento da proteine crea iperacidità che si può contrastare consumando alimenti ad alto contenuto d’acqua, come la frutta che quasi non richiede energia per la sua assimilazione.
Ogni cosa introdotta nel corpo deve essere decomposta, la frutta si trasforma in glucosio; la frutta acquosa è la più digeribile, consumata da sola rimane nello stomaco solo 25 minuti; le proteine putrefanno e i carboidrati fermentano, perciò non devono essere abbinati, come non devono essere abbinati melone e prosciutto. Nel corpo, la frutta acida diventa alcalina e neutralizza altri acidi; la frutta contiene glucosio, aminoacidi, sali minerali, acidi grassi e vitamine, il corpo utilizza la frutta al meglio solo allo stato naturale. Gli esercizi respiratori ossigenano il sangue, l’esposizione al sole cura la depressione, nella frutta vi è la forza elettromagnetica del sole.
La funzione depurante della frutta si esplica rimuovendo la materia fecale dalle pareti intestinali, vecchia anche di anni, il muco che esce dal naso, proveniente dalla mucose interne, contiene tossine e denota disintossicamento in atto, cioè che il sistema immunitario reagisce. Nel 1982 il National Center Institute americano ha stabilito che, per difendersi dal cancro, bisogna ridurre il consumo di grasso animale, cioè di carne, e di aumentare il consumo di frutta e verdura; l’esperimento di Cambridge del 2001 suggerisce cinque pasti di frutta il giorno.
Proteine e cibi concentrati procurano cardiopatia, ipertensione, tumori, artriti, gotte, osteoporosi e ulcera, il nostro tubo digerente è adatto per la frutta e non per le proteine, la digestione delle proteine richiede molta energia. Comunque, il corpo ricicla anche scorie proteiche e ferro organico, le proteine, per essere digerite, sono scisse in aminoacidi, però gli aminoacidi sono prodotti anche dai vegetali, di 23 aminoacidi, 14 sono sintetizzati dall’organismo e 9 essenziali provengono dai vegetali
Il corpo attinge gli aminoacidi dal sangue e dalla linfa, la carne non fornisce energia muscolare ma la ruba e, a parte il grasso, le proteine non hanno il potere calorico che hanno i carboidrati, è un veleno che favorisce la leucocitosi, surriscalda il ventre, ruba materiale enzimatico, rende euforici perché stimola. L’urina e il sangue dei carnivori sono acidi, quelli umani alcalini. Un milligrammo di vitamina B12 baste per 2 anni, ne abbiamo una riserva per 5 anni, però la putrefazione della carne nell’intestino ne ritarda la produzione, provoca eccesso di piastrine che coagulano il sangue, ictus e infarti.
Il consumo di latte e derivati favorisce malattie cardiache, alla tiroide, emicranie, obesità, affaticamento, cancro, artrite, allergie, infezioni all’orecchio, rinite e asma; latte è sconsigliato dopo lo svezzamento; il latte vaccino contiene caseina che nello stomaco diventa una cagliata di difficile digestione, aderisce alle pareti intestinali producendo muco e riducendo l’assimilazione di altri cibi.
Il latte mischiato con altro cibo fa ancora più male, produce muco, il calcio del latte è legato alla caseina e non è assorbito, il formaggio pastorizzato trasforma il calcio in calcio inorganico, che deve essere espulso; frutta e verdure crude contengono tutto il calcio organico che serve al corpo, i latticini stimolano la produzione di acido, neutralizzato con l’osseina delle ossa, il latte procura l’otite, per il bambino svezzato sono dannosi anche gli omogeneizzati, privi di enzimi, meglio il succo di frutta.
La caffeina è una droga che dà dipendenza, è uno stimolante come la cocaina, provoca tachicardie e alta pressione, ostacola la circolazione coronarica, produce insufficienza renale, ulcera gastrica, cancro al pancreas, sonni agitati, irritazioni gastrointestinali, danni ai reni; obbliga il cibo a lasciare lo stomaco troppo presto, riducendo l’assimilabilità dei cibi. Per essere metabolizzato, lo zucchero commerciale sottrae vitamine, enzimi e sali minerali dal corpo, soprattutto calcio e vitamine del gruppo B, impiegate dal fegato per la trasformazione del cibo. L’alcol sovraccarica reni e fegato ed è distruttore delle cellule epatiche.
Le bibite gassate contengono acidi industriali che favoriscono l’acidità del sangue, lo zucchero raffinato provoca fermentazione, producendo acido acetico, acido carbonico e alcol, i sostituti saccarina e aspartame sono cancerogeni. Lo zucchero è energia o calorie senza nutrienti, si deposita sottoforma di grasso e predispone all’arteriosclerosi, o indurimento dei vasi sanguigni, fa danni al pancreas e procura diabete mellito.
I vegetali contengono minerali e vitamine che servono al corpo, gli integratori sono farmaci tossici inutilizzabili dall’organismo; secondo la legge del minimo, una volta che il fabbisogno vitaminico e minerale è soddisfatto, la parte eccedente deve essere eliminata, a cominciare da quella tossica, se il corpo ci riesce. L’eccesso di sale provoca ritenzione di liquidi, è antifermentativo, battericida e antiacido, provoca disturbi ai reni, irrigidisce le arterie e fa aumentare la pressione, dà insufficienza renale, difficoltà cardiache; il sale marino integrale contiene solo sale inorganico poco utile all’organismo.
L’ipoglicemia è data da basso livello di zucchero nel sangue, il quale è utilizzato dal cervello sottoforma di glucosio, il fruttosio si trasforma in glucosio più velocemente degli altri carboidrati. Per metabolizzare il calcio dei vegetali occorre l’esposizione al sole, la frutta secca è ricca di calcio,
la frutta non contiene batteri, ma può contenere sostanze chimiche, mentre carne e latte contengono virus, batteri, parassiti e farmaci. L’aceto impedisce la digestione salivare e la digestione degli amidi, il colesterolo si trova solo nei cibi animali; droghe, farmaci e sostanze chimiche paralizzano i nervi, distruggono le cellule, fanno apparire i sintomi delle malattie.
La malattia è un processo guarente, la guarigione è rimozione dei fattori che l’hanno causata, correggendo la causa dei mali e riequilibrando il corpo; invece la medicina preferisce combattere gli spiriti maligni dei germi e dei virus, usando a tale scopo farmaci velenosi di sintesi. In inglese farmaco si dice drug o droga, le reazioni al farmaco vengono da un corpo che tenta di reagire ai veleni, con vomito, diarrea, sudore; il cibo non dà reazioni se non nel caso d’avvelenamento.
I farmaci non guariscono ma intossicano e ritardano la guarigione, danneggiano intestino, stomaco, reni e fegato, accelerano il battito del cuore a fanno danni al cervello, fanno danni ai sani e ai malati. La medicina moderna è tributaria di Pasteur che crede al danno dei microbi, all’effetto negativo della febbre ed alla bontà dei vaccini, dei trapianti; ha inventato malattie come Aids e Sars, in realtà, generalmente, sono i detriti interni e la mancata di pulizia del corpo che portano alla malattia.
La rimozione delle ghiandole tiroide, prostata e timo è pura follia, per Herbert Shelton la guarigione è un processo biologico e non è opera di guaritori, non vuole nascondere i sintomi con i medicinali, vuole eliminare le cause dei disturbi anche con il riposo fisiologico, afferma che l’ereditarietà è diventata, come i microbi, un altro capro espiatorio della medicina. Per Shelton l’ipertensione può essere causa di troppi liquidi nel corpo, con troppo sangue e troppa linfa, come conseguenza dell’avvelenamento tossico; i liquidi eccessivi sono anche causa d’obesità, l’ipertensione però può derivare da alcol, caffè, fumo, sovralimentazione, poco movimento e cattiva alimentazione; secondo la filosofia igienista, il raffreddore o catarro o eccesso di muco, è il primo sintomo di malattia.
Il vero fattore dell’ipertensione è l’irrigidimento delle arterie e dei vasi, dovuta a veleni e proteine animali; quando l’organismo si rassegna o accetta il veleno, invece di reagire, la malattia diventa cronica fino alla morte. I sintomi o disturbi sono segnali d’allarme, l’avvelenamento deriva da aria, acqua, cibo e medicine, la salute è frutto di sane abitudini di vita; il corpo tende naturalmente ad autoguarire ed a riequilibrarsi, se glie ne diamo la possibilità; per la salute occorre buon cibo, aria, sole, movimento e sonno, qualche volta digiuno.
Secondo Luigi Pasteur i microbi sono antagonisti come gli spiriti maligni e favoriscono le malattie, in realtà i batteri sono spazzini che eliminano le cose morte, mangiano i nostri rifiuti e nel terreno trasformano i rifiuti in humus; rimuovono le cellule morte dal corpo, disgregano il cibo con la digestione; si nutrono di detriti cellulari e di cellule morte e non di quelle sane, poi passano il risultato del loro lavoro al sangue e ai reni per l’espulsione, ci mantengono sani e puliti, ci forniscono di alcune vitamine e nei topi forniscono la vitamina C; con la fermentazione batterica creano pane, vino, formaggi e birra.
Grazie alla febbre che serve per affrontare la lotta, in caso di malattia, i batteri si moltiplicano; il cancro non appare all’improvviso ed è guaribile, si può prevenire, è preceduto da intossicazione, irritazione, infiammazione, ulcerazione e fungazione; il corpo cerca sempre di fronteggiare il male, ma quando si sviluppa il tumore vuol dire che non gli abbiamo dato la possibilità; il corpo, se riesce, ha la possibilità di bruciare con ossigeno i nutrienti, di utilizzare alimenti, cioè di creare energia ed eliminare le sostanze di scarto.
La tossiemia è uno stress che debilita il corpo che perciò diventa troppo debole per eliminare le tossine, se le condizioni negative rimangono, si sviluppa una malattia cronica e un’infiammazione che è reazione di un tessuto vivente ad un’offesa; tutte le malattie terminanti in ite indicano un processo infiammatorio, come gastrite e artrite, sono tanti i farmaci antinfiammatori che tentano di contrastare dolore e infiammazione.
Il corpo si difende dall’infiammazione inviando globuli bianchi nell’area irritata, che mediante enzimi tentano di contrastare le tossine irritanti, assieme al muco dal naso, a diarrea e sudore, per prevenire danni maggiori ai reni. Il fegato filtra le tossine dal sangue e le scarica attraverso la bile nell’intestino tenue; a volte però l’espulsione delle tossine avviene anche con il vomito, a volte sono i polmoni che secernono muco, tutti fatti interpretati da medici come malattie.
L’acidità di stomaco procura lesioni e ulcere che producono tessuto cicatrizzante che porta indurimenti e fibrosi che possono degenerare in tumore; se l’arteriosclerosi è causata dall’eccesso di grasso e colesterolo nei vasi, causata dalle proteine animali, però il colesterolo si muove e, bevendo solo acqua distillata e digiunando, passa dalle vene al sangue per l’eliminazione.
I malati di cancro sono contrassegnati da basso livello di vitamina C, bassi livelli enzimatici, bassa temperatura corporea, scarsa ossigenazione del sangue e alta tossicità e acidità interna. Le cellule richiedono ossigeno per sopravvivere, se questo manca, si trasformano in cellule cancerogene anaerobiche; i vegetariani hanno nel colon batteri aerobici, i cancerogeni e i carnivori batteri aneorobici, perché nel colon il processo di putrefazione è deossigenato; quando il fegato non riesce nell’opera di detossificazione, il sangue si avvelena; anche l’appendice è dovuta ai batteri aneorobici del colon (dr. Norman Walzer).
Un’altra conseguenza della carne è la formazione d’ammoniaca, quale sottoprodotto azotato della disgregazione proteica, la quale favorisce il cancro al colon; l’ammoniaca è fatta d’azoto e idrogeno senza ossigeno, la cadaverina è fatta di carbonio, azoto e idrogeno senza ossigeno, la carne rancida è deossigenata e cancerogena; insomma la carne devitalizzata ha composti privi d’ossigeno.
Secondo Shelton, con le diete sbagliate, le cellule normali si trasformano in cellule cancerogene, per prevenire il tumore bisogna evitare fumo, carne, cibi cotti, cibi devitalizzati, conservanti, dolcificanti, coloranti, carne grigliata o affumicata, farmaci, integratori, sale, bevande alcoliche e nervine. Contro l’osteoporosi si prescrivono estrogeni che sono più dannosi dell’osteoporosi, l’aspirina danneggia fegato e reni.
La legge naturale preveda la preservazione, però sole le cose vive hanno il potere di agire nel bene, i farmaci non hanno questo potere ed anche essi distruggono gli enzimi. Oggi tutti sembrano malati di qualche cosa, i vaccini fanno più danni delle malattie (Prof. B. Barker del New York Medical College), le cure mediche fanno più morti delle guerre ( Prof. Mason Good); se non ci fosse la medicina ci sarebbero più salute e meno morti (dr. James Johnson del Medical Chirurgical Review).
Non esistono farmaci sicuri ed il corpo umano non è disegnato per prendere farmaci, che provocano cancro e infarto, il Premarin usa l’estrogeno dell’urina di mucca che è cancerogeno, il 51% dei farmaci approvati dalla FDA hanno manifestato effetti nocivi dopo che sono stati immessi in commercio; i farmaci sono la quarta causa di morte, il mercurio dei vaccini provoca autismo, l’aspartame è un neurotossico e neutralizza la dopamina che è un antidepressivo naturale.
Per Shelton, non esistono effetti benefici nei farmaci, sono stimolanti e il corpo cerca di neutralizzarli ed espellerli, la stimolazione porta a depressione e paralisi; si dà arsenico ai topi per ucciderli e agli uomini per guarirli con i farmaci, i medici dicono che l’importante è controllare la dose.
La malattia non dipende dal caso o dai batteri ma dalla tossiemia (Jhon Tilden), le tossine derivano dall’attività metabolica, anche le cellule morte sono tossine da eliminare; se il corpo è avvelenato, l’eliminazione degli scarti s’inceppa e le tossine si accumulano, l’eliminazione avviene attraverso polmoni, pelle, reni, fegato, intestino, anche tramite muco e raffreddore. L’autoguarigione preleva energie vitali dalle riserve enzimatiche, però l’esaurimento nervoso ostacola il processo eliminativo.
I medici analizzano i sintomi ma non sanno darci la salute, l’organismo si ammala nella sua interezza perché è sotto il controllo del midollo spinale e del sistema nervoso, è retto da energia calorica, enzimatica e nervosa; la dissipazione d’energia nervosa produce malattie, però con uno shock fornito da medicine non si eliminano i rifiuti interni e aumenta l’intossicazione, le sostanze stimolanti aggravano i problemi.
Arnold Rikli (1810-1907) fu il primo ad usare la luce solare come terapia, essa stimola tutte le funzioni vitali e previene le malattie ghiandolari, alle ossa e ai polmoni, aiuta pelle, sangue e cervello, fa assimilare il calcio, è antidepressiva; fa aumentare fosforo e i globuli rossi nel sangue, dà la gioia di vivere, aumenta l’emoglobina e migliora la circolazione, ripara le cellule e aiuta il sistema immunitario, aumenta la prontezza mentale; invece la luce al neon è causa di melanoma.
La dentatura dell’uomo è frugivora, la frutta è adatta a bocca, stomaco e intestino umano, un carnivoro, per alimentarsi, ha bisogno di una superficie venti volte superiore a quella di un erbivoro, i carnivori hanno un intestino quattro volte più corto del nostro; gli enzimi dell’uomo sono adatti a digerire i carboidrati, quelli dei carnivori a digerire la carne. La carne non contiene fibre ed è acidificante, contiene sostanze chimiche, farmaceutiche, parassiti, ormoni, antibiotici, batteri; produce acido urico, che causa gotta e artrite; il corpo umano non è in grado di utilizzare le proteine direttamente, prima le deve decomporre in aminoacidi; invece la dieta fruttariana non ha questo problema, la carota contiene 21 del 23 aminoacidi e 8 di quelli 9 essenziali.
Il latte produce otite, sinusite e allergie, il latte scremato è ancora più ricco di proteine, è acidificante e favorisce l’osteoporosi, il prodotto della terra può essere cibo o veleno; in generale, il cibo contiene carboidrati, proteine, grassi, minerali, enzimi. Le malattie croniche degenerative sono la principale causa di morte, tra esse cancro, malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni, il surplus calorico porta al sovrappeso.
Il pancreas fornisce gli enzimi digestivi all’intestino tenue, l’ormone insulina consente l’ossidazione del glucosio e mantiene il livello giusto di glicemia nel sangue, evitando il diabete che determina frequenti orinazioni e la sete, però l’insulina farmacologica è un altro veleno per il corpo ed ha l’effetto di un narcotico. La gente tende all’esaurimento dei nervi, a causa di cattivo cibo e veleni ritenuti, i vegetali crudi sono ricchi d’insulina mentre il diabete è favorito da sovralimentazione e tossiemia; i diabetici sono guariti senza insulina in cliniche igieniste di Usa e Canada.
In caso di stress, la ghiandola timo, che controlla il sistema immunitario, è inefficiente, il sangue è viscoso e impoverito e ne nascono malattie; lo stress dà panico e cuore che batte più in fretta, perciò s’innalza lo zucchero e la pressione e il sangue diventa più denso. La perfetta collaborazione delle ghiandole surrenali, endocrina e pituitaria sopperiscono alla carenza di zucchero nel sangue, l’instabilità del livello di zucchero nel sangue è anche dovuto ai carboidrati raffinati che acidificano il sangue.
Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it numicco@tin.it
Per chi vuole approfondire:
“Alimentazione Naturale” di Valdo Vaccaro – Anima Edizioni
VEGETARIANI,VEGANI E IGIENISTI – PARTE QUARTA
Il muco appare sulle pareti intestinali o mucose intestinali, le quali ricoprono gli intestini come la pelle ricopre il corpo all’esterno; il muco è anche secreto dal naso con il raffreddore, proveniente dalla fosse nasali e dalla gola, proveniente dai bronchi; in generale, il muco fuoriesce da tutti gli orifizi del corpo umano. L’uomo non si sa nutrire il suo corpo, bisogna ricordare che il cibo può rigenerare o degenerare il corpo; una dieta sbagliata può portare a catarro bronchiale, muco, pus e albumina di provenienza animale nelle urine; una dieta corretta ci libera da muco e albumina.
Frutta e verdura hanno proprietà disintossicanti, anche digiunare può essere utile a disintossicare, lo zucchero della frutta è il più efficiente agente guaritore, al contrario dell’azoto-albumina e dei miscugli della cucina; complessivamente, la frutta fresca e secca sono ricche di fruttosio, carboidrati o carbone organico, proteine, vitamine, minerali, enzimi e olio omega 3; assieme alla verdura cruda, soprattutto quella a foglie verde e senza amidi, la frutta fornisce un’alimentazione completa, di facile digestione, non acidificante e senza muco.
Quando s’interrompe il digiuno curativo e si passa alla frutta, l’organismo si depura ed un muco copioso esce dalla gola; durante il digiuno, l’apparato digerente riposa e smaltisce adipe e scorie, cioè si depura, la frutta consente di eliminare i cibi ricchi muco o che producono muco. La costipazione è l’ostruzione dell’intestino favorita dal muco, alcune persone hanno cinque chili di feci aderenti al colon, vecchie di anni, che avvelenano il sangue; il muco è associato ad alimenti non digeriti e non eliminati e si raccoglie anche nel cavo orale, nello stomaco, nelle fosse nasali e nei bronchi.
Il digiuno ripulisce il corpo da rifiuti accumulati da anni, la malattia-sintomo benefica è uno sforzo del corpo per liberarsi di questi rifiuti, includenti muco, parassiti e tossine; le ostruzioni intestinali sono la sorgente di tutte le malattie. Il colon può essere liberato con un digiuno di diversi giorni, generalmente, il corpo è avvelenato da muco, acido urico e tossine; durante l’eliminazione, questi veleni sono immessi nel flusso sanguigno e passati ai reni, perciò aumenta temporaneamente il battito cardiaco; durante il digiuno e l’eliminazione, quando l’organismo si depura, ci si può sentire male, perché i veleni contenuti nel grasso e nei liquidi in eccesso della ritenzione idrica, passano temporaneamente nel sangue per essere poi eliminati dai reni.
Il veleno da espellere è messo in movimento anche da un raffreddore, tramite l’espulsione di muco dal naso; quando il polmoni desiderano liberarsi delle tossine, producono muco e calore o febbre, chiamata influenza o polmonite; quando i reni eliminano il muco, disciolto nell’urina, si ha la nefrite. Dai medici, la febbre per eliminare muco e prodotti tossici è stata definita malattia, ne hanno classificate 4000 di malattie, secondo l’area coinvolta nell’eliminazione, tutte caratterizzate da congestione sanguigna, dolori e reumatismi.
L’opera di autoguarigione della natura è contrastata dai farmaci, che generalmente sono veleni di sintesi; quando si è malati, la saggia natura fa cadere l’appetito, continuando a mangiare e prendendo farmaci, alcune comunicazioni nervose sono interrotte, l’eliminazione delle tossine è bloccata e i mali diventano cronici. Se la malattia è unica e si chiama tossiemia, perché occorre fare diagnosi? La malattia sintomo benefica colpisce dove siamo più vulnerabili, cioè non ci colpisce tutti negli stessi punti.
L’aspetto generale del paziente, cioè lo stato della sua pelle e il suo colore, i suoi occhi e la sua lingua, ne indicano le condizioni generali interne; le malattie hanno origine da sostanze nutritive non eliminate e degenerate o in stato di putrefazione, associate al muco, che danno origine a fetore; quando si ripulisce il tubo digerente, l’organismo passa poi a ripulire sangue e reni, perciò ne fuoriesce un’urina torbida e malsana, piena di acido urico, muco e veleni, male interpretata da medici come indice di malattia.
Il colon contiene vermi, parassiti, veleni e chili di feci indurite vecchie di anni, le persone grasse e malate hanno un tale intasamento del colon che sono dei pozzi neri viventi; generalmente le persone grasse mangiano troppi cibi amidacei, mentre i carnivori e gli onnivori sono pieni di acidità interna di origine animale; poiché l’intestino è intasato da feci, muco, veleni e farmaci, il colon costipato dà vertigini, mal dio testa e palpitazioni cardiache, assieme ad una serie di malattie-sintomo.
Il raffreddore elimina il muco e contribuisce a pulire i polmoni, reumatismi e gotta derivano da muco e acido urico accumulati nelle giunture, questi mali colpiscono i mangiatori di carne; anche lo stomaco contiene muco acido, il gozzo è un deposito di acidi urici creato dal corpo, per impedire che entrino nel flusso sanguigno, anche le cisti nascono con questo scopo. Per la stessa ragione nascono i foruncoli, che però sono rivolti verso l’esterno; quando fegato e reni sono malati, sono ostruiti dal muco, l’eliminazione del muco avviene anche tramite gli organi sessuali.
Alcuni pazienti affetti da disturbi mentali sono stati curati con il digiuno, soffrivano di congestione sanguigna cerebrale, cioè d’eccesso di pressione nel cervello; oggi la medicina, nel contrastare la malattia, ha sostituito le teoria dei demoni con quella germi, tutti misteriosi aggressori esterni, però per la naturopatia la malattia viene dal di dentro, cioè dalle cattive abitudini, e non dall’esterno, non è una fatalità o un accidente contagioso, ma è la conseguenza delle nostre scelte.
Con il digiuno e la dieta senza muco si elimina il muco che crea le ostruzioni che danno le malattie; anche la patina bianca sulla lingua denuncia le ostruzioni, il muco appare anche nell’urina e nel sangue, nelle sacche degli intestini le feci non eliminate sono trattenute da muco; la lingua è lo specchio delle condizioni dello stomaco e della mucosa intera. Il cibo senza muco è fatto da vegetali non amidacei e da frutta ed è in grado di curare e di preservare la salute.
La malattia è costipazione costituzionale e infiammazione, cioè febbre interna e calore, le scorie di proteine e i cibi amidacei sono vischiosi e mucoformanti, il muco è sostanza collosa da cibo sbagliato e da farina bianca; il muco invade tutti gli organi interni, cioè intestini, reni, vescica, stomaco e polmoni. L’organismo umano non ha bisogno di muco, di acidi e di albumina da proteine animali, perciò cerca di liberarsene.
La malattia è unica, si chiama tossiemia con invasione interna di muco, però i medici gli danno nomi differenti ed a volte, con la diagnosi differente, non concordano sul nome da dare ad una malattia; la malattia è indicata anche dal cattivo alito, il digiuno lo regolarizza insieme al colore della lingua e della pelle. Durante il digiuno, occorre bere solo liquidi, quindi apparirà muco dalle urine, dal naso, dalla gola, dai polmoni e dalle feci; raffreddore e influenza aiutano il processo d’eliminazione.
I digiuni devono essere ripetuti e possono durare anni, poi devono essere seguiti da una buona dieta vegana, prima che l’organismo sia ripulito completamente; la depurazione avviene anche tramite pelle, occhi e orecchie; le ostruzioni sono favorite da eccesso di muco, tossine e detriti che ostruiscono gli organi interni, vasi e canali linfatici. La vitalità diminuisce a causa delle ostruzioni del sistema idraulico interno, create da muco, placche e tossine.
Nel corpo umano la pompa sono i polmoni e non il cuore, che con le valvole regola l’afflusso sanguigno nelle arterie; i polmoni inalano aria a pressione atmosferica e la espellono chimicamente modificata, sono un tessuto elastico, però, causa del muco, perdono elasticità. Quando il corpo è sotto sforzo, aumenta il battito cardiaco, oltre i 70 battiti il minuto previsti con una temperatura corporea di 37 gradi, il sangue affluisce più velocemente nelle arterie, però è rallentato dalle valvole che fanno da freno, onde evitare un eccesso di pressione ed emorragie.
I polmoni sono gli organi motori della circolazione del sangue, il cuore interviene con delle valvole di regolazione, più sangue è richiesto dagli sforzi fisici e da malattie che fanno elevare la pressione; il flusso sanguigno, spinto dai polmoni, guida il cuore e non viceversa, infatti, se aumenta la pressione dell’aria o il movimento, aumenta respirazione, circolazione e battito cardiaco; bisogna comunque ricordare che è il cervello che influenza cuore e circolazione.
I polmoni forniscono ossigeno al sangue, da dove arriva ai tessuti, al cervello e all’intestino, dove il cibo è bruciato, come in una caldaia, grazie alla presenza d’ossigeno; perciò Ippocrate rilevava che l’aria, cioè l’ossigeno è indispensabile per la sopravvivenza e la buona salute, bisogna respirare aria ed ossigenarsi; privato d’ossigeno, il corpo dopo pochi minuti muore.
Se si prende uno stimolante come l’alcol, aumenta la velocità di battito del cuore, scalando una collina, il cuore batte di più, la velocità delle valvole dipendono dalla pressione, però il battito non può superare i 120 battiti il minuto, perciò le valvole, per evitare un collasso, sono regolate dal cuore fino ad un massimo di battiti. Diversamente, in un’automobile la pompa è data dagli iniettori di carburante, dall’acceleratore e dal piede umano che spinge su di esso, le camere di combustione dei cilindri hanno valvole che possono essere accelerate senza regolazione di massimo, il massimo deriva solo dalla cilindrata dell’auto.
Più un corpo è sgombro da rifiuti e muco e più può digiunare facilmente, le persone magre digiunano più facilmente di quelle grasse, perciò il digiuno risanatore deve essere preparato da una dieta eliminativa e lassativa, fatta d’alimenti privi di muco (altri autori, come Valdo Vaccaro, suggeriscono un digiuno propedeutico). Il grasso è carne acquosa, parzialmente decomposta, è una riserva di cibo ma anche un deposito di tossine tenute lontane dagli organi nobili; il corpo non consuma le cellule sane, ma solo quelle di scorta, malate o di scarto; le sostanze di scarto si accumulano anche sotto forma di muco e veleni, provocando malattie.
Il naturismo nega l’utilità delle proteine animali per il corpo umano, la carne è uno stimolante che si ossida all’aria e nel corpo genera tossine; la vita animale si fonda sulla trasformazione chimica e fisiologica, la vitalità nasce dalla trasformazione degli alimenti nel metabolismo, però le proteine animali non ci servono; gli uomini carnivori hanno, in proporzione, meno ostruzioni da muco dei mangiatori di amido, ma hanno più veleni e acido urico in corpo.
Con meno cibo e meno proteine, nell’uomo aumenta energia e resistenza, in un corpo libero da muco e veleni, la frutta sviluppa grande energia; le proteine contengono azoto che è abbondante nell’aria, perciò l’uomo non è mai carente di proteine, ma semmai di altri nutrienti; il corpo umano riconosce le proteine animali come degli aggressori esterni, infatti, i globuli bianchi del sangue aumentano durante una malattia e durante la digestione di cibi proteici, che producono anche muco e acido urico.
L’uomo civilizzato è pallido e il suo sangue è ricco di globuli bianchi, i pori della sua pelle sono costipati da muco o ostruiti e perciò non riescono ad espellere tossine; quando fa un bagno di sole, aumentano i globuli rossi nel sangue e diminuiscono quelli bianchi, la carnagione diventa più rosea. Nell’albumina del sangue c’è una combinazione di zucchero e ossido di ferro, che dà colore alla pelle, l’acidità porta malattie e colpisce carnivori ed onnivori, la fermentazione e la putrefazione dei cibi degli onnivori danno un terribile odore.
Sangue, salute e malattia dipendono dalla dieta, i minerali inorganici non sono assimilabili dall’organismo, ma sono assimilati quelli organici di frutta e verdura, il cibo manipolato non nutre ma stimola, i cibi animali non producono buon sangue; la carne decomposta è distrutta con la cottura. La sostanza migliore per il sangue umano è l’idrato di carbonio o zucchero della frutta o fruttosio, contenuto anche nelle verdure crude; dal corpo, cereali e verdura sono trasformati in parte in fruttosio.
I sintomi delle malattie sono contrastati dai veleni farmaceutici della medicina allopatica o sintomatica; quanto entrano queste medicine velenose, il corpo tralascia il vecchio nemico, cioè la malattia sintomo, per dirigersi contro il nuovo aggressore chiamato farmaco, perciò il primo malessere si acquieta, ma cresce l’intossicazione generale, foriera di malattie croniche.
Le ostruzioni della circolazione e la febbre gastro-intestinale o congestione intestinale dei costipati sono rimosse abbassando la temperatura esterna della pelle con acqua fredda, stimolando così circolazione sulla pelle e sugli arti e riducendo il senso di freddo sull’epidermide; il processo è aiutato da esercizi di respirazione, massaggi, movimento e luce solare. L’eliminazione delle malattie e delle sostanze estranee sarà completa quando si cesserà di assumere cibi sbagliati.
I cibi divini sono la frutta e i vegetali a foglia verde, chiamati erbe, l’efficienza di una macchina dipende dalla qualità del carburante, ci sono cibi che guariscono e cibi che avvelenano; acido carbonico, acido urico e muco creano le malattie, la dieta sbagliata produce gotta e reumatismi; la farina bianca produce un’ottima colla foriera di muco, i cibi acidi creano muco. Nel corpo, l’acidità è contrastata dai sali minerali organici, mentre le fibre dei vegetali crudi svolgono un’azione di pulizia meccanica dell’intestino.
Quando si digiuna tre giorni, alito ed evacuazioni assumono un dolore ripugnante, non bisogna preoccuparsi, perché il corpo si sta depurando e sta riducendo le tossine interne; chi inizia una dieta di cibi crudi, all’inizio può essere colpito da foruncoli e indigestione, accade ciò perché il corpo sta eliminando i vecchi rifiuti e bisogna accettare qualche temporaneo fastidio; si eliminano rifiuti, veleni e muco.
Il latte e derivati formano muco e costipazione, bisogna mangiare cibi alcalini che contengono sali minerali in grado di neutralizzare gli acidi nocivi, gli alimenti acidoformanti sono gli alimenti muco formanti, gli alimenti che contengono muco producono acidità; con la cottura dei cibi, i cuochi gettano via preziosi minerali che nutrono e sono in grado di neutralizzare gli acidi.
Sono dannosi al corpo i fertilizzanti chimici, gli anticrittogamici, i conservanti, come acido salicilico e altri acidi, la frutta solforata, i cibi irradiati, il pane bianco e lo zucchero raffinato. Il muco contiene acidi velenosi immagazzinati nel corpo, alimenti come i limoni sono in grado di contrastarli, come la frutta e i vegetali, esclusi quelli amidacei e i legumi; le proteine animali e le bevande industriali sono muco- formanti.
Prima di passare al digiuno ed alla frutta, è consigliata una dieta di transizione senza muco, in questo caso la colazione deve essere leggera e i cibi devono essere masticati bene, non bisogna bere durante i pasti, grassi e burro vanno aboliti, le verdure non amidacee devono servire come scopa per l’intestino; in caso di fame, si può ricorrere a pane integrale e patate. A causa dell’assuefazione ai veleni, il corpo desidera il cibo sbagliato quando questo è già nella circolazione; il fruttosio della frutta, per fermentazione, forma gas nell’intestino, favorendo così l’eliminazione delle feci.
Lo stomaco pieno di muco si combatte con un centrifugato di quattro limoni, con la buccia di un limone intero. Riso, cereali e patate contengono amido, che producono materiale colloso e muco, perciò vanno consumati con moderazione, però il sale integrale marino è un solvente del muco e un antiacido; quando si passa ad una dieta senza muco, c’è meno bisogno di sale e quindi di bere meno acqua, la quale fa aumentare la ritenzione idrica e la pressione. Durante la dieta di transizione, a causa di muco disciolto e veleni in circolazione, si possono avere dei temporanei malesseri.
Il digiuno serve per ripulire definitivamente il corpo da veleni, tossine, muco e sostanze estranee; con il digiuno, il diametro delle vene, prima dilatato a causa delle placche, diminuisce, mentre la circolazione trasporta muco e veleni ai reni per l’eliminazione; con il digiuno, sono eliminate le ostruzioni primarie del cibo e le secondarie delle tossine, appare il muco nelle urine e la circolazione non è più ostruita dal muco, si acquista vitalità e, bevendo solo acqua, il corpo si pulisce, drenando le sostanze malsane.
Quando, causa del digiuno, i veleni sono nella circolazione, ci si sente male, con palpitazioni ed emicranie, però quando questi passano ai reni ci si sente bene; troppo ostruzioni avevano fatto soffocare il corpo dentro i rifiuti; il digiuno può essere coadiuvato da succo di limone e accompagnato da clisteri. Dopo il digiuno, il primo pasto deve avere scopi lassativi, cioè a base di frutta acquosa, bisogna fare camminate; a causa dei veleni nella circolazione, durante il digiuno, il sonno può essere disturbato, si possono avere vertigini; il metabolismo naturale è anche eliminazione di rifiuti, anche nel parto si hanno dolori.
Sono muco o acido formanti carne, uova, latte e derivati, grassi, cereali, legumi, patate; il corpo dell’uomo civilizzato, mangiando male e privandosi di nutrienti importanti, muore di fame, anche se è ingrassato e costipato; con il digiuno si guarisce da tutte le malattie, nelle donne spariscono disturbi e mestruazioni abbondanti e dolorose, il processo è aiutato facendo movimento, bagni di sole, di acqua, di luce e d’aria. Il giardino dell’Eden era un frutteto, a causa di una vita innaturale, il digiuno è un purgatorio depurante del corpo.
Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it numicco@tin.i
Per chi vuole approfondire:
“Il sistema di guarigione della dieta senza muco” di Arold Ehret – Juppiter Consulting Editore
VEGETARIANI, VEGANI E IGIENISTI – PARTE TERZA
La cura di Lezaeta mira a ripristinare la salute restituendo l’equilibrio termico al corpo, cioè tra temperatura interna del ventre e temperatura esterna sulla pelle e le estremità; per fare ciò bisogna contrastare il disordine digestivo e la febbre gastrointestinale, cioè l’infiammazione, il riscaldamento o il calore del ventre; a tale fine sono importanti alcune tecniche per raffreddare le viscere, cioè il clistere, il cataplasma di fango freddo sul ventre, l’aria aperta, le frizioni di acqua fredda sulla pelle, il movimento, il sole e, per aiutare la traspirazione della pelle, vestiti leggeri.
Per ripristinare definitivamente la salute è importante un digiuno e poi una dieta vegana, per Lezaeta tutte le malattie hanno origine dalla febbre gastrointestinale, la quale determina un eccesso d’afflusso di sangue alle mucose del ventre, determinando una congestione sanguigna, mentre l’irrorazione sanguigna diminuisce sulla pelle e nelle estremità, perciò occorre operare per restituire l’equilibrio termico al corpo.
Il sangue si elabora nell’apparato digerente ed è purificato da polmoni, pelle e reni, la disgregazione del cibo avviene mediante processo fermentativo, favorito dalla presenza di microbi o batteri, cioè dalla cosiddetta flora batterica intestinale; però a volte la digestione è faticosa e richiede grande dispendio d’energia, è per questa ragione che ne deriva il riscaldamento interno. In caso di cattiva digestione, si ha la putrefazione dei cibi, il che favorisce le malattie, non solo quelle dell’apparato digerente, perché l’organismo è intossicato.
Per rinfrescare il ventre, i mezzi di cura sono di tipo idroterapico, cioè i cataplasmi di fango freddo sul ventre, soprattutto la notte, che disinfiammano; il bagno di vapore o di sole apre i pori della pelle e rimuove le sostanze tossiche attraverso la pelle, è seguito da abluzioni o frizioni di acqua fredda sulla pelle; il tutto con lo scopo di purificare il sangue, ripristinare l’equilibrio termico tra temperatura esterna e interna del corpo, vascolarizzate la pelle e, con la corretta dieta, ristabilire una buona digestione e una buona eliminazione intestinale.
Tutte le malattie nascono da sovraccarico di veleni, liberando il corpo dalle tossine si recupera la salute, la malattia sintomo è una difesa organica che nasce da cattiva digestione e deficiente eliminazione di scorie da parte di intestino e pelle; in condizione normali, il corpo di un adulto ha 37 gradi di temperatura e 70 pulsazioni, pulsazioni maggiori denunciano una febbre gastrointestinale non rilevabile con il termometro; una volta raggiata la salute, si raggiunge l’equilibrio termico.
Federico Nietzche affermava che le grandi idee sono semplici e si comprendono tardi, Ippocrate affermava che non ci sono malattie ma solo malati; tutte le malattie hanno la stessa origine, generalmente non dipendono da microbi o dall’ereditarietà; la scienza esiste nella natura e non nei laboratori farmaceutici, generalmente ci ammaliamo a causa dei nostri errori, non per il fato, gli spiriti maligni, il contagio, le epidemie, l’ereditarietà o i microbi.
Una legge naturale stabilisce che i mammiferi debbano vivere sei volte l’età del loro sviluppo fisico, per l’uomo sarebbero oltre 100 anni, a patto che si adotti il giusto stile di vita; il nostro corpo è eccezionale, resiste ad un digiuno prolungato che arriva anche a 40-70 giorni, bevendo sola acqua; se la sua pelle funziona, l’uomo assorbe attraverso la pelle un quinto dell’ossigeno di cui ha bisogno, attraverso la pelle espelle anche i veleni.
L’uomo è naturalmente frugivoro come la scimmia, mangiando male scava la sua tomba, gli alimenti naturali sono elaborati dalla natura, dal sole e della terra; invece la carne è tossica per l’uomo, contiene creatina, creatinina e cadaverina, che iniettate ad un coniglio causano la morte. Se l’uomo fosse carnivoro mangerebbe la carne cruda, la cuoce perché, diversamente dai carnivori, non è attratto dall’odore del sangue.
Bisogna masticare bene, insalivare il cibo, mangiare vegetariano e crudo, non bisogna mangiare troppo cotto e non bisogna mangiare troppo; per non congestionare viscere ed avvelenare il sangue con fermentazioni malsane, per risparmiare fatiche allo stomaco, non bisogna mangiare se non si ha fame; bisogna bere poca acqua durante i pasti, perché l’acqua diluisce i succhi gastrici, rendendo più difficile la digestione.
Bisogna alzarsi da tavola con un po’ d’appetito, la fame insaziabile è indice di disturbi digestivi e di cattiva assimilazione; il digiuno cura le malattie, quando si sta male non bisogna mangiare, in quel caso, bisogna bere solo acqua e consumare solo frutta. Il digiuno significa riposo fisiologico ed eliminazione delle scorie, andrebbe fatto una volta al mese; bisogna rammentare che le tossine della digestione alterano e feriscono anche la funzione nervosa.
Non bisogna bere bevande industriali, la natura ci ha dato l’acqua come bevanda, che è agente di salute, la migliore acqua però è l’acqua viva di montagna, ancora meglio è l’acqua biologica della frutta; l’acqua facilita l’eliminazione di tossine, cioè è depurativa, va bevuta lontano dai pasti e non ghiacciata, le acque minerali sono sconsigliate perché contengono minerali inorganici di difficile eliminazione da parte dei reni.
L’igiene esterna assicura l’apertura dei pori per la traspirazione e l’eliminazione, la casa deve essere arieggiata e soleggiata, i vestiti leggeri e traspiranti; senza sudore, il corpo si inferma, l’esercizio fisico cura le malattie. Le malattie hanno anche origine nervosa, ne sono colpiti anche stomaco e intestino; ira, odio e shoc sono deleteri, la cattiveria denuncia uno stato patologico e sangue viziato che congestiona i centri nervosi, la salute è allegria, mentre la malattia è vizio e cattiveria.
L’uomo ha bisogno di dormire otto ore al giorno; con una pelle attiva che traspira con il sudore, la pelle potrebbe fare il 30% del lavoro dei reni, il sudore è equivalente all’urina; attivando le funzioni eliminatrici della pelle si alleggerisce il lavoro dei reni; la pelle assorbe ossigeno, calore, luce e onde elettromagnetiche, perciò, otturando i pori, si muore d’intossicazione del sangue. Bisogna anche camminare a piedi scalzi ed evitare le scarpe con la suola di gomma, bisogna evitare creme di bellezza, bisogna riprodursi quando è finita la crescita.
Ippocrate ha detto che è la natura che cura, mentre l’azione tossica dei veleni farmaceutici paralizza questo processo, le droghe sopprimono i sintomi, che sono difese organiche, ed obbligano il corpo a ritenere materiale corrotto. Le droghe sono incapaci di ridare la salute, è il naturismo che ripristina lo stato di salute, non esiste infermo senza febbre interna e pelle inattiva, la salute si recupera con l’equilibrio tra temperatura interna ed esterna del corpo.
I bagni freddi risvegliano la reazione termica della pelle, contemporaneamente, con bagni freddi del basso ventre, si rinfrescano le viscere; poiché la febbre è un fenomeno di natura infiammatoria e congestivi, bisogna rinfrescare il ventre e riattivare il calore della pelle; la febbre esterna è benefica, è una reazione positiva del corpo che vuole guarire, quella interna è malefica. La febbre interna o congestione interna blocca nutrizione ed eliminazione ed intossica, blocca l’attività della pelle dove affluisce meno sangue; la digestione sana, la buona circolazione e il sangue sano richiedono una temperatura interna pari a quella esterna, cioè l’equilibrio termico.
Tutte le malattie sono caratterizzate da disordine e febbre gastrointestinale, la febbre è un fenomeno di natura infiammatoria, si origina quando i nervi sono irritati e sono sottoposti a superlavoro; la febbre alla superficie del corpo è curativa e per mezzo della pelle favorisce l’eliminazione delle impurità, invece la febbre interna denota intossicazione e alterazione dei processi digestivi; con il calore interno, il cibo va in putrefazione e genera veleni.
A causa del maggior calore intestinale, il cuore manda più sangue ai polmoni, congestionandoli e riducendone la capacità di assorbire ossigeno, mentre la decongestione della pelle ne riduce le funzioni; le viscere fanno un grande sforzo per elaborare gli alimenti inadeguati, il sistema nervoso è il motore della vita ed è nutrito dal sangue, l’impurità del sangue lo indebolisce, la febbre gastro-intestinale indebolisce l’energia nervosa e la vitalità dell’organismo.
Il sangue cattivo dipende da poca respirazione, da poca traspirazione, da putrefazioni intestinali, da cibo cattivo, da deficiente eliminazione di pelle, reni e intestino; le droghe deprimono l’attività nervosa e intossicano, in inglese “drug” significa droghe e medicinali. La febbre esterna non può essere combattuta con acqua ghiacciata o ghiaccio, perché questi producono il ritiro del sangue dalla pelle e un disturbo alla circolazione, paralizzando l’attività del cuore.
In generale, le malattie nascono dalla anormalità funzionale dell’organismo, la febbre gastro-intestinale è infiammazione delle mucose dello stomaco e dell’intestino; il corpo è rivestito da pelle all’esterno e da mucosa all’interno, la salute dipende dall’equilibrio termico tra pelle e mucose. Quando la temperatura aumenta nella zona interna congestionata, a scapito di pelle, estremità e cervello, gli organi interni lavorano male per la sovrabbondanza di sangue, i malati cronici hanno una febbre interna che non viene alla superficie del corpo.
Il raffreddore è caratterizzato da freddo esterno e da calore nelle viscere, l’attivo lavoro della pelle decongestiona e rinfresca le viscere; quando si soffocano le eruzioni della pelle, la materia perniciosa si dirige verso le mucose, producendo infiammazioni ai polmoni ed ai reni; quando aumenta la temperatura del ventre, accelera anche il battito del cuore, mentre la pelle è anemica e respira male, gli uomini hanno 70 battiti al minuto, i bambini e agli anziani (75-85).
La febbre locale nasce con l’infiammazione locale, ad esempio a seguito di una puntura o di una scottatura, però le malattie infiammatorie nascono dal disordine generale del corpo e dal disordine digestivo, se si ereditassero, l’umanità sarebbe già sparita; la debolezza dell’infermo cronico nasce dalla denutrizione, perché l’organismo, a causa dell’intossicazione, non trae profitto dagli alimenti.
Il laboratorio che da vita alle malattie si trova nel ventre, febbre esterna, eruzioni, diarrea, dolori e suppurazioni non sono attività pregiudiziali, ma sono manifestazioni difensive dell’organismo; quando si sopprimono i sintomi con le droghe, si creano malati cronici; le persone che reagiscono alle malattie con i sintomi hanno difese organiche, quelle che non accusano disturbi, muoiono prima.
Mentre la febbre interna è comune a tutti i processi morbosi, la febbre esterna denuncia la difesa organica; invece la febbre interna denuncia l’incapacità difensiva, le infermità sono originate da disturbi funzionali e personali, ai quali gli altri sono estranei, il contagio non c’entra. Alcune persone non sanno di essere malate perché sono in stato d’intossicazione cronica e i loro nervi sono in stato letargico.
Per stare bene, l’uomo deve liberare l’intestino due volte al giorno e gli escrementi e l’urina non devono essere d’odore ripugnante, gli escrementi anormali rivelano putrefazione intestinale; con l’equilibrio termico, cioè con l’esatta alimentazione e il sangue puro, il corpo resiste meglio al caldo e il freddo e non si affatica facilmente. Per avere la salute, il calore deve essere uniforme in tutto il corpo, il lavoro prolungato di stomaco e intestino genera calore o febbre gastrointestinale che dà putrefazione, veleni, sangue intossicato e congestione delle mucose.
Gli alimenti d’origine animale si corrompono e avvelenano il sangue, ne nascono acidità e gas tossici, con denutrizione e intossicazione, questi gas arrivano anche ai polmoni e, attraverso il sangue, anche al cervello; lo stomaco è la fucina dove si forgia la salute e la vita, lo squilibrio delle temperature è la causa di tutti i mali dell’uomo. La febbre esterna è benefica, quella interna è cronica, quella locale è passeggera.
Il sole attiva i pori della pelle che purificano il sangue; l’eliminazione artificiale cutanea delle scorie si ha congestionando la pelle, la febbre sulla pelle si ottiene con orticazioni, cioè con ortiche fresche seguite da frizioni fredde d’acqua; per conseguenza, se ne ha una reazione termica d’origine nervosa, con il risveglio della pelle che aumenta calore e traspirazione.
Per contrastare lo squilibrio termico, sulla pelle e sui piedi freddi si applica una lozione fredda, invece sulle viscere calde e sui reni si applicano cataplasmi di fango freddo. Le compresse fredde di panni umidi combattono esternamente infiammazioni, febbri locali e dolori, il cataplasma di ricotta rinfresca; le malattie si curano alimentando una febbre esterna e combattendo la febbre interna; per combattere febbre e infiammazione locali non si devono usare borse di ghiaccio, perché paralizzano la circolazione del sangue.
Il sangue è purificato da polmoni, pelle e reni, si contamina respirando aria impura, con la cattiva digestione e ostruendo i pori della pelle, così il corpo perde la sua vitalità; per far sparire la malattia, basta purificare il sangue, mediante una buona digestione ed un’attiva eliminazione cutanea, normalizzando circolazione sulla pelle e sulle estremità, rinfrescando l’apparato digerente e febbricitando con la reazione termica la pelle.
Quando la gola è infiammata il sangue è intossicato, il sangue acido attacca anche il sistema nervoso, un sangue avvelenato produce denutrizione e reazioni nervose difensive, come congestioni e infiammazioni; l’infermo ha cattiva nutrizione ed eliminazione, con affievolimento dell’energia vitale. Con il disordine nella nutrizione, le eliminazioni s’indeboliscono, il sangue deposita le sostanze tossiche, non eliminate dagli organi emuntori, tra grassi e acque stagnanti delle gambe, generando irritazioni, dolori, infiammazioni; la carente circolazione danneggia le cellule provocandone la morte.
I tessuti si irritano a causa dell’azione caustica delle tossine che provoca infiammazione, mentre è alterata composizione e circolazione del sangue. Purtroppo nei laboratori si è persa l’unità della natura, in realtà, non esistono malattie ma malati, le patologie sono classificazioni di sintomi che fanno capo ad un’unica malattia che si chiama tossiemia; tutto deriva dalla febbre gastro-intestinale dovuta ad una cattiva alimentazione.
Se è intossicato nella sua interezza, il corpo non può avere un organo sano e uno malato, per ristabilire la salute occorre raggiungere la normalità digestiva e d’eliminazione, bisogna avere sangue puro che circola liberamente; le infermità si accompagnano ad un sangue corrotto, il trattamento locale può servire solo ad evitare la congestione ed a facilitare l’irrigazione sanguigna. Non esiste infermo con buona digestione, né persona sana con cattiva digestione, il processo digestivo è normale se la temperatura all’interno del ventre è normale e l’eliminazione attraverso la pelle e i reni .è normale.
Le persone grasse corrono maggiori rischi, a causa di alimentazione errata, oltre che intossicati, possono essere anche denutriti, però anche i magri, pur mangiando, soffrono di denutrizione cellulare; le persone sane si riconoscono dal sangue, dall’urina, dalla pelle, dalla lingua, dall’iride degli occhi, dai denti e dai capelli. Il rosso del naso può denunciare l’infiammazione dell’apparato digerente o l’abuso di alcol, la gola rossa e le gengive sanguinanti sono sintomi di intossicazione da alimenti o farmaci; le tonsille fanno parte della difesa organica e non vanno eliminate, ma vanno corretti gli errori alimentari che portano alla sua infiammazione.
La lingua rispecchia lo stato del tubo digerente, l’iride degli occhi denuncia le malattie, l’accelerazione del polso, oltre i 70 battiti, denuncia il calore interno o infiammazione gastro-intestinale; anche quando la temperatura esterna è normale, cioè di 37 gradi, gli occhi opachi sono manifestazione di impurità organica, disordine digestivo, deficiente eliminazione e intossicazione. Dolore, febbre, muco, pustole, suppurazioni, diarrea, pressione arteriosa aumentata a causa di sangue viscoso, vene cedenti e ostruite, sono tutte manifestazione di una difesa organica; artrite e dolori di appendice dipendono dalle impurità del sangue.
La nostra salute non dipende dal medico, ma dalle nostre scelte, è importante l’alimentazione vegetariana e qualche volta il digiuno; la febbre interna è irritazione delle mucose e infiammazione che arriva a coinvolgere gli organi interni, il corpo può essere rinfrescato con bagni genitali e con l’applicazione di fango freddo nel ventre; tutte le malattie che terminano in “ite” sono il risultato di infiammazioni, la febbre gastro-intestinale è la radice di tutte le malattie.
Par far sparire la febbre cronica interna, è necessario attirarla sulla superficie del corpo e ripristinare l’equilibrio termico, orticando la pelle si produce febbre esterna, congestionando e riattivando la circolazione sulla pelle; il succo caustico delle ortiche produce irritazione che genera la febbre esterna curativa, bagni di sole, di vapore, di aria, seguiti da frizioni di acqua fredda, congestionano la pelle, mentre il cataplasma di fango freddo sul ventre riduce il calore interno. La pelle si riattiva con compresse di panni umidi, con getti di acqua fredda e fasciature umide, bagni di sole e di vapore, il ventre si decongestiona con bagni freddi al basso ventre e cataplasmi di fango freddo durante la notte.
L’uomo non è colpito dai microbi ma dall’intossicazione scaturita dal disordine intestinale, i microbi possono essere benefici, i veri nemici sono i parassiti che si nutrono dei nostri alimenti; invece i batteri, come gli avvoltoi, sono spazzini che si nutrono di materiale morto, putrefatto e decomposto; con la fermentazione aiutano la digestione, elaborano alcuni cibi per l’uomo, favoriscono l’eliminazione di scorie, puliscono i tessuti da sostanze non espulse da pelle, reni e intestino, creano l’humus della terra.
La vita organica necessita dell’azione dei microbi, senza microbi la vita vegetale e animale non può esistere, le radici si nutrono di materiali elaborati dai batteri della terra; grazie ai batteri, noi ci alimentiamo con quanto digeriamo e non con quanto mangiamo o mettiamo nello stomaco; la digestione corretta avviene per fermentazione microbica a 37 gradi e ad un certo grado di umidità, i micro-organismi dell’intestino disgregano gli alimenti in sostanze semplici assimilabili. Il microbo, ben lungi da attaccare l’organismo, lo difende distruggendo le sostanze morte, la temperatura febbrile dannosa è invece quella della putrefazione intestinale, foriera di malattie.
A 37 gradi operano i batteri benefici della digestione, al di sopra di quella temperatura, appaiono quelli dannosi della putrefazione e dell’intossicazione, che però ne sono conseguenza e non causa di mali, la malattia deriva dalla putrefazione intestinale che determina anche una vecchiaia precoce. La carne avariata irrancidisce per l’azione batterica, in casa i cibi imputridiscono con l’eccessivo caldo; per evitare la putrefazione intestinale bisogna rinfrescare l’apparato digerente. La tossicità del microbo è dovuta al fatto che si nutre di sostanze corrotte che, con la loro eliminazione diventano veleno, medicinali e droghe aggravano l’impurità interna esistente.
Le pustole espellono sostanze corrotte; a causa di sangue guasto e putrefazioni intestinali, le eruzioni della pelle rivelano le attività difensive dell’organismo, capace di eliminare sostanze corrotte; il vaccino e il farmaco paralizza le difese organiche del sistema nervoso, addormentando le difese naturali e favorendo malattie croniche; le infezioni sono dovute a contaminazioni parassitarie e non ai microbi, la putrefazione e non l’infezione è all’origine di tutte le malattie.
L’organismo è incline alla normalità ed all’equilibrio, perciò le infermità sono reazioni curative, curare significa normalizzare le funzioni organiche, è la natura che cura, se glie ne diamo i mezzi; la natura cura e restituisce in salute, ristabilendo il corpo in equilibrio termico, con buona digestione, pelle attiva, 37 gradi e 70 pulsazioni. Cambiando regime di vita, spariscono le infermità; le droghe calmano momentaneamente e trasformano le infermità sintomatiche in infermità croniche, il veleno delle droghe blocca l’attività nervosa reattiva.
Il dolore è una campanello d’allarme che nasce per reazione nervosa, sparisce per avvelenamento o narcosi delle cellula nervosa, da parte di aspirina e altri analgesici o antidolorifici; l’energia nervosa è interconnettiva ed elettromagnetica, più si ricorre alle droghe, più l’organismo si fa insensibile al veleno, fino all’intossicazione con impotenza difensiva ed infermità cronica, cioè il male non rimosso si radica e diventa cronico.
Iniettando nel sangue veleni che paralizzano l’attività nervosa, queste sostanze si concentrano all’interno del corpo e nel sangue, il corpo è soffocato da veleni ed è paralizzata la difesa organica, l’azione salvatrice della natura che doveva purificare il corpo dalle immondizie è bloccata, obbligando il corpo a ritenere sostanze corrotte, intossicanti e irritanti; pare logico che la salute non può essere il risultato di agenti mortiferi come il veleno. Anche in una casa i parassiti si possono distruggere con i veleni o con la pulizia, il secondo sistema funziona meglio.
Il corpo umano, per assimilare gli alimenti ha bisogno di polmoni, pelle e tubo digerente, con organi connessi e sangue, l’aria pura è l’alimento dei polmoni e un medicamento che trasforma il sangue venoso impuro in sangue arterioso puro, perciò bisognerebbe respirare a pieni polmoni, favorendo l’ossidazione del sangue. I polmoni sono una pompa aspirante ed espellente dell’aria e distribuiscono la circolazione sanguigna ossigenata, regolata dalle valvole del cuore; la respirazione normale avviene con il naso, che trattiene impurità e umidifica l’aria; un ventre sovraccarico riduce la capacità respiratoria e l’attività del diaframma, le fermentazioni intestinali accelerano il battito cardiaco, che congestiona con troppo sangue i polmoni, riducendone la portata in ossigeno.
La pelle calda indica buona digestione e buona circolazione, tanto la pelle che le mucose hanno una costituzione porosa, paralizzare la pelle significa morire, il vestiario sbagliato ne riduce la circolazione sanguigna, come la vita troppo sedentaria e troppo rinchiusa; la sua attività è risvegliata dal conflitto con l’aria e l’acqua fresca, con la luce e il sole. Con l’indebolimento della pelle, si riduce l’espulsione attraversi i pori delle sostanze morbose che si vanno a depositare nelle mucose intestinali, facendo maggiori danni, perché sono acide, irritanti, infiammanti e congestionanti e provocano affezioni agli organi interni, al sistema nervoso e al sangue.
Per congestionare la pelle, sono utili i bagni d’aria, d’acqua fredda, di luce e di sole, come vivere all’aria aperta, una frizione d’acqua fredda aiuta, l’ossigeno aiuta la migliore combustione interna, anche di sostanze estranee; la migliore attivazione della pelle favorisce lo smaltimento di tossine da parte sua, fino a far sparire la febbre interna. Il cattivo cibo genera fermentazioni malsane che avvelenano, invece la fermentazione normale è chiamata digestione, avviene con la fermentazione microbica a 37 gradi.
Il tubo digerente incomincia nella bocca e finisce nell’ano, attraverso esofago, stomaco, intestino tenue e intestino crasso; la parte principale della digestione avviene nell’intestino tenue, poi, in ordine d’importanza viene lo stomaco e quindi la bocca; nei carnivori è più importante la digestione effettuata nello stomaco, grazie all’enzima uricasi che demolisce la carne e che l’uomo non possiede.
La cattiva digestione può dipendere da cattiva elaborazione (poca salivazione, poca masticazione, poca flora batterica, pochi enzimi) e da cattiva eliminazione, a causa di costipazione e deficiente attivatale di fegato, reni e pelle; la temperatura febbrile del tubo digerente produce putrefazioni, con calore interno anormale, intossicazione e denutrizione, con irritazione delle mucose interne, dilatazione dei vasi capillari, sviluppo di gas tossici e veleni che favoriscono irritazioni e infiammazioni.
Grazie al cibo sano, sui può normalizzare la digestione e combattere la febbre interna, rinfrescando le viscere con bagni freddi e con cataplasma di fango freddo sul ventre, con bagni di sole e di vapore sulla pelle; con il fango, il maiale riduce il calore interno generato dal cibo ingoiato. L’alimentazione adeguata è di facile digestione e produce sangue puro, la frutta provoca nel corpo una benefica reazione alcalina; i residui della digestione, se ritenuti troppo nel corpo, originano impurità del sangue; se si mangia male e non si hanno dolori vuol dire che l’organismo è intossicato e intorpidito e non reagisce più al veleno, il che è foriero di malattie croniche, la stitichezza è l’origine di tutti i mali.
L’alimento indigesto, invece di nutrire, intossica, quando l’uomo mangia carne, un eccesso d’acido attacca le mucose dello stomaco, generando ulcere. Essendo l’intestino umano più lungo di quello dei carnivori, a causa del calore, la carne si decompone ed intossica l’organismo, anche il latte è tossico, produce il velenoso acido lattico, a contatto con l’aria diventa indigesto, con la pastorizzazione perde i sali organici; per l’uomo, l’alimento più nutriente è quella che si digerisce più facilmente.
Gli alimenti cotti riscaldano perché richiedono un prolungato sforzo digestivo che congestiona le mucose dello stomaco, elevando la temperatura interna, con gli alimenti cotti o conservati la digestione è più lenta, aumentano temperatura interna e pulsazioni. Grazie ai raggi solari, la frutta è fonte d’energia elettromagnetica e di tanti principi nutritivi, frutta e verdure crude sono digerite in poco tempo e non lasciano residui malsani, invece carne e cibi elaborati impegnano lo stomaco per 4 ore e l’intestino per due giorni.
I degenerati non sopportano la verdura cruda, come gli alcolizzati non sopportano l’acqua naturale, i drogati ricercano sempre la droga; per stare bene, l’uomo si dovrebbe nutrire di frutta acquosa o secca al sole, di verdura a foglie verdi, altra verdura, germogli, radici, bulbi, cereali e legumi, in ordine decrescente di digeribilità; pane e pasta integrale vanno bene, con i legumi vanno cotti, ricotta e yogurt e uovo sodo possono essere mangiati, ma con moderazione; laddove è possibile, bisogna mangiare cibo vegetale crudo, ricco d’enzimi, vitamine e minerali organici.
Lo zucchero industriale favorisce fermentazioni acide nell’apparato digerente e l’acidosi nel sangue, le sostanze nervine vanno esclude, come condimenti piccanti e sale, che producono irritazioni a stomaco e intestini e ritenzioni di liquidi; il formaggio stagionato favorisce artrite, acido urico, acidosi nel sangue e stitichezza. Carne e pesce sono nocivi alla salute, il brodo non è consigliabile, ha più o meno la composizione dell’orina e contiene solo gli umori della carne e non proteina o albumina, il grasso animale è da escludere, come le fritture; per condire l’insalata, bisogna sostituire l’aceto con il limone.
E’ meglio non mescolare troppo i cibi, che hanno diversi tempi di digestione ed a volte mischiati favoriscono la fermentazione cattiva. La carne contiene acidi velenosi, come la creatina, la cadaverina e la creatinina, che nel sangue danno luogo a reazioni acide, con irritazioni e infiammazioni degli organi digerenti; tanto il cibo caldo che quello freddo congestionano le mucose dello stomaco, predisponendo all’ulcera.
Fecole e amidi si trasformano in glucosio con la salivazione, altrimenti producono fermentazioni acide nello stomaco; la frutta andrebbe mangiata lontano dagli altri cibi, cioè a stomaco vuoto, mischiare i cibi può favorire la fermentazione alcolica, accade mischiando frutta acida con i dolci. La fecola delle patate e l’amido dei cereali hanno diversi tempi di digestione, perciò il cibo elaborato per primo deve attendere la digestione dell’altro per essere assorbito, generando nell’attesa fermentazioni malsane; non si devono mangiare assieme latte e uova.
Il sale come il calcio è un antiacido, perciò non va mischiato con acidi e zuccheri, per evitare facili fermentazioni, la frutta che contiene sali minerali non va mangiata con la frutta che contiene acidi e zuccheri; l’intestino non evacuato regolarmente provoca avvelenamento, di solito l’uomo muore per avvelenamento progressivo e non per vecchiaia. Eruzioni e foruncoli sono benefici e vanno trattati localmente con fieno greco e fango freddo, favorendo la suppurazione; le fucine della morte sono le cucine ed i laboratori farmaceutici, quasi tutti muoiono avvelenati.
Ogni individuo possiede un’energia vitale, paragonabile alla batteria dell’auto, da essa dipende l’accensione del motore, il sistema nervoso ha sede nel cervello e nel midollo spinale ed è l’accumulatore e il distributore dell’energia vitale. Questa forza tende a difendere la vita reagendo con i sintomi di malattia, l’energia vitale s’indebolisce per la deficiente attività di polmoni, stomaco e pelle; soccombe per intossicazione intestinale e farmaceutica, si recupera con alimentazione vegana e riequilibrando la temperatura interna con quella esterna. Il sistema nervoso è il guardiano della salute del nostro organismo; le infermità sono difese organiche di un organismo vivo mentre il cadavere non si difende.
Le materie malsane obbligano il corpo all’eliminazione con una crisi eliminatrice; a tale scopo, oltre tonsille, fegato, milza, pancreas e appendice, il corpo conta anche sul sistema ghiandolare, che estrae dal sangue le materie estranee; quando una ghiandola si gonfia, invece di estirparla, bisogna purificare il sangue. La vita implica rigenerazione e ricambio organico, quando questo processo è paralizzato, arriva la morte prematura.
Normalizzando la digestione, si forma sangue puro, si espellono le impurità e lentamente ci sarà la completa rigenerazione del corpo, normalizzando la funzione polmonare, riattivando la pelle e spegnendo il fuoco intestinale; se esiste costanza, seguendo la natura, nessuna infermità è incurabile. La pelle svolge funzione respiratoria ed eliminatrice, bagno d’aria, abluzioni e frizioni d’acqua fredda sono utili alla pelle, la luce aiuta il sistema nervoso, è utile alle piante e all’uomo, favorisce le reazioni fisiche e chimiche dell’organismo e il ricambio organico, cioè il processo di rinnovamento delle cellule del sangue.
Il bagno del sangue si ha congestionando la pelle e poi applicandovi sopra un asciugamano con acqua fredda, i raggi del sole o bagno di sole, distruggono gli agenti patogeni, vivificano ed hanno effetto depurativo, favoriscono la traspirazione della pelle; i raggi ultravioletti sono benefici, stando però attenti alle scottature, ad essi devono seguire abluzioni fredde, però gli organi infiammati devono essere protetti dal fango.
La pigmentazione della pelle conferma l’assorbimento dell’energia solare, se le pulsazioni superano le 90 al minuto, per rinfrescare la pelle, i bagni di sole debbono essere combinati con frizioni d’acqua fredda. Il cattivo odore della carne in putrefazione è trattenuto dalla terra, le ferite locali si curano anche con il fango o il cataplasma di fango, che cura anche congestioni di fegato, stomaco e ventre, però va applicato preferibilmente la notte.
Il bagno di sole, seguito da cataplasma di fango del tronco e frizioni al basso ventre è prodigioso, camminare a piedi scalzi all’aria aperta fortifica il sistema nervoso e facilita l’assorbimento di correnti elettromagnetiche dell’atmosfera; come sanno certi uccelli, l’argilla ingerita al mattino è un purificante, l’esercizio fisico favorisce il ricambio organico e il digiuno aiuta l’eliminazione.
La debolezza deriva da intossicazioni da putrefazioni intestinali, che elevano la temperatura interna e deprimono la vitalità dell’organismo; si guarisce con dieta vegetariana, in combinazione con bagni freddi d’aria e d’acqua e con il giornaliero bagno di sole o di vapore; il digiuno può essere ripetuto, è fatto a sola acqua o a sola frutta acquosa e insalata cruda; il digiuno purifica il sangue e ci libera dalle ostruzioni, ne beneficia intestino, stomaco e cuore, mentre il sangue si purifica.
Il fango freddo combatte la febbre interna, si prepara con terra non inquinata mischiata ad acqua, man mano che si riscalda, perde la sua azione decongestionante, perciò va cambiato; questo fango può essere riutilizzato, può essere usato anche per dolori locali, disinfiamma, purifica e cicatrizza. La terra non è agente d’infezione, anche il tetano si cura con fasciature di fango intorno al ventre e ai reni; nella terra gli organismi patogeni sono sterminati da batteri benefici, la terra accumula energie elettromagnetiche e solari, calma i dolori, disinfetta, fa scomparire la febbre, cura l’ulcera, decongestiona il ventre e riattiva la circolazione sulla pelle.
Per preparare il fango, la terra va prima passata al settaccio e poi va mischiata ad acqua fresca, il fango si estende su una tela di cotone e poi va applicato dove è localizzato il dolore o sul ventre e i reni; va rinnovato fino a cessazione del dolore, invece nella fasciatura del ventre rimane tutta la notte. La conseguente apparizione di foruncoli o eruzioni sulla pelle significa eliminazione di morbosità, anche il fieno greco aiuta la suppurazione; la terra impiegata, posta al sole e alle intemperie per una settimana, può essere riutilizzata.
Il sistema nervoso dirige nutrizione ed eliminazione, predispone le difese ed espelle le cose malsane con diarree, muco e suppurazioni; se qualche cosa d’estraneo entra nella bocca, il sistema nervoso produce tosse, starnuto e vomito, se il. sangue si carica d’umori malsani, la difesa nervosa predispone la loro espulsione mediante eruzioni, pustole e ulcere. Muco che esce da naso, bronchi, vagina e ano, assieme alle suppurazioni purulente, sotto la regia del sistema nervoso, purificano il corpo; anche dolore, infiammazione e febbre sono sistemi di difesa che operano sotto la regia del sistema nervoso.
Il sangue mantiene cellule e nervi, se è intorpidito e non è puro, offende i nervi, fino alla paralisi e alla morte; farmaci, vaccini, veleni e droghe favoriscono la paralisi delle difese naturali; il sangue si elabora nell’apparato digerente, si purifica nei polmoni, nella pelle, nei reni, nel fegato e nella milza; pertanto bisogna difendere la vitalità del sistema nervoso con una buona digestione, con una buona respirazione e con il sole.
Con i suoi orifizi, la pelle assorbe dall’atmosfera ossigeno e umidità ed elimina le scorie con le secrezioni delle ghiandole sudorifere, contenenti sostanze tossiche, minerali inorganici e acqua; perché funzioni perfettamente, la pelle ha bisogno di bagni d’aria, d’acqua, di luce e di sole, come le mucose interne, è collegata a capillari sanguigni e a terminazioni nervose. La circolazione del sangue è diretta dal sistema nervoso, dove c’è più sangue c’è più calore, accade nella febbre gastrointestinale.
La salute dipende dalla funzionalità della pelle, riportando alla superficie del corpo la febbre delle viscere, si torna alla salute. Per febbricitare la pelle si usa il freddo dell’aria e dell’acqua, generalmente si esegue un’orticazione, che produce irritazione nervosa, seguita da frizioni d’acqua, getti d’acqua, fasciature fredde e compresse fredde di panni umidi, applicati sul corpo; il bagno o lavaggio del sangue, con sole e vapore, si ha con il contrasto del calore e del freddo sulla pelle, che attrae il sangue dall’interno del corpo; per decongestionare le viscere è anche utile il bagno fresco di genitali e di tronco, inoltre fasciature fredde e cataplasmi di fango freddi, unite ad una dieta vegana, soprattutto a base di frutta e insalata cruda.
L’attività nervosa influenza traspirazione e reazione termica, favorendo la circolazione del sangue sulla pelle, il calore favorisce la traspirazione tramite le ghiandole sudoripare; la traspirazione, per conseguenza dell’evaporazione, raffredda la pelle, invece la reazione termica, ottenuta con il conflitto con il freddo, la riscalda. La traspirazione elimina le sostanze estranee, la reazione del calore, prodotta dal conflitto termico dell’aria e dell’acqua fredde sulla pelle, favorisce l’esalazione delle impurità dai pori; quando la pelle è pallida e fredda è incapace di purificare il sangue, quando è congestionata ci riesce, la traspirazione si ottiene con il calore, ottenuta per reazione mediante il freddo dell’aria e dell’acqua.
Attaccando la pelle con il freddo, la obblighiamo a difendersi con il calore delle viscere, infatti, dopo un bagno caldo, la temperatura della pelle si abbassa, il bagno freddo ottiene l’effetto opposto; il lavaggio o bagno del sangue con sole o vapore, seguito da abluzioni d’acqua fredda, provoca vasocostrizione e vasodilatazione sulla pelle, purificando il sangue attraverso i pori. Il sudore, raffreddando la pelle, la decongestiona, va lavato con un panno bagnato con acqua fredda.
La migliore acqua, anche per un bagno, è quella fresca di sorgente, carica d’energia solare ed elettromagnetica, va bevuta a sorsi; dopo un’applicazione d’acqua fredda, non bisogna asciugare il corpo; l’acqua fredda è uno stimolante che pone il corpo in conflitto termico, attraendo sulla pelle il calore dall’interno del corpo. Quando s’impiega acqua fredda, si ha una reazione di calore sulla pelle che riattiva il ricambio organico, attraendo sulla pelle gli umori malsani per l’espulsione, riequilibrando le temperature e decongestionando le viscere; tuttavia non bisogna praticare il bagno freddo d’immersione rapida, che può portare alla congestione polmonare e al blocco cardiaco, l’acqua fredda va applicata localmente e gradualmente.
Mentre l’acqua calda non produce reazioni favorevoli e pulisce solo la pelle e i pori e non dà reazioni, l’acqua fredda attiva il calore sulla pelle, il bagno freddo fortifica; basta spruzzare con l’acqua fredda il viso di una persona svenuta che questa torna in se, un’abluzione fredda stimola l’orinazione, una frizione d’acqua fredda ha un effetto calmante, aiuta gli infermi di cuore, consente di eliminare impurità e febbre interna.
Il ghiaccio applicato sulla pelle, sulla testa e o sul ventre con le borse di ghiaccio è nocivo, perché paralizza circolazione sanguigna e attività nervosa locale. Prima dell’applicazione d’acqua fredda, il corpo deve essere reso caldo, con esercizio fisico, orticazione, calore del sole e del vapore, borse calde; se sulla pelle c’è la febbre, l’applicazione d’acqua fredda è opportuna, ma va fatta a stomaco vuoto.
Nulla può fare meglio di una frizione d’acqua fredda su tutto il corpo, si pratica con un asciugamano piegato in quattro, inzuppato d’acqua fredda e strizzato, partendo dall’alto al basso, avanti e dietro il corpo; questa frizione va praticata più volte al giorno, favorisce circolazione, traspirazione e nutrizione; invece di una frizione intera, se ne può fare una parziale nelle parti da riattivare. L’abluzione è diversa dalla frizione perché l’asciugamano si passa sul corpo non strizzato.
Al malato devono essere applicate al letto sei frizioni giornaliere, agli infermi con la pelle fredda, prima d’ogni frizione, va praticata l’orticazione. La fasciatura consiste nell’avvolgere il corpo del malato in una tela bagnata d’acqua fredda e strizzata, si pratica su un corpo caldo a causa della febbre e attira sulla pelle le impurità e il calore interno, la pelle si congestiona e i pori si aprono, favorendo la traspirazione; questa fasciatura totale può rimpiazzate il bagno di vapore. Quando la febbre è molto alta, la fasciatura può essere preceduta da una frizione.
Le compresse sono costituite da un panno di cotone umido ricoperto da un panno di lana asciutto, si possono applicare in qualsiasi parte del corpo, rinfrescano e decongestionano; il getto folgorante d’acqua si può eseguire con la lancia, con un secchio o una altro recipiente contenente acqua, combatte anemia della pelle e scioglie il grasso eccessivo; come avviene con la frizione, si applica quando il corpo è ben caldo, lungo tutto il corpo, davanti e dietro.
Sempre nella logica dell’idroterapia, il bagno di Just si fa entro una vasca riempita d’acqua fredda per 10 cm, con gambe piegate, strofinando ventre e parti basse, in modo da tenera al fresco sedere e genitali, frizionandosi con le mani il resto del corpo; questo bagno va fatto giornalmente, è decongestionante e indicato per raffreddore, tosse, gola, udito e testa. Analogo ad esso è il bagno di tronco o busto, fatto con il bidet, e il bagno genitale, però l’acqua non deve essere inferiore ai 28 gradi e il bagno deve durare mezz’ora.
Il bagno di vapore purifica e disintossica, produce una reazione di calore sulla pelle, obbligandola ad eliminare le impurità, è detto anche lavaggio del sangue; con questa tecnica, la pelle prima è riscaldata dal vapore o dal sole e poi si passa alla orticazione o/e alla frizione d’acqua fredda; è l’acqua fredda che agisce e non il calore, invece la sauna, operando con il calore, può provocare uno choc; i bagni caldi producono una reazione fredda sulla pelle e favoriscono la febbre interna, invece l’acqua fredda sulla pelle, ristabilisce l’equilibrio termico, risveglia l’attività nervosa e accelera il ricambio organico.
Congestionando la pelle si produce febbre curativa sulla pelle e si combatte la febbre distruttiva delle viscere, attivando i pori e liberando tramite essi con la traspirazione veleni, acidi urici, sali minerali inorganici, medicine e tossine; per congestionare la pelle, prima si riscalda il corpo con bagni di sole o di vapore e poi si procede con abluzioni d’acqua fredda, operando con un asciugamano inzuppato e strizzato.
Il bagno di vapore va fatto all’intermo di un telo avvolgente o di un cassone sigillato, seduti su una sedia e avendo sotto dei recipienti che esalano vapori d’acqua riscaldata; finito il bagno si procede con sei o sette abluzioni e poi ci si corica a letto; con ciò si realizza il lavaggio del sangue, ricordando che si muore sempre per intossicazione del sangue, il vapore può essere prodotto anche con coda cavallina, fiori d’arnia o fieno greco, che hanno proprietà purificatrici ed emollienti.
Il clistere o enteroclisma con un litro acqua è decongestionante, rinfrescante e purificante, può contenere un cucchiaio di olio di glicerina o di limone; il corpo deve evacuare due volte al giorno, se un giorno si salta l’evacuazione, è utile la sua applicazione; il clistere libera il colon dagli escrementi, alleviando la febbre interna; anche i nervi dipendono dalla qualità del sangue che li nutre.
Il regno minerale serve al regno vegetale che serve a quello animale, la vita è ricambio organico, rinnovamento costante e trasformazione della materia, questo processo nel nostro corpo si chiama metabolismo; la pianta è il laboratorio in cui si trattano le sostanze minerali inorganiche della terra che diventano organiche, i frutti degli alberi contengono sostanze minerali organiche, energia elettromagnetica e solare, vitamine, enzimi, carboidrati, oli essenziali e proteine.
Oltre a nutrire, le piante hanno tante proprietà curative, la maggior parte sconosciute, la foglia di quercia riduce l’acidità di stomaco, finocchio e anice combattono i gas intestinali; i dolori di stomaco si combattono con liquirizia, menta e salvia. La coda cavallina purifica il sangue, pulisce stomaco, fegato e reni, arresta le emorragie, cura ferite e ulcere; di questa pianta si usa l’acqua ottenuta con il decotto, il vapore e la pianta stessa; è importante il lavaggio con l’acqua ottenuta con decotto di coda cavallina, come il cataplasma con polpa o pasta della stessa.
Nelle emorragie nasali si aspira per il naso il vapore o l’acqua di questa erba, la coda cavallina combatte febbre, infermità di reni, fegato, milza, vescica, vie urinarie, calcoli, arenella, emorroidi, alito fetido, lupus; la coda cavallina si prepara con un tempo d’ebollizione di 10 minuti, 100 grammi per litro; l’erba maciullata in un mortaio serve per i cataplasmi, come bevanda bastano 30 grammi per litro.
Con la polvere ricavata dalle sementi di fieno greco, combinata con decotto di coda cavallina, si prepara una pomata emolliente, utile contro i gonfiori, estrae gli umori corrotti, favorisce la cicatrizzazione; l’impasto deve stare sul fuoco due o tre minuti, disciolto in acqua serve per i gargarismi e irritazioni della gola. L’ortica combatte i reumatismi, cura la polmonite, decongestiona i polmoni, l’infusione delle sue foglie secche dissolve le mucosità del petto e purifica lo stomaco.
La ricotta fredda è un ottimo disinfiammante e decongestionante applicato sotto forma di cataplasma; resa come una pomata e avvolta in un pannolino di cotone, si applica su ulcere, bruciature, ascessi, dolori alle articolazioni e occhi. I purganti favoriscono l’infiammazione interna che porta alla sete, confusa con la disidratazione, come lassativo sono meglio due cucchiai di semi di lino messi a bagno in acqua naturale la sera precedente, magari uniti a prugne fresche o secche.
Il bagno freddo e la sauna sono proibiti ai malati di cuore, il bagno di vapore in cassone, seguito da abluzioni d’acqua fredda, purifica il sangue, attiva la circolazione, allevia il cuore afflitto da sostanze tossiche; la diarrea sparisce con la frutta cruda e il cataplasma di fango freddo sul ventre. Quando le tossine abbandonano il corpo ci può essere una perdita di forze e cefalee perché il corpo è in fase di recupero; il disturbo nasce dal fatto che le droghe hanno un effetto stimolante nell’organismo.
Le eruzioni cutanee, i flussi di muco, le fistole e i processi suppurativi rivelano l’attiva difesa organica con eliminazioni salvatrici, l’urina torbida e carica di sedimenti dimostra l’espulsione di sostanze nocive da parte di reni ancora efficienti. L’organismo elimina solo ciò che lo pregiudica, il prurito rivela l’espulsione di materie morbose attraverso la pelle, sparisce con la rigenerazione del sangue, in conseguenza di buona digestione e buona eliminazione cutanea.
Nella persona sana il bolo escrementizio deve esser evacuato almeno ogni 12 ore e non deve avere odore malsano, la pelle deve essere di colore roseo e calda, la respirazione deve essere profonda e attraverso il naso, la lingua deve essere pulita e l’espressione del viso deve essere serena. Per tutti, sani e malati, appena svegli è utile una frizione d’acqua fredda su tutto il corpo; la forza vitale e il sistema nervoso possono essere paralizzati dai farmaci.
In un ventre febbricitante anche il miglior cibo si corrompe, l’uomo con la cucina affebra le viscere. La legge proibisce di uccidere, mutilare e avvelenare, però è ciò che fa normalmente la medicina, che combatte i sintomi senza dare la salute, impedendo l’opera curativa della natura e trasformando con medicinali velenosi le malattie sintomatiche in malattie croniche, continuando la caccia ai microbi.
In Usa gli indici di mortalità più bassi si ebbero nel 1944, non oggi in regime di medicina molto più diffusa; la medicina è una vecchia commedia, è figlia d’interessi economici, tra i medici sono tanti ciarlatani, che vivono di trattamenti medici e d’infermità, creando dipendenza farmaceutica nei malati. Ogni malattia è una reazione dell’organismo che cerca di ricostituire la sua normalità, però la medicina cerca di soffocare le difese del corpo, abituando il corpo ai veleni, negli ospedali si fanno mutilazioni non necessarie; con l’aiuto del sistema immunitario, tutte le malattie sono curabili, i più fortunati sono le persone che non possono pagarsi i medici.
La medicina non è capace di normalizzare la circolazione sanguigna, i medici non vogliono che nessuno entri nel loro orto, come i preti, confessano; gli ospedali sono carceri per gli infermi. L’omeopatia ha torto perché vuole curare von veleni a dosi ridotte, non esiste un infermo con buona digestione e una persona sana con cattiva digestione. La febbre è un fenomeno di natura infiammatorie congestivi che irrita anche i nervi, è calore, quello delle viscere è distruttivo, nasce dall’infiammazione e dalla congestione delle mucose.
La medicina abbassa la febbre con medicine tossiche che bloccano la reazione nervosa, però la febbre sulla pelle è curativa, il malato non dovrebbe stare a letto, nel letto è più difficile digestione, eliminazione da parte della pelle e respirazione. Il raffreddore ha origine da pelle inattiva e anemica, però il freddo dell’aria tonifica la pelle; per curare il raffreddore bisogna congestionare la pelle e decongestionare le mucose interne, ripristinando l’equilibrio termico.
L’accumulazione di sostanze estranee localizzate, con gonfiore e infiammazione, dovuta ad intossicazione del sangue, dà luogo ad ascessi e foruncoli, che devono essere portati a suppurazione espellendo la sostanza morbosa; il processo può essere aiutato con bagni di sole o di vapore, cataplasmi locali di fango, bagni ai genitali e applicazioni di fieno greco. L’acido urico è prodotto dalle albumine delle proteine animali, da legumi, alcol e caffè, danneggia, fegato, reni e vescica, provoca reumatismi, gotta, artrite; l’allergia è difesa organica da sostanze estranee, si contrasta meglio se provoca eruzioni sulla pelle.
Le tonsille o amigdale difendono l’organismo dalle sostanze estranee, la loro infiammazione denuncia sangue guasto che deve essere purificato con buona digestione e attiva eliminazione da parte di pelle, reni e intestini; una volta estirpate è caricato di maggior lavoro l’appendice, che svolge analoga funzione e, a causa della cattiva alimentazione, s’infiamma anch’essa, viene a sua volta estirpata e così si accorcia la vita.
L’anemia è dovuta ad alterazione del sangue, mancanza di ferro, intossicazione da mercurio, piombo, arsenico, se ne ha colore pallido, piedi e mani freddi, dolori di testa; per combatterla, bisogna ripristinare l’equilibrio termico, respirare aria, mangiare cibo vegetale, ricco di ferro organico, fare orticazioni e frizioni d’acqua fredda sulla pelle, fare lavaggio del sangue a vapore o al sole.
La causa delle emorroidi sta nella cattiva alimentazione e nella cattiva digestione, l’uscita del retto è dovuta alla stitichezza, le fistole dell’ano sono un canale di sfogo e non si devono suturare, perché si soffocherebbe la difesa trattenendo all’interno le impurità; le emorroidi sono favorite dal consumo di cibi animali, soprattutto di carne di maiale, soprattutto conservata, sono figlie della stitichezza, attraverso esse l’organismo scarica sostanze malsane; possono essere alleviate dal cataplasma di fango sul ventre.
L’anuresi o sospensione della funzione urinaria è causata da un’infiammazione dell’uretra o della prostata che porta all’infiammazione dei reni, si cura con clistere, cataplasma di fango, frizioni d’acqua, lavaggio del sangue e dieta. La dilatazione dell’arteria aorta, che si origina nel ventricolo sinistro del cuore, deriva dall’intossicazione del sangue, da disordini digestivi e da deficiente eliminazione della pelle.
Le arterie trasportano il sangue dal cuore ai capillari e s’infiammano con il sangue viziato, a causa di disordini digestivi, di cattiva attività eliminatrice della pelle e delle medicine; l’arteriosclerosi è l’indurimento delle pareti delle arterie che rende difficoltosa la circolazione, nasce pure da cattive abitudini alimentari. L’artrite è l’infiammazione delle articolazioni, si cura con frizioni d’acqua e cataplasmi di fango.
L’asma si riconosce dalla respirazione forzata e colpisce cuori e polmoni, nasce dal cattivo funzionamento dell’intestino e dalla febbre interna, l’intossicazione del sangue procura infiammazione del diaframma e ne riduce la funzionalità respiratoria, i colpi di tosse per espellere il catarro indeboliscono il cuore; l’asma non è una malattia incurabile, è dovuta alle solite cause e si cura alla solita maniera.
Le convulsioni nascono da intossicazione e febbre gastrointestinale. I bronchi sono condotti cartilaginei che partono dalla trachea e si stendono nell’interno dei polmoni, introducono ed espellono aria, le malattie dei bronchi sono causate da aria viziata, dalle fermentazioni putride, dalla febbre interna, dalla inattività della pelle e dalla irritazione delle mucose. Il bubbone è una piaga agli organi genitali generata da infiammazione, causata da sangue viziato.
I calcoli si fermano nella cistifelia, nel fegato, nel pancreas, nei reni, nella vescica, nella prostata, negli ureteri; le coliche che tentano di espellerli sono dolori spasmodici, possono essere intestinali, epatiche, renali e mestruali. Il cuore è una pompa che lavora assieme ai polmoni, attraverso le arterie trasporta il sangue nel corpo, anch’esso è colpito dalla febbre interna, che fa aumentare le pulsazioni e congestiona i polmoni, riducendone la capacità respiratoria.
Con 130 pulsazioni al minuto il sangue permane nel tronco e la pelle perde il suo calore, il sangue impuro irrita le mucose del cuore, il muscolo cardiaco della persona obesa è ricoperto di grasso che lo sottopone ad uno sforzo maggiore, l’indurimento delle arterie gioca lo stesso ruolo, la stitichezza mette sotto sforzo il cuore. E’ un errore credere che la circolazione dipende solo dal cuore, sono i polmoni che rendono costante l’afflusso del sangue nel corpo, mentre il cuore regola le valvole al massimo per prevenire emorragie; la pressione sanguigna è in relazione con la funzionalità del cuore, con la viscosità del sangue e la restrizione dei vasi.
Il diabete nasce quando l’organismo non riesce ad assimilare tutti gli zuccheri degli alimenti e li espelle con l’orina, è caratterizzato da acidità del sangue e febbre interna, richiede la normalizzazione dell’attività digestiva; il diabetico emette una grande quantità d’orina, beve molto, ha grande appetito e dimagrisce, le sue ferite si trasformano in ulcere suppuranti mediante le quali il sangue cerca di purificarsi, si cura con alimentazione vegana e pane integrale.
Chi si nutre di frutta e insalata cruda non soffre di carie, la carie rivela cattiva digestione, cattivi batteri nella bocca e intossicazione del sangue. L’infiammazione delle membrane interne della laringe porta a manifestazioni d’asfissia, è dovuta a disordini digestivi, deficiente eliminazione cutanea e fermentazione intestinale. La dissenteria è un’infiammazione intestinale con febbre interna che produce frequenti evacuazioni con sangue, pus e muco, il malato si disidrata ed ha continuamente sete, la pelle è anemica, le ragioni della malattia sono le solite.
Il dolore è l’eccitazione dei nervi sensitivi ed è un campanello d’allarme, i calmanti addormentano i nervi intossicandoli. Le cattive digestioni delle donne incinte e la stitichezza, fanno gonfiare le mucose interne e la massa intestinale, l’utero s’irrita e si rende più difficile l’espulsione del feto; la stitichezza è la madre del parto cesareo, con il parto naturale, il latte per l’allattamento generalmente non manca, con la dieta giusta, il parto naturale non rappresenta problemi.
Per prevenire la degenerazione della specie, la natura ha previsto l’aborto naturale, però anche disordini digestivi, stitichezza e veleni medicinali lo favoriscono; le emorragie vaginali, uretrali, nasali, polmonari e cerebrali sono conseguenza di una congestione dovuta alla pressione del sangue e allo stato dei vasi. La mancanza di latte nella madre dipende dall’alterazione dell’apparato digerente, la causa principale è la stitichezza. L’infiammazione può rendere difficoltoso il passaggio dell’orina, con restringimento dell’uretra; l’orchite è l’infiammazione dei testicoli per congestione sanguigna; l’infiammazione della prostata è originata dalla stitichezza e dalla ritenzione dell’orina.
Il sangue puro garantisce nervi sani e buon nutrimento del corpo, il sistema nervoso distribuisce le energie a tutto il corpo, la pazzia dipende dalla debilitazione della cellula nervosa. L’intossicazione degenera i tessuti nervosi, provocando anche la paralisi del soggetto, questo processo è favorito dalle putrefazioni intestinali e dalla febbre interna; la medicina ostacola le difese organiche e paralizzano il sistema nervoso.
L’emorragia cerebrale dipende dal cattivo stato dei vasi sanguigni, da cattiva digestione e da arteriosclerosi; con l’aumento della temperatura interna, aumenta anche la pressione del sangue nei polmoni e nel cervello ed alcuni vasi si possono rompere; sono però sconsigliate le borse di ghiaccio sulla testa. La paralisi è determinata da difficile circolazione del sangue nel cervello, dovuta a droghe e intossicazione, è dovuta a sangue alterato, disordini digestivi e farmaci.
L’epilessia, che su manifesta con convulsioni, perdita di conoscenza e caduta del malato, è dovuta ad impurità del sangue e putrefazioni intestinali, ad infiammazione, febbre interna e pelle inattiva. I disturbi mentali sono caratterizzati da febbre interna e pelle inattiva, l’isteria è un’anormalità nervosa dovuta ad impurità del sangue, intossicazione, stitichezza e febbre interna; la nevrastenia è dovuta a sangue viziato da cattive digestioni e da farmaci.
Le nevralgie colpiscono nervo sciatico, nervo trigemino e zona lombare, dipendono tutte dalla febbre interna; la nevralgia del nervo sciatico dipende dal lavoro forzato dei reni, conseguenza dei disordini digestivi e dell’insufficiente eliminazione della pelle. Le meningi sono le membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale, la meningite è un’infiammazione caratterizzata da dolori di capo, perdita di conoscenza e convulsioni; nasce con lo squilibrio termico dovuto ai disordini intestinali.
Tutte le malattie sono crisi eliminatrici di veleni, se si vuole purificare il sangue non vanno soffocate, durante il loro decorso, si possono espellere litri di pus e d’umori corrotti dal corpo; macchie sulla pelle ed eruzioni sono indice di difesa organica e di purificazione. La sifilide è curata con mercurio e arsenico, che sono velenosi, ledono i nervi e ostacolano la guarigione, anche il decorso di questa malattia è favorita da sangue cattivo, da cattiva digestione e dai veleni interni. La blenorragia è infiammazione delle mucose vaginali, si manifesta con la suppurazione delle vie urinarie, con la quale il corpo espelle gli umori malsani, purificando l’organismo attraverso via uretrali e vaginali; i lavaggi a base d’astringenti arrestano l’espulsione di quelle sostanze, obbligando il corpo a ritenere quanto doveva essere espulso.
La saliva della bocca trasforma fecole e amidi in glucosio, la digestione è resa difficile da una cattiva insalivazione, nello stomaco gli alimenti sono trattati dal succo gastrico secreto dalle ghiandole della mucosa stomacale, l’alimentazione vegetariana normalizza la digestione dell’intestino tenue e purifica il sangue. La dilatazione dello stomaco si ha per congestione e infiammazione dello stesso, a causa delle fatiche digestive; l’eccesso di catarro nello stomaco nasce da irritazione delle mucose, con infiammazione e dolori di testa, pelle inattiva, lingua sporca, estremità fredde, alito cattivo; se il catarro è presente nello stomaco e nell’intestino, si parla di catarro gastro-intestinale.
L’acidità di stomaco è determinata da fermentazioni malsane che alzano la temperatura del tubo digerente, è data da alimentazione sbagliata e può portare all’ulcera originata da infiammazione delle mucose; l’ulcera dello stomaco è favorita da carne, latte, zucchero industriale, cibi troppo caldi o troppo freddi, alcol, caffè, da poca masticazione e dai farmaci, è caratterizzata da dolori di stomaco e perdite di sangue; l’ulcera si cura con un’alimentazione alcalina.
Intestino tenue e intestino crasso sono separati da una valvola, le sostanze alimentari sono assorbite dall’intestino tenue, se gli escrementi sono liquidi (diarrea) vuol dire che gli alimenti non sono bene utilizzati, se sono secchi (stitichezza) evidenziano intossicazione del sangue, se hanno odore malsano, evidenziano putrefazione intestinale. Il dolore di testa sparisce scaricando le impurità, la febbre interna sparisce con le evacuazioni regolari, l’intossicazione sparisce con la diarrea transitoria.
Il lavoro e la combustione generano calore, la digestione genera calore e febbre interna, che porta alla putrefazione ed all’intossicazione; gli alimenti freschi rinfrescano e quelli cotti, quelli innaturali e le proteine animali febbricitano; la congestione interna favorisce raffreddamento di pelle ed estremità. La diarrea è un sintomo dello stato infiammatorio e catarrale dell’intestino, l’enterocolite è infiammazione e irritazione delle pareti interne dell’intestino, causata da fermentazioni malsane.
Quando l’infiammazione interessa solo l’intestino tenue si parla di enterite, con la colite, l’infiammazione colpisce l’intestino crasso, se si estende anche all’intestino tenue, si parla di enterocolite, con le evacuazioni regolari è eliminato anche muco e il corpo si riequilibra. Le ulcere intestinali favoriscono emorragie durante l’evacuazione; il cancro agli intestini è dovuto a stitichezza, putrefazione e febbre interna, ha tracce di muco e di sangue.
L’appendice neutralizza l’azione tossica delle putrefazioni intestinali associate alla stitichezza, costituisce una difesa organica, la sua asportazione accorcia la vita del soggetto, si ammala per infiammazione. La stitichezza dipende da vita sedentaria e cattiva alimentazione, l’attività intestinale è d’origine nervosa e dipende dalla purezza del sangue; l’alimentazione innaturale, cinture strette e busti ritardano il movimento intestinale.
I lassativi favoriscono infiammazione cronica, irritano e congestionano le mucose, aumentando la febbre interna, le droghe paralizzano la funzione intestinale. Le feci contengono rifiuti tossici, se sono trattenute per stitichezza, provocano putrefazione intestinale, perciò le tossine sono riassorbite dal sangue, avvelenando organi interni e sistema nervoso, determinando malattie croniche, varici, flebiti, emorroidi, affezioni alla pelle e tutte le altre malattie; la medicina cura la stitichezza con preparati a base oleosa che sono impermeabili e ostacolano l’assorbimento dei cibi da parte dei villi intestinali.
Il fegato è la ghiandola interna più grande, è collegato alla cistifelia o sacchetto biliare, che raccoglie la bile prodotta dal fegato ed espulsa attraverso l’intestino; la bile serve a depurare le sostanze estranee alla digestione, se non è evacuata, avvelena il sangue. Il fegato purifica il sangue venoso ed i prodotti della digestione, emulsiona i grassi, purifica l’intestino e, per mezzo della bile, favorisce l’espulsione dei rifiuti.
La congestione del fegato lo costringe e ritenere sostanze tossiche e poi ad espellerle con la bile, stitichezza e alcol sono nemici del fegato che n’è congestionato cioè infiammato e ingrossato; la sede dei calcoli biliari è la cistifelia, sono conseguenza di disordini alimentari e di stitichezza, favoriscono le coliche epatiche che sono tentativi d’espulsione dei calcoli dalla cistifelia, che poi sono espulsi con gli escrementi.
L’itterizia è caratterizzata dalla presenza di bile nel sangue e da pelle gialla, la malattia nasce dalla difficoltà della bile ad essere eliminata, accade ciò quando il fegato s’infiamma, il catarro ostruisce il condotto biliare e la bile è riassorbita nel sistema venoso. La milza contrasta le sostanze tossiche contenute nel sangue, a causa di farmaci e cattiva alimentazione, s’irrita e s’infiamma.
Il cancro nasce da uno stato generale d’infermità dell’organismo e da cattivo sangue; generalmente però, il corpo isola le sostanze dannose non espulse, perché non circolino liberamente danneggiando organi vitali interni. La cancrena è la morte dei tessuti per mancanza di circolazione, per intossicazione e per errata nutrizione, si manifesta nell’alcolismo; dipende dall’eccessiva accumulazione di sostanze estranee, si presenta spesso nelle estremità, dove è minore la circolazione.
La febbre esterna è un fenomeno d’origine infiammatoria, congestivi e nervosa, nasce quando i nervi sono irritati, è un sintomo benefico che dimostra che l’organismo reagisce; invece la febbre gastro-intestinale è la vera unica malattia, con essa gli alimenti ristagnanti irritano le mucose e provocano un aumento della temperatura interna; diminuisce il calore naturale della pelle e aumenta il battito del cuore, pian piano la persona cessa di vivere per denutrizione e intossicazione. Il sangue puro nasce dalla fermentazione dei cibi a 37 gradi, le eruzioni cutanee sono importanti processi di difesa organica, che hanno lo scopo di espellere sostanze estranee, salvaguardare organi interni e purificare il sangue.
La scarlattina e morbillo sono processi per la messa a punto delle difese di un organismo che cresce, i vaccini ostacolano questi processi; il colera è caratterizzato da una violenta febbre gastrointestinale, con diarrea e sete, come il tifo è favorito da intossicazione generale ed un sistema immunitario debilitato. Il tifo petecchiale, caratterizzato da febbre ed eruzioni cutanee, è causato dal morso do un pidocchio, che non ha effetto se il sangue è puro; la gola infiammata nasce da disordini digestivi e da deficiente eliminazione della pelle.
Gangli e linfonodi raccolgono sostanze dannose del sangue e le eliminano, perciò s’infiammano e si gonfiano per azione irritante, è un errore estirparli; anche le secrezioni ghiandolari costituiscono difese dell’organismo e servono a purificare; esistono ghiandole lacrimari, salivari, uditive, genitali, mammarie e della pelle. Tra le ghiandole, il fegato produce la bile, filtra i prodotti della digestione ed espelle le impurità con la bile, le ghiandole della pelle liberano le tossine con il sudore e il sebo, che è un grasso colesterolo, attraverso i pori.
La ghiandola tiroide è posta tra laringe e trachea, oltre a rilasciare ormoni, distrugge sostanze nocive, il gozzo è l’ingrossamento della tiroide a causa d’alimentazione sbagliata; invece di eliminare il disordine organico, la tiroide viene estirpata, con gravi conseguenze. La gotta è contrassegnata da gonfiore negli arti inferiori per concentrazione d’acido urico, è causata da eccessiva alimentazione, soprattutto d’origine animale.
L’emissione di catarro è una crisi curativa, l’influenza è un processo difensivo a tutela di polmoni, reni, cuore; febbre e brividi rivelano lo squilibrio termico che richiede di rinfrescare l’apparto digerente; anche l’ernia nasce da putrefazione intestinale e con sforzi, con la solita cura si può guarire. L’idropisia è accumulo d’umore acqueo nella cavità peritoneale, è dovuta a carente eliminazione da parte di reni e pelle, questo liquido provoca disturbi al cuore e ai polmoni. L’edema è l’accumulazione di liquido sieroso nella pelle, conseguenza dell’intossicazione del sangue, l’’insonnia deriva da disordini digestivi e fermentazioni intestinali che irritano i centri nervosi.
Le morbosità del ventre cercano sfogo negli orifizi del cranio, cioè occhi, naso, gola e udito (otite) la quale pare anche causata dal consumo di latte; se le mucose nasali sono infiammate, è ostacolata anche la respirazione. La fonte del malessere è sempre la febbre gastrointestinale, anche il muco del raffreddore rappresenta una difesa organica, il raffreddore o raffreddamento denuncia uno squilibrio termico, con pelle ed estremità fredde, febbre interna e polso accelerato; è legata all’indigestione, attraverso il muco, il corpo tenta di liberarsi dei veleni.
I vermi parassiti dell’intestino sono i piccoli ossiuri, i grandi ascaridi e i grandissimi vermi come la tenia, i primi due nascono da uova di parassiti nei vegetali, il terzo da parassiti delle carni crude, soprattutto di maiale. Questi vermi si sviluppano in un intestino adatto ad accoglierli, perché l’intestino sano espelle le uova con il bolo fecale, si combattono con aglio, cipolla, carota, fragole, noci, frutta fresca, orzata, semi di zucca, olio di ricino.
Gli orecchioni sono infiammazioni delle ghiandole salivari situate sotto gli orecchi, la peritonite è l’infiammazione della cavità addominale, causata da un tubo digerente malsano, può nascere anche da rottura dell’appendice e da ulcere allo stomaco perforate. Anche la calvizie denuncia stitichezza, intossicazione, impurità del sangue, carenza di minerali organici e cattiva digestione. La pleurite è infiammazione della pleura che ricopre i polmoni, con liquido tra pleura e polmoni, si cura alla solita maniera, la respirazione dei polmoni è ostacolata da aria viziata, da fermentazioni intestinali e cibo animale che favorisce la febbre gastrointestinale; microbi e febbre sono effetto del terreno impuro e non causa di patologia.
La polmonite o infiammazione del polmone fa espellere una saliva con tracce di sangue, la causa è sempre la febbre gastro-intestinale; la sinusite è l’infiammazione delle mucose delle cavità dei seni posti sopra il naso, conseguenza di stitichezza e febbre gastrointestinale. Ia tisi è data da incapacità respiratoria per congestione polmonare, con febbre interna e accelerazione del battito cardiaco.
La tubercolosi compromette pelle, ossa e organi interni, è causata da febbre interna, da intossicazione e putrefazione intestinale; tisici e tubercolotici devono respirare aria pura, avere alimentazione vegana e far traspirare la pelle. Il rachitismo è causato dalla mancanza di vitamine e minerali nella madre al momento della gestazione e dalla mancanza d’allattamento materno.
Il reumatismo è dovuto a mancanza di cibi vegetali, a favore di quelli animali e alcol, l’acido urico si deposita nelle articolazioni, generando dolori e gonfiori; i reni depurano il. sangue da urea, acido urico, cloruri, sali minerali inorganici e droghe medicinali; se non riescono nella loro opera, in sinergia con la pelle e il fegato, si ha l’avvelenamento del sangue, con tutte le malattie da difetti d’eliminazione. La scabbia é dovuta alla morsicatura della femmina di un acaro, dà luogo a vescichette giallicce ed è contagiosa, si cura con frizione d’acqua fredda, bagno di vapore, cataplasma di fango e alimentazione vegana.
Il sangue è formato nel tubo digerente, è purificato da polmoni, reni e pelle, la sua impurità è dovuta ad aria viziata respirata, cattive dige